1871Vol. in -8 (13,5 x 20 cm.), legatura d'epoca cartonata marmorizzata arancio e nero, scritte al dorso, fogli non rifilati, brossura editoriale originale preservata all'interno, pp. 269, (3). Fogli interni impolverati e leggermente ammaccati, qualche fioritura sparsa, nel complesso in discrete condizioni (copertina integra e ben legata). ---
2020brossura Che cos'è il benessere? È una domanda che interessa varie discipline (etica, bioetica, medicina, economia, politica, psicologia) e a cui il testo risponde cercando di chiarire un concetto tanto vago quanto ampiamente dibattuto. Proponendo un'attenta analisi delle principali concezioni del benessere presenti nel panorama filosofico contemporaneo (distinte in teorie soggettive, oggettive e miste), il volume offre argomenti a sostegno di un particolare approccio, indicandolo come il più adeguato in termini di coerenza e corrispondenza alla vita quotidiana. Nonostante il benessere sia un concetto aperto, è possibile dipanarne gli equivoci e darne una definizione che tenga conto di un'evidente verità: il benessere è qualcosa che necessita del parere dell'interessato per essere completamente determinato.
Barcelona, Editorial Anthropos, 1986, in-8 piccolo, br. editoriale, pp. 364. Poche sottolineature a matita, per il resto ottimo.
1949in-8° (cm 21,5 x 15,5); pp. 335; leg. in brossura ed. in cartoncino leggero, piatto ant. di color testa di moro con titolo a caratteri di colore giallo e bianco, dorso liscio con titolo a caratteri neri; frontespizio a caratteri neri; testo a cura di Paul Guillaume (1878-1962, psicologo francese, principale rappresentante francese della Psicologia della forma o Psicologia della Gestalt, insegnò psicologia generale, dal 1940 al 1948, presso l'università della Sorbona di Parigi), con traduzione di Alberto Marzi (1907-1983, direttore dell'Istituto di Psicologia dell'Università di Firenze, libero docente in Psicologia Sperimentale presso l'Università di Bologna, docente ordinario di Psicologia presso l'Università di Bari, fondatore, sempre a Bari, dell'Istituto di Psicologia, nato e morto a Firenze); numerose ill.ni in b/n nel testo. Rif.: IT\ICCU\CUB\0333766. Cond.: lievi segni d'uso alla copertina, con abrasioni e piccola mancanza alle cuffie del dorso; opera in buone condizioni generali.
1972Volume brossurato in cartoncino rigido lucido. . Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli, con alcune sottolineature di penna. Numero pagine 462. USATO
1947Guido Calogero Saggi di etica e di teoria del diritto. , Laterza 1947, Libro in condizioni mediocri, presenta copertina usurata e pagine interne ingiallite Mediocre (Poor) . 259
1822réf. 1157101822 A Paris, Béchet Ainé, Libraire, Quai des Augustins / A Rouen, Béchet, Libraire, Rue Grand-Pont - 1822 - In-8, broché - 185 p.
1943réf. 100145911Cruz del sur 1943 in12. 1943. Broché.
2012brossura
2017ill., br. Qual è il nostro sguardo sulla guerra? In che modo i nuovi media hanno trasformato i conflitti e hanno mutato il nostro modo di guardare gli eventi bellici rispetto al XIX secolo? Che rapporto esiste tra la percezione (o la crescente anestesia) in relazione alla violenza bellica e i media che la mostrano (o la rimuovono)? Le guerre da sempre sono portatrici di violenza, sangue, morte; sono situazioni nelle quali prendono corpo di volta in volta modi concreti di intendere lo spazio politico, in cui si realizza uno specifico modo di vivere dell'uomo. A un secolo dallo scoppio della Prima guerra mondiale - la prima guerra fotografata in massa, in modo diffuso e dissonante -, a settant'anni dalla Liberazione e dalla chiusura dei campi di sterminio, questa raccolta di studi intende tornare a riflettere su alcuni momenti fondamentali di trasformazione della guerra all'interno della storia contemporanea, a partire dalle immagini cui tali eventi bellici sono connessi. Se le guerre sono i luoghi di esplosione della violenza pura, le immagini ci aiutano a capire se e come i paesaggi che hanno preso forma intorno al fuoco della guerra sono cambiati nel corso del tempo. Le immagini danno un volto alla guerra, indicano il senso (e l'assenza di senso) di un conflitto, in modo consapevole o meno sono prese di posizione politica nella storia.
2017ill., br. Qual è il nostro sguardo sulla guerra? In che modo i nuovi media hanno trasformato i conflitti e hanno mutato il nostro modo di guardare gli eventi bellici rispetto al XIX secolo? Che rapporto esiste tra la percezione (o la crescente anestesia) in relazione alla violenza bellica e i media che la mostrano (o la rimuovono)? Le guerre da sempre sono portatrici di violenza, sangue, morte; sono situazioni nelle quali prendono corpo di volta in volta modi concreti di intendere lo spazio politico, in cui si realizza uno specifico modo di vivere dell'uomo. A un secolo dallo scoppio della Prima guerra mondiale - la prima guerra fotografata in massa, in modo diffuso e dissonante -, a settant'anni dalla Liberazione e dalla chiusura dei campi di sterminio, questa raccolta di studi intende tornare a riflettere su alcuni momenti fondamentali di trasformazione della guerra all'interno della storia contemporanea, a partire dalle immagini cui tali eventi bellici sono connessi. Se le guerre sono i luoghi di esplosione della violenza pura, le immagini ci aiutano a capire se e come i paesaggi che hanno preso forma intorno al fuoco della guerra sono cambiati nel corso del tempo. Le immagini danno un volto alla guerra, indicano il senso (e l'assenza di senso) di un conflitto, in modo consapevole o meno sono prese di posizione politica nella storia.
1987In 8° br. fig. col. pp. 238, con ill.ni b/n, ben tenuto
2022br. In questi scritti emergono tratti distintivi del vissuto cristiano, rispetto ad altri che possono essere sottoposti a una teorizzazione soltanto filosofica. Si tratta di temi - Fede, Religione, Esperienza - di rilevanza perenne, particolarmente sentiti nell'età moderna e postmoderna, e attuali nel dibattito sul rapporto tra la specificità esistenziale di una fede e la genericità della disposizione religiosa. Guardini li affrontava già nel 1934, distanziandosi in modo preciso dalla soluzione radicale della «teologia dialettica» di Karl Barth, che invece opponeva fede e religione. Lo scritto sulla fede nella grazia e la coscienza della colpa anticipa le odierne discussioni sulla caduta del senso del peccato, sui riduzionismi sociologici e psicologici, sulla possibilità di cogliere l'esigenza del perdono, nella comunità ecclesiale e nella società umana.
2012br. Lo scopo di questo libro, pensato come guida per un corso-seminario, è di venire in aiuto a tutti coloro che, per professione o per vocazione, si trovano ad avere a che fare con altre persone, con compiti di direzione o comunque di responsabilità. Dove si esige saggezza, capacità di discernimento e di collaborazione. È una guida a confrontare i propri atteggiamenti con i valori fondamentali dell'immagine cristiana di 'uomo' e un invito a riflettere, ad esercitarsi in una modalità di direzione conforme non solo alla sapienza di tutti i popoli, ma soprattutto alla tradizione cristiana. Dirigere con valori può dare gioia e pace interiore, può rendere più autentici, e non solo capaci di usare strumenti destinati a garantire prestazioni sempre maggiori. Nel tempo l'esperienza di una leadership fondata e orientata su valori può portare a risultati migliori di quanto non permettano di raggiungere i principi a corto respiro dell'odierno management di impresa. Soprattutto può favorire l'armonia con se stessi, e questa è certamente la premessa più importante per una buona direzione. Solo stando bene con se stessi si possono avere buoni rapporti nel dirigere, e in questo modo si può anche contribuire a rendere la nostra società più umana e più degna di essere vissuta.
2018br. In tempi come quelli in cui viviamo sembra quasi un'utopia utilizzare il termine "donare", ancor più se si parla di business, denaro e profitto. Ma cosa pensereste se vi dicessimo che l'economia del dono è la più grande economia del mondo? Il Gruppo GAM, sin dalla sua nascita, ha deciso di basare la propria politica aziendale su un concetto fondamentale: il business etico. Attraverso le pagine di questo libro racconteremo la nostra storia, passando per le tappe fondamentali di un percorso che ci ha portato alla ferma convinzione che si possa donare senza chiedere nulla in cambio. In questo viaggio vogliamo condividere con voi la nostra visione, affinché possa essere un valido strumento per superare qualunque ostacolo si presenti davanti al vostro cammino.
198221 cm, brossura editoriale; p. 79. Presentazione di Giannozzo Pucci
Livorno, R. Giusti, 1903, in-16, br. edit., pp. VIII, 120, (8). ("Biblioteca degli Studenti").
2007Mm 130x210 Collana "Tragelaphos". L'Avvenire dei Lavoratori, quaderni 2007.3-4 - Brossura editoriale di 190 pagine. Edizione italiana a cura di Vera Pegna. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1959réf. 8706SPES 1959 233 pages in8. 1959. broché. 233 pages. Ouvrage collectif publié en 1959 par le Groupe Lyonnais d'études médicales philosophiques et biologiques rassemblant les contributions de plusieurs auteurs (médecins philosophes théologiens) autour de la thématique de l'échec humain. Le livre présente une réflexion interdisciplinaire issue des sessions de travail du groupe
2021br. Questo libro offre un contributo alla riflessione sulle implicazioni della tecnica per la vita dell'essere umano, in un tempo nel quale la tecnica è motivo di fervente entusiasmo e di crescenti timori. Vuole aiutare a comprendere le ragioni di chi sostiene che l'impetuosa accelerazione del progresso tecnico-scientifico potrà dischiudere una nuova era, nella quale sarà possibile prendere congedo dai limiti e dalle vulnerabilità che caratterizzano l'umanità così come conosciuta finora e edificarne una nuova e migliore. È questo l'obiettivo del movimento postumanista, un arcipelago variegato di sigle e di autori accomunati dalla fiducia nel valore emancipatore della tecnica e nella possibilità, grazie a essa, di costruire una nuova umanità.
2021br. Questo libro offre un contributo alla riflessione sulle implicazioni della tecnica per la vita dell'essere umano, in un tempo nel quale la tecnica è motivo di fervente entusiasmo e di crescenti timori. Vuole aiutare a comprendere le ragioni di chi sostiene che l'impetuosa accelerazione del progresso tecnico-scientifico potrà dischiudere una nuova era, nella quale sarà possibile prendere congedo dai limiti e dalle vulnerabilità che caratterizzano l'umanità così come conosciuta finora e edificarne una nuova e migliore. È questo l'obiettivo del movimento postumanista, un arcipelago variegato di sigle e di autori accomunati dalla fiducia nel valore emancipatore della tecnica e nella possibilità, grazie a essa, di costruire una nuova umanità.
2022br. Lo sport rappresenta un potente veicolo formativo, capace di incidere sugli stili di vita e sulle modalità di pensiero delle persone. Affinché la lezione dello sport sia realmente positiva, è però necessario che tale ruolo educativo sia riconosciuto e incoraggiato. Se ciò non avviene, la pratica sportiva continua a veicolare valori, ma corre il serio rischio di favorire il diffondersi di quelli negativi. Vincere diventa così l'unica cosa che conta e questo apre la strada a tutta una serie di pratiche e comportamenti palesemente antisportivi, doping in primis. Il volume, dedicato al rapporto tra sport, valori e inclusione sociale, vuole contribuire alla promozione di una rinnovata cultura sportiva. A tal fine si propone di mettere al servizio di associazioni, scuole e istituzioni sportive le competenze necessarie a fare della pratica sportiva una reale occasione di crescita umana e civile.
2022br. Nelle nostre azioni quotidiane siamo tenuti a perseguire l'esito massimamente buono? La perfezione rappresenta un ideale a cui tendere con costanza nella nostra traiettoria antropologica? L'originario quesito platonico, presente nella Repubblica, sul perché essere giusti può essere radicalizzato sino al punto da esigere che si agisca in maniera moralmente perfetta? Il presente lavoro è animato da tali quesiti e sviluppa alcune argomentazioni a favore di una posizione anti-perfezionista. Particolare attenzione è dedicata al concetto di supererogatorio, che definisce atti moralmente buoni, ma non obbligatori. L'opera sviluppa una serie di indagini di natura storico-filosofica sul pensiero antico, su quello medievale di ispirazione cristiana e su quello moderno, fino ad arrivare al contemporaneo dibattito di etica normativa. L'esito è quello di portare alla luce un approccio complesso, e non riduzionistico, alla dimensione etica, nel tentativo di confermare alcune delle intuizioni che caratterizzano l'esperienza morale di ognuno di noi.
1993v + 255pp., softcover, 24cm., VG, (Royal Institute of Philosophy supplement" nr.35)