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2021brossura Se nell'era della post-verità la competenza degli esperti è oggetto di continui attacchi, la figura dell'esperto morale è da sempre vista con un certo scetticismo. Riconoscerne l'esistenza implica ammettere che alcune persone sono moralmente superiori ad altre e richiede di determinare la natura della loro superiorità. Dobbiamo immaginare l'esperto morale come una persona virtuosa o come uno specialista in fatto di dilemmi etici? E quale contributo possiamo aspettarci dall'esperto morale all'interno delle nostre comunità? Il volume si propone di rispondere a queste domande e offrire una concezione originale dell'expertise in campo etico, a partire dagli studi più recenti in etica delle virtù ed epistemologia morale.
2021brossura Se nell'era della post-verità la competenza degli esperti è oggetto di continui attacchi, la figura dell'esperto morale è da sempre vista con un certo scetticismo. Riconoscerne l'esistenza implica ammettere che alcune persone sono moralmente superiori ad altre e richiede di determinare la natura della loro superiorità. Dobbiamo immaginare l'esperto morale come una persona virtuosa o come uno specialista in fatto di dilemmi etici? E quale contributo possiamo aspettarci dall'esperto morale all'interno delle nostre comunità? Il volume si propone di rispondere a queste domande e offrire una concezione originale dell'expertise in campo etico, a partire dagli studi più recenti in etica delle virtù ed epistemologia morale.
rif. 104489Paris, Bernard Grasset 1947, 190x120mm, 121pages, broché. Petites déchirures sur le haut et le bas du dos, intérieur propre.
2020br. Pubblicato nel 1961 e da allora letto e riletto da almeno tre generazioni, "Cavalcare la tigre" di Julius Evola è anzitutto una pietra di paragone, un fuoco di sbarramento che può attraversare solo chi ha giurato vendetta alla modernità ma, per una ragione o per un'altra, non è intenzionato ad abbandonarla, vedendo nel nichilismo anzitutto una sfida, una prova capace di rivelare un sistema di valori che non è né di ieri né di domani, appartenendo al mondo dell'Eterno. Ma cosa rimane dell'uomo differenziato, ora che la modernità si è estinta, cedendo il posto alla post-modernità? I saggi raccolti in questo libro - uno studio esaustivo dedicato a uno dei libri più importanti di Evola, nonché esperimento intergenerazionale - provano a offrire una risposta, muovendosi in orizzonti nuovi e antichi al tempo stesso. Sempre con lo stesso proposito: cavalcare la tigre della modernità e della post-modernità per accedere a frutti non facilmente attingibili in altre epoche, risvegliare un Sole occulto nella Mezzanotte della storia, al culmine ipogeo del nostro ciclo, costringendo l'orizzonte del nichilismo europeo a sfociare nella trascendenza. Introduzione di Maurizio Murelli.
rif. 22720Paris, Le Normant, 1822. In-4, VIII-243 pp., demi-veau glacé à coins bleu, filets dorés sur les plats, dos long orné de filets et fleurons dorés (manques et épidermures, rousseurs).
2012brossura Le cifre ufficiali dicono che 14.000 individui ogni anno restano con un rene solo, vittime di un'organizzazione che affonda le radici in una criminalità organizzata fatta di broker e di chirurghi senza scrupoli. Gente che non possiede niente, neanche il proprio corpo, divenuto l'ultima merce di scambio. Al prezzo di mille, diecimila, trentamila euro: la tariffa varia a secondo della geografia. Il traffico degli organi, liquidato per anni dalla comunità medica come una "leggenda metropolitana" alimentata dalla fantasia di povera gente e da giornalisti malati di sensazionalismo, è una storia negata quanto antica: comincia negli anni Settanta, dacché l'avvento di farmaci antirigetto potenti dilata le possibilità di successo di un trapianto di rene fra estranei. Finalmente un libro racconta questa storia, ricostruendo i fatti di cronaca e gli scandali e tenendo conto di tutti gli attori in gioco: società scientifiche, governi, medici, istituzioni sanitarie, organizzazioni dei malati. Attori che cercano, fin quando è possibile, di nascondere una verità inquietante che mette tutti sotto accusa, in primo luogo i malati, gli acquirenti illeciti del corpo altrui. Attori che quando questo traffico diventa così vasto da non essere più negabile, come sollevati dalla loro ipocrisia, cominciano a discutere di una eventuale legalizzazione, dando improvvisamente per scontata l'impossibilità di combatterlo.
1962rif. RO60136647PUF. 1961-1962. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos plié, Intérieur acceptable. 433 + 436-857 pages. 2 tomes. Etiquettes de code sur les dos. Tampons et annotations de bibliothèque en début d'ouvrages. Fortes traces de scotch (jauni) au dos des plats et en pages de garde.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1942rif. RO60136660PUF. 1942. In-8. Broché. Etat d'usage, Plats abîmés, Dos abîmé, Intérieur acceptable. 757 pages. Dos consolidé. Etiquettes de titre et de code sur le dos. Tampons et annotations de bibliothèque en page de titre. Annotations au crayon dans le texte (ouvrage de travail).. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1979rif. lit1549mÉdition Christian Bourgeois. Broché, 267 pages, livre en bon état : le plastique se décolle, le livre présente des marques d usages et d humidités mais il reste tout à fait lisible.
2008rif. LIT9571MFlammarion, 2008. Collection Le Monde de la Philosophie. In-8 relié 970 pages. Très bon état.
1949rif. ROD0014330Presses Universitaires de France. 1949. In-8. Broché. A relier, Plats abîmés, Dos abîmé, Intérieur bon état. 761 pages. Dos manquant et cassé, gardes de derrière déchirées. Exemplaire de travail à restaurer, vendu en l'état. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
1736rif. RO20016607A Londres. 1736. In-12. Relié plein cuir. Bon état, Couv. convenable, Dos à nerfs, Quelques rousseurs. 542p, relié cuir marron, illustré de bandeau et cul-de-lampe, dos décoré de caissons dorés,manque en coiffe de tête, tache sur le 1er plat, épidermures sur le dos, sur papier à la forme, tranche rouge.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
rif. 107247Paris, Editions du Seuil 2005, 240x150mm, 934pages, broché. Dédicace sur page de faux-titre. Très bel exemplaire.
19662 tomes: 443 + 519pp., 20cm., brochures originales, dans la série "Sources chrétiennes" vols.122 & 129, texte grec avec traduction en français, bon état, R86778
2021br. Che cos'hanno in comune guerre, crisi governative ed economiche? Nella nostra epoca, con così grandi cambiamenti, bisogna imparare a gestire il vero strumento della modernità: le informazioni. È ora di curare le nostre società dal malcostume della menzogna: dall'innocua bugia detta al capo fino a quelle delle multinazionali, da un curriculum falsificato a una promessa elettorale. Dal momento che oggi basta una semplice ricerca su internet per approfondire una notizia, si sono moltiplicati i luoghi in cui chiunque può denunciare ed esercitare il proprio diritto alla chiarezza e anche le aziende possono trarre vantaggio dal diffondere dati e informazioni. Perché, come sostengono i guru della consulenza aziendale Daniel Goleman, Warren Bennis e James O'Toole, la trasparenza non è sempre la scelta più facile, o più conveniente nel breve periodo, ma è la chiave grazie a cui un leader, una società, un mercato possono recuperare la fiducia dei loro interlocutori. Perché per quanto la tecnologia cambi, la natura umana resta uguale: l'integrità e il senso di responsabilità sono ancora i valori ai quali vogliamo affidarci.
18502 voll. rilegati in un unico tomo di cm. 23 x 14,5; pp. 4, IV-XV, 382, (4) + 407 (9); rilegatura in mezza pergamena con angoli e piatti marmorizzati e tassello al dorso. Abrasioni con perdite alla carta marmorizzata dei piatti; alcune sporadiche fioriture; in molte pagine uniforme brunitura della carta per reazione chimica in corrispondenza della stampa. Per il resto la legatura è solida e il volume è ben tenuto. N.B.: errore di numerazione alle prime pagine del volume. i Il Cardella fu autore anche di una storia della letteratura greca, piuttosto comune sul mercato, a differenza di questo trattato, piuttosto famoso ma anche non comune.
Torino, Cugini Pomba e Compagnia, 1851, in-16, br. decorata non editoriale (qualche mancanza), pp. 251.
In Modena, per gli Eredi di Bartolomeo Soliani, 1806. Doveri verso i genitori, verso i fratelli, verso i maestri... Del Contegno nello stare, nel sedere, nel camminare... In 16mo (cm. 15); cartoncino coevo; pp. 68. Axs
2007brossura Un "trattato" su uno dei temi fondamentali della filosofia: la "libertà", analizzata in modo sistematico e in prospettiva etico-antropologica, pur non mancando considerazioni di carattere psicologico, teologico e giuridico. Concepita la libertà come "essenza della coscienza spirituale" e come "autodeterminazione razionale del volere", vengono analizzate le classiche questioni dell'arbitrio e del valore, dei condizionamenti e della responsabilità, del bene e del male, del rapporto fra intenzione e azione. Domina l'intero svolgimento il connubio verità/libertà, sia in riferimento alla concretezza della persona, e sia in riferimento all'Assoluto come orizzonte fondante l'umana esistenza.
2008br. Nel periodo della Scolastica medievale si confrontarono due grandi correnti, il Tomismo e lo Scotismo; in questo trattato, Duns Scoto costruisce la sua teoria ontologica, ove il Primo Principio, cioè Dio, è inteso in maniera univoca e non analogica (come invece avviene per Tommaso d'Aquino): quindi, se per Tommaso noi possiamo definire Dio come l'Essere stesso e le sue creature come enti, in questo caso la medesima predicazione di essere è analogica, e si basa sulla partecipazione asimmetrica degli enti all'Essere; per Scoto, al contrario, la predicazione dell'essere è del tutto univoca e con il medesimo significato.
2022br. «La tolleranza non ha mai provocato guerre civili, mentre l'intolleranza ha coperto la Terra di stragi». A Tolosa il 10 marzo 1762 il commerciante ugonotto Jean Calas viene giustiziato con l'accusa di aver ucciso il figlio per impedirgli di convertirsi al cattolicesimo. Nonostante la mancanza di prove e un processo arbitrario, Jean Calas, che anche sotto tortura si professa innocente, è giudicato colpevole. Non da Voltaire, che con la sua penna tagliente scaglia parole feroci contro le storture del fanatismo religioso, mostrando come il dogmatismo e la superstizione inquinino la convivenza pacifica e corrompano la facoltà di giudizio. Dando avvio a una battaglia di civiltà, il "Trattato sulla tolleranza" è un vero e proprio «manifesto» per la libertà di pensiero e il rispetto di ogni diversità. Un'opera sempre attuale capace di riportarci alle radici stesse della modernità. Con un saggio di Italo Mereu.
2006rif. 32415Neuilly sur Seine Grande Loge Nationale de France 2006 in-8°
2019br. Questo volume si aggiunge alla Trilogia della Nuova Utopia, vi s'inserisce dopo il vol. 2. La Società di Giustizia, un 2.1. La Società fraterna. Perché l'umanità ha un progetto - nessuno finora lo aveva capito - che si formula nell'evento messianico-evangelico, ed è ripreso poi dalle rivoluzioni moderne, l'inglese, la francese, e si proietta nel futuro: una società di giustizia, una società fraterna; perché tutti gli uomini sono fratelli. L'umanità sta costruendo una società di giustizia, da circa tre secoli e mezzo, dalla Rivoluzione inglese del Lungo Parlamento; una costruzione impegnativa, difficile, dopo i millenni del blocco della società ingiusta dominati dal modello monarchico-aristocratico, e con esso la conquista di popoli, la formazione d'imperi, la guerra perenne; oltre alla schiavitù, alla soggezione della donna, alla povertà e oppressione del popolo. In questa costruzione l'umanità ha finora impostato tre modelli: il modello democratico, l'unica forma di Stato giusto; il modello di Stato sociale e dei servizi; il modello cosmopolitico, della grande comunità planetaria dei popoli. Oltre alle Carte dei popoli e dichiarazioni dei diritti, e ai movimenti di liberazione (antischiavistico, antirazzista, femminile, omosessuale ecc.). La società fraterna si profila lontana. Il principio fraterno è però già affermato nella Dichiarazione dei diritti del 1948, come un dovere: l'uomo deve rapportarsi a ogni altro uomo come a un fratello.
2015br. La società di giustizia è il progetto dell'umanità, progetto e processo costruttivo. Il primo volume di questa trilogia lo ha ampiamente dimostrato. Questo altro volume avvia la ricostruzione di un quadro della società di giustizia, di come deve e può essere. Nei suoi tre soggetti costitutivi, soggetti cioè di dignità e diritto, la giustizia essendo la corresponsione al diritto: La persona, che è l'unico soggetto originario di diritto in forza della sua autodecisione, autonomia, in cui nessuno può interferire, cui ognuno deve corrispondere, sia pur nell'ambito del vincolo etico che tutti astringe. Lo Stato, che diventa soggetto di diritto per una cessione di diritto da parte di un gruppo di persone associate, i cittadini; a formare un ente di diritto, un principio di potere, di legge e decreto e coazione, da essi riconosciuto in ordine alla loro tutela e promozione. Ai quali perciò appartiene la sovranità, quindi la gestione dello Stato, che può essere esercitata sia direttamente, sia per rappresentanza (il parlamento eletto, il suo esecutivo che è il governo). È la democrazia, diretta o indiretta (quella fino ad oggi prevalsa), il potere di popolo, l'unica forma giusta di Stato. La Cosmopoli o comunità planetaria degli Stati, che diventa soggetto di diritto per una cessione di diritto da parte dei singoli Stati membri; in ordine alla pace, alla crescita e all'equilibrio economico e culturale dell'umanità.
2022br. In questo volume dedicato a I promessi sposi, Giuseppe Colombo, è tanto fedele alla lettera del romanzo, quanto creativo nel portare alla luce il "non scritto" di Manzoni. Così, ad esempio, consacra l'intera prima parte alla ricostruzione di un solo capitolo del romanzo: il quarto, perché lì ha inizio "il poema del perdono". Un duello, Lodovico ferisce a morte il "signor tale" ed è da lui perdonato, si converte, diventa fra Cristoforo, il "portatore di Cristo", riceve dal fratello del morto "il pane del perdono", eloquente simbolo eucaristico. Nella seconda parte di questo volume si vedrà come Cristoforo sia l'alfa e l'omega della storia: lui si prende cura di Renzo e Lucia, lui li educa al matrimonio; lui, roso dalla peste, sigilla felicemente la travagliata storia del loro fidanzamento e a loro consegna "il pane del perdono". Eucaristia-sacerdozio-matrimonio-famiglia: una mirabile catena d'amore, icona della vita buona che trova il suo compimento non su questa terra, ma in cielo.