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2005DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Sostituire: le immagini stanno al posto delle cose, come del resto le parole. Estendere: gli strumenti tecnici sono un'estensione del corpo. Oggi si danno però anche nuove possibilità: immagini, come quelle della realtà virtuale, che diventano un mondo a parte, procedure di intervento sulla materia vivente, come la clonazione, in grado di riprodurre individui geneticamente identici. La duplicazione del mondo e del corpo non è più esclusivamente simbolica o estensiva: nuovi doppi si affacciano all'orizzonte. In questo libro si tenta di decifrarne la natura. Due i punti focali: l'impatto delle tecnologie digitali sulle arti visive e le questioni etiche sollevate dalle prospettive della clonazione riproduttiva e terapeutica. Informazioni bibliografiche Titolo: Tutto doppio: mondi virtuali e clonazione umana Collana: Volume 3 di Etica pratica Autore: Marcello Monaldi Editore: Napoli: Alfredo Guida 2005 ISBN: 8871889487, 9788871889481 Lunghezza: 268 pagine; 22 cm Soggetti: Sociologia, Antropologia, Scienze sociali, Comunicazione, Cultura, Platone, Clonazione, Immagine, Caverna, Sofismo, Mimesis, Glosse, Arti visive, Cinema, Digitalizzazione, Tecnologia, Pittura, Immagine digitale, Immaginario, Omero, Allan Poe, Ombre, Riflessi, rapporto uomo-macchina, mentalità tecnica, embrione umano, fecondazione, Etica, Estetica, Filosofia Parole e frasi comuni artificiale artistica Baudrillard Bioetica biologico capacità caso caverna cellule cellule staminali certo cinema clonazione riproduttiva clonazione terapeutica umana clone codice genetico copia corpo cyborg arte immagine oggetto uomo digitale dimensione diritto discorso diventa diverse doppio duplicazione effetti embrioni esiste etico eugenetica falso fantascienza fecondazione in vitro figura FIVET fondo forma gemelli generazione genetico genoma Gombrich Habermas identità individuo Jonas embrione livello macchina maniera mimesi mimetica mito caverna modello mondo morale natura naturale nucleo ombre ontologica percettivo percezione fantasma piano pìstis pittura Platone problema procedura processo prospettiva pseudo-zigote questione rapporto rappresentazione reale realtà virtuale referente rischi rispetto robot schema scienza sembra semplice senso simbolico simulacro simulazione sociale Sofista somiglianza spazio sperimentazione tecnica tecnologia termini verità vero video art visibile visiva vista Warnock zigote
2014New Arabic Original cloth bdg. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Arabic. 701 p. Târikh Mayyâfâriqîn. Edited and annoted by Karim Farouk el-Kholy, Yusuf Baluken. Utilizing two different manuscripts in the British Museum, the original Arabic script is criticized. The work which Ibn al-Ezraq al-Farikî wrote in 1117, constitutes one of the unique examples of the literary history of the medieval Islamic literature as a Kurdish history.
1952rif. 1193711952 Librairie Armand Colin - 1952 - In-8, cartonnage toilé vert, pièce de titre verte au dos - Couverture originale conservée - Ex-libris EDM. Fries au revers du 1er plat - 197 p.
1993New English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 210, [1] p. Türk ahlakçilari. Turkish moralists.
1990Very Good Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [6], 20 p. Türk ailesi ve çocuk egitimi.
1944Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 270 p. Türk azizleri, (1). Ismail Hakki Bursali ve Ruh-ül-beyan müellifi, yasadigi devirdeki içtimaî, siyasî ahval ile kendi ilmî, edebî, ahlâkî ve felsefî eserleri hakkinda bir incelemedir. Ayni, (11868-1945) was a Turkish bureaucrat. This study is a biographical study on Ismail Hakki Bursali, (1653-1725) also known as Ismail Hakki Bursevî was an Religious Islamic Ottoman scholar, interpreter and Ottoman lyricist author. Bursali Ismail Hakki was appointed sheikh of the Celvedi Tekle in Bursa. In addition to practicing hat, he penned countless works on Tasavvuf, Islamic philosophy, morality and Tefsir. In most of his works Ismail Hakki wrote in the style of Yunus Emre. Rare.
2014ill., br. Un carrello ferroviario fuori controllo corre verso cinque uomini che sono legati sui binari: se non sarà fermato li ucciderà tutti e cinque. Vi trovate su un cavalcavia e osservate la tragedia imminente. Tuttavia, un uomo molto grasso, un estraneo, è in piedi accanto a voi: se lo spingete facendolo cadere sui binari, la notevole stazza del suo corpo fermerà il carrello, salvando cinque vite, anche se lui morirà. Voi uccidereste l'uomo grasso? La domanda può sembrare bizzarra ma ha impegnato i filosofi morali per oltre mezzo secolo. David Edmonds racconta qui la storia curiosa di come gli studiosi hanno lottato con questo dilemma etico, proponendo un avvincente viaggio attraverso la storia della filosofia morale. Molti pensano che sia sbagliato uccidere l'uomo grasso. Ma perché? Come mostra Edmonds, rispondere alla domanda è molto più complesso di quanto appaia in un primo momento. Di fatto, il modo in cui rispondiamo ci dice molto su ciò che consideriamo giusto o sbagliato. Leggere questo libro potrebbe cambiare, divertendovi, il vostro modo di pensare e fare di voi una persona migliore.
2012br. L'autore ripercorre la storia millenaria del concetto di "Uguaglianza", una storia che si svolge tra luminose speranze e contraddizioni cocenti. Nel mondo antico l'uguaglianza è limitata dalla differenza gerarchica, fino al paradosso di Atene, culla della democrazia europea e, insieme, luogo di schiavitù. Più tardi, proprio dall'uguaglianza la cultura cristiano-medievale muove nei termini di una fratellanza universale, salvo ricavarne la necessità della subordinazione dell'uomo nella vita terrena. E ancora la filosofia politica moderna costruisce lo Stato partendo dall'assioma di un'uguaglianza naturale tra gli individui, che però nella realtà si trova a fare i conti con coppie dialettiche quali cittadino straniero, proprietario-proletario, padrone-schiavo, uomo-donna. Infine, l'oggi: un tempo incerto, caratterizzato dai fenomeni globali che sfidano l'uguaglianza sul terreno della sua contraddittoria universalità.
1948Mm 140x210 Collana "Saggi filosofici" - Seconda edizione riveduta. Brossura editoriale, VIII-398 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2010br. Questo libro si propone di sgombrare il campo da tutta la propaganda e da tutte le suggestioni che, in materia di inizio e fine vita, hanno finora oscurato gli aspetti puramente biologici dei due fenomeni. Non è per motivi etici, morali, religiosi o sociali che, come è accaduto finora, i due momenti chiave dell'esistenza vanno ripensati. Il ripensamento nasce dalla comprensione dei diversi passaggi fisiologici che caratterizzano, sulla sola base delle leggi naturali, la nascita e la morte. Due momenti in cui l'essere umano è davvero "ultimo", privo in se stesso anche di quelle tutele che la natura assegna agli unicellulari per sfuggire ai pericoli. Ed è su loro, sugli "ultimi", che si accendono qui le luci, attraverso una panoramica aggiornata sia delle acquisizioni in materia, sia delle carenze presenti negli impianti legislativi che, nei diversi Paesi, prescindono da una piena e completa consapevolezza delle conoscenze scientifiche relative ai fenomeni cui ci si riferisce, diffondendo fra i cittadini concetti falsi (come il prelievo di organi "da cadavere") e fuorvianti. Le truculente manovre del parthial birth ancora praticato negli Usa, o le regole per lo smaltimento dei feti, in Italia e altrove, non sono che alcuni esempi, qui spiegati fino in fondo, di come sia necessario riconsiderare le leggi sull'aborto, tenendo bene in mente solo ciò che ci dice la ricerca sul campo.
1974rif. 16156Faber & Faber 1974 237 pages 12 8x1 6x19 4cm. 1974. Broché. 237 pages. Cet ouvrage de Richard Ellmann propose une critique nouvelle des dimensions narrative éthique et esthétique du chef-d'œuvre de James Joyce Ulysse. L'auteur soutient que le roman doit être lu comme six triades indépendantes d'épisodes chacune suivant une structure de syllogisme (thèse antithèse synthèse)
2019br. Siamo nel bel mezzo di un cambiamento tecnologico dirompente, la rivoluzione digitale è in pieno svolgimento. L'Intelligenza Artificiale sostituirà a breve l'uomo in molte attività: i robot consegneranno pacchi, guideranno taxi, offriranno servizi di consulenza finanziaria, esploreranno lo spazio, lavoreranno nei call center e affiancheranno i medici negli ospedali. Le tecnologie digitali sono già oggi ampiamente presenti nelle nostre vite lavorative e in quelle private, esercitando un'enorme pressione sulle dinamiche economiche e sociali e sollevando numerosi quesiti di natura etica e politica. Nel prossimo futuro potremmo attribuire la capacità di pensare anche alle macchine intelligenti? I robot dovranno essere considerati degli agenti morali (con diritti e doveri)? L'Intelligenza Artificiale sarà in grado di agire di fronte in situazione che mettono in pericolo la vita degli esseri umani? In futuro comunicheremo solo attraverso la Rete e avremo tra i nostri interlocutori bot e macchine intelligenti? L'accesso a Internet deve già oggi essere considerato un diritto umano universale? Come occorre ripensare il sistema dell'istruzione nell'epoca del digitale? E la politica? È giusto provare ad andare oltre la democrazia rappresentativa e sperimentare forme di partecipazione diretta di ogni cittadino alle scelte dei governi, rese possibili dalla tecnologia? I robot lavoreranno al posto nostro? Sarà la fine della società basata sul lavoro? La tecnologia ci permetterà di superare i limiti biologici dei nostri corpi? Tutti quesiti che la letteratura e il cinema di fantascienza hanno rappresentato in maniera spesso memorabile, anticipando molti dei problemi sui quali oggi si interrogano scienziati, filosofi, psicologi, sociologi, economisti e politici. Proprio dagli scenari immaginati in film come Matrix; Io, Robot; Ex Machina; Blade Runner; Metropolis; Minority Report; 2001: Odissea nello spazio; Il tagliaerbe e molti altri muove la riflessione di Julian Nida-Rümelin e Nathalie Weidenfeld, che sostengono l'urgenza di un nuovo umanesimo, un "umanesimo digitale", bussola teorica per orientarsi tra i dilemmi dell'epoca dell'Intelligenza Artificiale. L'umanesimo digitale riconosce l'importanza della tecnica e le esigenze proprie degli esseri umani, si distingue dalle visioni apocalittiche del futuro perché confida nella ragione umana, ma non assume un atteggiamento entusiastico nei confronti delle potenzialità della tecnologia, riconoscendone e sottolineandone i limiti. In tal senso esso rappresenta un'alternativa all'imperante ideologia della Silicon Valley.
2022br. Uno dei più autorevoli teologi morali italiani spiega i radicali mutamenti indotti dagli sviluppi della scienza e della tecnica che hanno trasformato e trasformano l'esistenza umana in tutte le sue espressioni, incidendo sulle coscienze e rendendo problematica la stessa identità personale. La rapidità di tali mutamenti, tra globalizzazione ed era digitale, provocano uno stato di disagio esistenziale che esige, per essere adeguatamente affrontato, un approccio equilibrato che evidenzi potenzialità e limiti, senza incorrere in sterili tentazioni di superficiale ottimismo o di pregiudiziale rifiuto. Una guida per migliorare con consapevolezza la qualità della vita anche interiore.
2020br. La coabitazione con gli (altri) animali è uno degli aspetti chiave della nostra esistenza. Abbiamo trasformato drasticamente le condizioni di viva di molte specie con le quali conviviamo e, a loro volta, gli animali hanno fornito un apporto fondamentale allo sviluppo delle nostre civiltà. Oggi, questa convivenza genera nuovi interrogativi: chi sono gli animali per noi e chi siamo noi per loro? In che modo noi umani siamo "diversi", se lo siamo davvero? Che doveri abbiamo nei confronti degli animali e che diritti spettano loro? Per rispondere a queste domande, è necessario fare ricorso alla biologia evolutiva, alla filosofia e al diritto, cercando di superare i limiti di un'impostazione antropocentrica che, paradossalmente, si trova anche alla base di molte considerazioni "antispeciste". Così sono nate queste riflessioni di etica onnivora, che si interrogano su tutti gli animali, quindi anche su quella strana specie chiamata umanità.
2022br. L'autore, noto filosofo e pensatore della modernità, ci introduce nella complessità dell'umanità che è arrivata a un bivio: o dissolversi o ricominciare a vivere, magari in modo diverso, la nostra vita. Il progresso tecnologico, la grande spinta dei diritti umani individuali e la crisi della democrazia ci stanno spingendo verso un punto di non ritorno in cui dovremo cedere alla disumanizzazione oppure reinventare la vita. La speranza cristiana spinge a scegliere questa seconda via.
1994DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO. E' ancora possibile, in presenza della deformazione e della dispersione del soggetto e del mondo, parlare di critica, di etica e di politica? Le prospettive delle neo-tecnologie impongono di pensare i nuovi profili teorici e pratici dell'umano, quando è in atto una difficile sfida tra la manipolazione dell'esistenza e le pratiche di libertà. Le scienze della vita, le biotecnologie, le neuroscienze aprono, oggi, inquietanti scenari di crisi dell'organico e di dominio dell'artificio, e lasciano pensare l'inevitabile e inedito incrocio del biologico e del tecnologico. Discutere il nuovo soggetto incarnato, il post-organico, il cyborg vuol dire attivare una riflessione sull'umano e sul postumano, per rilanciare il bisogno etico-politico di forme di soggettività adatte a contrastare l'uso strumentale della vita e ad attivare processi di trasformazione degli stessi codici che la attraversano e la producono. Da questa prospettiva la sensibilità neo-antica del pensiero contemporaneo evidenzia uno sradicamento epocale. Le strategie di appropriazione dell'antico segnalano l'attenzione ai temi della cura e della padronanza di sé al governo delle passioni, così come sollecitano la radicalità di un'inchiesta che sappia ripensare l'umano e costruire le pratiche, eticamente e politicamente volute, di un nuovo legame sociale. Informazioni bibliografiche Scritti di: Mariapaola Fimiani, Rosi Braidotti, Barbara Cassin, Denis Duclos, Roberto Esposito, Vanna Gessa Kurotschka, Hans Peter Kruger, Michel Meyer, Alberto Oliverio, Mario Perniola, Elena Pulcini, Silvano Tagliagambe, Mario Vegetti Titolo: Umano, post-umano: potere, sapere, etica nell'età globale Collana: Saggi. Filosofia Curatori: M. Fimiani, V. Gessa Kurotschka, Elena Pulcini Editore: Roma: Editori Riuniti, 2004 ISBN: 8835955750, 9788835955757 Lunghezza: 351 pagine; 22 cm Soggetti: Globalizzazione, Attualità, Scienze della vita, Biotecnologie, Neuroscienze, Cibernetica, Robotica, Inchieste, Politica, Governo, Norme, Legislazione, Società fluida, Bioetica, Etica, Filosofia, Foucault, Heidegger, Avanguardie moderne, Tecnologia, Tecnica, Metafisica, Cultura globale Parole e frasi comuni Alberto Oliverio Anders antropologia Aristotele attività attività neurali base biologica biopolitiche capacità cervello complesso comportamento concetto condizione Consciousness corpo coscienza critica culturale cura di sé cyborg Deleuze dell'uomo differenza divenire Ferry filosofia forza funzionalismo funzione genetica gioco greci Hegel Heidegger immunitaria immunitas individuale Jonas Kant L'uomo è antiquato L'uso dei piaceri libertà limiti logica mentali mente Michel Foucault modello moderna mondo morale natura vivente neoantico nervose neurali neuroni neuroscienze Nietzsche noosfera nuovo ontologia passionali passione pensare pensiero Platone positività posizione possibile possono post-umano pratica presente problema processo questione radicale ragione rapporto rappresenta realtà Renaut reti neurali ricerca rischio rispetto risposta ruolo sapere scienza scienze cognitive scimpanzé senso significa simboli sistema sociale soggetto specifica stoicismo storia storico strategia struttura sviluppo tecnologie teoria termini trasformazione umana verità
2002Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
rif. 70156Sion, chez l’auteur 1993, 210x147mm, 64pages, broché. Exemplaire à l'état de neuf.
rif. 9067Empecheurs de penser en rond 214 pages 14 0cm x 20 5cm x 1 6cm. Sans date. broché. 214 pages. Cet essai de Philippe Descamps philosophe et journaliste scientifique propose une analyse critique serrée du projet de loi français visant à criminaliser le clonage reproductif humain qualifié de "crime contre l'espèce humaine". L'auteur examine les implications éthiques juridiques et sociales de cette législation restrictive sans pour autant faire l'apologie de la pratique du clonage
2007rif. pq2061La Table Ronde Contretemps Broché 2007 In-8 (14 x 20,5 cm.), broché, 216 pages ; dos plissé et incurvé, plats légèrement salis, par ailleurs très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2010rif. 1263132010 Editions Textes et Contextes - 2010 - In-8 broché, couverture illustrée à rabats - 78 pages - Envoi de Marylène en page de garde
1935rif. RO40254604Chez l'auteur. 1935. In-4. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 267 pages. Etiquette de code sur la couverture. Quelques tampons et annotations de bibliothèque.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
20119 copie
2011179 p., prima edizione, nuovo