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1994réf. 2122012Selbstverlag des Verfassers. 1994. IV, 168, (1) Blatt. Einseitig bedruckt. 4° (30 x 22,5 cm). Spiralbindung. [Softcover / Paperback].
1742in-8°, 188x122 mm, leg. in mezza pelle verde e carta marmorizzata ai piatti, titolo dorato su tassello in pelle rossa al dorso, tagli colorati a spruzzo verde-blu; pp. [12], 203, [9]. Fregio al frontespizio, testatine e capi-lettera xilografici. Licenza di stampa a "Giovanni Manfrè stampatore del seminario di Padova". Raro trattato di etica riferito alle donne. Prov.: Indicazione di possesso manoscritta a inch. nero in fondo al frontespizio (testo non ben leggibile; si capisce solo che il libro era stato donato da un certo Giuseppe Anzo … da Varese alla sig.ra Anta … Mazzai ...). Rif.: IT\ICCU\USME\024446. OCLC, 1051088960. Cond.: Leggeri segni d'uso alla legatura. Occasionali macchie su alcune carte. Esemplare in condizoni generali molto buone.
1983Mm 135x195 Collana " Biblioteca Universale Laterza " - Quattro volumi per complessive XVI - 903 pagine nella loro brossura originale. Opera in ottime condizioni poco o nulla consultata, solo i dorsi sono ingialliti causa luce. Monumentale e insuperata indagine di Karl Vossler sulla Divina Commedia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Il coraggio e la forza per sconfiggere dinamiche e prassi che in passato sono state decisive per la crescita e che ora possono essere diventate un limite. Le organizzazioni e le comunità non sono tutte uguali. Le Organizzazioni a Movente Ideale (OMI) nascono attorno a degli ideali, grazie all'azione di persone portatrici di doni o carismi e raggiungono il loro scopo - servire il 'carisma' che le ha originate - solo se sono ogni tanto capaci di morire e risorgere. Molta parte della saggezza istituzionale dei dirigenti di movimenti e comunità 'carismatiche' sta nell'avere il coraggio e la forza per 'uccidere' prassi e norme che in passato erano state decisive per la loro crescita, e spesso volute dagli stessi fondatori. Ma sta solo in questa 'distruzione creatrice' il futuro e la salvezza di OMI e movimenti carismatici.
1999Francesco Mattei La dimensione etica tra storicismo e giusnaturalismo. , Anicia 1999, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne ingiallite e copertina leggermente usurata Mediocre (Poor) . 207
2015br. L'ombra e la grazia si possono considerare categorie esistenziali, metafore, per esprimere la dignità ferita e quella salvata. L'ombra è l'altra faccia della luce, come la pesantezza lo è della grazia. Vi è qualcosa di misterioso in tale intrinseca relazione tra lacrime e sorrisi, tra tristezza dell'anima e apertura alla speranza, a cui Eugenio Borgna presta attento ascolto e dà voce, riflettendo sulla dignità della persona, sul suo valore, nelle sue varie declinazioni, umbratili e luminose. La dignità è un valore etico fondamentale ed è la fonte dei diritti umani, tuttavia è stata crudelmente lacerata nel corso della storia, non ultima da quella psichiatria che ha distinto le vite degne di essere vissute da quelle che non lo sarebbero. Il problema del rispetto dell'altro si ripropone nell'ambito della cura, al centro della quale sta la fragilità del malato, fisico o psichico, esposto alla sofferenza della malattia e all'angoscia della morte. Il discorso sulla dignità non concerne solo l'aspetto doloroso dell'ombra, riguarda anche l'attesa del futuro e dell'ignoto. Le attese altrui vanno riconosciute e rispettate, per non fare al prossimo quanto non vorremmo fosse fatto a noi. Siano esse le attese di chi sta male o di chi per qualche ragione sia vulnerabile, occorre rispettarne la fragilità e la sensibilità, le quali non potranno proteggere la dignità dai colpi inferti dalla vita, ma consentono una più acuta e umana comprensione del lato oscuro dell'essere, della parte invisibile delle cose...
2013br. L'ombra e la grazia si possono considerare categorie esistenziali, metafore, per esprimere la dignità ferita e quella salvata. L'ombra è l'altra faccia della luce, come la pesantezza lo è della grazia. Vi è qualcosa di misterioso in tale intrinseca relazione tra lacrime e sorrisi, tra tristezza dell'anima e apertura alla speranza, a cui Eugenio Borgna presta attento ascolto e dà voce, riflettendo sulla dignità della persona, sul suo valore, nelle sue varie declinazioni, umbratili e luminose. La dignità è un valore etico fondamentale ed è la fonte dei diritti umani, tuttavia è stata crudelmente lacerata nel corso della storia, non ultima da quella psichiatria che ha distinto le vite degne di essere vissute da quelle che non lo sarebbero. Il problema del rispetto dell'altro si ripropone nell'ambito della cura, al centro della quale sta la fragilità del malato, fisico o psichico, esposto alla sofferenza della malattia e all'angoscia della morte. Il discorso sulla dignità non concerne solo l'aspetto doloroso dell'ombra, riguarda anche l'attesa del futuro e dell'ignoto. Le attese altrui vanno riconosciute e rispettate, per non fare al prossimo quanto non vorremmo fosse fatto a noi. Siano esse le attese di chi sta male o di chi per qualche ragione sia vulnerabile, occorre rispettarne la fragilità e la sensibilità, le quali non potranno proteggere la dignità dai colpi inferti dalla vita, ma consentono una più acuta e umana comprensione del lato oscuro dell'essere, della parte invisibile delle cose...
2005In-8 (cm 24x17,2), pp. 302, brossura edit. Ottimo
2006DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Tre saggi di grande umanità, attraversati da una forte tensione etica, dalla consapevolezza che il dialogo tra credenti cristiani e non cristiani, tra cattolici e laici, tra italiani e "stranieri" sia un necessario intrecciarsi di linguaggi, di sensi, di culture, di etiche, un reciproco progresso, un avanzare insieme. Le riflessioni di Enzo Bianchi qui raccolte accolgono gli stimoli che vengono da eventi ordinari, ma vorrebbero aiutare a "pensare in grande", a cogliere nel frammento qualcosa del tutto, a ridare dignità e ampiezza di visione a prospettive troppo spesso tentate di ripiegarsi su un angusto cortile, a intraprendere un lavoro di apertura e ascolto nei confronti del diverso da sé. Un lavoro faticoso ma prezioso, in grado di gettare le basi per una convivenza possibile e praticabile, che apra al futuro, dia senso all'oggi ed eviti il ritorno della barbarie. La laicità come spazio etico in cui tutte le religioni possano essere capite e rispettate. L'ascolto dello straniero come premessa per immaginare la pace. Costruire un mondo differente da quello della sorda intolleranza richiede un lungo cammino. È necessario partire ora. È ancora possibile una chiesa che sia presidio di autentico umanesimo, spazio di dialogo e di recupero di principî condivisi, luogo di confronto tra etiche e atteggiamenti individuali e sociali diversi? E la laicità dello stato sa essere l'ambito in cui tutti, anche gli stranieri, si possono sentire accolti, capiti e rispettati nella loro diversità di cultura e religione? Una grande sfida attende oggi la nostra società complessa: la quotidiana lotta contro il ritorno della barbarie e la scomparsa di principî condivisi e fecondi di senso. Queste riflessioni accolgono gli stimoli che vengono da eventi ordinari, ma vorrebbero aiutare a «pensare in grande», a cogliere nel frammento qualcosa del tutto, a ridare dignità e ampiezza di visione a prospettive troppo spesso tentate di ripiegarsi su un angusto cortile. Descrizione bibliografica Titolo: La differenza cristiana Autore: Enzo Bianchi Editore: Torino: Giulio Einaudi, 2006 Lunghezza: 117 pagine; 17 cm ISBN: 8806183591, 9788806183592; 885840159X, 9788858401590 Collana: Volume 22 di Vele Soggetti: Religione, Spiritualità, Cristianesimo, Chiesa, Fede, Fedeli, Cattolicesimo, Politica, Etica, Filosofia, Saggistica, Meditazioni, Attualità, Laicismo, Laicità, Dialogo religioso, Pacifismo, Altre religioni, Ebraismo, Islam, Radicalismo, Fondamentalismo, Chiesa Ortodossa, Accoglienza, Integrazione, Inclusione, Papa, Clero, Modernità, Evangelizzazione, Società civile, Stranieri, Cristianità, Scambi culturali, Libertà, Minoranze, Tutela, Donne, Emancipazione, Pluralismo, Catechesi, Catechismo, Europa, Libri fuori catalogo, Religion, Spirituality, Christianity, Church, Faith, Faithful, Catholicism, Politics, Ethics, Philosophy, Nonfiction, Meditations, Current affairs, Secularism, Secularism, Religious dialogue, Pacifism, Other religions, Judaism, Radicalism, Fundamentalism, Orthodox Church, Reception, Integration, Inclusion, Pope, Clergy, Modernity, Evangelization, Civil society, Foreigners, Christianity, Cultural exchanges, Freedom, Minorities, Protection, Women, Emancipation, Pluralism, Catechesis, Europe, Out of print books Parole e frasi comuni accettare ascoltare assumere capace casa cattolici chiamati chiesa cittadini civile compito comportamento comunione comunità confronto convinzioni credenti credo cristianesimo cristiani cristiano cultura culturale altro dialogo differenza diritti diversità donne ecclesiale etica europea evangelizzazione fede fedeli fondamento forma forza fronte Gesù giorno giudizi identità insieme Italia indifferenza laici laicità legge libertà logica minoranza mondo morale pace paesi parola passato pluralismo polis politica posizioni pratica presenza profetica pubblico qualità ragione realtà reciproca religione religiose responsabilità ricerca scontro scritti secolo senso servizio situazione sociale società sogno spazio storia storica tradizione ultimi umana vangelo verità vivere
1992In 8', br.ed. con risv.,pp.468. "Lessico ragionato della filosofia etico politica Hegeliana nel periodo di Jena" ;segni del tempo ai piatti, lievi bruniture diffuse , interno in ottime condizioni.
2010RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Informazioni bibliografiche Titolo: La destra e le libertà: per un patriottismo repubblicano Autore: Agostino Carrino Prefazione di: Gianfranco Fini Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2010 Collana: Volume 11 di Leviathan ISBN: 8860426952, 9788860426956 Lunghezza: 363 pagine; 22 cm Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
2010ALFREDO GUIDA 2010 363 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Agostino Carrino e professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Napoli ’’Federico II’’. È condirettore della rivista «Diritto e cultura». Ha insegnato in varie Università straniere, tra cui Vienna, Parigi, San Diego. Tra le sue ultime pubblicazioni: ‘L’Europa e il futuro delle costituzioni’, 2002; ‘I diritti umani tra politica, filosofia e storia’ (a cura di), 2003. INDICE Prefazione di Gianfranco Fini Introduzione I. Le condizioni storico-spirituali della politica moderna - 1. Chi ha paura di una destra popolare? - 2. Lo scudo di Achille e la Gorgone del potere: la politica nell'età della globalizzazione II. Costituzione e riforme istituzionali - 1. Spazio simbolico comune e riforma della Costituzione - 2. L’interesse nazionale come norma fondamentale - 3. Legge elettorale e riforma della Costituzione - 4. Ancora sulla legge elettorale, ovvero: quando la politica è debole - 5. Sistema tedesco? Anche in Germania non funziona più - 6. Nuove forme della rappresentanza politica - 7. Politica e Costituzione - 8. Italiani depressi, li salveranno le riforme? - 9. Ce la faremo a realizzare il ’’nuovo patto’’? - 10. Grandezza e limiti della Costituzione repubblicana - 11. Difesa della Costituzione e crisi democratica - 12. La politica tra legalità e legittimità - 13. Essenza e natura del federalismo - 14. Referendum, uno strumento da rifondare - 15. Sui sistemi elettorali - 16. Il paradosso del giudice rivoluzionario - 17. Una riforma costituzionale in Francia - 18. Il federalismo tra ideologia e realtà - 19. Il ’’patriottismo costituzionale’’: limiti e prospettive - 20. La Costituzione di Stalin? Non era male - 21. Quali riforme istituzionali? - 22. Quali ostacoli alle riforme costituzionali? - 23. Berlusconi, Fini e il Parlamento - 24. Stato dei giudici e Stato di diritto - 25. I parlamenti servono (anche in Usa) III. Società multietniche e nuove forme della cittadinanza - 1. Sull’immigrazione - 2. Perché l’immigrazione non è una catastrofe - 3. La strana politica del Consiglio d’Europa - 4. L’immigrazione, la Francia, l’Europa - 5. La fortuna di essere tutti un po’ barbari IV. Per un’Europa dei popoli - 1. Stati nazionali, democrazia e Costituzione europea - 2. L’Europa e gli Stati nazionali - 3. Mille pagine non bastano a fare l’Europa - 4. Crisi e critica dell’Unione Europea - 5. Il futuro dell’Unione Europea - 6. ’’The Rise of the Rest’’ - 7. La fine del capitalismo globale - 8. L’Europa che servirebbe (e che non c’è) - 9. Sale dal G8 il bisogno di Europa V. La destra moderna - 1. Sulle unioni civili: per ’un’etica dei diritti - 2. Per una destra egemone - 3. Se vince la ’Rivoluzione francese’ - 4. Una certa idea della politica postmoderna - 5. Sarkozy e il ritorno della politica - 6. La destra ambientalista - 7. La destra dell’interesse nazionale - 8. Sull’aborto - 9. Il ritorno dello Stato - 10. Le idee della destra - 11. Anche in Medio Oriente, la pace passa per la laicità - 12. Crisi mondiale, il marxismo non c’entra - 13. Una tradizione da non liquidare - 14. Crisi morale e crisi della Repubblica - 15. Sull’università - 16. Politica e passioni - 17. Oltre la crisi c’è il ritorno della politica - 18. Fini e il cesarismo - 19. Al Meridione è necessario uno strappo - 20. Perché occorre dare ascolto a Napolitano - 21. Il declino del comunismo - 22. Ma il Nord non è della Lega - 23. Sui valori del ’’Popolo della Libertà’’ - 24. La sinistra che servirebbe (e che non c’è) - 25. L’incapacità inglese di capire il belpaese - 26. Caso Englaro: adesso una legge che non divida - 27. Se i cittadini recuperano la politica - 28. Diritto alla vita, diritto alla morte - 29. La destra e lo spirito repubblicano - 30. La strategia di Fini - 31. Sicurezza e libertà - 32. La Lega e la politica - 33. Il declino della sinistra - 34. Un partito del Sud? - 35. Il Sud e la lezione di Federico II - 36. L’individuo statistico e l’interesse generale VI. L’Europa, l’America, la Cina - 1. La politica estera della destra neoconservatrice - 2. Obama e le elezioni americane - 3. Obama può riconciliare Europa e USA - 4. Sulla Cina - 5. L’Europa e il Mediterraneo VII. Oltre la destra e la sinistra - 1. Elementi per un dibattito su destra e sinistra - 2. La lezione di Prezzolini - 3. L’individuo oltre la comunità - 4. L’essenza della decisione nella ’modernità liquida’ - 5. Questa destra garante di democrazia - 6. Morte dell’ideologia e laicità della politica - 7. Oltre la destra e la sinistra Indice dei nomi Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
2012brossura Con desistenza terapeutica s'intende l'atteggiamento terapeutico con il quale il medico desiste dalle terapie futili ed inutili. La desistenza terapeutica è un concetto che proviene all'ambito medico dell' anestesia-rianimazione e si applica nei confronti dei pazienti malati terminali ed ha la sua base nel concetto di accompagnamento alla morte secondo dei criteri bioetici e di deontologia medica già stabiliti. La desistenza terapeutica non ha niente a che fare con l'eutanasia, da cui anzi prende le distanze, ed inoltre vuole combattere l'accanimento terapeutico.
2001300 p.; 23 cm. Brossura editoriale. Firma di appartenenza. Buono
1924Mm 130x195 Tiratura di 2200 esemplari numerati, il ns è n. 950. "Res Publica", studi politici, economici e sociali, I - Brossura editoriale incamiciata, 169 pagine. Dorso brunito e con piccola lacuna al piede, firma di possesso al piatto anteriore e in apertura, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2018br. Le tendenze negative di base - ignoranza, avidità, violenza e il dio denaro - hanno esercitato ed esercitano una pressione preponderante sulla psiche dell'umanità nel suo complesso, e hanno condotto a una situazione di discrimine: o si riesce a creare una nuova direzione, illuminata, della civitas globale, in grado di agire in controtendenza rispetto alla crisi ecoantropologica in atto, oppure si andrà a una vera e propria catastrofe della civiltà. E poiché la devastazione dell'habitat e gli ordigni di guerra nascono nella testa degli uomini, è lì che occorre disinnescarli. Sarà la Storia stessa in quanto bestemmia alla natura illuminata degli umani a generare dal suo grembo il seme della civitas illuminata: per sopravvivere la specie dovrà abdicare dalla propria tenebra interiore. Sono tre i metodi fondamentali che convergono in una sola via, per risorgere: la meditazione di presenza, l'indagine dell'inconscio e l'integrazione dell'Ombra e la frequentazione di testi ed esperienze sapienziali. In una parola, la vita come iniziazione: alla consapevolezza, alla liberazione, all'immortalità che nasce dall'esperienza óeWunità di tutte le cose (hèn pànta), secondo la folgorante sintesi di Eraclito, che è il mentore metaspaziotemporale di questo libro.
1936cm. 17,5 x 25, xii-92 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 254 gr. xii-92 p.
2018brossura Siamo alla fine degli Stati nazionali chiusi in un confine territoriale. All'economia dell'accumulazione capitalistica si è sostituita quella dell'inclusione del capitale umano. La libertà come la cittadinanza è ridotta a reddito d'inclusione. Il povero è "pericoloso", "disperato", fuori dal cerchio sociale. Il povero è sempre solo. Deve essere incluso o recluso o escluso. Non ci sono più le classi sociali rappresentate dai partiti. Quando ci si libera di un passato prossimo si rischia di ritornare al passato remoto in cerca di un'identità smarrita. Il bisogno di sentirsi popolo di nazione conduce al populismo dell'inclusione. Fuori è l'escluso, il clandestino, fuori è il pericolo, l'estraneo, l'inconcludente, non certificato, non masterizzato, non formattato. L'inclusione comporta l'esclusione e la reclusione. Come si può includere chi è recluso dentro l'inclusione? E come includere chi è escluso, sull'orlo della povertà, del niente? La società è lasciata al volontariato del "terzo settore", come il "terzo stato" che diede inizio ai diritti universali del mondo della vita. Nessuno è libero da solo, la libertà è fatta di legami. Il grado di libertà per ognuno si misura dalla qualità dei propri legami personali. Ci sono quelli che soffocano e imprigionano, ci sono quelli che invece lasciano liberi di respirare la gioia. Anche la libertà di un Paese si misura dalla qualità dei suoi legami sociali. La libertà è "declusiva", chi è libero è "declusore", ha le chiavi di ogni incontro, apre, allarga il cerchio del proprio cammino senza perdere il centro del raggio della vita in un dialogo corale.
2019br. L'obiettivo della "cura su misura" deve superare l'astrattezza della legge e quindi l'omogeneità dei trattamenti, senza peraltro risolversi in un individualismo asociale privo di limiti. Deve in questo modo temperare le difficoltà che nascono dall'assegnare al diritto - attraverso una scelta del legislatore discutibile ma inevitabile, come conclude giustamente l'Autore - il compito di regolamentare i rapporti fra paziente e medico: con il rischio di sottrarre questi ultimi all'ambito deontologico sotto molteplici aspetti, sino a giungere alla "medicina di routine" o a quella "difensiva". Il tema di questo libro è il dibattito sul diritto di morire o sull'obbligo di vivere della persona, anche quando le condizioni della vita siano o appaiano ad essa intollerabili e tali da farle preferire la morte. È un percorso scandito da diversi momenti e segnato da troppi e persistenti scontri ideologici, religiosi, culturali, politici e giuridici.
2018br. A partire dagli anni '70, si sono sviluppate con crescente diffusione nuove pratiche terapeutiche che prevedono l'interazione fra esseri umani e delfini, Tursiops truncatus in particolare. I promotori delle Dolphin-Assisted Therapies (DAT) hanno saputo cogliere la fascinazione che i delfinidi esercitano sull'immaginario collettivo, presentando questi cetacei come mammiferi dotati di straordinarie abilità cognitive, intelligenza sociale, empatia e legittimandone il loro impiego a fini terapeutici proprio in virtù di tali capacità. In seguito all'esperienza diretta presso un centro di delfinoterapia in Indonesia, l'autrice presenta questo fenomeno indagando la zona cieca delle terapie assistite con i delfini: dalle prove di efficacia ai costi elevati, al setting delle sessioni, fino alle ricadute sul benessere dei cetacei impiegati nei centri. Nel caso della finoterapia, la vulnerabilità di esseri umani in cerca di cura sembra incontrare nell'acqua quella degli animali "terapeuti", facendo emergere le delicate questioni dell'animal welfare e della complessa relazione fra esseri umani e animali.
Cm. 21; pp. 278. Brossura editoriale illustrata colorata. Illustrazioni
1944pp., 1e éd., non coupé, dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine, qqs.estampes et traces d'humidité sur couv.& qqs.pages
1952312pp., 2e éd., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", br.orig., bon état
2006DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO E LIEVE BRUNITURA. DELLA COPERTINA. RARO. I dieci studi che compongono questo libro trattano, l'uno indipendente dall'altro e tuttavia collegati dal problema generale, della crisi che nel corso degli ultimi due decenni del secolo XV portò alla fine dell'indipendenza del Regno di Napoli, vista, secondo due diverse riflessioni, da Machiavelli e da Guicciardini. Il primo seguì le vicende con distacco realistico di fronte al processo della potenza spagnola; il secondo col tormentato rimpianto per la fine della dinastia aragonese di Napoli, ch'era divenuta italiana e attendeva, con i Medici di Firenze, ad assicurare all'Italia la libertà da ogni pressione straniera. Sullo sfondo dell'opposizione baronale e degli errori commessi da politici irresponsabili c'è il vano orgoglio dell'italiano del Rinascimento, che non impedisce né la discesa dei francesi, né il definitivo sopravvento degli spagnoli. Descrizione bibliografica Titolo: La crisi del Regno di Napoli nella riflessione politica di Machiavelli e Guicciardini Autore: Carlo De Frede Editore: Napoli: Liguori, Maggio 2006 Lunghezza: 432 pagine; 23 cm ISBN: 8820739577, 9788820739577 Collana: Saggi. Volume 31 di Quaderni del Dipartimento di filosofia e politica, Università degli studi di Napoli "L'Orientale" Soggetti: Filosofia, Etica, Filosofia politica, Stato, Concezione, DIritto, Storia moderna, Storiografia, Giuristi, Regno di Napoli, Pensatori, Riflessioni, Viceregno, Ferrante d'Aragona, Spagna, Dominazione straniera, Carlo d'Asburgo, Giacomo Piccinino, Omicidi politici, Chiesa, Condottieri, Congiure, Baroni, Intrighi, Diplomazia, Potere, Equilibrio, Francesco Sforza, Il Principe, Quattrocento, Cinquecento, Rinascimento, Ducato di Milano, Francia, Francesi, Cultura, Oppressione, Nobiltà, Burocrazia, Aristocrazia, Reali, Plebe, Storia d'Italia, Mezzogiorno, Crisi, Commentari della luogotenenza, Carlo VIII, Cancelleria aragonese, Archivi, Studi storici, Libri Vintage, Fuori catalogo, Pietro Giannone, Istoria civile, Popolo, Cronache, Arresti, Confische, Proprietari terrieri, Giovanni Lanfredini, Ambasciatori, Diplomatici, Fisco, Politica fiscale, Casse, Libertà, Gabelle, Rivolte, Demanio, Roberto Girolamo, Sanseverino, Salerno, Bisignano, Calabria, Ludovico il Moro, Giovanni Albino, Sisto IV, Riario, Feudatari, Geografia feudale, Conflitti, Cortigiani, Politica internazionale, Castel di Sangro, Isernia, Otto di Pratica, Abruzzi, Ribelli, Galeazzo Maria Sforza, Nicolò da Barignano, Congiura, Capua, Caracciolo, Battaglia di Sarno, Strategie familiari, Alleanze politiche, Niccolò Machiavelli, Realismo politico, Cesare Borgia, Pier Soderini, Lanzichenecchi, Lorenzo il Magnifico, Luigi XII, Francesco Vettori, Lettere, Carteggio, Philosophy, Ethics, Political philosophy, State, Conception, Law, Modern history, Historiography, Jurists, Kingdom of Naples, Thinkers, Reflections, Viceroyalty, Spain, Foreign domination, Charles of Habsburg, Political murders, Church, Leaders, Conspiracies, Barons, Intrigues, Diplomacy, Power, Balance, The Prince, 15th, 16th, Renaissance, Duchy of Milan, France, French, Culture, Oppression, Nobility, Bureaucracy, Aristocracy, Royals, Plebs, History of Italy, Crisis, Commentaries of the Lieutenancy, Charles VIII, Chancellery, Archives, Historical studies, Books out of print, Civil history, People, Chronicles, Arrests, Confiscations, Landowners, Ambassadors, Diplomats, Tax authorities, Tax policy, Cases, Freedom, Gabelles, Revolts, State property, Sixtus IV, Feudal lords, Feudal geography, Conflicts, Courtiers, International politics, Rebels, Conspiracy, Battles, Family strategies, Political alliances, Political realism, Louis XII, Letters, Correspondence Indice Prefazione I. Machiavelli e il Regno di Napoli II. Guicciardini come storico di Napoli III. Luigi XI e le aspirazioni angioine al regno di Napoli Appendice: Un memoriale di Ferrante I d'Aragona a Luigi XI (1478) IV. La venuta di Lorenzo de' Medici a Napoli nel 1479 V. Napoli e Francia alla vigilia dell'impresa di Carlo VIII VI. Alfonso II e la difesa del Regno Appendice: Istruzione del re Alfonso a Marino e Iacopo VII. Il discorso di re Ferrandino ai napoletani VIII. «Più simile a mostro che a uomo» IX. Il gesso e gli speroni di legno X. La fine del Regno di Napoli indipendente Indice dei nomi di persona e degli autori citati Carlo De Frede, già professore di storia moderna nell'Università “l'Orientale”, ha dedicato la massima parte delle sue ricerche a Napoli, sua città natale, conosciuta per assiduo e scientifico studio e partecipazione emotiva alla sua vita passata e presente. Ha pubblicato con la Casa Editrice Liguori un libro su Galeazzo di Tarsia (1991) e un altro su Il Decumano Maggiore (2005), che è la rappresentazione storica della più importante strada di Napoli dall'antichità al secolo XVII. Tra le altre sue pubblicazioni: Religiosità e cultura nell'Italia del Cinquecento (1999) e Cristianità e Islam tra la fine del Medio Evo e gli inizi dell'Età Moderna (2002).
Bloud et Cie. 1907. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Tâchée. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 460 pages. Papier et étiquette de code collés sur le dos. Tampons et annotations de bibliothèque sur le 1er plat et en page de titre. 7e édition. 'Etudes de Morale et de Sociologie'. Préface de M. Alfred Croiset.