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2018brossura Le tematiche economiche e finanziarie, mai come oggi, attirano la nostra attenzione, a motivo del crescente influsso esercitato dai mercati sul benessere materiale di buona parte dell'umanità. Ciò reclama, da una parte, un'adeguata regolazione delle loro dinamiche, e dall'altra, una chiara fondazione etica, che assicuri al benessere raggiunto quella qualità umana delle relazioni che i meccanismi economici, da soli, non sono in grado di produrre. Simile fondazione etica è oggi richiesta da più parti ed in particolare da coloro che operano nel sistema economico-finanziario. Proprio in tale ambito, si palesa infatti il necessario connubio fra sapere tecnico e sapienza umana, senza di cui ogni umano agire finisce per deteriorarsi, e con cui invece può progredire sulla via di un benessere per l'uomo che sia reale ed integrale.
réf. 18571aafMilano, A. Giuffrè, 1976, in-8°, XII + 214 p., brochure originale.
1838réf. PHO-2639Wien, gedruckt bey A. Strauߒs sel. Witwe, 1838, 51 pp. et 22 ff. de texte arabe. Broché, non coupé, 1er plat détaché et 2nd fragile, quelques rousseurs
1700Menocchio,Padova 1575-1655, faceva parte della Compagnia di Ges?. fu professore di Sacre Scritture e di Teologia morale a Milano 1 19x15 cm., legatura in piena pergamena, frontespizio in nero e rosso, in antiporta bella veduta a piena pagina di citt? fluviale (Augusta), pagg.(4), 514 (3), testatine, capilettera incisi su legno, in gotico, in lingua tedesca, alcune pagine brunite, annotazioni ai margini, chiuso da due fermagli in parte metallici. Piccolo strappo al dorso, mancano le carte: 33, 111, 267, 269, 277; le pagg. 377-384 sono collocate dopo pag. 392, pagine 325-326-327-328 non numerate, alcune macchie rosse alle pagine 325.326-327-328. Alcuni scarabocchi a matita in fine, ex libris manoscritto. Buone condizioni.
1820(Etica - Costume - Storia - Società) Due volumi in 16° grande (cm 18,5x11,5), legatura coeva in mezza pelle, titolo, fregi e filetti in oro al dorso, pp. XIX,(1),268 ; 275,(1). Leggerissime ed insignificanti fioriture, esemplare ben conservato. Sul frontespizio stampata una citazione tratta da '' L'Art poétique'' di Nicolas Boileau.
2001brossura Il trattato sulle virtù teologali, dopo un periodo di dimenticanza, sta ritrovando un posto di rilievo nella riflessione e nell'insegnamento della teologia sistematica. La fede, la speranza e la carità, la cui trattazione era dispersa in differenti luoghi del curriculum degli studi teologici, avevano perduto la loro originaria unità. Tale dispersione rendeva assai difficile cogliere il valore strutturante delle virtù teologali per l'esistenza cristiana. In questo volume l'Autore cerca di ricondurre le tre virtù alla loro funzione, mostrando che la riflessione su di esse non può essere confinata nell'antropologia teologica e nemmeno nella teologia spirituale, bensì ha il suo luogo proprio al tempo stesso nella cristologia, nella pneumatologia e nell'antropologia. Il trattato si configura quindi come un ponte gettato tra aspetti diversi della riflessione teologica e intende orientare tali aspetti verso il centro prospettico della teologia, costituito dall'esistenza cristiana nella sua imprescindibile dimensione ecclesiale. In tal modo, attraverso una lettura attenta della Scrittura e della storia del pensiero cristiano, la dottrina delle virtù teologali si presenta come plausibile proposta di soluzione a un problema che da alcuni anni la ricerca critica sta di nuovo affrontando: comprendere l'intreccio misterioso e fecondo tra l'azione santificante di Dio e le scelte della persona umana.
2021br. Il volume indaga la responsabilità morale dei ricercatori di fronte alle sfide della scienza contemporanea, e dedica particolare attenzione alla ricerca biomedica che coinvolge materiale biologico di origine umana e dati correlati. Nel corso della seconda metà del Novecento, profondi e rapidi cambiamenti nel modo di lavorare dei ricercatori e nel tipo di conoscenze che si acquisiscono hanno configurato un contesto di ricerca che si discosta molto dai canoni consolidati della scienza accademica. Di qui il bisogno di ripensare l'ethos dello scienziato considerando tre principali aree di riflessione: la bioetica, la cosiddetta cattiva condotta nella ricerca e la relazione tra scienza e democrazia. Entro un simile scenario, il dibattito etico e bioetico sull'impiego di materiale biologico e dati sensibili in progetti scientifici costituisce un efficace "caso di studio" per mettere a fuoco le innovative sfide etiche nella ricerca degli inizi del XXI secolo. Si tratta di un nuovo territorio di indagine nella relazione tra etica, scienza e società. In modo particolare viene esaminato il dibattito su quale modello di consenso informato e di governance sia appropriato per le biobanche di ricerca, evidenziando l'esigenza di considerare forme di partecipazione attiva dei soggetti coinvolti.
1994RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, MAI SFOGLIATO. L’inculturazione, i mezzi della comunicazione sociale la crisi ecologica, il dialogo tra le chiese e le religioni sull’ethos umano-sociale stanno cambiando sempre più l’immagine del nostro mondo, il villaggio globale. L’autore ricerca la fondazione e l’animazione di questi temi nella Parola di Dio che, come afferma la Costituzione dogmatica sulla Divina Rivelazione, costituisce l’anima anche della teologia morale, che deve “illuminare la sublimità della vocazione dei fedeli in Cristo e il loro obbligo di portare frutto nella carità per la vita del mondo”. Questa riflessione sulla morale vuole inserirsi nella realtà unitaria del mistero della fede, confessata, celebrata e vissuta. Un’altra connotazione è la sua dimensione storico-narrativa. La parola di Dio viene incontro agli uomini per dialogare con loro e così comprenderli, illuminarli e salvarli, in tante piccole o grandi storie, che insieme fanno l’unica storia dell’Alleanza salvifica di Dio con la sua umanità nel Cristo. Infine la razionalità etica, anch'essa espressione di una morale rinnovata secondo il Concilio Vaticano II, comporta di necessità l’attenzione e il dialogo con i dati fondamentali dell’antropologia scientifica, delle scienze sociali, antiche e nuove, e dell’etica laica; scienze, queste che segnano profondamente i temi trattati e costituiscono gran parte della cultura e civiltà contemporanea. Descrizione bibliografica Titolo: Nuovi temi di morale sociale: culture, comunicazioni, ecologia, chiese e religioni Autore: Giobbe Gazzoni Editore: Roma: Città nuova, 1994 Lunghezza: 268 pagine; 21 cm ISBN: 8831132288, 9788831132282 Collana: Volume 28 di Collana di teologia Soggetto: Teologia, Società, Aspetti etici e morali, Morale dottrina sociale, Chiesa, Cristianesimo, Ecumenismo, Nostra aetate, PANIKKAR, PINTO DE OLIVEIRA, ZAGO, WESTERMANN, LUKACS, MOLTMANN, SPERANZA, FERREIRA DA SILVA, CARRIER, Etica, Metafisica, Saggistica
2008cm. 17 x 24, xii-352 pp. con 2 tavv. f.t. a colori. Fondazione Carlo Marchi - Quaderni Il volume raccoglie percorsi tematici di approfondimento e proposte di fruibilit? didattica relativi all?affascinante e complesso tema della speranza, in alcune delle sue possibili declinazioni: speranze ecologiche, speranze antropologiche, speranze politiche. I laboratori didattici sono stati elaborati in comune da studenti, insegnanti (in servizio e in formazione) e docenti universitari che hanno partecipato alla VI edizione del Novembre Stenseniano, organizzato dalla Fondazione Stensen di Firenze. A collection of advanced thematic studies and proposals for educational programs relating to the fascinating and complex topic of hope as expressed in ecology, anthropology and politics. The educational workshops were held jointly by students, teachers (both in-training and in-service) and lecturers who attended the 6th Edition of Novembre Stenseniano, organized by the Stensen Foundation of Florence. 826 gr. xii-352 p.
1994réf. 1260211994 Editions Les Belles Lettres - 1994 - In-8 broché - 200 + 145 pages - Avec une carte de Alain-Pierre Pillet adressée à J. J. Pauvert
198527 cm, br. edit, p. 94, diverse ill. in nero
2022réf. 1132462022 Editions Actes Sud, Collection "Questions de société" - 2022 - In-8, broché, couverture illustrée en N&B - 327 p.
Paris, Librairie Fischbacher - Montbéliard, V. Barbier, 1886, in-16, mz. tela primi del '900, titolo oro al dorso, pp. (2), 318, (2). Timbro: "Villa Trollope - Pension Me Namée, P.za Indipendenza, Firenze. Edizione originale.
réf. ROD0015712Didier. S.d.. In-12. Relié. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 376 pages. Dos passé, charnièes fatiguées, page de garde déreliée.. . . . Classification Dewey : 170-Ethique
2018brossura Il profilo di Maria Ossowska (1896-1974) è indubbiamente tra i più interessanti della cosiddetta età aurea della filosofia polacca. Inizia il suo percorso nell'alveo della filosofia analitica, all'interno della Scuola di Leopoli e Varsavia in dialogo con il Circolo di Vienna. Differenzia però ben presto il suo itinerario dalla filosofia della scienza e del linguaggio, compiendo la sua formazione tra Parigi e Oxford, impegnandosi nel "creare ponti" tra scienze naturali e scienze umane e focalizzando la sua attenzione sulla storia delle idee morali e delle forme culturali occidentali. Realizza tale intento attraversando sia la chiusura delle università polacche durante l'occupazione nazista sia l'allontanamento dall'insegnamento universitario subìto nel periodo staliniano. La novità del suo approccio teorico resta consegnata alla capacità di far interagire la sociologia della cultura con una teoresi morale all'incrocio tra approccio analitico e continentale. A tale compito dedicherà un numero rilevante di scritti, sviluppando un percorso scientifico originale e particolarmente articolato. Norme morali, la prima opera della filosofa tradotta in italiano, giunge a coronare tale percorso. Si tratta di un tentativo di sistematizzazione dell'universo dell'agire - e delle norme che lo dovrebbero presiedere -, dettato da un approccio funzionalistico che sa unire orientamenti provenienti da differenti matrici teoriche e riecheggia l'ambizione alla completezza tipica della trattatistica classica. Si procede dall'analisi della dimensione individuale del giudizio valutativo e delle relative norme a tutela dell'individualità - dall'esistenza biologica alla dignità, dall'indipendenza alla privacy - verso la trattazione della dimensione etico-sociale - dalla fiducia alla gestione dei conflitti e della convivenza - per giungere alla promozione delle norme a supporto e "integrazione" del valore morale della persona in comunità - dalla modestia al rispetto, alla laboriosità individuale. Il complesso teorico così elaborato restituisce al lettore un itinerario di grande respiro, condotto con efficacia stilistica e considerevole sensibilità per l'analisi di casi concreti.
2019br. È diffusa la convinzione che la cannabis, considerata droga leggera, non comporti danni fisici e psichici. Le ricerche sperimentali e la pratica clinica dimostrano il contrario. Le ricerche attraverso le tecniche di neuroimaging dimostrano che, soprattutto durante l'adolescenza, il consumo di cannabis modifica alcune strutture del cervello e slatentizza disturbi psichiatrici già esistenti, ma tenuti sotto controllo fino a quel momento. Nel libro vengono spiegati la caratteristica principale della personalità dipendente e i meccanismi di difesa più frequenti dei consumatori di cannabis. Le testimonianze di alcuni consumatori confermano i risultati delle ricerche. Il libro è indirizzato a genitori, educatori, psicologi, nella speranza che sensibilizzino coloro fanno uso di tale sostanza, che tanto leggera non è, come erroneamente si crede. Probabilmente il suo contenuto sarà contestato da coloro che ne fanno uso, come accade ogni volta che si cerca di mettere in guardia dal consumo di cannabis.
2013Eutanasia, testamento biologico, dichiarazioni anticipate di trattamento, accanimento terapeutico, cure palliative, stati vegetativi. Da alcuni anni queste parole fanno stabilmente parte del dibattito pubblico, politico e sociale relativo al fine vita e alle condizioni di massima fragilità. L'intento di questo volume è quello di approfondire e confutare i falsi miti della "buona morte", dando risposta fondata alle domande di senso che realizzano e costituiscono la questione antropologica. Esistono malattie inguaribili, ma non esistono malattie incurabili: la condivisione della fragilità restituisce a chi soffre la fiducia e il coraggio a chi si prende cura dei sofferenti. "Resistere" quando non c'è più nulla da fare è vano; parimenti "desistere" quando invece ci sarebbe ancora spazio di cura, è una grave omissione. La vera libertà per tutti, credenti e non credenti, è quella di scegliere a favore della vita, perché solo così è possibile costruire il vero bene delle persone e della società. Autori: Lucio Romano, Massimo Gandolfini, Emanuela Vinai.
2022brossura
2020Nicholas Agar Non essere una macchina. Come restare umani nell'era digitale. , Luiss University Press 2020, Copertina plastificata con segni d'uso. Alcune pagine con piccole pieghe agli angoli. Buono (Good) . Copertina flessibile 156 9788861054639
2007brossura La nostra esperienza morale sembra essere sempre più frammentata, mentre i nostri codici etici sono divenuti problematici, aperti a revisioni, talvolta così profonde, da rendere l'idea di una lettura lineare della nostra moralità qualcosa di sorpassato. L'azione morale e la conoscenza etica assomigliano così all'esplorazione di un territorio parzialmente sconosciuto. Quelle che vengono offerte in questo volume sono, appunto, esplorazioni di alcuni arcipelaghi concettuali - calcolo, comunità, eguaglianza, minaccia, progresso, regole - della filosofia morale. Non offrono una visione conclusiva dei problemi che indicano, se mai questo è possibile, ma intendono convergere tutte su una idea che, per quanto sullo sfondo, è centrale, ossia che l'esperienza etica viene da noi percepita come un'unità narrativa: un'unità frastagliata, talvolta addirittura difficilmente componibile, della quale ci sono sconosciuti i confini e della quale intravediamo spesso solo vaghi contorni, ma che non possiamo fare a meno di pensare e ripensare, asintoticamente, come unità.
2006Etica e governo dei cambiamenti. Collana "Homo sapiens".
2002Fine English Paperback., Very good., 20 x 14 cm, 180 p. "Nizami'nin estetik anlayisi. (Ethik - estetik iliskisi), SAIM YILMAZ, Atatürk Üniversitesi Yayinlari, Erzurum, 2002"
2003Fine English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 384 p. Turkish Edition of Berkowitz's 'Nietzsche: The ethics of an immoralist'. Nietzsche: Bir ahlâk karsitinin etigi.= [Nietzsche: The ethics of an immoralist]. Translated by Ertürk Demirel.
2018br. Corpo, dolore, fraternità e responsabilità rappresentano per Nietzsche i luoghi di una crisi morale della civiltà occidentale. Mentre rivendica la concretezza del corpo nei confronti dei suoi dispregiatori, di questo stesso corpo Nietzsche recupera la ragione intrinseca. Ragione a sua volta inconcepibile e bugiarda senza incarnazione, etica compresa. Gli sguardi nietzscheani sul dolore denunciano, sullo sfondo pubblico della città degli uomini, tutta l'ipocrisia di logiche onnicomprensive e giustificazioni del male, per suggerire al pensiero un cammino di conversione in ascolto della sofferenza. Stessa cosa per fraternità e responsabilità, da sempre coacervo di spinte sociali e umanitarie, e per Nietzsche di altrettante menzogne. Nietzsche si scaglia contro i miti del sentimento fraterno e decostruisce le maschere morali della responsabilità. Ma al tempo stesso, tra pesanti accuse e sospetti genealogici, riabilita ciò che demolisce, replicando con una fraternità elitaria e una responsabilità per uomini superiori. Un Nietzsche che, pur fuggendo dall'epoca e ficcandosi da solo in vicoli ciechi, sembra tenere in vita, fra le stesse righe delle sue polemiche, fraternità e responsabilità. E così le rimette in gioco, per possibili ripartenze etiche.
2022br. Un saggio (tradotto da Evola e pubblicato una sola volta, nel 1971, dall'editore Giovanni Volpe grazie all'intervento di Gianfranco de Turris) che si distingue nella vasta letteratura riguardante Nietzsche per due punti. Anzitutto perché considera il contenuto "etico" dell'opera del filosofo. Poi perché sottolinea il contributo che egli ha dato per la conquista di un senso della vita e per la condotta personale dell'uomo odierno. Un uomo che si trova di fronte alla crisi di tutti i valori, che ritiene irreversibili i processi che hanno provocato tale crisi e che, allontanatosi ormai dal sacro e dalla tradizione, è da solo, in una pericolosa libertà.