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8°, pergamena coeva, tit. in oro al dorso, pp. (8) - 320. Naturali fioriture, consuete per il tipo di carta, ma buon esemplare. Interessante e curioso repertorio con precetti per ben vivere e dizionario ragionato igienico - alimentare. Moltissime le voci trattate - spesso con riferimenti scientifici e letterari, con curiosità ed aneddoti, - tra le quali: abiti, aborto, cautele nell’aborto, acque minerali, aglio, anice, anima e corpo, annegati, soccorsi agli annegati, aria, arie delle dodici province del Regno di Napoli, aromatici, arte del mangiare, arte dei medici imperiti, bagni, balletti, caffè, carni, castrazione, cena, cioccolatte, coito, contagione, crapola, dieta, eccessi nel mangiare e nel bere, fantasia, ipocondria, liquori spiritosi e acquavite, mali de’ letterati, modo di bere e di pranzare, onanismo, oppiacei e oppio, passioni, pelle e pelosi, pepe, pesci, sonno, veleno venereo, vino, ecc. ecc. Alla fine del volume l’autore afferma che, nonostante tutti i precetti e le cautele, “non sempre si ottiene la sanità e la lunghezza della vita, per divini e imperscrutabili disegni .... il pregio dunque della vita consiste nella bontà, non già nella sua lunghezza”. Il medico - e diremmo filosofo - napoletano invita così a vivere con qualità tutti i giorni della vita. Raro.
1837réf. 27741A Paris, chez M. Gervais Chardin / chez M. Trablit, 1837. Un vol. au format in-16 (143 x 98 mm) de 32 pp. + 2 ff. n.fol. in fine, broché, tel que paru, sous couverture d'attente de l'époque de plein papier crème.
In 8o, pp. 742, t. tela con titoli dorati al dorso, numerose illustrazioni a colori e in b/n. Consigli sul modo di tenere la casa e sul modo di diventare una massaia economica. Testo in gotico tedesco, ottimo (9228/ALIMENTAZIONE - DIETETICA - SCHULRAT R. GUGLMAYR)
1851In 4°; due annate in un volume: (2), 473, (5) pp. e 8 c. di tav. alcune più volte ripiegate; (4), 297, (3) pp. e 4 c. di tav. più volte ripiegate. Legatura coeva in mezza-tela grigia con titolo e numero dell'annata impressi in oro al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Medaglione inciso ai frontespizi con ritratto con Pietro Crescenzio. Fra gli articoli comparsi qua in prima edizione: Cenno sull'educazione alimentare nelle campagne bolognesi del Signor Ingegnere Pietro Pancaldi; Osservazioni sulla Coltivazione del Gelso, del Grano turco e dei Foraggi del Conte Enrico Grabinski; Dell'Olometro di Ignazio Porro dell'INg. Francesco Gualandi; Del drenaggio, Marchese Puigi Pizzardi; Avvertenze ed Osservazioni Fisiologiche sulla maniera di promuovere il miglioramento delle Razze dei Bestiami DOmestici del Dott. Paolo Predieri; Sulla Convenienza di promuovere l'Industria manufattrice nella nostra Provincia anche in vista degli Interessi Agricoli del Conte Gaetano Zucchini; Sulla Conveneinza d'indagare se potrebbero sostituirsi tubi di ferro fuso alle botti sotteranee di muramento per sottopassare con un canale di acque chiare un Fiume arginato dell'Ing. Ispettor Pietro Pancaldi; Cenno storico intorno alla Società Agraria di Bologna ed alla Prima Esposizione dei Prodotti Agrari; Dell'agricoltura Bolognese e dei mezzi più acconci per accrescerne i prodotti, Dottor Paolo Predieri; Vari articoli sull'esposizione agricola di Bologna; Sulla sistemazione delle Acque e delle Boscaglie nelle Montagne Bolognesi dell'Ispettor Ing. Pietro Pancaldi; Esperimento Quadriennale della Coltura della Canepa in un grosso podere Suburbano senza impiego di Strame Vallivo del Dott. Francesco Sarti Pistocchi; Della necessità e dei mezzi efficaci a provvedere di salubri acque potabili le regioni basse e ad umida coltivazione della Provincia di Bologna del Dott. Francesco Sarti Pistocchi; Sulla possibilità d'istituire la Banca Agraria nella nostra provincia del Conte Filippo Agucchi; Dell'educazione dei Bachi da Seta del Conte Avv. Biagio Bianconcini; Alcune considerazioni sulla grandine o lebbra dei porci chiamata dai francesi Ladrerie del dott. Gio. Battista Ercolani; Alcune idee per la compilazione di una raccolta di mineralogia agricola del Prof. Giuseppe Giovanni Bianconi; Intorno all'antrace o Carbone del Bestiame e massime della specie Bovina del Prof. Cav. Antonio Alessandrini; Del risanare gli Olmi ammalati per le corrosioni dello Scolitus destructor (Oliv.) e della influenza mineralogica chimica considerata separatamente dalla importanza e influenza fisica delle terre nella nutrizione vegetabile del Rpof. Giuseppe Bertoloni; Sulla possibilità di essicare e di mantenere esscati medianti un meccanismo a vapore varie parti della bassa pianura nelle tre provincie pontificie, Bologna, Ferrara, e Ravenna e particolarmente le adiacenze alla spiaggia marittima dell'adriatico dell'Ing. Pietro Pancaldi; Sulla differenza fra le colmate e le bonificazioni montane e sulle diversità dei loro effetti; Intorno all'immissione delle acque della Dardagna nel Canale del Reno del Dott. Paolo Pedrieri; Sulla Convenienza che la strada ferrata Austro-Estense-Etrusca segua la traccia delle Bolognesi Vallata, del Dott. Carlo Frulli; Del senso e del moto delle piante del Prof. Cav. Michele Medici. Raro.
1834In 8, pp. 144. Br. Ampia disamina sulla casistica legata al digiuno, le eccezioni che si possono fare per motivi di salute. Non solo, attraverso esempi si indica quale sia il vitto funzionale ad una dieta perfetta e sana. Inoltre vengono anche esaminati i casi legati all'assunzione durante i giorni prescritti per il digiuno di carni di tartarughe, gamberi, lumache e frutti di mare come telline. patelle, cannolicchi ecc. Manca a B. IN. G.
réf. DADAX1119467292New unknown
1852réf. 24879Paris Rignoux 1852 in-4 cartonnage moderne de papier bleu marbré, dos lisse, pièce de titre rouge en long
réf. 1002Paris, Guilleminet, 1821 in-8, xvi-274 pp., broché, couverture muette.
1664Trattato di dietetica in cui umoristicamente il protagonista, lo stomaco, si lamenta del cattivo comportamento alimentare nelle diete consigliate dai medici o intraprese autonomamente dagli uomini. L'autore, un medico olandese stimato dai suoi contemporanei, analizza i cibi e le bevande. In 12mo, mm. 78x130 h, cc.nn. 8 + pp. 321 + pp.nn. 11. Legatura coeva in tutta pergamena con unghie, dorso muto, tagli screziati in rosso. Ottimo esemplare. PRIMA EDIZIONE RARA. Cfr. Krivatsy, 11596; Waller, 9383. Codice inv.1023965 8/3a
réf. 52184aafErfurt, Joh. Henrich Grosch, ++ 1703, kl. in-8vo, 167 S. (recte: 197: die sieben letzte Seiten, nach S. 190, sind falsch nummeriert: 161 bis 167) + 16 S., etwas knapp beschnitten, gebräunt, 2 Stempel auf Titel-Rückseite, hs. Notiz auf der vorletzen Seite, Pergament-Rücken, Pappdeckeln mit Buntpapier, Gebrauchsspuren. Einband d. Zeit.
1726In 8°; 2 pt. in un volume: (44), 248 [i.e. 256] pp. e (4), vii, (1), 98, (2) pp. Alcuni errori di numerazione delle pagine. Bella legatura coeva in piena pelle scura con dorso a 5 nervi. Titolo e ricchissimi fregi in oro ai tasselli del dorso e ai nervi. Ai tagli dei piatti fregi dorati impressi a secco. Tagli in rosso. Prima edizione latina di queste due celebri opere del grande medico scozzese, George Cheyne (1671-1743). Egli fu un abile medico con idee pioneristiche, proto- psicologo, filosofo e matematico, nato a Aberdeenshire, in Scozia. Le edizioni latine di Cheyne sono fra le opere sue più rare. Egli è oggi conosciuto per il suo contributo al vegetarianismo tanto che il suo lavoro è spesso citato dai vegetariani e dagli animalisti, scriveva infatti "To see the convulsions, agonies and tortures of a poor fellow-creature, whom they cannot restore nor recompense, dying to gratify luxury and tickle callous and rank organs, must require a rocky heart, and a great degree of cruelty and ferocity. I cannot find any great difference between feeding on human flesh and feeding on animal flesh, except custom and practice". Grande amico di Isaac Newton fu proprio Cheyne a convincere il grande scienziato, ancora restio se dare alle stampe o meno la sua opera, a pubblicare la sua celebre opera sulle "Quadrature". Fra i suoi clienti (aprì una celebre clinica a Bath nel 1702) ebbe numerosissime personalità di spicco come Alexander Pope, John Gay e Samuel Richardson. In queste celebri opere che ebbero uno strepitoso successo e che in questa prima edizione latina uscirono assieme, offre spiegazioni e suggerimenti per rimanere in buona salute e vivere una vita lunga. Base di una vita sana è una corretta alimentazione. Cheyne soffrì per un certo periodo della sua vita di un grave problema di obesità e di gotta causati da pasti ricchi e non equilibrati. Per ovviare a questo, Cheyne provò a seguire una dieta senza carne basata solo sul consumo del latte e delle verdure. La seconda opera è completamente dedicata all'aspetto psicologico e psichiatrico dell'essere umano. Qui l'autore dà grande rilievo all'aspetto psicologico e all'effetto delle "passioni" sul corpo sia nel bene come l'amore per Dio o per le cose belle, sia nel male con i sentimenti negativi come la rabbia. E' proprio in quest'ottica che alla fine del libro, Cheyne incoraggia all'uso dell'oppio per curare alcune malattie e indica che una dose elevata di questo prodotto non è fatale, contrariamente a ciò che il pubblico pensa. Il suo talento narrativo legato ad un linguaggio volutamente semplice mise l'opera di Cheyne alla portata di tutti rendendolo estremamente popolare. Bellissimo esemplare in bella legatura coeva di questa prima edizione latina di uno dei maggiori classici della storia dell'alimentazione.
1779Volume in 12° legato in pelle, titolo al tassello al dorso ornato a 5 nervi, tagli colorati, sguardie, occhielo, frontespizio, XVI pp., 4 carte, 263 pp.. Eccellente trattato sull'uso a sproposito delle bevande calde e dei brodi nelle affezioni febbrili, spesso controproducenti e dannosi. Le ultime quaranta pagine riportano il catalogo degli autori citati. In più che bello stato, interessante ed assai raro.
1754in-8, pp. 16, 96, legatura mezza pergamena e angoli con titolo in oro e fregi floreali al dorso. Da p. 31, dopo le usuali osservazioni mediche in latino, segue l'interessante opera del Cocchi, che fu medico e letterato, nel 1736 professore di anatomia a Firenze. Fu uno dei primi massoni italiani, membro della colonia inglese di Firenze e, soprattutto, il primo editore della Vita del Cellini (1728). Pubblicò questa fortunata opera di cucina vegetariana, una delle prime italiane dedicate all'argomento, nel 1743, poi nel 1744, 1746, 1757; 1782 . Seguendo la tradizione che risale fino al filosofo platonico Porfirio, Cocchi intende una dieta vegetariana integrata da latte e miele, che ritiene adatta a tutte le esigenze nutritive e priva di controindicazioni. Nel frontespizio incisione di antica moneta che ritrae Pitagora, il quale riteneva che astenersi dal mangiare alla carne fosse un modo per purificarsi, non ingerendo il sangue dell'animale; potrebbe essere stato influenzato dall'orfismo e da alcuni Bramani . Bell'esemplare, fresco, con qualche fioritura. . Per altre edizione cfr. BING 493-5. Vicaire, 'Bibl. Gastronomique, col. 185. Wellcome, II, p. 362. Westbury, 275..
1745In-8 p. (mm. 230x170), p. pergamena coeva (picc. manc. ai risg. e antiche scritte), tit. ms. al dorso (restaurato per strappi), pp. (4),667, testo su due colonne. Vi sono contenuti: “XIII Opuscula physica varii argumenti - XIV Opuscula de aquis mineralibus earumque salutari virtute - XVII Opuscula diaetetica, in quibus agitur”. Cfr. Blake, p. 217 che cita solo questa edizione veneziana - Castiglioni, p. 597-8: "Federico Hoffmann (1660-1742), prof. di medicina a Halle, medico a Berlino alla corte di Federico I. Per le sue concezioni meccaniciste cercò di spiegare tutte le funzioni dell’organismo da un punto di vista matematico. Fu soprattutto un chimico e altresi' l'introduttore delle acque minerali nella terapia razionale". Qualche lieve fiorit. ma buon esemplare.
réf. 421Paris, Le Clerc, Prault, Babuty, 1758 1 volume in 12 (16,7x10,4cm) de 12+[4]+416+viii pages. Reliure plein veau marbré. Tranches rouges. Ex libris. Edition originale Bon état intérieur. Quelques rousseurs et taches. Petite galerie de vers dans les marges de la préface. Auréoles claires sur quelques pages. Coiffes arrachées. Manque de cuir important en pied. Pièce de titre absente. Oberlé, 119
1745In 4° (mm. 225x172); pagg. (4), 647 (mal numerate 667). Piena pergamena coeva all'olandese, con titolo manoscritto al dorso. L'opera raccoglie vari scritti già pubblicati dall'autore. La parte più corposa riguarda la dietetica: proprietà degli alimenti, tipologia di diete adeguate alle professioni, compresa quella dei letterati, proprietà dei vini, etc. Gli opuscoli sulle acque minerali trattano di varie fonti in Germania e, più generalmente, nell'Europa Centrale. In apertura v'è uno studio meteorologico ed epidemico per l'anno 1700 con relativa effemeride. Interessante anche la dissertatione "De diaboli potentia in corpora, dissertatio physico-medica curiosa". Leggeri segni d'uso alla legatura con vistosa menda della cuffia. Leggere fioriture, piccola macchia al margine superiore di alcune pagine, aloni di umidità a partire dalla parte centrale dell'opera. Blake, pag. 217 riporta con questo titolo solo questa edizione.
1761In 4°; (8), 259, (5) pp. Bella legatura coeva alla rustica con titolo manoscritto al droso. Antico ex-libris xilografico nobiliare applicato all’interno del piatto anteriore di “Gioseffo Grossatesta”. Due piccole antiche firme di proprietà privata al frontespizio “Di Gio. Soliani 1774” e “Dott. Luigi Salvioli 1883”. Un piccolo ed insignificante tarletto che tocca alcune lettere alle ultime due carte ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione e ancora in barbe. Testatine, finili e iniziali ornati. Prima edizione non comune di questa monografia del noto medico bellunese Giovanni Dalla Bona dedicata alla malattia delle scorbuto e alle cause alimentari che la provocano. L’autore nacque a Perarolo di Cadore in Provincia di Belluno l’8 settembre 1712. Indirizzato in un primo momento alla vita ecclesiastica decise di abbandonare tali studi una morto il padre, per studiare medicina che fin da giovanissimo fu la sua vera grande passione. Studiò a Padova in particolare sotto il professor Alessandro Knips Macope. Laureatosi nel 1735, svolse un tirocinio di ben dodici anni prima di tornare in territorio veronese ad esercitare la professione medica. Fu un fervente sostenitore dell’applicazione del metodo scientifico alla vita quotidiana pubblicando varie opere come ad esempio nel “Nel 1751 dava alle stampe a Verona L’uso e l’abuso del caffè. Pur ammettendo che il caffè era spesso efficace come coadiuvante terapeutico e, in generale, utile come bevanda moderatamente eccitante, il D. metteva in guardia da un uso che non tenesse conto di fattori quali la stagione, l’età e la costituzione individuale”. “Nel 1754 il D. pubblicava a Verona la Dissertazione teorico-pratica dell’utilità del salasso nel vaiuolo, in cui tentava di dimostrare la falsità dell’opinione corrente secondo la quale il salasso avrebbe impedito il manifestarsi dell’eruzione nel vaiolo”. Per la grande fama che aveva ottenuto nel 1764 fu chiamato a Padova presso la facoltà medica la cattedra lasciata vacante dal suo maestro, cattedra alla quale era annesso l’incarico di dirigere il reparto di medicina pratica presso l’ospedale patavino. A lui si deve l’estensione dell’utilizzo della China a processi terapeutici nei quali fino ad allora era stata esclusa. Ottimo esemplare. Prima edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\RLZE\022086.
18552 parti in un volume in-8, pp. XIX, 239, 368. Antiporta e titolo figurati, numerose illlustrazioni nel testo. Leg, coeva m. pelle, dorso a nervi con titolo e fregi oro. La prima parte è un trattato d'igiene gastronomica secondo l'età, il sesso, il clima etc. del soggetto. La seconda parte è un vasto assieme di ricette culinarie.. Vicaire 534. Bitting 292..
1675In 12°(150x85); antiporta fig. in rame, pagg. (10), 286, (10); cartonato settecentesco marmorizzato con semplice doppia etichetta al dorso. Seconda edizione di questo trattato di dietetica in cui umoristicamente il protagonista, lo stomaco, si lamenta del cattivo comportamento alimentare nelle diete consigliate dai medici o intraprese autonomamente dagli uomini. L'autore, un medico olandese stimato dai suoi contemporanei, analizza i cibi e le bevande. L'antiporta raffigura un uomo indisposto di stomaco dopo aver mangiato. Ottimo esemplare con barbe a pieni margini, nota di possesso al frontespizio. Waller cita un esemplare con 11 pagine alla fine, per cui essendo completo l'indice, al nostro esempl. Manca forse la pagina di errata o un catalogo di pubblicazioni dell'editore. Cartonato un po' usurato. Krivatsy, 11596; Waller, 9383.
1710SANCTORIUS SANT. DE STATICA MEDICINA APHORISMORUM SECTIONES SEPTEM, ACCEDUNT COMMENTARII MARTINI LISTER ET GEORGII BAGLIVI. Patavii, J.B. Conzatti 1710.[Fig. Dietetica-Medicina] (cm.16,3) ottimo cartonato originale, titolo al dorso.-- cc. 10 nn., pp. 266, c. 1 bianca + bella antiporta incisa in rame da Z.P. L' autore (1561-1636) insegnò a Padova e fu uno dei massimi rappresentanti della scuola iatro-fisica, questa opera è un classico sul metabolism, dieta, moto, sonno, pulsologia ecc. Inventò il termometro clinico e lo descrive. Vedi FULTON "History of Physiology" p. 161: "Santorio introduced the use of instruments of precision for making his measurements and is regarded as the founder of the modern study of metabolic processes.". L' opera ebbe moltissime ristampe. Ottimo esemplare fresco e apieni margini. -- HIRSCH V 21; BLAKE 401; OSLER 3914; CHOIX 9485; SUDHOFF 283; RAPPAPORT Cat 46 n° 408. Manca a DAWSON e alla WALLERIANA.[f22] Libro
1787In-8 p. (mm. 215x140), 2 volumi in 1, brossura muta coeva (picc. manc. al dorso, piatti macchiati), pp. (4),245,(3); (2),224,(4). L’A. “Anne-Charles Lorry (1726-1783), docteur-régent de la faculté de médecine de Paris” dedica particolare attenzione all'uso degli alimenti rispetto ai costumi, al clima, alle malattie.. Interessanti sono le regole alimentari applicate alla vecchiaia, alle donne, ai fanciulli, agli uomini agricoltori e soldati, agli artisti sedentari, alle donne oziose, ai letterati. Cfr. Wellcome,III, p. 547 cita la prima ediz. italiana, Napoli, 1782 ed una di Venezia, Storti, 1787 - Blake, p. 277 - Westbury, pp. 135-136: “The first edition of this work was in French and published in France in 1754”. Solo qualche lieve uniforme arross., altrimenti esemplare con barbe ben conservato.
1698Volume in 4° cartonato alla rustica, antico rinforzo al dorso, titolo calligrafato su tassello cartaceo al dorso, sguardie, frontespizio, 9 carte, 373 pp., il verso dell'ultima bianco. Un eccellente testo di cucina dietetica secentesca in cui, nei vari capitolo, l'Autore illustra le migliori pietanze ed il miglior modo d'alimentarsi. Raro, particolare, impressivo, il volume è presentato in bello stato, in barbe. Da segnalare una leggerissima traccia di gora al margine bianco superiore che quasi mai attinge la parte stampata e delle lievi mende alla legatura. Importante.
in-8, pp. 40, brossura muta. Fregio silogr. al titolo. Grazioso anonimo opuscoletto dedicato ai cibi e alle bevande che si possono consumare durante l'osservanza del digiuno ecclesiastico. Tra gli altri l'a. tratta del vino, formaggi, curiosamente del cioccolato, carni e delle ore a cui vanno consumati. Ottimo esemplare di interessante trattato di dietetica del XVIII secolo.. .
LORRY Anne Charles. Saggio sopra gli alimenti per servire di commentario ai libri dietetici d'Ippocrate del Signor di Lorry, traduzione dal francese. Napoli, nella Stamperia della Società Letteraria e Tipografica, 1782. Due volumi in 16mo; pp. 454, 420, 6cc.n.nn. Pergamena coeva, tasselli ai dorsi con titolo e fregi in oro. Tagli rossi. Edizione originale della traduzione italiana "che non è stata fatta sopra le antiche edizioni, ma sopra una nuova che si è data a Parigi nel 1781 e sopra giunte che ci sono state comunicate dall'autore medesimo.". Lorry, 1726-1783, pubblicò per la prima volta quest'opera nel 1757 che fu poi rivista ed aumentata nel 1781. Un'accurata analisi sulla digestione e le abitudini alimentari. Paleari, pag. 440; Westbury, pag. 135.
1833In-8 p., 6 volumi, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, con ritratto dell'A. litografato. In effetti pubblicate solo le prime due parti: “Farmacologia” in 4 volumi - “Applicazioni meccaniche” in un grosso volume unico. Il 6° vol. contiene le "Appendici": "Intorno agli effetti eccessivi e perniciosi del Solfato di Chinina (1838) - Sulla italiana riforma della Medicina e sopra alcuni casi di avvelenamento. Memoria (1939) - Storie e considerazioni patologico-terapeutiche sopra alcuni casi di veneficii diversi. Osservati e curati da GIOVANNI GUARDA (1939) - Appendice intorno agli effetti del Solfato di Chinina sugli animali ed avvelenamento pel Solfato di Chinina nell'uomo sano (1841) - Appendice al trattato sul Sangue di G. Giacomini in risposta alle controversie di G. Pari e B. Bizio". "Edizione originale". Cfr. The Wellcome Medical Library,III, p. 112 - CLIO,III, p. 2137 - Diz. Biografico degli Italiani,LIV, p. 168: "G.A. Giacomini (1796-1849), conseguita la laurea in medicina presso l'Università di Padova, frequentò la scuola di perfezionamento in chirurgia di Vienna. Nel 1824 venne nominato professore di fisiologia, patologia e terapia generale per i chirurghi maggiori nell'Università di Padova, incarico che mantenne fino alla morte. Il suo "Trattato filosofico.." ebbe 3 edizioni e fu tradotto anche in francese." Esemplare ben conservato.