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2008ill., br. Il volume è un dizionario della lingua italiana dei segni, il codice gestuale che, con importanti varianti locali, la maggior parte dei sordi adoperano: mediante questo codice i sordi possono non solo scambiarsi messaggi ma anche spingersi ai livelli pù elevati della comunicazione.
2020ill., br. Nato dall'impegno e dal lavoro di autori sordi e udenti, questo è un libro interattivo, dinamico, colorato e ricco di giochi, in grado di favorire l'apprendimento in modo semplice e motivante. I principali destinatari sono gli insegnanti di lingua italiana dei segni e i familiari e gli amici di bambini e adulti sordi, che finalmente ricevono uno strumento graduale, agevole, chiaro. Ma il libro non è solo per loro: perché la società diventi più accessibile e quindi più inclusiva per tutti, si rivolge anche a insegnanti, assistenti alla comunicazione, logopedisti, personale delle istituzioni pubbliche. E, naturalmente, a chi si innamora della LIS.
1925réf. 80771925 reliure demi-velin marbré (binding half calfskin) in-octavo, dos 4 nerfs (spine with raised bands) - entre-nerfs à fleuron (floweret) - pièce de titre à filets sur fond grenat (piece of title) et filets simples, papier marbré aux plats (cover with marbled paper), tranches jaspées (marbled edges), couverture conservée (cover preserved), illustrations : 2 pages de braille en frontispice, 263 pages, 1925 à Caen Imprimerie Caennaise,
2010brossura Il volume, il primo dedicato specificamente al ruolo dell'Interprete di LIS (lingua dei Segni italiana), risponde a una triplice esigenza: far conoscere la professione di Interprete di lingua dei Segni ai non addetti ai lavori, avviare una riflessione sugli aspetti formativi specifici di tale lavoro e, soprattutto, dar voce a quanto per anni è rimasto un "segreto professionale" anche fra gli stessi interpreti. È a partire da un'introduzione essenziale alla LIS, in cui si presentano le regole fondamentali di tale lingua e se ne decostruiscono i pregiudizi più comuni, che si aprono le questioni centrali: il differente modo di stare al mondo dei sordi e il complesso rapporto che si instaura fra questi e gli interpreti; gli aspetti linguistici e tecnici della professione (non mancano esempi pragmatici) e infine, la componente emozionale che pervade il lavoro dell'interprete segnante. Questi infatti, confrontandosi costantemente con le soluzioni linguistiche dei due sistemi espressivi, svolge una complessa funzione di mediatore transculturale che deve tener conto del diverso formato del messaggio: orale e uditivo per la lingua vocale, manuale e visivo per la lingua segnata. Il testo si chiude con una panoramica sull'offerta formativa italiana e la prospettiva di un nuovo modo di fare formazione. Il volume si rivolge sia agli studenti dei corsi universitari ed extra-universitari sia agli interpreti professionisti e ai cultori della materia, nonché alle varie istituzioni collegate al mondo dei sordi segnanti.
2004ill., br. Le persone sorde ricorrono tra loro a una forma di comunicazione gestuale molto diversa e più complessa di quella usata dagli udenti: non una semplice mimica o pantomima, ma una vera lingua con un suo lessico e una sua grammatica, in grado di esprimere qualsiasi messaggio. Prima descrizione sistematica della lingua dei segni usata dalle persone sorde in Italia, questo volume è tutt'oggi considerato un testo senza equivalenti, prezioso per i numerosi corsi di insegnamento della LIS.
2021br. Quando nel 1960 William C. Stokoe pubblicò "La struttura della lingua dei segni. Un profilo del sistema di comunicazione visuale dei sordi americani", forse in pochi potevano prevedere, e lui per primo, che quel saggio, tanto breve quanto concettualmente dirompente, avrebbe avuto un così enorme impatto sull'approccio scientifico allo studio delle lingue dei segni. Stokoe è mosso da un obiettivo chiaro, quello di dimostrare che le lingue dei segni sono lingue a tutti gli effetti, al pari di quelle vocali. E per farlo applica a quella americana (ASL) gli strumenti di analisi allora più in voga, e cioè quelli dello strutturalismo linguistico statunitense a cui, appena tre anni prima, un giovane Noam Chomsky aveva infuso nuovo slancio pubblicando Le strutture della sintassi. Questa descrizione sistemica delle lingue segnate poggia innanzitutto sull'individuazione di elementi minimi di natura mimico-gestuale privi di significato e in numero finito, cioè i cheremi, in analogia con il concetto di fonemi usato per le lingue vocali. Dalla combinazione dei cheremi originano i morfemi segnici e quindi i segni che si combinano in unità frasali superiori. Un'analisi che ricorre anche ad un ingegnoso sistema di trascrizione con lo scopo di rappresentare sul piano bidimensionale della pagina la tridimensionalità cinetica delle configurazioni segniche, una sorta di metalinguaggio descrittivo che passerà alla storia come "Sistema di Notazione Stokoe". Questa traduzione dell'opera di Stokoe, arricchita da una biografia intellettuale del linguista americano curata da Davide Astori, rende finalmente disponibile al lettore italiano un libro fondamentale che ha orientato il lavoro di generazioni di ricercatori in tutto il mondo. Con un saggio introduttivo di Davide Astori.
réf. 500324417Presses universitaires de France Sans date. Il s'agit d'une analyse de la vie et de l'œuvre de Louis Braille l'inventeur de l'alphabet pour les aveugles couvrant la période 1809-1852. Le livre explore également plus largement la vie des personnes aveugles comme en témoigne une autre édition intitulée 'La Vie des aveugles'
réf. 45969Paris Presses Universitaires de France 1952 in 8 (19,5x16,5) 1 volume broché, couverture illustrée, 128 pages [2], avec 18 figures dans le texte, et 10 illustrations hors-texte en noir et blanc. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
réf. c6389Paris, Institut d'Etudes Slaves, 1956 ; grand in-8°, broché, couverture crème imprimée en noir; 158pp., ( 1)p. ( tableaux dans le texte) et 1 tableau dépliant hors texte.( tableau des 63 signes du système Braille).
réf. 13659Paris Association Valentin Haüy 1917 in 12 carré 1 volume broché, couverture rempliée, 73 pages, illustré de 15 photogravures hors-texte, dont planches en alphabet Braille. Bon exemplaire
2022réf. ABE-1693090984994COLLECTION J'AI LU N°12779-350 PAGES-FORMAT POCHE-(22E)
1952réf. ABE-17151967243156 PAGES-43 CM X 60 CM-ADENAUER A-T-IL LE DROIT DE REARMER L'ALLEMAGNE?-EN UNE: L'ETONNANTE RESSEMBLANCE DE CLAIRE BLOOM LA VEDETTE DE "LIMELIGHT" ET DE CHARLIE CHAPLIN FAIT JASER TOUT LONDRES, 2 PHOTOS-EN UNE: UNE CORRECTIONNELLE BIEN PARISIENNE MARTHE RICHARD AUX PRISES AVEC LE "CRAPOUILLOT" QUI OUTRAGEA SA VERTU, 2 PHOTOS (MARTHE RICHARD-JEAN GALTIER BOISSIERE)-JEAN MARAIS DEMISSIONNE DE LA COMEDIE FRANCAISE-UN AN APRES SA MORT QUATRE JOURS "AVEC" H.-P.GASSIER DANS SON PARADOU DE LA SEYNE, 3 DESSINS-MARTHE RICHARD, SUITE-LE CENTENAIRE DE LA MORT DE LOUIS BRAILLE, 1/4 PAGE, PHOTO MAISON NATALE-BATAILLE (EN SUISSE) AUTOUR DU TRONE DE JORDANIE-(BC24)
2010réf. mz688Benjamins media Album 2010 Deux volumes in-8 (21,5 x 21,5 cm et 23,7 x 21 cm), dont un album cartonné, 33 pages, avec CD inclus, illustré en couleurs, et un album souple reliure spirale contenant le texte en braille et son équivalent imprimé en regard de chaque page ; très bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
réf. 0265030838.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
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1934réf. 19836Paris Editions Vincent, Fréal et Cie 1934 in-8 demi-chagrin 1 volume, reliure demi-chagrin marron foncé in-quarto (binding half shagreen in-octavo ) (22,2 x 27,5 cm), dos à nerfs (spine with raised bands) décoré or (gilt decoration) filets or (gilt line) et à froid (blind-stamping decoration), titre vertical frappé or (gilt title), filet or en place des nerfs avec filet à froid de part et d'autre des nerfs, 1er plat recouvert d'une percale bleue à plaques spéciales or (special covers editor for the front cover) : Etablissement Braille - Manu Lux illustré en doré en haut à gauche + titre or au centre + noté en bas en lettres or : relié par l'atelier départemental de Montreuil, gardes moirées blanche avec titre doré, orné de trés nombreuses photographies, gravures, tableaux in et hors-texte en noir , 77 pages + (1) ff de tables, 1899 Paris Imprimerie Larousse Editeur,
1899réf. 6597Paris Imprimerie Larousse 1899 GRAND In-8 Écu 76 pp, nombreuses illustrations N&B in-texte et tableaux, frontispice. Dos orné de filets dorés, cachets de bibliothèque. Coupes, coins et cuir frottés, épidermures aux coiffes et dos. Intérieur frais
1899réf. 61256Paris, Larousse, 1899, in-4, 76 et (2) pages, Percaline marron de l'époque, armes de la ville de Paris sur le plat supérieur, Bon exemplaire de prix décerné en 1902. Cette monographie rend compte de l'histoire, de l'organisation, des diverses méthodes pédagogiques en usage à l'école Braille fondé par Alphonse Péphau en 1883. Louis Braille mit au point sa méthode de lecture aux alentours de 1825. On apprend aussi l'enseignement professionnel dispensé dans cette école, l'organisation de son service médical et le budget de l'établissement. En conclusion, on découvre les résultats obtenus pour le développement et l'insertion sociale des aveugles. De nombreuses illustrations en noir dans le texte, parfois à pleine page, illustrent le texte. Couverture rigide
1899réf. 13931899 Paris, Imprimerie Larousse 1899 In 4 pleine percaline rouge, fer de la ville de Paris, 76 pages, nombreuses illustrations, 2 planches ht Bon état
2014brossura Due i principali obiettivi di queste riflessioni sulla teoria del linguaggio e dei segni: 1) stabilire dove sia giunta oggi la ricerca semiotica, quale ne sia la sua attuale posizione; il che vuol dire chiedersi come si possa fare oggi un discorso sui segni che sia, criticamente, all'"altezza" delle attuali concezioni semiotiche; 2) considerare quale posto occupiamo noi, esseri umani - appartenenti a quella forma odierna di organizzazione sociale caratterizzabile come "comunicazione mondializzata" - rispetto al resto della vita, della semiosi (le due cose coincidono) sul pianeta: una domanda questa non soltanto di ordine teorico, gnoseologico, ma anche di ordine etico. Perché il riferimento all'intera vita sul pianeta riguarda anche la responsabilità che, nei suoi confronti, ha ciascun essere umano in quanto capace, una capacità specie-specifica, di usare segni per rendere i segni stessi oggetto di interpretazione. Il che significa poter deliberare, prendere posizione, progettare, innovare, in un rapporto dialogico e critico nei confronti di se stessi, degli altri e del mondo stesso che quei segni ci fornisce. Maggiormente questa responsabilità dovrebbe riguardare il semiotico, dato che il suo mestiere consiste proprio nel riflettere sui segni.
1972réf. 240971972 in-8 broché avec jaquette illustrée part Catherine Folâtre - 1972 - 310p - Ed. nrf. Gallimard - coll. Du Monde Entier
2011br. "Scrivo e leggo con i puntini" è un quaderno operativo di facile comprensione che presenta i simboli principali del codice "Braille": il sistema di letto-scrittura tattile utilizzato dalle persone non vedenti. Le illustrazioni e la semplicità delle attività rendono il percorso dell'apprendimento avvincente. Questo libro è un utile strumento di divulgazione del Braille tra i bambini, i ragazzi e per tutti coloro che vogliono acquisire le basi della segnografia ad un livello adatto a chiunque purché vedente. Se utilizzato in ambito scolastico diventa un valido sussidio didattico per insegnanti ed educatori impegnati nel complesso processo d'integrazione degli alunni non vedenti.
2011br. "Scrivo e leggo con i puntini" è un quaderno operativo di facile comprensione che presenta i simboli principali del codice "Braille": il sistema di letto-scrittura tattile utilizzato dalle persone non vedenti. Le illustrazioni e la semplicità delle attività rendono il percorso dell'apprendimento avvincente. Questo libro è un utile strumento di divulgazione del Braille tra i bambini, i ragazzi e per tutti coloro che vogliono acquisire le basi della segnografia ad un livello adatto a chiunque purché vedente. Se utilizzato in ambito scolastico diventa un valido sussidio didattico per insegnanti ed educatori impegnati nel complesso processo d'integrazione degli alunni non vedenti.