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SANDEAU, J(ules)
Der Mövenfels. Nach J. Sandeau der deutschen Jugend erzählt von B(ertha) Lüben. Mit zahlreichen Illustrationen..
Lpz.,Brandstetter 1878. IV,179,(1) S. Mit 1 Front. u. zahlr. Illustr. in Holzstich auf Taf. u. im Text. Illustr. Ohln., gering berieben, etw. bestoßen, angestaubt u. fleckig, Vorsätze im Falz brüchig, hs. Widmung a.d. Rücks. d. Front-, sonst innen nur vereinzelt min. stock- od. fingerfleckig, insges. gut erh.
Bookseller reference : R3475-95
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SANDEAU, Jules
Mademoiselle de la Seigliere.
Brüssel,Societe Belge de Librairie Hauman et Ce. 1845. kl.8°. 330 S. Ln. d.Zt. mit Blindpräg. u. dekorativer Rückenvergold., min. berieben u. bestoßen, Rücken geschossen, Schnitt etw. fleckig, Vortitel mit Stempel, sonst innen nur sehr vereinzelt u. ganz min. fleckig, insges. gut erh. [2 Warenabbildungen]
Bookseller reference : 0012-22
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Sanders Andrew; Anzi A. (cur.)
Storia della letteratura inglese. Vol. 2: Dal secolo XIX al postmoderno
brossura
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Sandonà Leopoldo
Sergio Quinzio
br. Il pensiero di Sergio Quinzio ha trovato in quattro direttrici fondamentali l'approfondimento ricercato: escatologia, senso della fede come critica del sacro, presenza della morte e superamento dei saperi tradizionali. Tali linee si intrecciano con il profilo biografico e con l'analisi delle diverse opere per abbracciare da più parti la scrittura religiosa quinziana. Sergio Quinzio (1927-1996) ha incarnato nella sua scrittura religiosa l'attualità del pensiero della fede ma anche la critica nei confronti di un mondo alla fine della storia. Autore che parla il linguaggio della filosofia e della teologia, dell'ermeneutica biblica e della sapienza ebraica, ha riportato l'attenzione sulle cose ultime per dare dei fatti una lettura escatologico-apocalittica, attraverso una polifonia di interessi e stili. Tra le sue pubblicazioni: "Diario profetico" (1958); "La fede sepolta" (1978); "La croce e il nulla" ( 1984); "Mysterium iniquitatis" (1995).
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Sandrini G. (cur.)
Scrivere lettere nel Novecento. Studi sui carteggi di Elody Oblath e Scipio Slataper, Giani e Carlo Stuparich, Antonia Pozzi e Dino Formaggio, Goffredo Parise e Vittorio Sereni
ill., br. Voce dell'io, aperta, illimitata, affettiva, la scrittura epistolare è stata una componente fondamentale, anche se spesso nascosta, della letteratura del Novecento. Questo libro, risultato di ricerche condotte su testi per la maggior parte inediti, ne mette in luce quattro casi esemplari. I primi due arrivano dalla Trieste degli anni che precedono la Grande Guerra: le lettere di Elody Oblath a Scipio Slataper testimoniano l'ansia espressiva di una giovane donna a confronto con il brillante autore de "Il mio Carso", quelle di Giani e Carlo Stuparich ci fanno entrare nel dialogo tra due fratelli impegnati nella costruzione della loro coscienza umana e letteraria. Con il carteggio tra Dino Formaggio e Antonia Pozzi, un'altra giovane donna inquieta, destinata a fama postuma grazie alle poesie di Parole, ci spostiamo nella Milano fascista del 1937-38; approdiamo infine agli anni '60 con le tre appassionate lettere di Goffredo Parise (riprodotte nel volume) all'amico Licisco Magagnato, direttore a Verona del Museo di Castelvecchio, e con il carteggio tra lo stesso Parise e Vittorio Sereni, in rappresentanza dell'editore Mondadori, per la pubblicazione di un romanzo epocale come "Il Padrone".
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Sandrini Giuseppe
Le avventure della luna. Leopardi, Calvino e il fantastico italiano
br. Il fantastico italiano ha un padre imprevisto: Giacomo Leopardi. Lo sosteneva Italo Calvino, indicando "in quel frammento poetico che descrive un sogno in cui la luna si stacca dal cielo" un seme destinato a germogliare soltanto nel Novecento, quando la nostra letteratura si riconosce finalmente nell'"eredità di Leopardi", cioè in una "limpidezza di sguardo disincantata, amara, ironica". Nella prima parte di questo libro le idee e le opere di Calvino, in particolare alcune delle "Cosmicomiche", sono indagate in un serrato confronto col modello leopardiano e con un reticolo di letture dove si intrecciano le favole di Ovidio e la scienza moderna, la teoria del mito del maestro einaudiano Cesare Pavese e le invenzioni surreali della scena letteraria francese. Dopo un intermezzo dedicato a due "Canti" emblematici del rapporto con il mondo animato degli antichi (la canzone Alla Primavera e, appunto, il frammento Odi, Melisso), la seconda parte prova a seguire, alle spalle di Calvino, altri momenti di una linea leopardiana della narrativa italiana del Novecento. Tenendo sempre di mira i miti lunari (innanzitutto l'immagine della luna staccata dal cielo, il cui influsso arriva fino all'ultimo film di Federico Fellini), l'indagine attraversa l'opera e la riflessione di Tommaso Landolfi per chiudersi sulle pagine di Antonio Delfini, autore di quel "Ricordo della Basca" che, come La pietra lunare di Landolfi, sembra voler rendere omaggio a Leopardi.
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Sandrub, Lazarus
Delitiae historiae et poeticae, das ist: Historische und poetische Kurzweil. Abdruck der einzigen Ausgabe (1618).
Halle, Max Niemeyer 1878. * IV, 154 Seiten, 1 Blatt. 19 x 12 cm. Original-Broschur. (Neudrucke deutscher Literaturwerke des XVI. und XVII. Jahrhunderts, Nr. 10-11).
Bookseller reference : 62584
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SANDTNER, Fr(anz) Ed(uard)
Franz Pizarro oder Die Eroberung von Peru. Nach den besten Quellen bearbeitet. Mit 16 Bildern.
Prag,Sandtner 1843. kl.8°. 262,(2) S. Vlgsanzeigen. Mit 16 lithogr.Taf., davon 1 illustr. Titel. Neues Hln. mit Rückentitel, stellenw. etw. stock- bzw. fingerfl. S.181/182 mit erg. Eckabriß (minimaler Textverlust), insges. aber noch gut erh. - Fr.Ed.Sandtner's Entdeckung von Amerika III.Abtheilung [2 Warenabbildungen]
Bookseller reference : R1629-01
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Saner Hans; Zucal S. (cur.)
Nascita e fantasia. La naturale dissidenza del bambino
brossura Saner si interroga sul senso antropologico della nascita e sul modo d'essere del bambino: in fondo, non due domande distinte, ma punti di vista da cui osservare la medesima questione. La "natalità" ("geburtlichkeit"), il "principiare" proprio tanto dell'essere quanto dell'atto creativo, che ha luogo nella fantasia, esprime una produttività al contempo ludica e conoscitiva, segno qualificante dell'esistenza umana. In quest'ottica il volume esamina, nell'ordine: il significato propriamente filosofico della nascita; il ruolo sociale del feto; la questione della legittimità o meno dell'aborto, osservato nell'insieme dell'esperienza della maternità; le ragioni della soppressione e del soffocamento della fantasia infantile, grande rimosso della civiltà occidentale e vero e proprio "infanticidio", che ha un emblema in quello compiuto da Erode a Betlemme; il principio della naturale dissidenza del bambino capace di infrangere, e innovare, l'ordine sociale. "L'epoca del bambino", per Saner, è quella capace di cogliere, non incanalare, l'attitudine alla libertà e curiosità che si esprime nel gioco infantile, trasformandola in "dissidenza riflessiva".
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Sanesi Ireneo (A cura di)
LE POESIE E LE TRAGEDIE SECONDO LA REDAZIONE DEFINITIVA.
Sansoni, 1961. In - 8, brossura, pp. CXXXVI,315. Collana Opere di Alessandro Manzoni. Edizione Nazionale. In buono stato
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SANESI Roberto
ACCAME. Il senso della scrittura. Con interventi di Gianna Melloni e Silvio Riolfo Marengo.
In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 95, con illustrazioni (foto e disegni) in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
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SANESI ROBERTO
GILLO DOLFLES. FOGLI DI STUDIO. 1980/1986
18 illustrazioni a colori applicate
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SANESI Roberto - OGGIONI Renzo
MILANO: DENTRO DI SE’. Cartella n. 3 della serie “I colori d’Italia”.
Cm. 35,5x32, brossura editoriale, pp. 20 a fogli sciolti, con un testo di Roberto Sanesi e tre serigrafie a colori di Renzo Oggioni. Edizione fuori commercio a cura della Gestione Negozi e Mottagrill. Delle tre serigrafie originali sono state tirate 225 copie numerate 1-225 e 25 in numeri romani I-XXV, firmate dall’autore. Il ns., 128, è in ottimo stato.
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SANESI Roberto / SAKA Minako
SENZA COSTRUTTO, ANDANDO PER COLLINE.
In-8 p. (mm. 220x225), brossura edit., astuccio, pp. 24 a fogli sciolti, interamente illustrati da lineografie originali a colori di Minako Saka. Una poesia di Sanesi. Cfr. Gambetti / Vezzosi, p. 805. Edizione originale di 80 copie numerate e firmate da Sanesi e Saka. Il ns., 54, è in ottimo stato.
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Sangiglio Crescenzio
Il micro-racconto nella contemporanea letteratura greca
br. Il genere micro-narrativo ha contribuito al rapido e progressivo affermarsi del racconto breve o brevissimo che ha avuto luogo entro i vasti confini di un intero continente linguistico, quello ispanofono, e non in una territorialmente limitata sfera di influenza culturale. Ha altresì influenzato formazione e irradiazione del fenomeno che ha coinvolto intere strutture e interessi artistico-intellettuali-nazionali.
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SANGIORGI Giorgio Maria
L'UNGHERIA. Dalla Repubblica di Karoly alla reggenza di Horty.
In-8 p. brossura, pp. 227. Buono stato (good copy).<br> Storia della situazione ungherese dopo la prima guerra mondiale.
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Sangriso Francesco
Le fonti nordiche del Ring. La mitologia di Wagner
br. Il ciclo dell'Anello del nibelungo, composto da Richard Wagner, è considerato una delle più compiute e magniloquenti rappresentazioni dello spirito tedesco. Migliaia di studi critici non sono riusciti a esaurire le possibili chiavi interpretative di quest'opera imponente, in cui si realizza la teoria wagneriana del dramma musicale, sintesi di tutti gli aspetti della rappresentazione drammatica comprendente testo, musica e teatro. In questo libro, Francesco Sangriso analizza il ciclo del Ring con gli strumenti della mitologia comparata, mettendolo a confronto i libretti di Wagner con i testi medievali in norreno e in medio alto tedesco. L'operazione mitopoietica eseguita dal compositore rivela una complessa elaborazione delle leggende originali operata non solo secondo il gusto romantico del tempo, ma anche sulla linea della concezione del mito che si andava elaborando nella prima metà dell'Ottocento. Ma ciò che inaspettatamente risulta agli occhi del filologo, è che Wagner - l'interprete per eccellenza dello spirito e dei valori tedeschi - era forse molto meno "tedesco" di quanto ci si aspettasse e assai più vicino ai temi e alle ideologie del medioevo scandinavo.
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SANGUINETI Edoardo
WIRRWARR.
In-8 p., brossura editoriale, pp. 71. Prima edizione. Volume n. 20 della collana “Poesia”. Cfr. Gambetti / Vezzosi, p. 810: “Poesie 1966-1971, tra cui T.A.T.” Ben conservato.
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Sanguineti Edoardo; Curi F. (cur.)
Lettere a un compagno
br. Il libro raccoglie le lettere scritte in quasi cinquant'anni da uno dei massimi poeti del nostro tempo, Edoardo Sanguineti, a Fausto Curi, che, oltre che suo amico, è stato un lettore assiduo dei suoi libri e un critico attento delle sue poesie. Fin da una prima lettura le lettere si rivelano un documento prezioso sia per lo storico sia per il lettore comune. In esse, infatti, oltre a raccontare alcuni episodi particolarmente interessanti o dolorosi della propria vita, Sanguineti dichiara la poetica che è alla radice della sua poesia e analizza la struttura e il senso di alcune delle sue opere più importanti. Letteratura, politica, viaggi, quotidianità emergono di continuo da queste pagine spesso affascinanti.
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Sanguineti Edoardo; Paolozzi Balestrini Uliano; Campo R. (cur.)
Abecedario di Edoardo Sanguineti. DVD. Con libro
brossura Dalla "a" di avanguardia alla "z" di zero, passando per fumare, hotel, sesso e teatro, e ancora guerra, novecento, comunismo e vita. Sono ventuno le parole chiave attraverso cui Edoardo Sanguineti ci parla della storia presente e passata, di poesia e romanzi, di affetti e relazioni, di autori a lui cari e personaggi detestati, di fedeltà e impegno. Cinque ore di conversazione (realizzate espressamente per questo progetto a Genova nel gennaio 2006) per ripercorrere il profilo biografico e intellettuale di una delle figure più importanti del Novecento letterario italiano. La video-intervista, in 2 DVD, curata da Rossana Campo, è accompagnata da un libro che raccoglie frammenti dell'opera letteraria di Sanguineti scelti dalla stessa scrittrice.
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Sanguineti Poggi Nenne
Di che colore dipingersi? Vita a colori di un'artista del Novecento attraverso segni, disegni, dipinti e parole
ill., br. "Un libro? Ma se ha dipinto per una vita intera, oggi di anni 97! Vita 'chiaroscurata' la definisce, come si parlasse di un disegno o di un quadro! 'Si è scritto da solo!' asserisce. Sono stati contatti umani su continenti diversi, con diverse etnie, classi sociali da "minima sopravvivenza" a nomi di massima risonanza. E possono suggerire a voi un qualcosa di vario e anche gustoso a volte, comunque scorrevole. Un dipingere parlando, un parlare dipingendo? ... ma di qual colore dipingersi anche noi, ogni mattino della nostra vita? Vogliamo chiedercelo?" (L'autrice)
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Sanguineti White, Laura
Dal detto alla figura. Le tragedie di Federico Della Valle.
cm. 18 x 25,5, 162 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 370 gr. 162 p.
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Sanguineti,A.
Le Moniteur Des Menuisiers. Album De La Menuiserie Moderne
This is an album of 50 lithographed images in black & white of designs ca.1880 of elaborate storefronts, and doors and other pieces of furniture from stylish shops. Also kiosks, etc, each plate with metric scale that indicates relative dimensions. All designs by the architect A.Sanguineti. Quarto size, 10 1/2" high x 8 1/2" wide. There is a light brown moisture-stain to most plates, down at the lower margin, sometimes affecting the image. The back cover is a brown marbled paper, no front cover. The title-page serves as front cover, although it is hard to tell if this is intentional. The book is covered with a protective mylar jacket. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
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Sani Filippo
Rousseau e le pedagogie dell'assenza
br. I concetti di "assenza" e "supplemento" - oggetto di importanti riflessioni in 'De la grammatologie' (1967) di Jacques Derrida - appartengono al vocabolario intellettuale di Rousseau e questo volume vuole rileggerne la funzione, alla luce della storiografia degli ultimi cinquant'anni, che talvolta ha ripreso e discusso le intuizioni di Derrida. La ricerca, che attraversa gli specialismi (filosofici, politologici, pedagogici, letterari, musicologici), si sviluppa attraverso l'analisi di diversi nodi tematici. Tra questi, la rielaborazione rousseauiana della tradizione dei moralisti francesi, allo scopo di decifrare la "società dello spettacolo" del XVIII secolo e il connesso ruolo "spettacolare" del philosophe, nonché la relazione tra il pensiero di Rousseau e la storia del romanzo settecentesco, con il conseguente carattere "narrativo" della sua proposta filosofica e educativa, illustrata attraverso le "storie d'amore" della 'Nouvelle Héloise' e dell''Émile'.
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Sani, Bernardina
Rosalba Carriera. Lettere, diari, frammenti.
cm. 17 x 24, 2 voll. di viii-876 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi 1688 gr. viii-876 p.
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Sanmao
Un granello di sabbia caduto dal cielo. Diario del Sahara
br. Chi è Sanmao? Una donna fragile, delicata, sempre sul punto di rompersi, ma che ebbe l'ardire di mangiarsi il mondo. Scriveva per vivere, senza filtri, raccontando con immediatezza ciò che le succedeva. Che cos'è Diario del Sahara? Il frammento di vita più importante di questa donna eccezionale che raccontava la propria storia nel momento stesso in cui la viveva. In lei, letteratura e vita sono quasi la stessa cosa. Una voce da ascoltare ripercorrendo il suo cammino. Rivivendo la sua vita. "Se questo è il successo, non lo voglio. Mi sottrae la libertà. Smetterò di scrivere." Invece non smise mai fino al momento del suicidio, a soli 48 anni. La vita alla fine si mangiò lei. Sanmao siamo tutti noi: una schiera di esseri perduti in cerca di qualcosa che non sappiamo mai che cos'è. O a volte, soltanto un po'.
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Sanna Angela
Catalogo del Museo Casa Rodolfo Siviero. La raccolta novecentesca
ill.
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Sanna Daniele
Tra fisco e contribuente. Nascita dell'amministrazione finanziaria italiana (1859-1873)
br. Attraverso un itinerario di ricerche condotto fra archivi pubblici e privati, l'Autore documenta il ruolo, tutt'altro che marginale, avuto dall'amministrazione delle Finanze nella storia dell'unificazione italiana. Dopo la prima fase, all'insegna della provvisorietà, gli interventi amministrativi divennero più incisivi, il modello organizzativo Piemontese fu integrato con soluzioni originali che, a livello periferico, ruotarono intorno alle Intendenze di finanza. Il nuovo assetto del Regno d'Italia fu completato in un lasso di tempo non breve poiché l'unificazione amministrativa doveva andare di pari passo con le leggi fiscali e finanziarie, ma in circa quindici anni la Destra seppe costruire una macchina organizzativa in grado di far fronte alle gravissime difficoltà economiche del Paese. I primi ministri delle Finanze del Regno d'Italia svolsero un compito straordinario, unificando gli apparati e le legislazioni dei nove sistemi finanziari presenti nelle varie province del Regno, lavoro reso arduo anche dalla difficoltà persino di catalogare il personale civile e militare che lavorava nell'amministrazione. La classe politica di governo si rivelò, sostanzialmente, all'altezza della sfida. Sella e Minghetti, in particolare, ministri per un periodo considerevole, svolsero un ruolo determinante circondandosi di uomini validi come Gaspare Finali e Giovanni Giolitti.
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Sannicandro Francesco
Olio d'artista. Viaggio poetico nell'arte contemporanea. Ediz. illustrata
ill., br. "La cultura è la regola;l'arte è l'eccezione." (Jean-Luc Godard)
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Sansa Renato
L'oro verde. I boschi nello Stato Pontificio tra XVIII e XIX secolo
ill., br.
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Sanson d'Abbeville, Guilaume
Comté de Namur. Tire des Memoires les pl[us] nouveaux. Par le Sr. Sanson, Geographe ordinaire du Roy. Grenzkolorierte Karte in Kupferstich von 1689 mit einer Kartusche unten rechts und einem Meilenanzeiger oben links. Blattgröße ca. 63 x 50,5 cm (oben links ein Einriß, der weiße Rand links etwas randrissig, die Karte etwas fleckig, im Ganzen aber durchaus noch schönes Exemplar).
Paris: H. [Alexis-Hubert] Iaillot 1689.
Bookseller reference : 22010-zz5
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Sansone N. (cur.)
La filosofia del marchese De Sade
ill., br. Sade è uno scrittore che non può lasciare indifferenti, che pone l'essere umano di fronte a questioni che, se non affrontate, permangono nella loro grave sospensione. La lettura dei suoi scritti (specie delle parti più feroci) può risultare molto sgradevole (ad altri, invece, noiosa). La tentazione di ridurre i suoi libri a semplice pornografia non è lieve. Ma in realtà, nei prolissi e scellerati volumi del divin marchese, si trova soprattutto l'esposizione profondamente meditata di un pensiero filosofico di "estrema" originalità e radicalità. Sebbene non manchino eccellenti interpretazioni del pensiero e della vita di Sade, è con difficoltà che possiamo trovare una indagine dei suoi scritti che li ritenga validi dal punto di vista dei contenuti teorici (o che almeno tenti di vederne la correlazione o l'incongruità). In questo libro, al quale hanno collaborato alcuni studiosi italiani, si è cercato di valutare, secondo determinate prospettive, la qualità e il peso della filosofia del marchese de Sade.
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Sansoni Caterina
I personaggi di Elsa Morante. Costruzione e dinamiche relazionali dei personaggi nei romanzi di Elsa Morante
br. Il presente studio sui personaggi dei romanzi di Elsa Morante parte da una constatazione: l'importanza delle relazioni umane e la predilezione dell'autrice per i «personaggi vivi (sebbene immaginari)». Da un lato sono state prese in esame le dinamiche relazionali e i problemi identitari che caratterizzano i personaggi, dall'altro il lavoro di rielaborazione e personalizzazione che Morante compie "costruendo" i suoi homines ficti a partire dalla tradizione letteraria. Ne risulta un dittico che ha l'obiettivo di rendere esplicito nella sua struttura e nei suoi presupposti il realismo della scrittrice.
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Santarelli M. (cur.)
John Dewey politico della crisi. Scritti scelti
brossura Una produzione di vario tipo, e di natura non strettamente accademica: discorsi, pamphlet, scritti polemici, editoriali. La pubblicazione di questa raccolta, selezionata, tradotta e introdotta da Matteo Santarelli con un saggio introduttivo di Giovanni Maddalena.
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Santato Guido
Pier Paolo Pasolini. L'opera poetica, narrativa, cinematografica, teatrale e saggistica. Ricostruzione critica
br. Il volume presenta, attraverso un'analisi rigorosa e insieme ricca di contributi critici innovativi, un profilo completo e aggiornato dell'opera di Pasolini: un'opera che spazia dalla poesia alla narrativa, alla saggistica, al cinema, al teatro, alle traduzioni dei classici, al giornalismo, alla pittura. Il saggio si sviluppa attraverso una puntuale analisi dei testi e, per la produzione cinematografica, dei singoli film. Il confronto con i testi è il criterio metodologico seguito nella ricostruzione delle varie fasi e dei diversi settori di un'opera vastissima e complessa come quella di Pasolini, il primo grande artista "multimediale" dell'epoca contemporanea. Questa impostazione ha comportato l'adozione di una pluralità di approcci critici. Il grande interesse che Pasolini continua a suscitare in tutto il mondo, la varietà delle ricezioni della sua opera e l'importanza degli studi prodotti in diversi paesi hanno richiesto a loro volta una particolare attenzione al panorama internazionale della critica.
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Santato, Guido
Alfieri e Voltaire. Dall'imitazione alla contestazione.
cm. 17 x 24, viii-188 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 380 gr. viii-188 p.
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Santayana George; Patella G. (cur.)
Che cos'è l'estetica?
br. In questo breve scritto del 1904, che qui presentiamo in traduzione italiana, Santayana sintetizza mirabilmente la propria visione dell'estetica, che aveva già trovato un'ampia formulazione nel suo capolavoro giovanile, The Sense of Beauty (1896). Lungi dall'essere un ambito isolato da ogni altro fenomeno vitale e culturale e dall'essere irrigidita in una mera dottrina speciale, l'estetica - secondo Santayana - affonda le radici nella dimensione spontanea e immediata dell'intera esperienza, rivendicando così una sorta di primato dell'estetico, il primato cioè di quel senso dell'immediato, del non adulterato, dell'istante fatto dell'esperienza. Integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituire ad esse quella affermatività, quella forte vitalità del precategoriale dal quale sorgono: ecco forse l'obiettivo di fondo del pensiero estetico di Santayana. Il testo è preceduto da una introduzione che delinea il profilo intellettuale di Santayana ed è seguito da una postfazione che colloca e interpreta l'opera nell'insieme del suo pensiero.
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Santayana George; Patella G. (cur.)
Che cos'è l'estetica?
br. In questo breve scritto del 1904, che qui presentiamo in traduzione italiana, Santayana sintetizza mirabilmente la propria visione dell'estetica, che aveva già trovato un'ampia formulazione nel suo capolavoro giovanile, The Sense of Beauty (1896). Lungi dall'essere un ambito isolato da ogni altro fenomeno vitale e culturale e dall'essere irrigidita in una mera dottrina speciale, l'estetica - secondo Santayana - affonda le radici nella dimensione spontanea e immediata dell'intera esperienza, rivendicando così una sorta di primato dell'estetico, il primato cioè di quel senso dell'immediato, del non adulterato, dell'istante fatto dell'esperienza. Integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituire ad esse quella affermatività, quella forte vitalità del precategoriale dal quale sorgono: ecco forse l'obiettivo di fondo del pensiero estetico di Santayana. Il testo è preceduto da una introduzione che delinea il profilo intellettuale di Santayana ed è seguito da una postfazione che colloca e interpreta l'opera nell'insieme del suo pensiero.
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SANTELLI Arnolfo
LUCIO D'AMBRA. L'ultimo dei romantici. L'uomo, lo scrittore, il cavaliere di bontà, nelle memorie narrate e commesse a uno dei piu’ prediletti amici.
In-8 p., brossura, sovracoperta, pp. 210 con illustrazioni in bianco e nero. Buono stato (good copy).
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Santeroni Maddalena; Miliani Donatella
La cuoca di D'Annunzio. I biglietti del Vate a «Suor Intingola». Cibi, menù, desideri e inappetenze al Vittoriale
ill., br. Per quasi vent'anni Gabriele d'Annunzio comunicò con la sua cuoca per mezzo di una miriade di piccoli biglietti, inviati a ogni ora del giorno e della notte. Messaggi maliziosi, coloriti e affettuosi, indirizzati da d'Annunzio (o meglio dal "Padre Priore", come spesso il poeta, nell'insolita corrispondenza, amava firmarsi) alla fedelissima Albina Lucarelli Becevello, alias "Suor Intingola": l'unica donna con cui d'Annunzio visse in assoluta sintonia - e castità dagli anni veneziani al buen retiro finale nello splendido Vittoriale di Gardone Riviera. Sono decine e decine i biglietti per Albina a cui il Vate ha affidato, in ogni momento della giornata, le sue imprevedibili richieste culinarie: costolette di vitello e frittata, cannelloni e patatine fritte, pernice fredda, biscotti e cioccolata, ma soprattutto uova sode, sicuramente l'alimento preferito da d'Annunzio, che ne andava così ghiotto da paragonarne gli effetti a quelli di una "estasi divina". Salutista attentissimo alla forma fisica, oltre che raffinato gourmet, d'Annunzio alternava infatti giorni di digiuno quasi completo a scorpacciate disordinate e compulsive, spesso provocate dall'arrivo di qualche amante. Erano quelli i momenti in cui il poeta si sbizzarriva maggiormente in dettagliate disposizioni culinarie, con modi ora scherzosi e poetici ora più perentori, indirizzate alla fidata "Suor Intingola", sempre pronta a preparare sul momento elaborati menù in cui eros e cibo si combinavano in un sodalizio perfetto.
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Santi Giulia
Sul materialismo leopardiano. Tra pensiero poetante e poetare pensante
brossura
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Santi Massimiliano
La stele di Axum. Da bottino di guerra a patrimonio dell'umanità. Una storia italiana
brossura Questa è la storia del monumento noto ai romani come obelisco di Axum, una stele funeraria di "granito bigio africano", dell'altezza di circa 23,5 metri e del peso di circa 152 tonnellate, proveniente dagli altopiani etiopici, o meglio dall'antica città di Axum, la "seconda Gerusalemme". Dopo la fine della guerra di occupazione italiana e la proclamazione dell'impero, il monumento, che giaceva in terra in cinque pezzi, fu prelevato e trasportato, tra grandi difficoltà, da Axum a Massaua, sul Mar Rosso, superando una distanza di circa 400 chilometri a forti dislivelli, lungo strade con curve a raggi minimi; di lì raggiunse l'Italia via mare e fu ricomposto nella Capitale, al Circo Massimo, ed inaugurato il 31 ottobre 1937, come splendida preda di guerra. Il trattato di pace del 1947 prevedeva per l'Italia l'obbligo di restituire, entro diciotto mesi, tutte le opere d'arte, gli archivi e gli oggetti di valore religioso o storico appartenenti all'Etiopia o ai suoi cittadini e portati in Italia dopo il 3 ottobre 1935, data di avvio della guerra di occupazione. La restituzione della stele di Axum, sostenuta a partire dagli anni Novanta, oltre che dalla mobilitazione etiopica, anche da una campagna internazionale, si è perfezionata il 25 aprile 2005, con un lungo e travagliato percorso diplomatico, spesso condizionato da omissioni e reticenze politiche, oltre che da vere o presunte difficoltà tecniche e finanziarie. Introduzione di Angelo Del Boca.
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Santiloni M. (cur.)
I due secoli di Nievo. Ascendenze e reminiscenze sette-ottocentesche
br. Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studio svoltasi il 19 novembre 2014 presso l'Università degli Studi "Tor Vergata".
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Santiloni M. (cur.)
Io nacqui veneziano e morrò per la grazia di Dio italiano. Ippolito Nievo negli scritti autografi verso l'unità d'Italia. Atti del convegno (Roma, 16 marzo 2011)
brossura
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Santiloni M. (cur.)
Ippolito Nievo traduttore e tradotto
br. Ippolito Nievo già all'inizio del XIX secolo, con M.me de Stael, perorava «l'utilità delle traduzioni» per avvicinare l'Italia all'Europa evoluta e civile. E proprio i patrioti volevano collegarsi alle altre lingue e letterature europee, mentre, paradossalmente, erano i puristi, apparenti difensori dell'italianità, a essere austriacanti. Nievo traduce da poeta i poeti e gli scrittori ma, insieme, da poeta e da scrittore, viene tradotto, talora sorprendentemente come una sorta di best-seller: è il caso della traduzione delle "Confessioni d'un italiano" in Spagna. Il volume studia la vocazione di Nievo come traduttore dal francese e dal tedesco di autori come Victor Hugo e Heine, ma anche il fenomeno delle prime traduzioni "internazionali" dello scrittore friulano.
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Santiloni M. (cur.)
Ippolito Nievo: l'avventura del romanzo. Atti della Giornata di studio(Roma, 11 aprile 2013)
br. Eroe dell'Italia Risorgimentale, Ippolito Nievo da sempre suscita l'interesse dei letterati per la sua duplice veste di scrittore e soldato. Il volume "L'avventura del romanzo", curato dalla presidente della fondazione dedicata al patriota veneto, si inserisce a pieno titolo tra i più interessanti saggi sull'autore, raccogliendo le riflessioni di autorevoli accademici. A introdurre il volume è Roberto Bigazzi il quale, dopo un excursus sui romanzi della prima metà dell'Ottocento, propone un confronto tra le "Confessioni" e il romanzo storico "Waverley", nel quale Walter Scott tematizza il conflitto tra realtà e ideali creando così una versione popolare del romanzo di formazione. Si prosegue con il testo di Ugo Maria Olivieri sull'evoluzione dello schema del romanzo durante il periodo rivoluzionario, che pone al centro la figura del giovane e il suo impegno a comporre assieme agli altri la società civile. Interessanti anche il saggio di Simone Casini sul passaggio dall'idillio della novella "Il Varmo" alle "Confessioni" e l'articolata trattazione di Giulio de Jorio Frisari sul problema complesso del rapporto tra le fonti e l'opera dell'autore risorgimentale. A concludere il volume è la riflessione di Fabio Pierangeli sulla dimensione del romanzo breve di Nievo, in particolare sul "Barone di Nicastro", e sulla sua vena satirica.
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Santiloni M. (cur.)
Stanislao Nievo a Roma. Narrativa e cultura del secondo Novecento
br. Stanislao Nievo, discendente del grande Ippolito, è stato uno dei protagonisti del secondo Novecento. Dopo un periodo vissuto all'ombra, anche stilistica, del proprio avo, la sua scrittura ha intrapreso un personalissimo percorso, un viaggio, e non è solo un modo di dire: i suoi scritti nascono in luoghi lontani, e soprattutto allora poco frequentati, come la Papua Nuova Guinea, con le sue isole, e la New Ireland, dove Nievo insegue una storia ottocentesca di immigrazione europea. Nel corso della sua carriera letteraria Stanis viaggia in tutto il mondo, fino all'Antartide, ma il luogo a cui è più legato resta Roma: è lì che poggia la valigia, ogni volta che torna in Italia; alla Roma, caput mundi, alla Roma città eterna è dedicata l'ultima sua opera, Canto di Pietra. Al legame viscerale e profondo di Stanislao Nievo con la Capitale è dedicato anche questo volume. All'interno vari contributi di importanti letterati ed esperti di letteratura italiana: Giorgio Patrizi: Stanislao Nievo nella Roma del "boom": società, cultura e politica Fabio Pierangeli: Volti di Roma femminile. Mater Matuta contro Circe nell'Aurora di Stanislao Nievo Anna Pozzi: Stanislao Nievo al Premio Strega Ugo Olivieri: Stanislao Nievo e il paesaggio Giulio de Jorio Frisari: Canto di pietra: gli archetipi Alberto Manodori Sagredo: Le immagini fotografiche del Canto di Pietra Sabino Caronia: Gli ultimi cavalieri dell'Apocalisse.
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Santiloni M. (cur.)
Stanislao Nievo all'incrocio delle arti. Letteratura, cinema, fotografia. Atti della Giornata di studio (Roma, 7 aprile 2016)
br. "Questa settima Giornata di Studio, dedicata a Stanislao Nievo nel decimo anniversario dalla sua scomparsa, vuole in qualche modo dare atto dei suoi molti talenti. In alcuni interventi leggerete delle sue capacità di giornalista e di narratore e quindi dei sui romanzi e racconti pluripremiati, in cui fin dalla prima prova, mi riferisco a Il prato in fondo al mare, Premio Campiello 1975, inaugura, se così si può dire, un nuovo modo di narrare dove la precisione dell'indagine scientifica si intreccia alla scrittura creativa, fantastica, componendo un tutt'uno che diventerà un po' la cifra originale di tutte le sue opere. In altri, invece, leggerete dei suoi progetti innovativi come i Parchi Letterari, in cui c'è una forte commistione tra letteratura e territorio o meglio tra letteratura e paesaggio culturale. Nievo ideò il progetto per promuovere, difendere e proteggere, con l'ausilio di uno scrittore famoso, le tante piccole e preziose località del nostro bel Paese; in anticipo sulle direttive dell'Unione Europea, ratificate dall'Italia nel 2006, più di dieci anni dopo la nascita dei Parchi Letterari." (dalla prefazione)
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Santiloni M. (cur.)
Stanislao Nievo e le scritture di viaggio. Atti della giornata di studio (Roma, 15 aprile 2015)
br. "Il Convegno Nievo che qui si presenta è quello giunto alla quinta tappa. E, sempre più, di un percorso si tratta, lungo un cammino segnato dalla collaborazione continua e costante, intensa e estesa, della Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo con l'Università di Roma "Tor Vergata". Ippolito, dunque, e Stanislao ovvero Stanìs, come ormai tutti noi lo chiamiamo per familiarità crescente e non solo per troppo indebita confidenza. A Stanìs è dedicato questo volume, alle sue 'storie di viaggio', che rendono il Viaggio una vicenda vitale, degna di essere raccontata e, quindi, una Storia. Ma Stanìs ci insegna che anche la Storia si concretizza, attraverso lo Stile del racconto, nella forma del Viaggio. I contributi qui raccolti indagano il tema centrale da molti e variegati punti di vista e con molte e variegate cornici ermeneutiche. Il risultato è, ancora una volta, un acquisto sicuramente originale che, mentre tributa al pronipote di Ippolito un giustificato riconoscimento, esalta l'ininterrotta attività poietica dei Nievo" (dall'Introduzione di Rino Caputo).
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Santini Aldo
Il Carducci maremmano
ill.
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