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Benson, E(dward) F(rederic)
As we were. A Victorian peep-show.
London etc. Longmans, 1930. 4 Bl., 355 S. Gr.-8°. Rote Original-Leinwand (red publishers cloth, no dust jacket).
Référence libraire : 16109
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Benstock Shari
Donne della Rive Gauche. Parigi 1900-1940
br. "Donne della Rive Gauche" è la traduzione italiana del testo della studiosa americana Shari Benstock "Women of the left bank" del 1986. È un testo nel quale sono raccontate, nei dettagli, le vite delle donne che popolarono la Parigi della prima metà del '900, dando vita a un fermento culturale senza eguali. Con questo libro scopriamo che quella che è stata definita l'"era di Pound", o la "generazione di Auden", è stata in verità l'era e la generazione anche e soprattutto di donne americane, francesi, inglesi che tra il 1900 e il 1940 abitarono sulla riva sinistra della Senna a Parigi. Così le battezza Shari Benstock: "le donne della Riva Sinistra". E le nomina una per una: si chiamano Gertrude Stein, Djuna Barnes, Natalie Barney, Sylvia Beach, Colette, Nancy Cunard, H.D., Alice B. Toklas, Mina Loy, Anaïs Nin, Adrienne Monnier, e Jean Rhys e Crosby e Flanner e Solano e Vivien e Boyle e Anderson e Wharton e Bryher e Heap e Jolas.
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Bensussan Gérard; Geraci S. (cur.)
Etica ed esperienza. Levinas politico
br. Il testo - il primo dell'autore tradotto in lingua italiana - si compone di una serie di saggi sui risvolti etico-politici del pensiero di Emmanuel Lévinas. In particolare intende ribadire come l'etica levinasiana non vada confusa con una filosofia morale, bensì con quella dimensione originaria del "faccia a faccia" che descrive l'esperienza dell'umano. Proprio dalla radicalità di questa esperienza, dalla responsabilità infinita cui chiama, è necessario partire per mettere in questione la politica e i molteplici discorsi in cui essa si esplica. Vengono così illuminati il rapporto tra diritto e giustizia, tra la responsabilità etica e la legge, i limiti della comunità, scendendo fino ad analizzare le poste in gioco dell'impegno sociale. Il quadro che risulta è quello di un pensiero che riconosce la priorità e l'irriducibilità dell'etica del volto rispetto ad ogni politica, ma al contempo riafferma e rilancia il legame imprescindibile con una politica che sappia corrispondere alle sue sollecitazioni.
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Bentham Jeremy; Foucault M. (cur.); Perrot M. (cur.)
Panopticon ovvero la casa d'ispezione
br. "Panopticon, come dice il nome, è il progetto di un carcere super-razionale fondato sulla perfetta e continua visibilità dei detenuti da parte di un unico sorvegliante centrale che può vederli grazie a una struttura architettonica circolare. L'occhio del sorvegliante diventa quasi la presenza tangibile dell'imperativo morale al quale nessuno deve mai sottrarsi. Bentham elaborò questo progetto negli anni della rivoluzione francese, dei cui principi egli era un fervido ammiratore. Il suo Panopticon, tuttavia, è ormai assurto a emblema di quella capillarizzazione del potere, del controllo, della disciplina, che sembra il destino della moderna società razionalmente organizzata". (Gianni Vattimo)
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Bentivoglio Mirella; Zoccoli Franca
Le futuriste italiane nelle arti visive. Ediz. illustrata
ill., br. Il libro mette a fuoco, in modo sistematico, il contributo femminile al futurismo italiano nel settore delle arti visive. Sono riportate in luce dalla penombra, e talvolta da una completa oscurità, numerose artiste che sperimentarono a livello pittorico, plastico, grafico, verbo-visivo. La loro opera viene esaminata sullo sfondo della vita, spesso romanzesca, ricostruita per ciascuna attraverso documenti finora in gran parte inesplorati. Il volume è diviso in due sezioni affidate alle due autrici: una dedicata alle pratiche unidisciplinari, come pittura e fotografia, e una alle operazioni miste, come tavole "parolibere", danza su recitazione. Sfilano qui le protagoniste di un movimento che, nelle affermazioni del suo leader, si pronunciò contro la donna, in quanto tutelatrice passiva del focolare, ma che in realtà dimostrò di apprezzare il contributo femminile in tutti i settori della sua produzione. Ne emerge un aspetto originale e vigoroso dell'avanguardia italiana, ricco di soluzioni molteplici e assai spesso spavaldamente non ortodosse. Diverse l'una dall'altra per scelte formali, queste donne hanno in comune un coraggio morale, nella vita e nell'arte, che rende le loro storie esemplari e avvincenti.
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Benton Ted; Craib Ian; Cerroni A. (cur.)
Filosofia della scienza sociale. I fondamenti filosofici del pensiero sociale
br. Che tipo di attività è la scienza sociale e come si relaziona alla scienza naturale? In che modo comprendiamo il mondo sociale? La validità di quello che conosciamo è solo relativa o esiste una conoscenza con valore assoluto? Cosa si intende con il termine razionalità? Queste domande, e molte altre, vengono affrontate in questa importante introduzione alla filosofia della scienza sociale, finalmente disponibile in Italia. Offrendo un'accessibile panoramica delle controversie e dei problemi filosofici della scienza sociale e tenendo sempre in evidenza il tema del rapporto scienza-società, il testo indirizza verso grandi, complesse ed inevitabili questioni in un modo facilmente comprensibile. Includendo sia le prospettive tradizionali che quelle contemporanee, compresi gli approcci femministi e postmodernisti, il libro fornisce una chiara mappa delle posizioni e delle controversie, consentendo agli studiosi di scienze sociali di posizionare il loro lavoro e di comprendere i presupposti e le implicazioni di quello che stanno facendo. Con la sua struttura lineare, che richiama uno stile narrativo e trasmette le idee filosofiche in modo chiaro ed efficace. Filosofia della scienza sociale rappresenta il punto di partenza ideale per ogni studente e per ogni lettore interessato all'argomento.
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Benucci Elisabetta
Paolina Leopardi «Viaggio notturno intorno alla mia camera» (traduzione dal francese dell'opera di X. de Maistre) e altri scritti
brossura
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Benucci Elisabetta
Vita e letteratura di Paolina Leopardi
br. Paolina Leopardi (1800-1869), la dimenticata "sorella", condusse per molti anni una vita triste e malinconica, ma riuscì in tarda età a spezzare le catene che la costringevano nel palazzo di famiglia e a "volare via" per vivere la sua «stagion lieta». Per la prima volta e su basi rigorosamente scientifiche se ne ricostruisce l'esistenza attraverso documenti e lettere perlopiù inediti, rintracciati negli Archivi e Biblioteche di tutta Italia, con il risultato di ricomporre nei minimi dettagli la figura e il pensiero di questa donna poco ricordata, ma fuori del comune e di alto spessore culturale. Soprattutto se ne ricostruisce l'attività intellettuale, l'aspetto forse più importante, e più trascurato, che dà ragione di quegli aggettivi «colta e forte», con i quali il famoso fratello l'aveva definita. Due destini, quello di Giacomo e di Paolina, che si intrecciano inevitabilmente, con risvolti mai indagati come in questo libro; in particolare, oltre la partecipazione della "sorella" all'esperienza intellettuale del poeta, emerge il loro difficile rapporto con i genitori, con gli altri fratelli, con i parenti, con la società recanatese. Ne risulta così il quadro di una vita e di un'epoca, sullo sfondo della storia della nobile famiglia di uno dei più straordinari protagonisti dell'Ottocento culturale europeo.
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Benucci Elisabetta (A cura di)
LA LEGGENDA DI VERGOGNA.
Salerno Editrice, 1992. In-16, brossura, pp. 107. Collana Minima numero 33. In ottimo stato.
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Benussi; Berti
«Non date retta a me». Etiche letterarie tra paradigma e paradosso
brossura «Non date retta a me». Bisognerà poi dar credito al diktat che la letteratura sembra ripetere al pubblico che a essa si rivolge cercandovi risposta e conforto ai propri affanni esistenziali e socioculturali? Certo l'esortazione è a prestare orecchio, perché l'inclinazione della letteratura a "istruire" i lettori comporta la trasmissione di valori ritenuti essenziali per un progetto di felicità condivisa. Ma al contempo essa mette in discussione ogni possibile normatività di tali valori, suggerendo di diffidare del messaggio letterario quando esso appaia troppo facile, quando il dialogo diventi monologo e non piuttosto occasione di esercitare con pazienza e costanza uno spirito critico. Il presente volume dà conto della coesistenza di paradigma e paradosso nella comunicazione letteraria, quali che siano i sistemi simbolici e le strategie narrative su cui si fonda. Accanto a ricognizioni di ampia profondità cronologica, si è dato largo spazio alla contemporaneità, alle sfide che attendono i lettori presenti e futuri, alle problematiche attuali su cui è urgente interrogarsi.
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Benvegnù F. (cur.); Merzagora L. (cur.)
Mal aere e acque meschizze. Malaria e bonifica nel Veneto, dal passato al presente
ill., br. Se dovessimo indicare quali siano stati i fattori che hanno sconfitto la malaria in Italia, potremmo sintetizzare in quattro elementi essenziali. La bonifica ambientale, per eliminare paludi e acquitrini, ma anche per migliorare l'abitato e il reddito delle aree bonificate con la trasformazione agricola; il chinino, che significò cure mediche efficaci per tutti gli esposti e impulso alla sanità pubblica, che generò la rete dei presidi medico-sociali; l'istruzione delle popolazioni alla cura e prevenzione della malattia, come impresa educativa diffusa affidata agli insegnanti; e per finire il DDT, l'insetticida che, impiegato con un razionale programma statale di interventi, accelerò la definitiva eradicazione del morbo. Di tutto, e del "fattore umano", questo libro parla, in modo comprensibile anche alla "gente comune", cui si dedicarono i generosi pionieri della lotta alla malattia.
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Benvenuti Stefano Rizzoni Gianni
IL ROMANZO GIALLO. STORIA, AUTORI E PERSONAGGI.
Mondadori, 1979. In-8, cartonato editoriale sovracoperta, pp. 211, con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato.
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Benvenuto Sergio
Il teatro di Oklahoma. Miti e illusioni della filosofia politica di oggi
br. Nel finale del romanzo di Kafka "America" si immagina un mitico Teatro di Oklahoma che promette di assumere chiunque si presenti: Sergio Benvenuto lo interpreta come un'evocazione, in parte satirica, degli ideali politici universalisti del socialismo, e non solo. A partire da questa allegoria, prende avvio una critica serrata delle principali filosofie politiche di oggi: la sinistra marxista e socialdemocratica, il neoliberismo, i nazionalismi e sovranismi vari.
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Benz Wolfgang
STORIA ILLUSTRATA DEL TERZO REICH.
Einaudi, 2005. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. VIII,293, con illustrazioni in bianco e nero. In ottimo stato.
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Benz, Richard:
Die deutschen Volksbücher. Ein Beitrag zur Geschichte der deutschen Dichtung.
8°. 4 Bll., 60 SS., 2 Bll. Orig.-Kart. mit Buntpapierbezug und mont. Deckelschild. Die folgenden Blätter wollen eine Ergänzung des Wissens über die alte deutsche Prosa und eine Correctur des landläufigen Urteils über sie bieten. In den einzelnen Volksbüchern, die ich herausgab, war für einen solchen theoretischen Hinweis nicht die rechte Stelle. (Einleitung). - Leichte Gebrauchsspuren. Rücken mit geringen Defekten. SW: LiteraturDeutsche Philologie, Literaturwissenschaft 19./20. Jahrhundert Bücher
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Benzi F. (cur.)
Giacomo Balla. Dal primo autoritratto alle ultime rose. Ediz. illustrata
ill., ril. Questa mostra ci dà l'occasione di ripercorrere integralmente il percorso artistico di Giacomo Balla, attraverso un largo numero di studi talvolta anche inediti, quasi tutti provenienti direttamente da Casa Balla, dalla grande officina creativa dell'artista. La grande varietà di questi bozzetti, che tracciano il lungo percorso formale e intellettuale che costituisce la griglia che sostiene l'opera definitiva, ci conduce nel cuore dell'intricato magma creativo dell'artista. Si passa dalle primissime prove giovanili di Balla, proseguendo attraverso le meditazioni che riguardano molti dei più noti capolavori dell'artista: ciò che si evidenzia è uno studio incessante di forme, di tagli inediti, di elaborazioni inesauste di immagini, di costruzione di una sintassi prima fotografico-divisionista, poi astratto-futurista, e infine, conducendoci nell'ultima, entusiasmante fase di recupero dell'immagine della contemporaneità più allarmante, ci illustra il superamento e implemento al tempo stesso del futurismo, costituito da quell'anticipazione "pop" dell'immagine cinematografica, popolare, mediatica che rappresentano i suoi ultimi dipinti.
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Benzi F. (cur.); Bolpagni P. (cur.); Giubilei M. F. (cur.)
Per sogni e per chimere. Giacomo Puccini e le arti visive. Catalogo della mostra (Lucca, 18 maggio-23 settembre 2018). Ediz. italiana e inglese
ill., br. Catalogo della mostra a Lucca, Fondazione Centro Studi sull'Arte Liccia e Carlo Ludovico Ragghianti, (18 maggio-23 settembre 2018). La mostra approfondisce il rapporto tra Giacomo Puccini e gli artisti del proprio tempo e l'influenza che il compositore e la sua estetica esercitarono sulle arti visive in Italia tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Una ricerca intesa a restituire al pubblico nuovi elementi, suggestivi spunti d'indagine e molte opere inedite. Il catalogo si pone come uno studio approfondito sugli argomenti presi in esame, con saggi dei curatori e di altri esperti, dedicati ai seguenti temi: la musica nelle arti visive tra fine Ottocento e primo Novecento; la ritrattistica pucciniana; casi iconografici di pittura e grafica ispirati alle opere di Puccini; Giacomo Puccini appassionato e committente d'arte; i rapporti di Giacomo Puccini con gli artisti del suo tempo; Giacomo Puccini e i "pittori del lago"; le case di Puccini: decorazioni, opere d'arte, architettura; Giacomo Puccini disegnatore e caricaturista per diletto; Giacomo Puccini nella cultura italiana di primo Novecento.
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Benzi Fabio
Arte in Italia tra le due guerre. Ediz. illustrata
ill., br. Sino a oggi l'arte italiana del Ventennio non ha trovato una storiografia adeguata. Nel dopoguerra, e per decenni, si sono salvate prevalentemente figure singole e scuole ritenute - talora con palese forzatura - frondiste e marginali, retrodatandone artificiosamente il tardivo antifascismo. Così un duplice torto si è consumato ai danni di una stagione figurativa di altissimo livello: sotto attacco, negli anni trenta, da parte delle frange più retrive e autarchiche, che inveivano contro i più rancidi prodotti del così detto "modernismo", ossia "la malattia esterofila, la tubercolosi deformista, il gonococco astrattista e lo spirocheto novecentista", ha patito in seguito la strategia silenziante di una vulgata che la sviliva, con analoga intenzione di azzeramento, a esclusiva arte di regime. Fabio Benzi, tra i maggiori studiosi di quel periodo artistico, si libera dei clichés più usurati e mistificatori e in un saggio di svolta riscrive daccapo l'intera vicenda. Nel quadro che ricompone davanti a noi, corredato di un'antologia di testi teorici e di una ricca iconografia, tutto acquista nitore, protagonisti e comprimari, opere e idee, mostre e manifesti programmatici, movimenti e poetiche di gruppo, mentre risalta la loro statura internazionale e viene in luce la capacità della politica culturale fascista di metabolizzare avanguardie in lotta reciproca. I cultori di un realismo didascalico o di una "anemica" pittura da cavalletto vennero oscurati dal giganteggiare di espressionismo, astrattismo, futurismo.
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Benzi Fabio
Disegno italiano del Novecento. Ediz. illustrata
ill. I moltissimi capolavori selezionati, che non possono pretendere di dare una copertura filologica della quantità di esperienze dei singoli artisti e dei movimenti all'interno dei quali essi si mossero, suggeriscono tuttavia un carattere singolare dell'arte italiana del secolo passato, riconoscibile ed eccellente. L'arte italiana alla prova della modernità esibì un carattere fortemente strutturato, direi ontologicamente irrinunciabile, che nella prova del disegno si mostra con evidenza speciale, come una ricchezza aggiunta al contesto internazionale cui sempre, inevitabilmente, gli artisti italiani si riferiscono.
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Benzi Fabio
Mario Sironi. Disegni e tempere. Dal futurismo al dopoguerra. Catalogo della mostra (Roma, 10 aprile-7 luglio 2014). Ediz. illustrata
ill., br. Catalogo della mostra allestita a Roma alla Galleria del Laocoonte dal 10 aprile al 7 luglio 2014, la pubblicazione riproduce circa cinquanta opere di uno dei più originali artisti italiani attivi tra le due guerre. Disegni, tempere, acquarelli, e un olio su cartone, schizzi di progetti architettonici e decorativi sono testimonianza di un lavoro costante che tocca tutte le corde dello stile e della creatività."In Sironi", scrive Fabio Benzi, "si fondono inscindibilmente classicità apollinea e drammaticità anticlassica', persino caricaturale, pensiero illuminista e irrazionalismo romantico, bellezza platonica e forzatura espressionista. La scelta di queste opere su carta dà perfettamente un'idea della qualità altissima che Sironi nella sua poliedrica attività ha raggiunto".Il volume è completato da una serie di scatti del fotografo americano Sanford H. Roth. Le foto, conservate nell'Archivio di Fabio Benzi, furono realizzati nei primi anni cinquanta nella casa milanese dell'artista.
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Benzi Fabio; Leone Francesco; Mattiti Flavia
Fausto Pirandello. Opere dal 1923 al 1973. Ediz. bilingue
br. Pirandello ebbe la sua prima educazione artistica nell'allenamento ad uno sguardo oggettivo e crudo, a un segno di realtà insistita e forzata, di lucidità quasi chirurgica nell'indagare gli aspetti anche scarni e brutali della figura umana, tipico di quella tendenza tedesca. In questa scelta forse atipica, comunque rara per l'Italia del tempo certamente ritroviamo un'indicazione del padre, il grande drammaturgo Luigi, nei confronti del giovane figlio: infatti, come è noto, egli ebbe una lunga e determinante fase di studio giovanile di stampo mitteleuropeo, laureandosi a Bonn, e l'indirizzo di Fausto fu certamente determinato dalle sue simpatie e preferenze culturali. Subito dopo Pirandello segue la scuola di pittura di Felice Carena e dalla sua inquieta ricerca, Pirandello assume un senso di plasticità cromatica solida ma non priva di complicazioni intellettuali. Pirandello dipinge allora soggetti contadini e pastorali, arcaizzanti, sul modello del maestro, ma subito vi infonde una carnalità realistica e "sgradevole", contorta e sofferta, che lo proietta ancora giovanissimo in una dimensione autonoma, quasi un inquietante precursore di Lucian Freud. [...]"
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Benzoni Juliette
Les dames du Méditerranée-Express - tome 2 - la fière américaine
Julliard 1991 434 pages 13x3x20cm. 1991. Broché. 434 pages.
Référence libraire : 500186197
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Benzoni P. (cur.); Vanden Berghe D. (cur.)
Le forme dell'analisi testuale. Sette letture novecentesche
br. "Come si analizza un testo letterario? Cosa carattellizza uno stile? Gli studi qui raccolti non indugiano in disquisizioni teorico-metodologiche, ma a queste domande cercano di rispondere con esempi concreti e metodi in atto. Sono sette esercizi di lettura su testi - in versi e in prosa - di autori del Novecento italiano (Italo Svevo, Eugenio Montale, Carlo Betocchi, Giacomo Debenedetti, Primo Levi e Andrea Zanzotto), osservati sì da angolature diverse,nna sempre privilegiando un discorso critico filogicamente avvertito: che sappia poggiare su riscontri testuali precisi, valorizzare le scelte linguistiche e sroricizzare i fenomeni. Perché, se la diversità delle problematiche e dei generi affrontati ha naturalmente reclamato forme saggistiche e strategie di analisi diversamente calibrate, tutte queste letture trovano comunque un loro punto d'incontro nella centralità accordata al testo, qui mai ridotto a pretesto e, anzi, considerato piuttosto - ancor più che come esemplare - come individuo: dotato di una sua unicità stilisticamente determinata e capace d'intrattenere con la tradizione e con altri testi relazioni peculiari. Non è un caso del resto che il volume - nato dalle rielaborazioni di una giornata di studi su Forme e metodi dell'analisi testuale tenutasi all'Università di Bruxelles (VUB) nel dicembre del 2015 - si apra con l'intervento di Pier Vincenzo Mengaldo" (dalla Premessa).
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Benzoni, Gino
Del dialogo, del silenzio e di altro.
cm. 17 x 24, viii-226 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Principale argomento del libro contenuti e forme d?un dialogo a pi? voci che riconduce all?abitudine dello stare insieme conversando. Ma rispetto a questo ecco che il silenzio suona, ad un certo punto, come motivato rifiuto. This book is based on the contents and forms of dialogue between people with a return to the habit of spending time together in conversation. But then, at a certain point, silence breaks forth as a motivated refusal. 445 gr. viii-226 p.
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BERANGER, J.-P
Oeuvres complètes. Illustrations de GRANDVILLE.
Brüssel, Riga, 1844. Gr.-8vo. 497 S., lithograph. Schmucktitel, 20 Tafeln m. ganzseitigen Holzschnitt-Illustrationen. Einfacher späterer Hlwdbd (Einbd beschabt, Rücken m. kl. Fehlstelle, leicht gebräunt u. gering fleckig, die ersten 5 Blatt m. kl. Feuchtigkeitsrand, einzelne Randläsuren, Besitzvermerk auf Vorsatz).
Référence libraire : 1252902
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Berardinelli Alfonso
Casi critici. Dal postmoderno alla mutazione
br. Definizioni. La fine del postmoderno. Alla ricerca di un canone italiano. Destra e sinistra in letteratura. Postmodernità e neoavanguardia. Come insegnare letteratura moderna? Dov'è finita l'industria culturale. Esempi. Calvino moralista. Elsa Morante e il sogno della cattedrale. Per Enzensberger, una lettera dall'Italia. Per Auden, in confidenza. Adorno, filosofo e scrittore. Pasolini e la classe dirigente. Eco e la letteratura. Un pamphlet: Stili dell'estremismo. I rumori dell'essere: Heidegger, Derrida, Severino. Stili dell'estremismo: Fortini, Zolla, Tronti, Calasso. Cioran, il più pessimista. Tre panorami. Le angosce dello sviluppo. Scrittori italiani e modernizzazione 1958-1975. La poesia italiana alla fine del Novecento. Saggistica e stili di pensiero 1980-2000.
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Berardinelli Alfonso
Discorso sul romanzo moderno. Da Cervantes al Novecento
br. Nonostante la geniale originalità dei capolavori di Proust, Joyce e Kafka, il Novecento delle avanguardie, dal futurismo al surrealismo e oltre, ha svalutato e perfino denigrato l'arte del romanzo. 0 ha creduto che quelle opere "rivoluzionarie" di primo Novecento potessero diventare un modello normativo da seguire e da replicare. In realtà, salvo eccezioni, il romanzo dell'ultimo secolo, dalla modernità alla postmodernità, e già dagli anni Trenta, ha ripreso la sua strada senza ignorare una grande e varia tradizione che dall'Ottocento risale fino a Cervantes. Partendo dagli attuali interrogativi sulla forma-romanzo e dalla sua persistente forza di attrazione, Berardinelli offre una lucida e vivace sintesi della storia e dell'identità formale, morale e filosofica del genere letterario più influente nell'Occidente moderno. Dalla triade Cervantes, Defoe, Rousseau, passando per Sterne e Goethe, Manzoni e Melville, Stendhal e Flaubert, Dostoevskij e Tolstoj, l'autore mostra che fino a un maestro novecentesco come Svevo il centro dinamico del romanzo è nell'invenzione di un personaggio e nella storia del suo incontro con la realtà: l'uno e l'altra in continua e sorprendente metamorfosi.
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Berardinelli Alfonso
Non incoraggiate il romanzo. Sulla narrativa italiana
ril. "Che cos'è un romanzo? Non cedo qui alla tentazione di definirlo. Che il romanzo è un genere di consumo e di intrattenimento "per tutti", lo si è sempre saputo. Ma il consumo è diventato più veloce, più distratto e l'intrattenimento lo si trova in abbondanza altrove. Quanto a qualità artistica, valore conoscitivo e documentario, la maggior parte dei romanzi che si pubblicano sono poco convincenti e non dimostrano nessuna memoria letteraria. Anche quando funzionano come trappole acchiappa-lettori, non provocano riflessioni e interpretazioni critiche impegnate, "non fanno storia". L'attuale sovrapproduzione di narrativa dà perciò l'impressione di essere più un segno di patologia che di salute. La quantità è soverchiante e crea una letteratura senza forma e senza confini che vanifica l'efficacia della critica e nel suo insieme si sottrae a ogni definizione. Il lettore troverà in questo libro un panorama problematico della narrativa italiana degli ultimi decenni, nel quale ho evitato teorizzazioni, dando spazio a ritratti e analisi di singoli autori e testi." (Alfonso Berardinelli )
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Berdjaev Nikolaj
La concezione di Dostoevskij
brossura
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Berdjaev Nikolaj; Boffa M. (cur.)
Nuovo Medioevo
br. «La rivoluzione in Russia c'è stata. Questo è un fatto, e non resta che prenderne atto. Constatare un fatto non vuol dire apprezzarlo. La rivoluzione è un fenomeno naturale, come il terremoto in Giappone, e non ha senso discutere se riconoscerla oppure no. La Rivoluzione russa è una grande disgrazia. Non vi è mai stata una rivoluzione felice. Ma le rivoluzioni sono opera della saggezza divina, e per questo i popoli hanno molto da impararne». Pubblicato a Berlino nel 1923, grazie alla sua prosa incalzante e visionaria e alle sue intuizioni sorprendenti, "Nuovo Medioevo" è il libro che ha dato a Berdjaev celebrità internazionale. Il filosofo russo articola la sua concezione della storia a partire dal Rinascimento, quel momento in cui in Italia, e in Europa, si raggiunsero le vette più alte del pensiero e della produzione artistica: da Giotto a Michelangelo, da Dante a Piero della Francesca. La vera forza propulsiva del Rinascimento, però, va scovata nella convivenza tra la spiritualità cristiana medievale e una nuova visione del mondo, l'umanesimo. Se la modernità non è altro che la storia del progressivo smarrimento dei valori cristiani in favore della completa egemonia dell'umanesimo, la Rivoluzione russa rappresenta la loro completa dissoluzione e il fallimento dell'umanesimo stesso. Questo deserto spirituale, però, non è un esito, ma solo un'ulteriore tappa della storia: a riscattarci da questa condizione sarà il Nuovo Medioevo. Non un'epoca buia, ma un periodo di rifioritura spirituale e culturale.
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Berdjaev Nikolaj; Bulgakov Sergej N.
Il cadavere della bellezza. La crisi dell'arte
ill., br. Schegge dappertutto, rumori di macchine e motori, scomparsa del paesaggio umano. Ecco il "disastro" con cui si misurano due nomi tra i più grandi della cultura russa del Novecento. La civiltà delle macchine, la disgregazione del mondo e le avanguardie. La svolta avvenne nel 1914, con la mostra di Picasso a Mosca. Le avanguardie russe annunciavano un mondo nuovo, quello dell'uomo liberato dalla schiavitù del lavoro capitalista cui corrispondeva una liberazione spirituale incarnata dall'artista come prototipo dell'uomo nuovo. Picasso, esponendo le sue opere cubiste a Mosca, mostrava in realtà un mondo in frantumi, dove anche l'uomo usciva malconcio, privato del suo volto e della sua consistenza. La velocità e le scoperte scientifiche vincevano la tirannia del tempo, ma smontavano dall'interno lo stesso materialismo storico, quello che profetizzava la realizzazione di una società armoniosa e trasparente, sul modello del paradiso terrestre; a essere liquidato era anche il pensiero religioso dell'ortodossia, che al centro di tutto poneva la divinizzazione dell'uomo. Berdjaev e Bulgakov scrissero i due saggi raccolti in questo libro poco tempo dopo aver visitato la mostra di Picasso, e nella loro riflessione la "crisi dell'arte" è irrimediabilmente la crisi della rappresentazione del volto umano e la "perdita del centro" che ne deriva. Due saggi che anticipano la critica della modernità, come è stata sviluppata lungo il Novecento, da un pensiero che da Sedlmayr arriva fino a Clair.
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Berdjaev Nikolaj; Dell'Asta A. (cur.)
Pensieri controcorrente
br.
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Berend, Eduard
Jean-Paul-Bibliographie.
Berlin, Altmann, 1925. VIII, 153 S. Mit Frontispiz. 8° (22 x 15,5 cm). Original-Karton.
Référence libraire : 35943
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BERENGO GARDIN Gianni
IL PARCO DI TAINO GIO' POMODORO.
In-4, tela editoriale, sovracoperta, ca. 200 pp.nn. Reportage fotografico sul parco di Taino (Varese) e sulle sculture realizzate da Pomodoro. In buono stato (good copy).
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Berents, Catharina
Art Déco in Deutschland - Das moderne Ornament,
Frankfurt a.M., Anabas-Verlag (= Werkbund-Archiv 27), 1998. 4°, 208 S. mit zahlr. s/w- und auch einigen Farb-Abb., illustr. original Kartonage (Paperback), sehr schönes, sauberes Exemplar (VoO)
Référence libraire : 36608AB
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Beretta Anguissola A. (cur.)
Il romanzo francese di formazione
br. Un romanzo di formazione è, per definizione, il racconto dell'evoluzione di un personaggio, inizialmente giovane e inesperto, che attraverso un percorso spesso tortuoso e denso di ostacoli arriva a comprendere e a inserirsi nella realtà. Tradizione vuole che il "Wilhelm Meister" di Goethe, pubblicato nel 1796, sia l'opera che ha inaugurato il genere e ne ha fissato i canoni. Tuttavia, se si restringe il campo alla struttura totale goethiana (ovvero: raggiungimento conclusivo dell'equilibrio inferiore del protagonista e ruolo di primo piano giocato dal contesto esterno - famiglia, società civile, nazione) forse nessuno dei più importanti romanzi francesi tra Sei e Novecento potrebbe rientrare nella categoria. Da "Manon Lescaut" a "La Nouvelle Héloise", da "Le Rouge et le Noir" a "Illusions perdues", dall'"Education sentimentale" fino alla "Recherche" proustiana, gli eroi francesi non sono mai piccoli santi o martiri, anzi, talvolta sono cinici e deboli di fronte alle tentazioni, per poi diventare, nell'Ottocento, apertamente amorali (si pensi a Stendhal). In una fase storica in cui le rivoluzioni si susseguono e un nuovo ordine tarda a stabilirsi, ai romanzieri di Francia non interessa infatti tanto la schematica contrapposizione tra bene e male quanto la ricerca di nuovi valori in base a cui orientarsi.
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Beretta Anguissola Alberto
Proust: guida alla Recherche
br. Il testo del romanzo di Proust, nella sua concretezza, non corrisponde del tutto alle aspettative dei lettori, basate talvolta su alcuni luoghi comuni critici, corretti ma parziali. Questa guida si propone di fare tabula rasa di molti clichés, permettendo così di orientarsi nel grande labirinto di "Alla ricerca del tempo perduto". Accanto alle canoniche riflessioni sul Tempo e sulla Memoria, vengono qui valorizzate anche altre dimensioni del romanzo, come la comicità, l'erotismo, l'estetica dell'inverosimile, la presenza di un testo nascosto che spetta al lettore portare alla luce. Sono analizzate le componenti principali della cultura, anche filosofica, di Proust, mettendo in luce gli elementi essenziali della sua antropologia, senza trascurare gli aspetti più interessanti della biografia e le più significative e stimolanti interpretazioni critiche succedutesi nell'arco di un secolo.
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BERETTA Claudio
CARLO PORTA. Fonti letterarie milanesi, italiane, europee.
In-8 (cm. 24), brossura illustrata, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 285, (3), con Illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
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BERG, Alban
Arnold SCHÖNBERG : Gurrelieder. Führer von Alban Berg. Kleine Ausgabe.
Leipzig-Wien, Universal-Edition A.G. 1914. Front.-Porträt, (1)Bl., 45(1)S. mit zahlr. Notenbeispielen, OBrosch. mit Jugendstilumrahmung des Deckeltitels (Verlagsnr. 5275). Erste Ausgabe. Aus dem Besitz des österr. Komponisten Humbert Geyer (1887-1948). Mit einigen Bleistiftanmerkungen u. Anstreichungen von dessen Hand.
Référence libraire : MUSI0385
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Berg, Alban
Arnold Schönberg : Gurrelieder. Führer von Alban Berg. Kleine Ausgabe.
Leipzig-Wien, Universal-Edition A.G. 1914. Front.-Porträt, 45(3) Seiten, zahlr. Notenbeispiele im Text, OBrosch., Umschlagtitel. Erste Ausgabe.
Référence libraire : MUSI0385a
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BERG, Alban
Arnold SCHÖNBERG : Gurrelieder. Führer von Alban Berg. Kleine Ausgabe.
Leipzig-Wien, Universal-Edition A.G. o.J. [ca 1916]. Front.-Porträt, 45(3)S. mit zahlr. Notenbeispielen, OBrosch., Umschlagtitel. (Verlagsnr. 5275). Umschlag mit Alterungsspuren Erste Ausgabe. Aus dem Besitz des österr. Komponisten Humbert Geyer (1887-1948). Mit einigen Bleistiftanmerkungen u. Anstreichungen von dessen Hand.
Référence libraire : MUSI0385c
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BERG, Alban
Arnold SCHÖNBERG : Gurrelieder. Führer von Alban Berg. Kleine Ausgabe.
Leipzig-Wien, Universal-Edition A.G. o.J. [ca 1916]. Front.-Porträt, 45(3)S. mit zahlr. Notenbeispielen, OBrosch., Umschlagtitel. (Verlagsnr. 5275). Umschlag mit Alterungsspuren Erste Ausgabe. Aus dem Besitz des österr. Komponisten Humbert Geyer (1887-1948). Mit einigen Bleistiftanmerkungen u. Anstreichungen von dessen Hand.
Référence libraire : MUSI0385b
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Berg, Moritz von
Das Geheimfach meines Schreibtisches. Erinnerungen aus dem Leben eines alten Reitersmannes. Band 1.
Bielefeld: Ernst Siedhoff 1894. 4 Blatt und 20, 42, 48, 46 und 102 Seiten sowie 5 Blatt. Original Leinwand mit Rücken- und Deckelgoldtitel (gering berieben und bestoßen, sonst sehr gutes und wirklich sauberes Exemplar). Gr.-8°:. fest gebunden
Référence libraire : 32081-yc4084
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Bergamaschi Giuliano
La coscienza come ricerca di senso
brossura L'uomo è un essere di senso; il senso per l'uomo è essenziale non tanto perché senza senso egli "non può" vivere, ma perché è ciò senza cui egli non "vuole vivere". L'essenzialità del "bisogno di senso" deriva proprio dal fatto che è proprio tale bisogno a sostanziare come umano ogni altro ulteriore bisogno e desiderio. Nell'ambito di queste constatazioni fenomenologiche la coscienza intenziona di senso i vari vissuti con una "presa di posizione" vera nota personale dell'individualità - in cui la stessa coscienza non solo si vive ma diventa protagonista dei propri atti. L'esercizio della "presa di posizione" attraverso il significativo e non significativo per me fa emergere il mondo dei valori, che induce la coscienza ad aprirsi interiormente ad essi per realizzarsi. Il conosciuto si dà come bene o come male? Ecco la responsabilità della propria progettualità. L'atto di cogliere e la presa di posizione risultano quindi reciproci: la rappresentazione del mondo significa vedere le cose attraverso la dimensione assiologica, indispensabile per evitare l'assurdità dell'assenza di senso.
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BERGAMO Marilena, GIANOLI Luigi, SPINELLI Aldo, etc. (testi di)
SAN SIRO E I CAVALLI DI MADELEINE.
In-4 (cm. 29), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 135, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo del pittore Madeleine, ispirati ai cavalli. Esemplare numerato e firmato da Giuseppe Tiberio Madeleine, tratto da una tiratura di 2000 copie. Tracce d’uso e di polvere alla sovracoperta; peraltro, volume in buono stato (good copy).
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Berger Edmund
Accelerazione. Correnti utopiche da Dada alla CCRU
br. Tra le provocazioni dadaiste nell'Europa tra le due guerre e il pensiero apocalittico dell'accelerazionismo contemporaneo si stende un filo lungo un secolo di avanguardie artistiche, politiche e controculturali. È un flusso sotterraneo che porta dall'Internazionale Situazionista al teppismo di strada dei movimenti rivoluzionari USA degli anni Sessanta, passa per il punk e attraversa il Settantasette italiano, connette Autonomen tedeschi e attivismo hacker, cyberfemminismo e cultura rave, neoismo e Luther Blissett, magia del caos e Chaos Computer Club. In questa ricognizione, Edmund Berger traccia la storia definitiva di cent'anni di pensiero utopico. Da Tristan Tzara alla CCRU di Sadie Plant, Mark Fisher e Nick Land, questo libro racconta personaggi, eventi ed esperimenti a volte surreali e a volte geniali, tutti accomunati da un obiettivo soltanto: sostituire nuove mitologie alle narrazioni del potere.
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Berger, Alfred Freiherr von
Studien und Kritiken.
Wien, Verlag der Literarischen Gesellschaft, 1896. 8°. 6 Bl. Titelei, 284 S. Ln. der Zeit mit goldgepr. Deckel- und Rückentitel., Berger, Studien und Kritiken
Référence libraire : 3662AB
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BERGER, Alfred Frh. v
Goethe's Faust und die Grenzen des Naturerkennens. Wider "Goethe und kein Ende" von Emil du Bois-Reymond.
Wien,Gerold 1883. 40 S. Obrosch., Umschlag angestaubt u. min. fleckig, Ränder mit kleinen, sauber geklebten Einrissen, insges. gut erh.
Référence libraire : R5011-95
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Berger, G(ünther) und D(ieter) Stein
G. Berger. Neue Arbeiten. - D. Stein. Arbeiten seit 1946.
Würzburg, (Liebing), 1977. 8 Bl. Mit zahlreichen Abbildungen. 4°. Original-Karton.
Référence libraire : 11808
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BERGER, Joseph
Unter den modernen Landsknechten. Bilder und Skizzen aus dem Soldatenleben der französischen Fremdenlegion. Tagebuchblätter von -. Mit 7 Vollbildern und 10 Textbildern.
Braunschweig:, Limbach., 1895. XV,178 S., Fraktur. Halbleinwand der Zeit mit montiertem Rückenschildchen. [3 Warenabbildungen] Einband leicht berieben, Buchblock minimal leseschief, papierbedingt an den Rändern etwas gebräunt, S. 119 mit Fleck im Textbereich (aber alles noch gut lesbar), sonst gut erhalten.
Référence libraire : 25674B
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