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MAGINI GIOVANNI ANTONIO
POLESINO DI ROVIGO
MAGINI GIOVANNI ANTONIO POLESINO DI ROVIGO. , inizio XVII sec., Buono (Good) Buon es.. acquaforte acquerellata a mano <br> inciso cm. 47 x 34 <br> <br> <br>
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MAGINI Giovanni Antonio (1555 - 1617)
Abruzzo Ulteriore Regione del Regno di Napoli
Prima, rarissima, versione della carta dell’Abruzzo Ulteriore del Magini, antecedente alla versione successivamente pubblicata postuma dal figlio Fabio Magini nel L’Italia di Giovanni Antonio Magini, stampato per la prima volta a Bologna nel 1620. Tutte le carte dell’atlante vennero alle stampe prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, che successivamente furono corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Tali prove sono rarissime, talvolta reperibili sul mercato, e presentano differenze sostanziali con quelle poi incluse nell’atlante. La differenza maggiore in questa mappa consiste nella mancanza del cartiglio, che verrà poi inserito in basso a destra. La carta deriva direttamente da quella realizzata da Natale Bonifacio nel 1587, rispetto alla quale presenta però meno informazioni. Probabile quindi che il Magini, come per tutte le carte del Regno di Napoli, si ispirò al rilievo ufficiale eseguito dallo studioso nolano Niccolò Antonio Stigliola il collaborazione con il cartografo viterbese Mario Cartaro, che tra il 1583 ed il 1594 ebbero l’incarico di realizzare una grande carta del reame. A sinistra, in alto nel cartiglio, il titolo ABRUZZO ULTERIORE REGIONE DEL REGNO DI NAPOLI. Nel piccolo cartiglio in basso la scala grafica Scala di Miglia dieci Italiane (10 miglia pari a mm 60). Carta priva di orientazione e graduazione ai margini. Gli esemplari di secondo stato recano un piccolo cartiglio con la dedica a Luigi d'Este firmata da Fabio Magini. Incisione in rame, foglio applicato su antico supporto di collezione, lievi difetti ai margini bianchi in basso, nel complesso in buono stato di conservazione. Bibliografia Almagià, L'Italia di Giovanni Antonio Magini e la Cartografia dell'Italia nei secoli XVI e XVII (1922), pp. 73-78, n. 20. First and very rare version of Magini's map of Abruzzo Ulteriore, previous to the one that his son, Fabio, published as a posthumous work in L’Italia di Giovanni Antonio Magini, Bologna, 1620. All the maps of the atlas had been already published before 1620, though in their temporary versions; they were corrected and updated before the final edition. These examples are quite rare, sometimes available on the market, and bear essential differences with those published in the atlas. The main difference about this map is the lack of the cartouche, added later on lower right. The map derives directly from the one realized by Natale Bonifacio in 1587, though here less information are shown. To engrave his plates, Magini called two among the most famous artists of his time: the Belgian engraver Arnorldo Arnoldi and the English Benjamin Wright. Copper engravings, laid on collector's paper, minor imperfections on lower white margins, otherwise in good condition.
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MAGINI Giovanni Antonio (1555 - 1617)
Liguria overo Riviera di Genova di Levante
RARISSIMA PRIMA REDAZIONE DELLA "RIVIERA DI LEVANTE" di Giovanni Antonio Magini.Acquaforte e buino, 1597, priva di dati editoriali. Incisa da Arnoldo di Arnoldi per Giovanni Antonio Magini (senza data ma 1597).Si tratta della prima versione - definita redazione da R. Almagià - della carta della Liguria orientale del Magini, MAI PUBBLICATA nell'atlante maginiano, edito postumo dal figlio Fabio nel 1620, nella quale fu sostituita dalla seconda versione - o redazione - incisa nel 1608-9 dall'inglese Benjamin Wright. Per la descrizione ci affidiamo a ciò che scrive Roberto Almagià nel suo saggio sull'opera maginiana del 1922:"Le carte del Piemonte e della Liguria in generale debbono essere considerate insieme, perché riposano di materiali comuni. […] per tali carte il Magini ebbe i materiali ed eseguì il lavoro in due epoche diverse ed assai lontane: una prima volta nel 1597 (e forse in parte ancora l'anno prima) e una seconda volta, oltre dieci anni dopo, nel 1608-9. Come risulta anche dall'elenco del 1604, la prima volta egli mise insieme due carte delle due Riviere e tre carte del Piemonte; la seconda volta rifece le due carte della Liguria, sostituendole alle vecchie, e fece una nuova carta del Piemonte. […] le due tavole della Liguria della più vecchia redazione, che il Magini ha eliminato dall'Atlante, ci sono tuttavia rimaste, ed, essendo finora sfuggite alla attenzione degli studiosi […] La vecchia "Riviera di Genova di Occidentale ha la dedica di G. A. Magini ad Orazio Bracelli in data 15 ottobre 1597"; la vecchia "Riviera di Genova di Levante" non ha dedica né data. Entrambe sono pure di mano dell'Arnoldi, e la prima è anzi una continuazione verso sud dello "Stato del Piemonte". […] Anteriormente all'anno 1597, che si può ritenere come data di redazione di questo gruppo di carte, esistevano già parecchie carte a stampa del Piemonte, taluna delle quali comprendenti anche parte della Liguria; nessna carta, né a stampa né manoscritta, è a me comoscuta delle Riviere, epperò le due carte maginiane dovrebbero essere le più antiche conosciute".Sempre Almagià aggiunge (ibid. nota 1 p. 24): "Le due carte sono estremamente rare. Di quella della Riviera di Ponente, io ebbi notizia per la prima volta dal Dott. Edward E. Berry, che ne possiede due copie, una sciolta, l'altra inserita in un esemplare dell' "Italia" del 1620, al posto della corrispondente nuova. La carta della Riviera di Levante, fu ritrovata da me, pur essa in qualche esemplare (bonomiano) dell' "Italia" del 1620, al posto della nuova".Magnifico esemplare, con margini, leggera traccia di colla alla piega centrale, per il resto in eccellente stato di conservazione. Prima carta a stampa della regione. RARISSIMA PRIMA REDAZIONE DELLA "RIVIERA DI LEVANTE" di Giovanni Antonio Magini.Acquaforte e buino, 1597, priva di dati editoriali. Incisa da Arnoldo di Arnoldi per Giovanni Antonio Magini (senza data ma 1597).Si tratta della prima versione - definita redazione da R. Almagià - della carta della Liguria orientale del Magini, MAI PUBBLICATA nell'atlante maginiano, edito postumo dal figlio Fabio nel 1620, nella quale fu sostituita dalla seconda versione - o redazione - incisa nel 1608-9 dall'inglese Benjamin Wright. Per la descrizione ci affidiamo a ciò che scrive Roberto Almagià nel suo saggio sull'opera maginiana del 1922:"Le carte del Piemonte e della Liguria in generale debbono essere considerate insieme, perché riposano di materiali comuni. […] per tali carte il Magini ebbe i materiali ed eseguì il lavoro in due epoche diverse ed assai lontane: una prima volta nel 1597 (e forse in parte ancora l'anno prima) e una seconda volta, oltre dieci anni dopo, nel 1608-9. Come risulta anche dall'elenco del 1604, la prima volta egli mise insieme due carte delle due Riviere e tre carte del Piemonte; la seconda volta rifece le due carte della Liguria, sostituendole alle vecchie, e fece una nuova carta del Piemonte. […] le due tavole della Liguria della più vecchia redazione, che il Magini ha eliminato dall'Atlante, ci sono tuttavia rimaste, ed, essendo finora sfuggite alla attenzione degli studiosi […] La vecchia "Riviera di Genova di Occidentale ha la dedica di G. A. Magini ad Orazio Bracelli in data 15 ottobre 1597"; la vecchia "Riviera di Genova di Levante" non ha dedica né data. Entrambe sono pure di mano dell'Arnoldi, e la prima è anzi una continuazione verso sud dello "Stato del Piemonte". […] Anteriormente all'anno 1597, che si può ritenere come data di redazione di questo gruppo di carte, esistevano già parecchie carte a stampa del Piemonte, taluna delle quali comprendenti anche parte della Liguria; nessna carta, né a stampa né manoscritta, è a me comoscuta delle Riviere, epperò le due carte maginiane dovrebbero essere le più antiche conosciute".Sempre Almagià aggiunge (ibid. nota 1 p. 24): "Le due carte sono estremamente rare. Di quella della Riviera di Ponente, io ebbi notizia per la prima volta dal Dott. Edward E. Berry, che ne possiede due copie, una sciolta, l'altra inserita in un esemplare dell' "Italia" del 1620, al posto della corrispondente nuova. La carta della Riviera di Levante, fu ritrovata da me, pur essa in qualche esemplare (bonomiano) dell' "Italia" del 1620, al posto della nuova".Magnifico esemplare, con margini, leggera traccia di colla alla piega centrale, per il resto in eccellente stato di conservazione. Prima carta a stampa della regione. Almagià, L'Italia di Giovanni Antonio Magini e la Cartografia dell'Italia nei secolo XVI e XVII (1922), pp. 23-29, Tav. II.
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MAGINI Giovanni Antonio (1555 - 1617)
Patria del Friuli olim Forum Iulii
- TIRATURA ORIGINALE di G. A. MAGINI, prima del cartiglio in basso a sinistra -Prima, rarissima, versione della carta del Friuli del Magini, antecedente alla versione successivamente pubblicata postuma dal figlio Fabio nel 'L’Italia di Giovanni Antonio Magini', stampato per la prima volta a Bologna nel 1620. Tutte le carte dell’atlante vennero alle stampe prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, che successivamente furono corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Tali prove sono rarissime, talvolta si trovano occasionalmente negli atlanti fattizi di alcune biblioteche, e presentano differenze sostanziali con quelle poi incluse nell’atlante. La differenza maggiore in questa mappa consiste nella mancanza del cartiglio, che verrà poi inserito in basso a sinistra. Il cartiglio contiene la dedica di Fabio Magini.Come giustamente osserva Almagià, la carta, seppur basata sui prodotti anteriori di Giovanni Andrea Vavassore (1550), Paolo Forlani (1560) e Donato Bertelli, è "esempio di una carta derivante da molte diverse fonti, sia edite che inedite, e rappresenta perciò il prodotto di un lavoro personale di compilazione, di coordinamento e di vaglio, che viene a conferire alla carta stessa il carattere e il valore di un prodotto originale". Nel cartiglio in alto a destra il titolo Patria del FRIULI olim FORUM IULII. In basso a sinistra la scala grafica Scala di Miglia dieci (10 miglia pari a mm 45). Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei punti cardinali Septentrio, Meridies, Oriens, Occidens, il nord in alto. Graduazione ai margini di 1’ in 1’ da 45° 30’ a 46° 35’ 30’’ di latitudine, e da 34° 37’ a 36° 35’ 15’’ di longitudine. Incisione in rame, leggere tracce di colla alla piega centrale, nel complesso in ottimo stato di conservazione. RARISSIMA. Bibliografia Almagià (1948): pp. Vii-131; Cucagna (1964): pp. 213-220; Lago-Rossit (1988): vol. II, pp. 13-19, Tav. LXXXIII; Lago (1989): p. 271, n. 190; Marinelli (1881): p. 146, n. 703; Selva (2108): pp. 136-139, Tavv- 25-25a. - TIRATURA ORIGINALE di G. A. MAGINI, prima del cartiglio in basso a sinistra -Prima, rarissima, versione della carta dell Friuli del Magini, antecedente alla versione successivamente publicata postuma dal figlio Fabio nel 'L’Italia di Giovanni Antonio Magini', stampato per la prima volta a Bologna nel 1620. Tutte le carte dell’atlante vennero alle stampe prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, che successivamente furono corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Tali prove sono rarissime, talvolta si trovano occasionalmente negli atlanti fattizi di alcune biblioteche, e presentano differenze sostanziali con quelle poi incluse nell’atlante. La differenza maggiore in questa mappa consiste nella mancanza del cartiglio, che verrà poi inserito in basso a sinistra. Il cartiglio contiene la dedica di Fabio Magini.Come giustamente osserva Almagià, la carta, seppur basata sui prodotti anteriori di Giovanni Andrea Vavvassore, Paolo Forlani e Donato Bertelli, è "esempio di una carta derivante da molte diverse fonti, sia edite che inedite, e rappresenta perciò il prodotto di un lavoro personale di compilazione, di coordinamento e di vaglio, che viene a conferire alla carta stessa il carattere e il valore di un prodotto originale". Nel cartiglio in alto a destra il titolo Patria del FRIULI olim FORUM IULII. In basso a sinistra la scala grafica Scala di Miglia dieci (10 miglia pari a mm 45). Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei punti cardinali Septentrio, Meridies, Oriens, Occidens, il nord in alto. Graduazione ai margini di 1’ in 1’ da 45° 30’ a 46° 35’ 30’’ di latitudine, e da 34° 37’ a 36° 35’ 15’’ di longitudine. Incisione in rame, leggere tracce di colla alla piega centrale, nel complesso in ottimo stato di conservazione. RARISSIMA. Bibliografia Almagià (1948): pp. Vii-131; Cucagna (1964): pp. 213-220; Lago-Rossit (1988): vol. II, pp. 13-19, Tav. LXXXIII; Lago (1989): p. 271, n. 190; Marinelli (1881): p. 146, n. 703; Selva (2108): pp. 136-139, Tavv- 25-25a.
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MAGINI Giovanni Antonio (1555 - 1617)
Polesino di Rovigo
RARISSIMA TIRATURA ORIGINALE di Giovanni Antonio Magini, prima del cartiglio in basso a sinistra, con la dedica e la firma di Fabio Magini.Prima, rarissima, versione della carta del Polesine del Magini, antecedente alla versione successivamente pubblicata postuma dal figlio Fabio nel 'L’Italia di Giovanni Antonio Magini', stampato per la prima volta a Bologna nel 1620. Tutte le carte dell’atlante vennero alle stampe prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, che successivamente furono corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Tali prove sono rarissime, talvolta si trovano occasionalmente negli atlanti fattizi di alcune biblioteche, e presentano differenze sostanziali con quelle poi incluse nell’atlante. La differenza maggiore in questa mappa consiste nella mancanza del cartiglio, che verrà poi inserito in basso a sinistra. Il cartiglio contiene la dedica di Fabio Magini. La mappa mostra il territorio del Polesine, compreso tra i corsi dei fiumi Adige e Po e il mare. La derivazione del nome "Polesine" è molto discussa, generalmente applicato alla sola provincia di Rovigo, ma talvolta è esteso ai territori di Adria e Ferrara, come su questa mappa. Come osserva Almagià, la datazione e le fonti di questa carta maginiana, rappresentano una questione abbastanza complessa. Sembra certo che il Magini attinga informazioni da Giovanni Bonifacio, come desunto da diverse lettere di questi inviate al cartografo padovano. In particolare l'opera sarebbe una fusione tra la mappa del territorio Trevigiano del Rover/Bonifacio del 1591 (Bifolco-Ronca tav. 53) e la carta del Polesine del 1602 (Bifolco-Ronca tav. 57) che il Bonifacio inviò al Magini, come risulta da una lettera del 28 gennaio 1603. Per la realizzazione delle lastre il Magini si servì di due dei più famosi intagliatori dell’epoca; il belga Arnoldo Arnoldi e l’inglese Benjamin Wright. In basso, nel cartiglio a destra, il titolo POLESINO DI ROVIGO; a sinistra la scala grafica Scala di Miglia dieci (10 miglia pari a mm 70). Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei punti cardinali Septentrio, Meridies, Oriens, Occidens, il nord in alto. Graduazione ai margini di 1’ in 1’ da 44° 31’ a 45° 12’ 40’’ di latitudine, e da 33° 49’ 40’’ a 35° 12’ di longitudine Il presente esemplare mostra un'evidente serie di "difetti" di morsura, dovuti all'acido nell'uso dell'acquaforte. Tali "difetti" e le evidenti tracce di non pulitura della lastra, oltre al segno fresco e ricco di toni dell'incisione, lasciano pensare che questa sia una prova di stampa della lastra.Acquaforte e bulino, in perfetto stato di conservazione. RARISSIMA. Bibliografia Almagià, L'Italia di Giovanni Antonio Magini, pp. 44-5, n. 10. RARISSIMA TIRATURA ORIGINALE di Giovanni Antonio Magini, prima del cartiglio in basso a sinistra, con la dedica e la firma di Fabio Magini.Prima, rarissima, versione della carta del Polesine del Magini, antecedente alla versione successivamente pubblicata postuma dal figlio Fabio nel 'L’Italia di Giovanni Antonio Magini', stampato per la prima volta a Bologna nel 1620. Tutte le carte dell’atlante vennero alle stampe prima del 1620, nelle loro stesure provvisorie, che successivamente furono corrette ed aggiornate per l’edizione definitiva. Tali prove sono rarissime, talvolta si trovano occasionalmente negli atlanti fattizi di alcune biblioteche, e presentano differenze sostanziali con quelle poi incluse nell’atlante. La differenza maggiore in questa mappa consiste nella mancanza del cartiglio, che verrà poi inserito in basso a sinistra. Il cartiglio contiene la dedica di Fabio Magini. La mappa mostra il territorio del Polesine, compreso tra i corsi dei fiumi Adige e Po e il mare. La derivazione del nome "Polesine" è molto discussa, generalmente applicato alla sola provincia di Rovigo, ma talvolta è esteso ai territori di Adria e Ferrara, come su questa mappa. Come osserva Almagià, la datazione e le fonti di questa carta maginiana, rappresentano una questione abbastanza complessa. Sembra certo che il Magini attinga informazioni da Giovanni Bonifacio, come desunto da diverse lettere di questi inviate al cartografo padovano. In particolare l'opera sarebbe una fusione tra la mappa del territorio Trevigiano del Rover/Bonifacio del 1591 (Bifolco-Ronca tav. 53) e la carta del Polesine del 1602 (Bifolco-Ronca tav. 57) che il Bonifacio inviò al Magini, come risulta da una lettera del 28 gennaio 1603. Per la realizzazione delle lastre il Magini si servì di due dei più famosi intagliatori dell’epoca; il belga Arnoldo Arnoldi e l’inglese Benjamin Wright. In basso, nel cartiglio a destra, il titolo POLESINO DI ROVIGO; a sinistra la scala grafica Scala di Miglia dieci (10 miglia pari a mm 70). Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei punti cardinali Septentrio, Meridies, Oriens, Occidens, il nord in alto. Graduazione ai margini di 1’ in 1’ da 44° 31’ a 45° 12’ 40’’ di latitudine, e da 33° 49’ 40’’ a 35° 12’ di longitudine Il presente esemplare mostra un'evidente serie di "difetti" di morsura, dovuti all'acido nell'uso dell'acquaforte. Tali "difetti" e le evidenti tracce di non pulitura della lastra, oltre al segno fresco e ricco di toni dell'incisione, lasciano pensare che questa sia una prova di stampa della lastra.Acquaforte e bulino, in perfetto stato di conservazione. RARISSIMA. Bibliografia Almagià, L'Italia di Giovanni Antonio Magini, pp. 44-5, n. 10.
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MAGINI Giovanni Antonio (1555 - 1617)
Territorio Bolognese
PRIMA REDAZIONE DELLA CARTA DEL BOLOGNESE DI G. A. MAGINI NELLA SCONOSCIUTA RISTAMPA DI STEFANO MOZZI SCOLARI.Rarisima carta geografica del territorio di Bologna, firmata da Giovanni Antonio Magini, incisa probabilmente da Arnoldo di Arnoldi e stampata per la prima volta a Bologna nel 1595.Si tratta della prima versione - definita redazione da R. Almagià - della carta del terrorio bolognese del Magini, dedicata al Cardina Sforza e MAI PUBBLICATA nell'atlante maginiano, edito postumo dal figlio Fabio nel 1620, nella quale fu sostituita da una carta composta da due tavole. Il presente esemplare reca l'imprint: Stefano Scolari F. in Venetia. Si tratta di uno sconosciuto (finora) terzo stato, non descritto dalla letteratura, che invece contempla la tiratura veneziana di Francesco Valegio - stampata probilmente postuma verso il 1617-20.Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con pieni margini, in ottimo stato di conservazione. MERAVIGLIOSA COLORITURA COEVA.Per la descrizione dell'opera ci affidiamo a ciò che scrive Roberto Almagià nel suo saggio sull'opera maginiana del 1922 (pp. 53-55): "La prima redazione del bolognese, rarissima, che porta la data del 15 marzo 1595, è assolutamente la più antica tra le carte regionali eseguite dal Magini, come dle resto si rileva anche dalla dedica al Card. Sforza: 'Volendo io mandare in luce una compita discrittione dell'Italia, dove siano, oltre le provincie, i territorij particolari delle città, ho voluto far vedere questo di Bologna […]. Non abbiamo alcuna notizia diretta circa le fonti utilizzate dal Magini per questa carta, ma anche in questo caso ci soccorre il confronto con la pittura della Bononienis Ditio di Egnazio Danti nella Galleria Vaticana". A nota di quanto detto, Almagià afferma "Ne ho visto solo due o tre copie" (p. 53, nota 3).Come detto la carta ebbe una prima ristampa veneziana a cura di Francesco Valegio, il cui imprint viene aggiunto nel cartglio del rame originale. Per questo esemplare riportiamo la descrizione tratta da V. Valerio (a cura di) "L'Italia e le sue regioni nella bottega dell'incisore. Venezia e Roma nel '500" (2008), p. 64, tav. 23: "Si tratta di una rappresentazione cartografica a stampa del territorio bolognese, che proviene dalla bottega dell'editore Francesco Valegio, delienata dall'autorevole geografo Giovanni Antonio Magini. Almagià, nel suo Monumenta Italiae Cartographica, aveva solamente segnalato l'esistenza della carta, senza averla potuta esaminare; "della prima redazione (1595) della carta del Bolognese del Magini - così scrive Almagià - si possiede una ristampa probabilmente dallo stesso rame dovuta al Valegio di Venezia, di cui si legge il nome Fran.co Valegio form". L'unica altra copia che si conosce risulta essere presso la raccolta della British Library Map Collection. La ricchezza e la novità apportate dal Magini nella rappresentazione cartografica del Rinascimento sono pienamente riconoscibili in questa carta. In un recente studio, Torresani definisce la carta del territorio bolognese di Giovanni Antonio Magini, conclusa nel 1595 e concepita nell'ambito di un atlante regionale d'Italia (poi pubblicato postumo dal figlio Fabio, nel 1620), insieme alla corografia di Ferrara di Giovan Battista Aleotti, come fondamentale e da quel momento imprescindibile per le successive produzioni cartografiche di quel territorio. […] Tale rappresentazione corografica sarà ripresa per la carta "Piano del Territorio di Bologna" inserita nella nota "Italia di Gio. Ant. Magini data in luce Da Fabio suo figliolo…", monumentale opera in folio stampata per la prima volta a Bologna nel 1620 e nel 1630". Nessuna bibliografia menziona questa ulteriore tiratura di Stefano Mozzi Scolari, il cui imprint sostituisce quello di Valegio nel cartiglio - come dimostrano le abrasioni sotto al nome dello stesso.Scolari è incisore ed editore bresciano, attivo a Venezia dal 1644 al 1687. La sua bottega era una delle migliori calcografie venezia... PRIMA REDAZIONE DELLA CARTA DEL BOLOGNESE DI G. A. MAGINI NELLA SCONOSCIUTA RISTAMPA DI STEFANO MOZZI SCOLARI.Rarisima carta geografica del territorio di Bologna, firmata da Giovanni Antonio Magini, incisa probabilmente da Arnoldo di Arnoldi e stampata per la prima volta a Bologna nel 1595.Si tratta della prima versione - definita redazione da R. Almagià - della carta del terrorio bolognese del Magini, dedicata al Cardina Sforza e MAI PUBBLICATA nell'atlante maginiano, edito postumo dal figlio Fabio nel 1620, nella quale fu sostituita da una carta composta da due tavole. Il presente esemplare reca l'imprint: Stefano Scolari F. in Venetia. Si tratta di uno sconosciuto (finora) terzo stato, non descritto dalla letteratura, che invece contempla la tiratura veneziana di Francesco Valegio - stampata probilmente postuma verso il 1617-20.Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva, con pieni margini, in ottimo stato di conservazione. MERAVIGLIOSA COLORITURA COEVA.Per la descrizione dell'opera ci affidiamo a ciò che scrive Roberto Almagià nel suo saggio sull'opera maginiana del 1922 (pp. 53-55): "La prima redazione del bolognese, rarissima, che porta la data del 15 marzo 1595, è assolutamente la più antica tra le carte regionali eseguite dal Magini, come dle resto si rileva anche dalla dedica al Card. Sforza: 'Volendo io mandare in luce una compita discrittione dell'Italia, dove siano, oltre le provincie, i territorij particolari delle città, ho voluto far vedere questo di Bologna […]. Non abbiamo alcuna notizia diretta circa le fonti utilizzate dal Magini per questa carta, ma anche in questo caso ci soccorre il confronto con la pittura della Bononienis Ditio di Egnazio Danti nella Galleria Vaticana". A nota di quanto detto, Almagià afferma "Ne ho visto solo due o tre copie" (p. 53, nota 3).Come detto la carta ebbe una prima ristampa veneziana a cura di Francesco Valegio, il cui imprint viene aggiunto nel cartglio del rame originale. Per questo esemplare riportiamo la descrizione tratta da V. Valerio (a cura di) "L'Italia e le sue regioni nella bottega dell'incisore. Venezia e Roma nel '500" (2008), p. 64, tav. 23: "Si tratta di una rappresentazione cartografica a stampa del territorio bolognese, che proviene dalla bottega dell'editore Francesco Valegio, delienata dall'autorevole geografo Giovanni Antonio Magini. Almagià, nel suo Monumenta Italiae Cartographica, aveva solamente segnalato l'esistenza della carta, senza averla potuta esaminare; "della prima redazione (1595) della carta del Bolognese del Magini - così scrive Almagià - si possiede una ristampa probabilmente dallo stesso rame dovuta al Valegio di Venezia, di cui si legge il nome Fran.co Valegio form". L'unica altra copia che si conosce risulta essere presso la raccolta della British Library Map Collection. La ricchezza e la novità apportate dal Magini nella rappresentazione cartografica del Rinascimento sono pienamente riconoscibili in questa carta. In un recente studio, Torresani definisce la carta del territorio bolognese di Giovanni Antonio Magini, conclusa nel 1595 e concepita nell'ambito di un atlante regionale d'Italia (poi pubblicato postumo dal figlio Fabio, nel 1620), insieme alla corografia di Ferrara di Giovan Battista Aleotti, come fondamentale e da quel momento imprescindibile per le successive produzioni cartografiche di quel territorio. […] Tale rappresentazione corografica sarà ripresa per la carta "Piano del Territorio di Bologna" inserita nella nota "Italia di Gio. Ant. Magini data in luce Da Fabio suo figliolo…", monumentale opera in folio stampata per la prima volta a Bologna nel 1620 e nel 1630". Nessuna bibliografia menziona questa ulteriore tiratura di Stefano Mozzi Scolari, il cui imprint sostituisce quello di Valegio nel cartiglio - come dimostrano le abrasioni sotto al nome dello stesso.Scolari è incisore ed editore bresciano, attivo a Venezia dal 1644 al 1687. La sua bottega era una delle migliori calcografie venezia... Almagià, L'Italia di Giovanni Antonio Magini (1922) pp. 53-55, tav. III; Almagià, Monumenta Italia Cartographica (1929); p. 75 (nota); Torresani, Geografie di un terrotiro. Studi e ricerche per un Dizionario storico dei cartografi in ER, 2006.
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MAGINI Giovanni Antonio (Padova 1555-Bologna 1617)
ITALIA. Pregevole ristampa ANASTATICA dell'edizione orig. postuma di Bologna, "impensis ipsius Auctoris", 1620.
In-folio (cm. 45,3x32,9), pp. (10), 24, (2, (2b) + 61 CARTE ANTICHE (di cui 58 su tavole doppie f.t. (le mappe di OGNI REGIONE con la nomenclatura esatta e le note storiche) e con riprod. del front. e del RITRATTO ornato del Magini dell'ed. orig. Bross. edit. in cartoncino avana. Ottimo e immacolato l'interno in pregiata carta vergata nelle sue barbe. Macchioline, lieve gualcitura ai margini dei piatti e strappetto presso una cuffia, "L'Italia descritta in generale varietà de' nomi... confini ...sito celeste qualità, doti, & lodi, fertilità & quello, che produce...costumi... stato ecclesiastico, & le calamita'; & rouine, c... in due gran parti, cioè nell'Italia vecchia, & nell'Italia gallica... diuisione dell'italia in 44 popoli di Tolomeo, & quella d'Augusto in undici regioni.altra diuisione dell'istessa in 18 prouincie fatta da Giustino imperatore, o' pur prima da Costantino magno, ouero da Traiano Hadriano, & seguitata da Paolo diacono... diuisione hodierna dell'italia secondo il dominio". MAGINI, matematico, astronomo (controverso, benché in corrispondenza con Tycho Brahe, Clavius, Ortelius, e Keplero; avversario di Galilei), astrologo di corte a Mantova; cartografo di indiscusso valore; questa sua preziosa opera (20 anni di lavoro e enormi spese), insuperata per oltre un secolo, fu copiata tale quale per decenni persino dal Blaeu e imitata da molti. TIRATURA LIMITATA fuori commercio.
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Magini Giovanni Antonio; Pietrasanta Gasparo (incidit)
Provincia di Capitanata già delineata dal Magini e nuovamente ampliata secondo lo stato presente. Dedicata all'Illustr.mo Sig.re Il Sig. Barone Carlo Alberto Guidobono Cavalchini. Dal suo dev.mo et obl.mo Servitore Domenico de Rossi.
Incisione su rame 58 x 48 cm il foglio, 54 x 43 cm alla battuta. Acquarellatura probabilmente d'epoca. Fioriture diffuse. Piccoli segni di restauro evidente. Proveniente da: " Mercurio Geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole di Giacomo Cantelli da Vignola Geografo del Sereniss. Signor Duca di Modana intagliate al bulino dà Antonio Barbey. Tomo secondo dato in luce con direttione e cura da Domenico de Rossi Erede di Gio. Giacomo de Rossi nella sua Stamparia in Roma alla Pace con Privilegio del Sommo Pontefice et Licenza de Superiori l'Anno 1692". Magini Giovanni Antonio (1555-1617)
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Magini Giovanni Antonio; Pietrasanta Gasparo (incidit)
Provincie di Basilicata e Terra di Bari già delineate dal Magini e nuovamente ampliate secondo lo stato presente. Date in Luce da Domenico de Rossi e Dedicate All'Ill.mo Sig.re Cavaliere Giulio del Taia
Incisione su rame 58 x 48 cm il foglio, 54 x 43 cm alla battuta. Acquarellatura probabilmente d'epoca. Fioriture diffuse. Proveniente da: " Mercurio Geografico overo Guida Geografica in tutte le parti del Mondo conforme le Tavole di Giacomo Cantelli da Vignola Geografo del Sereniss. Signor Duca di Modana intagliate al bulino dà Antonio Barbey. Tomo secondo dato in luce con direttione e cura da Domenico de Rossi Erede di Gio. Giacomo de Rossi nella sua Stamparia in Roma alla Pace con Privilegio del Sommo Pontefice et Licenza de Superiori l'Anno 1692". Magini Giovanni Antonio (1555-1617)
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MAGINI, FABIO di GIOVANNI ANTONIO.
Ducato di Parma et di Piacenza.
Dall’ “Italia”, edita a Bologna, a cura di Fabio Magini, dal 1620 al 1640 - 1650 circa. Incisione in rame, b/n, cm 34,7 x 46,2 (alla lastra) più margini. Dedica entro cartiglio al Serenissimo Signor Duca di Parma e di Piacenza. Ingiallimento della brachetta centrale, uno strappo restaurato nella parte sinistra del foglio, impressione un poco stanca.
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MAGINI, FABIO.
Territorio Perugino.
Bologna, 1598 circa. Incisione in rame all'acquaforte, b/n, cm 35,5 x 43,5 circa (alla battuta) più margini, titolo in cartiglio in alto a ds., in piccolo cartiglio in basso a ds., sorretto da due figure femminili che sorreggono una scala grafica, “Scala di Miglia dieci”, si legge: "All'Ill.mo Sig.r mio Pron. (Patronus) Col.mo Il Sig.r Enea Magnani Co: di Thetule e Senator di Bologna. Fabio di Gio. Ant.o Magini", orientazione sui quattro lati, al centro, con il nome latino dei quattro punti cardinali Septentrio, Meridies, Oriens, Occidens, il nord in alto. La prima stesura di questa carta fu redatta da Antonio Magini e edita a Bologna intorno al 1598 –1600. L’opera, che si componeva di un breve testo descrittivo e risultava corredata da sessantuno carte geografiche della penisola, costituì il primo esempio di atlante italiano e fu realizzato per intero da Antonio Magini che ne iniziò la stesura intorno al 1594, dando alla luce, per prima, nel 1595, la carta del territorio di Bologna. Per la realizzazione delle lastre il Magini si servì di due fra i più famosi intagliatori dell’epoca, il belga Arnoldo Arnoldi e l’inglese Benjamin Wright. Questo esemplare è tratto da “L’Italia”, redatta e curata dal figlio Fabio e edita a Bologna intorno al 1620, tre anni dopo la prematura morte del padre. In ogni caso, tutte le carte vennero alle stampe, nelle loro prime stesure, prima del 1620 e successivamente furono soltanto corrette e aggiornate per l’edizione definitiva curata dal figlio Fabio. Carta fine e solo lievemente ingiallita con punti di foxing marginale, tenue impressione, buono stato di conservazione. .
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Magini, Giovanni Antonio Porro, Gerolamo.
Pedemontium Monsferratus et Liguria
Incisione in rame, mm. 140 x 180 e margini. Titolo lungo la parte superiore del rame. Carta geografica contenuta in: C. Ptolemaeus, Geographiae universae... inserita anche nelle successive riedizioni della Geografia di Tolomeo pubblicata dal Magini. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Dettagliata carta dei territori che si estendono da Genova a Milano, dalla Savoia alla Provenza. Bell'esempalare d'insolito formato per le carte dell'epoca. L. e G. Aliprandi, Le grandi Alpi ( 2005), p. 91 (v. 1) ; F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Cinquecento e Seicento, n. 80..
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Magini, Giovanni Antonio Porro, Gerolamo.
Pedemontium Monsferratus et Liguria
Incisione in rame, mm. 140 x 180 e margini. Titolo lungo la parte superiore del rame. Carta geografica contenuta in: C. Ptolemaeus, Geographiae universae... inserita anche nelle successive riedizioni della Geografia di Tolomeo pubblicata dal Magini. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Dettagliata carta dei territori che si estendono da Genova a Milano, dalla Savoia alla Provenza. Bell'esempalare d'insolito formato per le carte dell'epoca. L. e G. Aliprandi, Le grandi Alpi ( 2005), p. 91 (v. 1) ; F. Barrera, Il Piemonte nella cartografia del Cinquecento e Seicento, n. 80..
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MAGINI, GIOVANNI ANTONIO.
Stato del Piemonte.
Dall’ “Italia”, edita postuma a cura del figlio Fabio Magini, Bologna 1620 circa. Incisione in rame, vecchia ma non coeva coloritura, cm 34,6 x 46,7 (alla lastra) più margini. Titolo entro cartiglio in basso a destra; in alto a destra, entro più piccolo cartiglio, è scritto “Il restante del Piemonte che non ha potuto capire in questa tavola, si vede in quella del Monferrato”. La carta raffigura infatti il territorio del basso Piemonte con la Francia in alto a occidente. Presenza di leggero foxing ai margini bianchi, discreta coloritura buono stato di conservazione.
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MAGNANI Rinaldo, VALENZIANO Ernesto Bruno, FERRO Gaetano (testi di)
CARTE NAUTICHE DA MUSEI E BIBLIOTECHE DELLA LIGURIA DAL XIV (14°) AL XVII (17°) SECOLO.
In-8 (cm. 26.60), cartonato editoriale, pp. 80, con illustrazioni, nel testo, a colori. Testo in italiano ed inglese. Text in English. Catalogo della Mostra: New York, U.S. Custom House, 2 Novembre - 2 Dicembre 1987. Genova, Palazzo Belimbau, 25 Gennaio - 27 Febbraio 1988. Difetto editoriale alla guardia anteriore. Taglietto alla cuffia superiore; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
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MAGNOCAVALLO A. -
La carta “de mari mediterraneo” di Marin Sanudo “il Vecchio” .
Roma, Società Geografica Italiana, 1902, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 438/449 con nove carte in fototipia. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
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Magocsi, Paul Robert
Historical Atlas of Central Europe: Revised and Expanded Edition
Seattle: University of Washington Press 2002. Flat uncreased spine. A solid reading / reference copy but rated only Good because something perhaps coffee was spilled leaving a light brown discoloration in part of the book's outer margin along the fore-edge. NO maps are affected. Almost no text is affected either except in the index where the discoloration reaches a few words on several pages and many words on the last page of the index. NOT as bad as it sounds -- PHOTOS UPON REQUEST. Oversize Softcover. 9" wide by 12" tall. This large heavy book may require extra postage for International shipments but only the standard charge for priority or media mail. Bound in the original black wraps lettered in white red and blue with a full color map on the front. Choice Outstanding Academic Title for 2003. From the rear cover: "THE HISTORICAL ATLAS OF CENTRAL EUROPE covers the area from Poland Lithuania and the eastern part of Germany to Greece and western Turkey and extends in time from the early fifth century to the present. This new edition of the HISTORICAL ATLAS OF EAST CENTRAL EUROPE first published in 1993 to great acclaim incorporates the enormous political changes that have taken place since 1989 taking into account comments from seventy-five reviewers from seventeen countries. The final third of the volume has been completely reconceptualized and reconfigured with new maps text and statistical tables. The bibliography has been updated and expanded. New Features: Twenty-one new maps; Forty-one revised maps; Eleven maps of newly independent countries; Eleven new chapters; Eight new thematic maps covering twentieth-century population changes distribution education and Catholic and Orthodox churches." Volume I in the series: A History of East Central Europe. Revised and Expanded Edition. Oversize Softcover. Good condition. Illus. by NOT a library discard. xiv 274pp. Great Packaging Fast Shipping. University of Washington Press Paperback
Riferimento per il libraio : 027737 ISBN : 0295981466 9780295981468
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Magrini,Giacomo.
Saggi critici.
Se finalmente potessimo leggere le storie delle ricerche sul campo, i diari di bordo dei ricercatori senza i filtri del linguaggio scientifico accademico, che cosa scopriremmo? Aggiungeremmo piacevoli aneddoti al lavoro di ricerca o invece qualcosa di più al sapere scientifico stesso? Questo volume tenta di rispondere a questi interrogativi, soffermandosi sugli strumenti che guidano la ricerca sul <br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Saggi critici. <br/> AUTORE: Magrini,Giacomo.<br/> EDITORE: Pacini Editore<br/> DATA ED.: 2016,<br/> COLLANA: Coll.Strumenti di Filologia e Critica,21.<br/> EAN: 9788863158304
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MAIR (John)
A Brief Survey of the Terraqueous Globe: Containing I. The Description and Use of the Globes. II. The Construction and Use of Maps. III. Geography; Or, a Short View of the Antient and Modern State of the Several Kingdom of the World...
Second edition, 12mo (173 x 105 mm), viii, 350pp., with half-title, 2 folding hand-coloured maps, a couple of gatherings sprung, small spot stain to prelims, cont. calf, a little rubbed, head and foot of spine worn, red morocco spine label. Provenance: Ownership signature to front endpaper 'Matilda Farquhaison 1782.' Scarce, ESTC returns just 3 locations (British Library, National Library of Scotland and University of Minnesota.
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MAIRE N.
CARTE D’ITALIE DIVISEE EN SES DIVERS ETATS. Avec les plans des principales villes, par N. Maire, Ing. du Roi.
Bella carta geografica dell’Italia (mm. 632x1000), incisa da Perrier e B. Tardieu, montata su tela e suddivisa in 44 parti. Ai lati figurano 6 piante delle capitali degli Stati che componevano l’Italia e precisamente: Rome (Etats du Saint-Siège) - Naples (Royaume des Deux-Siciles) - Milan (Royaume Lombard-Vénitien) - Florence (Grand duché de Toscane) - Venise (2.me capitale du Royaume Lombard-Vénitien) - Turin (Royaume de Sardaigne). Su ogni pianta di città sono riportati “principaux édifices et notices historiques”. La carta, ripiegata, è inserita in un astuccio in cartonato stile Ottocento (mm. 165x98) ed è ben conservata.
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Majer Paesler Ruppert Schaffer
GEOGRAFIA SOCIALE.
(Codice SY/0849) In 8° 224 pp. Brossura editoriale. Margini ingialliti, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
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Malagoli Vecchi M.(compilato da, sulle tracce di C.Pellé).
Il Mediterraneo illustrato. Le sue isole e le sue spiagge.
<br/> STATO: USATO, COME NUOVO.<br/> TITOLO: Il Mediterraneo illustrato. Le sue isole e le sue spiagge. <br/> AUTORE: Malagoli Vecchi M.(compilato da, sulle tracce di C.Pellé).<br/> CURATORE: in appendice allegatoun fascicolo con un testo di Fernand Braudel e note e commenti di Eugenio battisit di pp.30.<br/> EDITORE: Banco di Sicilia<br/> DATA ED.: 1988,<br/> COLLANA: Ristampa anastatica dell'edi
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MALAVOLTI F. - MANSUELLI G. A. -
Per una carta paletnologica dell'Emilia.
Firenze, 1947, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 101/104. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
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MALAVOLTI Orlando (Siena 1515 – 1596)
Territorio di Siena
In alto a sinistra, in un cartiglio ornato con fregi e sormontato dallo stemma dei Medici, si legge: Orlandus Malavolta Lectoribus. SENA VETUS Originem ab Hetruscis, incrementu(m) a Romanorum Colonia P. Cornelio Rufino, et M. Curio Dentato Coss. Deducta Ioanne Pont. huius nominis primo Episcopalem habuit dignitatem Libertate donata est Carolo Magno insigni victoria parta Montis Aperti clade dicta est CIVITAS VIRGINIS, familiarum splendore et suis gestis nobilitata, suorum’que Civium virtute viribus aucta hoc sibi vendicavit Imperium, Quo demum faelicius beatius’que Optimo Principi suo Cosimo Medices obtemperandi daretur facultas. Nel cartiglio in alto a destra: Has Matematicas Proportiones ORLANDUS MALAVOLTA dimetiebatur, atq decreto publico in Aula Dominorum Sen. Status Conservatoru(m) olim pingi Curavit. In basso, in un ampio riquadro, una lunga dedica di Ubaldino Malavolti (figlio dell’autore): Al Clar.mo Sig.re il S.r Baccio Valori. Ubaldino Malavolti S. Da poi che con l’occasione del Privilegio domandato al Ser.mo G. Duca per l’HISTORIA DI SIENA, che al presente ha fatte stampare Salvestro Marchetti, hebbi ventura di conversar lungamente con la S. V. Cl.ma la quale con som(m)a attentione m’ascoltò sempre gratiosamente, non ho lasciato mai di pensare in qual maniera (preso da le sue virtù, e cortesie) potessi mostrarle almen piccol segno della Servitù mia; E non havendo, per le mie deboli forze, cosa a ciò bastante, mi son rivolto alle fatiche del Padre mio; E considerando che a V.S. non fusse per esser discaro il vedere i Siti, e le distanze delle Città, e Castella, e molti altri luoghi dello STATO DI SIENA raccolti in picciola carta, e con Geometriche misure e disposti, si come gli ha sentiti nominare nel corso della Historia, ho giudicato con la presente Corografia sodisfare a questo mio desiderio; Col quale anco a lei desiderando compiacere, le bacio le mani, rimanendo insieme a V.S. Clariss. Et al Generoso Sig.r Filippo suo figliuolo obligatiss. Ser.re Che N. S. le feliciti. Di Siena il di XXV di Maggio. M D XC IX. Carta priva di scala grafica; orientazione fornita con una rosa dei venti nel mare, il nord è in alto. Nel lato sinistro indicati i climi, a destra la durata del giorno alle varie latitudini. Graduazione ai margini di 1’ in 1’, da 41° 30’ a 42° 58’ di latitudine e da 33° 30’ a 35° 30’ di longitudine. “La carta fu realizzata esplicitamente per corredare la Historia di Siena, che veniva stampata proprio in quell’anno da Silvestro Marchetti. Interessante è l’indicazione contenuta nel cartiglio in alto a destra, secondo cui Malavolti avrebbe dipinto questa stessa carta, con matematiche proporzioni, nella Sala dei Conservatori della Repubblica (1573). La notizia è confermata da Del Rosso in una pubblicazione del 1905, nella quale riporta uno stralcio della pittura. Almagià ritiene che l’informazione non sia attendibile, non essendovi traccia alcuna della pittura originale e perché il Malavolti, storico di professione, non sarebbe stato in grado di compiere un rilievo del genere. Di fatto, la carta deriva essenzialmente dalla Tuscia di Girolamo Bellarmato, come dimostrano l’identicità delle coordinate e le sostanziali somiglianze di tutti gli elementi. Tuttavia, il Rombai ha definitivamente accertato che la carta del Malavolti fu fatta affrescare nella sala del Palazzo Comunale di Siena nel 1573, e andò distrutta – forse alla fine dell’800 – a seguito di alcuni restauri. Inoltre, la conferma di studi geografici del Malavolti, provano un suo possibile contributo personale alla pittura murale, probabilmente ispirata al lavoro originale del Bellarmato” (cfr. Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 1992). Orlando Malavolti (Siena 1515-1596), il più noto degli storici senesi, nacque in Siena il 17 giugno 1515, ricoprendo fin da giovane diverse cariche pubbliche in patria. Caduta la Repubblica divenne, sotto il principato Mediceo,... At upper left, in a cartouche adorned with friezes and surmounted by the Medici coat of arms, it reads: Orlandus Malavolta Lectoribus. SENA VETUS Originem ab Hetruscis, incrementu(m) a Romanorum Colonia P. Cornelio Rufino, et M. Curio Dentato Coss. Deducta Ioanne Pont. huius nominis primo Episcopalem habuit dignitatem Libertate donata est Carolo Magno insigni victoria parta Montis Aperti clade dicta est CIVITAS VIRGINIS, familiarum splendore et suis gestis nobilitata, suorum’que Civium virtute viribus aucta hoc sibi vendicavit Imperium, Quo demum faelicius beatius’que Optimo Principi suo Cosimo Medices obtemperandi daretur facultas. Nel cartiglio in alto a destra: Has Matematicas Proportiones ORLANDUS MALAVOLTA dimetiebatur, atq decreto publico in Aula Dominorum Sen. Status Conservatoru(m) olim pingi Curavit. At the bottom, in a large frame, a long dedication by Ubaldino Malavolti (son of the author): Al Clar.mo Sig.re il S.r Baccio Valori. Ubaldino Malavolti S. Da poi che con l’occasione del Privilegio domandato al Ser.mo G. Duca per l’HISTORIA DI SIENA, che al presente ha fatte stampare Salvestro Marchetti, hebbi ventura di conversar lungamente con la S. V. Cl.ma la quale con som(m)a attentione m’ascoltò sempre gratiosamente, non ho lasciato mai di pensare in qual maniera (preso da le sue virtù, e cortesie) potessi mostrarle almen piccol segno della Servitù mia; E non havendo, per le mie deboli forze, cosa a ciò bastante, mi son rivolto alle fatiche del Padre mio; E considerando che a V.S. non fusse per esser discaro il vedere i Siti, e le distanze delle Città, e Castella, e molti altri luoghi dello STATO DI SIENA raccolti in picciola carta, e con Geometriche misure e disposti, si come gli ha sentiti nominare nel corso della Historia, ho giudicato con la presente Corografia sodisfare a questo mio desiderio; Col quale anco a lei desiderando compiacere, le bacio le mani, rimanendo insieme a V.S. Clariss. Et al Generoso Sig.r Filippo suo figliuolo obligatiss. Ser.re Che N. S. le feliciti. Di Siena il di XXV di Maggio. M D XC IX. Map lacking graphic scale; orientation given with a wind rose in the sea, north is at the top. Left side indicated climates, right side day length at various latitudes. Graduation in the margins of 1' in 1', from 41° 30' to 42° 58' latitude and from 33° 30' to 35° 30' longitude. “The map was made explicitly to accompany the Historia di Siena, which was being printed in 1599 by Silvestro Marchetti. Interesting is the indication in the cartouche in the upper right-hand corner that Malavolti painted this same map, with mathematical proportions, in the Sala dei Conservatori della Repubblica (1573). The information is confirmed by Del Rosso - in a 1905 publication - in which he reports an extract of the painting. Almagià believes that the information is not reliable, as there is no trace of the original painting and because Malavolti, a historian by profession, would not have been able to make such a survey. In fact, the map is essentially derived from Girolamo Bellarmato's Tuscia, as evidenced by the identical coordinates and the substantial similarities of all elements. However, Rombai definitively ascertained that Malavolti's map was commissioned to be frescoed in the hall of Siena's Palazzo Comunale in 1573 and was destroyed-perhaps in the late 1800s-following some restoration work. Moreover, confirmation of Malavolti's geographic studies prove a possible personal contribution of his to the wall painting, probably inspired by Bellarmato's original work (cf. Cartografia e topografia italiana del XVI secolo, p. 1992). Orlando Malavolti (Siena 1515-1596), the best known of the Sienese historians, was born in Siena on June 17, 1515, holding various public offices in his homeland from a young age. After the fall of the Republic he became, under the Medici principality, gonfalonier maestro for the Terzo di Camolia (1563) and then captain of the people. In the last years o...
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MALTE-BRUN - E. CORTAMBERT
Geographie Universelle de Malte-Brun revue, rectifiée et complètement mise au niveau de l'état actuel des connaissances géographiques par E. Cortambert. 8 volumes + complément de la géographie de Malte-Brun + atlas - Ensemble complet
1875 Editions Legrand, Troussel et Pomey, Libraires Editeurs - 1875 - 9 volumes in-8 + 1 vol in-4 - Demi chagrin rouge, 5 nerfs, titre et fleurons en doré pour les 9 volumes - Chagrin plus fin pour le volume d'atlas, 4 nerfs, filets à froid, titre en doré (reliure usagée) - Gravures hors texte en noir & blanc pour les 9 volumes - Cartes réhaussées en couleur pour l'atlas
Riferimento per il libraio : 104146
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MALTE-BRUN - HUOT, J.-J.-N.
Géographie Universelle ou description de toutes les parties du monde sur un plan nouveau, d'après les grandes divisions naturelles du Globe; précédée de l'histoire de la Géographie chez les peuples anciens et modernes et d'une théorie générale de la Géographie mathématique, physique et politique (7 volumes). Tome 1 : Histoire et théorie générale de la géographie - Tome 2 : Description de l'Europe - Tome 3 : Description de l'Europe - Tome 4 : Description de l'Europe et de l'Asie occidentale - Tome 5 : Asie orientale et Afrique - Tome 6 : Description des deux Amériques, Océanie, Table générale - Atlas : 86 planches (72 cartes)
1854 A Paris, Garnier Frères, Libraires-éditeurs - 1854 - Sixième édition - 7 volumes in-4, demi basane marron; filets à froid au dos; titres, auteur et fleurons dorés - 611 + 649 + 691 + 667 + 773 + 631 pages pour les 6 volumes + 86 planches pour l'Atlas - Quelques illustrations en N&B hors texte + Quelques planches dépliantes à la fin du premier volume
Riferimento per il libraio : 117123
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Malte-Brun V.A.
Atlas de la France illustr?e: Colonies d'Asie d'Afrique et d'Oceanie par Dufour A.H. geographe
grav? chez Erhard.- imp. de Kaeppelin 1 28x37 cm.m incisione a colori, su carta forte, buoni margini, in francese, buone condizioni.
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Malte-Brun V.A.
Carte de France pour servir de Tableau d'Assamblage aux D?partements de l'Atlas de la France Illustr?e
1 43,5x59,5 cm., bella incisione a colori, su carta forte, con ampi margini, in francese, scacco in basso a destra con la mappa Corse, buone condizioni.
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MALTE-BRUN, Victor-Adolphe - Illustrations par les premiers artistes - Cartes et plans gravés par Erhard
La France illustrée. Géographie - Histoire - Administration - Statistique (5 volumes)
1884 Editions Jules Rouff et Cie - 1885 - Nouvelle édition revue, corrigée et augmentée - 5 volumes fort in-4, demi basane brune; 4 nerfs au dos avec titre, auteur et fleurons dorés - Pagination non continue - Texte sur deux colonnes - Très nombreuses illustrations en N&B in et hors texte
Riferimento per il libraio : 56944
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Manesson Mallet Alain
"Carte ""Isle de Cayenne"" tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet (Guyane)"
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque.
Riferimento per il libraio : 17297
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Manesson Mallet Alain
"Carte ""Pays des Caribes et Guiane"" tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet (Guyane / Guyana / Iles Antilles)"
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque.
Riferimento per il libraio : 17296
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Manesson Mallet Alain
"Carte des ""13 cantons Suisses et leurs alliez"" tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet"
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17304
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Manesson Mallet Alain
Carte de Castille Neuve ou Castille d'Or (nord de l'amérique du Sud : Panama, Colombie, Vénézuela, Guyana) tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque.
Riferimento per il libraio : 17293
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Manesson Mallet Alain
Carte de Castille Neuve ou Castille d'Or (nord de l'amérique du Sud : Panama, Colombie, Vénézuela, Guyana) tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque.
Riferimento per il libraio : 17294
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Manesson Mallet Alain
Carte de l'ile d'Hispaniola et de l'ile de Porto / Puerto Rico tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet (Antilles / Haïti / République Dominicaine / Saint-Domingue)
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque.
Riferimento per il libraio : 17285
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Manesson Mallet Alain
Carte de l'Ile de Cuba et de Iamaica (La Jamaïque) tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque.
Riferimento per il libraio : 17280
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Manesson Mallet Alain
Carte de la Californie et du Nouveau-Mexique tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet (Il s'agit de la Basse-Californie)
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque. Cette carte montre la basse-Californie comme une ile, et non une presqu'île, avec des terres inconnues au nord.
Riferimento per il libraio : 17291
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Manesson Mallet Alain
Carte de la Lorraine tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17313
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Manesson Mallet Alain
Carte de la Lorraine tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17314
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Manesson Mallet Alain
Carte de la Nouvelle Guinée et Carpentarie tirée de La Description de l'univers (1683) (Papouasie) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque.
Riferimento per il libraio : 17263
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Manesson Mallet Alain
Carte de la Savoye (Savoie) tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17306
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Manesson Mallet Alain
Carte de Suisse / Switzerland / Schweiz tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17327
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Manesson Mallet Alain
Carte des Iles Caribes (Caraïbes) tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet (Porto Rico / Saint Martin / Barbade / Marie Galante / Martinique / Tortuga / Trinidad)
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque.
Riferimento per il libraio : 17287
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Manesson Mallet Alain
Carte des iles de Jersey et de Garnesey (Guernesey) tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17320
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Manesson Mallet Alain
Carte des iles de Jersey et de Garnesey (Guernesey) tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17321
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Manesson Mallet Alain
Carte des iles de Rugen en Mer Baltique tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17311
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Manesson Mallet Alain
Carte des Isles de Salomon / Terre de Quir / Nouvelle Zélande, tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. "Paris, format de la gravure (coup de planche) 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque. La Nouvelle Zélande n'avait pas encore complètement été cartographiée et l'on ignorait s'il s'agissait d'une ile ou d'une partie du ""continent Austral"". Rare."
Riferimento per il libraio : 17260
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Manesson Mallet Alain
Carte des Isles de Salomon / Terre de Quir / Nouvelle Zélande, tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. "Paris, format de la gravure (coup de planche) 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque. La Nouvelle Zélande n'avait pas encore complètement été cartographiée et l'on ignorait s'il s'agissait d'une ile ou d'une partie du ""continent Austral"". Rare."
Riferimento per il libraio : 17261
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Manesson Mallet Alain
Carte des Pays Bas en général tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17322
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Manesson Mallet Alain
Carte des Pays-Bas Catholiques tirée de La Description de l'univers (1683) par Manesson Mallet
. Paris, format de la gravure 150mmx105mm (feuillet 206 x 137mm). Gravure sur cuivre tirée d'une édition de 1683 de La Description de l'Univers d'Alain Manesson Mallet. Texte au verso mais difficilement perceptible compte tenu de l'épaisseur du papier chiffon. Il ne s'agit pas d'une reproduction mais d'un tirage de l'époque (1683).
Riferimento per il libraio : 17316
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