PRATCHETT Terry
Mort. Introduced by A.S. Byatt. Illustrated by Omar Rayyan. FIRST ILLUSTRATED EDITION; NEAR FINE COPY IN PUBLISHER'S SLIP-CASE
8vo., First Edition thus, with illustrated title, 7 coloured plates and pictorial endpapers; black flock cloth, upper board with mounted illustration (repeated from text), backstrip lettered in silver, printed endpapers, a near fine copy in publisher's illustrated board slip-case. The first illustrated edition of Pratchett's classic introduction to Discworld.
|
|
RUSSELL OF LIVERPOOL Lord
The Scourge of the Swastika. A Short History of Nazi War Crimes. [Third Impression]. BRIGHT, CLEAN COPY IN UNCLIPPED DUSTWRAPPER
8vo., Third Impression, with 28 plates on 16 and an illustration in the text, top lightly spotted; black cloth, backstrip lettered in red, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper. Published a month after the first edition. Enser, pp. 115, 467 (recording the first edition).
|
|
WRIGHT Pattie
The Men of the Line. Stories of the Thai-Burma Railway Survivors. NEAR FINE COPY
4to., First Edition, with frontispiece, title in blue and black, text in red and black, very numerous photographs and facsimiles (a number ful-page) throughout, and printed endpapers; laminated pictorial boards, backstrip lettered in red and black, a fine copy. Collects eye-witness accounts from 67 survivors. SCARCE.
|
|
PRATCHETT Terry
Mort. Introduced by A.S. Byatt. Illustrations by Omar Rayyan. [First Illustrated Limited Edition.] 500 COPIES WERE PRINTED
8vo., First Edition thus, with illustrated title-spread, 7 coloured plates and patterned endpapers; full black leather, back with raised bands, backstrip lettered in gilt, gilt edges, a near fine copy in publisher's board slip-case blocked and lettered in gilt. EDITION LIMITED TO 500 NUMBERED COPIES (THIS COPY NO. 444). COMPLETE WITH SEPARATE MOUNTED ILLUSTRATION IN CARD FOLDER. First limited edition of the first illustrated edition of Pratchett's classic introduction to Discworld.
|
|
MEREU ITALO
LA MORTE COME PENA.
16°, BROSSURA (LIEVI SEGNI DEL TEMPO), PG. 182 (2), DUE TIMBRETTI DI PROPRIETA', BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
|
|
MITFORD JESSICA
IL SISTEMA DI MORTE AMERICANO.
8°, CARTONATO VIOLA EDITORIALE, SOVR. FIG. A COLORI (J. HALVERSON), PG. XXIII (1) 285 (3), NORMALI INGIALLITURE MARGINALI, NOTA INTRODUTTIVA DI A. MARCELLI, BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
|
|
VENE' GIAN FRANCO
PENA DI MORTE. QUELLI DI VILLARBASSE: GLI ULTIMI GIUSTIZIATI IN ITALIA.
8°, BROSSURA ROSSA CON FIGURE B.N., PG. 250 (6), 8 TAVOLE F.T. CON FOTO B.N., LIEVI SEGNI PERALTRO BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
|
|
Walker, Mort
The National Cartoonists Society Album
This is an about very good softcover copy in the original stiff card covers with light wear. Covers clean, a little toned. Completely clean inside. Top right corner of the book curved. A virtual encyclopedia of American cartoonists. This is the 'Revised edition 1972-77'. 187 cartoonists profiled here. Each with black & white portrait photograph and several typical cartoons. Plus a short statement by each artist about themselves. Introduction. Lists of award winners. Illustrated throughout in black & white. Cover is a collage of the cartoonist self-portraits in black & white. 11" high X 9" wide, 183 pages.
|
|
ALMIRANTE Giorgio
Pena di morte?
In 8, pp. 171 + (2). Gora alle ultime 5 cc. Sporadiche bruniture. Br. ed. Nel saggio Almirante esprime la propria posizione in favore della pena di morte per i terroristi colpevoli di omicidio.
|
|
FABIANI Enrico
Sull'antichissimo e forse primitivo alfabeto di soli dieci lettere. Divinazione proposta nell'Accademia della Immacolata Concezione il 1o giugno 1864
In 8, pp. 27 + (1). Gora al marg. int. del p. ant. Br. ed. Saggio relativo alla supposta esistenza di un alfabeto antico primitivo composto da sole dieci lettere con riferimento ad altri alfabeti arcaici (greco, semitico, latino).
|
|
CALZARONI Francesco
Canzonetta nuova ossia lamento di un condannato a morte. Rime
Foglietto volante (cm 14 x 23), stampato al recto e al verso, contenente il lamento in rima del condannato a morte che si pente dei suoi delitti: 'Domattin di buon'ora / Sulla Piazza del Mercato / Li' saro' decapitato / Daro' fine al mio penar...'.
|
|
TARANTONI Alessio
Canzonetta nuova sopra un carcerato condannato a morte che soffre in pazienza la pena meritata dei suoi delitti. Rime
Foglietto volante (cm 17 x 22,5), stampato al recto e al verso, contenente il lamento in rima di un detenuto al quale sta per essere inflitta la condanna a morte: 'Alla morte io ci vado / Perche' fui troppo insolente / Non diranno omai la gente / Che sia barbera crudelta'...'.
|
|
Calzaroni Francesco
Il lamento di un detenuto condannato in vita. Gioia del medesimo nell'udir la grazia. Rime
Foglietto volante (cm 13 x 20), stampato al recto e al verso, contenente il lamento in rima di un detenuto e il suo moto di gioia alla notizia della grazia ricevuta.
|
|
0
Remonstrance a' Messieurs de la Cour de Parlement sur le parricide commis en la persone du roy Henry Le Grand
In 16, pp. 28. Br. coeva. Libello antigesuitico pubblicato subito dopo il regicidio Henry IV Le Grand, avvenuto per mano di Ravaillac. Questi, fanatico cattolico, perseguitato da visioni, si convinse che il Re volesse far guerra al Papa. Decise di ucciderlo, cosa che fece il 14 maggio 1610 in Rue de la Ferroviere, pugnalandolo sulla sua carrozza. Durante il processo, nonostante le torture cui fu sottoposto, non rivelo' di avere altri complici. Mori' il 27 maggio, squartato da 4 cavalli, tra atroci torture. Subito dopo si scateno' una feroce diatriba tra coloro che indicavano i gesuiti come i mandanti del regicidio, e i gesuiti che, con alcuni scrittori come il Mariana, Coton e il Bellarmino, arrivavano addirittura a sostenere la legittimita' del tirannicidio quando il sovrano fosse eretico o senza una forte convinzione religiosa. Quando il 6 giugno il parlamento emano' un 'arret' che condannava il tirannicidio, inizio' la lunga querelle portata avanti a forza di libelli, perlopiu' anonimi quelli antigesuitici, con autore dichiarato invece quelli redatti dalla Compagnia. Il primo a comparire e' proprio questa 'Remostrance' con la quale si afferma che la mano di Ravaillac fu armata dai buoni padri. Tornando pero' al regicidio di Ravaillac, occorre considerare che se in ogni infrazione c?e' un crimen majestatis e nel piu' infimo dei criminali un regicida in potenza, il regicida a sua volta e' il criminale assoluto. Invece di fare la lotta al potere, attaccando la volonta' del potere sovrano, egli ne attacca il principio nella persona fisica del Principe. La punizione ideale per il regicida dovrebbe formare la somma di tutti i supplizi possibili: la vendetta infinita. Non esistendo una pena specifica per questo reato, per Ravaillac era stato necessario inventarla, combinando tra loro le piu' crudeli. Lo stesso accadra' nel 1757 a Damiens, fallito regicida di Luigi XV. Si puo' persino considerare che queste due atroci esecuzioni rappresentarono una moderazione dell?efferatezza della vendetta del potere, paragonata all?esecuzione dell?omicida di Guglielmo d?Orange nel 1582, durata addirittura 18 giorni. Cfr. Foucault, Sorvegliare e punire, p. 58. Duchini, Faire voir, faire croire, pp. 90-91.
|
|
0
Psalmi, litaniae et preces quae a' Societate Misericordiae sub invocatione Sancti Ioannis Decollati nationis Florentine in Urbe dici solent pro iis qui morte damnati ad supplicium deducendi sunt
In 16, pp. (8b) + 39 + (9b). Fr. nero e rosso. Bella vignetta inc. all'acq. al fr. raff. San Giovanni Decollato. Testo stampato in nero e rosso. Capilettera figg. Tarletto alle prime 5 cc. Antica cart. rustica. Rarissima raccolta di salmi, litanie e preghiere in lingua latina utilizzati dai membri della confraternita romana della Misericordia per accompagnare i condannati a morte nel momento estremo. Questa confraternita nacque a Firenze alla fine del 1400 con il nome di 'Confraternita di San Giovanni Decollato dei Fiorentini' con lo scopo di confortare i condannati a morte durante gli ultimi istanti di vita, e, una volta giustiziati, di dar loro dignitosa sepoltura. Nel 1490, Papa Innocenzo VIII canonizzo' la loro opera umanitaria con una Bolla Pontificia. La Confraternita divento' quindi 'Privilegia Venerabilis Arciconfraternitas Sancti Joannis Decollati', detta della 'Misericordia della Nazione Fiorentina in Roma'. Il Papa concesse alla confraternita come sede l'antichissima chiesa di S. Maria de Fovea. Alla vigilia di un'esecuzione, i Confratelli uscivano da una porticina della casa dell'Arciconfraternita nei loro sai e mantelli neri, dirigendosi verso le carceri di Tor di Nona o di Corte Savella, al lume di candela, e accompagnati dal suono di una campanella, per annunciare al popolo l'esecuzione dell'indomani. Dopo la lunga veglia notturna, scortavano il condannato, confortandolo fino alla fine. Quindi lo seppellivano nel chiostro della Confraternita, attraverso sette botole i cui coperchi di marmo portano ancora la scritta 'Domine, cum veneris judicare, noli me condemnare'.
|
|
0
Privileggi e statuti della venerabile archiconfraternita dell'anime piu' bisognose del Purgatorio eretta in Roma sotto il patrocinio di Gesu', Maria, e S. Giuseppe dal venerabile servo di Papa Innocenzo XI
In 8, pp. (2b) + 46 + (2). Stemma xilogr. al fr. Ex libris al verso della sguardia. Legatura coeva in p. pg. Statuti della Confraternita delle anime del Purgatorio di Roma il cui scopo principale - come dichiarato nel primo capitolo - e' 'l'esercizio di opere di Pieta', e di devozione con profitto spirituale de' Fratelli'. Tra gli uffici della Confraternita c'e' anche quello di assistere i condannati a morte: quando e' dichiarata la condanna a morte di un prigioniero, si stabiliscono un numero di messe 'ad postulandam gratiam bene moriendi'. Il giorno antecedente l'esecuzione si recitano continue orazioni 'da applicarsi in sollievo dei delinquenti, e nel giorno della morte dopo l'ore 20, per suffragio de' medemi, invigilera' che da Fratelli si reciti nella nostra Chiesa l'Officio intero di requie'. Il giorno successivo alla morte viene fatta celebrare una messa cantata con l'assistenza di 33 'povere vedove preventivamente invitate' alle quali viene distribuito in segno di ricompensa un giulio ciascuna 'per suffragio di quell'anima'. Il denaro raccolto dalle cassette delle elemosine dovra' essere impiegato per la celebrazione di altre messe. A tal fine sara' redatto un libro nel quale compare da un lato il nome del giustiziato e dall'altro il denaro raccolto durante le messe celebrate per lui. Si allega un foglio sciolto (cm 20 x 27,5) con stemma della Confraternita xilogr. in testa. Si tratta del foglietto che veniva distribuito alle 'carissime sorelle' per invitarle a presenziare alle oblazioni delle messe.
|
|
Vecchioni Carlo
Pensieri intorno ad una teoria di legislazione penale
In 8, pp. 181 + (1b) + (2) + (2b). Antica firma di possesso al controp. ant. Danni restaurati al p. post. Legatura in p. pg. coeva. Trattato che descrive le teorie legislative in ambito giudiziario dall'antichita' focalizzandosi poi sul concetto di 'vendetta pubblica' riconosciuto da Vecchioni come fondamento della penalita'. Secondo l'A. ordinariamente la parola vendetta fa pensare ad una ignobile passione che 'rende taluno avido del male di colui da cui si crede offeso, e spesse volte lo spinge a procurarlo per vie anche vili ed ingiuste [...] Or dunque senza perder tempo io dichiaro, che per vendetta non intendo una passione, ma una naturale tendenza. [...] La vendetta pubblica e' un'espressione che sta comunemente in bocca di tutti, e ch'e' adoperata da tanti valorosi scrittori, e dalle stesse leggi: potra' dirsi che con un si' autorevole consenso si sia attribuita una vera improbita' di sentimenti all'intero corpo dello stato? Tutte le legislazioni hanno permesso agli offesi di sollecitar la loro vendetta legale, che tenesse luogo dell'abolita vendetta personale: si dira' che in tal modo si sia secondata e fomentata una rea passione?'. Carlo Vecchioni fu vicepresidente della Suprema Corte di Giustizia di Napoli.
|
|
0
Deposizioni giurate dei detenuti correi del cavaliere Giuseppe Ricci nella congiura ordita l'anno MDCCCXXXII contro la persona di S. A. R. il Duca di Modena e sua Reale Famiglia ricevute e pubblicate dal ministero di buon governo
In 8, p. 36. Br. ed. Raro documento testimonianza della congiura ordita dal famigerato conte Girolamo Riccini, ai danni di Giuseppe Ricci, guardia nobile del Duca, accusato di attentato alla vita di Francesco IV. Montanari e Tosi, accusati di furto, dichiararono di essere stati convocati dal Ricci in una sua villa presso Bastiglia con la promessa di 200 napoleoni d'oro nel caso avessero ucciso il Duca in occasione di una sua visita alla Chiesa dei Benedettini. Col Ricci venivano accusati di essere presenti al convegno altri quattro cospiratori: Piva, Guicciardi, Gasparini e Borghi. Il processo, ampiamente falsato, si concluse con la morte del Ricci e dei suoi presunti complici. Solo piu' tardi, nel 1865, venne riabilitato da una corte dell'Italia unita e ascritto nell'empireo dei martiri risorgimentali. L'ennesima beffa per il povero Cavaliere Ricci, duchista e anti liberale convinto.
|
|
CARMIGNANI Giovanni
Una lezione accademica sulla pena di morte detta nella Universita' di Pisa il 18 marzo 1836
In 8, pp. 110 + (2b). Usuali fioriture della carta. Br. rifatta con carta coeva. Ed. orig. Rara.
|
|
0
Notizie statistiche sulle condanne alla pena di morte in Italia nel decennio 1867-1876 pubblicate per cura del Ministro di Grazia e Giustizia
In 4, pp. 90 + (4). P. post. e dorso rifatti con carta d'epoca. P. ant. orig. con tracce di polverosita'. Pubblicazione contenente tavole sinottiche relative ai dati dei condannati a morte in Italia nel decennio 1867-1876.
|
|
Anonimo
Sentenza e condanna di morte eseguita li 19 e 21 aprile 1845 nella citta' di Ravenna contro Biagioli Giacomo, Casadio Francesco, e Giuseppe Liverani nonche' la condanna alla galera perpetua di Giovanni Baldoni colla descrizione dei delitti commessi
Bifolio cm 14 x 21, pp. (4). '...Colpevoli della deliberata uccisione del Brigadiere dei Carabinieri Antonio Sparapani... a causa del suo zelo freno ed ostacolo alla societa' dei contrabbandieri di cui coloro facevano parte... il secondo si riferisce all'altro deliberato omicidio commesso... a mezzo di tal colpo con arma da taglio inopinatamente vibrato al Soldato svizzero Carlo Adolf per errore di persona...'. I colpevoli del primo omicidio, temevano di esser stati riconosciuti da un 'forriere svizzero'. In realta' uccidevano la persona sbagliata. Entrambi gli omicidi avvennero nella citta' di Ravenna.
|
|
Anonimo
Sentenza e condanna di Morte stata eseguita in Modena il giorno 16 giugno 1834, contro la persona di Pietro Caretti. (Foglio popolare)
Bifolio, cm 12,5 x 19, pp. (4). Testatina xilografica raffigurante il teschio. Condanna alla decapitazione avvenuta in Modena sulla persona di Pietro Caretti, nativo di Scandiano, per l'omicidio avvenuto fuori dall'osteria detta del Leoncino. Il Caretti dopo aver litigato con l'ostessa Domenica Scarabelli, vibro' colpi pugnale all'indirizzo del Dragone Guerzoni Gaetano che era corso in aiuto di questa... Interessante ed ampia descrizione, compresi molti antefatti che costituiscono un interessante spaccato di vita modenese
|
|
Watson, Lyall
The Romeo Error : a Matter of Life and Death
12mo, 254 pages, not illustrated. Page edges browned. eng
|
|
Mereu Italo
La morte come pena Saggio sulla violenza legale Con una premessa di Umberto Eco e una nuova Prefazione dell'autore
bross. edit. ill., minime tracce d'uso
|
|
Malmignati Antonio
Della pena di morte
In -16° (19 x 12 cm). 52, (2) pp. Brossura editoriale. Dissertazione letta all'Accademia di Padova.
|
|
De officio quod post missam solemnem pro defunti agiitur
In-8° libricino di pp. (34) tra manoscritte e a stampa; un manuale di istruzioni per la preparazione della chiesa e degli abiti degli officianti, e per i rito da officiare in caso di funerale di un reale o di un pontefice; a pp. 2 e 3 vi è una pianta della zona d’altare e a fianco la legenda con la “spiegazione della contropianta dimostrativa della distribuzione delli luoghi per l’esequie di un re (mmss), da cui si possono tratte le indicazioni sulla sistemazione di panche e sgabelli nella zona dell’altare, seguono 9 pagine di testo “de officio...” rimontate, e l’ultima parte tutta manoscritta, contiene il “rito da osservarsi da chi fa l’orazione funebre per la morte di qualche re e c. alla presenza del Sacro Collegio”, “l’ordine con il quale si procede con li cinque vescovi al catafalco per le cinque assoluzioni”, “rito dell’assoluzione solenne con cinque assolventi”. in fine 2 cc.bb. Legatura coeva in piena pelle verde con cornice dorata ai piatti.
|
|
Giovanni Battista Ziletti e AA VV
Omnium tractatuum criminalium
In-quarto , cc (68), pp. 416, marca tipografica incisa su legno al frontespizio, nel testo una vignetta, ritratti e capolettera incisi su legno. Legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Contiene una raccolta di trattati di giurisprudenza di vari autori: De accusationibus, De crimine laese maiestatis, de persecutionibus, de lamiis, de sortilegiis, de haereticis, de fuga, de carceribus, de indiciis et tortura, de quaestionibus et tortura ecc. Fori di tarlo.
|
|
Lodovico XV
Distinta relazione del solenne funerale celebrato in roma il dì 28 luglio 1774 nella regia chiesa di S. Luigi de Francesi per il defunto re cristianissimo Lodovico XV
In-8°; pp. (4), montate su fogli in-4°; descrizione dell’apparato effimero realizzato dall’architetto e pittore Giuseppe Barbieri Romano nella chiesa di San Luigi de Francesi. senza legatura. Ludovico XV morte funerale festa apparato effimero ephemeral francia france roma rome san luigi de francesi san louis funeral
|
|
Clemente XIV clemens papa
ragguaglio della morte del sommo pontefice papa clemente XIV delle funzioni seguite nel palazzo pontificio Quirinale ... e trasporto del corpo dal detto Palazzo Quirinale all’altro Vaticano
In-8°. pp. XI, (1) montate su fogli in-4°, senza legatura, un capolettera e un finalino incisi su legno. roma quirinale vaticano clemente XIV funerale feste funeral morte death apparati effimeri ephemeral
|
|
Ragguaglio della morte del sommo pontefice papa Clemente XIII. Delle funzioni seguite nel palazzo Pontificio Quirinale, dopo la sua morte, e trasporto del corpo dal detto palazzo Quirinale, all’altro Vaticano
In-4°; pp. (4); senza legatura.
|
|
Ragguaglio della infermità, morte e trasporto dal Palazzo del Quirinale a S. Pietro in Vatiano della S.M. Benedetto XIV
In-4°; pp. (8), senza legatura. Con il resoconto della sua ultima malattia e imbalsamazione del cadavere.
|
|
SALVIATI, Leonardo
Orazione delle lodi di don Luigi cardinal d'Este fatta dal cavalier Lionardo Salviati nella morte di quel signore
In -4°, pp. (4), 44; carta marmorizzata. Prima e unica edizione. Leonardo Salviati (Firenze 1539-1589) fu tra i fondatori dell’Accademia della Crusca e fra i compilatori del primo Vocabolario, che riporta fra l’altro, tra le sue fonti, proprio quest’opera. Questo scritto è annoverato “fra i più noti elogi funebri composti per onorare lo scomparso cardinale” (DBI, v. Luigi D’Este). Nell’anno precedente alla stampa, Salviati era entrato al servizio di Alfonso II per scrivere una nuova storia dinastica degli Estensi, di cui la parte iniziale è riportata nelle pagine iniziali di questo libro: il lavoro sulla dinastia non sarebbe mai stato compiuto per l’aggravarsi delle condizioni di salute del S. e la sua morte nell’89. Leonardo Salviati (Florence 1539-1589) was a promoter of the Crusca Academy and between the editors of the first “Vocabolario”, a book that includes, between its sources, also the present work, between “the most notorious lessons to honor the passed away cardinal” (cfr Dbi, v. Luigi D’Este). During the year before the print, Salviati was employed by Alfonso II to write a new dinasty report about Este family: the first part of this book consists of the beginning of that work, never finished because the illness and the death of Salviati two years later.
|
|
MORONI, Alberto
Oratio Alberti Moroni e Soc. Iesu. de Christi Domini morte habita ...
In-4°, 14pp, manca l’ultima carta bianca, frontespizio con stemma xilografico pontificio di Urbano VIII
|
|
Putnam, George Palmer
Death Valley Handbook
84p. Hardcover Very good condition good
|
|
Tanger, Woody
The Dead Cure
249 p. SOFTCOVER. Paperback Very good condition
|
|
Tanger, Woody
Blood Games
281 p. SOFTCOVER. Paperback Very good condition
|
|
Todd, Janet
Gender, Art and Death
183p. Hardcover Very good condition good
|
|
Cuneo, Mary Louise
Anne is Elegant
167p. Hardcover Very good condition good
|
|
Forbes, Malcolm S. & Bloch, Jeff
They Went That-a-way ...
329p. Hardcover Very good condition good How the famous, the infamous and the great died
|
|
Moody, Rick
Demonology
32p. The last story from his larger collection of the same name. Paperback Very good condition Signed by the author.
|
|
Linn, Dennis
Healing the greatest hurt
244pp. 21 cm. Paperback Good condition, corner clipped
|
|
Turner, Ann Warren
Houses for the dead
144pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
|
|
Bode, Janet, compiler
Death is hard to live with : teenagers and how they cope with loss
178pp. 22 cm. Hardcover Very good condition good
|
|
Kearney, Michael
Mortally wounded : stories of soul pain, death, and healing
192pp. 23 cm. Hardcover Very good condition good
|
|
Stone, Ganga
Start the conversation : the book about death you were hoping to find
185pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good
|
|
Anderson, Patricia
All of us : Americans talk about the meaning of death
364pp. 25 cm. Hardcover Very good condition good
|
|
Rollin, Betty
Last wish
236pp. 23 cm. Hardcover Very good condition good
|
|
Largo, Michael
The Portable Obituary : How the Famous, Rich and Powerful Really Died
281p. Paperback Very good condition
|
|
Gannet, Ezra S. (Ezra Stiles), supposed author
Religious Consolation
227p. Hardcover Good condition, spine ends chipped Introduction signed: E.S.G.
|
|
Linn, Mary Jane
Healing the dying : releasing people to die An Exploration book
109pp. 21 cm. Paperback Good condition, corner clipped
|
|