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Clarke Michel
I misteri dell'aldilà. Sconvolgenti testimonianze della vita oltre la morte
br. Cosa c'è dopo la morte? Siamo destinati al nulla o possiamo sperare ad un'altra dimensione, ad un nuovo universo vitale? Secondo le testimonianze, raccolte in questo libro, di persone tornate in vita dopo che erano state dichiarate clinicamente morte, l'aldilà esiste ed è un posto meraviglioso...
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Saudino Matteo
La filosofia non è una barba. Dal prof più appassionante d'Italia, vita, morte e pensiero dei grandi filosofi da Talete a Nietzsche
br. Perché Eraclito morì sepolto vivo sotto il letame? Cosa ci raccontano il dolce morire di Democrito in una vasca piena di miele e il tuffarsi nell'Etna di Empedocle? Perché Thomas More fu decapitato e Giordano Bruno arso vivo? Cosa nascondono la cicuta di Socrate, la polmonite di Descartes e la pleurite di Schopenhauer? Per Matteo Saudino, morire è l'atto più filosofico del nostro vivere. La morte è un caleidoscopio attraverso cui osservare frammenti di puzzle esistenziali e ricostruire trame del pensiero. Partendo dal racconto delle memorabili morti di quindici grandi filosofi, Saudino ci svela lo stretto legame che intreccia vita e pensiero: ecco quindi che nella loro fine ritroviamo l'essenza del loro sistema filosofico che, così raccontato, ci appare inaspettatamente chiaro, logico, lineare e, soprattutto, indimenticabile. Una prospettiva originale per comprendere a fondo il pensiero dei grandi filosofi e arricchire la nostra conoscenza.
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Adocchio Rosa
Appartenersi oltre il tempo
br. «Una storia vera: quella dell'autrice che, bambina, dopo la dipartita dell'amata madre, si ritrova intricata in un groviglio di emozioni e sofferenza sconosciuti e catapultata in nuove situazioni familiari. Le parole della madre, custodite nel suo cuore, sono state àncora e faro della sua vita, vissuta con umiltà e onestà morale e intellettuale.»
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Gruppo Lions Foto Italia (cur.)
Terra. Ediz. illustrata
ill. Un susseguirsi di fotografie, di riflessioni e pensieri che, composti in modo opportuno e piacevole, determinano nel lettore la piena convinzione di quanto l'appellativo "madre", attribuito alla Terra, sia appropriato. Nel contempo, il volume spinge a domandarsi se, a fronte di tanta generosità di madre, noi figli siamo stati capaci di adeguate risposte e di consoni comportamenti.
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Charbonier Jean-Jacques
La morte spiegata ai bambini e anche agli adulti
br. "Non ti conosco, non so chi sei e non so quanti anni hai: sette, dodici, diciassette?... Molti di più? E magari sei triste? Hai perso da poco una persona cara o un animale che occupava un posto speciale nel tuo cuore? O temi che questi momenti difficili debbano prima o poi arrivare? 0 forse trovi semplicemente insopportabile l'idea che si debba morire? Eppure di una cosa sono certo: quando avrai letto questo libro, avrai molta meno paura della morte e sarai già un po' meno triste all'idea di perdere le persone che ami". Jean-Jacques Charbonier spiega cos'è la vita, cos'è la morte ed espone la sua personale visione su questo argomento delicato. Vuole offrire un aiuto a tutti gli adulti che si trovano in difficoltà nell'affrontare il tema della morte con i bambini, proponendo un punto di vista da cui si giunge a considerare in modo diverso anche la vita. È un racconto scritto in forma di dialogo che il medico fa con i bambini, o con chiunque voglia ascoltarlo, a cui spiega con un linguaggio semplice tematiche che di solito vengono evitate dagli adulti a casa e a scuola.
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Hyland A. (cur.); Roberts C. (cur.)
Gatti d'autore
ill., br. "Quale dono più grande dell'amore di un gatto?" chiedeva Dickens. Forse è proprio perché l'amore di un gatto è così difficile da conquistare che queste ammalianti creature ci affascinano tanto. Si dice che i gatti si siano addomesticati da soli. Quando gli uomini da nomadi divennero stanziali, non tardarono a prendere possesso del territorio. Del resto, è proprio il contesto domestico quello in cui i gatti sono più frequentemente ritratti nell'arte: la casa è il terreno comune di umani e felini. Questi curiosi animali sono le uniche creature domestiche che vanno e vengono a loro piacimento e che conducono segretamente una seconda vita di cui non sappiamo nulla, facendo ritorno a casa solo in cerca di cibo, riparo e (se siete dei veri privilegiati) il grembo confortevole di un umano su cui accoccolarsi. Questo comportamento all'apparenza mercenario è la chiave per spiegare il rapporto tutto speciale tra gatti e umani. Laddove, infatti, la maggior parte degli animali domestici dipende interamente dagli uomini, questo non vale per i gatti, e certe persone (invariabilmente non amanti dei gatti) faticano ad accettarlo. I gatti sono animali intelligenti e, come le eroine di Jane Austen, non è facile conquistarli. Sembra che queste creature adorino tenerci appesi a un filo, e ciò non fa che aumentarne il fascino. Come sintetizza efficacemente Hazel Nicholson, "Un gatto è un rompicapo senza possibilità di soluzione". Accompagnata da una serie di proverbi e citazioni sui gatti firmate da autori del calibro di Colette, Hemingway e Dickens, questa galleria di gatti nell'arte - sdraiati al sole, accoccolati, arruffati o sornioni - raccoglie illustrazioni e dipinti firmati da artisti di tutto il mondo, tra cui Lucian Freud, Francisco Goya, Franz Marc, Paul Klee, Andy Warhol, ma anche Edouard Manet e Leonardo da Vinci. Tra un'immagine e l'altra, brevi testi raccontano aneddoti sugli autori e forniscono informazioni sul più sfuggente degli animali domestici, mostrandone tutta la bellezza, l'eleganza e l'alterigia.
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La natura. L'arte del disegno
ill., ril. La natura è un tema che appassiona da sempre i disegnatori, perché permette loro di dare libero sfogo alla creatività. In questo libro sono riunite tutte le tecniche e le conoscenze necessarie per disegnare il mondo vegetale e animale con efficacia e tocco artistico. Una breve introduzione spiega quali materiali scegliere e come utilizzarli e illustra le basi del disegno: dalle specificità del disegno dal vero in esterno, a come lavorare sulla base di un modello; da come utilizzare la tecnica del tratteggio a come applicare le regole della composizione. Nell'ampia sezione degli esercizi è possibile scegliere i soggetti preferiti tra i numerosi temi proposti che celebrano la bellezza della campagna, del bosco, del mare e della montagna. Indicazioni passo a passo e i consigli di grandi professionisti permettono di apprendere con facilità a disegnare le foglie, l'acqua, svariati tipi di animali, tramonti o paesaggi mozzafiato, scegliendo sempre la giusta inquadratura e applicando le regole della prospettiva. Questo manuale, con le sue oltre 1000 illustrazioni, affronta al tempo stesso sia i rudimenti del disegno sia le tecniche più avanzate, ed è pertanto lo strumento ideale per artisti di ogni livello.
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Algini M. Luisa
Il tempo dell'orizzonte corto. Sull'amore e il lutto
br. La malattia grave e il lutto sono uno strano luogo di osservazione. Ti scaraventano non sai dove, e da lì appare un altro panorama. Vedi cose mai viste prima. O le cose di prima da un'altra parte. Questo libro, in brevi e intensi capitoli, cerca di dare immagini e parole a quanto ordinariamente si condensa nell'enigmatica espressione "elaborare il lutto". Non è un racconto di "fatti", pur nella necessità di evocarli. È piuttosto un misterioso viaggio dentro una tempesta cercando di appoggiarsi ovunque: letture antiche e recenti, poesia, pittura, musica, esperienze in paesi lontani, o frammenti di altri viaggi nelle profondità della psiche. Un libro scritto per non smarrire una realtà che cambia la vita. Per pensare non solo ciò che una morte fa subire internamente, ma fa anche scoprire di sé e degli altri. Per riprendere a essere "vivi".
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Leadbeater Charles W.
Non piangete i «morti»
brossura
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Imbrogno Valeria; Voglino Levy Simona
Prometto di perderti. Io, Dj Fabo, e la vita più bella del mondo
br. Della storia di Dj Fabo e la sua volontà di morire in Svizzera, del processo a Marco Cappato che lo ha aiutato in questo intento, dell'approvazione della legge sul bio-testamento decisa anche sull'onda della vicenda di Fabo, di tutto ciò i media italiani hanno parlato ampiamente. Ma chi è Fabiano Antoniani? Chi è Valeria Imbrogno, la sua compagna, e cosa lo ha portato alla sua scelta estrema? Quella di Fabiano e Valeria è una storia particolarissima. Si innamorano al liceo e stanno assieme per venticinque anni. Fra alti e bassi, litigate e separazioni, il loro amore sembra dotato di quella rara alchimia della compatibilità perfetta. Eppure sono così diversi: lei un fuscello che diventa campionessa di kickboxing e di pugilato; lui, anima ribelle, fa mille lavori finché vive con la musica. In comune la passione per l'India e tanti amici sinceri. E la consapevolezza di essere felici, di avere una vita bellissima. Finché un incidente d'auto non condanna Fabiano a un'immobile cecità. L'amore resiste, si evolve nelle cure totalizzanti di Valeria. Ma non basta, Fabiano non riesce più ad accettare quella non-vita e chiede a Valeria di accompagnarlo alla fine. La prova più alta dell'amore è rispettare la volontà dell'amato, anche se questo vuol dire promettergli di perderlo. Questo libro nasce da una promessa: raccontare che la morte non può spezzare la vita più bella del mondo. Valeria lo ha fatto in queste pagine, e il suo è un dono per chi vuol credere nella forza dell'amore.
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Genshin; Pinna M. (cur.)
Il libro giapponese dei morti
br. Vermi dal becco duro come diamante che perforano la pelle, tritano le ossa e succhiano il midollo, dannati scarnificati, obbligati ad ingurgitare il proprio sterco bollente, sospesi a reti arroventate e fatti a pezzi da lame affilate o schiacciati da intere montagne in movimento, sono queste solo alcune delle conseguenze - e non delle peggiori - della reincarnazione nel mondo degli Inferi, monito ed invito al contempo ad abbracciare l'altra via, quella che conduce all'uscita dalla ruota del divenire, per poter accedere alla Terra Pura del Buddha Amida, dove i fiori di loto emettono luce, esseri celesti si sollazzano in piscine profumate, oro, diamanti e altri tesori inghirlandano i Bodhisattva che vi passeggiano gongolanti, immersi nella Perfezione.
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Cozza Giorgia
Quando l'attesa si interrompe. Riflessioni e testimonianze sulla perdita prenatale
br. Quando l'attesa si interrompe si propone di offrire una risposta agli interrogativi più comuni quando si perde un bimbo nell'attesa o subito dopo la nascita. È difficile parlare di questo dolore, perché al dispiacere si aggiunge anche la devastante consapevolezza di non essere comprese. Uscire dal silenzio che molto spesso avvolge questi argomenti, rendendoli quasi dei tabù, può essere di grande aiuto non solo per la donna, ma anche per chi le sta accanto (partner, familiari, amici, operatori sanitari) e vorrebbe offrirle il proprio sostegno emotivo. Grazie ai contributi di numerosi esperti (ostetriche, psicologi, ginecologi, neonatologi) l'autrice Giorgia Cozza offre una chiave di lettura delle reazioni fisiche ed emotive della donna (e della coppia), riflettendo sulle tappe e sui tempi di elaborazione del lutto. Le testimonianze, intense e commoventi, di tanti genitori che hanno perso il proprio figlio vogliono essere una mano tesa verso ogni donna che sta soffrendo e ha bisogno di sapere che non è sola. Prefazione di Piera Maghella.
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Maggi Marco; Aragno Bruna
Parole e gesti per dire addio. Strategie e strumenti operativi per sostenere bambini, adolescenti e adulti di fronte a una perdita o un lutto
br. Un manuale pensato per operatori socio-sanitari, docenti, formatori, counsellor, operatori della pastorale del lutto, volontari, facilitatori di gruppi di auto-mutuo aiuto e di peer education. Da sempre l'essere umano ha cercato di comprendere il senso della morte e ha creato, in tutte le civiltà, rappresentazioni della vita ultraterrena, istituendo celebrazioni e rituali per i defunti, dove esprimere il valore della vicinanza e dell'appartenenza a una comunità. Oggi sta avvenendo una trasformazione paradossale: da un lato si celano la morte e la sofferenza, medicalizzandole in strutture assistenziali e sanitarie, dall'altro la morte viene sempre più spettacolarizzata, enfatizzata e anestetizzata dai mass media, contribuendo a incrementare la percezione che il decesso sia conseguente a eventi eccezionali, drammatici o violenti e non un avvenimento naturale e contingente della vita. Accanto a ciò, si stanno sviluppando nuove forme di ritualità funebre attraverso la mediatizzazione della morte, condividendo il lutto all'interno dei post nelle pagine dei social network, come se fossero nuovi santuari, custodi della memoria. Assume pregnanza la biografia del singolo, cioè una ri-narrazione della propria vita (e del dolore) e si delinea il bisogno di estimità, vale a dire di rendere pubblico ciò che prima era intimo e privato, con la possibilità di costruire un ricordo condiviso e condivisibile. Gli autori, stimolati da queste nuove prospettive, attingendo dall'esperienza di formazione e di sostegno nell'accompagnamento di persone e gruppi, hanno raccolto e organizzato all'interno di questo volume i materiali elaborati e utilizzati durante la loro attività. L'intento è di offrire conoscenze e strumenti che accompagnino singoli e gruppi nel fronteggiare e gestire la dimensione luttuosa della perdita.
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Failla Donatella
Tabemono no Bi. Bellezza gusto immagine dei cibi giapponesi. Ediz. illustrata
ill., br. La cucina giapponese, con particolare riguardo alla tradizione culinaria kaiseki ryMri di KyMto, nel 2014 e stata dichiarata Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO. Le motivazioni di questo riconoscimento d'importanza planetaria evidenziano innanzitutto che la cucina washoku CEB è intimamente legata al rispetto della natura e, di conseguenza, anche all'uso sostenibile delle risorse alimentari e naturali. Questo libro si propone d'esplorare i significati culturali e visivi del cibo in Giappone in epoca proto-moderna e moderna, cosi come sono rappresentati nelle opere d'arte e d'illustrazione, cioè nelle immagini che documentano i mestieri culinari e le produzioni alimentari, che raffigurano i frutti, gli ortaggi e i raccolti, oltre che nel vasellame artistico destinato a contenere, imbandire, offrire e servire i cibi e le bevande.
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Villani Valentina
Ape bianca. Nuova ediz.
br. La perdita precoce di un genitore è un'esperienza dolorosa e paralizzante. Chi la vive subisce una crudele disconnessione da una parte profonda di sé, tanto che pensieri ed emozioni paiono precipitare in un vortice sinuoso e inesorabile come l'interno di una conchiglia. E, quando il rapporto tra madre e figlia si rivela complesso, intricato, conflittuale, eppure intimamente profondo, quell'assenza si manifesta in tutta la sua brutalità dilatandosi in un atroce senso di irrisolutezza. La nascita di un figlio durante la malattia fatale della madre conduce l'autrice in un luogo sospeso tra vita e morte, un regno di opposti dominato da un'atmosfera onirica. Le sue parole rievocano la faticosa esplorazione di sé alla ricerca di quell'assenza, di quella madre prima presente ma distante, affettuosa eppure eclissante, e delle sue reliquie ora spezzate e pungenti. L'analisi introspettiva del ricordo diventa, così, evento di riconciliazione.
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Stusej Irena
La piccola No-e-poi-no. Ediz. illustrata
ill., cart. Questo racconto moderno ci fa entrare in contatto con la natura eterna delle cose. Nel mondo, tutto cresce: l'amore, la tristezza e ovviamente anche la paura Il Giorno aiuta la piccola No-E-Poi-No a superare i propri timori, consolando anche una volta calata la notte. E la bambina lo aspetta, per sentirsi sicura. Vorrebbe che anche nell'oscurità, con i suoi raggi, il Giorno illuminasse lei e tutto ciò che ama. Età di lettura: da 4 anni.
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Mantegazza Raffaele
L'ultimo scodinzolio. La morte degli animali
br. È solo un cane. È come se fosse morto un familiare. Queste due opposte reazioni alla morte di un essere vivente sono alla base delle domande che si pone questo libro. Come reagisce l'uomo al dolore e alla morte degli animali? E perché le reazioni umane sono tanto differenti? Partendo dallo stereotipo dell'animale sano e forte, si indaga sulle ragioni e sulla natura del legame che unisce l'uomo con un animale vecchio e debole. Si esaminano poi le cause e le ragioni del male che l'uomo provoca agli animali; ed infine, attraverso interviste a veterinari e visite a cimiteri per animali, ci si sofferma sul dolore dell'uomo causato dalla morte dell'animale e sulle strategie per elaborarlo e superarlo (dai riti più o meno religiosi alla decisione di adottare un altro animale) rivolgendo particolare attenzione alle difficoltà dei bambini.
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Spinsanti Sandro
Questioni di vita & di morte. La spiritualità nell'ultimo tratto di strada
br. Seguendo il percorso della fase finale della vita e l'intreccio delle relazioni che si creano - con i professionisti della cura, con le strutture sociali e nell'ambito dell'intimità familiare - il libro vuol favorire la consapevolezza. E aiutare a prendere le decisioni più responsabili. La spiritualità invocata per l'ultimo tratto di strada non è altro che lo stare sulla Terra senza mai smettere di alzarci sulla punta dei piedi. Dall'inizio alla fine. In vita e in morte, intrinsecamente legate. Equivale a cercare la vita, una vita in pienezza, anche quando giunge al termine. Una morte di questo genere non ci viene regalata: equivale al lavoro che è la vita stessa. È questo il compito della spiritualità: dentro e fuori l'orizzonte religioso; in una morte intesa come compimento nell'aldiquà o come ingresso nell'aldilà.
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Campione Francesco
La domanda che vola. Educare i bambini alla morte e al lutto
br. Quando un bambino deve elaborare il lutto per la perdita di una persona cara si trova di fronte a un compito più o meno arduo, che può essere portato avanti con successo o interferire con i processi di sviluppo determinando disturbi affettivi, cognitivi e/o comportamentali. In una cultura che tende a rimuovere il tema della morte, gli adulti hanno spesso timore di affrontarlo con i piccoli, con l'esito di non aiutare i bimbi a elaborare il trauma in maniera sana. L'autore accompagna i genitori a parlare coi propri figli, ad affrontare le loro domande e le loro angosce. E a divenire consapevoli che, per poter tentare con loro una qualche risposta, dovranno porre, anzitutto a se stessi, molte domande. Nella prima parte del volume l'autore affronta, a partire dal famoso aforisma di Montaigne "Chi educherà gli uomini a morire li educherà a vivere", le problematiche dell'educazione alla morte indicando e illustrando le varie alternative. Nella seconda analizza, con esempi clinici, la concezione scientifica - anzitutto psicologica - dell'educazione alla morte e la concezione religiosa della stessa educazione alla morte, soffermandosi soprattutto sulla concezione cristiana, senza trascurare ebraismo, islam, induismo e buddhismo. Nella terza parte illustra la propria proposta di educazione alla morte, basandosi su ciò che la critica alle altre concezioni avrà evidenziato e sull'idea che la morte è destinata a sfuggire alle concettualizzazioni umane restando un "mistero".
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Gandino Gabriella; Vanni Ilaria; Bernaudo Antonella
A cerchi concentrici. La complessità della perdita perinatale e le sue perturbazioni
br. Delle perdite che avvengono in gravidanza o subito dopo la nascita, in ambito accademico ma anche in contesti quotidiani, poco si parla. Per motivi diversi, anche connessi all'epoca gestazionale, esse tendono a essere nascoste, come se il silenzio avesse il potere di cancellare il dolore che le accompagna. Invece, tanto meno ci si occupa della perdita perinatale, tanto più i suoi effetti sono profondi e si estendono fino a coinvolgere chiunque ne venga a contatto, innescando potenzialmente una spirale di disagio e sofferenza. Come un sasso gettato sulla superficie quieta di uno stagno, a partire dal ventre materno, gli effetti della perdita perinatale si allargano a formare cerchi concentrici, coinvolgendo la madre, il padre, la coppia genitoriale, la famiglia estesa e gli operatori della cura. Il libro affronta l'argomento nel rispetto delle differenze insite nelle posizioni assunte da coloro che vivono questo evento, e abbraccia l'idea che la conoscenza di qualsiasi argomento dipende strettamente dall'ottica che assumiamo per osservarla.
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Jankélévitch Vladimir
Pensare la morte?
brossura E' possibile parlare con leggerezza e humour intorono al più grave e serio degli argomenti: la morte? E' quanto spesso ha tentato di fare Vladimir Jankélévitch nelle sue opere. Invece di proporre una nuova teoria "sulla morte", l'autore invita piuttosto a guardare alla vita dal difficile margine che separa l'esistenza dal nulla. Ne deriva un punto di vista sul mondo e sulle cose che, alleggerito da qualsiasi dogmatismo, affronta ogni questione con il sorridente beneficio dell'ironia.
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Camus Albert
La ghigliottina. Riflessioni sulla pena di morte
br. È del 1766 il discorso dell'avvocato generale al Parlamento di Grenoble, Servan: «Drizzate le forche, accendete i roghi, portate il colpevole nelle pubbliche piazze, chiamatevi il popolo a gran voce: voi l'intenderete allora applaudire alla proclamazione dei vostri giudizi, come a quella della pace e della libertà: voi lo vedrete accorrere a questi terribili spettacoli come al trionfo della legge». Alla perorazione dell'avvocato, ripresa in seguito nei fatti e nel tono dal Terrore rivoluzionario, Albert Camus contrappone l'appello all'Europa: «Senza la pena di morte Gabriel Péri e Brasillach sarebbero forse ancora tra noi, e noi potremmo emettere senza vergogna un giudizio su di loro, secondo la nostra opinione, mentre invece sono essi che ora ci giudicano, e noi dobbiamo tacere». Sì, per il grande scrittore francese i condannati a morte ci giudicano, loro che già sono stati giudicati da una giustizia che si vuole definitiva e risarcitoria, senza comprendere che la simmetria degli omicidi annulla la possibilità stessa del risarcimento e della necessaria prevenzione dei delitti. La pena di morte non scoraggia gli assassini, si limita a moltiplicarli. A tal punto che «non è più la società umana e spontanea che esercita il suo diritto alla repressione, ma l'ideologia che, regnando, esige i suoi sacrifici umani». Un testo, quello di Camus, la cui attualità è vivissima, oggi che l'erogazione della morte per mano del boia è del tutto scomparsa in Europa ma rimane ancora nella piena disponibilità di Stati e comunità nei quali l'irriducibilità della vita umana sembra perdere il valore che aveva acquistato subito dopo l'immensa carneficina delle guerre mondiali.
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Mare monstrum. L'immaginario del mare tra meraviglia e paura. Ediz. illustrata
ill., br.
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Forman Gayle
Resta anche domani
brossura Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno in una famiglia di ex batteristi punk e indomabili femministe. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?
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Ramasso Marco
Ritratti dalla natura
ill.
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Razzano Giovanna
La legge n. 219/2017 su consenso informato e DAT fra libertà di cura e rischio di innesti eutanasici
br. Il volume offre un'analisi chiara e approfondita delle previsioni della legge n. 219/2017 alla luce degli stessi principi che dichiara di tutelare e promuovere, tenendo conto, ad un anno e mezzo dalla sua entrata in vigore, delle novità, dei dati e dei fatti intervenuti. Fra questi, l'ordinanza n. 207/2018 della Corte costituzionale, che ha chiesto al Parlamento di approvare una legge che, a talune condizioni, consenta ai pazienti di terminare la propria vita attraverso «un farmaco atto a provocare rapidamente la morte», inserendo la relativa disciplina «nel contesto della legge n. 219/2017 e del suo spirito». Il libro esamina criticamente tale ipotesi, considerandone i significati e le conseguenze. In relazione al problema, il testo individua soluzioni interpretative ad alcune previsioni di difficile lettura della legge medesima, in coerenza con i consolidati principi costituzionali, europei e internazionali, che non mancano di trovare corrispondenza nel Codice di deontologia medica, per il quale doveri del medico sono «la tutela della vita, della salute psico-fisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona». Prefazione di Renato Balduzzi.
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Cavagna Elvezia; Fumagalli Elide
Come neve al sole. Ediz. illustrata
ill. Un delicato racconto che affronta l'altrettanto delicato tema del distacco. La primavera sta per arrivare e Pupazzo di neve è preoccupato perché a breve si scioglierà. Pupazzo non può sopravvivere facendo ginnastica, non può andar via come gli uccelli migratori... Insieme all'amico Uccellino, deve compiere una scelta difficile: farà diventare il suo cuore di ghiaccio per mantenere la sua forma? oppure continuerà a provare affetti e sentimenti, rischiando di trasformarsi in acqua?
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Ramacharaka (yogi); Orlandini C. (cur.)
La vita oltre la morte
br. Questo libro scritto nel 1909 da William Walker Atkinson, alias Yogi Ramacharaka, affronta qui un argomento che è di particolare interesse per il mondo occidentale. Per la nostra formazione culturale, accettiamo difficilmente ciò che non è supportato da prove fisiche, ma, con le sue parole: "Non vengono offerte prove fisiche. Non ce ne sono, strettamente parlando, in nessun altro luogo, su questo argomento. Inoltre, nel libro non c'è nessun tentativo di argomentazione - perché non c'è nessuna base per poter discutere tra i veggenti dell'"altro lato" e coloro la cui visione è limitata al piano terreno." Ma il lettore è invitato a sospendere il giudizio, e a riflettere bene, alla fine, su tutto il libro, perché, nonostante questo, "alla sua ragione sembrerà che gli insegnamenti della verità si riconcilino con serie di fatti apparentemente opposti, e metterà insieme molti frammenti oscuri di verità che si trovavano ad essere accettati dalla ragione, ma che, fino a quel momento, non era capace di mettere insieme in una struttura coerente mentale".
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Redeker Robert
L'eclissi della morte
brossura Il nostro non è forse il tempo dell'eclissi della morte? Tra sogni d'immortalità, culto della giovinezza e paura del cadavere, la morte non deve più fare parte della vita. Viene nascosta, snaturata, eclissata. Ed è un'eclissi sia nel linguaggio (dove per esempio "lasciare" ha sostituito "morire") sia nell'ambito sociale (per cui la morte è stata evacuata dalla città). E il transumanesimo porta oggi a compimento tale eclissi, decretando che la vita è ormai senza morte e la morte senza vita. È allora questa la difficoltà che viene affrontata da Redeker: quella di una vita che non è più ordinata verso una fine, verso la morte che le conferiva profondità e significato. Analizzando ciò che l'eclissi della morte dice del nostro tempo, il filosofo francese evoca i temi della cremazione, dell'eutanasia, del posto del corpo. E pone questa domanda scandalosa per la società contemporanea: perché mai dovremmo gioire di dover morire? «La morte ha una pessima reputazione. Perché mai dovremmo gioire di dover morire, anziché fuggire dai nostri limiti e dalla nostra finitudine? Propongo qui una risposta umanista a questa domanda. Risvegliando due sentimenti: il senso di angoscia e il senso del tragico. L'erosione di questi due sentimenti segna la disumanizzazione, crea la soglia del post-umano» (Robert Redeker). Un testo inusuale, provocatorio e salutare, in cui l'eclissi della morte è denunciata come perdita di umanità per tutti noi.
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Doyle Roddy
La gita di mezzanotte
br. Mary ha dodici anni e sta attraversando un brutto periodo: la sua migliore amica si è trasferita, sua mamma Scarlett quando parla con lei esagera con i punti esclamativi e, soprattutto, la sua adorata nonna Emer non sta bene ed è all'ospedale. Mary sa che per la nonna non c'è più speranza, ma non è pronta a lasciarla andare. Lei e la mamma vanno a trovarla spesso, anche se è dura perché la nonna ormai dorme quasi sempre. Un giorno però, tornando da scuola, Mary incontra una signora misteriosa che le dà un messaggio per la nonna. Sembra che le conosca entrambe e ha un'aria familiare, benché d'altri tempi... Inizia così un'avventura speciale, in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e di conoscersi meglio. Un racconto commovente, agrodolce e pieno di ironia che aiuta ad accettare anche ciò che sembra inaccettabile e troppo definitivo.
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Sogyal (Rinpoche)
Riflessioni quotidiane sul vivere e sul morire
br. Sogyal Rinpoche è oggi uno dei più popolari interpreti del buddhismo tibetano. Propone con questo libro una serie di riflessioni e brevi racconti che vogliono fornire lo spunto per avvicinarsi alla grande "sapienza della morte" tibetana.
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Kast Verena
L'esperienza del distacco
br. Gli esseri umani sono mortali. Posta di fronte a questo dato, la nostra civiltà tende a esorcizzare la morte, mentre i singoli individui o rifiutano una realtà dura da accettare o innescano processi inconsapevoli di simbiosi con l'estinto (soprattutto se sono colpiti dalla perdita dei loro cari): in ogni caso bloccano il loro processo di maturazione e di sviluppo psichico. Dalla ricerca dell'autrice, esperta di psicologia analitica, emerge l'importanza dell'elaborazione del lutto (Freud) per evitare l'insorgere di stati depressivi e per favorire lo sviluppo e la crescita della personalità, proprio a seguito di dolorose esperienze di morte.
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Riccioni S. (cur.); Perissinotto L. (cur.)
Animali figurati. Teoria e rappresentazione del mondo animale dal Medioevo all'Età moderna
ill., br. Il mondo animale, reale e fantastico, ricopre da sempre un ruolo fondamentale nel percorso di (auto)conoscenza e (auto)rappresentazione dell'uomo. Il Medioevo e la prima Età moderna costituiscono un crocevia per l'interpretazione allegorica degli animali, per la loro osservazione scientifica e per le modalità di rappresentazione in arte. Trattando di scimmie, sirene, grifoni, leoni, grilli, falchi, vermi e fenici, il volume affronta con un approccio critico multidisciplinare il complesso linguaggio metaforico offerto dalla varietà dei modi nei quali gli animali erano teorizzati, visti, immaginati, raccontati e, soprattutto, raffigurati nella società e nella storia tra Medioevo e Rinascimento, con un particolare riguardo alle opere presenti nella città di Venezia.
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Rondinelli Sabrina
L'amica fantasma
ill., br. Camilla e Mia, amiche del cuore, hanno fatto un patto: niente e nessuno potrà dividerle. L'amicizia tra le due ragazze è piuttosto esclusiva. Soprattutto Camilla si dimostra gelosa di Mia: la vuole tutta per sé e non accetta che altre si intromettano tra loro. Perciò quando entra in scena Betty si sente tradita. Giorno dopo giorno, Mia si allontana. Ma il vero motivo del cambiamento di Mia è un altro. Camilla non è una ragazza reale. È morta due mesi prima; è soltanto un ricordo che vive ancora nella fantasia dell'amica. E come tutti i ricordi, con il trascorrere del tempo, è destinato ad affievolirsi. Man mano che Mia la dimentica, Camilla inizia a svanire. Mia è combattuta tra i sensi di colpa e il desiderio di ricominciare la sua vita, mentre Camilla non ci sta a morire una seconda volta e diventa sempre più soffocante, invadente, pericolosa... Età di lettura: da 12 anni.
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Balducci Bianca
Roghi funebri e riti funerari macedoni
brossura
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Fagioli Massimo
Istinto di morte e conoscenza
br. La vitalità è la reazione biologica, alla 24ª settimana di gravidanza, di un sé libidico del feto che, avendo rapporto con l'oggetto (liquido amniotico), ne realizza l'esistenza per le sensazioni che dà la sensibilità biologica. La fantasia è la realizzazione dell'istinto di morte che, in quanto fantasia di non esistenza della realtà esterna al neonato, rende esistente nella traccia mnesica (capacità di immaginare) il sé endouterino, cioè il sé in contatto fisico con un oggetto.
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Cavina Marco
Andarsene al momento giusto. Culture dell'eutanasia nella storia europea
br. Oggi il tema dell'eutanasia si sta prepotentemente imponendo alle coscienze, ma, ci ricorda l'autore di questo libro, il fervore intorno alle pratiche eutanasiche si è già registrato in Europa a partire dalla tarda antichità e sino a tutto il XIX secolo. Si trattava di esperienze caratterizzate da un'amplissima varietà tipologica, contrassegnate talvolta dalla clandestinità, consolidate in particolari nicchie sociali e culture popolari. Nel furtivo colpo di grazia al commilitone moribondo, nella ricerca ossessiva di un improbabile martirio, nell'impropria strumentalizzazione degli apparati della pubblica giustizia, nella tacita azione di un medico compiacente o di una "badante" compassionevole, nell'istituzionalizzazione consuetudinaria di "professionisti" della buona morte, in mille superstizioni e in mille rituali tinteggiati di una singolare religiosità, possiamo rintracciare quell'istanza forse troppo umana di un ultimo gesto di pietà.
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Valdrè Rossella
La morte dentro la vita. Riflessioni psicoanalitiche sulla pulsione muta. La pulsione di morte nella teoria, nella clinica e nell'arte
br. «Questo libro di Rossella Valdrè sulla pulsione di morte è frutto di un contatto con un "fuori" che si addensa di violenza e che rende difficile il compito vitale di dare significato agli eventi che attraversano il mondo in cui viviamo. La pulsione di morte è concetto poco di moda, inconsueto per la letteratura psicoanalitica attuale, salvo quella francese. Si tratta di un concetto intrigante, ambiguo, ma nel panorama attuale Rossella Valdrè si caratterizza proprio per l'invito che rivolge a tutti noi di sostare su questo tipo di concetti, di non liquidarli come obsoleti o scandalosamente metapsicologici. La metapsicologia è proprio la dimensione che ci porta accanto alla realtà. Il testo scava nelle perplessità che la pulsione di morte freudiana ha suscitato in psicoanalisi: la vita e la morte non come polarità antitetiche ma dimensioni che convivono in una dialettica conflittuale e complementare insieme. Come provato oggi dalle scoperte scientifiche del suicidio cellulare e dell'apoptosi, la straordinaria intuizione freudiana torna a interrogarci: la morte si mescola con la vita.» (Laura Ambrosiano)
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Schulz Roland
Cosa succede quando moriamo. La nostra fine e quello che dovremmo sapere al riguardo
brossura Cosa succede al corpo quando moriamo? Che cosa proviamo? Cosa accade quando il battito cardiaco si ferma? E cosa accade al corpo prima della sepoltura? La morte e il lutto sono inevitabili per ognuno di noi. Eppure non sono argomenti di cui parliamo volentieri e a malapena ne sappiamo qualcosa. Roland Schulz trova le parole giuste per descrivere l'indescrivibile e dà risposte a domande molto profonde. Svelando le paure e i pensieri più nascosti di ognuno di noi, Cosa succede quando moriamo mostra in dettaglio tutte le reazioni fisiche che il corpo subisce, ma descrive anche le reazioni emotive e le sensazioni psicologiche che toccano da vicino il morente e le persone che lo circondano. Accompagnando il lettore con delicatezza, Schulz racconta ciò che sperimentiamo durante i nostri ultimi giorni e le ultime ore. Segue il percorso del corpo nell'ultimo viaggio ed esamina cosa significa vivere la morte e il lutto per coloro che rimangono, aiutando a superare la tristezza e continuare a vivere.
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Mirisola Vincenzo; Vanzella Giuseppe
Sicilia mitica Arcadia. Von Gloeden e la «scuola» di Taormina. Ediz. italiana e inglese
ill., ril.
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Augusto Cavadi
Andarsene. Brevi riflessioni sulla morte propria e altrui
Il dono grande che la morte non può evitare di fare è valorizzare la nostra vita, evidenziandone la preziosità. Autori: Augusto Cavadi.
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Berttrand dis. – Salmon sculp.
Morte de Virginie
inserita nella famosa opera "L’ART - Revue Hebdomadaire Illustrée" pubbicata a Paris dal 1875 al 1895, stampata su carta vergellata. Dimensioni del foglio mm 280x420
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Moritz fec.
Napoleons Tod 5 May 1821
Piccola incisione, antica ed originale, entro decorativa cornice. Autore: Moritz fec.. Luogo: Napoleone Morte. Anno: 1848. Tecnica: acquatinta. Dimensioni: 72x100.
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Natura morta con frutta. Litografia originale a colori impressi con tecnica oleografica, senza titolo e senza indicazione di autore ma quasi sicuramente eseguita da Arsène Symphorien Sauvage, pubblicata in Germania ("Printed in Germany", lungo il margine sinistro) nella seconda metà del XIX secolo. Cm. 17 x 39. Perfetto esemplare in psspt. (8084)
Classica natura morta con mele, pere, fichi e uva, smagliante nei vividi colori cui la raffinata tecnica oleografica conferisce ulteriore brillantezza a imitazione della pittura a olio. Il Sauvage, "specialista" in frutta, nature morte e ritratti, si fece conoscere ed apprezzare nella Parigi dell'Ottocento sin dal suo debutto al "Salon des Artistes" nel 1868. Cfr. Bénézit, Dictionnaire des peintres et graveurs, XII/p. 327.
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Pesche in un cestino di vimini. Litografia impressa a colori con tecnica oleografica, senza titolo e senza indicazione di autore ma quasi sicuramente eseguita da Arsène Symphorien Sauvage, pubblicata in Germania ("printed in Germany", lungo il margine destro) nella seconda metà del XIX secolo. Cm. 25 x 37,5, più piccolo margine. Perfetto esemplare, in psspt. (8444)
Un trionfo di magnifiche pesche con qualche ramoscello verde in un piatto di vimini intrecciati, smaglianti nei vividi colori cui la raffinata tecnica oleografica conferisce ulteriore brillantezza a imitazione della pittura a olio. Il Sauvage, "specialista" in nature morte con frutta e ritratti, si fece conoscere ed apprezzare nella Parigi dell'Ottocento sin dal suo debutto al "Salon des Artistes" nel 1868. Cfr. Bénézit, Dictionnaire des peintres et graveurs, XII/p. 327.
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"Figura Mortis", dall'opera Sermones de Arbore Humana, 1519
Xilografia: incisione h mm 181, l mm 130; intera pagina h mm 260, l mm 182, margini ampi. Tratta dall'opera dall'opera "Sermones de Arbore Humana" di Johannes Grüninger, Straßburg,1519. L'incisione rafffigura la Morte che colpisce con le sue armi una intera famiglia, sotto gli occhi di un nobile rimasto illeso. In secondo piano una fiera è colpita anch'essa a morte. Al centro dell'incisione un albero di cedro, rappresentazione dei dodici frutti dello Spirito Santo, che servono per agevolare la pratica delle virtù sia teologali, sia morali. La diffusione del tema del memento mori (ricorda che devi morire) è utilizzato a partire dal cristianesimo con la grande peste del 1348, che infuriò in tutta Europa e che rese la morte un fenomeno familiare nei vari paesi europei. Iconograficamente soltanto i cadaveri, simboli del conturbante richiamo dell'aldilà, laicizzano l'ideale della morte stessa. Johannes Geiler. von Kaisersberg, così chiamato dal luogo di residenza del nonno, nacque il 16 marzo 1445 a Sciaffusa. Opera in buono stato di conservazione; in basso a destra segni di brunitura dovuti alla luce. Al verso dell'opera indice in latino da cui è tratta la tavola. . .
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Mario Maserati (Voghera 1890 - Novi Ligure 1981)
La Morte conduce gli uomini, 1915
Matita misure: mm 296 x 417 Pittore e disegnatore italiano. Mario è il quinto dei fratelli Maserati (Carlo, Bindo, Ernesto, Alfieri, Mario, Ettore), e anche l’unico ad non occuparsi di meccanica. Contribuisce tuttavia al progetto dell'omonima casa automobilistica disegnando il famoso logo del tridente prendendo spunto dalla nota statua di Nettuno di Giambologna in piazza Maggiore a Bologna. Sin da giovanissimo inizia a disegnare frequentando gli ambienti artistici a lui vicini e studiando le pitture di Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Paul Cézanne e dei pittori francesi. Frequenta l’Accademia di Brera, allievo di Giuseppe Mentessi e Cesare Tallone, interrompe gli studi a causa della guerra dalla quale tornerà ferito, e si diploma nel 1919. Successivamente con la famiglia si trasferisce a Bologna dove ha uno studio nell'officina del fratello. A partire dagli anni '20 torna a dividersi fra Milano dove abita e la sua amata Voghera dove aprirà uno studio e dove insegna arti applicate. Molti sue opere sono andate distrutte nel bombardamento dello studio nel 1946, restano molti affreschi in chiese ed edifici pubblici. Le sue rappresentazioni spaziano dalla "rigidità" accademica alle nuove tendenze metafisiche e divisioniste, la sua ricerca si concentra soprattutto dal punto di vista cromatico. In questo foglio intenso e profondo il tratto marcato della grafite steso su una carta cerulea conferisce drammaticità alla composizione. In un paesaggio spoglio, appena accennati due alberi sterzati dal vento sulla sinistra, assistiamo ad una sorte di "parata della Morte". La Morte è uno scheletro, sopra un cavallo enorme ma magro e sfiancato, regge l'asta di una bandiera nera mossa dal vento. Ai suoi fianchi un fiume di persone, di derelitti, avanza dal fondo della scena. Sulla destra uomini stanchi, raffreddati, spaventati, indossano lo stesso abito che pare una tuta da lavoro, camminano inermi, c'è chi si copre il volto forse per il vento, forse per la disperazione, e chi stringe al petto le braccia. Sulla sinistra procedono le donne nei loro lunghi abiti, affrante, doloranti, la prima con un bambino in braccio. Il primo piano è occupato dal corpo esanime di un uomo a terra su cui è riversa una donna disperata. In basso a destra, a matita, firma e data. Il soggetto potrebbe rientrare nel genere che raffigura soggetti di ispirazione sociale, di denuncia della condizione operaia o della miseria di certe classi sociali. Mario potrebbe essersi ispirato a qualche sciopero o manifestazione visto frequentando il mondo dell'industria meccanica o forse propone una riflessione sugli orrori che avrebbe da lì a poco mostrato il primo conflitto mondiale. La composizione riporta alla mente il dipinto di Pellizza da Volpedo il Quarto Stato. Buono stato di conservazione, eccetto qualche piega verticale. Si notino fori ai quattro angoli del foglio per un precedente esposizione senza cornice. Al verso, a matita e sanguigna, viene realizzato uno studio per le gambe di un uomo disteso a terra.
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Cesare Battisti.
Cartolina postale fotografica alla gelatina ai sali d'argento di misura 135x89 mm con griglia al verso. La fotografia raffigura Cesare Battisti dopo aver sentito la sua sentenza di morte tra gli sgherri austriaci che lo hanno catturato. Sullo sfondo un edificio.
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LA DOMENICA DEL CORRIERE. 15 - 22 Dicembre 1907. Anno IX - N. 51.
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: "La vita quotidiana in Russia, attentato dinamitardo contro il governatore di Mosca, generale Holschelmann." "Le vittime del dovere, due carabinieri brutalmente aggrediti e feriti presso Lanzo Torinese.".
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LA DOMENICA DEL CORRIERE. 29 Marzo - 5 Aprile 1914. Anno XVI - N. 13.
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: "La dolorosa fine d'uno scienziato, il direttore dell'Osservatorio vesuviano, prof Mercalli, bruciato vivo nel suo studio, a Napoli." "Vaporetto del Canalgrande di Venezia affondato da una torpediniera in laguna mentre tornava, carico di gente, dal Lido.".
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