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‎Philosophy‎
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‎Baudrillard Jean‎

‎Lo scambio simbolico e la morte‎

‎br. Per Baudrillard il valore di scambio simbolico è la fine dell'economia poiché viene dissolto l'oggetto concreto dello scambio. Ed è quindi anche la fine del marxismo. Baudrillard sposta la nozione di iperrealismo sul piano economico-sociale. Scompaiono le opposizioni tra verità e inganno, vita quotidiana e spettacolo. Il reale e la propria immagine si assomigliano perfettamente, sono una cosa sola. A esso si collega il simulacro. Se ciò che appare non ha più alcun riderimento alla realtà, ridotta ormai a un rimando di segni, è il simulacro stesso a prendere consistenza e anche valore positivo. Per Baudrillard la morte è pertanto una sfida radicale cui il sistema non può rispondere, ma al tempo stesso è un atto iperreale, un simulacro, che partecipa fino in fondo alla comunicazione spettacolare di massa.‎

‎Nava Emanuela; Bongiovanni Chiara‎

‎Guarda guarda. Ediz. illustrata‎

‎ill., ril. Due cuccioli, una Giraffa e un Ghepardo, si incontrano nella savana. Non si conoscono, ma si osservano, si cercano. Si guardano con gli occhi, ma anche con il cuore. Così comincia la storia: una storia tenera ed emozionante che non ha bisogno di parole e di segni ma solo di immagini. Le immagini di una Giraffa e di un Ghepardo che ascoltano e comunicano come solo loro sanno fare: con lo sguardo che scopre le meraviglie del mondo. Un libro di sole immagini, un racconto delicato, poetico e dal ritmo coinvolgente per parlare dell'incontro speciale tra due mondi solo apparentemente lontani: quello dei sordi e quello degli udenti. Età di lettura: da 3 anni.‎

‎Ariès Philippe‎

‎Storia della morte in Occidente‎

‎brossura‎

‎Frigerio Luca‎

‎Medioevo fantastico. Il drago e altri mostri‎

‎br. Dice drago, l'uomo del Medioevo, e dice orrore: simbolo di malvagità, creatura delle tenebre, bestia immonda contro cui non ce scampo né salvezza, se non invocando la protezione celeste. L'arcangelo Michele, a capo delle schiere celesti, combatte contro «il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana» nel celebre racconto dell'Apocalisse. Una lotta rinnovata, sulla terra, da san Giorgio, modello per tutti i cavalieri cristiani. Ma anche da un religioso come papa Silvestro, o da eroine come Marta di Betania e Margherita d'Antiochia... Storie e leggende che fanno parte dell'immaginario medievale. Insieme a quelle che parlano del grifone, della chimera, del basilisco, attingendo alle Sacre Scritture e rielaborando i miti antichi. Un mondo fantastico, illustrato nei codici miniati, scolpito nei chiostri monastici, dipinto a vivaci colori sulle pareti delle chiese.‎

‎Brown Guy; Boncinelli E. (cur.)‎

‎Una vita senza fine? Invecchiamento, morte, immortalità‎

‎br. La morte non è più quella di un tempo. Si arriva spesso a una vecchiaia estrema e innovazioni tecnologiche come le interfacce elettroniche suggeriscono un modo nuovo di sopravvivere alla morte. Aggiornato dal punto di vista scientifico, senza dimenticare il versante poetico e mitologico, questo è un libro su tutti gli aspetti dell'invecchiamento e della morte. Ognuno potrà trovarvi quello a cui è più interessato, dal mito di Aurora e Titone ai meccanismi dell'invecchiamento cellulare, dalla saga di Gilgamesh alle ragioni dell'incredibile allungamento della vita che stiamo tutti vivendo. L'autore Guy Brown dirige un gruppo di ricerca che, presso l'Università di Cambridge, in Gran Bretagna, studia la morte cellulare e i suoi rapporti con le patologie cerebrali e cardiache e con il cancro.‎

‎Chieffi Lorenzo‎

‎Il diritto all'autodeterminazione terapeutica. Origine ed evoluzione di un valore costituzionale‎

‎br. La legge 22 dicembre 2017, n. 219, che introduce nel nostro Paese le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), è venuta a colmare un vuoto normativo determinatosi, in passato, a causa di un prolungato conflitto tra distinte posizioni sugli ambiti di protezione della vita umana in presenza della richiesta da parte dell'interessato di interromperne la prosecuzione. In considerazione di un veloce incedere delle conoscenze nel campo della medicina, questo importante intervento legislativo si è proposto di rendere possibile, perdurando lo stadio terminale della malattia, l'equilibrato bilanciamento tra le ragioni della scienza e la garanzia per l'individuo di disporre liberamente del proprio corpo, coerentemente ad una personale percezione della qualità della esistenza considerata degna di essere proseguita. In aggiunta a questa importante apertura all'esercizio dell'autonomia individuale, una recente ordinanza della Corte Costituzionale sul cd. caso Cappato ha aperto la strada a forme controllate di aiuto al suicidio.‎

‎Larese Roia Tullia‎

‎Il sorriso della notte. Ediz. a colori‎

‎ill., ril. Le persone che amiamo non ci lasciano mai anche quando volano in cielo: da lì, adagiate su stelle splendenti, di notte ci sorridono luminose e si prendono cura della nostra felicità. Un modo per ricordarci che "chi ci manca di giorno, la notte è qui con noi" e ci sorride. Tullia Larese Roia esorcizza l'angoscia della morte con un libro dai toni delicati e suadenti, pagine che in punta di piedi raggiungono dritto il cuore mentre gli sussurrano parole di consolazione: la morte è una nascita in cielo da dove coloro che amiamo continuano a sorriderci e a proteggerci. Età di lettura: da 3 anni.‎

‎Maraini Dacia; Volpe Claudio‎

‎Il diritto di morire‎

‎ril. Il mondo cambia velocemente, la tecnologia trasforma le nostre abitudini quotidiane, anche le più consolidate. La morale da un lato e le leggi dall'altro faticano a tenere il passo. Eppure, certi temi, certe questioni ci impongono una riflessione attenta, puntuale, veloce. Dacia Maraini, una delle più note e apprezzate scrittrici di oggi, dialoga in questo piccolo libro con il giurista Claudio Volpe sulla delicata questione del 'fine vita'. È ammissibile che una persona decida di morire, a prescindere dalla sua condizione fisica e di salute? La libertà di togliersi la vita può essere considerata una libertà degna? Si tratta di un diritto che, in estremo, può essere sancito da una legge, tenendo conto che comunque la Costituzione afferma che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario» e che mai è consentito «violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana»? Dalle parole di Maraini e Volpe emergono molti spunti di riflessione, anche suscitati dalla cronaca di ogni giorno. Muovendosi fra il mondo giuridico-normativo e quello delle testimonianze dirette, della letteratura e della mitologia antica, "Il diritto di morire", con parole semplici e un tono sempre riguardoso, perfino commovente, aiuta il lettore a ragionare senza pregiudizi di sorta, sempre al riparo dal luogo comune, su un tema cruciale della nostra contemporaneità.‎

‎Hyland Angus; Wilson Kendra‎

‎Cani d'autore. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Da Goya a Casorati, da Hockney a Degas, una rassegna di dipinti e illustrazioni sui migliori amici dell'uomo. Chi ama attribuire qualità umane agli animali trova senza dubbio terreno fertile con i cani. Li agghindiamo con maglioncini, annientiamo il loro fascino ferino immortalandoli davanti a leziose carte da parati, cambiamo il colore del loro manto. Ecco come ritraiamo i nostri migliori amici. L'imperituro amore dei cani è ripagato in Cani d'autore, perché il rapporto è chiaramente di mutua dipendenza. Noi abbiamo bisogno di loro perché ci aiutano a sbloccare determinati canali emotivi. Nell'arte, come nella vita, proiettiamo sui cani ansie, ambizioni e trionfi, e loro non sembrano mai averne abbastanza. Nelle loro tante razze (deerhound, barzoi, saluki), i levrieri aggiungono un tocco di eleganza a dipinti già carichi di simboli di opulenza e prestigio. Anche i whippet di Lucian Freud, intrecciati ai corpi umani, elevano il tono delle composizioni. Tra i personaggi più teatrali, poi, sono piuttosto popolari i bassotti: compagni di Pablo Picasso e Andy Warhol, sono inevitabilmente stati trasposti su carta e su tela. Cani d'autore esplora l'alternativa alla vita selvaggia: quella a fianco degli umani. Questa galleria di cani nell'arte - grandi, piccoli, graziosi, divertenti - raccoglie illustrazioni e dipinti firmati da artisti di tutto il mondo. Tra un'immagine e l'altra, brevi testi raccontano divertenti aneddoti sugli autori e forniscono informazioni sulle razze.‎

‎Deiana Giuseppe‎

‎La morte buona. È possibile l'eutanasia cristiana? Le posizioni di punta dei cattolici e dei protestanti‎

‎brossura Il volume si propone di dare al cittadino comune una comprensione basilare del problema dell'eutanasia volontaria e di ciò che ad essa è connesso, nella convinzione che di fronte alla buona morte nessuno può restare indifferente. Perché c'è di mezzo il senso della condizione umana, fondato sul principio di responsabilità che, in condizioni di sofferenza estrema, consente di sostenere la legittimità morale dell'eutanasia responsabile, su cui possono convergere credenti, non credenti e diversamente credenti, sulla base del denominatore comune di una laicità condivisa come valore. «Il libro di Deiana è un libro coraggioso perché non si tira indietro nel confrontarsi con franchezza con la linea dei vescovi e del Vaticano sul problema del fine vita e perché contrasta, con delicatezza, la timidezza psicologica (non altro) di ognuno di noi di fronte a qualcosa che abbiamo vissuto e viviamo come una specie di tabù, quello dell'eutanasia. [...] Quello dell'eutanasia era una specie di confine non superabile. E invece il confine si può superare. Nella ricerca di Deiana, insieme all'orientamento di fondo, c'è una documentazione a tutto campo sulle diverse posizioni esistenti ed un ragionare pacato che conduce ad indicazioni che possono essere utili e convincenti anche per chi non si dice cristiano.» (dalla Prefazione di Vittorio Bellavite)‎

‎Holloway Richard‎

‎La dolcezza dell'addio. Meditazioni felici sulla vita e la morte‎

‎br. Richard Holloway, ex vescovo di Edimburgo, è stato accanto a decine di uomini e donne, amici e sconosciuti, fedeli e agnostici nel momento dell'addio. E da ciascuno ha imparato qualcosa. Ora, alla soglia dei novant'anni, riflette sulla morte. Cosa ci aspetta dopo? Come non averne paura? Come non lasciarsi sopraffare dai rimpianti e dal rancore? In un mondo dove molti sembrano non voler nemmeno contemplare l'idea che la vita abbia un termine, quello dell'ex vescovo di Edimburgo è un invito a riconoscere l'inevitabilità di un momento che invece ci attende tutti. A guardare con occhi diversi il piú grande dei misteri per trovare, forse, un senso a ciò che siamo.‎

‎Rossi Renzo; Salvadori Jacopo; Ruffino Ilenia‎

‎Giustizia e comunità. La rivoluzione penalistica nel Granducato di Toscana‎

‎br. Il Comune di Castel del Piano per celebrare la Festa della Toscana 2020 ha ideato la realizzazione di una pubblicazione che si caratterizzerà per una raccolta di approfondimenti di tipo storico e giuridico sul tema della rivoluzione penalistica adottata nel Granducato di Toscana nel 1786. La pubblicazione avrà lo scopo di valorizzare questa ricorrenza, non soltanto dal punto di vista storico rievocando l'importanza dell'abolizione della pena di morte nel 1786 ad opera del Granduca Leopoldo di Toscana, ma anche quello di evidenziare come questo evento storico ha influenzato l'evoluzione dell'ordinamento giuridico italiano e lo stesso tessuto sociale.‎

‎De Gregorio Concita‎

‎Così è la vita. Imparare a dirsi addio letto da Concita De Gregorio. Audiolibro. CD Audio formato MP3. Ediz. integrale‎

‎brossura "Le cose migliori che mi sono successe negli ultimi tre anni sono state a un funerale. Incontri, viaggi, emozioni, sorprese scoperte e allegrie, riso nel pianto e luce nel lutto". "Così è la vita" racconta quegli inevitabili passaggi della vita che appartengono a tutti ma di cui spesso non si sa parlare se non con imbarazzo, paura, senso di sconfitta. È dell'invecchiare e del morire che scrive Concita De Gregorio attraverso una galleria di racconti di vita vissuta straordinariamente vitali e rappacificanti, segnati da un profondo senso di dignità, condivisione e, perché no, anche di allegria.‎

‎Auteri Aurora‎

‎Come elaborare il lutto. Un sostegno emotivo per accettare la perdita di una persona cara‎

‎brossura Questo libro ti convincerà che potrai tornare a sorridere, a vivere. Elaborare il lutto è il percorso più doloroso e difficile della vita; è una sorta di interruzione, un black-out della vita stessa, per chi lo percorre. "Come noi non viviamo per sempre, il lutto, e tutto il dolore e il senso di disfacimento che questo trascina con sé, non durano per sempre". Il libro è pregno di messaggi molto profondi e avvolge il lettore in una carezza, in un abbraccio, rappresentando quel counseling emotivo necessario per accettare la perdita della persona cara, e soprattutto per continuare a portarla con te. Perché il lutto non si annulla, cambia.‎

‎Pizzolato L. F. (cur.)‎

‎Morir giovani. Il pensiero antico di fronte allo scandalo della morte prematura‎

‎brossura Affrontare in maniera sinottica, tra mondo classico e mondo cristiano, il tema della morte prematura, significa chiamare a un radicale confronto due diverse visioni della persona. Il volume di L.F. Pizzolato, è una raccolta di testimonianze, alcune delle quali tradotte per la prima volta in lingua moderna, che esprimono riflessioni ricche di spiritualità e di profondo senso umano.‎

‎Triberti Cesare; Castellani Maddalena‎

‎Libera scelta sul fine vita. Il testamento biologico. Commento alla legge n. 219/2017 in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento‎

‎br. Per quanto il "fine vita" sia uno dei più forti tabù del nostro tempo, e tutto sembri cospirare affinché non se ne parli, ciascuno sa che con questa realtà dovrà prima o poi misurarsi. Venire a conoscenza della nuova Legge 219/2017, illustrata ed esaminata dettagliatamente sotto il profilo scientifico, giuridico ed etico, non può che aiutare tutti noi a compiere scelte informate e consapevoli. Il libro, alla portata di qualsiasi persona, ripercorre anche i casi che sono stati dolorosamente all'attenzione dell'opinione pubblica e che hanno costituito il viatico di questa importante e sofferta legge che proietta l'Italia nel futuro. Postfazione di Alfredo Anzani.‎

‎Cavallari Fabio‎

‎La vita in una stanza. «Gli stati vegetativi» non esistono‎

‎br. Angelo, Silvia, Leonardo non sono "gli stati vegetativi" raccontati dai media o dati statistici, ma persone, padri, madri, figli. Fermi e immobili in un letto o su una carrozzina, rendono evidente il limite e la fragilità di ciascuno di noi. Non si esce da un reparto di stati vegetativi senza interrogarsi sulla propria vita. E se capitasse a me? A mio figlio? Se in questo letto ci fosse mia madre? In queste pagine vivono i racconti di queste persone, ospiti di tre strutture in provincia di Bergamo. La Fondazione S. Maria Ausiliatrice, il Don Orione, la Rsa Ovidio Cerruti e i loro nuclei specializzati nella cura delle persone in stato vegetativo sono luoghi vivi e vissuti dove la vita non è un incidente di percorso, ma un'invocazione al cielo. Ecco perché si entra in una struttura di questo tipo compiendo lo stesso passo a lato che si suole compiere quando si entra in un luogo sacro.‎

‎Fasana Silvia; Tombolini A. (cur.)‎

‎Giacomo, il mio piccolo missionario‎

‎ill., br. Cosa passa nel cuore e nella mente di una madre quando si sente dire che il figlio che porta in grembo ha una malformazione incompatibile con la vita? Attraverso le pagine del suo diario, l'autrice ci fa rivivere quelle ore drammatiche, i tanti "perché" sorti in lei e nel marito. Inizio di un cammino, sostenuto da molte persone e dalla lettura di alcuni libri, per non essere sopraffatti dalla disperazione e riconoscere che quel figlio, come ogni figlio, chiedeva di essere accolto, amato e accompagnato verso il compimento della sua vita. Breve e significativa. Questo è il miracolo accaduto: Giacomo ha vissuto soltanto otto ore, ma ha segnato e cambiato la vita di tanti. Ha fatto sorgere domande, ha consolato, ha dato a tutti la speranza e la certezza che la vita vale. Sempre.‎

‎Grün Anselm‎

‎Che cosa c'è dopo la morte? L'arte di vivere e morire‎

‎cart. Il rapporto con la morte risulta difficile a molte persone e spesso ci si chiede con una certa apprensione se l'anima continui davvero a vivere dopo la morte e se il paradiso e la vita eterna esistano veramente. In queste pagine Anselm Grün ci illustra l'arte di vivere e di morire, offrendoci alcune risposte alla domanda centrale della nostra vita: che cosa c'è dopo la morte? Con l'ausilio di molte immagini bibliche, l'autore ci dà un'idea di ciò che potremmo aspettarci. In questo modo possiamo vivere più intensamente e consapevolmente e passare dalla paura alla speranza e alla serenità. Grün ci mostra anche come possiamo accompagnare i moribondi nel cammino verso Dio. Per chi sta per lasciare questo mondo e per i suoi cari è importante avvertire che le loro paure e i loro sentimenti sono presi in seria considerazione e poter ascoltare con fiducia le parole di rassicurazione che vengono loro rivolte.‎

‎Casellato A. (cur.)‎

‎Tanti modi di dire addio. Luoghi, parole, riti per un commiato laico‎

‎br.‎

‎Paglia Vincenzo‎

‎Vivere per sempre. L'esistenza, il tempo e l'Oltre‎

‎ril. «Perché parlare della vita dopo la morte? E soprattutto, possiamo parlarne insieme, ascoltandoci seriamente, credenti, non credenti e "non saprei"? La morte, liquidata frettolosamente come un destino che ci fa finire nel niente, non può che apparire come uno spreco ingiustificabile della vita umana. Ma considerare così la nostra morte, senza indagare a fondo, diciamolo ruvidamente, è un'offesa alla nostra intelligenza». Da questa premessa coraggiosa parte l'ardimentoso viaggio di Vincenzo Paglia fino alla soglia di quell'Oltre misterioso a cui nessuno osa avvicinarsi. Un viaggio che non ha paura di denunciare l'esculturazione della morte, espulsa dall'orizzonte umano, nella puerile speranza che non incalzi il senso della vita. Un viaggio che non disdegna di descrivere cosa accade nell'attimo del passaggio cruciale. Un viaggio, infine, che annuncia che «il bello deve ancora venire» e che «la vita eterna inizia già qui sulla terra», nella misura in cui sappiamo mettere al centro l'argomento universale della fraternità: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a visitarmi». Il dramma inevitabile del lutto non può essere sciolto. Neppure il credente conosce un modo per aggirare il dolore, conosce piuttosto un modo per attraversarlo: nella compagnia degli uomini e in compagnia di Dio.‎

‎Murugarren Miguel‎

‎Bestiario universale del professor Revillod. Mirabolante almanacco della fauna mondiale. Ediz. illustrata‎

‎ill., ril. «Attraversando terre e mari ignoti, risalendo vette sconosciute ed esplorando gli abissi più profondi, calcando strade ferrate e librandomi su palloni aerostatici, sempre ho seguito, inalterabile, una stella polare: la frase in esperanto che, orgogliosa, campeggia nell'emblema dell'Università di Bratislava, La Scienco, torco kaj grido da Homaro. Sì, la Scienza, fiaccola e guida dell'Umano genere, faro di progresso e civilizzazione, è stata il messaggio che ho bramato diffondere in quelle terre laddove abbisognava la mia missione. Possa il lettore trarre beneficio da questo lascito che dispongo per i posteri.» (Professor Revillod). Il Bestiario Universale è un grande gioco: non solo perché invita a combinare 16 illustrazioni di animali comuni come la tigre, il rinoceronte, l'elefante... e le loro descrizioni, ma anche perché propone come vere le divertenti (e spesso inventate di sana pianta) informazioni presenti nel testo, nelle illustrazioni, nell'introduzione. Con un'estetica che ricorda i manuali di zoologia sistematica del XIX secolo, questa serie di false incisioni realizzate in base alle annotazioni di naturalisti ed esploratori inserisce dettagli e nozioni che disorientano, e gioca con le convenzioni che fissano il limite tra realtà e finzione; il risultato è leggero e umoristico, ma soprattutto ludico!‎

‎Kersey Geoff‎

‎Alberi e boschi ad acquarello pronti da dipingere. Ediz. a colori‎

‎ill., br. Volete imparare a dipingere ma non avete tempo? Questa esauriente guida alla pittura di boschi e alberi ad acquerello per principianti è quel che fa per voi. Il corso completo di Geoff Kerseg è suddiviso in dipinti facili e rapidi, che si completano in non più di 30 minuti, e vi insegnerà passo dopo passo tutte le tecniche necessarie per dipingere scene boschive. I dipinti sono grandi come una cartolina, perfetti per un blocco da acquerello da 15 x 10 cm (formato A6). Ogni piccolo dipinto è un'opera d'arte da archiviare nel vostro portfolio o da incorniciare e appendere alla parete per stupire gli amici. Comprende nozioni sulla composizione e sulle tecniche ad acquerello e consigli per dipingere tipi specifici di alberi. Non c'è bisogno di disegnare: sono forniti i lucidi con i contorni degli esercizi e dei dipinti da ricalcare. Il corso perfetto per principianti e artisti che vogliano sviluppare le loro competenze.‎

‎Vivere e morire con dignità‎

‎br. Gli ultimi giorni di una persona cara sono difficili da affrontare, per il malato, stremato dal dolore, e per i parenti, stretti attorno a lui, che condividono la sua sofferenza. In quei momenti ci poniamo diversi interrogativi, nell'arduo tentativo di dare un senso alla vita e alla morte. Nel mondo occidentale l'innalzamento dell'età media della vita unito alle acquisizioni scientifiche, mediche e tecnologiche, hanno protratto a lungo l'esistenza, trasformandola a volte in una vita solo biologica, in una presenza assente come per le persone in stato vegetativo permanente o in una sopravvivenza dolorosa. In alcuni casi sembra quasi che più che aiutare la vita si cerchi di impedire la morte. Qual è il confine tra cura e accanimento terapeutico? Si può decidere la propria morte? Come trovare, da credente, una dignità nella morte? In questo libro si analizza il tema del fine vita cercando delle risposte a queste domande dal punto di vista religioso, etico, legale e medico, con interventi di Beppino Englaro, padre di Eluana; dell'avvocato Giulia Facchini Martini, nipote del Cardinal Martini; di Don Pierluigi Di Piazza, fondatore del Centro di accoglienza Ernesto Balducci; di Vito Di Piazza, primario di Medicina Interna all'Ospedale di Tolmezzo (Ud) e di Marinella Chirico, unica giornalista ammessa al capezzale di Eluana alla casa di riposo La Quiete di Udine.‎

‎Van Lommel Pim‎

‎Coscienza oltre la vita. La scienza delle esperienze di premorte‎

‎brossura La coscienza sopravvive o no alla morte? Un cardiologo di fama internazionale ci illustra le sue strabilianti ricerche. Proseguendo l'eccezionale percorso intrapreso da Raymond Moody, Jeffrey Long e altri, eccoci di fronte al mistero della vita dopo la vita indagato da una mente scientifica, dalla formazione solidissima e dal metodo inattaccabile, ma aperta ai risultati più sconvolgenti. Una lettura che fa pensare, documentatissima e ricca di casistica. Pini van Lommel, cardiologo olandese, ha iniziato il proprio percorso di ricerca sulle NDE (Near-Death Experiences, o esperienze di premorte) dopo avere notato la quantità di pazienti che, dopo un infarto, dichiaravano di avere avuto visioni dell'aldilà. Nel 2001 ha pubblicato il primo e celeberrimo studio sulle NDE su The Lancet (una delle più prestigiose riviste mediche internazionali), grazie al quale è diventato il faro per chiunque sia interessato a indagare questo tema da una prospettiva scientifica.‎

‎Creature fantastiche. Animali tra mito e realtà da Durer a Cracking Art‎

‎brossura‎

‎Ferrini Marco‎

‎Psicologia del ciclo della vita. Oltre nascita e morte‎

‎brossura Il fenomeno morte è un fatto ineliminabile dalle nostre vite. Esso viene abitualmente vissuto come fine di tutto, dissoluzione, scomparsa, con tonalità che vanno dal rassegnato al drammatico, fino al tragico. Eppure la morte non esiste come entità, ma solo come concetto. Essa è in verità un'astrazione. Solo la vita è reale, eterna e immutabile. Attraverso un percorso di consapevolezza profonda, la persona prossima a questa tappa della vita potrà affrontarla percependo che la propria identità è diversa da quella del corpo e scoprendo di fronte a sé una nuova fase della propria eterna esistenza, tutta da progettare costruttivamente.‎

‎Facco Enrico‎

‎Esperienze di premorte. Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica‎

‎br. Il tema delle esperienze dei morenti o di chi, creduto morto, sia ritornato in vita, accompagna da sempre la storia dell'umanità, dai racconti di Omero e Platone sino alle odierne esperienze dei pazienti in condizioni di pericolo di vita. Le esperienze di premorte (Near Death Experiences, o NDE), fenomeno clinico frequente e complesso, ripropongono concretamente la necessità di una loro spiegazione scientifica e la questione della plausibilità dell'idea di una vita oltre la vita. Un'analisi accurata degli elementi scientifici, psicologici e filosofici utili ad una riflessione critica sulla natura delle NDE e quindi sull'enigma fondamentale della condizione umana da esse posto. Un percorso che conduce il lettore a scoprire come la mente e il mondo fisico da essa percepito siano più ampi di quanto comunemente non si sia portati a credere: pur trattando della fine della vita, questo libro in realtà aiuta a riscoprire il misterioso fascino dell'esistenza e superare la paura della morte.‎

‎Sibona Guendalina‎

‎Dagli artigli alle zanne. Ediz. illustrata‎

‎ill., ril. Una giovane fotografa unisce in questo volume una raccolta di immagini di animali, ritratti con sensibilità e amore particolari, a una serie di curiosità sulle loro caratteristiche.‎

‎Matino Gennaro‎

‎La tenerezza di un Dio diverso‎

‎brossura Quante volte si è sentito ripetere: "La morte è una sconfitta. Se Dio c'è, è una sconfitta anche per lui". Dialogare con l'uomo di oggi partendo dal suo dolore significa confrontarsi con le contraddizioni che nascono da una vita imbellettata e non vera, della quale fa parte anche un'idea ambigua della religione. Il dolore non è solo il risultato di una malattia, di una tragedia, di una solitudine; è nostalgia di una visione diversa della vita, è domanda di una vita nuova che può essere comunicata attraverso la compagnia nella prova e la compassione nella sofferenza, più che con una lezione di teologia.‎

‎Marcoli Alba‎

‎La nonna è ancora morta? Genitori e bambini davanti ai lutti della vita‎

‎br. Quando un lutto colpisce una famiglia, si tende a tacere con i più piccoli, per proteggerli. Bisogna invece affrontarlo anche con loro: se un bambino che subisce una perdita viene «accompagnato» dagli adulti in modo paziente e rispettoso dei suoi tempi, dei suoi sentimenti e delle sue emozioni, attraverserà il tunnel di quella sofferenza uscendone non solo integro ma spesso anche rafforzato. Perché dare un nome ai fantasmi aiuta a renderli tollerabili. Ma come parlare ai bambini della morte e del dolore? Con le parole più semplici e piane possibili, con favole, immagini e metafore, suggerisce Alba Marcoli, per far sì che un lutto non elaborato non diventi un trauma bloccando la crescita psicologica ed emotiva.‎

‎Stülpnagel Freya von‎

‎Accanto a te, senza di te. Un aiuto per i giorni del lutto‎

‎br. «Con questo libro vorrei incoraggiare tutti coloro che hanno subito un lutto in famiglia o nella cerchia delle persone che frequentano a non rimuovere il dolore e anzi a confrontarsi con esso. Non ci sono strade per evitare il lutto: c'è soltanto una via da percorrere, e ci si passa attraverso. La capacità di provare cordoglio è un dono naturale regalato a noi esseri umani per integrare nella vita le sofferenze della perdita. Se lasciamo che ciò accada, la nostra esistenza acquisterà una dimensione di maggiore vastità, anche se ha perso la spensieratezza di un tempo» (Freya von Stülpnagel). Chi ha subito la perdita di una persona cara vive il dolore di una ferita profonda e ha estremo bisogno di un aiuto particolare. Se allora riesce ad aprirsi a un aiuto che davvero consola, non è più ineluttabilmente costretto a disperare. Questo libro intende elargire autentico conforto. Ma ottiene di più: regala quella pace del cuore che sgorga dall'armonia tra caducità ed eternità. È così che attraversare un lutto rende sapienti.‎

‎Capasso Angelo‎

‎Naturans. Il paesaggio nell'arte contemporanea‎

‎ill., br. Il "paesaggio" è il genere nella storia dell'arte che meglio ci aiuta a comprendere lo sguardo dell'artista. Nasce liberamente dal desiderio di dare forma al mondo e di coglierne l'essenza che si sostanzia nella Natura. "Naturans. Il paesaggio nell'arte contemporanea" analizza questo sguardo in uno scorcio storico - dalla seconda metà dell'Ottocento al Novecento, fino ai giorni nostri - durante il quale, attraverso la creazione artistica, il paesaggio si trasforma in un modello per verificare la complessità del fare arte: a partire dalla pittura, passando per gli interventi sul territorio, fino alla riproduzione fotografica, in video e cinematografica. L'arte contemporanea ha articolato attorno al "paesaggio" un discorso appassionato che ha superato ogni confine, attraversato culture diverse, avvicinando Oriente e Occidente, ed è giunta a proporre una possibile risposta all'interrogativo più antico, "che cosa è l'arte?".‎

‎Cattanìa M. V. (cur.); Brandi T. (cur.)‎

‎Cina. Traffici di morte. Il commercio degli organi dei condannati a morte. Con DVD‎

‎ill., br. "Soltanto nel dicembre 2006 il regime cinese ha riconosciuto che la quasi totalità degli organi umani venduti viene espiantata dai corpi dei prigionieri uccisi. Il traffico degli organi umani è iniziato nel 1984 con almeno 100 ospedali specializzati in questa macabra pratica. Nel 2007 sono oltre 600 gli ospedali in cui si trapiantano gli organi dei condannati a morte. L'incremento di questi ospedali e il graduale aumento del numero di crimini puniti oggi con la pena capitale avvalorano il sospetto che in Cina si commini con facilità questa misura di pena per ottenere un maggior numero di organi da commerciare." (dalla prefazione di Harry Wu)‎

‎Corazza Ornella‎

‎Viaggi ai confini della vita. Esperienze di pre-morte ed extra-corporee in Oriente e Occidente: un'indagine scientifica‎

‎br. Adottando un approccio transculturale di grande originalità e includendo le più recenti scoperte mediche e scientifiche, l'autrice combina le NDE, le esperienze di pre-morte, con le nuove teorie sulle relazioni tra mente e corpo e con l'attuale ricerca sul funzionamento del cervello. Analizza i modelli dualistici di corpo e mente ed esamina le principali caratteristiche delle esperienze di pre-morte così come sono state riportate dalle molte persone che le hanno sperimentate in Oriente e in Occidente, rilevandone le affascinanti differenze culturali. Inoltre, ancorandosi ai suoi studi sull'uso della ketamina, rivela come le principali caratteristiche delle NDE possano essere indotte chimicamente senza che le persone siano vicine alla morte. Ornella Corazza contesta così la tradizionale "ipotesi di sopravvivenza", secondo la quale le NDE rappresentano una prova dell'esistenza dopo la vita, arrivando a concludere che, per cogliere davvero il valore di queste esperienze, è necessario arricchire di significato la vita umana, muovendosi verso una visione integrata di corpo e anima e superando quindi il modello dualistico dominante nella cultura occidentale. Prefazione di Umberto Galimberti.‎

‎Grof Stanislav‎

‎L'ultimo viaggio. La coscienza nel mistero della morte. Dalle antiche pratiche sciamaniche alle nuove cartografie della psiche‎

‎ill., br. Che cosa sappiamo degli stati liminali della nostra esistenza? Per esempio le fasi che precedono la nascita: è veramente impossibile ricordare qualcosa? E se invece fosse possibile rievocare i traumi che ci hanno accompagnato in questo processo? Stanislav Grof da quasi mezzo secolo si pone quest'ordine di domande sulla coscienza e di conseguenza rintraccia gli strumenti più adatti per scandagliarne i contorni. E sulla morte? Che cosa sappiamo veramente della morte? Come possono aiutarci i testi antichi di saggezza (il tibetano "Bardo Thödol", l'egiziano "Per Em Hru", l'azteco "Codex Borgia", il "Ceramic Codex" dei maya e il nostro "Ars Moriendi") e le pratiche sciamaniche ad accompagnarci positivamente in questo viaggio? Tante domande apparentemente senza risposta che però definiscono gli estremi teorici di una ricerca senza pari, per certi versi persino spregiudicata. Perché quando si tratta di porre una domanda "scomoda", lì c'è Grof. E in questo libro definisce una nuova cartografia della psiche emersa dalla sua ricerca cinquantennale sulla terapia psichedelica, la respirazione olotropica e le crisi psico-spirituali spontanee. Ma anche le aree di ricerca relative alla sopravvivenza della coscienza dopo la morte: esperienze di quasi-morte, karma e reincarnazione, e la comunicazione con coscienze disincarnate.‎

‎Yoshimoto Banana‎

‎Kitchen‎

‎br. Da quando la nonna è morta, Mikage è sola al mondo. Le cucine che sogna continuamente rappresentano il suo desiderio della famiglia che non ha. E, non avendola, decide di inventarsela, scegliendosi i genitori nella cerchia delle proprie amicizie. Il padre del suo amico Yuichi, per esempio, può diventare tranquillamente sua madre. Un'immagine inedita e sorprendente del Giappone, con temi e situazioni che ricordano quelli dei fumetti manga, rielaborati però attraverso una lingua letteraria e al tempo stesso agile e spigliata. Età di lettura: da 13 anni.‎

‎Küng Hans‎

‎Morire felici? Lasciare la vita senza paura‎

‎ril. "Per me morire felici non significa morire senza malinconia né dolore, bensì andarsene consensualmente, accompagnati da una profonda soddisfazione e dalla pace interiore. Del resto, è questo il significato della parola greca eu-thanasia: 'morte felice', 'buona', 'giusta', 'lieve', 'bella'." In queste pagine uno tra i massimi teologi cattolici del nostro tempo, il grande ribelle Hans Küng, prende posizione su un argomento delicato e a lungo tabù, ribadendo con grande forza la sua posizione: il diritto di decidere quando morire non è in contraddizione con la fede e con il rispetto della vita perché il Dio cristiano è un Dio caritatevole e misericordioso, non un crudele tiranno che vuole per i suoi figli la sofferenza fine a se stessa. Le parole di Küng - da tempo membro dell'associazione elvetica "Exit", forse la più nota organizzazione al mondo che accompagna i malati inguaribili che desiderano essere aiutati a morire - smuovono definitivamente le acque del grande dibattito, perché per la prima volta un teologo cattolico si esprime apertamente a favore dell'eutanasia. La malattia del fratello Georg, ucciso a ventitré anni anni da un tumore cerebrale, i casi di premorte studiati dalla dottoressa Kübler-Ross e la demenza del collega e amico Walter Jens sono state le esperienze chiave che lo hanno portato alla convinzione che morire dignitosamente sia un diritto inalienabile.‎

‎Kübler-Ross Elisabeth; Hardo T. (cur.)‎

‎Vivi ora e oltre la morte‎

‎br. Un nuovo libro della dottoressa svizzera Elizabeth Kübler-Ross, una delle psichiatre più conosciute del nostro tempo, fondatrice della moderna ricerca sulla morte, detta anche psicotanatologia o death studies. La sua definizione delle cinque fasi del morire, oggi riconosciuta a livello scientifico, è stata una vera rivoluzione nella ricerca sulla morte. In quest'opera l'autrice ci rivela la risposta alla domanda di gran lunga più importante sulla vita e sulla morte: come possiamo preparare la nostra vita attuale per riconciliarci con la morte? La stessa Kübler-Ross diceva: "la Terra è la scuola della vita, dobbiamo vivere questa esistenza fisica per imparare le cose che non possiamo imparare dall'altra parte. Perché di là sperimenteremo solo l'amore incondizionato". Prefazione di Rüdiger Dahlke.‎

‎Piumini Roberto‎

‎Mattia e il nonno. Ediz. a colori‎

‎ill., br. "Il cielo, come sempre in questa storia, era sereno e pieno di luce": così chiude il decimo capitolo di "Mattia e il nonno": eppure si narra qualcosa di doloroso e decisivo, come la morte. La scommessa di speranza iniziata dall'autore ne "Lo stralisco" continua: anche qui un piccolo e un grande, scambiandosi le proporzioni, camminano insieme, parlando guardano il mondo, e giocano fino in fondo, con regole d'amore, il gioco più grande. Età di lettura: da 9 anni.‎

‎Iaquinta Tiziana‎

‎Ciao Caterina lettera sulla soglia‎

‎ril. "Ciao, Caterina" è lo struggente e permanente saluto di un giovane papà lanciato alla sua "piccina" quando, colto da un destino di morte improvvisa, trasmette per sempre il suo messaggio negli occhi, nel cuore e nella vita di quella donna/madre adorata che l'aveva concepita. E proprio lei, la compagna di una vita, fulminata da un distacco incredibile, lo scandisce ripercorrendo le tappe della figlia non solo a ritroso, ma anche sulla "soglia" del futuro: Caterina, la "deliziosa scolara che faticherà a capire, che si affannerà a sfuggire, ma che inevitabilmente sarà costretta ad accettare". Una testimonianza raccolta in un diario che sembrerebbe un tragico romanzo, ma è invece un'autentica lezione di vita, descritta minuziosamente da chi dedica i suoi studi alla pedagogia.‎

‎Dellaira Ava‎

‎Noi siamo grandi come la vita‎

‎br. Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: «Scrivi una lettera a una persona che non c'è più». E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti.‎

‎Kübler-Ross Elisabeth; Kessler David A.‎

‎Lezioni di vita. Ciò che la morte e il morire ci insegnano sulla vita e sul vivere‎

‎br. È davvero questo il modo in cui voglio vivere la mia vita? Questa è la domanda centrale, l'unica veramente essenziale per riconoscere gli aspetti più autentici della nostra esistenza, quelli che conferiscono un senso alla nostra permanenza nel mondo. In un'esposizione accessibile e coinvolgente e attraverso l'esame di situazioni da loro vissute, i due autori ci comunicano le idee e le conclusioni a cui sono arrivati dopo anni di lavoro a fianco dei malati terminali. La vita è un percorso di crescita interiore in cui lentamente, anche attraverso esperienze traumatiche, facciamo affiorare la parte migliore di noi. Per percorrerlo è però necessario un atteggiamento di apertura nei confronti delle lezioni che la vita ci offre sull'amore, la paura, la perdita e il lutto, il tempo, le relazioni con gli altri. Tra tutte, quella sulla morte è forse la più importante, perché se vogliamo crescere dobbiamo accettare la nostra mortalità come un tratto essenziale del nostro essere, che dà spessore e significato alla nostra esistenza.‎

‎Lalli Chiara‎

‎Secondo le mie forze e il mio giudizio. Chi decide sul fine vita. Morire nel mondo contemporaneo‎

‎br. Siamo liberi di scegliere se e come curarci. Non esiste soluzione migliore di questa. Come potrebbe qualcun altro conoscere i nostri desideri, sapere qual è il nostro bene, decidere al posto nostro? Cosa succede quando, per motivi di salute, non siamo più in condizione di avere o esprimere un parere? Il perfezionamento delle tecnologie per la sopravvivenza solleva ogni giorno interrogativi morali e dilemmi clinici. Nell'approccio a simili questioni spesso è prevalso un solido paternalismo: credere di essere nel giusto e sentirsi autorizzati a imporre le proprie convinzioni e decisioni a chi non è più in grado di opporsi. La riflessione di Chiara Lalli s'inserisce nel dibattito aperto in Italia e all'estero sulle decisioni di fine vita e sul cosiddetto living will, in passato già al centro di conflitti e oggetto di pessimi disegni di legge, soprattutto per l'impatto emotivo dei casi di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby, Terri Schiavo. Lalli ricostruisce le premesse morali, giuridiche e deontologiche di uno strumento che dovrebbe essere il più leggero possibile e garante della nostra autodeterminazione. Il rischio che si torni a discuterne in Parlamento, ripercorrendo ancora la vecchia strada, oppressiva e ingiustificabile, è concreto. Nel territorio liminale tra coscienza e in coscienza tra eutanasia attiva e passiva, bisogna salvare l'unica vera "volontà del vivente", perché il rispetto delle nostre scelte di oggi sia assicurato anche domani.‎

‎Montero Rosa‎

‎La ridicola idea di non vederti più. La storia di Marie Curie e la mia‎

‎ill., br. Nel 2009 Rosa Montero perde il suo amatissimo compagno di vita. Vorrebbe scriverne, per sublimare il dolore, ma non ha mai raccontato sé stessa nei libri. Ha sempre messo in scena i suoi sentimenti e le sue emozioni nascosta dietro i personaggi dei suoi romanzi. Mentre sta riflettendo sul da farsi, si imbatte nel diario di lutto di Marie Curie, la grande scienziata che ha perso il marito, Pierre Curie, nel 1906. Nel diario di questa donna serissima trova un urlo di dolore e di disperazione, un lutto profondo, un amore appassionato. Sente che può utilizzare il personaggio di Marie Curie, così grande e così complesso, come uno schermo su cui proiettare le riflessioni e le emozioni che giravano nella sua testa e nel suo cuore da due anni. Si immaginava che fosse una donna fredda - anche Einstein la descrive così: 'molto intelligente ma fredda come un pesce' - ma questo breve diario rivela a Rosa una Marie molto umana, appassionata e molto vicina a lei. Comincia a indagare, accumula documentazione: fotografie, biografie, lettere, per tentare di comprendere il mistero di Marie, e più si immerge nella sua vita e più percepisce risonanze con la sua. Le storie di Marie e Rosa si intrecciano in questo omaggio alla vita, all'amore e, perché no, anche alla morte.‎

‎Kersey Geoff‎

‎Alberi e boschi ad acquarello. Ediz. illustrata‎

‎ill., br.‎

‎Givaudan Anne; Meurois Daniel‎

‎Cronaca di una disincarnazione. Come aiutare chi ci lascia‎

‎brossura‎

‎Spinsanti Sandro‎

‎Morire in braccio alle Grazie. La cura giusta nell'ultimo tratto di strada‎

‎br. Sandro Spinsanti ci invita a lasciarci guidare dai nomi delle tre Grazie e dai loro significati, Eufrosine/saggezza, Aglaia/serenità, Talia/pienezza, per portarci a riflettere sulle scelte relative alla morte e per riappropriarsene, rinunciando alle deleghe e alle complicità con chi si candida a decidere per noi. Una morte "graziosa", in braccio alle Grazie, è possibile ed è il supremo dono che la vita ci può offrire. Ma anche un compito spirituale e un impegno etico, se vogliamo promuovere una moderna cultura del vivere e del morire.‎

‎Fiorelli Fabio D.‎

‎Bruna. Una storia di cuore. Dalla nascita, la vita coraggiosa di un'adolescente‎

‎br. Nel corso dell'esistenza, oltre alle bellissime esperienze di vita, ci si imbatte inevitabilmente in difficoltà da superare, soprattutto quando si ha a che fare con il dolore e la perdita di persone care. Questo volume, attraverso la scoperta (o la riscoperta) dei valori profondi, ci indica come sia possibile superare la grave malattia e il lutto. Ci vuole del tempo, ma è un percorso che, nel momento in cui si compie e si realizza, conduce ad una conoscenza migliore della propria identità. La speranza di ritrovare "il senso della vita" dentro se stessi, nei ricordi e negli insegnamenti di una persona cara che ci lascia diventa un'indicazione necessaria per non perdere la via e continuare ad amare la bellezza della vita.‎

‎Kübler-Ross Elisabeth‎

‎Sulla vita dopo la morte‎

‎br. Che cos'è la morte? È la fine di tutto o piuttosto un nuovo inizio? E qual è la relazione tra la vita e la morte? A queste domande cerca di rispondere Elisabeth Kübler-Ross nei quattro saggi che compongono questo libro. Pioniera dell'Hospice Movement, figura di spicco della tanatologia contemporanea, Kübler-Ross, oltre ad aver studiato il processo psicologico vissuto dal morente, elaborando il modello, divenuto famoso, delle cinque fasi del morire, è stata una dei primi scienziati a occuparsi delle NDE (dall'inglese Near Death Experience), le esperienze di pre-morte. Basandosi sulle testimonianze di coloro che sono «tornati» e su esperienze analoghe che lei stessa ha vissuto, l'autrice ci presenta la sua concezione della morte: una realtà radicale con cui dobbiamo fare i conti se vogliamo dare un senso alla nostra vita, ma anche un momento di passaggio, una porta verso un'esistenza infinitamente più completa e ricca. Prefazione di Myss Caroline.‎

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