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Vanetti Stefano
Emozioni di lago. Maggiore e dintorni
brossura Il libro è il risultato della personalissima interpretazione del lago Maggiore da parte di Stefano Vanetti, da sempre appassionato di fotografia. Attraverso l'obiettivo della macchina fotografica ha riscoperto in un'ottica nuova i luoghi in cui è cresciuto, e con questa pubblicazione ci regala un viaggio emozionale davvero suggestivo sulle sponde del lago Maggiore.
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Bigotto Ilaria
One more minute
br. La mamma di Camilla, bimba affetta dalla sindrome di Down, racconta come è riuscita ad affrontare il dramma della sua perdita, offrendo un esempio per tutti coloro che purtroppo si trovano a vivere situazioni similari. L'associazione "Gli amici di Camilla" sviluppa progetti per avvicinare i bambini alla lettura, in memoria dell'amore di Camilla per i libri.
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Kagan Shelly
Sul morire. Lezioni di filosofia sulla vita e la sua fine
ill., ril. Riflettere sulla morte. La maggior parte di noi si sforza di non farlo: la morte è un argomento sgradevole, spaventoso, che cerchiamo di bandire dalla nostra mente e dalle nostre conversazioni. Affidandoci a credenze e argomentazioni rassicuranti, ci convinciamo che la morte non è la fine di ogni cosa, che non siamo soltanto semplici corpi destinati a dissolversi nel nulla, oppure che l'anima esiste ed è immortale, che la vita è un dono così prezioso che il suicidio non può mai essere una decisione razionale e sensata. Soprattutto, che la morte rimane un mistero, profondo e insondabile. Secondo Shelly Kagan, professore di filosofia alla Yale University, tali credenze, sottoposte al vaglio della logica, si rivelano per quello che sono realmente: illusioni che abbiamo costruito per arginare le nostre paure più irrazionali. Infatti, sostiene Kagan, nonostante quanto affermino alcune grandi tradizioni filosofiche e religiose, noi esseri umani siamo soltanto macchine. Macchine stupefacenti, certo, capaci di amare, sognare, creare, progettare. Ma comunque macchine. E quando la macchina si rompe, tutto finisce. La nostra vita finisce. Ineluttabilmente. E dopo non c'è più nulla. Nessun mistero da svelare, nessuna luce bianca da raggiungere. Per quanto riguarda il morire, dunque, sembra non ci sia altro da dire. Ma se «il significato della vita sta nel fatto che finisce», come scriveva Kafka, se è vero che «si va in scena» una volta sola e che non è prevista una seconda chance, allora la morte diventa un momento eticamente cruciale, che decide della nostra intera esistenza e ci pone di fronte a domande impossibili da eludere: come dobbiamo vivere? Dobbiamo essere responsabili della nostra vita? Abbiamo il dovere di non sprecarla? Che cosa conta davvero? E come si devono affrontare questioni essenziali quali il fine vita, l'eutanasia, la moralità del suicidio? Basato sulle lezioni tenute per diversi anni alla Yale University e diventate in seguito parte del progetto «Open Yale Courses», "Sul morire" si presenta come un raffinato esercizio intellettuale, stimolante e al tempo stesso provocatorio, divertente e tuttavia profondo. Dalla dottrina dell'anima di Platone al dualismo cartesiano, dalle riflessioni sul male della morte di Thomas Nagel agli esperimenti mentali di Robert Nozick, Kagan ripercorre il «catalogo» delle idee sulla morte e, attraverso un ininterrotto e coinvolgente sfoggio di arte maieutica, ci aiuta a liberarci di luoghi comuni e pregiudizi, accompagnandoci alla scoperta di un nuovo senso delle cose. «Possiamo essere tristi perché moriremo, ma questo sentimento dovrebbe essere compensato dalla consapevolezza di quanto siamo stati fortunati per avere avuto l'opportunità di vivere.»
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Becchi Paolo
Morte cerebrale e trapianto di organi. Nuovi studi. Nuova ediz.
br. Il volume offre un quadro aggiornato delle più recenti ricerche scientifiche sul tema della morte cerebrale e del dibattito che hanno suscitato in ambito etico, con una ricostruzione critica delle norme previste nel nostro Paese per il suo accertamento. Se si è preteso di risolvere la questione delle persone in coma apneico irreversibile semplicemente ridefinendo la morte in termini cerebrali, i test standard oggi previsti non sono compatibili con questa definizione. È quindi improrogabile una modifica delle norme vigenti alimentata da una riflessione etica e giuridica sulle condizioni che rendono leciti la sospensione delle terapie intensive e l'eventuale prelievo degli organi.
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Thao Dustin
Ancora una volta con te
ril. Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un'estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell'unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam... risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?
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Ehrlich Gretel
Il conforto della vastità
br. In seguito alla morte del compagno Gretel Ehrlich, poetessa e regista, si reca in Wyoming per girare un documentario e presto si accorge di non volersene più andare. Concepito originariamente come diario personale, Il conforto della vastità descrive la bellezza mozzafiato dell'Ovest americano e la ruvidezza delle persone che lo popolano: rancher, allevatori e cowboy che chiamano casa questi ampi orizzonti su cui lo sguardo si perde. Con una prosa lirica e un'attenzione per il dettaglio che le sono valsi paragoni con autori del calibro di Annie Dillard e Henry David Thoreau, Ehrlich ci invita a rallentare il ritmo delle nostre vite e perderci, meravigliati, nella natura selvaggia. «Vivido, aspro ed esilarante. Il Wyoming ha trovato il proprio Whitman» - Annie Dillard
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Padilla Paz
Amore, dolore e umorismo. Appunti sulla perdita e sul potere della risata
br. Far ridere è sempre stata la cifra stilistica di Paz Padilla, che negli anni è diventata una comica, un'attrice e una presentatrice molto famosa in Spagna. Ma ci sono dei momenti della vita in cui anche solo fare un accenno di sorriso pare un'impresa impossibile. In particolare, quando si perde una persona cara. E lei conosce molto bene questa sensazione perché all'inizio del 2020 ha perso sua madre e pochi mesi dopo Antonio, l'amore della sua vita, per un tumore al cervello. La scoperta della malattia è stata fulminea e straziante ma poi, grazie all'aiuto di specialisti di vari ambiti ai quali si è rivolta, l'autrice ha imparato a gestire l'accompagnamento alla morte con sincerità verso se stessa e il malato, con serenità e con tanto umorismo.
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Pistoia Maria Beatriz
Ativalè. Lettere a mio fratello
br. "Fai attenzione alle coincidenze, non sono mai dovute al caso... Ti prego di allenarti all'ascolto perché ogni volta che mi domandi aiuto, io rispondo; eppure se non dai il giusto peso alle 'coincidenze' il mio intervento sarà invano, e tu penserai di essere solo". Sono passati ormai vent'anni da quando ho scritto le lettere che ti appresterai a leggere tra poco e oggi quasi per caso le riprendo in mano. Sono state scritte a mio fratello a partire da quella notte del 10 aprile 2001. Scritte per darmi forza, per curarmi l'anima, per lasciare un ricordo di Vincent, di me, di Vincent con me e della ragazza che ero e che avrei voluto essere, diventare con lui, e ora penso a come sono diventata senza di lui, eppure sempre con lui. Lettere che ho buttato giù come uno sfogo, senza pesare le parole, senza pensare alle parole, senza averle prima ragionate. Lettere scritte per edificare un percorso solo mio, interiore, che mi aiutasse a sopportare la sua mancanza, a riempire il vuoto insopportabile e tremendo che aveva lasciato nelle nostre vite. Forse avrei potuto scrivere altro, avrei potuto scrivere diversamente ma il mio cuore si era fermato, insieme al suo. Scrivendo, ho cercato di lenire la solitudine che mi aveva avviluppato come in una spire, soffocandomi con una valanga di sofferenza. Perché scrivere è un riparare una ferita, diventa una terapia giornaliera, si lasciano scorrere sulla carta bianca i pensieri in mezzo al silenzio, alle parole, alla confusione, alla meditazione, alla musica. Le ho scritte sì, anche per ritrovarmi, perché perdendo qualcuno che si ama si perde anche un po' sé stessi.
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Gli animali. L'arte del disegno
ril. Gli animali da sempre affascinano per la loro grande vitalità. Grazie a questo pratico manuale tutti potranno imparare a catturare con la matita la loro energia e personalità. Questo volume insegna agli aspiranti artisti come abbozzare e tratteggiare con i materiali giusti, come elaborare uno studio del movimento, come lavorare con modelli o disegnare a mano libera e tanto altro. Nell'ampia sezione degli esercizi è possibile scegliere tra una grande varietà di ritratti di animali: maestosi leoni e tigri, furetti curiosi, acuti pappagalli, gracili abitanti della steppa, pesanti pachidermi o amatissimi animali come cani, gatti e cavalli ecc. Tanti consigli pratici permettono di apprendere con facilità come sviluppare la composizione, costruire i contorni e l'anatomia, rendere la tridimensionalità dei volumi, sviluppare il chiaroscuro, cogliere la somiglianza e restituire con realismo la consistenza del pelo, delle piume, delle squame. Grazie all'efficace sistema passo-dopo-passo è il libro perfetto per imparare a disegnare gli animali sia con accurato realismo, ma anche negli stili del fumetto.
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Truffa Monica
I bambini e la morte. Un approccio psicopedagogico per raccontare ed elaborare il lutto
ill., br. Da sempre il pensare alla morte ha generato inquietudine, paura. Questo è il retaggio della nostra educazione occidentale, la quale, attraverso i secoli, si è infiltrata nel pensiero comune, contribuendo a generare un atteggiamento di repulsione nei confronti della morte e dell'elaborazione del lutto. La perdita di una persona cara provoca dolore e abbattimento, gli adulti quasi sempre posseggono gli strumenti per analizzare e con il tempo metabolizzare la mancanza, ma quando tutto questo riguarda da vicino un bambino, la questione diventa molto delicata: è necessario procedere con molta attenzione e razionalità. Questo elaborato I bambini e la morte di Monica Truffa è frutto di una minuziosa ricerca e di un grande impegno, di anni di studio e di documentazione, strutturato e pensato come valido supporto per gli adulti e i bambini in difficoltà. Il testo è articolato in tre parti distinte: l'approccio filosofico iniziale pone la relazione tra essere ed universo, la seconda parte elabora, genera strategie e risposte al problema di fondo, e l'ultima sezione è dedicata ai bambini, al loro punto di vista. L'autrice, tramite collaboratori preziosi, ha potuto realizzare svariati progetti correlati alla moderna concezione della psicologia dell'età evolutiva, cercando, attraverso la narrazione, di rendere il concetto di lutto molto naturale e inserirlo nel contesto generale della deperibilità delle cose, della natura, degli animali e di tutti gli esseri viventi.
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Morley Simon
Non solo rose. Storia culturale di un fiore
ill., ril. La rosa è senza dubbio la regina dei fiori. È semplicemente ovunque, non solo nella vita quotidiana, ma anche nell'arte, nella letteratura e nella cultura pop, da quando in Medio Oriente, due millenni fa, si fece conoscere per il suo profumo e per le sue proprietà medicinali. Da allora la rosa non ha perso nulla del suo fascino, anzi, ha viaggiato nel mondo diventando uno dei fiori più adorati in tutti i Paesi. Quello che è meno chiaro è come e perché proprio lei tra tutti i fiori sia diventata così onnipresente, fonte o ornamento di tanti miti, iconografie, linguaggi simbolici: la rosa è cristiana e pagana, mistica e terrena, richiama la bellezza più pura come il presagio della sua corruzione; rappresenta l'amore romantico ma lascia intravedere il vizio e il peccato; può servire a dire la passione più sincera e la più crudele delle bugie. Il segreto della sua fortuna sta nell'essere un meme di antichissima origine, capace di viaggiare lungo le generazioni e le società; anzi, la rosa è un «potente amalgama di memi, un memeplex di grande successo che per evolversi o replicarsi si è adattato al rinnovamento degli ambienti culturali, si è dotato di difese a tutela di certi propri aspetti e nel frattempo è rimasto sempre connesso, in quanto schema significativo di informazioni, alla mente umana». Dai Sonetti di Shakespeare al rock dei Grateful Dead, dall'Inghilterra vittoriana all'alta moda francese, Simon Morley con il suo "Non solo rose" ci racconta la storia curiosa e affascinante di un fiore che, con la sua malia e la sua resistenza, ha sedotto il mondo intero, in ogni epoca e a ogni latitudine. E quando ci capiterà di guardarne una, sapremo meglio quello che abbiamo sempre intuito: una rosa non è mai solo una rosa.
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Mills Billy; Sparks Nicholas
Il bambino che imparò a colorare il buio
br. Il buio è calato sulla vita di David dopo la morte della madre e dell'amata sorella. Il bambino, sopraffatto dal dolore, sembra aver smarrito per sempre la via che porta alla felicità. Eppure, nella sua disperazione, avverte la sensazione di avere la ragazza al proprio fianco. Vuole allora provare ancora una volta ad assaporare le cose belle della propria vita e solo una persona può dargli una mano: suo padre. David lo considera un individuo molto speciale che rispetta se stesso e tutte le creature viventi, dotato di una forza magica, silenziosa: l'accettazione di sé. David ha deciso di assomigliargli. L'uomo, per aiutarlo gli offre un dono: un logoro drappo con 7 raffigurazioni che coniugano il sapere tradizionale ad antiche credenze degli Indiani... Età di lettura: da 10 anni.
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Luciani Roberto
Nic e la nonna
ill., br. Il legame speciale fra il topolino Nic e la sua Nonna e le magiche avventure che lo porteranno a scoprire che quell'amore, qualunque cosa accada, non cambierà mai. Una storia delicata e tenera, su una realtà difficile da accettare: la perdita di una persona cara. Perché l'affetto che ci lega a chi amiamo ci accompagnerà per sempre. Età di lettura: da 6 anni.
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Ferrara Antonio
Contro vento
br. La storia di Zelinda, una ragazza di sedici anni con un forte dolore interiore dovuto alla perdita improvvisa del padre, di cui si ritiene responsabile e che la costringe a vivere in un flashback di ricordi. Il senso di colpa e l'assenza di dialogo con la madre la conducono all'autolesionismo, alla prostituzione e alla droga nel disperato tentativo di cancellare il dolore. Finché qualcosa cambia e una luce illumina la sua strada buia, è il sorriso di Federico, grazie al quale scopre che è arrivato il momento di fidarsi, di affidarsi ancora a qualcuno, magari rischiando di soffrire nuovamente, ma di essere felice.
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Ness Patrick; Dowd Siobhan
Sette minuti dopo la mezzanotte
ill., ril. Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità. Età di lettura: da 12 anni.
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Barbagli Marzio
Congedarsi dal mondo. Il suicidio in Occidente e in Oriente
ill., br. Il peggiore di tutti i peccati o la massima espressione di libertà, una vendetta privata nei confronti di chi ci ha fatto torto o un'arma potente contro i nemici del proprio popolo, la difesa dell'onore di un eroe sconfitto o l'atto di fedeltà di una sposa virtuosa verso il marito defunto: sono alcuni esempi di motivazione al suicidio e dei significati attribuiti a questo gesto nel corso dei secoli da parte di uomini e donne appartenenti a culture diverse. Nel volume Barbagli ricostruisce l'andamento dei tassi di suicidio in Europa, India, Cina e Medio Oriente, componendo un grande affresco storico comparato che privilegia gli aspetti culturali e fa emergere le differenze tra Oriente e Occidente. Nel mondo occidentale il cristianesimo introduce un fortissimo vincolo etico all'"omicidio di se stessi", finché a partire dal '600 comincia a farsi strada una nuova concezione dell'individuo che via via scardina tale freno. In Asia si registra invece una pluralità di forme di suicidio che vanno dagli elaborati riti del "sati" indiano al suicidio "per far male agli altri" di cui è ricca la storia cinese. Il diffondersi in epoca moderna di forme di autoimmolazione aggressiva - dal monaco buddhista che si diede fuoco a Saigon nel 1963 alle missioni suicide di Hezbollah - segnala infine un'inedita combinazione tra elementi culturali tradizionali e nuove forme di lotta politica.
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Lonati Giada
L'ultima cosa bella. Dignità e libertà alla fine della vita
ril. Mai come oggi i successi della medicina ci consentono di accarezzare l'illusione dell'immortalità. Però, anche quando saremo guariti una, cento, mille volte, alla fine moriremo. È una cattiva notizia ma è così. Succederà a tutti noi, almeno per quel che ci è dato sapere. Perché allora la morte continua a essere il grande rimosso della nostra cultura? Se prima o poi anche l'Italia avrà una legge per cui saremo chiamati a esprimere le nostre volontà in un "testamento biologico", come potremo farlo se non siamo in grado di integrare la fine della vita nel nostro orizzonte, di riconoscerci innanzitutto parte di un'umanità mortale? Come possiamo rivendicare la libertà di prendere delle decisioni sul nostro fine vita se vogliamo ostinatamente compiere questa scelta a occhi chiusi? Giada Lonati è un medico palliativista, il suo lavoro comincia quando la medicina che guarisce è stata sconfitta, quando si dice che "non c'è più niente da fare", e invece c'è ancora moltissimo da fare. Si occupa di accompagnare persone vive (vivissime) in quell'ultimo tratto in cui tutto cambia significato e prende senso. Quel tratto in cui irrompe una consapevolezza nuova nelle nostre vite, un sapere che getterà una luce più nitida sul nostro presente, darà una dimensione diversa al nostro tempo, ci renderà più intensamente vivi. Una sapienza che l'autrice condivide in queste pagine, ricche di pienezza umana e capaci di rimetterci in relazione con noi stessi, con il nostro essere qui e ora. Perché una speranza vera è realizzabile solo nell'orizzonte del possibile. E riconoscerci mortali e transitori, lungi dall'essere soltanto una scoperta dolorosa, può aiutarci a maturare uno sguardo rivoluzionario sul mondo, ad aprire gli occhi sulla bellezza ultima del quotidiano.
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Ancelin Schützenberger Anne; Bissone Jeufroy Evelyne
Uscire dal lutto. Superare la propria tristezza e imparare di nuovo a vivere
br. La vita è fatta di cambiamenti e di perdite di ogni tipo, per i quali dobbiamo elaborare il lutto: morte, storie d'amore finite, licenziamento o pensionamento, esilio, traslochi... Spesso non abbiamo né l'energia, né la libertà di spirito, né la capacità di prendere decisioni positive e passiamo il nostro tempo a "ruminare". Superare la propria tristezza e imparare a vivere di nuovo, ritrovare la pace interiore, la serenità, dare un altro senso alla propria vita: questa è la ragion d'essere di questo libro. Per uscire dal lutto, è necessario - vitale - ridarsi la carica, lasciare la presa, perdonare, accettare la perdita. Per farlo esistono delle tecniche e tutte passano per lo stesso cammino: circondarsi di amici, concedersi qualche piacere, ricostituire una scorta di "vitamine" emozionali...
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Milan Alessandro
Un giorno lo dirò al mondo
br. Nel settembre del 1993, a Norfolk (Virginia), le acque del fiume Lafayette restituiscono il corpo senza vita della diciassettenne Sarah Wisnosky. Fin dal principio i sospetti ricadono sul fidanzato, il ventiseienne italo-americano Derek Rocco Barnabei, che, al termine di un processo indiziario durato tre settimane, è condannato a morte per violenza sessuale e omicidio. Barnabei si dichiarò innocente e vittima di un complotto. In molti si mobilitarono contro la sentenza. Intervennero esponenti politici, il Parlamento europeo - che adottò all'unanimità una risoluzione sulla pena di morte citando nel documento il caso Barnabei, definendolo controverso, e chiedendo di commutare la condanna in ergastolo -, persino papa Giovanni Paolo II si unì agli appelli. Tuttavia gli estremi tentativi di bloccare l'esecuzione non sortirono alcun effetto. La Corte suprema rigettò i ricorsi presentati e Derek Rocco Barnabei fu giustiziato in Virginia il 14 settembre 2000. Alessandro Milan, agli inizi della sua carriera in una appena nata Radio24, intervistò più volte Barnabei e collaborò a due straordinarie dirette dal braccio della morte. In queste pagine, Milan fonde la puntualità dell'inchiesta giudiziaria con il racconto autobiografico, perché la vicenda di Barnabei non è per lui solo una prova giornalistica, ma un incontro umano che lo investe e lo segna personalmente. Per vent'anni ha cercato risposte agli interrogativi e ai dubbi sulla verità di Derek, seppure nella convinzione che nessuna risposta possa giustificare la barbarie di una condanna a morte. La pena capitale «è sbagliata, sempre e comunque, anche per chi si è macchiato di un crimine efferato oltre ogni ragionevole dubbio». È soltanto una vendetta, «di Stato, ma pur sempre vendetta».
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Capone Maria Stella
Scegli di essere schifosamente felice
br. Questo è il diario di Maria Stella, la mamma di Francesca, sottratta all'affetto dei suoi cari e alla sua irrefrenabile voglia di vivere da un tumore a soli 28 anni. Coloro che muoiono, però, non sono degli assenti, sono degli invisibili e la morte, secondo il pensiero buddista, è soltanto il punto di partenza verso una prossima esistenza, non spezza i legami d'amore. Se non fosse così, la vita stessa non avrebbe alcun senso. Le persone che hanno conosciuto Francesca e le hanno voluto bene possono riconoscere i segni della sua presenza, ascoltarla attraverso il loro cuore. Lei c'era e continua a esserci, come energia pura d'amore, a dialogare e sostenere ogni giorno i suoi cari, a mandare loro dei segni, dei messaggi. Francesca è nell'aria: è profumo, essenza... e mancanza. Chi l'ha amata, i genitori, il fratello, tanti amici devono imparare a vivere senza vederla fisicamente, ma questo non equivale a dimenticarla o a smettere di amarla, perché la vita e l'amore sono più di quello che possiamo vedere con gli occhi e toccare con le mani.
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Tambone Vittoradolfo; Sacchini Dario; Cavoni Cesare D.
Eutanasia e medicina. Il rapporto tra medicina, cultura e media
br. "La liceità dell'eutanasia nella maggior parte dei casi è sostenuta da pensatori che hanno una visione dell'Uomo immanente e si riferiscono ad un'etica di stampo relativista; l'illiceità dell'eutanasia è invece propugnata da pensatori che sostengono una visione della vita umana trascendente e un'etica forte che prevede l'esistenza di principi morali assoluti. Il libro che introduco non vuole, di fronte a questo panorama, ribadire o sostenere una di queste posizioni o criticarle o rassegnarle, e la ragione è semplice: gli autori non vogliono trattare il problema della liceità o della illiceità dell'eutanasia, ma proporre e sviluppare in modo nuovo l'argomento affrontando il tema di come dovrebbe e potrebbe essere l'approccio specifico della Medicina rispetto alla richiesta eutanasica: il trattamento medico della richiesta eutanasica. È significativo che le conclusioni siano in realtà un "call for work": le opinioni presentate sono intese come una proposta per sviluppare interventi di prevenzione della richiesta eutanasica per la quale è necessario un lavoro interdisciplinare molto aperto e molto caratteristico dello spirito universitario." (dalla Introduzione di Joaquin Navarro-Valls)
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Corrente Sutera Enza
Le parole per dirlo. Gli adolescenti e la morte
brossura Il dolore cupo, le urla, i pianti e dopo il silenzio, il vuoto ma anche la rabbia o al contrario l'abbandono. E poi il filo tenue con chi resta, con la parola che aiuta a rialzarsi e a ritrovare il senso, la forza di riprovare. Storie di giovani che si dicono la morte.
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Renda Simonluca
L'invenzione della morte
ill., br. Chi ha inventato la morte? Non è così strano porsi questa domanda, perché se a ognuno di noi si chiedesse che aspetto ha la mietitrice di anime, a tutti verrebbe in mente la stessa identica risposta: il Medioevo ha plasmato quell'immagine che tutti mentalmente rievochiamo. Una rivoluzione culturale ha mutato l'iconografia della morte, ma non è l'unico cambiamento avvenuto in questo senso: anche gli spiriti dei trapassati hanno visto modificare la loro immagine e il loro campo d'azione, e persino l'aldilà è stato completamente plasmato da secoli di supposizioni e visioni. Folklore e storia si mescolano, in un percorso che vede eserciti di morti vagare nelle campagne, il leggendario Artù diventare re di un oltretomba collocato nel centro del monte Etna, mentre scheletri danzanti conducono ricchi e poveri verso la loro ultima meta.
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Kim Heegyum
Disegna 62 animali e rendili originali e divertenti. Ediz. a colori
ill., br. Sviluppate le vostre abilità nel disegno e nella creazione di personaggi seguendo le illustrazioni passo passo di questo libro. L'illustratrice e instagrammer Heegyum Kim vi accompagnerà in un viaggio spassoso per sviluppare le vostre capacità di costruzione di un personaggio mostrandovi come disegnare 62 animali e renderli originali. Nella pagina di sinistra potrete seguire i passaggi che portano dalle forme base alle caratteristiche distintive di ciascun animale. Nella pagina di destra troverete diverse opzioni speciali per differenziare l'aspetto del vostro personaggio. Potreste cambiare il punto di vista, la postura dell'animale, i suoi accessori o la sua espressione. Prendete una penna e utilizzate gli appositi spazi all'interno del libro per creare la vostra personale versione di ciascuna di queste creature. Che si tratti di un ornitorinco giocherellone, di un adorabile bradipo o di un cincillà spumeggiante, rimarrete affascinati da questa serie di animali. Fresco, moderno e con un pizzico di intelligente umorismo antropomorfico, non troverete un modo più divertente di esercitarvi nell'illustrazione e sviluppare la fantasia.
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Venturini Stefania
Fido non è più quì. Dolore e lutto per la perdita di un animale da compagnia
br. Gli animali ci insegnano a relazionarci con loro, aggiungono bellezza alle nostre esistenze amandoci e apprezzandoci senza giudicarci, donandoci grandi emozioni e compagnia, aiutandoci anche nei momenti di tristezza e difficoltà. Già Freud aveva riconosciuto come "il sentimento che proviamo per i cani è lo stesso che proviamo per i bambini", preludendo ai recenti studi scientifici che dimostrano come, tra le persone e i loro animali, si formino veri e propri legami affettivi di dedizione e fedeltà. L'autrice ci parla di questa relazione, del dolore che si prova quando i nostri animali ci lasciano per sempre e di tutti gli aspetti che sarebbe opportuno conoscere e affrontare. Il lutto per la perdita di un animale da compagnia è infatti un processo simile a quello per la perdita di una persona cara. Ma la poca possibilità di esprimere questa sofferenza, determina l'impossibilità di vivere appieno i sentimenti legati a questo lutto attraverso le modalità rituali. I limiti etici ci impediscono di considerare Fido come parte della famiglia. Questo libro è stato scritto per dare indicazioni ed aiuto concreto a chi deve affrontare il dolore per la perdita del proprio animale d'affezione.
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Sandri Fioroni Giancarla; Giannelli Lucio
Aspetti della pittura di paesaggio tra Oriente e Occidente
ill., br. Questo libro è scritto in tandem da due persone e comprende una Prima Parte in cui i primi quattro capitoli trattano la tecnica e il profondo significato del paesaggio monocromo, in inchiostro di China, tipico di un particolare periodo della Cina, nonché l'ulteriore evoluzione in Giappone del paesaggio e dei dipinti con l'inchiostro di China. La Seconda Parte riporta un excursus di grande interesse, pur con parole semplici per la tipicità di questo libro divulgativo, ma pure così particolarmente unico, profondo e bello del percorso paesaggistico dell'arte pittorica Occidentale, da sfondo funzionale diviene soggetto autonomo secondo l'evoluzione della mentalità imperante da secoli in secoli.
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Cendres Axl
La compagnia degli addii
ril. Alex, 17 anni, ha tentato di suicidarsi fermando il proprio cuore. Per questo il padre lo mette in una casa di cura che raccoglie pazienti con problemi mentali e dipendenze. Così entra a far parte del gruppetto di Suicidanti: Victor, un mix di candore e obesità, Colette, vedova agée inconsolabile e dispensatrice di pillole di cinica saggezza, e Jacopo, uomo ricchissimo per il quale tutto è solo noia intollerabile. Ultima arrivata Alice, tanto leggiadra quanto sarcastica e tagliente. I cinque, nonostante evidenti differenze e difficoltà caratteriali inconciliabili, decidono di fare un patto per evadere dalla clinica, recarsi al maniero di Jacopo e suicidarsi tutti insieme. Ma la strada (e la vita) li portano in tutt'altra direzione, un po' per ridere, un po' per amore e un po' perché forse realmente folli...
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Guardini Romano
Le cose ultime. La dottrina cristiana sulla morte, la purificazione dopo la morte, la resurrezione, il giudizio e l'eternità
brossura Le «cose ultime» sono quelle che avvengono al termine dell'esistenza umana e le conferiscono il sigillo della definitività. Nel lessico cristiano esse hanno i nomi di morte, purificazione, resurrezione, giudizio, eternità: parole fuori corso nella nostra cultura, muta sulle questioni 'ultime'. A queste parole il saggio di Guardini restituisce nitore singolare, evitando tecnicismi teologici o ingenui riferimenti materiali all'aldilà: nessuna descrizione di mondi atroci o beati, nessun uso terroristico delle realtà ultime. Piuttosto, risalta anche qui la capacità, esemplare in Guardini, di illuminare l'intelligenza e il cuore. Infatti, la sua riflessione riesce a connettere le «cose ultime» con l'esperienza storica e psicologica dell'uomo: il «non-ancora» ha un rapporto intrinseco con il «già». In ciò si riflette la visione cristiana del mondo, che intende la salvezza come il compimento di quanto nelle vicende umane germinalmente si realizza di buono, di vero, e di bello. Così, la lettura di queste pagine non suscita il senso di intimorita estraneazione normalmente evocato da tali tematiche. La sintesi di Guardini ha come cardine l'evento della resurrezione, contenuto originale della fede cristiana sulle «cose ultime»: grazie ad essa, che già conosciamo in Gesù Cristo, l'uomo entra nell'eternità di Dio: «Mai come nel messaggio cristiano si attribuisce tanta grandezza all'uomo, nessun'altra dottrina prende tanto seriamente l'uomo, e mai come per mezzo di Cristo le cose create, che esistono nella temporalità, s'innalzano con tanta risolutezza verso Dio e sono assunte in lui. E tutto questo in un modo che nulla ha del mito o della favola, ma con una serietà divina, della quale è garante il destino di Cristo». Le 'cose ultime' - nelle quali si avvera quella grande promessa che è la nostra vita - fondano così la speranza anche nel tempo dell'angustia.
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Parisini Marcus
Creature di Dio. Gli animali del bosco veneto. Ediz. illustrata
ill.
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Andros
Elogio del suicidio. La morte come scelta libera e consapevole
brossura Più che elogio del suicidio, elogio della libertà di scelta, anche di quella più estrema. Oggi nel mondo ogni 40 secondi una persona commette suicidio: circa un milione di morti all'anno. La maggior parte di queste persone è costretta da una società ipocrita a ricorrere a metodi incerti e strazianti, perché quelli per ottenere una morte rapida e indolore non sono messi a disposizione di tutti, ma tenuti nascosti e resi illegali. La società si fregia della propria mancanza di compassione negando a chi non vuole più vivere il diritto di scegliere una morte più dolce, in nome di un rispetto della vita che si traduce in sopraffazione del più debole. Non si preoccupa di quelle vite, e ben poco può per prevenire quelle morti, si preoccupa solo di rendere inaccessibili tutti i mezzi in grado di garantire un trapasso certo e sereno, rendendo le sofferenze di chi si uccide un trofeo alla propria ipocrisia. Forse è giunta l'ora di infrangere il tabù del suicidio e di accoglierlo come uno dei tanti fatti della vita.
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Ness Patrick; Dowd Siobhan
Sette minuti dopo la mezzanotte
ill., br. Il mostro si presenta a Conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che Conor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità. Età di lettura: da 12 anni.
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Animali
ill.
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Cozzi Maria Cristina
Metamorfosi del dolore. Tornare a vivere dopo la perdita di un figlio
brossura
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Rowland Joanna
La scatola dei ricordi. Ediz. illustrata
ill., ril. Quando un bambino perde qualcuno che ama ha bisogno di affetto, consolazione, amore sostegno. Ha bisogno di ricordare... Ha paura di dimenticare colui o colei che lo ha amato. Questo meraviglioso libro aiuta gli adulti ad accompagnare i bambini nel percorso di rielaborazione di un lutto. Il simbolismo di cui la storia si avvale (il palloncino che volando si perde) permette ai bambini e agli adulti di affrontare insieme il momento difficile provocato dalla perdita di amico, di un familiare o persino di un animale domestico. La scatola dei ricordi diventa lo strumento non solo fantastico, ma anche pedagogico da utilizzare per raccogliere i ricordi e superare la paura di dimenticare chi si è amato. Età di lettura: da 6 anni.
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Ricca Paolo
Dell'aldilà e dall'aldilà. Che cosa accade quando si muore?
ill., br. A quarantanni di distanza da cristiano davanti alla morte, dedicato a quello che accade di fronte alla morte a cristiani ed esseri umani in generale, il teologo Paolo Ricca affronta - anche attraverso un ampio excusus storico-teorico -, il tema ulteriore della possibile esistenza di un aldilà e di una vita futura, oltre la morte. "Ha senso parlare dell'aldilà, sapendo di non saperne nulla? Fin dall'antichità più remota sono state formulate sull'argomento molte teorie, tutte ipotetiche, alcune, forse, più plausibili, altre meno, che meritano di essere conosciute prima di venire eventualmente scartate. Il fatto incontestabile che non ci siano certezze (a prescindere, per un momento, da quelle della fede) non impedisce di ritenere che qualcosa, pur non essendo certo, sia possibile, a cominciare dalla possibilità che esista un aldilà, nel senso di una vita oltre la morte. Non ci sono prove che un aldilà o la vita oltre la morte esistano, ma neppure che non esistano. L'aldilà non è certo, ma è possibile." (Paolo Ricca)
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Haines Jean
Suggestivi fiori ad acquarello. Dipinti con energia e vitalità
ill., br. Jean Haines è un'artista, insegnante e autrice. In questo libro, il suo sesto, esplora i soggetti che più ama: i fiori. Traendo ispirazione dal suo meraviglioso giardino nella campagna inglese, Jean vi conduce in un viaggio artistico per creare splendide opere e condivide con voi la gioia che si prova grazie alla semplice azione di dipingere fiori. In questo libro Jean spiega con passione ed entusiasmo come rendere meno rigido il vostro stile pittorico e includere nei vostri dipinti i dettagli sufficienti a ritrarre l'essenza dei fiori, facendoli vivere sulla carta e infondendo loro vitalità ed energia. Condivide tutto sui materiali e le tecniche da lei usate, fornisce una grande quantità di suggerimenti e consigli da esperta e vi guida passo passo attraverso numerosi studi e progetti. In tutto il libro ci sono tanti dipinti di Jean di una varietà di fiori, che forniscono ispirazione ad artisti di tutti i livelli.
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Elliott Rebecca
Mi manca Tommy. Ediz. illustrata
ill. Tommy, il gatto di Nino, era il migliore gatto del mondo. Ora non c'e? più, e Nino soffre terribilmente la sua mancanza. Ma da poco Nino ha conosciuto un gatto strampalato di nome Rocky... Un racconto sui gatti e su come superare il dolore per la perdita di un amico a quattro zampe. Età di lettura: da 5 anni.
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Salvatori Simone; Soellner M. (cur.)
Morgue ensemble. Ediz. italiana e inglese
ill., ril. "Non sono riuscito a superare la malinconia suprema che le immagini di questo volume trasmettono, ma non ho potuto non considerare la grazia alla fine dell'orrore. Questa sofisticatezza doveva essere raccontata e tramandata senza la solennità cattedratica e pedantesca, religiosa o laica, che accompagna il "fine vita". Lo strumento usato per la narrazione (la fotocamera di un cellulare), ci viene in contro, azzerando qualsiasi compiacimento estetico, restituendo una realtà gelida, bagnata dalla luce del neon, catturata in desolanti sotterranei oppure in case private in cui regna un disfacimento completo. Si percepisce l'urgenza interiore dell'autore che scatta come se quella fosse un'indagine personale, una ricerca dell'assoluto compiuta di nascosto, senza farsi vedere, senza perdere la tenerezza." (Marco Soellner)
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Fagioli Massimo
Conoscenza dell'istinto di morte. Lezioni 2012
br. Come nasce, come viene lo stimolo della luce, la reazione della sostanza cerebrale è... il mondo non esiste... Corrispondentemente, se fa - ecco le parole, che non sono certamente linguaggio imparato! - di ciò che è ciò che non è, non sarà che farà anche di ciò che non è più ciò che è? Come? Rifacendo un corpo? No. Con la memoria dell'esperienza avuta quando aveva la sensibilità, il sentire del contatto della pelle con il liquido amniotico: quindi c'è un altro. Poi questo liquido amniotico diventa altro essere umano.
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Herbert Susan
GattoLavori. Un compendio di gatti acculturati. Ediz. illustrata
ill., br. Che siate amanti dei gatti o patiti di arte, il volume riscopre i capolavori della pittura e del cinema attraverso gli acquerelli di Susan Herbert. Dai film culto di Hollywood alle più delicate tele impressioniste, passando per la "Felina dall'orecchino di perla", i gatti rubano la scena ai grandi classici.
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Boncinelli Edoardo
Io e lei
br. Occuparci della nostra nascita per noi è impossibile, il prima ci è sconosciuto. Ma di certo, da vivi, possiamo riflettere sulla nostra morte, anche se il poi ci è ignoto. Edoardo Boncinelli racconta di avere avuto consapevolezza della morte a cinque anni, mentre a Bologna nell'immediato dopoguerra, ospite di un centro profughi allestito alla meglio in una caserma, parlava con la mamma di persone che non c'erano più. Di colpo si rese conto che anche i nonni erano destinati ad andarsene, e pianse. Da allora la morte per lui è diventata un concetto acquisito, ma non angosciante. E proprio questo gli ha facilitato l'intensa meditazione che ci regala in questo libro. Da scienziato e pensatore profondamente libero e onesto qual è, Boncinelli ne indaga tutti gli aspetti e le possibili interpretazioni con una serenità di animo e una acutezza di analisi che restituiscono a questo evento la sua naturalità, privandolo delle sovrastrutture negative. Discute con argomentazioni lucide e stringenti le consolazioni della religione, dai miti delle origini al paradiso cristiano, alle credenze più diffuse. Esamina con passione e generosità divulgativa le risorse della scienza, fino a metterci a parte delle ultime ricerche della genetica e della biologia. Infine affronta l'autentico mistero dell'universo, la coscienza, nostra assoluta unicità, sintetizzando così il suo sentimento: «Verrà la morte e non chiuderò i miei occhi».
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Mannix Kathryn
La notte non fa paura. Riflessioni sulla morte come parte della vita
br. «Il mio scopo è reclamare uno spazio pubblico alla morte: è importante che tutti ne possano parlare apertamente. Il mio mezzo sono le storie, storie di persone che potrebbero essere vostri amici, fratelli, genitori e figli. Storie di persone che riescono ad amare e vivere intensamente la vita che stanno per abbandonare non perché sono persone eccezionali, ma perché è così che si comportano gli umani». In quest'opera, Kathryn Mannix, medico e pioniere della medicina palliativa, esplora il tabù più grande della nostra società: la morte. Attraverso alcune storie indimenticabili riesce a trasmettere un messaggio importante a chi ancora vive, rispondendo con onestà a tutte le nostre domande sulla fine. «La notte non fa paura» è un libro per tutti noi, che racconta di come la morte non debba necessariamente essere dolorosa e terrificante, se viene affrontata con la consapevolezza della verità.
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Nuvoli Felice
Morte e vita
brossura
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Mundy Linus
Perché non c'è più? Un libro per spiegare la morte. Ediz. illustrata
ill., br. Per i bambini può diventare un momento molto difficile quando si trovano ad affrontare la perdita di una persona che amano. Per loro è difficile comprendere il significato della morte. Perché accade? Dove è andata la persona che è morta? Tornerà di nuovo? Chi si prenderà cura di me adesso? Sono questi i tristi interrogativi che un bambino si pone, anche se non li esprime a voce. Questo libretto offre un pratico aiuto per comprendere i loro sentimenti quando vivono un lutto e per rassicurarli che questo tempo verrà superato e potranno tornare a sorridere. Età di lettura: da 4 anni.
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Lack H. Walter
A garden Eden. Masterpieces of botanical illustration. Ediz. italiana, inglese e spagnola
ill., ril. L'arte dell'illustrazione botanica, orientata da sempre sia alla conoscenza sia al diletto, richiede non solo una meticolosa maestria, ma anche una rigorosa competenza scientifica. Questa riedizione del classico Taschen aggiunge numerose immagini alla già ricca selezione di opere straordinarie conservate presso la Biblioteca Nazionale di Vienna, celebrando la tradizione e i migliori talenti di questa forma d'arte. Da manoscritti bizantini fino ai capolavori del XX secolo, tra peonie, calle e crisantemi, queste raffinate opere colpiscono per la loro accuratezza ed eleganza. Che si tratti di foglie sinuose, frutta riprodotta con estrema precisione o splendide rappresentazioni variopinte, questo volume rende omaggio a un'arte delicata e precisa, oggi tanto più rilevante alla luce della crescente consapevolezza ambientale ed ecologica che ribadisce con forza la fondamentale importanza del mondo vegetale.
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Vernant Jean-Pierre; Regazzoni S. (cur.)
La morte eroica nell'antica Grecia
br. «E quando si gioca a "tutto o niente", c'è da stare sicuri che, un giorno o l'altro, si muore, perché nessun uomo è immortale, nemmeno Achille. Colui che vive la vita, e la sua persona, in questo modo che consiste nel porre tutto in gioco, tutto se stesso, al fine di mostrarsi, di dimostrarsi, di provare a se stesso che è veramente un uomo senza compromessi, senza codardia, allora questi è sicuro di morire giovane. E non è, questa morte, una morte come le altre. Come c'è un onore eroico che non è l'onore ordinario, c'è una morte eroica in battaglia che non è una morte ordinaria».
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Achilli Felice
Le infradito blu
br. È possibile che la morte di un ragazzo di undici anni rinnovi la vita e la speranza di tante persone? Il libro racconta il cammino di lacerante ferita e di grazia seguito alla morte improvvisa, in un incidente stradale, di Andrea, il figlio più piccolo dell'autore: travolto da un camion mentre si trovava con la sua bicicletta, ricevuta in dono appena due giorni prima, su una pista ciclabile vicino a casa. Una testimonianza raccontata in modo scarno ed essenziale, a partire da una domanda bruciante: «Lo rivedremo?». C'è qualcuno che rende ragionevole sperare quello che il nostro cuore desidera di più? Questi interrogativi hanno trovato risposta nei volti incontrati e in fatti accaduti fin dal giorno della morte di Andrea, così sorprendenti da rendere credibile la frase pronunciata da un amico poche ore dopo l'incidente: "Sembra la fine di tutto, e invece è l'inizio di una vita nuova per lui e per voi". Un libro pieno di certezza e di speranza.
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Debus Michael; Kacer Gundhild
Sulla morte, i funerali e i defunti. Domande relative alle esequie
br. La Società Antroposofica di Stoccarda aveva chiesto a Gundhild Ka?er e a Michael Debus di dedicare una serie di conferenze ai temi della morte, dei funerali e dei defunti. L'eco che hanno trovato queste conferenze e il desiderio, suscitato nei lettori, di poter disporre di una versione scritta, mostrano quanto sia oggi più che mai sentito e necessario un approfondimento di questi argomenti. Siamo grati ai due conferenzieri per essersi dimostrati disposti a rivedere le loro relazioni e a proporne una versione scritta. Intendimento di questi testi è quello di fornire un primo orientamento nel caso di un decesso, descrivere come ha proceduto Rudolf Steiner e, infine, offrire le conoscenze nate da una collaborazione tra la Comunità dei Cristiani e la Società Antroposofica, conoscenze che per ogni antroposofo sono necessarie e meritevoli di interesse.
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Boros Amedeo
Addomesticare la morte. Politiche e pratiche culturali nella ricerca antropologica
br. Il volume affronta, dal punto di vista antropologico-culturale, quattro temi di ricerca che ruotano intorno alla morte. Il primo riguarda, da un lato, lo smarrimento di fronte all'angoscia di morte legata alla pandemia del 2020 e, dall'altro, la mappa culturale fornita dai miti fondativi, per riorientare quell'angoscia. Il secondo concerne il gioco politico-sociale intorno ai funerali, negati o concessi, di personalità ungheresi e le relative cerimonie riabilitative di risepoltura. Il terzo ruota intorno agli effetti del revival culturale della "vendetta di sangue" in Albania. Infine lo studio, più tradizionale, di un particolare sistema funerario calvinista, attivo in un'area rurale e periferica dell'Ungheria nord-orientale, legato a dei particolari simboli tombali detti fejfák "a forma di barca".
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Sanz Marta
La vita segreta dei gatti
ill., ril. Chi può dire di conoscere davvero i gatti? Vi sarete certo chiesti cosa pensano quando sembrano meditare lungamente immobili oppure cosa intendono comunicare fissandoci con occhi intensi e impenetrabili. I gatti sono al di là delle apparenze. Mentre dormono, e persino quando sognano a occhi aperti, vivono altre vite. Sono i sovrani assoluti di un mondo popolato da indecifrabili fantasmagorie e inaccessibile a noi mortali. In questo regno fluttuante, essi amano e odiano. Cambiano stato fisico e passeggiano impercettibili e ridenti davanti a noi. Consci della propria immortalità, giocano con la vita e la morte. Sono i padroni della nostra casa. E della nostra anima. A questo universo imperscrutabile tentano di avvicinarsi Ana Juan e Marta Sanz, ciascuna esplorando le possibilità della propria arte e creando un affascinante dialogo tra poesia e illustrazione. Nei 14 capitoli che compongono l'opera, i gatti diventano emblematici di sentimenti e stati d'animo quali amicizia, amore, rabbia, odio, sensualità. I ritratti di Ana Juan ne colgono ora il lato buffo e tenero, ora quello più misterioso e inquietante mostrandoli perlopiù come creature soprannaturali o apparizioni oniriche. Nelle immagini predominano gli accesi toni caldi della passione, dell'amore, della rabbia e il nero della notte e del mistero. Se i gatti sono i protagonisti assoluti delle illustrazioni, le poesie di Marta Sanz tendono a indagare le molteplici sfaccettature del rapporto tra questi e gli umani, spostando continuamente il punto di vista tra gli uni e gli altri e mettendo in luce di volta in volta le ambiguità, la tenerezza, la sopraffazione e il rispecchiamento che tale rapporto caratterizzano. Un'opera per tutti gli amanti dei gatti (e chi non lo è?), un connubio tra illustrazione e letteratura.
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