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Rustici Fiorella
Morte e dintorni. Consigli pratici per evolversi, prima, durante e dopo l'ora X
ill., br. Grazie all'esperienza di premorte che ha vissuto, e a decenni di lavoro con le persone, l'autrice dà consigli su come aiutare chi sta per morire, in modo che possa compiere, nel tempo di vita che gli resta, le azioni giuste per ricaricarsi energeticamente e acquistare serenità e pace con la propria coscienza. Il libro spiega come superare un lutto e l'importanza di non piangere il nostro caro troppo a lungo per non danneggiare la sua anima con il nostro dolore. Introduce conoscenze utili su come le energie presenti nei cimiteri danneggiano il nostro corpo e la nostra coscienza, avanzando anche indicazioni pratiche per ripulirci dalle energie della morte quando entriamo in contatto con esse. Accompagna il lettore nell'osservazione di come funzionano la mente genetica e la trasmigrazione delle memorie di chi muore nella mente dei suoi discendenti. Insegna che cosa dire alla persona che morirà, e poi alla sua anima appena uscita dal corpo; descrive, infine, quello che accade alla persona e alla sua anima, o forma astrale, prima, durante e dopo la morte del corpo, quando le parti di anima positive ed evolute spiritualmente, attraverso il tunnel di luce, incontrano gli esseri che le conducono ai mondi superiori, mentre le parti di anima collegate alla mente inferiore animale e demoniaca attraversano il tunnel delle tenebre e le dimensioni inferiori.
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Insolera Italo; Gramiccia A. (cur.)
Saper vedere l'ambiente. Ediz. illustrata
ill., br. Invece che "Saper vedere l'ambiente" questo libro potrebbe intitolarsi "Saper vedere come ambiente" cose e fatti che si possono vedere con altre ottiche. E possono essere cose e fatti realmente esistenti: monti, laghi, fiumi, alberi, case. O possono essere cose e fatti realizzati dall'attività degli uomini sotto forma di pittura, letteratura, musica. Vedere diventa allora un mezzo, uno strumento per conoscere in quelle cose, in quei fatti, le presenze di quella cultura che oggi chiamiamo "ambiente" L'ambiente, naturale, costruito, dipinto, descritto, o semplicemente vissuto, ha un riferimento "sociale" che, comunque lo si voglia interpretare o studiare, ne è alla base: può essere riferito a un solo individuo, a un momento storico, a una collettività, a un modo di vita; può essere l'ambiente interno o quello esterno. L'approccio proposto in questo libro è di usare lo strumento del vedere sulla base di una tesi riassumibile in: l'ambiente si vede. Bisogna perciò "saperlo" vedere, studiare come lo hanno visto alcuni maestri del "vedere" in varie epoche e luoghi, aggiungere altri casi o addirittura sceglierne diversi da quelli qui proposti che vogliono indicare come imparare a vedere l'ambiente può essere un lavoro libero e appassionante.
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Rose Seraphim
L'anima dopo la morte. Esperienze contemporanee alla luce dell'insegnamento ortodosso
br.
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Germinario Mario
La pena di morte
brossura
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Vissani Anna Maria; Piccotti Mariano
L'ultimo viaggio... in punta di piedi. Meditazione, preghiera e testimonianza di fronte al mistero della morte
ill., br. Un sussidio per riflettere e pregare in occasione della morte delle persone care. Quando una persona a noi legata da affetto, ma anche semplicemente dalla fede, conclude la sua esistenza terrena, può nascere la preghiera. Questo libretto la vuol sostenere. L'ultimo viaggio, dalla vita terrena alla vita eterna è sempre un distacco, sempre uno strappo. Il libro introduce il credente alla meditazione sul senso profondo della morte, aiuta ad aprire le pagine più belle della Bibbia sul senso del morire in Cristo. La preghiera di alcuni Salmi, insieme ad altre invocazioni della tradizione cristiana, aiuta amettersi in comunione con chi, entrato nella morte, attende l'offerta della nostra preghiera. Alcune testimonianze di uomini e donne, che hanno vissuto con consapevolezza l'ultimo viaggio della vita, ci aprono all'attesa e offrono la certezza che il Signore Gesù ci accompagna in questo misterioso viaggio al Cielo. Ogni esperienza profonda di vita va vissuta "in punta di piedi"; è l'atteggiamento fondamentale davanti a questo "mistero" dell'esistenza umana. È rispetto, silenzio, preghiera, che è il contrario della chiacchiera e della superficialità.
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Hermann Inger
Parlare della morte con i bambini
ill., br. Come posso spiegare a un bambino la morte quando muore una persona cara a lui vicina? Come posso accompagnare un bambino o un ragazzo nel lutto per la perdita di un fratello o di un genitore? Come posso parlare con bambini o ragazzi malati terminali? Sulla base di innumerevoli esempi ed esperienze, Inger Hermann richiama l'attenzione sulla situazione vissuta da chi ne è coinvolto. Ciò che le sta più a cuore non sono tanto le risposte concrete e le spiegazioni, quanto un particolare appello a dialogare con i bambini, a donare loro attenzione e a stare loro accanto nei momenti difficili.
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Sideri Licia
Al di là del bosco. Ediz. illustrata
ill., br. Dall'al di qua all'al di là c'è un buio bosco da attraversare. Si tratta di un bosco pieno di domande, e spesso di timori, che i bambini vivono di fronte a un passaggio così misterioso come quello dalla vita alla morte. Questa delicata storia lascia la risposta a un saggio, tenero pettirosso che accompagna la dolce bambina dalle lunghe trecce verso il luogo in cui splende l'amore più grande. La bimba attraversa un meraviglioso arcobaleno e scopre che la vita "al di là" non può mai finire. È un'immagine gioiosa e piena di speranza che può raccontare al cuore di ogni bambino ciò che nessuna parola potrebbe mai spiegare con altrettanti calore e serenità.
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Animali
ill.
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La Venezia dei Grubacs. Ediz. illustrata
ill.
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Tausch Daniela; Bickel Lis; Gerbino C. (cur.)
Quando i bambini fanno domande sulla morte. Una guida per bambini, genitori ed educatori
br. Parlare - ascoltare -confortare. I bambini fanno fatica ad accettare quello che non si può spiegare e a farlo entrare nel proprio mondo. in questo libro due autrici di grande esperienza aiuteranno bambini, genitori ed educatori, con delicatezza e partecipazione emotiva, a comprendere e ad accettare che la morte e il morire sono parte integrante della vita. Genitori ed educatori potranno capire come accompagnare, confortare e incoraggiare i bambini nelle loro esperienze di dolore e di lutto. Il libro può essere utilizzato nelle scuole e nei centri di consulenza, e contiene una parte interattiva dedicata ai bambini.
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Dion Fortune
Il libro dei morti
br. In questa guida metafisica e mistica alla comprensione e accettazione delle fasi che accompagnano la morte, l'autrice svela alcuni antichi Misteri esoterici occidentali. Fortune spiega come affrontare la morte, aiutando a rimuovere la paura dell'ignoto e della separazione, e offre consigli su cosa possono fare i vivi per chi sta per trapassare. "È la promessa dei Misteri ai loro iniziati che possano attraversare i Cancelli della morte in piena coscienza ed essere accolti dal Grande Iniziatore; è anche il privilegio dei confratelli che accompagnano l'iniziato nel suo ultimo viaggio che anch'essi possano giungere alla soglia e guardare nell'aldilà, e vedere da soli il sentiero che percorreranno quando giungerà la loro ora".
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Weirauch Wolfgang
Ritorno alla vita. Esperienze in prossimità della soglia
br.
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Besant Annie; Leadbeater Charles W.; Girardi B. (cur.); Sempi E. (cur.); Calvi P. (cur.)
Cenni sulla morte
brossura
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Parisini Marcus
L'anima del lupo. Ediz. illustrata
ill., br. Perché un libro sul lupo? Il primo motivo perché rispecchia il sentimento di entusiasmo e affetto di migliaia di persone nel mondo, le quali hanno determinato un "miracoloso" cambiamento di mentalità, tutto in questi ultimi decenni, dopo millenni di odio isterico e leggendarie fantasie popolari. Il secondo per la perseveranza dimostrata in 200.000 anni di esistenza, e in particolar modo per essere sopravvissuto allo sconvolgimento del suo universo in questi due ultimi secoli, dove il suo antico rivale, l'essere umano, è riuscito da solo a provocare l'estinzione di migliaia di specie viventi e a distruggere milioni di ettari di foreste.
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Prevedello Arianna
La grazia di rialzarsi. Quindici parole per rinascere dal dolore
brossura È possibile superare lo strazio, l'annientamento che lascia la scomparsa di chi si ama? Queste pagine cercano il soffio della vita - che in qualche modo è chiamata a "rinascere" dalla morte - attraverso alcune parole chiave, da #Lacrime a #Fotografie, da #Solitudine a #Sogni. Traccia di lavoro, rosa di domande a cui ciascuno potrà dare la sua risposta, ogni riflessione si chiude con una preghiera audace e postmoderna, un "salmo del cinema" che nasce dalla visione delle pellicole dei più grandi (da Almodóvar a Wenders, da Olmi a Moretti) che hanno avuto come tema la perdita.
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Enrica DB
Un sogno al bisogno. Ediz. illustrata
ill. Come nascono gli angeli? Ogni bambino vorrebbe avere accanto a se un angelo custode a vegliare su di lui. Sapere che questo può accadere in uno dei momenti più duri della vita, quando per esempio viene a mancare una persona cara, può consolarlo durante l'elaborazione del lutto ed anche incoraggiarlo a una visione ottimista della realtà. La piccola Chicca sa che l'adorata nonna Gisella non è affatto "scomparsa", ma continua a vivere accanto a lei e nei cuori di chi le ha voluto bene. Sa bene che ci sono cose che non si possono vedere, eppure esistono eccome. E la nonna è proprio accanto a lei, non la vede, è vero, ma ha la sensazione di sentirne il profumo.
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Zerbini Erika
Questione di biglie
brossura Cosa comporta perdere un bambino durante la sua attesa? Solitamente ci si limita a pronunciare a denti stretti: "L'ho perso", l'interlocutore si ammutolisce, abbassa lo sguardo e, se non ci travolge con commenti inopportuni, dopo un rapido "Mi dispiace", cambia discorso. Resta la sensazione che si parli unicamente di un incidente di percorso, qualcosa di poco conto che deve essere accantonato frettolosamente per andare avanti, perché un figlio è tale solo se nasce vivo, altrimenti non si sa bene cosa sia. La realtà è che dietro la perdita di un figlio, il suo aborto, c'è un insieme di gesti gravosi che devono essere compiuti per forza. Quindi ci sono emozioni da affrontare che costringono a prendere decisioni sofferte, a meno che non siano gli altri (gli addetti ai lavori della medicina) ad arrogarsi il diritto di decidere per noi. Infine ci sono domande, molte domande che vorrebbero risposte, ma di sovente le risposte non ci sono o non si trovano.
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Montanari Eva
Da quando è arrivato Lallo. Ediz. illustrata
ill., br. Un libro che affronta il difficile tema della malattia oncologica. Attraverso la fgura di Lallo, clandestino intrufolato nel corpo di un lupetto, il protagonista intesse un profondo dialogo. Lallo è la necessaria identità dell'incomprensibile, sede di traslate paure, nemico e compagno al tempo stesso. Il piccolo protagonista non si chiede per quale ragione Lallo sia arrivato ma perché non voglia andarsene via, opponendo a questa domanda senza una precisa risposta, tutte le energie positive del bambino, qui rappresentato come un piccolo lupo. Sentimenti, sensazioni e paure comuni a ognuno di noi. Un testo delicato, accompagnato da sorprendenti illustrazioni. Età di lettura: da 5 anni.
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Martinez Pablo
Inseguendo l'arcobaleno. Oltre il dolore, il lutto e le separazioni
brossura Questo libro guarda al lutto e all'abbandono (nei casi di divorzio) attraverso gli occhi di uno psichiatra e attraverso il ricordo di coloro che hanno sperimentato queste forme di perdita. Esso contiene un insieme di informazioni, interviste e consigli pratici che cercano di rispondere alla domanda: che cos'e il lutto? Come agisce emotivamente, fisicamente, mentalmente e spiritualmente su coloro che ne fanno esperienza? Come vengono elaborati il lutto e la separazione? Quando, queste elaborazioni, divengono preoccupanti e patologiche? Le risposte non si limitano a passare in rassegna le conclusioni della ricerca psichiatrica ma osano andare oltre accennando al ruolo che la fede in Gesù Cristo può avere in queste condizioni.
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Gold E. J.
Libro americano dei morti. Guida all'arte del morire per l'uomo occidentale
ill., br. Quest'opera di E.J. Gold porta l'insegnamento intramontabile del Bardo tibetano nel linguaggio e nella cultura occidentale contemporanei. Con i contributi di Claudio Naranjo, John Lilly e Salvatore Brizzi, questo libro è uno strumento fondamentale per fornire un servizio spirituale al morente, sostituendo il lutto e l'afflizione per il passaggio del defunto. La pratica, totalmente aconfessionale, è molto semplice: si tratta di un programma di 49 giorni di letture lunghe tra i 10 e i 20 minuti. Il libro è stato costantemente ripubblicato in America dal 1974 in varie edizioni, utilizzato in corsi universitari sulla morte e sul morire e adottato in ospizi e ospedali di tutto il mondo.
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Gold E. J.
La grande avventura. Discorsi sul vivere e sul morire
ill., br. "La grande avventura" è un libro fatto di riflessioni vivaci, sessioni di domande e risposte, colloqui e dibattiti, e rappresenta una guida alla comprensione del bestseller "Libro americano dei morti" (Spazio Interiore 2013). Grazie a un approccio pratico e diretto e all'originale prospettiva di Gold sulla morte, sul morire e sull'integrazione del trapasso nella vita cosciente, questo libro offre al lettore delle visioni acute e divergenti, pur mantenendosi all'interno del pensiero occidentale contemporaneo. La grande avventura affronta i temi centrali dell'esistenza umana in modo compassionevole e non-sentimentale, tentando una comprensione sincera del grande viaggio che ogni essere umano si impegna a compiere.
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Carnavas Peter
Piccole cose così importanti. Ediz. illustrata
ill., ril. Una tazza rotta, un cappello sgualcito e un vecchio spartito sono piccole cose... A volte però se ci fanno pensare a una persona importante possono essere tutto! Non bisogna dimenticare... il ricordo ci rende persone migliori. Età di lettura: da 4 anni.
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Onofri Antonio; La Rosa Cecilia
Il lutto. Psicoterapia cognitivo-evoluzionista e EMDR
brossura Questo libro affronta il tema dei lutti reali, non simbolici. Quindi, del lutto inteso come esperienza soggettiva della perdita per la morte di una persona alla quale si è profondamente legati. È nel lutto che sembra trovarsi la più piena conferma di quella dimensione relazionale che fonda la natura umana. È il lutto a sottolineare da un lato quanto l'esistenza umana sia intersoggettiva, dall'altro a mettere in luce quanto - una volta formatisi - i legami davvero significativi e importanti della nostra vita possano in fondo solo trasformarsi, ma mai finire nel nulla. Nemmeno con la morte. In queste pagine gli studenti di psicologia, gli psichiatri e gli psicoterapeuti, ma anche gli infermieri, gli assistenti sociali, gli insegnanti, i ricercatori che operano nel campo della psicotraumatologia e della psicologia clinica più in generale, troveranno un manuale di consultazione e, soprattutto, uno strumento di riflessione e di intervento clinico sul tema del lutto, inclusi scale di valutazione, criteri diagnostici, protocolli di intervento.
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Finali Paola
Dolomiti. Dalla fotografia macro al paesaggio-Dolomites. From macro photography to landscape. Ediz. bilingue
ill., ril. Scatti di panorami e di piccoli dettagli si uniscono e ci ricordano la perfezione e la potenza della natura, immersi nel suo silenzio. Si tratta di una bellezza semplice che diventa straordinaria, con colori e forme che ci riportano a un puro piacere: afferrare il bello che la natura ci offre. "In ogni passeggiata nella natura l'uomo riceve molto di più di ciò che cerca." John Muir
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Mendia F. (cur.)
Il gusto di raccontare nei dipinti, sulle tavole e nelle cucine. Vol. 1: Crostacei, pesci, molluschi e frutti di mare
ill.
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Sisto Davide
La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell'epoca della cultura digitale
br. La morte non esiste più. Allo stesso tempo, però, viviamo costantemente circondati dai morti. Relegata lontano dalla nostra quotidianità, medicalizzata, espunta dalle nostre vite, l'esperienza del morire vive oggi una situazione paradossale, quando le immagini e le parole dei cari estinti tornano e irrompono all'improvviso dagli schermi dei nostri telefoni. Moriamo, ma continuiamo a esistere nella presenza ineliminabile della nostra passata vita online. Social network, chat, siti web costituiscono insieme, ad oggi, il più grande cimitero del mondo. Il territorio esplorato dalla fantascienza, dalla fiction e, recentemente, da una delle serie più perturbanti che mette al centro della sua riflessione il rapporto tra uomo e tecnologia, Black Minor, sembra superato dalle nuove intelligenze artificiali. Sono già disponibili bot con cui dialogare e capaci di interpretare i nostri stati d'animo per poi sostituirsi a noi quando saremo trapassati, e continuare a parlare con ì nostri cari; il profilo Facebook che consultiamo compulsivamente più volte al giorno, quando mancheremo, diventerà una vera e propria lapide virtuale, e i nostri amici potranno continuare a farci gli auguri ogni anno nell'aldilà. E ancora, il web è diventata la più grande piazza pubblica per celebrare il ricordo o condividere anche l'esperienza privata del lutto. Insieme piangiamo i nostri cari, insieme ricordiamo i nostri beniamini. Insieme, in un futuro prossimo, vivremo una seconda vita nella realtà virtuale. Davide Sisto, giovane filosofo che da lungo tempo ha consacrato i suoi studi alla relazione tra morte e cultura digitale, per la prima volta mette insieme un discorso interpretativo che ha al centro il rapporto nuovo della nostra società con la morte indotto dall'avanzamento tecnologico. La morte si fa social è il migliore esempio di umanesimo capace di confrontarsi con l'era digitale. L'uomo ha sempre pensato la morte. Oggi più che mai, il digitale offre un'opportunità per ripensare la morte in una prospettiva rivoluzionata.
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Causa Stefano
La parola alle cose. Sentieri e scritture della natura morta (1922-1972)
ill., br. "Se intorno alla metà del secolo scorso si è ripreso ad affrontare la pittura di natura morta con adesione meticolosa e, spesso, appassionata, non si può dire altrettanto per le lingue adibite a questo tema di gradimento universale e, insieme, di così ardua decifrazione. Il nostro esame di alcune scritture, prevalentemente moderne, sulla pittura di genere dal '600 al '900, nasce da quest'assunto; oltreché da vari pretesti. Uno è stato metter mano a uno spicchio della biblioteca di un conoscitore come Raffaello Causa (1923-1984)" (Stefano Causa). Di Raffaello Causa viene riproposto in chiusura il saggio "La natura morta a Napoli nel Sei e nel Settecento" pubblicato nel 1972 per la "Storia di Napoli".
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Moncada Raimondo
Ti tocca anche se ti tocchi
brossura La morte è 'raccontata' con genialità e in ogni suo aspetto in questo libro che è il più comico degli ultimi dieci anni, che al solo ripensarlo ti fa ridere; anche quando vorresti resistere, anche quando 'dovresti' resistere. Ai familiari di un defunto senza arti superiori non dire mai: - Dava una mano a tutti. - Ci accoglieva a braccia aperte. - Non se ne stava mai con le mani in mano. Ai familiari di un morto per diabete non dire mai: - Vita amara! - Ci mancherà la sua dolcezza. - Aveva per tutti parole dolci. Ai familiari straziati, durante la visita di condoglianze non dire mai: - Come va?
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Santoro Roberto
Quello che succede dopo la morte. Mistero svelato
brossura "Questo libro contiene un mistero rivelato, molto ricercato dagli uomini attraverso la scienza e attraverso tanti casi di premorte; nella Bibbia era già da tempo tutto scritto, ma non si riusciva a vedere a motivo di poco interessamento e di tanta incredulità. Sono certo che dopo aver letto questo libro vi convincerete che la Bibbia è il vero libro di Dio che rivela ogni mistero." (L'autore)
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Morris Desmond
I gatti nell'arte
ill., ril. Il gatto - la più elegante, cocciuta e scaltra delle creature - è stato un soggetto prediletto da artisti di ogni cultura ed epoca, fin dalla notte dei tempi. La spettacolare incisione rupestre realizzata in Libia settemila anni fa è forse la più antica testimonianza di una zuffa tra felini, da cui prende avvio una lunga e ininterrotta tradizione visiva. Una profusione di immagini cui non sempre corrisponde un sentimento univoco verso il gatto che, se oggi è fra gli animali domestici più venerati, nei secoli è stato spesso vittima di odio e persecuzione. Da animale sacro nell'antico Egitto a deterrente contro i roditori nella civiltà babilonese, alleato dell'uomo contro gli aspidi dal morso letale, apprezzato per la tecnica venatoria e immortalato come valido compagno di caccia, il gatto si affranca via via dalle attività pratiche diventando l'indolente amico dell'uomo, che gli spalanca le porte della propria casa. La convivenza però non dura a lungo e la sua fortuna conoscerà ancora alti e bassi. Tanto che sul finire del Medioevo prevale l'immagine di malefico sodale del demonio, sprezzo che coincide con il ruolo sinistro cui è relegato nei dipinti. Quasi mai protagonista nelle tele dei grandi maestri ma mero accessorio raggomitolato ai piedi di una figura femminile, bisognerà attendere il sentimentalismo vittoriano perché torni in auge e un radicale cambio di status lo faccia ritrarre, insieme ai suoi compari, in intimistiche scene famigliari. È questo il periodo più propizio per essere gatto, un'età dell'oro sia per l'amorevole relazione con il compagno umano sia per il ruolo centrale che conquista nell'opera d'arte, dove finalmente la fa da padrone. Sensibile a ogni sfumatura felina, il più grande zoologo dei nostri tempi ci racconta la storia dell'arte attraverso la lente degli artisti gattofili. Simbolo di violenza spietata per Pablo Picasso che lo rappresenta in veste di predatore feroce, emblema supremo della sessualità femminile in Balthus, soggetto molto popolare tra vignettisti satirici e caricaturisti fino a diventare volano di denuncia politica con Banksy, il gatto è un'inesauribile fonte per esplorazioni visive e voli pindarici.
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Salvador Ottavia; Denunzio Fabrizio
Morti senza sepoltura. Tra processi migratori e narrativa neocloniale
ill., br. "Migranti economici" o "migranti politici"? Queste classificazioni ciniche e strumentali, forgiate nei laboratori di tanta sociologia etnocentrica di stampo neopositivista, e adottate acriticamente da leader istituzionali, hanno finito col costruire l'immaginario con il quale si tende a percepire il fenomeno migratorio. In questo loro lavoro, i due autori provano a scardinarlo, introducendo un altro "tipo" di immigrati-emigrati, quelli morti, ritenendo che uno degli indicatori fondamentali e più affidabili con cui misurare la civiltà degli Stati d'accoglienza sia la sepoltura che essi riservano agli stranieri. Alternando il materiale al simbolico, la ricerca etnografica all'analisi socio-culturale del romanzo neocoloniale italiano, il libro analizza le migrazioni e la causa storica che le produce e riproduce, il colonialismo, a partire dal lungo corteo di morti che lasciano al loro passaggio, da Majid E. K., morto a causa di un incidente mentre era trattenuto al Centro di identificazione ed espulsione di Gradisca d'Isonzo all'eritrea Zeb'hí Tanqualít de "Il tempo delle iene" di Carlo Lucarelli, dai defunti nel mar Mediterraneo alla ragazza etiope senza nome de "I fantasmi dell'Impero" di Marco Consentino, Domenico Dodaro e Luigi Panella. Come scrive Abdelmalek Sayad, nel saggio inedito in appendice: "La morte in immigrazione e in esilio è un momento di verità, la morte dello straniero e la morte in terra straniera è un momento di verità per tutti".
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Garbin Emanuele
Bathygraphica. Disegni e visioni degli abissi marini
ill., br. Che ne è oggi dell'Abisso? Esiste ancora una profondità tale da meritare il nome, il timore e il rispetto che un tempo spettavano all'Abisso? La collezione di carte e di visioni messe assieme in questo libro è a suo modo un viaggio - quasi un voyage extraordinaire come quelli di Jules Verne - negli abissi a noi più prossimi, e cioè quelli del fondo dei mari più profondi. Questa storia parziale e arbitraria si apre con un'immagine terribile e sublime, la "batigrafia" descritta da Thomas Burnet in Telluris Theoria Sacra alla fine del diciassettesimo secolo, e cioè una visione apocalittica della terra prosciugata alla fine dei tempi. Da allora sono state disegnate molte carte degli abissi, anche diversissime tra loro, ma tutte accomunate dal bisogno di vedere un altro mondo, che in massima parte è - e sempre sarà - precluso alla vista dell'uomo, e accessibile solo sotto forma di disegno. La rassegna delle rappresentazioni e delle visioni delle profondità abissali è anche la storia di una espropriazione e di una continua dislocazione, tanto da far pensare che ben poco resti ormai, sotto il mare così come sulla terra, di quella oscurità e di quella dismisura che sono la sostanza stessa dell'Abisso. Ciò accade perché una certa disposizione del pensiero efficiente sposta sempre più in là il confine del noto a scapito del dominio dell'ignoto, e lo fa con una tale determinazione da non permettersi e non permetterci di pensare l'Abisso per quello che è, e nemmeno di intuire come quel confine non sia affatto netto, bensì confuso e ripiegato su sé stesso. Osservando le carte e leggendo le storie che hanno cercato di immaginare il fondo del mare ci si può rendere conto di come l'Abisso costantemente si ritragga, ma allo stesso tempo penetri il pensiero che intende spiegarlo e le immagini che cercano di mostrarlo.
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Doni Martino; Tomelleri Stefano
Vite a perdere. Origine e destino del mito zombi
br. Gli zombi esistono. La tesi di questo libro è semplice e terrificante: il mito dei morti viventi nasce nel "cuore di tenebra" del vudù haitiano, ma la radice del mito accompagna il progresso della storia, con le sue guerre, rivoluzioni, conquiste e sconfitte. I Caraibi si perdono sullo sfondo, la magia svapora, ma rimane il nucleo di una realtà che non smette di inquietare e di provocare. Usato come strumento di protesta, lo zombi serve agli artisti come Fela Kuti o i Cranberries, per mostrare la terribile degradazione della mente umana quando è soggiogata dal potere; oppure ai cineasti come Romero, per denunciare l'abbrutimento della civiltà di massa; oppure ai critici della cultura come Sloterdijk o Zizek, per descrivere le forme disumane del neocapitalismo... In questo libro si tenta un altro passo: se di mito si tratta, occorre scavare nella sua realtà. Il morto vivente esiste: è l'essere uccidibile. Nell'epoca delle democrazie in affanno, nel crinale autoritario delle politiche mondiali, lo zombi affolla i notiziari della tivù del dolore quotidiano. Riconoscerlo nella realtà è un atto per resistere all'apocalisse che il mito evoca. Prefazione di Rocco Ronchi.
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Bachofen Johann Jakob; Colla U. (cur.)
Sul significato dè dadi e delle mani nei sepolcri degli antichi
br. Qui, Bachofen, indulge soprattutto alla concezione della terra, e della donna, sua immagine caduca, come prima formatrice ed educatrice del genere umano, e all'evocazione dei simboli di tale assidua opera di perfezionamento ed elevazione, simile a quella dell'orsa ovidiana, che leccando amorevolmente e senza posa i propri nati informi dona loro la figura di orsatti.
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Sale Musio Carla
Comunicare con chi non ha più un corpo. Vademecum teorico e pratico per navigare nei mondi interiori
brossura Hai sempre pensato che la vita non possa finire nel nulla ma non riesci a crederci? Hai perso una persona cara ma ti viene spontaneo agire come se fosse ancora qui? Ti capita di sognare, sentire o percepire in modo reale e coinvolgente qualcuno che non ha più un corpo? Quando il lutto ci sommerge precipitiamo nel dolore e in quei momenti è difficile orientarsi tra il desiderio di riabbracciare chi abbiamo amato e la paura di credere ingenuamente a un aldilà consolatorio e inesistente. Con questo manuale, agile e di facile consultazione, Carla Sale Musio, psicologa e psicoterapeuta, ci guida a incontrare i nostri cari in uno spazio della coscienza che esiste al di fuori del tempo ma che è reale, razionale e scientifico, spiegandoci perché la morte faccia ancora tanta paura e perché sia possibile credere alle realtà immateriali.
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Fabiano Doralice
Senza paradiso. Miti e credenze sull'aldilà greco
ill., br. In che modo gli antichi Greci si immaginavano l'aldilà? In una religione senza dogma come quella greca antica, molteplici risposte sono possibili. La prima parte del libro è un'introduzione generale al mondo dei morti in Grecia che affrontando temi quali l'aspetto esteriore del defunto, il cibo che gli è destinato, lo spazio che gli è riservato, consente di capire come i Greci costruivano l'identità del morto. La seconda parte analizza un gruppo di racconti mitici che riguardano gli individui puniti per sempre nell'aldilà: alcuni celebri (Sisifo, Tantalo e le Danaidi), altri meno conosciuti, come il povero Ocno, costretto a intrecciare una corda eternamente divorata da un'asina che si trova alle sue spalle, o come coloro che non sono stati iniziati ai misteri di Eleusi, immersi per sempre nell'immenso lago di fango degli inferi. Rievocando le loro storie, il volume illustra un aspetto poco conosciuto dell'aldilà greco antico.
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Melzi Davide
La concezione tradizionale dell'aldilà. Ovvero il senso della vita e della morte secondo le dottrine arcaiche
ril. Si potrebbe quasi dire che, in un certo senso, conoscenza e amore siano la stessa cosa, e che cercando l'una si vada verso l'altro, e viceversa. Inoltre si potrebbe congetturare che il vero amore, in quanto vera conoscenza, sia ciò che vince la morte.
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Girometti Silvia
Scimmie nell'arte. Polarità connotative nell'iconografia della scimmia
ill., br. In questo libro le scimmie vengono prese in considerazione dal punto di vista delle reazioni umane alla somiglianza fra Primati e in particolare delle risposte degli artisti e degli studiosi: un dialogo fra immagini e testi attraverso secoli di storia dell'arte, con riferimenti a varie discipline. Sia adorate come divinità o salutate con complicità, sia schernite come brutte caricature oppure accusate addirittura di essere personificazioni diaboliche, le scimmie non lasciano mai indifferenti gli esseri umani, suscitando sensazioni positive o negative. La presente ricerca è proprio uno studio delle diverse polarità, nel tentativo di comprenderne le motivazioni.
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Bardi Gloria; Albanese Luca
Exit. Dossier sul fine vita
ill., br. Dalla nascita della terapia intensiva fino al caso DJ Fabo, passando per le vicende di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby e Terri Schiavo. Storie di persone che ci accompagnano in un lungo confronto sui temi del fine-vita, toccando questioni che hanno a che fare con la legge e la spiritualità. Uno strumento per introdurre una questione che in fondo riguarda tutti: l'autodeterminazione del singolo cittadino.
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Pangrazzi Arnaldo
Geografia spirituale. Al tramonto della vita
brossura Un testo per educare chi accompagna pazienti, familiari o amici al fine vita. Riconoscendo la fondamentale importanza di quei valori umani, spirituali e religiosi che permettono di vivere in pienezza l'ultimo viaggio. Il libro si divide in quattro parti: diversi modi e tempi del congedo dal mondo nel contesto sociale attuale che tende a rimuovere il morire; tematiche specifiche del fine vita: trasmettere la verità al morente, accompagnare il cordoglio anticipatorio, conoscere i diversi linguaggi del cordoglio, prestare attenzione alle famiglie dei morenti; morire da bambini, morire da giovani, morire da adulti e morire da anziani: ogni vissuto di fine vita comporta implicazioni e sfide diverse; la geografia spirituale al tramonto della vita: l'importanza della cura spirituale e la proposta specifica, propria dell'autore, di tre modelli per individuare, accompagnare e valutare la dimensione interiore degli assistiti.
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Citro G. (cur.)
La natura svelata. Armonia e conflitti nei paesaggi dell'arte. Catalogo della mostra (Santa Maria di Castellabate, 5 luglio-5 settembre 2019). Ediz. illustrata
ill. "La natura svelata" è la trama di un esperimento estetico che nutre il pensiero di uno slancio etico verso le cose, gli altri, l'ambiente. Togliere il velo che copre e nasconde la faccia della realtà ci obbliga a guardarla negli occhi, a scrutarne le ferite, anche quelle meno visibili e più guarite, a verificarne la libertà e la salute e ad immaginarne i desideri e i sogni. Svelare vuol dire guardare dentro, oltre, vedere in profondità, fino all'abisso, non avere paura e inseguire lo stupore. Svelare vuol dire lasciare apparire e cose nella loro purezza, senza finzioni e senza filtri, senza pregiudizio e senza disagio. La mostra propone una collezione di dipinti che vanno dal primo ventennio del '600 all'ultimo del '700 e racconta, in modo molto eloquente, l'evoluzione del tema del paesaggio in questi due secoli circa di storia della pittura. Una mostra può diventare occasione seria di risveglio, di bonifica, di coscienza, di legalità, di promozione, di riscatto. Il Cilento ha bisogno di sentire, sulle sue membra, a volte stanche, la brezza rigenerante che porta i profumi del mondo, senza nascondersi dietro confini forzati, con l'idea chiara che la bellezza ci salverà.
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Dolto Catherine; Faure-Poirée Colline
Parliamo della morte
ill., ril. Più si capisce, meglio si cresce! Basta poco: quando muore qualcuno che si ama, è importante sapere che, malgrado il dolore, la vita continua, e che si ha il diritto di tornare a essere felici. Età di lettura: da 5 anni.
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Lodrini Alessandra
Un seme. Ediz. a colori
ill., ril. Una storia poetica che parla della perdita prenatale, del dolore e della tristezza che la accompagnano, ma anche della possibilità di ricominciare, di nuovi semi, di insperate emozioni. Parole e immagini per alleviare la sofferenza di chi ha vissuto questo lutto, per aiutare la donna a sentirsi meno sola e a ritrovare la speranza. Età di lettura: da 3 anni.
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Aragona Francesco
Frasario delle morti celebri (e meno celebri)
br. Un'antologia che raccoglie le parole pronunciate in punto di morte da persone famose o del tutto sconosciute. Un utile strumento per evitare, per esempio, quanto occorse al poeta americano Walt Whitman: considerando le ultime parole il coronamento della propria esistenza, cercò per anni le più appropriate per farsi ricordare. Purtroppo, al momento del trapasso, fece solo in tempo a dire: "Shit!" Per non rischiare di trovarsi in analoga, imbarazzante condizione è opportuno di tanto in tanto sfogliare le pagine di questo volume con occhi aperti e cuore sereno: "La morte illumina la nostra vita" - ha scritto il Nobel Octavio Paz - "dimmi come muori e ti dirò chi sei".
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Imponente A. (cur.)
Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale. Ediz. illustrata
ill., br. «L'amplissima ansa del golfo di Napoli col vulcano fumante o in pieno tumulto di fuoco non ancora urbanizzati, compare sui sontuosi oggetti di arti decorative dell'ottocento, tazze e piatti in porcellana, calamai in marmo verde, scatole di lava [...] le vedute del fuoco si concretizzeranno nel magma eruttato dal vulcano nella sezione che fa contrasto con l'arte moderna e contemporanea giunta in mostra con le sue dissonanze oltre il limite, sempre più eccentriche e aniconiche. Spartiacque sono le tavolette dal vero e da vicino di Giuseppe De Nittis sotto il Vesuvio, le sue impressioni dell'eruzione del 1872 con cui prelude le tecniche fotografiche. Con la sperimentazione di tecniche che comprendono oltre alla pittura, dalla ceramica al cemento alla terracotta, al bronzo patinato nero, ai fenomeni di combustione, e quindi cenere, fumo, carbone, gli artisti dopo aver assimilato il dato naturale dichiarano una volontà di indipendenza e la loro ossessione per la materia. "Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale" descrive la mappa del desiderio di connettere le collezioni del museo con altrettanti prestiti di arte moderna e contemporanea, e di trasformare in un rapporto l'incontro tra i dipinti che segnano la "carriera" delle ripetute eruzioni del Vesuvio con i punti di vista di una diversa sensibilità.» (Anna Imponente)
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Bonazzi Mauro
Creature di un sol giorno. I greci e il mistero dell'esistenza
br. Un tempo molto lontano gli esseri umani erano diversi. Avevano quattro gambe, quattro braccia e due volti che permettevano di vedere ovunque. Simili a sfere si muovevano rotolando velocissimi. Erano lisci e levigati, felici e potenti. A causa della loro superbia però furono puniti dagli dèi. E da quel momento non si sono mai più sentiti completi. Hanno iniziato a soffrire e a temere la morte. La storia del pensiero è la storia dei tentativi di porre un rimedio a questa incompletezza, per tornare a essere felici. Di questo, e di nient'altro, hanno parlato i più grandi scrittori greci, fossero poeti come Omero o filosofi come Platone e Aristotele. Mauro Bonazzi ci accompagna nel labirinto di risposte che gli antichi hanno cercato di dare alla domanda più annosa di tutte: dove si nasconde il senso delle nostre esistenze? Cercare di comprenderlo, attraverso l'aiuto della filosofia, costituisce ancora oggi uno sforzo decisivo per chi è impegnato nel mestiere più bello e difficile, che è quello di vivere bene. «La civiltà greca ha prodotto una riflessione luminosa sul senso della condizione umana - su quello che siamo e sul valore delle nostre vite - capace di attraversare i secoli, influenzando e stimolando grandi scrittori e grandi pensatori. Lo ha fatto partendo dal tema della morte: questo è il punto di attacco. La morte è uno scandalo, un mistero, qualcosa che non riusciamo e non possiamo accettare. Il problema non è tanto quello di dover morire; ne siamo tutti consapevoli. A essere insopportabile è l'idea che questo fatto, il fatto che prima o poi ce ne andremo, rischia di togliere valore alla nostra esistenza, qui e ora. Quale è il senso di qualcosa che non c'era, c'è e non ci sarà? Quale il valore di qualcosa destinato a scomparire nell'oblio? È questa la domanda a cui bisogna trovare una risposta, perché è qui la chiave per comprendere il senso della nostra esistenza».
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Fanzaga Livio
Sguardo sull'eternità. Morte, giudizio, inferno e paradiso
br. Che cosa ci attende dopo la morte? E, prima ancora, ha un senso farsi questa domanda e supporre che dopo la morte per noi ci sia ancora qualcosa? Il libro affronta questi interrogativi, sui quali grava un silenzio incosciente e spaventato. Di fronte alla cultura moderna, che rifiuta il mistero e interpreta la realtà come frutto del caso, assegnandole per traguardo il nulla, il discorso dell'autore innanzitutto delinea la natura dell'uomo come creatura voluta da Dio per un progetto misterioso che lo trascende e lo salva; e coglie nell'aspirazione all'infinito che segna la sua limitata esperienza terrena il nodo inscindibile fra il suo essere e il suo destino. Poi, sulla scorta della Sacra Scrittura e dell'insegnamento costante della Chiesa, presenta i contenuti precisi delle certezze di fede che illuminano, al di là del tempo, la sorte definitiva dell'uomo e della storia. Così, già ora possiamo contemplare "come in uno specchio" e anticipare in una trepidazione piena di amore ciò che contempleremo "faccia a faccia" dopo aver varcato i confini del tempo.
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Stevenson Bryan
Il diritto di opporsi. Una storia di giustizia e redenzione
br. Bryan Stevenson era un giovane avvocato da poco laureatosi a Harvard quando decise di trasferirsi a Montgomery, in Alabama, e fondare la Equal Justice Initiative, un'organizzazione senza scopo di lucro impegnata a porre fine all'incarcerazione di massa e alle pene estreme, a sfidare l'ingiustizia razziale ed economica e a proteggere i diritti umani fondamentali delle persone più deboli e vulnerabili. Al resoconto della sua formazione Stevenson intreccia le storie delle persone che ha difeso e che lo hanno condotto in un groviglio di cospirazioni, macchinazioni politiche, inganni legali e razzismo diffuso, modificando profondamente la sua concezione della giustizia. Tra i vari casi spicca quello di Walter McMillian, un afroamericano condannato a morte per l'omicidio di una ragazza bianca, nonostante innumerevoli prove dimostrassero la sua innocenza. "Il diritto di opporsi" è una testimonianza del coraggio, della perseveranza e dell'umanità necessarie a perseguire una giustizia più equa, ma anche una struggente denuncia contro la pena di morte.
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Ossorio Antonella
In cielo, ma dove? Ediz. a colori
ill., ril. Una giornata spensierata all'aperto, tra fratelli. Mentre il maggiore è intento a palleggiare, il minore incappa nel corpo senza vita di un passero. Subito la curiosità infantile inizia ad indagare, a porre domande, ad esigere risposte soddisfacenti su ciò che, per sua essenza, è inafferrabile e misterioso. Così nasce un dialogo tra fratelli che, da una parte, ha la potenza universale del mito, dall'altra serba la freschezza della lingua parlata. La scrittrice Antonella Ossorio, accompagnata dalle illustrazioni lievi e oniriche del Premio Andersen Antonio Ferrara, affronta con onestà e delicatezza un tema complesso ma fondamentale: come parlare della morte? Come farlo con i bambini, per evitare di trasformarla in un tabù? Come scegliere le parole adatte senza cadere in cliché e giri di parole che, invece di cercare le risposte, eludono le domande? Età di lettura: da 5 anni.
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Hakon Øvreas
Aaron X
ill., ril. Una storia di coraggio, perdita e amicizia, in un affresco del mondo fantasioso dell'infanzia e della cruda realtà dell'età adulta. Nuovo nel quartiere e perseguitato dai bulli, Aaron non ha vita facile. Quando poi suo nonno muore, mentre tutti gli adulti sono impegnati a risolvere le pratiche di rito, il ragazzo si trova smarrito, incapace di comprendere ed elaborare la perdita. Ma una notte buia, dopo aver visto un film di supereroi, il ragazzo ha un'idea... È così che anche Aaron diventa un supereroe: vestito di marrone, munito di vernice marrone che, con l'aiuto dei suoi amici e del fantasma di suo nonno, potrà finalmente vendicarsi dei bulli! Età di lettura: da 8 anni.
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