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‎Philosophy‎
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‎Boglino S. (cur.)‎

‎Naturofanie plastiche. Ediz. illustrata‎

‎ill. Lo Studio Museo Francesco Messina, attraverso le ricerche di tre artisti appartenenti a generazioni diverse, indaga con il ciclo "Naturofanie" le possibili declinazioni del rapporto arte-natura nella scultura, all'interno del solco tracciato dallo scultore siciliano cui la ex-chiesa oggi è dedicata. Il tema del ciclo è stato stimolato, alla direzione del complesso espositivo, in collaborazione con la curatrice Sarah Boglino, dalla realizzazione della scultura monumentale Radicamenti di Leonardo Nava, presente sulla facciata dell'edificio settecentesco. I tre punti di vista proposti da Valerio Righini, Alessandra Serra e Vincenzo Balena realizzano un contrappunto ideale all'opera di Nava, tracciando nuovi sentieri di esplorazione del rapporto tra creatività artistica e mondo della natura, in piena sintonia con il filo conduttore che attraversa la programmazione culturale cittadina nell'anno di Leonardo.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€14.25 Buy

‎Dona Massimo‎

‎Miracolo naturale. Leonardo e la Vergine delle rocce‎

‎br. Artista complesso, geniale ma insieme contraddittorio, che ha sempre evitato il troppo de-finito e che ha lasciato incompiuto quasi tutto. Scienziato, artista, filosofo, Leonardo è stato anche ingegnere, inventore e uomo di lettere. Personalità enigmatica, che continua a intrigare una schiera sempre più folta di ammiratori. Non moltissimi sono i suoi capolavori pittorici, ma tutti unici e intrisi di mistero. Più di tutti, forse, la prima versione della "Vergine delle rocce", l'opera che qui ci si propone di indagare e far parlare, ben al di là di quanto la sua determinatezza oggettuale sembrerebbe autorizzarci a fare. Insomma, una riflessione a tutto tondo su un'opera apparentemente inspiegabile, fatta di volti, posture e colori assolutamente enigmatici. Che queste pagine, però, si propongono di restituire alla sua reale e intrinseca potenza simbolica, mostrandoci che, a essere chiamato in causa nel paesaggio da essa rappresentato, altro non è che un vero e proprio "miracolo naturale".‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€5.70 Buy

‎Nerhot Patrick‎

‎La «fine» e il «finito»: filosofia profana e «fine di vita»‎

‎brossura Una "dignità" profana non può che significare la realizzazione della libertà che una filosofia profana ha creato, quest'indeterminazione metafisica, un infinito metafisico che apre alle infinite possibilità dei campi storici dei possibili. Questa libertà profana è la cultura per eccellenza del rispetto dell'altro, un "altro" radicalmente indefinito, che questa cultura della libertà obbliga a costruire storicamente come un'uguaglianza totale. Un "diritto di morire" ne è l'espressione più perfetta, la concezione etica più alta. La libertà viene affermata e nel rispetto dell'uguaglianza tra chi chiede di morire e chi si trova nella situazione di poter aiutare a realizzare tale implorazione. Ma questo "diritto" non è un obbligo, è una possibilità come la cultura profana definisce giuridicamente questo termine, cioè un "diritto". Questa "possibilità" si accompagna con indicazioni giuridiche alla quale danno storicamente tutto il suo senso, ad esempio l'illegittimità di comportamenti simili agli "accanimenti terapeutici" o invece l'incoraggiare "cure palliative". Prima di tutto, però, questa "possibilità" apre a una ricomposizione della relazione tradizionalmente gerarchica, "paternalista", tra un medico e i suoi pazienti, a una cultura dell'uguaglianza che significa rispetto dell'altro e l'etica della dignità. I medici sono chiamati ad affrontare questa vera rivoluzione culturale (comma 3, art. 1, legge 219/2017), il loro sapere non può ovviamente diventare il sapere dei pazienti, ciò che implica una relazione, sotto questo aspetto, ovviamente gerarchizzata. Questo squilibrio, tuttavia, non può significare né giustificare un potere gerarchico, ma al contrario un'uguaglianza etica, la dignità dei pazienti che incita, in queste tragiche situazioni, medici e pazienti a trovare insieme, in un mutuo rispetto, la trascendenza storica alla quale la libertà-immanenza profana ci invita.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€13.30 Buy

‎Montaguti Elena‎

‎La «buona morte». Analisi del profilo storico e ruolo delle cure palliative nell'accompagnamento di fine vita‎

‎brossura Il libro offre uno spunto di riflessione sull'evoluzione storica che il termine "eutanasia" ha assunto nel corso dei secoli: da "morte buona" - intesa come morte eroica in battaglia - dell'epica greca antica a "morte scelta" - e non temuta - dei saggi stoici latini. Emerge, leggendo il testo, quanto il timore della morte sia, da millenni, un pensiero ricorrente dell'uomo e quanto al progresso tecnologico e medico-scientifico della nostra società non corrisponda il profondo rispetto per la sofferenza e la malattia. Cos'è oggi la "buona morte"? Le moderne cure palliative la identificano come la "morte non sofferta", non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico. È auspicabile che il medico del futuro torni a essere un uomo "a tutto tondo" che impieghi le proprie conoscenze non per esercitare il potere paternalistico nei confronti dei pazienti, ma per rispettare la volontà dell'assistito e instaurare quella relazione terapeutica per cui umanità e filantropia sono imprescindibili.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€13.30 Buy

‎Johann Jakob Bachofen‎

‎Il simbolismo funerario degli antichi‎

‎In questo volume Bachofen indaga la forza del simbolo presso i popoli dell'antichità, una forza in grado di destare esperienze ancestrali e presagi che il linguaggio può solo provare a interpretare. L'opera ci guida attraverso quell'età in cui l'umanità, ben lontana dalla limitatezza del segno, soggiaceva ancora alla potenza del simbolo e della natura, quale fonte e archetipo di ogni forma spirituale. Dall'uovo al matrimonio, dai giochi agli animali, Bachofen ci restituisce la storia e l'evoluzione del simbolismo funerario del mondo antico e, così facendo, ci offre un primo esempio di quella "storia delle immagini" che avrà un profondo e prolifico influsso su autori come Aby Warburg e Walter Benjamin. Presentazione di Arnaldo Momigliano. Introduzione di Giampiero Arrigoni. Autori: Johann Jakob Bachofen. Traduttori: Mario Pezzella, Valeria Lanzara Gigante. Prefazione: Arnaldo Momigliano, Giampiero Arrigoni.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€30.40 Buy

‎Ambrosiano Laura‎

‎Nello spazio del lutto. Melanconia, violenza, tenerezza‎

‎br. Ogni percorso di cura è una elaborazione del lutto. Il lavoro del lutto è uno snodo centrale del continuo rimodellamento del funzionamento psichico in cui consiste lo sviluppo. L'autrice lo interpreta come l'attività dell'apparato psichico tesa a dare significato alle vicende dell'esistenza, particolarmente necessaria e vitale per il compito, che coinvolge ciascun individuo e ciascun gruppo, di trasformare i traumi, individuali e collettivi, come la pandemia che stiamo vivendo in questi giorni. L'individuo, come il gruppo, e la comunità hanno necessità di modellare e rimodellare il proprio funzionamento in vista della elaborazione dei traumi, pur attraverso le continue oscillazioni tra stallo melanconico e reazione violenta e rabbiosa. Il lavoro del lutto è a fondamento tanto della soggettivazione quanto del nesso sociale, infatti può contenere un'astiosa reazione immunitaria e avviare la pensosità, può restituire al singolo la parola, forse perfino quella politica, e al gruppo le sue risorse trasformative. Postfazione di Antonello Correale.‎

MareMagnum

Mimesis Edizioni
Agrate Brianza, IT
[Books from Mimesis Edizioni]

€13.30 Buy

‎Mariano Jose de Larra‎

‎Un condannato a morte. I taglieggiatori. Ediz. italiana e spagnola‎

‎Mariano José de Larra (1809-1837) è il maggior rappresentante del romanticismo letterario spagnolo. Giornalista, scrittore satirico e critico letterario, pubblicò nel corso della sua breve vita oltre 200 articoli di costume raccontando al mondo, meglio di chiunque altro, la società spagnola dell'epoca. Morì suicida a 28 anni uccidendosi con un colpo di pistola alla testa. Venerato dalle successive generazioni di scrittori spagnoli, Larra in Italia è ancora molto poco conosciuto. Questa pubblicazione intende proporre con un attento corredo critico un primo importante approccio ad uno dei maggiori scrittori spagnoli di sempre. E lo fa raccogliendo gli articoli che lo scrittore dedicò alla questione della pena di morte, ai suoi risvolti etici e morali, al problema della spettacolarizzazione della tragedia. Articoli che ne testimoniano la straordinaria modernità di pensiero e le grandi doti satiriche, oltre che la bellezza di una prosa che ha contribuito a fondare la nuova saggistica europea. (Prefazione di pasquale Ciriello) Autori: Mariano Jose de Larra. Curatori: A. Guarino.‎

‎Nel bimillenario della morte di Virgilio.‎

‎cm. 17 x 24, 224 pp. Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere e Arti 594 gr. 224 p.‎

‎Olschki, Leo S.‎

‎Mort (Funerailles danse macabre). Cat. 102.‎

‎cm. 17 x 24, 56 pp. con 21 figg. Olschki, Leo S. - Cataloghi della libreria antiquaria 111 gr. 56 p.‎

‎Sant'Alessio, Vita morte e miracoli. Devozione spirituale per coro e orchestra narrata dal popolo su antichi testi anonimi e motivi musicali profani del Medievo in quattro episodi.‎

‎cm. 15 x 22, 20 pp. 61 gr. 20 p.‎

‎Primo Centenario della morte di Niccol? Tommaseo (1874-1974). Atti delle onoranze Tommaseiane (Firenze, marzo-maggio 1974).‎

‎cm. 18 x 25,5, 224 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 490 gr. 224 p.‎

‎Tito Saffioti‎

‎Gente a cui si fa notte inanzi sera. La pena di morte nella storia‎

‎Da che mondo è mondo, chi detiene il potere si arroga il diritto di mandare a morte coloro che commettono reati di varia gravità. In questo libro abbiamo raccolto trentasette descrizioni di esecuzioni capitali che sono state eseguite tra il VII secolo d.C. e il 1930. Sono in gran parte redatte da persone che hanno assistito personalmente a tali eventi. Crediamo, infatti, che solo chi è stato testimone oculare possa comunicare per intero tutto l'orrore che esse suscitano in chi ha saputo conservare un briciolo di umanità. Alcune di queste le dobbiamo ad autori che sapevano usare la penna con grande maestria: Marin Sanudo; Pietro Verri; William Makepiece Thackeray; Charles Dickens; Mark Twain; Ivan Turgenev; George Orwell. Lo spettacolo della morte, così come quello della sessualità, stimolava emozioni forti e attirava folle enormi che spesso passavano la notte all'addiaccio pur di accaparrarsi i posti più vicini al palco. E bene tuttavia che il lettore non coltivi l'illusione che si tratti di un retaggio dei tempi passati: è molto probabile che proprio in questo momento, da qualche parte del mondo, qualcuno stia salendo i gradini che lo portano al patibolo, talvolta senza nemmeno che un giudice abbia emesso una sentenza contro di lui. Autori: Tito Saffioti.‎

MareMagnum

Tempo Libro Srl
Milano, IT
[Books from Tempo Libro Srl]

€19.00 Buy

‎Francesca Marin‎

‎Bioetica di fine vita. La distinzione tra uccidere e lasciar morire‎

‎Scegliendo come fil rouge la distinzione uccidere/lasciar morire, il volume affronta le principali problematiche del fine vita. Nello specifico, l’autrice si chiede se abbia senso distinguere l’uccidere dal lasciar morire oppure se il provocare la morte di un paziente (per esempio attraverso la somministrazione di sostanze letali) e il lasciarlo morire (mediante il mancato avvio o la sospensione di un trattamento di sostegno vitale) siano da considerarsi delle azioni moralmente equivalenti. Il testo prende le distanze da due posizioni molto nette che sono tra loro opposte. Da un lato infatti si rifiuta la tesi secondo la quale uccidere e lasciar morire sarebbero degli atti moralmente equivalenti perché danno luogo alle medesime conseguenze (la morte altrui); dall’altro si ritiene che non sia neppure giustificata la tesi della sussistenza di una differenza morale assoluta, che renderebbe sempre illecito l’uccidere e sempre lecito il lasciar morire. Autori: Francesca Marin.‎

MareMagnum

Editore Orthotes
Nocera Inferiore, IT
[Books from Editore Orthotes]

€21.85 Buy

‎Dino Baldi‎

‎Morti favolose degli antichi‎

‎Il libro racconta i casi di morte più ammirevoli, impressionanti ed esemplari tratti dall'antichità greca e latina. Sono qui raccolte come in un repertorio le morti di poeti, filosofi, re, eroi, condottieri, imperatori, inventori, atleti, popoli interi e città. Perché questo interesse ai modi di morire dell'antichità? Perché gli antichi, ignari di quello sterile attaccamento alla vita che caratterizza l'epoca moderna, avevano elaborato forme classiche, canoni e modelli per morire in modo significativo: cioè in modo ambizioso, elaborato e appropriato per la vita di ciascuno. Sapevano gli antichi che la morte non è qualcosa che viene da fuori a prenderci e portarci via, ma è ancora pienamente dentro la vita, ci rappresenta e ci rappresenterà per sempre. Autori: Dino Baldi.‎

‎Giorgio Girard‎

‎Monos: liberare la morte dalla paura. Viaggio ai dintorni del nichilismo e dell'eterno‎

‎Il libro considera il dualismo di ogni distinzione come indispensabile premessa per ogni discorso, ma poi nello stesso tempo ne considera la fallacia fino alla polarità estrema del conflitto e della guerra. Pone quindi l'accento sulle varie modalità di ricomposizione emblematizzate dal MONOS del suo titolo, senza peraltro ignorarne gli aspetti "ombra", come il nichilismo che connota la nostra epoca in cui anche ciò che appare lecito ruota solo più intorno al denaro ed ai suoi correlati. Attraverso una nutrita serie di casi attinti alla vita sociopolitica attuale, in cui anche l'assoluta preminenza mass-mediale è osservata come un macroscopico esempio di nichilismo, il libro gradatamente sfocia in un'ultima sezione che, richiamandosi ancora al suo stesso titolo, considera il modo in cui viene percepita ed accettata la morte come una possibile grandiosa risorsa a vivere. Autori: Giorgio Girard.‎

MareMagnum

Rubbettino Editore
Soveria Mannelli, IT
[Books from Rubbettino Editore]

€13.30 Buy

‎Ottavio Cavalcanti‎

‎Santità, aldilà, cibo altrove reali e simbolici. Intrecci, trame, divagazioni‎

‎Nel corso di circa tre decenni, tenendo corsi universitari in/di area demo-etno-antropologica, ho dedicato la parte monografica degli stessi ai grandi temi dell’eros, della morte, della religione e magia, dell’alimentazione, coniugando didattica e ricerca. I risultati parziali della seconda sono confluiti in vari rivoli, connotandosi come frammenti di un’ininterrotta, specifica riflessione. Eccezion fatta per il primo dei temi citati, presente in altri volumi, figurano in questo i tre successivi, con l’aggiunta di una sorta di filo conduttore, quello del viaggio, che li collega trascendendoli. (dall’Introduzione) Autori: Ottavio Cavalcanti.‎

MareMagnum

Rubbettino Editore
Soveria Mannelli, IT
[Books from Rubbettino Editore]

€15.20 Buy

‎Ivan Rizzi‎

‎Date with death. Dream, not fear‎

‎Autori: Ivan Rizzi, Francesco Cetta.‎

MareMagnum

Rubbettino Editore
Soveria Mannelli, IT
[Books from Rubbettino Editore]

€11.40 Buy

‎Hans-Peter Hasenfratz‎

‎La morte e l'aldilà‎

‎Da sempre l'uomo si è ritrovato a riflettere sulla morte, in quanto prospettiva ineludibile, esito fatale della vita. Da sempre, dunque, "la morte e l'aldilà" sono oggetto di riflessioni, meditazioni, professioni di fede, credenze e superstizioni, rivestendo un ruolo essenziale in ogni cultura e in ogni tempo. In questo agile volume, Hans-Peter Hasenfratz descrive i concetti teologici, le immagini, i rituali legati alla morte, avvalendosi di numerosi esempi tratti dalle religioni e dalle credenze popolari più diffuse (ad esempio, quelle relative ai vampiri), con particolare attenzione per alcune confessioni "cardinali": ebraismo, cristianesimo, islamismo, da un lato; induismo (in senso ampio) e buddhismo dall'altro. L'autore tratteggia quindi un grande affresco, dove illustra le varie rappresentazioni dell'aldilà; i diversi modi in cui il credente si prepara alla propria esistenza dopo il "passaggio"; i rituali elaborati dalle varie comunità religiose per giustificare la morte e superare la sofferenza che ne deriva; i punti di contatto e le reciproche influenze. Il saggio, caratterizzato da una scrittura vivace, ricca di riferimenti storici e folclorici, affronta da una base solidamente scientifica un argomento considerato per solito "tabù", scomodo e da evitare, contribuendo alla fine a esorcizzarlo e a renderlo meno imbarazzante. Autori: Hans-Peter Hasenfratz. Traduttori: Lorenzo Dorelli.‎

‎Giancarlo Baronti‎

‎La morte in piazza. Opacità della giustizia, ambiguità del boia e trasparenza del patibolo in età moderna‎

‎Autori: Giancarlo Baronti.‎

‎Algini M. Luisa‎

‎Le ferite invisibili. Sui bambini e la morte dei genitori‎

‎brossura Che idea hanno i bambini della morte? A quale età si realizza che l'evento è per sempre? Cosa succede quando muoiono il papà o la mamma, in un'età in cui si dipende totalmente dalle loro cure? Quali vie prende il dolore e quali le risorse per farvi fronte? Questo libro, che condensa molti anni di esperienza clinica, si inoltra in un viaggio difficile, verso il cuore enigmatico non solo del lutto dei bambini, ma della stessa vita psichica infantile. Il suo scopo è sollecitare la disponibilità degli adulti a vedere, ascoltare, condividere la complessità del lavorare su ferite invisibili, così da favorire nei piccoli la maturazione non scontata di una "capacità di lutto". Solo provando a essere compagni di solitudine si può contribuire all'ardua impresa di trasformare un dolore impensabile in possibilità di crescita. Fondamentale in questo processo è la funzione della scuola, cui è dedicata l'appendice conclusiva.‎

‎Franz Mussner‎

‎Morte e resurrezione. Prediche per la Quaresima su testi della Lettera ai Romani‎

‎Morte e resurrezione raccoglie sette prediche tenute come prediche quaresimali nel Duomo di Treviri. Si basano tutte su passi scelti della Lettera ai Romani e sono intese come preparazione alla partecipazione attiva alla liturgia del venerdì santo e della notte di pasqua. E l'agile volumetto di Franz Mussner non è soltanto questo: esso è anche il tentativo di rendere intelleggibili nella predicazione della comunità cristiana alcuni dei testi più importanti e al tempo stesso anche più difficili della lettera di Paolo. Morte e resurrezione sono per il cristiano il mistero per eccellenza della creazione e della storia. Autori: Franz Mussner. Traduttori: E. Gatti, G. Torti.‎

‎Giorgio Tourn‎

‎Né vita né morte. Interrogativi sul morire‎

‎Quando una persona cara è costretta in via definitiva a un'infermità invalidante veniamo ineludibilmente ricondotti alla dimensione della corporalità, nella quale ogni atteggiamento e pensiero è ricondotto all'essenziale del senso della vita davanti al mistero del morire. Autori: Giorgio Tourn.‎

‎Maria Varano‎

‎Come parlare ai bambini della morte e del lutto‎

‎Adulti e bambini di fronte a lutti, separazioni e distacchi in famiglia. Autori: Maria Varano.‎

‎Paolo Ricca‎

‎Dell'aldilà e dall'aldilà. Che cosa accade quando si muore?‎

‎A quarantanni di distanza da cristiano davanti alla morte, dedicato a quello che accade di fronte alla morte a cristiani ed esseri umani in generale, il teologo Paolo Ricca affronta - anche attraverso un ampio excusus storico-teorico -, il tema ulteriore della possibile esistenza di un aldilà e di una vita futura, oltre la morte. "Ha senso parlare dell'aldilà, sapendo di non saperne nulla? Fin dall'antichità più remota sono state formulate sull'argomento molte teorie, tutte ipotetiche, alcune, forse, più plausibili, altre meno, che meritano di essere conosciute prima di venire eventualmente scartate. Il fatto incontestabile che non ci siano certezze (a prescindere, per un momento, da quelle della fede) non impedisce di ritenere che qualcosa, pur non essendo certo, sia possibile, a cominciare dalla possibilità che esista un aldilà, nel senso di una vita oltre la morte. Non ci sono prove che un aldilà o la vita oltre la morte esistano, ma neppure che non esistano. L'aldilà non è certo, ma è possibile." (Paolo Ricca) Autori: Paolo Ricca.‎

‎Tanfoglio Alessio‎

‎Lo spettacolo della morte: il cadavere e lo scheletro. I temi: Incontro, Trionfo della morte, danza macabra. Quaderno. Vol. 4‎

‎brossura Il testo chiarifica i significati e il percorso delle raffigurazioni macabre sviluppando con linearità la metamorfosi dell'icona della morte, dalla "Peste nera a cavallo" alle immagini dell'incontro dei tre scheletri e i tre cavalieri, dal "Trionfo della morte regina" alla "danza macabra" degli scheletri, i maggiori referenti di riflessioni per l'uomo medievale nel colloquio con la morte, la religione e la società civile. Versione solo testo, senza immagini.‎

‎Zerbini Erika‎

‎Chiamami mamma‎

‎brossura «Chiamami "mamma", come chiami tutte le mamme che accompagni nel loro primo incontro coi loro figli. Anche io sono una mamma, pur se per me sarà il primo e insieme l'ultimo incontro con mio figlio. Guardami, ma non giudicarmi. Sono dentro un dolore che non ha confini, non ancora. Sto attraversando qualcosa che non conosco e che scacciavo ogni volta che mi capitava di immaginarlo». Il lutto perinatale è l'unico lutto che possiede un aggettivo per essere definito, eppure non esiste una parola che definisca chi lo esperisce: è vedovo colui a cui muore il coniuge, orfano colui a cui muore un genitore, ma per il genitore a cui muore un figlio non esiste definizione. Il lutto perinatale viene dalla scomparsa di qualcuno che sembra non essere mai esistito: spesso erroneamente detto "mai nato", pertanto non morto, quindi privo di legami, ovvero senza famiglia. Il lutto perinatale è un lutto troppo spesso privato dei riti, quindi senza cordoglio, ovvero abbandonato nella mancanza di abbracci, di parole, di riconoscimento e annegato in un pianto silente. Il lutto perinatale è un'esperienza priva di confini, poiché ancora poco narrata. Il lutto perinatale è uno dei grandi tabù del nostro tempo. In queste pagine i pensieri e le parole sul lutto perinatale delineano un particolare punto di vista, capace di tracciare un percorso di elaborazione fra quelli possibili.‎

‎Zerbini Erika‎

‎Nato vivo‎

‎brossura «234 giorni sull'altalena delle emozioni: sarà vivo? Se è morto cosa faccio? Non posso sopportare una nuova perdita... non so se sono capace di reggere ancora una volta. Ma forse è vivo. In fondo non ho segnali evidenti che sia morto. In verità segnali non ne ho mai avuti, non così evidenti. Eppure sono morte. Erano morte... Ho portato con me la morte senza saperlo. No: devo essere fiduciosa. Se non avessimo un briciolo di fiducia non avremmo tentato ancora. Abbiamo tentato perché vogliamo avere fiducia: ancora. Probabilmente è vivo. Voglio godere della vita di mio figlio. Voglio esserci. Ci sono! Ma se muore? Che ne faccio di questo tempo? Come faccio...? » Perdere un figlio durante l'attesa non rende migliori, così come si usa dire per trovare un valore positivo a qualcosa di tremendo, ma certamente rende diversi. Si cambia e non si torna più indietro. Col tempo certi spigoli possono essere smussati, certi traumi possono essere digeriti e sopportati, ma non si torna più quelli di prima, nemmeno se si riesce ad avere il figlio vivo che si è tanto rincorso.‎

‎Comolli Gian Maria‎

‎Biotestamento. «Grande errore» da emendare‎

‎brossura Il libro propone alcune riflessioni critiche sulla legge n. 219 del 22 dicembre 2017: "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento", che ha come elemento principale il biotestamento. Il testo, secondo l'autore che è a favore di questo diritto del malato, è scritto però con un linguaggio nebuloso, spesso ambiguo nei concetti espressi, e di conseguenza, variamente interpretabile. Di conseguenza inganna il cittadino, tradisce il malato e umilia il medico e soprattutto stravolge la sua plurimillenaria funzione e la sua professione che è quella di curare in "scienza e coscienza" ogni paziente. Queste affermazioni sono giustificate anche da un ampio excursus con il parere di vari esperti. L'auspicio che è che la legge sia emendata e modificata in quelle parti che potrebbero indurre il malato a scelte non volute ma condizionate e soprattutto venga ristabilita quell'alleanza fiduciaria o terapeutica tra medico e paziente, base di ogni cura.‎

‎Sale Musio Carla‎

‎Comunicare con chi non ha più un corpo. Vademecum teorico e pratico per navigare nei mondi interiori‎

‎brossura Hai sempre pensato che la vita non possa finire nel nulla ma non riesci a crederci? Hai perso una persona cara ma ti viene spontaneo agire come se fosse ancora qui? Ti capita di sognare, sentire o percepire in modo reale e coinvolgente qualcuno che non ha più un corpo? Quando il lutto ci sommerge precipitiamo nel dolore e in quei momenti è difficile orientarsi tra il desiderio di riabbracciare chi abbiamo amato e la paura di credere ingenuamente a un aldilà consolatorio e inesistente. Con questo manuale, agile e di facile consultazione, Carla Sale Musio, psicologa e psicoterapeuta, ci guida a incontrare i nostri cari in uno spazio della coscienza che esiste al di fuori del tempo ma che è reale, razionale e scientifico, spiegandoci perché la morte faccia ancora tanta paura e perché sia possibile credere alle realtà immateriali.‎

‎Mercanzin Ivano‎

‎Terra madre‎

‎brossura La natura come elemento primordiale, l'origine del tutto, segni nella terra come grafie che raccontano dalla notte dei tempi; neve, ghiaccio a segnare e a incidere come lame sottili. I gelsi creano archi naturali dove proteggersi, dove essere raccolti e abbracciati come in un nido protettivo. D'intorno il paesaggio rarefatto, onirico, surreale. Ogni tronco racconta la sua storia, fatta di millenni, di sferzate del tempo, di sole, di luce e di ombre. La tramatura, la texture della corteccia come tavole del tempo dove è scritto passato e presente. Tronchi che assumono forme di animali, essere viventi animati da una forza primordiale, si stagliano nel cielo bianco, reso incolore e privo di consistenza. Poi la natura si ribella, prende vita, le fronde rinascono, ricrescono, ondeggiano nell'aria bagnate dalla nuova stagione che prorompe: è la storia di sempre.‎

‎Roberto Santoro‎

‎Quello che succede dopo la morte. Mistero svelato‎

‎"Questo libro contiene un mistero rivelato, molto ricercato dagli uomini attraverso la scienza e attraverso tanti casi di premorte; nella Bibbia era già da tempo tutto scritto, ma non si riusciva a vedere a motivo di poco interessamento e di tanta incredulità. Sono certo che dopo aver letto questo libro vi convincerete che la Bibbia è il vero libro di Dio che rivela ogni mistero." (L'autore) Autori: Roberto Santoro.‎

‎Gnecchi Ruscone Francesco‎

‎La vita è bella. Acquarelli e chiacchiere di un pittore della domenica. Ediz. illustrata‎

‎ill., ril. Una selezione di trentotto acquarelli di paesaggi, uccelli e animali in movimento, accompagnati da estemporanei commenti, divagazioni o riflessioni: momenti di gioia e bellezza a cui l'autore si propone di far partecipare gli altri. "È tutto qui il segreto di una vita felice" dice Susanna Tamaro nella sua prefazione. Francesco Gnecchi Ruscone ha cominciato a dipingere a ottant'anni dopo una vita attiva, varia e cosmopolita. Questo libro è la storia della sua "nuova" vita da pittore e il suo messaggio di ottimismo; è il suo invito, avvolto in una leggera e colta auto-ironia, a riscoprire il bello che tutti portiamo tra i nostri ricordi.‎

‎Brichetti Giovannimaria‎

‎Il passaggio illuminante‎

‎brossura La morte è un evento misterioso e ineluttabile, parte integrante della nostra vita. Vivere pienamente la dimensione del morire è il tentativo di guardare alla morte con altro sguardo. Il percorso esperienziale pubblicato è un itinerario evocativo che offre uno stimolo alla crescita e favorisce una delicata e progressiva trasformazione personale attraverso l'integrazione profonda, nel nostro essere, dell'elemento vitale della morte, quale preziosa luce per illuminare la vita nei suoi significati più autentici. Questo testo, di semplice fruizione, offre una raccolta di brani e testimonianze di autori diversi a cui segue, per ognuno, una risonanza espressa dal curatore del testo, che desidera essere "un ponte" per stimolare l'emersione delle risonanze personali di ogni lettore. I cinquanta autori sono filosofi, religiosi, palliativisti, giornalisti, scrittori, psicologi, tanatologi e poeti che pur appartenendo a culture e in alcuni casi a epoche molto diverse, sono accomunati dall'essere persone sagge, conosciute, competenti e "spiritualmente significative".‎

‎Andros‎

‎Elogio del suicidio. La morte come scelta libera e consapevole‎

‎brossura Più che elogio del suicidio, elogio della libertà di scelta, anche di quella più estrema. Oggi nel mondo ogni 40 secondi una persona commette suicidio: circa un milione di morti all'anno. La maggior parte di queste persone è costretta da una società ipocrita a ricorrere a metodi incerti e strazianti, perché quelli per ottenere una morte rapida e indolore non sono messi a disposizione di tutti, ma tenuti nascosti e resi illegali. La società si fregia della propria mancanza di compassione negando a chi non vuole più vivere il diritto di scegliere una morte più dolce, in nome di un rispetto della vita che si traduce in sopraffazione del più debole. Non si preoccupa di quelle vite, e ben poco può per prevenire quelle morti, si preoccupa solo di rendere inaccessibili tutti i mezzi in grado di garantire un trapasso certo e sereno, rendendo le sofferenze di chi si uccide un trofeo alla propria ipocrisia. Forse è giunta l'ora di infrangere il tabù del suicidio e di accoglierlo come uno dei tanti fatti della vita.‎

‎Gallavotti Eugenio; Savino Mario‎

‎Tutto quello che avremmo voluto sapere sul suicidio‎

‎brossura Eugenio Gallavotti è un giornalista che nel 2002 ha conosciuto il momento più buio della sua vita, Mario Savino è lo psichiatra che ha favorito il suo percorso ulteriore. A doverosa distanza di anni, hanno voluto trasmettere ai lettori la loro storia personale e le loro esperienze, forti anche delle ultime scoperte scientifiche che hanno squarciato il velo sull'identikit del potenziale suicida.‎

‎Zerbini Erika‎

‎Sembrava una promessa‎

‎brossura Non si parla abbastanza di come la morte nel nascere frantumi nel profondo. Non si parla abbastanza di come i frammenti possano essere ricomposti, con pazienza, dedizione e amore. Non si parla abbastanza di lutto perinatale. Parliamone. #ParoleAlLuttoPerinatale‎

‎Tanfoglio Alessio‎

‎Trionfo della morte. Iconografia ed immaginario‎

‎brossura L'elemento distintivo del tema conosciuto come "Trionfo della Morte" è riscontrabile nello scheletro assassino armato non solo di falce, ma anche di frecce o di altri strumenti di offesa, a volte abbinati; con tali armi, lo scheletro colpisce mortalmente al cuore, al collo, in fronte, tutti gli umani, non gli animali, che in queste raffigurazioni sono invece risparmiati dalla furia. Lo scheletro è simbolo di morte, ed è incoronato; impersona il potere assoluto, senza l'obbligo di alcun processo né giudizio da emanare. Anche per questo la morte, unica dominatrice dei viventi, lascia sgomenti. Nella sua architettura compositiva, il tema esplicita una seppur semplice ma originale identità iconica e simbolica, che lo distingue da ogni immagine macabra. Nel corso dei secoli è stato proposto con alcune variazioni, che hanno contribuito alla sua costante attualità. Nota: il presente testo è una filiazione, con revisione e aggiunte di testo, oltre che di raccolta di immagini, di un capitolo contenuto in: "Quaderno 4- Lo spettacolo della morte: il cadavere e lo scheletro. I temi: Incontro tra i tre scheletri e i tre cavalieri, il Trionfo della Morte, la Danza macabra", pubblicato da Youcanprint nel 2012.‎

‎Tanfoglio Alessio‎

‎Lo spettacolo della morte: il cadavere e lo scheletro. I temi: incontro, trionfo della morte, danza macabra‎

‎brossura Ecco un testo che chiarifica i significati e il percorso delle raffigurazioni macabre, sviluppando con linearità la metamorfosi dell'icona della morte, dalla "Peste nera a cavallo", alle raffigurazioni de: "Incontro dei tre scheletri e i tre cavalieri", dal "Trionfo della Morte Regina", alla "Danza macabra" degli scheletri, i maggiori referenti di riflessioni per l'uomo medievale, nel colloquio con la morte, la società e la religione.‎

‎Tanfoglio Alessio‎

‎La morte la sepoltura nelle varie culture e civiltà. Il «contemptus mundi», e l'Inquisizione Santa‎

‎brossura‎

‎Franco Salvatore G.‎

‎Ipotesi sul dopo morte‎

‎brossura Se sei un ateo o credi appassionatamente in un qualche Dio affrettati a liberarti di questo mio scritto. Tra le diverse ipotesi sul dopo morte dovrò forse parlare anche del tuo credo o del tuo gelido materialismo, e io non voglio parlare a te che hai già trovato sicure risposte alle tue domande, non voglio creare delle crepe nel tuo muro di certezze, non desidero penetrare nella tua corazza: è vero invece che ti invidio, come solo Caino poteva invidiare Abele o, forse, Abele Caino.‎

‎Tanfoglio Alessio‎

‎Quaderni di estetica e mimesi del bello nell'arte macabra in Europa. Appunti sparsi: speculazioni filosofiche sulla vita, la morte e la «Danza macabra»‎

‎brossura Ecco un testo che chiarifica i significati e il percorso delle raffigurazioni macabre, sviluppando con linearità la metamorfosi dell'icona della morte, dalla "Peste nera a cavallo", alle raffigurazioni: "Incontro dei tre scheletri con i tre cavalieri", dal "Trionfo della Morte", alla "Danza macabra" degli scheletri, i maggiori referenti di riflessioni per l'uomo medievale, nel colloquio con la società e la religione".‎

‎Baiocchi Antonella‎

‎Arrivederci non Addio‎

‎brossura Questo libro mira a cambiare la consueta, funesta e limitante cultura che i paesi cosiddetti civilizzati hanno in merito alla Morte. L'autrice propone una visione ottimistica e positiva di questo inevitabile evento, deducendola da fonti che più di altre, a suo avviso, hanno la probabilità di essere plausibili e al di sopra delle parti: l'astronomia, le esperienze di pre-morte, la fisica quantistica, l'epigenetica. È un libro per tutti, indipendentemente dalla razza, dalla cultura, dall'età, dalla professione e soprattutto, dall'orientamento religioso. È particolarmente indicato: per chi ha bisogno di consolazione per la perdita di una persona cara; per chi desidera essere un saldo e sereno sostegno per coloro che stanno per lasciare la vita terrena; per chi, semplicemente, desidera ampliare gli orizzonti della propria consapevolezza ed evitare di soffrire a causa di credenze prive di fondamento.‎

‎Enrica DB‎

‎Un sogno al bisogno. Ediz. illustrata‎

‎ill. Come nascono gli angeli? Ogni bambino vorrebbe avere accanto a se un angelo custode a vegliare su di lui. Sapere che questo può accadere in uno dei momenti più duri della vita, quando per esempio viene a mancare una persona cara, può consolarlo durante l'elaborazione del lutto ed anche incoraggiarlo a una visione ottimista della realtà. La piccola Chicca sa che l'adorata nonna Gisella non è affatto "scomparsa", ma continua a vivere accanto a lei e nei cuori di chi le ha voluto bene. Sa bene che ci sono cose che non si possono vedere, eppure esistono eccome. E la nonna è proprio accanto a lei, non la vede, è vero, ma ha la sensazione di sentirne il profumo.‎

‎Chianese Teresa‎

‎Non chiedermi di portarti dei fiori‎

‎brossura Con la pubblicazione di queste pagine Teresa Chianese testimonia il valore terapeutico che può avere la scrittura nei momenti cruciali della vita come la perdita prematura e inaspettata di un genitore. Questa sorta di diario delle emozioni ripercorre le tappe più significative del suo percorso di elaborazione del lutto. Paragona la perdita di sua madre alla perdita di un arto, un evento spartiacque che cambia la sua quotidianità, le  toglie il sorriso, la voglia di vivere e il senso delle cose, mettendo in discussione i suoi progetti per il futuro e il suo modo di relazionarsi con l'esterno. Ma proprio quando tutto sembra destinato a scivolare in un susseguirsi di giorni senza senso e senza prospettiva, la vita ci dimostra che ci si può sempre rialzare. Anche con una voragine nel cuore.‎

‎Tanfoglio Alessio‎

‎Danza macabra. La schiettezza della morte egualitaria. Iconografia ed immaginario‎

‎brossura Il tema della Danza Macabra è da intendersi come rappresentazione di uno o più scheletri nell'atto di descrivere passi di danza accompagnandosi a viventi. Si tratta di bambini, donne, vecchi, uomini, caratterizzati da abiti, attrezzi da lavoro o simboli che ne chiariscono l'appartenenza ad un ceto sociale. Nelle immagini di Danza Macabra la morte sembra riprendersi il ruolo che le spetta, quello di referente definitivo, ultima meta del vivente. La morte delle danze macabre s'impone come realtà vera di ogni vivente. Non propone regole da rispettare, non prevede alcun futuro paradisiaco, ma solo la cruda realtà del cadavere, dello scheletro e della sparizione. È l'amore, la passione per la vita, che ci distanziano dalla morte. Cerchiamo, nella riflessione, una modalità che possa ricondurla ad un nostro reale mondo, dimenticando che il sottrarsi alla sua venuta non può che sortire ulteriore strazio e tormento. È lei che ha il potere supremo e assoluto su tutti i viventi, e non prevede consolazione. Ha valenze plurime ed è inaccessibile e indifferente, e questo ci porta ulteriore insofferenza. "Ma come, io devo morire? Proprio io?"‎

‎Tava Anna; Valentini Nella‎

‎I due leoncini e il grande vuoto. Ediz. a colori‎

‎ill. Il tema della morte è fra i più difficili. Questo albo illustrato, destinato ai bambini dell'età 3-7 anni, percorre le emozioni della perdita fino a placare il dolore nella possibilità di sentirsi ancora vicini a chi si è perso. Il libro risulta utile a scuola e a casa per aprire con i bambini, in caso di lutto, un dialogo sulla morte.‎

‎Yogi Ramacharaka‎

‎La vita oltre la morte‎

‎Questo libro scritto nel 1909 da William Walker Atkinson, alias Yogi Ramacharaka, affronta qui un argomento che è di particolare interesse per il mondo occidentale. Per la nostra formazione culturale, accettiamo difficilmente ciò che non è supportato da prove fisiche, ma, con le sue parole: “Non vengono offerte prove fisiche. Non ce ne sono, strettamente parlando, in nessun altro luogo, su questo argomento. Inoltre, nel libro non c'è nessun tentativo di argomentazione – perché non c'è nessuna base per poter discutere tra i veggenti dell'”altro lato” e coloro la cui visione è limitata al piano terreno.” Ma il lettore è invitato a sospendere il giudizio, e a riflettere bene, alla fine, su tutto il libro, perché, nonostante questo, “alla sua ragione sembrerà che gli insegnamenti della verità si riconcilino con serie di fatti apparentemente opposti, e metterà insieme molti frammenti oscuri di verità che si trovavano ad essere accettati dalla ragione, ma che, fino a quel momento, non era capace di mettere insieme in una struttura coerente mentale". Autori: Yogi Ramacharaka. Curatori: C. Orlandini.‎

‎Polidoro Massimo; Vannini Marco‎

‎Indagine sulla vita eterna‎

‎br. Che cosa succede dopo la morte? Una semplice domanda, ma quante discussioni ha suscitato da quando l'uomo è comparso sulla Terra! Questa indagine, resa in forma di dialogo tra due studiosi di formazione, competenze e punti di vista assai diversi - scientifico Massimo Polidoro e filosofico Marco Vannini -, nasce dal desiderio di capire se esistano elementi sufficienti a sostegno della credenza in un possibile aldilà. Il risultato è una delle inchieste più complete sul tema della vita eterna, in cui scienza, religione, antropologia, storia e filosofia si intrecciano per cercare di illuminare il più pressante e intimo interrogativo dell'uomo.‎

‎Atzori Simona‎

‎Dopo di te‎

‎br. "Mentre mia madre moriva, io piano piano perdevo, insieme a lei, anche le braccia e le mani che mi sostenevano e mi accompagnavano ovunque." La morte di un genitore segna per tutti un momento di passaggio e lascia un senso di vuoto. A maggior ragione nel caso di Simona Atzori, ballerina e pittrice nata senza le braccia. Con "Cosa ti manca per essere felice"? Simona ha dato emozioni e coraggio a moltissimi lettori, che hanno amato il suo libro e partecipato in massa ai suoi incontri pubblici. "Mamma Tonina" era una grande protagonista di quelle pagine, asse portante e motore di questa vita straordinaria. Dalla sua malattia e dal dolore della sua scomparsa, Simona ha saputo trarre una forza inattesa per andare avanti: "Il mio compito era capire che un altro modo sarebbe stato possibile, e dimostrarglielo". Simona Atzori racconta con parole toccanti le emozioni del distacco: "Adesso mi manca disperatamente raccontarle le cose. Se non lo faccio, è come se non mi succedessero realmente. Così, le ho scritte. E le ho scritte proprio a lei. Per dirle di come sono passata attraverso il mio dolore, cercando di essere all'altezza del suo esempio". "Dopo di te" è la risposta alla preoccupazione radicale dei genitori: "Cosa ne sarà di mio figlio dopo di me? Chi lo proteggerà?". E la perdita di Simona diventa il simbolo estremo di tutti i lutti, un insegnamento ad affrontare la mancanza, a trovare un equilibrio anche senza le braccia che ci hanno sostenuto.‎

‎Veronesi Umberto; Bazzoli L. (cur.)‎

‎Il diritto di non soffrire. Cure palliative, testamento biologico, eutanasia‎

‎br. La labilità dei confini tra le cure di fine vita ("lasciar morire"), il suicidio assistito ("aiutare a morire") e l'eutanasia ("provocare il morire") non ha permesso finora di affrontare in modo adeguato l'enorme e delicatissimo problema - irto di implicazioni etiche, giuridiche, umane e perfino religiose - di come rispondere a quei pazienti che, affetti da una malattia inguaribile e irreversibile, invocano il "permesso" di morire, o meglio di interrompere una vita "torturata e non più voluta". Umberto Veronesi tratta temi di bruciante attualità, come l'eutanasia e il testamento biologico, presentando le diverse forme di "buona morte" attraverso il racconto di storie eloquenti e strazianti di malati terminali (alcuni molto noti, come Terri Schiavo, Giovanni Nuvoli, Piergiorgio Welby, Eluana Englaro) a cui è stato a lungo negato l'aiuto che avrebbe consentito di risparmiare loro atroci sofferenze. Tali argomenti vengono analizzati alla luce delle differenti posizioni assunte dai vari paesi del mondo, sia i molti in cui l'eutanasia non è permessa sia i pochi (Olanda, Belgio e Lussemburgo) in cui è stata di fatto depenalizzata, pur rimanendo un atto praticabile unicamente da personale medico e a condizione che si tratti di una richiesta motivata, reiterata e consapevole, ovvero dotata di tutti i requisiti che ne attestino la "legalità".‎

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