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‎Philosophy‎
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‎Bernheim Emmanuèle‎

‎È andato tutto bene‎

‎ril. André Bernheim ha ottantotto anni, è un gallerista d'arte eccentrico e bon viveur, ed è già passato pressoché indenne attraverso prove fisiche tremende: ma poi è colpito da un ictus che gli blocca la parte destra del corpo, gli rende difficile comunicare e lo costringe a dipendere dagli altri. Non ci mette molto a chiedere a Emmanuèle, la narratrice, e all'altra figlia Pascale, di aiutarlo "a farla finita". Nonostante il dolore, loro accettano: sanno che per lui è insopportabile pensare di vivere immobilizzato e privato della sua dignità. E soprattutto non è un uomo a cui sia facile rifiutare qualcosa. Ma morire non è semplice, anche se lo si vuole appassionatamente. Ha inizio cosí un estenuante percorso: le due sorelle cercano un'associazione che le aiuti, ma in Francia per le persone non malate terminali il suicidio assistito non è legale e gli ostacoli burocratici, penali e morali si moltiplicano finché non trovano un'associazione svizzera. Siamo in autunno, arriva l'inverno, ma il padre chiede di rimandare alla primavera, e sarà a giugno - ennesimo prolungamento di una condizione irreale. Nel frattempo, André rifiorisce, sempre piú sano e, paradossalmente, sempre piú convinto della sua decisione (e la possibilità che le figlie possano finire nei guai a causa sua non lo tocca minimamente).‎

‎De Gregorio Concita‎

‎Così è la vita. Imparare a dirsi addio‎

‎br. I bambini fanno domande. A volte imbarazzanti, stravaganti, definitive. Vogliono sapere perché nasciamo, dove andiamo dopo la morte, perché esiste il dolore, cos'è la felicità. E gli adulti sono costretti a trovare delle risposte. È un esercizio tra la filosofia e il candore, che ci obbliga a rivedere ogni volta il nostro rassicurante sistema di valori. Perché non possiamo deluderli. Né ingannarli. Siamo stati come loro non troppo tempo fa. Dell'invecchiare, dell'essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l'esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna. L'estetica dell'eterna giovinezza costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci consolazione, perfino felicità. In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c'è peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non c'è miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo In forza.‎

‎Elias Norbert‎

‎La solitudine del morente‎

‎br. L'isolamento del morente e la rimozione dell'idea della morte sono espressioni di quel controllo delle emozioni che, secondo Norbert Elias, caratterizza la nostra civiltà. Nelle società industriali avanzate si invecchia e si muore sempre più spesso da soli, angosciati dall'evento innominabile che si approssima. Nelle civiltà del passato, invece, in cui fortissimo era il senso di appartenenza a una comunità che trascendeva l'individuo e che gli sarebbe sopravvissuta, anche la morte poteva essere affrontata senza terrore. Scritto a quasi novant'anni, "La solitudine del morente" è nel contempo un lucido testamento spirituale e una coinvolgente riflessione sulla possibilità della "buona morte" nella nostra epoca.‎

‎Bauman Zygmunt‎

‎Mortalità, immortalità e altre strategie di vita‎

‎br. Bauman esplora in questo saggio come la cultura contemporanea si atteggi davanti al tabù della morte, come la consapevolezza del morire porti a elaborare determinate strategie di vita. Una prima strategia individuata dall'autore consiste nella "decostruzione della morte", ossia nello spostare l'attenzione dalla morte alle sue cause (malattie, incidenti), che sono sempre contingenti, evitabili, razionalmente aggredibili. In un certo senso, nella società contemporanea non si muore, si è uccisi da qualcosa. Una seconda strategia consiste viceversa nella "decostruzione dell'immortalità", ossia nell'annullamento dell'idea di eternità in un presente fatto di momenti, dove transitorio e duraturo si confondono, dove prima e dopo, storia ed eterno non contano più.‎

‎Barbagli Marzio‎

‎Alla fine della vita. Morire in Italia‎

‎br. È vero che la morte è diventata tabù, che la società moderna la nega e la nasconde più di quelle premoderne, condannando all'isolamento chi sta per lasciare questo mondo? Ed è forse per questo che i medici mentono al malato, e gli nascondono le cattive notizie sulla sua salute? È vero che la medicina moderna è rivolta solo al prolungamento della vita e all'ostinazione terapeutica, mentre trascura le esigenze e le sofferenze dei malati terminali? Che cosa è stato fatto per contrastare questa tendenza? Perché sono nate e a cosa servono le cure palliative? Come, dove e con chi si passa oggi l'ultima fase della vita? Nel decifrare la complessa mappa del fine vita il libro mette a confronto i cambiamenti avvenuti in Italia con quelli degli altri paesi occidentali.‎

‎Küng Hans; Jens Walter‎

‎Della dignità del morire. Una difesa della libera scelta‎

‎br. Nel 1995, anno della sua prima edizione, questo saggio ha scatenato aspre polemiche e accesi dibattiti, tanto da diventare un punto di riferimento imprescindibile, un classico ampiamente diffuso e tradotto. Il teologo Hans Ki'mg e lo storico della letteratura Walter Jens discutevano di una morte che viola la dignità dell'uomo: quella che spegne, talvolta dopo sofferenze prolungate artificialmente dalla medicina, un corpo e una mente piagati da malattie incurabili. Da allora i dubbi, i timori, la diffidenza che accompagnano le pratiche di eutanasia non si sono placati; Chiesa, politica e morale faticano ancora a trovare un punto d'incontro. E Walter jens oggi sta vivendo in prima persona il dramma su cui si interrogava: affetto da alcuni anni da demenza senile, è sprofondato in un mondo al di là del pensiero, al di là delle parole. Nei contributi inediti di questa nuova edizione, Hans Kling, insieme a Inge Jens - la moglie di Walter, che racconta la sua sofferenza e la sua disperata ricerca di una direzione da seguire - tira le fila del dibattito attuale e lancia un appello per una discussione oggettiva, che metta al primo posto l'uomo e la sua volontà, e sopratutto che riconosca al malato la libertà di scegliere come lasciare questo mondo.‎

‎Durkheim Émile; Scramaglia R. (cur.)‎

‎Il suicidio. Studio di sociologia‎

‎br. Il suicidio è un problema di tutti. Una scelta privata che richiede discrezione e rispetto, ma le cui cause interpellano la responsabilità collettiva. Perché ci si toglie la vita? Perché si suicidano più gli uomini delle donne? Perché in certi Paesi più che in altri? Émile Durkheim alla fine dell'Ottocento sottolineò come la mancanza d'integrazione degli individui nella società fosse una delle cause fondamentali del suicidio. Un'analisi acuta e insuperata, che studia il problema dal punto di vista sociale, e segna una svolta non solo per la filosofia, ma anche per la psicoanalisi e la biologia. Arricchisce il volume un'ampia e aggiornata analisi delle ricerche, sociologiche e statistiche, condotte fino a oggi, che aiutano a capire il fenomeno forse più misterioso e inesplicabile dell'aggressività umana. Introduzione di Roberto Guiducci.‎

‎Hennezel Marie de‎

‎La morte amica. Lezioni di vita da chi sta per morire‎

‎brossura‎

‎Kübler-Ross Elisabeth‎

‎La morte e la vita dopo la morte «morire è come nascere»‎

‎br. Nel campo della ricerca sulla morte, la dottoressa Elizabeth Kübler-Ross si è meritatamente conquistata grande fama. Le innumerevoli ore che trascorse accanto ai pazienti allo stadio terminale le consentirono di fare scoperte in seguito confermate da altri ricercatori, ormai patrimonio acquisito di questo campo di studio. Elizabeth Kübler-Ross non esitò a mettere a repentaglio il suo buon nome di scienziata affermando ciò che le esperienze dei morenti le avevano insegnato: la morte in realtà non esiste, "è un passaggio a un altro stato di coscienza, in cui si continua a crescere psichicamente e spiritualmente". "Per tanti secoli", disse, "si è cercato di convincere la gente a credere alle cose ultraterrene. Per me non è più questione di credere, ma di sapere: la morte è soltanto il passaggio ad una casa più bella!".‎

‎Curi Umberto‎

‎Via di qua. Imparare a morire‎

‎br. "Via di qua; ecco la mia meta". Nell'annuncio del protagonista del racconto di Kafka La partenza risuona l'universale della condizione umana, quell'andar via a cui non occorre una destinazione, poiché è già meta in sé: la morte, ineluttabile, inconcepibile, inconoscibile, eppure evento-limite che conferisce alla vita il senso più autentico. Nella sua vicenda millenaria, talvolta la filosofia si è incaricata di strappare alla morte l'aculeo velenoso, ossia di liberare l'uomo dal timore della morte, riducendola a puro nulla, quindi espungendola dall'orizzonte dell'esistenza. Una strategia che il filosofo Umberto Curi non condivide affatto. Come il principe di Danimarca, è convinto da tempo che i contenuti di pensiero abitino anche al di fuori della disciplina che ne è ufficialmente titolare, e li va a cercare con mano sapiente nella tragedia e nel mito dell'antica Grecia, nella poesia e nella narrazione contemporanee. Lì incontra ricchissime testimonianze che, da prospettive diverse, recuperano la morte alla pienezza della vita, senza per questo disinnescare in modo consolatorio il potenziale angoscioso della fine. Sfuggono infatti a intenti edificanti, e non potrebbero mai essere rifuse in un eserciziario della buona morte, simile a quelli diffusi in Occidente secoli fa. Ci possono solo suggerire con Rilke - ed è suggerimento prezioso - che "bisogna imparare a morire: ecco in che cosa consiste tutto il vivere".‎

‎Spellman William M.‎

‎Breve storia della morte‎

‎br. "La pietra fu usata prima per i sepolcri che per le abitazioni". Con arguzia epigrafica le parole di Miguel de Unamuno riaffermano una verità incisa su millenni di storia umana: la paradossale antecedenza della morte sulla vita. Dalla consapevolezza della fine biologica, stigma della nostra specie, muovono infatti le civiltà per allestire il loro apparato materiale e immateriale, i monumenti che sfidano la caducità, le grandiose visioni religiose che prefigurano l'inconoscibile, i sistemi di pensiero che elaborano il senso della finitezza, i codici morali che regolano la condotta personale e il vivere associato. Senza l'onnipervasività della morte non esisterebbe nulla di tutto ciò. William M. Spellman rende omaggio a questa signoria insieme drammatica e feconda, ripercorrendone i tempi e i modi dal Paleolitico a oggi. Convoca concezioni dell'aldilà e idee di immortalità, incarnata, disincarnata, sociale, ossia affidata al solo ricordo, e reincarnazione, teorie mortaliste, pratiche di congedo dei morenti, culti degli antenati, riti funerari, espressioni del lutto. Ma il grandangolo di Spellman inquadra anche un'assenza. Adesso, nel pieno di una "rivoluzione della mortalità" che ha invertito la spaventosa percentuale di morti premature o violente tipica dell'intera vicenda dell'uomo, è proprio il morire a venire occultato culturalmente. Negare la morte non ci aiuterà a vivere meglio.‎

‎De Masi Franco‎

‎Il limite dell'esistenza. Un contributo psicoanalitico al problema della caducità della vita‎

‎brossura La percezione del limite dell'esistenza personale è sempre presente nell'uomo, e induce angosce che variano di intensità a seconda del carattere dell'individuo o dei momenti della sua vita. L'autore non prende in considerazione gli approcci filosofici, sociologici, religiosi o mistici al problema della morte, ma si propone di descrivere come il pensiero psicoanalitico abbia esplorato il tema della cognizione della morte nell'inconscio personale e quali possano essere le risorse interiori di cui disponiamo per pensare a questa evenienza nel corso della vita e per affrontarla quando non è più evitabile.‎

‎Kübler-Ross Elisabeth‎

‎La morte è di vitale importanza. Riflessioni sul passaggio dalla vita alla vita dopo la morte‎

‎ill., br. L'autrice, laureata in medicina e specializzata in psichiatria, narra le sue esperienze a contatto con i malati terminali nelle corsie degli ospedali, restituendoci intatti gli ultimi istanti dei pazienti: bambini, adulti, anziani; ci illustra gli stati d'animo dei parenti al capezzale degli ammalati, aiutandoci a comprendere con quanta grazia e pace suprema lo spirito umano si prepara ad affrontare la vita eterna.‎

‎Razzano Giovanna‎

‎Dignità nel morire, eutanasia e cure palliative nella prospettiva costituzionale‎

‎br. Nella prospettiva costituzionale, laddove i fatti e le norme si incontrano per fondare tutto l'ordinamento giuridico le questioni di fine vita, gli stati di minima coscienza e le recenti norme sul diritto alle cure palliative appaiono temi di estremo interesse. E ciò per la stessa evidente relazione fra tali realtà e le maggiori categorie dell'umano e del giuridico: la vita, la morte, la dignità, la libertà, la responsabilità, la solidarietà, la salute fìsica e psichica. Le situazioni indicate si riferiscono certamente ai diritti di libertà ma sono anche questioni sociali, nella misura in cui si voglia considerare un dato innegabile: quello per cui tali momenti dell'esistenza corrispondono alle situazioni più fragili della vita umana, a quelle condizioni personali e sociali cui si riferisce l'art. 3 Cost. In ogni caso attengono ai diritti inviolabili dell'uomo di cui all'art. 2 Cost. Entrambi i principi concorrono ad identificare la portata giuridica del concetto di dignità umana. Del resto ciò vale con riguardo a tutti i diritti fondamentali, dei quali si è detto che non esprimono mai una "polarità isolata" dell'individuo, il quale non può astrarsi dalla concretezza del radicamento sociale.‎

‎Duff Charles‎

‎Manuale del boia‎

‎brossura‎

‎Campione Francesco‎

‎Contro la morte. Psicologia ed etica dell'aiuto ai morenti‎

‎br.‎

‎Campione Francesco‎

‎L'etica del morire e l'attuaità. Il caso Englaro, il caso Welby, il testamento biologico e l'eutanasia‎

‎br. Il libro analizza - dal punto di vista di un tanatologo di fama internazionale - i significati culturali, le premesse psicologiche e le implicazioni etiche del caso Englaro. In particolare mette in relazione le aspettative dei familiari dei pazienti in stato vegetativo, ovvero desiderio e timore che il paziente muoia o che si risvegli, con i loro atteggiamenti psicologici fondamentali del rifiuto e dell'accettazione dello stato vegetativo. Dal punto di vista della bioetica il caso Englaro, inoltre, riapre la discussione sul concetto stesso di eutanasia e di testamento biologico, ripercuotendosi sulla giurisprudenza e sul valore dei diritti che questi concetti implicano. L'analisi di questo emblematico caso impone nuove riflessioni anche sulla relazione di aiuto medico-paziente, relativamente all'equilibrio tra rispetto della volontà del paziente e libertà di scelta del medico, secondo scienza e coscienza; e, in generale, su tutte le relazioni di aiuto, indagando la legittimità di "interpretare" la volontà di coloro che non possono manifestarla o metterla in atto.‎

‎Lowery Mark‎

‎L'oceano quando non ci sei‎

‎ril. Ci sono viaggi che non si dimenticano, momenti che restano scolpiti nel cuore. Come l'ultima vacanza che Martin e il fratellino Charlie hanno trascorso in un minuscolo paese sulle coste della Cornovaglia. Era estate, un'estate straordinaria, e ogni giorno i due bambini andavano al porto per vedere le spettacolari acrobazie del bellissimo delfino che con l'alta marea si spingeva nelle acque cristalline della baia. Sono passati molti mesi da allora, ma Martin e Charlie sono pronti a tutto pur di rivedere quel delfino, i suoi salti, le sue capriole. Anche a scappare di casa un sabato mattina e a percorrere quasi mille chilometri, tra avventure, fughe rocambolesche e incontri di ogni tipo. Martin adora il piccolo Charlie, sa che lui non è come gli altri bambini, che è speciale. È il motivo per cui Martin deve essere il miglior fratello maggiore del mondo e proteggerlo da tutto e tutti. Questo però non è sempre possibile, e Martin lo scoprirà proprio sulle spiagge della sua amata Cornovaglia. Dove lo aspetta, ancora una volta, l'alta marea.‎

‎Ferrini Marco‎

‎Imparare l'arte di morire. Biaggio verso l'immortalità. Il viaggio della vita. Con CD Audio formato MP3‎

‎br.‎

‎Bastianoni P. (cur.)‎

‎Dialoghi «in»interrotti. Dall'educazione alla moorte al sostegno nel dolore della perdita‎

‎br. Dialoghi ininterrotti è il terzo volume nato dall'esperienza, ormai quinquennale, del progetto "Uno sguardo al cielo. Percorso di avvicinamento all'elaborazione del lutto." Ricco di interessanti riflessioni teoriche e di spunti pratici per professionisti e non che si trovano a sostenere adulti e/o bambini colpiti da un lutto, il testo analizza, secondo prospettive diverse ma tra loro dialoganti, due aspetti specifici: il lavoro del lutto e l'educazione alla morte, entrambi irrinunciabili all'interno di una riflessione individuale, sociale e culturale che sia tesa a restituire alla morte il posto che le spetta quale ultimo segmento della vita che consenta a ciascuno di equipaggiarsi per proporre e sostenere un progetto di vita più autentico e consapevole.‎

‎Davies Benji‎

‎L'isola del nonno. Ediz. a colori‎

‎ill., ril. Un'illustrato che affronta un tema delicato: la morte del nonno. La situazione è affrontata da un punto di vista curioso e magico: nonno e nipotino abitano in due case vicine, separate da un giardino. Un giorno il bimbo va a trovare il nonno e questi gli mostra in soffitta una porta misteriosa. Varcandola i due si ritrovano su una nave che li conduce a un'isola tropicale e bellissima. Insieme si divertono e scoprono mille angoli meravigliosi, tanto che il nonno decide di fermasi mentre il nipotino rientra, timonando tra le onde la nave con cui sono arrivati. Età di lettura: da 5 anni.‎

‎Gualdoni Flaminio‎

‎Natura morta. Ediz. illustrata‎

‎ill.‎

‎Corona Irene‎

‎Gloria Polo. Da sostenitrice dell'eutanasia a paladina per la vita‎

‎brossura Gloria era clinicamente morta. Se Dio non le avesse dato una seconda possibilità, sarebbe andata all'Inferno. Dio l'ha salvata e le ha affidato una missione dicendole: "Tu stai per tornare (sulla terra) e darai la tua testimonianza non mille volte, ma mille volte mille volte. E sventura a quelli che non cambieranno vita dopo aver inteso la tua testimonianza, perché essi saranno giudicati più severamente, come te quando ritornerai qui un giorno; lo stesso per i miei consacrati, i sacerdoti, perché non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.‎

‎Ronchetti Francesca‎

‎Per mano di fronte all'oltre. Come aiutare i bambini ad affrontare la verità della morte‎

‎br. La morte è un tabù. Sebbene la nascondiamo in vari modi, quell'evento angosciante persiste. Perché la morte fa parte della nostra vita. In un clima culturale come il nostro, che nasconde sofferenza e morte, dove domina il culto della bellezza e della forza e dell'eterna giovinezza, risulta difficile immaginare di parlare di morte ai bambini. La stessa pedagogia è molto attrezzata a dire tutto su come arriva il fratellino o la sorellina che nasce, ma tace su dove va il nonno che muore. Quando perdiamo una persona che amiamo il nostro equilibrio psicologico cambia; adulti e bambini si trovano a dover gestire lo smarrimento, a vivere nell'assenza e nel vuoto incolmabile che genera. Parlare della morte significa anzitutto parlare dei lutti. I bambini non vivono in un mondo protetto: ricevono le stesse informazioni degli adulti e ne sono turbati, la morte tocca anche le loro famiglie e il loro ambiente. In questo libro, insolito e coraggioso, s'illustrano i modi con cui aiutare un bambino ad affrontare una perdita, per trasformare anche un'esperienza di dolore e sofferenza in un'occasione di crescita. Con delicatezza di linguaggio e attraverso l'uso dei racconti, si accompagnano i genitori a parlarne con i bambini, anche nel caso in cui i piccoli non ne siano stati ancora toccati direttamente, perché dire della morte significa preparare a capire la vita. La morte diventa dicibile, benché rimanga impensabile, e non più un tabù, liberando il bambino dall'inibizione comunicativa.‎

‎Nijssen Elfi; Van Lindenhuizen Eline‎

‎Beniamino. Ediz. illustrata‎

‎ill., ril. Jacopo ha un fratellino. È nato da pochi giorni e si chiama Beniamino. Purtroppo il dottore scopre che Beniamino è molto malato. Nessuno può fare niente per aiutarlo. Un racconto sereno che affronta il tema della morte di un fratellino. Età di lettura: da 4 anni.‎

‎Van Hest Pimm; Talsma Nynke‎

‎Romeo. Ediz. illustrata‎

‎ill., ril. Una toccante storia sulla perdita del cane di famiglia. Un valido aiuto per affrontare il tema della morte con i bambini. Età di lettura: da 5 anni.‎

‎Hay Louise L.; Kessler David A.‎

‎Puoi guarire il tuo cuore. Come ritrovare la pace dopo un periodo difficile. Nuova ediz.‎

‎brossura Un cuore spezzato è anche un cuore aperto. A prescindere dalle circostanze, quando ami qualcuno e il tempo insieme finisce, è naturale soffrire. Il dolore per la perdita di una persona che ami fa parte della vita e del viaggio che essa rappresenta, ma non vale necessariamente lo stesso per la sofferenza. Quando si perde una persona cara, è naturale avere l'impressione di essere privi di energie, ma la verità è che dopo la fine di una relazione, un divorzio o una morte, dentro di te hai ancora la capacità di creare una nuova realtà. Parliamoci chiaro. Quello che ti stiamo chiedendo è di modificare il tuo modo di pensare dopo una perdita: non ti stiamo chiedendo di evitare il dolore del lutto, ma di affrontarlo. Vogliamo che i tuoi pensieri ti portino in un luogo in cui tu possa ricordare la persona cara con amore, senza tristezza o rimpianti. Anche dopo la peggior rottura, il divorzio più difficile e la morte più tragica è possibile farlo. Ciò non significa che dovrai negare o evitare il dolore. Al contrario, dovrai viverlo e poi permettere a una nuova vita di dispiegarsi davanti a te, una vita in cui ti concentrerai sull'amore e non sulla sofferenza.‎

‎De Monte Amato; Gori Cinzia; Nave E. (cur.)‎

‎Gli ultimi giorni di Eluana‎

‎brossura‎

‎Nicolini Luciano‎

‎L'importante è la salute. Un nuovo approccio metodologico allo studio della mortalità nel comune di Modena‎

‎brossura Questa monografia, che tratta essenzialmente del declino della mortalità verificatosi nel corso degli ultimi secoli nel comune di Modena, ha un duplice scopo: da un lato invogliare i ricercatori ad impiegare, nella realizzazione delle tavole di mortalità, un metodo di ricostruzione nominativa che, nato tra molte perplessità, si sta rivelando fecondo; dall'altro far conoscere ai funzionari che si occupano di igiene e sanità pubblica un sistema di monitoraggio che, se applicato alle generazioni recenti (con la dovuta attenzione alla riservatezza dei cittadini),può fornire informazioni importanti anche dal punto di vista della prevenzione delle patologie e dell'implementazione delle terapie mediche.‎

‎Gregory Noel‎

‎Paesaggi ad olio. Pronti da dipingere‎

‎ill., br. Questo libro è per coloro che vogliono imparare a dipingere con i colori ad olio ma non hanno grandi capacità nel disegno. Le istruzioni chiare di Noel Gregory spiegano come creare splendidi paesaggi, con l'ausilio di progetti staccabili pronti da ricalcare inclusi. Include nove progetti staccabili pronti da ricalcare!‎

‎Forkner Andrew‎

‎Ritratti di uccelli dalla A alla Z. Guida illustrata all'arte di dipingere uccelli con gli acrilici‎

‎ill., br. Un libro per creare tanti uccelli diversi in stile naturalistico con gli acrilici.‎

‎Mills Billy; Sparks Nicholas‎

‎Il bambino che imparò a colorare il buio‎

‎brossura Il buio è calato sulla vita di David dopo la morte della madre e dell'amata sorella. Il bambino, sopraffatto dal dolore, sembra aver smarrito per sempre la via che porta alla felicità. Eppure, nella sua disperazione, avverte la sensazione di avere la ragazza al proprio fianco. Vuole allora provare ancora una volta ad assaporare le cose belle della propria vita e solo una persona può dargli una mano: suo padre. David lo considera un individuo molto speciale che rispetta se stesso e tutte le creature viventi, dotato di una forza magica, silenziosa: l'accettazione di sé. David ha deciso di assomigliargli. L'uomo, per aiutarlo gli offre un dono: un logoro drappo con 7 raffigurazioni che coniugano il sapere tradizionale ad antiche credenze degli Indiani... Età di lettura: da 10 anni.‎

‎Hack Margherita; Panciera Nicla‎

‎In piena libertà e consapevolezza. Vivere e morire da laici‎

‎ril. Ripercorrendo tra memoria privata e pubblica i momenti chiave degli ultimi settant'anni di storia sociale italiana, dal Concordato del '29, alla stagione dei diritti degli anni Settanta, al tema spinoso del fine vita con i casi Welby ed Englaro, Margherita Hack ci lascia questo suo ultimo pamphlet sulle libertà individuali, su cosa significhi essere laico e sulle eredità spesso taciute che ancora pesano sulle istituzioni e impediscono un dibattito veramente libero sui temi che ci toccano in prima persona. Fecondazione assistita e testamento biologico, aborto e unioni civili, libera ricerca scientifica e multiculturalismo, sono le questioni care alla Hack e sulle quali il dibattito nel nostro Paese è pesantemente condizionato dalla Chiesa Cattolica. La società di domani dipenderà da come i giovani sapranno affrontare tali questioni. È a loro, quindi, che la Hack racconta chi eravamo e quali sfide ci attendono, avendo sempre come guida la nostra Costituzione, affinché gli italiani che verranno non si adagino sui diritti acquisiti e siano più liberi dei loro padri.‎

‎Facchini Monica‎

‎Spettacolo della morte e «tecniche del cordoglio» nel cinema degli anni Sessanta. Con un saggio su «La grande bellezza» di Paolo Sorrentino‎

‎br. Nel 1949 Bazin affermava senza esitazione che rappresentare la morte sullo schermo costituiva un'oscenità metafisica, una profanazione del "solo nostro bene temporalmente inalienabile". Tuttavia tale rappresentazione "del momento unico per eccellenza" della vita umana si fa oscenità indispensabile in certo cinema italiano, per diventare il veicolo di un messaggio di denuncia verso una società in cui insieme alla sacralità della morte è stata strappata via anche la sacralità della vita. Attraverso l'analisi del cinema di Pasolini, Rosi, Pontecorvo e Sorrentino il presente volume intende mostrare come lo "spettacolo" della morte diventi di volta in volta lo strumento privilegiato attraverso cui "spectare" le realtà sociali e umane ai margini della società del progresso, indagare le relazioni di potere tra i gruppi sociali e rimuovere la maschera di finte certezze e ostentata felicità in una società fatta di luci e frastuono.‎

‎Sandberg Sheryl; Grant Adam‎

‎Option B. Affrontare le difficoltà, costruire la resilienza e ritrovare la gioia‎

‎br. Dopo l'improvvisa morte del marito, Sheryl Sandberg era certa che lei e i suoi figli non avrebbero più potuto provare la vera gioia. "Ero come sospesa nel vuoto" scrive, "un immenso buco nero che ti riempie il cuore e i polmoni, che limita la tua capacità di pensare e ti impedisce persino di respirare." Poi il suo amico Adam Grant, psicologo e docente alla Wharton Business School dell'Università della Pennsylvania, le disse che esistono azioni concrete che una persona può intraprendere per guarire e riprendersi anche dalle esperienze più devastanti. Non siamo nati con una quantità fissa di resilienza. È un muscolo, che ciascuno di noi può costruire e allenare. "Option B" coniuga le intuizioni personali di Sheryl Sandberg con le ricerche illuminanti di Adam Grant su come trovare la forza di andare avanti nonostante le avversità. Partendo dal momento straziante in cui ha trovato il marito, Dave Goldberg, privo di vita sul pavimento della palestra, Sheryl apre il proprio cuore - e il proprio diario - per descrivere il profondo dolore e il senso di isolamento che ha provato subito dopo la sua morte. Ma "Option B" si spinge oltre l'elaborazione del lutto, e indaga l'esperienza di persone che hanno saputo superare difficoltà significative come malattia, perdita del lavoro, aggressioni sessuali, disastri naturali, la violenza della guerra. Le loro storie testimoniano la capacità dello spirito umano di perseverare... e di riscoprire la gioia. La resilienza nasce dal nostro intimo, ma anche dal sostegno di chi ci sta intorno. Persino dopo le esperienze più sconvolgenti è possibile crescere, trovando un significato più profondo e imparando ad apprezzare di più le nostre vite. "Option B" spiega come aiutare gli altri nei momenti di crisi, diventare più empatici con se stessi, crescere figli forti e creare famiglie, comunità e luoghi di lavoro improntati alla resilienza. Molti di questi insegnamenti si possono applicare alle sfide che affrontiamo quotidianamente, in modo da poter fronteggiare qualunque cosa ci aspetti. Due settimane dopo aver perso il marito, mentre si stava preparando per un "momento padre-figlio", Sheryl ha esclamato: «Voglio Dave!». Il suo amico le ha risposto: «L'Opzione A non è disponibile» e poi le ha promesso che l'avrebbe aiutata a trarre il meglio dall'Opzione B. Prima o poi, nella vita, tutti noi siamo costretti a ricorrere a una qualche Opzione B. Questo libro ci insegna a sfruttarla al meglio.‎

‎Riso Federica M.‎

‎La festa dell'addio‎

‎ill., br. "La festa dell'addio indaga" i riti funerari, coniugando antropologia e archeologia. Federica Maria Riso, archeologa, consegue la laurea in Scienze dei Beni Culturali e Ambientali nel 2009 e nel 2012 si laurea in archeologia classica all'Università di Ferrara. Dal 2014 intraprende il percorso di specializzazione all'Università di Bologna. Dal 2009 partecipa a campagne di scavo in Italia e collabora con diversi Musei, associazioni e redazioni del modenese per lo studio dei reperti archeologici e per la fruizione dei beni culturali del territorio. Tra gli articoli pubblicati: Il culto funerario romano: riti sepolcrali e ricorrenze commemorative, in Pagani e Cristiani XII, Firenze 2012. Gli apparati iconografici dei monumenti funerari del lapidario romano di Modena, in Pagani e Cristiani XIII, Firenze 2013. La fornace Moretti del XVIII secolo a Finale Emilia, in Quaderni della Bassa Modenese 64, Massa Finalese 2013. Riti sepolcrali e ricorrenze commemorative in Emilia Romagna tra il I a.C. e il II d.C., in Thiasos, 2014. Le attestazioni epigrafiche di sacrifici rituali e offerte funerarie dall'agro mutinense, in Deputazione Storia Patria Modena, Modena, 2014.‎

‎Salvi Ouazzene Nicoletta‎

‎E ricordati che io ci sarò. Una mappa per affrontare il lutto e rinascere alla vita‎

‎br. Questo libro è rivolto a tutti coloro che devono attraversare gli oscuri oceani del dolore e del lutto. Offre una mappa per orientarsi, grazie ad alcune «bussole» che possono aiutare a non smarrirsi e a trovare un significato di redenzione ad ogni nuova tempesta della vita. Condividendo il suo personale «bagaglio», l'autrice affronta temi fondamentali come l'accadimento dell'evento di morte, il processo di elaborazione del lutto, i modi per prendersi cura di sé e avviarsi verso la guarigione. L'auspicio è che possa essere d'aiuto non solo a coloro che vivono un lutto, ma anche ai professionisti della cura, ai pastori di anime e a quanti, a contatto con persone sofferenti e vulnerabili, desiderino costruire un nuovo orizzonte di senso che possa includere la speranza.‎

‎Papini Arianna‎

‎Nonne con le ali. Canto per le nonne volate via‎

‎ill., br. Un libro sulla memoria e sul ricordo tangibile, che diventa occasione di tenerezza e di gioia. Il dolore della perdita, infatti, lascia spazio a un ricordo affettuoso, che coinvolge tutti i sensi. Le nonne e i nonni volati via stanno, allora, negli occhi di un gatto che ci guarda, nelle foglie d'autunno, nella musica che ci fa ballare, nel profumo del caffellatte. Età di lettura: da 7 anni.‎

‎Liguori Alfonso Maria de' (sant'); Orlandi P. A. (cur.)‎

‎Apparecchio alla morte. Considerazioni sulle verità eterne‎

‎brossura‎

‎Fanzaga Livio; Tornielli Andrea‎

‎Aldilà. La vita oltre la morte‎

‎brossura‎

‎Fanzaga Livio‎

‎Sguardo sull'eternità. Morte, giudizio, inferno e paradiso‎

‎br.‎

‎Perucchietti Enrica; Stanzione Marcello‎

‎Anime vaganti. Dallo sciamanesimo alla teologia cattolica. Sul destino dell'uomo‎

‎br.‎

‎Baldi Dino‎

‎Morti favolose degli antichi‎

‎br. Il libro racconta i casi di morte più ammirevoli, impressionanti ed esemplari tratti dall'antichità greca e latina. Sono qui raccolte come in un repertorio le morti di poeti, filosofi, re, eroi, condottieri, imperatori, inventori, atleti, popoli interi e città. Perché questo interesse ai modi di morire dell'antichità? Perché gli antichi, ignari di quello sterile attaccamento alla vita che caratterizza l'epoca moderna, avevano elaborato forme classiche, canoni e modelli per morire in modo significativo: cioè in modo ambizioso, elaborato e appropriato per la vita di ciascuno. Sapevano gli antichi che la morte non è qualcosa che viene da fuori a prenderci e portarci via, ma è ancora pienamente dentro la vita, ci rappresenta e ci rappresenterà per sempre.‎

‎Mainardi M. (cur.)‎

‎Testamento biologico e consenso informato. Legge 22 dicembre 2017, n. 219‎

‎br. L'opera porta un contributo di chiarezza sui contenuti della legge 22 dicembre 2017, n. 219 "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento" ed introduce alcune riflessioni sul tema dell'eutanasia. Il testo, oltre a fornire un essenziale primo commento a ciascun articolo di legge, è corredato da alcuni interessanti approfondimenti quali ad esempio la Cronologia degli eventi nella XVII legislatura e i casi giudiziari. Prefazione di Mina Welby.‎

‎Di Tonno Sergio‎

‎Il caso Chessman. Per un metodo senza pena di morte‎

‎ill. Da ragazzo, nel 1960, Sergio "Teddy" Di Tonno organizzò uno sciopero studentesco per favorire la grazia del condannato a morte Caryl Chessman e il 2 maggio dello stesso anno, da una piccola radio a transistor apprese la fine di colui che all'epoca fu definito, forse frettolosamente, "il bandito della luce rossa". Nonostante in precedenti pubblicazioni l'autore abbia già esposto il problema della pena di morte, ha voluto qui dedicarsi ad un impegno definitivo: affrontare la vicenda e la vita di Chessman con ampie, precise e dettagliate documentazioni suffragate da approfondite testimonianze. Il risultato? Un libro di grande interesse che pone al centro l'essere umano e che s'interroga sulla civiltà raggiunta dai Paesi più progrediti che applicano ancora la pena capitale. È il racconto del caso di un condannato alla camera a gas, ma soprattutto della crudeltà e della cinica risolutezza di un apparato che ha fatto un cieco uso della giustizia. Questo lavoro prova che la pena di morte sia in contraddizione con una società civile e moderna.‎

‎Hugo Victor; Fontana P. (cur.)‎

‎Il caso Tapner‎

‎br. In esilio a Guemesey, Victor Hugo scrive anche sulla questione della pena capitale. Lo spunto gli è dato dalla condanna ed esecuzione di un certo Tapner, colpevole di aver ucciso una donna per derubarla nella propria casa, fatto avvenuto proprio sull'isola dove lo scrittore viveva la sua condizione di "proscritto". Nei tre testi che qui vengono tradotti in italiano, Hugo si rivolge alla popolazione dell'isola chiedendo loro clemenza e mettendo in luce la "barbarie" della pena di morte. Il suo appello non ferma la mano del boia, e a esecuzione avvenuta Hugo invia una lunga lettera di protesta a Lord Palmerston, il ministro dell'Interno inglese, dove rievoca con attenzione minuziosa e persino a tratti raccapricciante l'avvenimento.‎

‎Lafontaine Céline‎

‎Il sogno dell'eternità‎

‎br. Far indietreggiare la morte, agire sulle sue cause, modificarne le frontiere, controllare l'insieme dei suoi parametri, comprenderne il processo al fine di prolungare il più possibile la vita, cercare di superare i limiti assegnati all'esistenza: un vecchio sogno dell'umanità, un sogno, si potrebbe dire, sottoscritto anche dalle teorie dell'evoluzione ispirate al darwinismo, un "sogno di eternità" a cui oggi danno credito le personalità del mondo scientifico e politico, al punto che la salute è forse la maggiore fra le preoccupazioni dell'uomo e delle società occidentali. Confinata nella sfera intima, la morte viene desocializzata, aprendo una ferita nel legame fra l'individuo e la comunità. La nozione di "postmortalità" esprime un nuovo rapporto con la morte, che mira a cancellarne la presenza dall'orizzonte umano, nella convinzione che molto presto grazie alla tecnologia sarà vinto il suo odioso ricatto. La democrazia diventa - come scrive l'autrice di questo brillante saggio - "la politica dell'immortalità". La morte viene medicalmente privatizzata, il mito della longevità viene riaffermato dalle macchine e, come Faust, affidato alla manipolazione genetica, alla bioingegneria, alla ricerca dell'uomo perfetto. Come in certi miti nefasti del Novecento. Questo libro, dati e fatti alla mano, fa il punto del dibattito e su come le società occidentali stanno affrontando la questione anche sotto l'aspetto normativo e legislativo.‎

‎Higgins Robert William; Löwith Karl; Tonini Ersilio‎

‎Eutanasia e suicidio. Liberi di morire?‎

‎br. "Scandagliando i modi con i quali viene impiegata la possibilità di protrarre la vita in situazioni prima non immaginabili, soprattutto attraverso le cure palliative, il saggio di Higgins descrive il comparire sulla scena antropologica occidentale della figura del morente. La ricchezza di sfumature antropologiche e di dilemmi morali, così introdotti sembra cancellata dall'imporsi di una sola autorità, di un solo parere legittimo al quale il corpo del paziente, nella sua totalità, deve essere reso disponibile: quello del complesso tecno-medico-legale. È in questa prospettiva che trovano la loro giustificazione le proposte relative a una presa in carico, legale e morale, da parte del soggetto delle condizioni nelle quali si potrebbe trovare con la comparsa di patologie e malattie sulle quali l'autorità tecno-medica avrebbe da esercitarsi oltre i termini consentiti dal paziente stesso. È quindi tra lo Scilla della moltiplicazione di potenza fornita alla medicina dalla tecnologia e il Cariddi della fragilità dell'uomo singolo che si pongono le soluzioni contraddittorie della modernità. Da un lato, è infatti parte attiva nella costruzione di un futuro tecnico dai risultati impensabili e dall'altro, si trova nella condizione di sostenere in virtù di questi stessi risultati la spinta a sottrarsi con la morte a ciò che ancora non è compiuto. Il rischio è che, in entrambi i casi, a perire sia la stessa natura umana, almeno così come ne abbiamo avuto esperienza finora. Ma la trama del discorso moderno sul suicidio e l'eutanasia trova piena espressione nelle pagine di Löwith. Il suicidio ha smesso, almeno nell'Occidente che una volta si considerava cristiano, di essere colpito da anatema ed espulso dal riconoscimento sociale e sacramentale che si deve ai morti. La vita non è più di Dio o, peggio, del signore feudale, la vita è disponibile alla libera scelta dell'individuo che può decidere come e quando terminarla. Il suicidio moderno, almeno quello occidentale - il discorso su quello orientale è molto più articolato e complesso - appare come una semplice estensione dei diritti e delle prerogative che l'individuo occidentale moderno rivendica a se stesso." (dall'introduzione di Riccardo De Benedetti)‎

‎Steiner Rudolf‎

‎Morte sulla terra e vita nel cosmo‎

‎br.‎

‎Mattia Luisa; Ballerini Luigi‎

‎Cosa saremo poi‎

‎br. Tutto è già accaduto. Lavinia, quattordici anni, ha tentato il suicidio. Perché? Falco, il più spavaldo tra i ragazzi, lo sa bene: lui e alcuni altri, da mesi, hanno fatto di Lavinia l'oggetto di scherno e insulti sui social. Si sono divertiti. Non lei che, lentamente, ostinatamente, ricompone la memoria di ciò che è successo. È un processo lungo e sofferto. La disperazione che l'ha così pesantemente segnata è difficile da sconfiggere. Far conto su se stessa non basta, troverà nuova forza grazie a un'attrice, una commedia di Shakespeare e a un ragazzo di cui innamorarsi con fiducia e allegria. Età di lettura: da 9 anni.‎

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