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‎[Fanfulla della Domenica]‎

‎Fanfulla della Domenica‎

‎Collezione consecutiva di 12 annate. Notevole insieme conservato in 4 volumi. Il settimanale politico letterario progettato come supplemento al quotidiano Il Fanfulla uscì dal 27 luglio 1879 al 31 ottobre del 1919. Molti i direttori negli anni a partire da Ferdinando Martini; Baldassare Avancini, Luigi Capuana, il critico musicale Eugenio Cecchi, Enrico Nencioni e come responsabile Bonaventura Severini. Di grande successo per la modernità delle proposte e informazioni culturali ebbe prestigiose firme, da Giosuè Carducci, Matilde Serao, Grazia Deledda, a Gabriele D’annunzio che iniziò a collaborare appena diciannovenne, Giovanni Verga vi pubblicò in anteprima le sue novelle, Collodi, Edmondo De Amicis, Federico De Roberto, Antonio Fogazzaro, Cesare Pascarella e molti altri. Fu la prima pubblicazione periodica a carattere nazionale. Disponiamo dei primi 12 anni (1879-1890) completi di indici, supplementi e frontespizi che accompagnavano la raccolta dei numeri. In straordinaria condizione. 4 voll.‎

‎[Delfini, Antonio, et alii]‎

‎Mutina: Rivista Mensile - Anno II - N. 7-8 e N. 11-12‎

‎Edizione originale di due racconti di Delfini. Usuali segni del tempo, nel complesso fascicoli integri e ben conservati. In questi due fascicoli appaiono per la prima volta due racconti di Antonio Delfini: rispettivamente «Passeggiata ossia divagazione» e «Fumo nei bagni». Tra le altre collaborazioni: Guandalini, Moscardelli, Beltramelli e Cavicchioli. Importante rivista culturale di carattere locale, caratterizzata da uno squisito disegno déco e da sapiente eleganza nella composizione degli interni. 2 voll.‎

‎[Strega]‎

‎La strega‎

‎Direttore provvisorio N. Dagnino. Grande vignetta accompagna, con diversi soggetti, il nome della testata. Edito e stampato dalla stessa tipografia che pubblicò numerosi pamphlet di Giuseppe Mazzini. Si pubblicò dal Dicembre 1848 al Gennaio 1851 per poi diventare La Maga. Offriamo dal n. 20 dell’anno I (15 Ottobre 1849) al n. 152 del 21 Dicembre 1850 (mancano i nn. dal 96 al 103), per un totale di 162 fascicoli con i supplementi ai nn. 74 e 92, in perfetto stato di conservazione legati in mezza pelle rossa con nervi e titoli oro al dorso.‎

‎[Riviera ligure]‎

‎La riviera ligure‎

‎Collezione di 174 fascicoli pubblicati. Eccellenti esemplari. Straordinaria collezione che raccoglie circa l’ottanta per cento del pubblicato di questa longeva rivista: su 17 annate intere (1900-1917) il presente insieme ne conta 9 complete e 8 con lacune contenute, oltre a una buona campionatura dei fascoli 1895–1900; in ottime condizioni di conservazione, fascicoli completi delle numerose veline fuori testo e delle carte sciolte allegate. Compresi nella raccolta il raro numero d’esordio e il rarissimo numero finale, monografico sui Trucioli di Sbarbaro. Nella Riviera ligure, accanto ai numerosi contributi in edizione originale, è ancora oggi possibile trovare numerosi inediti di alcuni dei più grandi autori della letteratura italiana. --- Il 15 giugno 1895 nasce a Oneglia (Imperia) uno dei primi esperimenti di mecenatismo aziendale. Si chiama La Riviera ligure di Ponente, ed è il foglio pubblicitario dell’azienda Sasso e Figli, che produce olio d’oliva, diffuso con una tiratura dichiarata dapprima in 50.000 copie ma presto alzate a 80/100.000. Il periodico veniva inserito, piegato a metà sul lato corto, nelle confezioni di olio inviate ai clienti. Ne è direttore Angiolo Silvio Novaro, figlio del titolare Agostino (l’azienda era intestata alla madre, Paola Sasso), scrittore. --- Della Riviera Ligure di Ponente, di questa bellissima fra le riviere, si ode spesso a parlare. Coloro che senza appartenerle per nascita le appartengono per vicende di casi, non se ne sanno più distaccare; quando vi parlano dell’azzurro del suo mare o del verde de’ suoi pini o del grigio de’ suoi olivi, si accendono come un ragazzo nel sorriso dell’innamorata. --- Si apre così il primo numero de La Riviera ligure di Ponente — parole che tracciano con chiarezza il taglio della pubblicazione: la rivista, nei suoi primi anni di vita, tratterà infatti della Liguria, anzi dell’ovest della regione, e affronterà temi legati al territorio e alla coltivazione dell’olio d’oliva, affiancando ricette culinarie e brevi racconti umoristici oltre che, naturalmente, la pubblicità dell’Olio Sasso. Una pubblicazione leggera, elegante e curata nella grafica, fortemente innovativa nel marketing aziendale del tempo, ma di certo priva di intenzioni artistico-letterarie. --- Tutto però cambia nel 1899, quando assume la direzione del periodico Mario Novaro, fratello di Angiolo Silvio. Laureatosi in filosofia a Berlino con una tesi su Malebranche (pubblicata nel 1893 presso Mayer & Müller; un estratto della tesi, La teoria della casualità in Malebranche, venne letta lo stesso anno all’Accademia di Lincei, e pubblicata nei Rendiconti dell’Accademia), insegnò in Germania, per poi rientrare in Italia, a Oneglia, a lavorare per l’azienda del padre; nel frattempo, non mancò di pubblicare altri saggi di carattere politico-filosofico, e s’iscrisse al partito socialista, nelle fila del quale venne eletto assessore comunale di Oneglia. In qualità di direttore de La Riviera ligure, impresse al periodico una svolta decisiva, dando vita ad una delle più importanti e influenti riviste letterarie del primo Novecento. --- Le modalità di distribuzione rimasero le medesime, così come la presenza degli elementi più marcatamente pubblicitari: il prezzario, la descrizione e le reclames degli olii Sasso, le illustrazione ad esso dedicate. Per il resto, però, tutto cambiò: innanzitutto il titolo, ridotto al semplice La Riviera ligure; poi, la tiratura, innalzata alla cifra, assai importante per l’epoca, di 120.000 copie. Ma soprattutto, Novaro ebbe l’intuizione di abbandonare il carattere prettamente localistico e gli articoli d’occasione, in favore di un progetto segnato da un’impronta marcatamente letteraria. Verranno coinvolti dunque i più importanti nomi della letteratura italiana, pubblicati in edizione originale. --- Pirandello inizierà la collaborazione nel 1901, con la poesia Pianto del Tevere: «Egregi Sig.ri P. Sasso e Figli, con tutto il cuore accetto l’invito di collaborare nella loro simpatica e geniale Riviera ligure. Ecco i versi. Grazie e devoti ossequi. Aff.mo Luigi Pirandello». --- Collaboratori della prima ora furono anche Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, fin dal 1899, con Nell’infinito, Giuseppe Lipparini l’anno successivo, con La fata bianca; e ancora Giovanni Pascoli e Grazia Deledda, entrambi nel 1901, il primo con La Messa, La tessitrice, la seconda con La montagnola. E così, negli anni successivi furono numerosissimi i nomi prestigiosi che si unirono alla rivista, quasi a creare un’antologia a puntate della letteratura italiana: Capuana, Bontempelli, Papini, Soffici, Saba, Sbarbaro, Palazzeschi, Slataper, Jahier, Boine, Campana, Govoni, Gozzano, Marino Moretti, Onofri, Rebora, Alvaro, Savinio, Borgese... Accanto agli inediti, la rivista pubblicava anche recensioni, all’interno di una rubrica, stampata su elegante carta velina, curata prima da Lipparini, e poi affidata a Boine. --- A osservare la lunghissima durata della Riviera ligure, quello che balza all’occhio — al di là di minime differenze di carattere naturalmente evolutivo — è il nucleo assolutamente omogeneo per formato, grafica e contenuti che va dal 1901 (nn. 27ss. della «nuova [ma: seconda] serie») fino al termine, con il famoso fascicolo monografico dedicato ai Trucioli di Sbarbaro (n. 14 della quinta serie, giugno 1919). --- I fascicoli usciti nei cinque anni di fine ’800 hanno un’impianto grafico più semplice, che li avvicina al dépliant pubblicitario: autocopertinato con stampa a due colori (verde/rosso, rosso/marrone, rosso/nero), disegno di testata figurativo, seppur con svolazzi liberty, incentrato sul soggetto della riviera ligure di ponente. La brossura viene introdotta nel 1901, assieme alla normalizzazione della grafica. Piuttosto austero l’aspetto dei fascicoli del 1901, senza disegni in copertina, appena ravvivata dal colore azzurro introdotto con il numero 29 (assieme alla tipografia Fratelli Treves di Milano). --- A partire dal numero 33 Giorgio Kienerk disegna la bella grafica di testata in stile liberty, e il colore ‘verde-Sasso’ per la brossura arriva con il numero 36 (febbraio 1902): disegno e colore rimarranno gli stessi per tantissimo tempo — invariati anche nel passaggio dal tipografo Treves ad Alberto Marchi di Lucca (dicembre 1904) — fino al numero 56 della quarta serie (agosto 1916). Quindici anni e oltre 150 fascicoli dopo (!) si torna al puro disegno tipografico per la copertina, impresso in rosso su fondo verde, poi su fondo grigio chiaro dal numero 58 sino alla fine. --- Novaro era pienamente conscio dell’importanza e della novità dell’operazione culturale che stava conducendo, ma anche del ruolo di mecenate che la Sasso e Figli ricopriva nella vicenda (fatto non banale, gli scrittori venivano pagati), rendendo possibile un inedito e virtuoso intersecarsi di impresa, letteratura e arte; lo esplicitò nei numeri della Riviera ligure del 1902, al piede della copertina, proponendo la vendita in blocco di dieci fascicoli: Dieci fascicoli della Riviera Ligure formano il più bell’Albo della Poesia e Prosa italiana, e costano sole Tre Lire. La felice base su cui la Riviera Ligure poggia [cioè a dire, l’azienda Sasso e Figli] rende possibile un prezzo così tenue, mentre questa sua singolarissima condizione la fa sicura di una vita e diffusione quale nessuna altra rivista possiede né facilmente potrà possedere in Italia. --- In assenza di espliciti programmi, è possibile seguire gli sviluppi della rivista osservando le successive iscrizioni al piede della copertina: nel 1903, Novaro fa apporre la dicitura: La Riviera ligure, pubblicazione mensile di poesie, prose, e disegni originali inediti (esce ogni mese, Agosto Settembre eccettuati), à collaboratori i più e meglio noti letterati e artisti d’Italia esplicitando così il ruolo centrale che il periodico veniva ad assumere, nel panorama letterario innanzitutto, ma anche in quello delle arti figurative: la rivista era caratterizzata da una grafica fortemente innovatrice e vi collaborarono, fino al 1904, artisti del calibro di Giorgio Kienerk, Plinio Nomellini, Edoardo De Albertis, Felice Carena, Franz Laskoff, Giovanni Battista Crema, illustrando poesie e racconti, e disegnando le grafiche, improntate alle massime espressioni del liberty italiano. Dal 1905, il piede della copertina muta nuovamente: La Riviera Ligure, esce ogni mese; pubblica poesie e prose originali inedite dei più valorosi e meglio noti letterati d’Italia. Spariscono i disegni e spariscono gli artisti: si ha insomma la definitiva rinuncia, forse per motivi economici, alle illustrazioni, e il periodico uscirà, da qui in avanti, privo di apparato iconografico, dando massimo risalto agli aspetti letterari. --- Lo studio della Riviera ligure lascia aperti ampi spazi alla ricerca: l’assenza della collezione completa dalle biblioteche italiane ha infatti in parte ostacolato una sua piena valorizzazione, non consentendo, del resto, nemmeno un’individuazione completa degli inediti, numerosi e importanti; solo di recente la Fondazione Novaro di Genova, in collaborazione con il Ministero per i Beni Culturali, ha realizzato una digitalizzazione della raccolta nella sua completezza, avvalendosi della collaborazione di altre biblioteche per colmare le lacune presenti nella propria collezione. In questo quadro, quella qui presentata risulta una delle raccolte più complete ad oggi disponibili, tanto presso gli enti pubblici quanto presso i possessori privati. --- Provenienza: Conte Ludovico Lanza, Milano. «Il conte Lodovico Lanza […] è stato forse il più grande collezionista italiano di libri del Novecento»: così comincia la parte dedicata al Lanza collezionista ne In una città atta ad eroi e suicidi di Giampiero Mughini (Milano 2011, pp. 121-125). Sulla figura di Lanza collezionista e bibliofilo — che meriterebbe approfondimenti di ben altro respiro — si possono leggere cenni anche nei libri di Alberto Vigevani (es. Milano ancora ieri: «[...] bibliofilo di tradizione familiare, discendente del conte Pertusati — la cui biblioteca, acquistata da Maria Teresa, divenne il fondo iniziale della Braidense — e di Gaetano Melzi, il celebre collezionista di romanzi cavallereschi»). Mario Novaro, Indice della «Riviera ligure» (1899-1919) (in Giovanni Boine, Plausi e botte, a c. di M. Novaro, Modena: Guanda, 1939iii); Franco Vegliani, Nonni e nipoti: storia degli industriali italiani (Milano: Successo, 1972); Pino Boero, ‘La Riviera ligure’ tra industria e letteratura (Firenze: Vallecchi, 1984); Rossana Bossaglia, ‘La Riviera ligure’: un modello di grafica liberty, con un saggio di Edoardo Sanguineti (Genova: Costa & Nolan, 1985); La letteratura ligure del Novecento, Guido Bertone et al., 1 (Genova: Costa & Nolan, 1992, part. pp. 35ss.)‎

‎Munari, Bruno e F.T. Marinetti‎

‎Il suggeritore nudo. Simultaneità futurista in undici sintesi [in: «Comoedia. Rassegna mensile del teatro»]‎

‎Prima edizione. «Il suggeritore nudo. Simultaneità futurista in undici sintesi di F.T. Marinetti», edizione illustrata da cinque splendidi disegni composti ad hoc da Bruno Munari. Salaris, Storia, p. 186a; Cammarota, Marinetti, 142‎

‎Marinetti, Filippo Tommaso‎

‎Luci veloci. Dramma futurista in sei sintesi [in: «Comoedia. Rassegna mensile del teatro»]‎

‎«Luci veloci. Dramma futurista in sei sintesi», con riproduzioni della rappresentazione al Teatro di Torino.‎

‎[28 maggio]‎

‎28 maggio ’74. La strage fascista‎

‎Edizione originale. Bell’esemplare. Supplemento al «Quotidiano dei lavoratori». Articolato dossier sulla strage di piazza della Loggia di Brescia e sui fascisti che la realizzarono, a cura di Democrazia proletaria.‎

‎[Aut; copertina di Renzo Vespignani]‎

‎Aut‎

‎Edizione originale. Minime ingialliture alla copertina, ma bell’esemplare. Anno I, numero 1. Copertina di Renzo Vespignani. All’interno: nella rubrica «Primavera nera», un approfondimento sull’omicidio di Giangiacomo Feltrinelli; una lunga intervista a Giorgio Amendola.‎

‎[Bollettino]‎

‎Bollettino. Centro coordinamento iniziative culturali‎

‎Edizione originale. Minime ingialliture marginali e qualche fioritura alla quarta di copertina, ma bell’esemplare. Numero 1. «Questo Bollettino nasce come strumento di collegamento, di informazione e reciproca verifica, tra produttori di nuova cultura». Sottoscrivono, tra gli altri, «Re Nudo», «Rosso», Ombretta Colli, Sergio Endrigo e Giorgio Gaber.‎

‎[Ca Bala’]‎

‎Ca Bala’. Trimestrale di satira politica e d’umorismo grafico‎

‎Edizione originale. Prima pagina staccata e tagliata a metà, altrimenti bell’esemplare. Numero 1. Di notevole interesse i disegni, la satira e la grafica, mentre rimane marginale l’aspetto politico.‎

‎[Chi è comunista?]‎

‎Chi è comunista?‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Numero 1 de «I quaderni del comunardo». Pubblicazione che raccoglie brani scelti da «L’ordine nuovo», «Lo stato operaio», «Il manifesto dei comunisti», in appendice le «Condizioni di ammissione alla internazionale comunista».‎

‎[Controinformazione]‎

‎Controinformazione. Numero unico in attesa di autorizzazione‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Celebre rivista milanese, vide la sua prima uscita nel 1973 per interrompere le pubblicazioni 11 anni dopo, con 27 numeri editi e 9 supplementi. Non si presentò mai come portavoce di un gruppo, ma divenne un luogo di dibattito sulle lotte autonome e sulla lotta armata, offrendo ampio spazio a materiale e comunicati delle principali organizzazioni, dalle Brigate Rosse a Prima linea fino ai Nuclei Armati Proletari. Curatissima nella veste grafica: di grande formato, vedeva la stampa di un centinaio di pagine per ogni numero, con molte fotografie e disegni.‎

‎[Pazienza, Andrea, Tanino Liberatore et alii]‎

‎Duemila! [allegato a «Il male», Anno II, n. 50]‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare, completo del relativo numero del «Male». Allegato a «Il male», Anno II, n. 50. All’interno alcune tavole di Andrea Pazienza: p. 13 «Armi»; p. 14 «Atelier»; p. 17 «Apaz 69»; p. 27 il fumetto «Topi» — oltre a Tanino Liberatore e gli altri disegnatori dissacranti della redazione del «Male».‎

‎[... Eppur si muove ... ]‎

‎... Eppur si muove ...‎

‎«Foglio per l’organizzazione proletaria nella metropoli». Numero unico in attesa di autorizzazione. A cura degli Organismi Proletari della Barona.‎

‎[Fattaccio]‎

‎Er fattaccio illustrato. Giornale settimanale piegato in quattro. Anno I, numero 1‎

‎Notizie di cronaca nera a fumetti.‎

‎[Il ’68] [Espresso]‎

‎Il ’68. Voci e storie di quell’anno incredibile [6 dischi]‎

‎Edizione originale. Supplemento al n. 47 dell’Espresso, 1980. Raccolta di 6 dischi che contengono ampio materiale sonoro (dalle canzoni agli annunci in radio) relativo al 1968.‎

‎Grossi, Oreste - Rosoli, Gianfausto‎

‎Il pane duro‎

‎Edizione originale. Bell’esemplare. «Elementi per una storia dell’emigrazione italiana di massa (1861-1915). Libro fotografico con immagini dei migranti italiani in America.‎

‎[Elefante]‎

‎Elefante. Organo di espressione della tribù delle scimmie metropolitane‎

‎Edizione originale. Numeri 1, 2, 3 e 4. Ottimi esemplari. Supplementi mensili all’agenzia stampa quotidiana «Il barrito». Rivista della Comuna Baires fondata nel 1969 da Liliana Duca, Antonio Llopis e Renzo Casali, quest’ultimo direttore della rivista. Ne uscirono almeno altri 2 numeri.‎

‎[Insurrezione]‎

‎Insurrezione.‎

‎Edizione originale. Leggere ingialliture marginali, ma ottimo esemplare. Primo fascicolo senza alcuna indicazione editoriale: dure critiche alle linee «moderate e riformiste» di Lotta Continua, Democrazia Proletaria e del Movimento dei Lavoratori per il Socialismo «da lungo tempo impegnati nella brutalità repressiva e nella delazione sistematica contro i rivoluzionari e i militanti delle organizzazioni clandestine o armate».‎

‎[L’altro movimento]‎

‎L’altro movimento‎

‎Edizione originale. Lievi ingialliture alla copertina, ma bell’esemplare. Numero 1. Direttore responsabile Luigi Manconi. «Dopo il 7 aprile il 21 dicembre. Due date che i compagni ricorderanno a lungo [...] Ed appare chiaro che quest’ultima è in realtà il proseguimento di un’operazione politica che ha come obiettivo immediato colpire un’area di compagni appartenenti o facenti riferimento a Potere Operaio, ma si inserisce anche in un discorso politico ben più vasto ed ambizioso: rifare e stravolgere la storia di questi ultimi dieci anni».‎

‎[La rivolta degli straccioni]‎

‎La rivolta degli straccioni‎

‎Edizione originale. Buone condizioni. € 25 A FASCICOLO. Supplemento a Notizie Radicali. Numero unico in attesa di autorizzazione; marzo 1979; settembre 1979; anno II n. 2 giugno 1980; anno II n. 3 novembre 1980. Rivista di taglio satirico: «hanno collaborato a questo numero: Vittorio I, Vittorio II, Vittorio Emanuele III».‎

‎[La teppa]‎

‎La teppa all’assalto del cielo‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Il sottotitolo recita «Cronache e commenti sulla rivoluzione proletaria di ieri e di oggi». A cura di Giorgio Ferrari, Libero Romano, Caterina Saccaro, Paule Saconnet, racconta i 72 giorni della Comune di Parigi, con numerose foto e documenti del tempo.‎

‎[Lavorare contro] [Autonomia milanese]‎

‎Lavorare contro. Giornale comunista metropolitano‎

‎Edizione originale. Leggere ingialliture marginali alla prima pagina, ma bell’esemplare. Numero 0. Supplemento a «Stampa alternativa». Tentativo di alcuni gruppi minori dell’Autonomia milanese di riaprire il dibattito sulla fase politica, dopo la morsa repressiva del 7 aprile e gli arresti.‎

‎[Noi gli altri]‎

‎Noi gli altri. Il periodico dei detenuti fiorentini‎

‎Edizione originale. Parziale distacco del piatto superiore, ma bell’esemplare. Anno IV, numero 2, aprile, maggio, giugno. Ciclostilato.‎

‎[Potere operaio] [Comitati Comunisti Rivoluzionari]‎

‎Potere operaio per il comunismo [ristampa accresciuta]‎

‎Edizione originale. Leggere fioriture alla brossura, altrimenti bell’esemplare. È qui ripubblicato, con diversa copertina, il numero in attesa di autorizzazione uscito alcuni mesi prima; in questa ristampa è inserito anche il «Documento sui fatti di Acca Larenzia, a Roma» che suscitò grande scandalo e numerose polemiche nel movimento e nell’area rivoluzionaria, date le posizioni fortemente critiche nei confronti dell’azione.‎

‎[Primo maggio] [Bologna - Marazzi - Revelli]‎

‎Primo maggio. «Saggi e documenti per una lotta di classe»‎

‎Edizione originale. Lievemente ingialliti, ma esemplari in buone condizioni. Disponiamo dei numeri 1 (settembre 1973) e 2 (gennaio 1974), Rivista quadrimestrale diretta da Sergio Bologna.‎

‎[Rivoglio la mia libertà] [Monica Giorgi]‎

‎Rivoglio la mia libertà‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Curioso opuscolo di controinformazione redatto dal Comitato di solidarietà per Monica Giorgi, importante tennista femminista e anarchica arrestata il 30 aprile 1980. Raccoglie documenti e testimonianze sull’arresto e il processo.‎

‎[Valpreda dice]‎

‎Valpreda dice‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare completo di foglietto di errata. Anno II n. 1 della collana «Fotostoria». Ricca documentazione storico fotografica.‎

‎[Vogliamo tutto. Nuova Serie]‎

‎Vogliamo tutto. Nuova Serie. Per una iniziativa proletaria a Napoli e nel Sud‎

‎Edizione originale. Bell’esemplare. Disponiamo del n. 0 maggio ’79 e del n. 0 [sic] ottobre ’79. Supplemento a «Stampa Alternativa», mensile dell’Autonomia napoletana. All’interno del numero di maggio l’«Inserto speciale repressione», con analisi e contributi in merito all’operazione che il 7 aprile 1979 portò all’arresto di 22 militanti, tra cui Toni Negri e Oreste Scalzone, e che sancì l’attacco definitivo dello Stato, nella figura del giudice Calogero, contro i movimenti autonomi. Il prezzo si intende a fascicolo.‎

‎[Wobbly]‎

‎Wobbly. Foglio di lotta del Precariato Metropolitano‎

‎Edizione originalr. Bell’esemplare- Quaderno n. 4 di «Collegamenti per l’organizzazione di classe». Una delle prime analisi sul precariato metropolitano e sulla figura del precario sociale. Notevole l’individuazione delle vertenze legali come fonte di reddito, in particolare quelle legate ai contratti a termine di tipo stagionale, al tempo non consentiti dalla legge italiana.‎

‎D’Annunzio, Gabriele‎

‎Dalla Laude della Vita [in: I Mattaccini, periodico letterario della domenica, anno I Num. 2]‎

‎Edizione pre-originale. Ottimo esemplare. Raro. Anteprima assoluta per i vv. 43-126 della «Laus vitae», componimento centrale del primo libro delle laudi «Maia», pubblicato per intero solo nel 1903. Stampato su tre colonne a occupare la prima pagina dell’elegante foglio napoletano. «La lezione, salvo una minima variante accentuativa, è identica a quella della princeps» (Montagnini, p. XLIII). Montagnini, Maia ed. critica, 2006, p. XXI.‎

‎(Marinetti, Filippo Tommaso)‎

‎I nemici d’Italia. Settimanale antibolscevico. Anno I - N. 14 ... Elettori! Votate ... MARINETTI‎

‎Edizione originale. Uniforme, intensa brunitura; mancanze marginali senza perdite di testo, con alcune lacerazioni non estese; nel complesso, fragile documento ben conservato. Rarissima emissione sciolta della prima pagina del fascicolo I,14, destinata all’affissione murale in occasione delle elezioni politiche 1919. «Settimanale politico, “I Nemici d’Italia”, pubblicato a Milano dal 10 agosto 1919 al dicembre 1920, è diretto dal poeta futurista Armando Mazza. [...] Fin dal titolo il giornale esprime una linea di chiusura rispetto al bolscevismo, differenziandosi in tal modo dalle aperture a sinistra espresse da Mario Carli su “La Testa di Ferro”. [...] Dal punto di vista grafico, risulta particolarmente incisivo il numero pubblicato per le elezioni del 1919, a cui partecipa Marinetti come candidato del «blocco fascista» a Milano. [...] Contemporaneamente viene stampata la prima pagina del giornale con la variante del nome di Marinetti in caratteri tipografici [cubitali], per essere affissa come manifesto» (Salaris) Salaris, Riviste futuriste, pp. 436-441, con ill.; Ead., Filippo Tommaso Marinetti (Firenze 1988), p. 171 n. 271Cammarota, Futurismo, VIII.65‎

‎Pascoli, Giovanni‎

‎Epistola; La Morta, in «La Lettura» (anno VI, numero 10)‎

‎Bell’esemplare. Alle pp. 403-4 sono stampate le poesie di Pascoli «Epistola» e «La Morta». Sono due poesie giovanili, composte tra il 1876 e il 1789. La prima «è indirizzata a Ridiverde - soprannome che i compagni avevano dato a Severino Ferrari - ; L’altra [...] fu musicata per intero da Leoncavallo e veniva cantata dai compagni in casa dell’avv. Marcovigi, quando erano ancora tutti studenti. Leoncavallo si rammento ancora la musica e di una strofa la ricordava e cantava spesso anche il Pascoli, che però riteneva d’aver perdute le parole, dal Leoncavallo, soventi, ridomandate» (dalla nota ai testi, p. 402).‎

‎[Barilli, Bruno] [Galleria]‎

‎Galleria. Rassegna bimestrale di cultura. Omaggio a Bruno Barilli. Anno XIII, Fascicolo n. 3-4-5, Maggio-Ottobre 1963‎

‎Distacco del piatto superiore della sovracoperta fermato professionalmente, ma bell’esemplare. Numero della rivista dedicato interamente a Bruno Barilli.‎

‎[Controinformazione]‎

‎Controinformazione - Numeri vari‎

‎Edizione originale. 90 € CADAUNO N 9-10 Novembre 1977 N. 13-14, anno 6, marzo 1979, con il supplemento speciale «Carceri»; il supplemento speciale «Carcere» al n. 17, maggio 1980; il n. 19, dicembre 1980; il supplemento speciale «Centralità operaia, lotta armata, composizione di classe e altro. Cronaca di un dibattito». Celebre rivista milanese, vide la sua prima uscita nel 1973 per interrompere le pubblicazioni 11 anni dopo, con 27 numeri editi e 9 supplementi. Non si presentò mai come portavoce di un gruppo, ma divenne un luogo di dibattito sulle lotte autonome e sulla lotta armata, offrendo ampio spazio a materiale e comunicati delle principali organizzazioni, dalle Brigate Rosse a Prima linea fino ai Nuclei Armati Proletari. Curatissima nella veste grafica: di grande formato, vedeva la stampa di un centinaio di pagine per ogni numero, con molte fotografie e disegni.‎

‎[Controinformazione]‎

‎Controinformazione. N. 1-2, febbraio-marzo 1974 (numero doppio)‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Celebre rivista milanese, vide la sua prima uscita nel 1973 per interrompere le pubblicazioni 11 anni dopo, con 27 numeri editi e 9 supplementi. Non si presentò mai come portavoce di un gruppo, ma divenne un luogo di dibattito sulle lotte autonome e sulla lotta armata, offrendo ampio spazio a materiale e comunicati delle principali organizzazioni, dalle Brigate Rosse a Prima linea fino ai Nuclei Armati Proletari. Curatissima nella veste grafica: di grande formato, vedeva la stampa di un centinaio di pagine per ogni numero, con molte fotografie e disegni.‎

‎[Mezzo cielo]‎

‎Mezzo cielo. Il giornale della lega delle donne comuniste italiane‎

‎Edizione originale. Mancanza al piatto inferiore, probabilmente asportati i dati editoriali, ma ottimo esemplare. Numero inaugurale, le pubblicazioni proseguirono fino al 1975 con cadenza non regolare. Molto raro.‎

‎[Transizione] [Partito di unità proletaria per il comunismo]‎

‎Transizione. Scuola e società‎

‎Edizione originale. Sporadiche e leggere fioriture su qualche carta, altrimenti bell’esemplare. Anno I, numero in attesa di autorizzazione. Mensile curato dalla Commissione scuola del Partito di unità proletaria per il comunismo. Direttore: Rina Gagliardi; direttore responsabile: Michele Melillo.‎

‎[La sinistra]‎

‎La sinistra. Settimanale‎

‎Edizione originale. Lievi fioriture alla prima pagina, ma bell’esemplare. Anno I, n. 2. «La sinistra» uscì in formato quotidiano dal 9 febbraio al 8 giugno 1979 (con il titolo «La sinistra. Quotidiano di opposizione») e in formato settimanale dall’8 luglio al maggio 1981. Da aprile a luglio 1980 e da giugno a luglio 1981 si fonde con il settimanale «Compagne e compagni» ed esce con il titolo «La sinistra - Compagne e compagni». Direttore responsabile era il giornalista Nino Bertoloni Meli.‎

‎Crali, Tullio‎

‎Aeropittura [in: L’Ala d’Italia. Anno XXI - N. 5]‎

‎Edizione originale. Riparazione al dorso; per il resto in più che buone condizioni. Importante contributo militante del giovane aeropittore, su una delle principali riviste di settore dedicata all’aeronautica. Illustrato da tre riproduzioni di quadri: Puntando il caccia nemico; L’idro nel golfo; A bassa quota sulla città.‎

‎[Ludd]‎

‎Ludd. Consigli proletari‎

‎Edizione originale. Leggero foxing alla copertina e alle prime pagine, all’interno ottimo esemplare. Bollettino n. 3 della rivista di «Ludd-Consigli proletari», collettivo politico di ispirazione situazionista che, nonostante la breve durata della sua attività (1969/70), è entrato nella leggenda del movimento. All’interno numerosi documenti dell’organizzazione, tra cui la ristampa del famoso volantino distribuito nei giorni successivi all’attentato di Piazza Fontana «Bombe sangue e capitale», in cui si individuano le ragioni della “strage di stato”: «Il vostro potere, il potere dello Stato, l’unico che avesse interesse decisivo, è anche l’unico al riparo da ogni inchiesta perché esso rappresenta il potere delegato della falsa coscienza che può fare sparire tutte le prove (la morte di Pinelli, la bomba alla Banca Commerciale fatta brillare)». Il bollettino è aperto dal saggio di Giorgio Cesarano «L’utopia capitalista. Tattica e strategia del capitalismo avanzato nelle sue linee di tendenza»: poeta ormai quarantenne e ben inserito nei circoli intellettuali milanesi, Cesarano espone alcune delle idee che approfondirà nelle opere successive, da «Apocalisse e rivoluzione» (Dedalo, 1973), a «Manuale di sopravvivenza» (Dedalo 1974), fino all’incompiuta «Critica dell’utopia capitale» (Colibrì, 1993). Rarissimo, una sola copia in Iccu (Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna - Bologna).‎

‎[Il pane e le rose]‎

‎Il pane e le rose [n. 4, 5 anno I]‎

‎Edizione originale. Esemplari in condizioni più che buone. La rivista nasce nel 1973 come supplemento a Quaderni Piacentini ed esce con periodicità irregolare fino al 1976. È realizzato prevalentemente da studenti non inquadrati in formazioni organizzate (sebbene alcuni facessero riferimento a Lotta Continua), e affronta in particolare temi legati alla condizione giovanile, alla libertà sessuale, alla musica e al movimento femminista. Il prezzo si intende a fascicolo‎

‎[Niente più sbarre] [Anarchismo]‎

‎Niente più sbarre. Bollettino del collettivo anarchico di Livorno‎

‎Edizione originale. Bell’esemplare. Ultimo numero pubblicato, le uscite erano iniziate nel 1978. Supplemento ad «Anarchismo» n. 23/24.‎

‎[La parola]‎

‎La parola. Giornale di poesia n. 0 [Giornale letterario n. 1]‎

‎Edizione originale. Alcune ingialliture e mancanze alle copertine, ma esemplari in buone condizioni.‎

‎[Contro la guerra]‎

‎Contro la guerra e l’installazione della base missilistica a Comiso‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Numero unico. Obiettivo della lotta: «ribaltare la decisione governativa di installare missili a testata nucleare in Sicilia [...]. Questo numero i giornale è esso stesso un atto di opposizione». Raro, 5 copie in Iccu.‎

‎[Padova 52]‎

‎Padova 52‎

‎Edizione originale. Sporadiche ingialliture, soprattutto alla copertina, un lieve strappetto, ma esemplare in condizioni più che buone. Anno I, n. 0. Settimanale di informazione, cronaca, attualità, cultura: «Padova 52, non avendo nessuna intenzione di far concorrenza ai locali quotidiani, si segnala come foglio di “riflessione democraticamente neutra” sulle principali problematiche in cui il regista, lo sceneggiatore e il protagonista sarà sempre il lettore».‎

‎[Rockstar] [Mick Jagger]‎

‎Rockstar‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Anno I, n. 1. Allegato il poster di Mick Jagger.‎

‎[Lotta di classe] [Unione Sindacale italiana - Associazione Internazionale dei Lavoratori]‎

‎Lotta di classe. Organo dell’unione sindacale italiana‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Numero unico. Giornale ufficiale dell’Unione Sindacale italiana - Associazione Internazionale dei Lavoratori, di orientamento anarchico.‎

‎[Ottobre] [Marxisti-leninisti]‎

‎Ottobre. Quotidiano comunista‎

‎Edizione originale. Fioriture alla prima pagina, nel complesso bell’esemplare. Anno I, numero 1. Rivista di stampo marxista-leninista tradizionale, diretta da Mario Geymonat, celebre filologo classico.‎

‎[Medicina democratica]‎

‎Medicina democratica. Movimento di lotta per la salute‎

‎Edizione originale. Qualche piccola escoriazione alla copertina, ma nel complesso bell’esemplare. Numero 0 in attesa di autorizzazione. Prima pubblicazione dell’organo dell’omonimo movimento che continua le sue attività ancora oggi. «Nel momento in cui le condizioni di vita e di lavoro della classe operaia e delle masse popolari sono soggette ad uno degli attacchi più pesanti del dopoguerra da parte del capitale, dalla crisi politica ed istituzionale emerge l’esigenza di una definizione e di una gestione diversa, anticapitalistica e proletaria delle soluzioni a tanti problemi, tra cui quello della salute. L’attacco alla salute delle masse come momento per battere la classe operaia rientra nel più vasto disegno della borghesia, che è quello di distruggere politicamente il proletariato e i suoi livelli di organizzazione in fabbrica e nel territorio» (dalla copertina).‎

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