Professional bookseller's independent website

‎Newspaper‎

Main

Number of results : 27,837 (557 Page(s))

First page Previous page 1 ... 234 235 236 [237] 238 239 240 ... 285 330 375 420 465 510 555 ... 557 Next page Last page

‎Anon‎

‎L'Illustration No 3259 Samedi 12 Aout 1905‎

‎The French news weekly. Samedi 12 Aout 1905 (Saturday 12 August 1905) Text in French. Light creasing and marking.‎

‎Anon‎

‎L'Illustration No 3859 Samedi 17 Fevrier 1917‎

‎The French news weekly. Samedi 17 Fevrier 1917 (Saturday 17 February 1917) Text in French. Centre page with colour illustrations. Light creasing and marking.‎

‎Anon‎

‎L'Illustration No 3261 Samedi 26 Aout 1905‎

‎The French news weekly. Samedi 26 Aout 1905 (Saturday 26 August 1905). Paginated 134-148. Text in French. Light creasing and marking.‎

‎Anon‎

‎L'Illustration No 3263 Samedi 9 Septembre 1905‎

‎The French news weekly. Samedi 9 Septembre 1905 (Saturday 9 September 1905) Text in French. Light creasing and marking. Browning to gutter of last page.‎

‎Anon‎

‎L'Illustration No 4345 12 Juin 1926‎

‎The French news weekly. 12 Juin 1926 (12 June 1926) Text in French. With two pages in colour. Light creasing and marking, with small tears on spine next to staples. One page has tatty edge. Browning to cover edges.‎

‎Anon‎

‎L'Illustration No 4287 2 Mai 1925‎

‎The French news weekly. 2 Mai 1925 (2 May 1925) Text in French. Light creasing with some marking on front cover, small loss to wrap at base of spine. Staple bound.‎

‎Anon‎

‎L'Illustration No 4206 13 Octobre 1923‎

‎The French news weekly. 13 Octobre 1923 (13 October 1923) Text in French. Stain and small hole on front cover. Staple bound. Browning to cover edges.‎

‎Howe, Ellic and Harold E. Waite‎

‎The London Society of Compositors (Re-Established 1848): A Centenary History‎

‎A factual record of the Society's history and development up until 1947. Index. 359 pages. Slight fading to spine.‎

‎Anon‎

‎L'Illustration No 4192 7 Juillet 1923‎

‎The French news weekly. 7 Juillet 1923 (7 July 1923). Paginated [12], 22, [13-24]. Staple bound. Browning to cover edges. Lower edges of pages a bit 'bubbly' from slight damp. Centre pages in colour, and loose. Last page loose.‎

‎Weisberg, Gabriel P. and Elizabeth K. Menon‎

‎Art Nouveau: A Research Guide for Design Reform in France, Belgium, England, and the United States (Garland Reference Library of the Humanities)‎

‎A bibliography documenting Art Nouveau and Design Reform from 1885 to 1910 in the categories of applied arts, architecture and decoration. Includes Author Index and Subject Index. xvii, 387 pages.‎

‎Conte di Las Cases‎

‎Memoriale di Sant'Elena‎

‎Opera in due volumi. Ornato con appositi disegni del celebre Charlet. Prima versione italiana. Volumi in pelle con fregi e scritte in oro zecchino sulla costa. Cover con alcuni segni d'uso; interni ottimo, data anche l'età (vedi fotografie).‎

‎Giuseppe Giarrizzo‎

‎Diario fotografico del Marchese di San Giuliano‎

‎Volume in buone condizioni. Copertina rigida scura con sovraccoperta plastificata. Pagine perfettamente conservate con numerose illustrazioni, soprattutto in bianco e nero.‎

‎Lino Monchieri‎

‎Diario di prigionia‎

‎Volume diario di un prigioniero italiano in un campo di prigionia tedesco dopo l'Armistizio dell'8 Settembre 1943. Condizioni dell'opera discrete.‎

‎Giuliano Gallo‎

‎Il padrone del vento. La lunga vita felice di Agostino Straulino‎

MareMagnum

Libreria Libr'Aria
Fiumefreddo Sicilia, IT
[Books from Libreria Libr'Aria]

€14.00 Buy

‎La festa (anno VI n. 24)‎

‎4°, con moltissime ill. n. t., bross. ed. fig., estratto completo. Bel numero monografico di una rivista dedicato interamente al IV Centenario dalla nascita di Emanuele Filiberto.‎

‎AA. VV.‎

‎L'eloquenza. Antologia- Critica- Cronaca. Volume primo. Anno I°.‎

‎8°, con molte ill. f. t., leg. mz. tela. Volume di una rivista giuridica che raccoglie studi critici, discorsi e famose arringhe (tra le altre un'interessante orazione dell'Avv. S Barzilai in difesa di F. T. Marinetti, accusato di oltraggio al pudore per laa pubblicazione della edizione italiana del Romanzo Marfarka il futurista, udienza del 18 ottobrw 1910, accusa da cui il poeta fu poi, in seguito a tale arringa, assolto.‎

‎[Tribunale popolare]‎

‎Tribunale popolare contro le stragi fasciste e il loro uso di stato. Documentazione 1‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Il Comitato Promotore è composto da: Coordinamento Comitati Antifascisti, F.G.S.I., Lotta Continua, Avanguardai Operaia, Movimento Studentesco, P.D.U.P., Consigli di Fabbrica, partigiani, sindacalisti, magistrati R. Lombardi, L. Basso. U. Terracini, V. Branca.‎

‎[Lotta continua]‎

‎Lotta continua [numeri sparsi]‎

‎Edizione originale. Esemplari in condizioni buone/più che buone. Disponiamo: –– Anno III (quindicinale), n. 2 (29 gen. 1971, «Portocannone (Campobasso). Manifestazione proletaria di tutto il paese contro la disoccupazione»); n. 15 (ott. ’71 – «NO al fanfascismo - Spie alla fiat); n. 17-18 (16 nov. ’71 – «Lotta al fanfascismo per la libertà - Castellammare, operai disoccupati per il diritto alla vita, Pisa, vince il mercato rosso, Strage di Stato, Stuani dice: il Pci sapeva e ha taciuto; Barcellona, Spagna con il pugno in alto - Dossier fiat, ecco i nomi dei corrotti e corruttori»); –– Anno IV (quindicinale poi quotidiano), n. 1 (15 gen. 1972 – «Irlanda: in una sosta della battaglia, i più giovani dei combattenti irlandesi»), n. 2 (2 febbraio ’72 – «Liberiamo Valpreda»). –– Anno X, n. speciale («Se non altro, perché esce») dell’11 marzo 1981 dal titolo in copertina «Lotta continua?». Il prezzo si intende a fascicolo.‎

‎[Gerarchia] (Direttore Benito Mussolini; Direttore responsabile Margherita Sarfatti)‎

‎Gerarchia. Rivista politica‎

‎Edizione originale. Rara collezione quasi completa dal gennaio 1922 al luglio 1943 mancante di soli 12 numeri: 1922 (n. 3), 1924 (n. 12), 1925 (n. 1), 1926 (n. 1), 1937 (nn. 1-6-7-8), 1941 (nn. 8-10-11-12). Fascicoli in ottime condizioni conservati in astucci e cofanetti protettiti divisi per annata con titoli al dorso. Timbri postali coevi alle brossure del 1943. Mensile fondato nel 1922 da Benito Mussolini a Milano che testimonia l’evoluzione ideologica e istituzionale del fascismo. Nata portando in sé le aspirazioni rivoluzionarie del primo fascismo sansepolcrista - e del vitalismo a esso associato, teso all’ordine attraverso però la trasformazione e la costante messa in discussione dello stato di cose esistente -, la rivista si fece nel tempo sempre di più luogo di dibattito politico-culturale e di propaganda legati al regime come organismo chiuso, saldamente retto dalla figura quasi divina del Duce e non più così avverso alla tradizione. Pubblicata ininterrottamente fino al luglio 1943, «Gerarchia» vide la collaborazione di alcune figure centrali nella parabola umana e pubblica di Mussolini, a partire da Margherita Sarfatti, per alcuni anni direttrice responsabile della pubblicazione e contributrice. Ma fondamentale fu anche l’apporto del pittore e poeta Ardengo Soffici, degli storici Gioacchino Volpe e Arrigo Solmi e del critico Lorenzo Giusti, senza dimenticare Mario Sironi che firmò, a partire dalla prima uscita del gennaio 1922, le tavole monocrome di copertina.‎

‎[Viandante]‎

‎Il Viandante‎

‎Settimanale diretto da Tomaso Monicelli. Il primo numero reca la data 6 giugno 1909; cessò le pubblicazioni col numero 22 del 29 maggio 1910. Dapprima la testata fu disegnata da Pietro Chiesa poi da Antonio Rubino. Pubblica testi di politica, storia e letteratura (poesie e racconti di Gozzano, Giorgieri Contri, Vannicola, Govoni, Lucini), abbelliti da numerose illustrazioni di Golia, T.M. Cascella, Fabiano e Rubino. Tutto il pubblicato rilegato in volume.‎

‎[Domenica letteraria]‎

‎La Domenica letteraria‎

‎Fu fondata a Roma nel febbraio 1882 da F. Martini. Formato in folio, nasce nel contesto della Roma umbertina, trasormista e bizantina. Surclassata dalla Cronaca Bizantina di A. Sommaruga, si fuse con essa nel marzo1885. Collaborarono fra gli altri G. Carducci, L. Capuana, O. Guerrini. Tutto il pubblicato rilegato in un unico volume mezza tela.‎

‎[Critica]‎

‎La Critica‎

‎Fondata e diretta da B. Croce per tutto l'arco di tempo in cui vide la luce, tantochè Renato Serra parlerà della Critica come di una «rivista persona, che esprime solo e sempre un uomo». Uscì per 42 anni consecutivi (1903-1944) al ritmo di sei fascicoli all'anno (formato in 8°) senza subire mai alcuna interruzione. Editore Vecchi fino al 1906, e in seguito per i tipi Laterza. Secondo il programma i campi di intervento della rivista dovevano essere la ricostruzione della produzione storica, filosofica e letteraria degli ultimi decenni e l'analisi critica della produzione libraria contemporanea, da perseguire secondo le direttive di metodo della filosofia idealista. Sulle sue pagine apparvero la maggior parte dei saggi di Croce che vennero poi raccolti in vari volumi dallo stesso autore. Per molti anni collaboratore assiduo fu G. Gentile, ma il sodalizio cessò con l'adesione di quest'ultimo al fascismo. Altri collaboratori furono A. Omodeo, G. De Ruggiero, F. Nicolini, L. Russo, K. Vossler. Disponiamo delle seguenti annate complete a fascicoli sciolti: 1912-1914-1917-1920-1923-1925-1927-1928-1930-1933-1934-1935-1937-1939-1940. Il prezzo s'intende ad annata.‎

‎[Cultura]‎

‎La Cultura‎

‎Fondata a Roma nel 1882 da R. Bonghi. Nel 1907 subentrò nella direzione C. De Lollis che indirizzò la rivista su un binario in cui dovevano conciliarsi rigore, ricerca e gusto letterario. Nel 1913 si unì nella direzione G. A. Borgese e tarsformò il nome in Nuova Cultura. Seguì una crisi redazionale in seguito alla quale tutto rimase in mano al Borgese che la trasfomò anche nel nome (Il Conciliatore). Nel 1921 la rivista riprese l'antica denominazione e nuovo slancio con la direzione di De Lollis e oltre che per l'altezza dei contributi e la varietà d'interessi, La Cultura si distinse per indipendenza critica e coraggiose riserve verso opere di autori protetti dal regime, e alcuni dei collaboratori rishiarono il carcere. Nel 1935 venne soppressa dal governo fascista. In questa nuova fase collaboratori furono fra gli altri G. Calogero, L. Ginzburg, C. Pavese, B. Migliorini. Disponibile l'annata completa 1921 in un volume in 8° rilegato in brossura editoriale.‎

‎[Il Frontespizio] (Direttore: Piero Bargellini)‎

‎Il Frontespizio‎

‎Edizione originale. Collezione quasi completa di tutto il pubblicato dal 1931 al 1940 (mancano i soli numeri di novembre e dicembre del 1940). Annate 1931 e 1932 con evidenti segni d’usura, per il resto annate in ottimo stato. Fascicoli sciolti conservati in astucci e cofanetti protettivi. Rivista letteraria d’ispirazione dichiaratamente cattolica fondata a Firenze nel 1929 e attiva fino al 1940. Inizialmente pubblicata, a partire dal maggio 1929, come supplemento “fuori commercio, senza promesse di continuazione” al Catalogo Generale della Libreria Editrice Fiorentina, dall’agosto dello stesso anno diverrà ufficialmente un periodico mensile associato allo stesso editore di area cattolica e diretto da Enrico Lucatello. Ma la vera svolta per «Il Frontespizio» si avrà nel 1931 quando, sotto la direzione di Piero Bargellini e con il lavoro determinante di Carlo Bo, la rivista – ormai edita da Vallecchi dal 1930 –, non cambierà soltanto veste grafica assumendo un formato più piccolo (27 x 19,5 cm contro i 39,5 x 27, 5 delle prime due annate) ma soprattutto diverrà sempre di più un luogo di dibattito vivacissimo tra diverse tendenze culturali e letterarie attraversate dal comune sentire religioso – benché anch’esso non privo di profonde differenze – dei membri della redazione e dei contributori. E proprio tale diversità sarà, nel tempo, causa di profondi dissidi tra il fronte antitradizionalista e fortemente aperto alle influenze europee capeggiato da Carlo Bo e quello, più conservatore sia da un punto di vista teologico sia da un punto di vista politico, rappresentato in particolare dal direttore Bargellini e da Giovanni Papini. Nel 1938 la frattura si farà definitiva, con Bo e altri collaboratori (tra cui Mario Luzi e Leone Traverso) pronti ad abbandonare «Il Frontespizio» e la rivista affidata, dal gennaio 1939, a un Comitato direttivo formato da Bargellini, Papini e Ardengo Soffici.‎

‎[Ponte].‎

‎Il Ponte.‎

‎Rivista mensile fondata a Firenze nel 1945 da Piero Calamandrei che la diresse fino al 1956 anno della sua morte. Il titolo stava a sottolineare il passaggio tra il prima e il poi, storicamente incentrato sui lavori dell'assemblea costituente. Fu l'espressione di un gruppo d'intellettuali legati al Partito d'Azione, e si prefiggeva la formazione di un «uomo nuovo» con una forte coscienza morale perché «dove manca la vigile interezza della coscienza il sapere diventa gretta erudizione [...] la politica stolto brigantaggio». Politica e cultura ebbero un rapporto strettissimo. Anche dopo la morte del suo fondatore la rivista ha sempre continuato la sua battaglia per una democrazia laica. Tra i collaboratori G. Salvemini, G. Calogero, F. Parri, E. Rossi, L. Valiani, A. C. Jemolo, L. Russo, M. Fubini, G. Pampaloni. Disponiamo delle seguenti annate complete a fascicoli sciolti in 8°: 1953, 1954, 1955, 1956, 1957, 1959. Il prezzo s'intende ad annata.‎

‎[Primato. Lettere e arti d’Italia] (direttori Giuseppe Bottai e Giorgio Vecchietti]‎

‎Primato. Lettere e arti d’Italia‎

‎Edizione originale. Tutto il pubblicato dal 1940 al 1943 fatta eccezione per i numeri 7 e 8 del 1941 e 1 e 13, 14, 15 - 16 del 1943. I, II e III anno in ottime condizioni (esemplari normalmente bruniti conservati in cofanetti), IV anno in buono stato. Rivista fondata e diretta dal ministro dell’Educazione nazionale Giuseppe Bottai – con Giorgio Vecchietti nel ruolo di co-direttore e capo della redazione - tre mesi prima dell’ingresso dell’Italia nel secondo conflitto mondiale per rilanciare e sostenere il “primato” – come recita il titolo – “spirituale” (culturale, letterario, artistico) italiano. Uscita per la prima volta il primo marzo 1940 con sede prima a Milano e poi a Roma, il quindicinale raccolse nei suoi quattro anni di vita – l’ultimo numero è datato 15 agosto 1943 – contributi vasti e importanti. Si ricorderanno qui i nomi, per la poesia, di Ungaretti, Quasimodo, Montale, Luzi; per la narrativa, di Buzzati, Pavese, Cecchi; per la filosofia, di Paci e Abbagnano; per la pittura, di Guttuso e de Pisis. L’andamento sempre più tragico della guerra, l’intensificarsi dei bombardamenti e l’imbarazzo – se non l’antifascismo dichiarato – di molti degli intellettuali che avevano inizialmente collaborato resero via via più difficile la pubblicazione della rivista, fino a giungere alla sua definitiva chiusura nell’agosto del 1943.‎

‎[Rete mediterranea]‎

‎Rete mediterranea‎

‎Rivista fondata, diretta e redatta interamente da Ardengo Soffici. Apparsa a Firenze nel 1920. Uscirono solo quattro numeri tutti in quell'anno. Soffici dalle pagine della sua rivista faceva uscire duri articoli, spesso viscerali, contro tutto ciò che non gli andava a genio. Questi articoli, insieme ad altri, furono poi raccolti nel 1928 in un volume dal titolo «Periplo dell'arte. Richiamo all'ordine». Nella rivista apparvero anche sue xilografie originali. Collezione completa rilegata editorialmente.‎

‎[La Ronda] (direttori Vincenzo Cardarelli e Aurelio Emilio Saffi)‎

‎La Ronda‎

‎Edizione originale. Tutto il pubblicato, compreso il numero straordinario uscito nel dicembre 1923 in sostituzione del numero del dicembre 1922 mai pubblicato. Fascicoli sciolti in ottimo stato conservati in 4 cofanetti protettivi. La rivista «La Ronda», tra le più importanti riviste letterarie del Novecento, cominciò le proprie pubblicazioni a Roma nell’aprile del 1919. Inizialmente diretta da un comitato redazionale composto da Vincenzo Cardarelli, Emilio Cecchi, Lorenzo Montano, Riccardo Bacchelli, Antonio Baldini, Bruno Barilli e Aurelio Emilio Saffi – ovvero “i sette savi” come amavano definirsi-, a partire dal quarto numero del 1920 la direzione passò formalmente in mano ai soli Cardarelli e Saffi allargando tuttavia il gruppo dei collaboratori esterni che includeva, tra gli altri, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Guglielmo Ferrero e Vilfredo Pareto. Nata con lo scopo di restituire vigore alla tradizione letteraria italiana minacciata – secondo i rondisti – dalle spinte sperimentali e avanguardiste (con i futuristi, ma anche Pascoli, riconosciuti come principali responsabili dell’impoverimento della letteratura contemporanea), «La Ronda» vedeva in Manzoni e, ancor di più, in Leopardi i modelli a cui guardare. Non a caso, proprio a Leopardi sarà dedicato il corposo numero triplo del marzo/aprile/maggio 1921 «Il Testamento letterario di Giacomo Leopardi» con la curatela di Vincenzo Cardarelli. Nonostante la condivisione di questa causa comune e il forte legame di amicizia tra i membri fondatori, la rivista cessò le pubblicazioni dopo neppure 4 anni di vita a causa di forti divisioni interne: il penultimo numero uscì infatti nel novembre del 1922 prima che nel dicembre 1923 venisse pubblicato, con la dicitura “numero straordinario”, l’atto finale di questa fondamentale avventura culturale ed editoriale tesa a ridare vita e nuove identità al classicismo e alla sua eleganza.‎

‎[La Voce] (Fondata da Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papini)‎

‎La Voce. Rassegna di cultura italiana e straniera diretta da Giuseppe Prezzolini‎

‎Edizione originale. Tutto il pubblicato dal 1908 al 1916 compresi i fascicoli di «La Voce Politica» in ottimo stato di conservazione. Fascicoli sciolti conservati in scatole in tela per ogni anno con tasselli ai dorsi con titoli oro. Fondamentale rivista fondata nel 1908 a Firenze da Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papini e diretta quasi ininterrottamente dallo stesso Prezzolini (fatta eccezione per l’aprile-ottobre del 1912 in cui la direzione fu presa da Papini e per l’ultimo biennio di attività 1914 - 1916 retto da Giuseppe De Robertis). Estremamente attenta anche a problemi di ordine politico e sociale – manifestando particolare sensibilità per l’alfabetizzazione, lo stato della scuola e per la questione meridionale - «La Voce» fu per 8 anni una fucina di elaborazione e divulgazione letteraria, artistica e culturale in senso ampio che ospitò contributi da alcuni tra i nomi più importanti e autorevoli del panorama italiano del tempo: dagli interventi di Croce, Amendola, Salvemini, Einaudi alle parole di Slataper, Michelstaedter, Boine, Stuparich, Sbarbaro, Rebora, Campana, Ungaretti. Sorretta – come testimonia la presenza di Benedetto Croce – da una forte vocazione antipositivista e filoidealista, la rivista – che avrebbe dato vita anche a storici progetti editoriali, come le “Edizioni della Voce”, i “Quaderni della Voce” e la “Libreria della Voce” – non mancò di essere attraversata da tensioni e infine da divisioni insanabili che avrebbero ancor prima della chiusura nel 1916 condotto all’allontanamento di due figure fin lì centrali, ovvero il co-fondatore Giovanni Papini e Ardengo Soffici. Nel 1913 infatti, in aperta polemica con l’impostazione estetica nonché valoriale vociana improntata sull’impegno anche sociale della cultura e dei suoi protagonisti (benché più ferocemente critica nei confronti della politica attuale che ideologicamente chiara fosse la posizione di Prezzolini), i due avrebbero dato vita al quindicinale «Lacerba».‎

‎[Archibras]‎

‎L’Archibras: Le Surréalisme‎

‎Collezione completa. Ottimo esemplare. 7 volumi dal n. 1 (aprile 1967) al n. 7 (marzo 1969). Tutto il pubblicato della rivista voluta da Breton ma che uscì dopo la sua morte.‎

‎[L’Italiano]‎

‎L’Italiano: Quindicinale [poi: Periodico] della Rivoluzione fascista‎

‎Collezione completa. Eccezionale insieme a fascicoli sciolti con le copertine originali (quando previste); in condizioni più che buone quando non ottime; completo di una serie di allegati molto rari (dettagli nella descrizione). Fondata a Bologna il 14 gennaio 1926 da Leo Longanesi, quindicinale, dal luglio 1926 con sottotitolo: Foglio quindicinale della rivoluzione fascista, diventa mensile dal marzo 1931; dal 1932 esce con il sottotitolo: Periodico della rivoluzione fascista. Dal n. 25-26 del 1934 la sede viene trasferita a Roma. Cessa le pubblicazione nel 1942. -- Con le illustrazioni di Morandi, Soffici, Cappiello, Lautrec, Mezio, Grandville, Savinio, Groz, Roidin, e altri troviamo testi di: Baldini Antonio, Barilli, Bartolini Luigi, Benedetti Arrigo, Brancati, Buzzati, , Cardarelli, Cecchi, Comisso, De Benedetti, De Chirico Giorgio, Furst H., Groz, Moravia, Praz Mario, Raimondi, Savinio Alberto, Soffici, Soldat, Tobino, Ungaretti, ed altri. Le prime quattro annate (38 fascicoli) sono in formato folio, poi in 4° (11 fascicoli) e i fascicoli dal n 1 del marzo 31 al n 70 del novembre-dicembre 1942, per un totale di 55, sono in 8°. -- Si aggiunge «Lunario del Fascista Campagnolo coi Baffi ovvero il Gran Longanesi Volante per l’anno bisestile 1928», foglio volante di cm 36x50, curato dallo stesso Longanesi dove si legge: «Il pianeta dominante di quest’anno, secondo l’astrologia, trovo esser Mussolini con il segno del Fascio nella Casa del vecchio Giolitti. La natura del dominante pianeta sarà assai giovevole alla gente che di giorno lavora e di notte dorme o rende felice la moglie. Avremo abbondanza dei prodotti della terra nei campi di quei padroni che rispettano i contratti di lavoro e carestia in quelli dei latifondisti ingordi e strozzini [...] Marte, che si quadra a Saturno, minaccia guerre [...] Quanto io vi dico, o abitanti delle campagne, può anche non esser vero, ma quis enim hominum poterit scire consilium dei? aut quis poterit cogitare quid velit Mussolini?». Si aggiungono: foglio (500 x 350 mm) pubblicitario della rivista; Supplemento al N 14/15 dell’Anno I; Lunario del fascista Campagnolo coi Baffi ovvero Il Gran Longanesi Volante, Foglio di 500 x 350 mm con il calendario per l’Anno bisestile 1928.‎

‎Cervelli, Fernando‎

‎La contromarca dell’eternità: 5 sintesi vulcaniche di Fernando Cervelli [in: La Rassegna Filodrammatica]‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare. Presentazione di Marinetti e ritratto dell’autore opera di «Guido», alle pp. 13-15 del numero 7-8 della rivista «Rassegna filo-drammatica». Nello stesso numero, alla p. 12, poesia «Trampoli» di L. Folgore. Cammarota, Futurismo, 105.1‎

‎[Giovane Italia] (direttore Umberto Notari)‎

‎La Giovane Italia. Rivista di combattimento sociale-politico-letterario guidata da Notari. Numero 4‎

‎Edizione originale. Ottimo esemplare (lieve brunitura marginale alla copertina). Mensile, poi settimanale (dal 7 nov. 1909), diretto da Umberto Notari dal numero 1 del gennaio 1909 a tutto il 1911. Molto sensibile a tutti i movimenti liminali e rivoluzionari, a partire dal contesto dell’interventismo e del sindacalismo rivoluzionario. In questo fascicolo segnaliamo: «La coda rossa» di Paolo Orano; «Basta col femminismo» di Nadeisda; «I grandi chirurghi» di Notari; la sezione dei libri curata da Gian Pietro Lucini. Cammarota, Futurismo, Giornali parafut., 3‎

‎Acquaviva, Giovanni‎

‎Rassegna della Provincia di Savona. Pubblicazione mensile. Anno III N. 6‎

‎Ottimo stato di conservazione. Numero curato tipograficamente dall'artista-magistrato savonese Giovanni Acquaviva. Alle pp. 17-19 «Artisti della Provincia di Savona alla Biennale di Venezia».‎

‎(Futurismo) (Rognoni, Meriano) (Novelle novecentesche)‎

‎Novelle novecentesche. Anno II - Num. 13.‎

‎Mensile fondato e diretto da Renato Vernola, in questo numero ospita in edizione originale un racconto di A. Rognoni (Infortunio sul lavoro), uno di A. Trimarco (Suicidio dell'uomo del 2000) e un profilo di Kiribiri opera dello stesso Vernola. Illustrazioni, titoli e vignette n.t. di Amorico. Esemplare in buono stato.‎

‎[Scimmie e lo specchio]‎

‎Le Scimmie e lo specchio. Rassegna di teatro‎

‎Quindicinale diretto da F. Prandi, si occupa di attualità teatrale. Fascicoli di 20-30 pagine circa con testo e vignette, tavole a piena pagina e interessanti fotorirp. b.n. Curato graficamente da Prampolini, con belle brossure a colori e qualche titolo interno. Collabora anche V. Onorato con testatine e illustrazioni. Cfr. Diz. Fut., p. 921c (con errore). Disponiamo dei fascicoli, tutti in buone condizioni: I,4 (15 giu. 1923); I,10 (15 nov. 1923); II,4 (15 mar. 1924); II,6 (1° mag. 1924); III,6 (1°-15 apr. 1925); IV,1 (15 gen. 1926). Interessanti anche i contenuti, con attenzione al teatro avanguardistico: cfr. ad es. IV,1 pp. 12-16, «La scenografia di Bragaglia» con molte fotogr. b.n. IL PREZZO S'INTENDE A FASCICOLO.‎

‎[Teatro]‎

‎Teatro. Rivista d’arte. Diretta da Nino Della Casa.‎

‎Numero monografico dedicato al teatro sintetico futurista, con simultaneità di Marinetti, Settimelli, Balla, Boccioni, Buzzi, Carli, Chiti, Dessy, Fillia, Folgore, Balilla Pratella, Rognoni, Vasari, Volt. Infine, due interessanti articoli con immagini di Prampolini, «Scenosintesi plastica dinamica», e di V. Marchi, «Scenografia futurista», ed il 'doppio profilo' di Casavola e Russolo (R. scrive di C. e C. scrive di R.). Cfr. Cammarota, Futurismo, Giornali fut., 82; Diz. Fut., p. 1162a.‎

‎[Teatro].‎

‎Teatro. Anno IV - N. 1. Questo numero è dedicato al “Teatro degli Indipendenti” diretto da A.G. Bragaglia‎

‎Numero monografico futurista della rassegna mensile a diretta da Luigi Alessio. Contiene: articoli di Vasari e G. Gori su Bragaglia; «Per un teatro integrale» di Bragaglia stesso; una serie di testi rappresentati al Teatro degli Indipendenti: «Fantocci elettrici», sintesi di Marinetti; «Occhi di Gufo», atto unico di Cornelio Di Marzio; «Pierrot fumista», atto unico di J. Laforgue (tr. da A. Spaini); «Civili sempre», atto unico di C. Soldevilla (tr. di G. Ravegnani). Cfr. Cammarota, Futurismo, Giornali fut., 82; Id., Marinetti, 144. Ottimo esemplare.‎

‎[Marinetti, F.T.]‎

‎Bullettin-programme de «L’Œuvre [Oeuvre]». N° 9 [Le Roi Bombance]‎

‎Edizione originale. Uniforme brunitura, ma più che buon esemplare. Bollettino del Théâtre de l'Œuvre – il celebre teatro d'avanguardia parigino fondato da Lugné-Poë nel 1896 e che ospitò la prima dell'«Ubu roi» di A. Jarry – incentrato sulla messinscena del «Roi bombance» di Marinetti. Contiene un schizzo a colori di Paul Ranson, autore dei costumi; un'«Analyse» della tragedia di A. Mercereau e l'articolo «L'esthetique d'une tragédie» di G. Aranha. Cfr. Cammarota, Marinetti, Marinettiana II, 5. Raro cimelio marinettiano in ottimo stato di conservazione.‎

‎[Scena lwowska; Marinetti]‎

‎Scena lwowska. Zeszyt 5 [...]. Numero speciale dedicato al padre del futorismo [sic: futurismo] F.T. Marinetti‎

‎Prima edizione. Ottimo esemplare completo di un allegato bifolio su carta giallognola con réclame editoriali. Volume quinto del periodico polacco «Scena di Lwów» diretto da Wilam Horzyca — manager dell'allora molto attivo «Teatro Municipale» di Lwów — relativo alla stagione teatrale 1932/33, interamente dedicato a Marinetti e al futurismo in occasione della prima polacca di «Prigionieri e Vulcani» e della visita del capo del futurismo nel marzo 1933. Testo in polacco, tranne in copertina e nella dedica in prima pagina. Traduce dal francese il primo capitolo del poema «Monoplan du Pape», e il manifesto sul teatro sintetico futurista. Precede l’introduzione «Marinetti y futuryzm», firmata dalla scrittrice e traduttrice polacca Anna Ludwika Czerny (1891-1968), e chiude la postfazione del direttore «Marinetti a Wyspiański», «indubbiamente il tentativo più valido e originale di approcciare la figura di Marinetti [...] per il confronto col drammaturgo polacco [Stanisław Wyspiański (1869-1907)]. Horzyca inquadra i due quali esponenti del “tempo della realizzazione”, fortemente contrari a un’inclinazione romantica, idealistica e sentimentale» (Ajres, Il futurismo italiano in Polonia nel centenario del Manifesto, in: Italia e Polonia 1919-2019, pp. 217-229). Oggi Lwów si chiama Lviv (Leopoli) ed è nel territorio dell’Ucraina. Cammarota, Marinetti, Marinettiana II, n. 59‎

‎[Giovani]‎

‎I Giovani. Movimento artistico. Anno II° - N.° 1-2‎

‎Mensile diretto da T. Rosanigo e C.C. Ravelli dal maggio 1924 al febbraio 1925. Cfr. Cammarota, Futurismo, Giornali parafut., 105; Diz. Fut., p. 543a-b. Si tratta dell'ultimo numero della rivista, contenente numerosi interventi dei direttori, di L.R. Cannonieri, Pneuma, A. Maggiore, M. Morricone etc. Riproduzioni di due busti scultorei di G. e R. Borgatti opera di A. Alberghini, oltre al busto di Beethoven opera di C. Pizzo riprodotto in copertina. Ottimo esemplare.‎

‎Aa. vv. (Aschieri, Benedetta, Buccafusca, Carta, Civello, D’Albisola, Farfa, Gerbino, Giardina, Goretti, Marinetti, Masnata, Pattarozzi, Pennone, Sanzin, Scurto, Tedeschi et alii)‎

‎24 [ventiquattro] Giovani aeropoeti futuristi. Aschieri - Averini - [...]‎

‎Prima edizione della raccolta. Buon esemplare. Numero monografico del mensile fondato da Marinetti e diretto da Govoni, facente capo ad un'associazione internazionale fondata a Londra nel 1921. Raccoglie poesie e parolibere di: Aschieri, Averini, Benedetta, Buccafusca, Carta, Civello, Corona, D'Albisola, Farfa (Tuberie), Fazzi, Frate, Gerbino, Giardina, Goretti, Marinetti, Masnata, Olmi, Pacilio, Pattarozzi, Pennone, Sanzin, Scurto, Sorrento, Tedeschi. Cammarota, Marinetti, 223: «raro».‎

‎[Travaso].‎

‎Il Travaso delle idee futuriste.‎

‎Numero speciale della rivista umoristica «Il Travaso delle idee. Organo ufficiale delle persone intelligenti» n. 39, in occasione del «Premio poesia Golfo La Spezia». Cfr. Cammarota, Futurismo, Giornali parafut. 135. Ottimo esemplare.‎

‎[Bordata]‎

‎La Bordata. Mensile di poesia e d'arte diretto da Corrado Govoni e Francesco Sapori. Anno II - Num. 10‎

‎Il presente fascicolo ospita un articolo di Marinetti, «Ali d'Italia», scritti di Govoni, Sapori, M. Moretti. Cfr. Cammarota, Futurismo, 132; Diz. Fut., p. 157c. Buon esemplare, lievemente liso alla piegatura orizzontale.‎

‎[Gioventù fascista].‎

‎Gioventù fascista. Settimanale [poi: Decadale] del P.N.F.‎

‎Settimanale diretto da Carlo Scorza e poi – con l'anno II – da Achille Starace, si occupa di svariati argomenti. Interessante soprattutto per le splendide copertine affidate a diversi illustratori. Disponiamo dei seguenti numeri, tutti in ottime condizioni: I,6 (26 apr. 1931), con copertina di Canevari; I,7 (3 mag.), con copertina di Tato; I,8 (10 mag.), con copertina di Gobbo; I,10 (24 mag.), con copertina di Gobbo ; I,13 (14 giu.), con copertina di Gobbo; I,15 (28 giu.), con copertina di Severi; I,36 (22 nov.), con copertina di Tato; II,2 (20 gen. 1932), con copertina di Severi; II,3 (30 gen.), con copertina di Tato; II,6 (29 feb.), con copertina di Tato. Cfr. Lemarie, Futurisme, p. 20; Fanelli - Godoli, Il Futurismo e la grafica, p. XXX, n. 64; Cirulli - Scudiero, L'Arte per il consenso, pp. 34, 79, 85. IL PREZZO S'INTENDE A FASCICOLO.‎

‎[Impero]‎

‎L’Impero. Quotidiano politico‎

‎Foglio politico diretto da Mario Carli ed Emilio Settimelli, dall'11 marzo 1923 al 19 settembre 1933. Soprattutto verso la fine di questo lungo decennio, a partire dal 1928, il giornale cambierà nomi e direzione, intrecciando la propria vicenda con quella delle testate «A e Z» (Settimelli) e «Oggi e domani» (Carli). Cfr. Diz. Fut., p. 583 s.: «La storia del quotidiano coincide con quella del sodalizio tra i due fondatori che condividono un percorso che dal 'celebralismo lirico' degli anni fiorentini li portava alle esperienze [...] del futurismo politico [...]. Pur nelle travagliate vicende editoriali [...] mant[iene] una sostanziale fedeltà ad una stessa linea ideologica; nato quale portavoce della politica mussoliniana e caratterizzato da violente campagne di stampa [...] il giornale rappresentava una delle anime del fascismo, il cosiddetto 'fascismo intransigente' [...]. Artisticamente, 'L'Impero' si colloca esplicitamente sin dal primo numero nell'orizzonte futurista [...] [finendo poi] per diventare la più importante cassa di risonanza delle attività collettive e personali dell'avanguardia italiana». Disponiamo dei numeri: II,277 (21-22 nov. 1924), con un articolo di V. Orazi sul Surrealismo, di nuovo Marinetti sul primo Congresso futurista del 24 novembre '24; II,279 (23-24 nov.), con terza pagina interamente dedicata a Marinetti «animatore d'Italianità», a cura di Carli, Settimelli, Jannelli, Orazi. IL PREZZO S'INTENDE A FASCICOLO.‎

‎[Vita nuova; Marcello Puma; futurismo; aeropittura]‎

‎Vita nuova. Periodico mensile dell'Istituto di Istruzione media e universitaria «G. Ferraris». Anno XIV – N. 11.‎

‎Ottimo esemplare con indirizzo di Marinetti a Roma, Piazza Adriana 30, manoscritto in intestazione. Numero speciale del mensile dell'Istituto Galileo Ferraris, dedicato a «I fondamenti scientifici dell'aeropittura futurista», con belle riproduzioni in bianco e nero: «La recente mostra di aeropittura futurista promossa dal Dopolavoro del Ministero dell'Aeronautica, a Roma, può offrire lo spunto ad alcune considerazioni di carattere scientifico» (dall'incipit). Il testo, siglato «m.p.», è del matematico Marcello Puma; le tavole riproducono opere di Benedetta (Cime arse di solitudine), A.G. Ambrosi (Aeroritratto di S.E. Ciano), Tato (Spirale; Diavolerie d’eliche). Salaris, Riviste futuriste, pp. 734-7‎

‎[Munari, Bruno. Marinetti F.T. Benedetta]‎

‎L’oceano del cuore. Cinque sintesi incatenate [insieme a:] Luci veloci. Dramma futurista in sei sintesi [insieme a:] Il suggeritore nudo. Simultaneità futurista in undici sintesi [in: «Comoedia. Rassegna mensile del teatro»]‎

‎Prima edizione. Il celebre e longevo periodico teatrale di larga diffusione, diretto da Enrico Cavacchioli, alla fine degli anni ’20 ospita alcune sintesi di Marinetti: anno X n. 6 (giu.-lug. 1928), «L’oceano del cuore. Cinque sintesi incatenate di F.T. Marinetti con scenografie di Benedetta», con tre riproduzioni delle scenografie di Benedetta; anno XI n. 3 (mar.-apr. 1929), «Luci veloci. Dramma futurista in sei sintesi», con riproduzioni della rappresentazione al Teatro di Torino; anno XI-XII s.n. (dic. 1929-gen. 1930), «Il suggeritore nudo. Simultaneità futurista in undici sintesi di F.T. Marinetti», edizione illustrata da cinque splendidi disegni composti ad hoc da Bruno Munari. Salaris, Storia, p. 186a; Cammarota, Marinetti, 132, 136, 142 3 voll.‎

‎[Futurist Aristocracy]‎

‎Futurist Aristocracy. Edited by N. L. Castelli‎

‎Edizione originale. Esemplare un po’ vissuto ma in più che buone condizioni (una lieve gora interessa il lato interno alto di tutte le pagine, compresa la copertina; sottolineatura in lapis blu al piatto anteriore; tracce di ruggine alla pinzatura). Raro numero primo e unico di questa iniziativa di Castelli, futurista e fiumano anarchico di origine bolognese emigrato per un periodo nel Nord America all’inizio dei ’20. Contenuti di Castelli o tradotti e curati da — testi programmatici (Manifesto of Futurism; What is Futurism: Elementary Notions; ma soprattutto «The discovery of new sense» firmato Marinetti, qui in edizione originale — «The following Manifesto has been written especially for “Futuristi Aristocracy.” It has not yet appeared in print even in Italian. It is a sequel to the Manifesto on Tactilism [...]») e parolibere — accompagnati da riproduzioni di «Greek Theatre at Taormina», incisione di Horace Brodzky, il quadro «Landscape» di Rubzac, l’acquarello «New York» di John Marin e una foto che ritrae Marinetti e Pannaggi ai lati del dipinto pannaggiano «Treno in corsa». Il fascicolo fu seguito da due fogli sciolti di presentazione, non datati ma da ricondurre sempre al 1923: «Futurist Aristocracy» (col «Manifest of Futurism») e «Aristocrazia futurista» (con testo di propaganda). L’esperienza ebbe una coda nel numero bolognese «Aristocrazia futurista: voce dei futuristi di Bologna» (20 set 1925), oggi praticamente introvabile. Salaris, Riviste, pp. 324ss.; Prampolini dal futurismo all’informale, n. 3/1/7 pp. 220-221‎

‎[Cahiers jaunes; Pozzo, Ugo - Marinetti, F.T. -Prampolini, Enrico - Fillia et alii]‎

‎Les Cahiers jaunes I: Prampolini et les peintres et sculpteurs futuristes italiens. Préface par F.T. Marinetti. La plastique futuriste par Prampolini. 28 reproductions [titolo in copertina]‎

‎Edizione originale. Uniforme brunitura e minime mende rinforzate tramite restauro professionale alla copertina; per il resto più che buon esemplare. Primo numero della rivista diretta da Neymon per un totale di quattro fascicoli tra 1932 e 1933. I primi due fascicoli furono dedicati all’Italia: agli artisti futuristi, il primo che qui si offre; agli scrittori italiani contemporanei, il successivo. Gli artisti censiti nel presente fascicolo sono: Depero, Dottori, Marasco, Fillia, Caviglioni, Benedetta, Munari, Pozzo, Oriani, Diulgheroff, Thayaht, Andreoni, Rosso, Cocchia, Crali, Ambrosi. Notevole layout razionale per l’interno, capolavoro di Ugo Pozzo in copertina. -- «Pubblicazione complementare al contenuto dell’esposizione omonima parigina, è un documento del confronto fra proiezioni d’immaginazione “cosmica”, opzioni aeropittoriche rappresentative e sintesi plastsiche dinamiche di matrice “meccanica”. E conferma la raggiunta leadrship prampoliniana nell’ambito del futurismo plastico-visivo e architettonico» (NAF). Nuovi archivi del futurismo I, 1932/27‎

Number of results : 27,837 (557 Page(s))

First page Previous page 1 ... 234 235 236 [237] 238 239 240 ... 285 330 375 420 465 510 555 ... 557 Next page Last page