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‎Guerre 39/45‎

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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Dessì Francesco‎

‎Il segreto di Barore‎

‎br. Il segreto di Barore, ambientato in Sardegna tra Arzana e Capoterra negli anni 1930-1946, e imperniato su due personaggi principali, Barore Pisano di Arzana e Peppino Mameli di Capoterra - che si contendono, ciascuno, più o meno la metà del racconto - scorre veloce e drammatico dalla prima all'ultima pagina. La descrizione psicologica dei personaggi è profonda, drammatica da tragedia greca: Barore, la cui cupidigia trascinerà nel baratro la moglie, i suoi quattro amici complici e se stesso, è il capobanda deciso, volitivo, crudele, i cui ordini secchi e precisi non ammettono repliche Ma il capo riportò subito alla realtà tutti quanti (...) e un brivido corse sulle spalle dei quattro, lo stesso Peppino ammutolì e non osò più replicare al capo. È in grado di tacitare anche la propria coscienza: Fece presto a dimenticare i rimorsi e prese a pensare unicamente a se stesso e alla sua sopravvivenza. Non bisogna piangere i morti (...).‎

‎Fabbri Federico‎

‎La verità ha bisogno del sole‎

‎br. Qual è il motivo che ha spinto Marco Greci ad uccidere sua moglie Claudia, venticinque anni fa? Marco non lo ricorda: l'amnesia che lo ha colpito dopo l'omicidio di Claudia ha cancellato intere pagine del suo passato. Uscito dal carcere dopo aver scontato la pena, Marco vede come unica prospettiva quella di cercare di recuperare la memoria perduta affidandosi ad un centro specializzato nella cura delle amnesie. Nel rifugio tranquillo e silenzioso immerso nella natura, tra giorni trascorsi in compagnia di un'anziana e misteriosa poetessa e grazie all'aiuto di una giovane psicoterapeuta, Marco affronterà il doloroso percorso che lo condurrà all'insperato recupero dei suoi ricordi. Solo allora, di fronte alla drammatica presa di coscienza della sua vita precedente, Marco sarà in grado di fare i conti con il suo passato e di affrontare, una volta per tutte, l'abbagliante peso della verità.‎

‎Cossu Francesco‎

‎Anime intossicate‎

‎brossura‎

‎Binnella Giorgio‎

‎Come le cicale‎

‎brossura‎

‎Wharton Edith; Racca Bruno E. (cur.)‎

‎Triangoli imperfetti‎

‎br. Lui, lei e l'altra (o l'altro): è l'eterno gioco del triangolo amoroso, la cui esistenza più o meno tranquilla, e più o meno esplicita, viene però messa in questione da un evento improvviso, come la morte, o anche semplicemente la malattia di uno dei protagonisti. L'evento provoca rimorsi ed esami di coscienza che investono la responsabilità dei superstiti e sembrano rimettere in dubbio ogni cosa, i sentimenti del passato come quelli del presente, anche se non sempre poi l'epilogo è quello che l'insorgere del dubbio farebbe prevedere. Tre racconti in cui l'autrice analizza i moti dell'animo femminile e con sottile e spietata ironia, l'ipocrisia entro la quale essi sono spesso imbrigliati.‎

‎Austen Jane; Marrocco A. (cur.)‎

‎Juvenilia. Ediz. integrale‎

‎ril. I «Juvenilia» sono le opere scritte da Jane Austen adolescente, dal 1787 al 1793 e corrette anche in seguito fino alla vigilia della pubblicazione di «Sense and Sensibility» (1811). Il timore che la singolarità e la tagliente ironia di questi scritti giovanili potessero nuocere all'immagine della scrittrice impedì la loro diffusione per lungo tempo. I ventisette brani sono raccolti in tre quaderni manoscritti, intitolati dall'autrice come si soleva fare coi volumi dei romanzi contemporanei (Volume the First, Volume the Second, Volume the Third). Si tratta di materiale eterogeneo, sia per quanto concerne la lunghezza che il genere: troviamo frammenti, romanzi brevi, romanzi epistolari, pezzi teatrali, versi e perfino un saggio storico. All'indomani delle prime novecentesche pubblicazioni, Virginia Woolf espresse sorpresa ed ammirazione per questi scritti giovanili, ma fu G. K. Chesterton il primo ad annoverare Jane Austen nella tradizione dell'eccentrico, del burlesque e della parodia, accanto ad autori come Chaucer, Defoe, Swift, Fielding, Sterne, Butler. Con uno scritto di Virginia Woolf.‎

‎Neville Henry; Gebbia A. (cur.)‎

‎L'isola dei Pine. Ediz. inglese e italiana‎

‎br. "Alla fine di giugno del 1668, in piena Restaurazione e durante il regno di Carlo II, viene pubblicato a Londra 'L'isola dei Pine' ovvero la recente scoperta di una quarta isola nei pressi della Terra Australis, Incognita, la cui paternità il frontespizio attribuisce a Henry Cornelius Van Sloetten, nome fittizio dietro il quale si cela Henry Neville. Il volumetto, di appena una quarantina di pagine, racconta del ritrovamento, in una lontana e sconosciuta isola nell'emisfero australe, di una numerosa comunità, formata dai discendenti di George Pine, il quale, con quattro donne, vi aveva fatto naufragio circa un secolo prima. Composto da due parti - il resoconto del capitano olandese che ha effettuato la scoperta e la relazione redatta dallo stesso Pine - sembra inserirsi in quella tradizione di resoconti di viaggio e di descrizione delle nuove scoperte geografiche che, tra Cinquecento e Seicento, costituisce uno dei corpi più interessanti della nascente produzione letteraria in prosa. In realtà si configura come un primissimo archetipo romanzesco della storia della letteratura inglese e l'antesignano del Robinson Crusoe." (dall'introduzione)‎

‎Zucchi Alfredo‎

‎La bomba voyeur‎

‎br. Un ragazzo - il puer - è in fuga dal potere; una società segreta anela al potere. Le due traiettorie spingono per ricongiungersi. La bomba voyeur è un dramma satiresco. Gli eventi si compiono nell'Italia della fine della guerra fredda - la decantata fine della storia. Una lotta è in atto: quella di ognuno dei personaggi per "sfidare il senso ad apparire". Per mezzo del metodo mitico, del teatro dell'assurdo, degli occulti rimandi metatestuali e del metodo sperimentale, la lotta contagia la struttura del romanzo. Il veicolo del conflitto diventa l'oggetto del conflitto: è il pensiero stesso. E una cosa è essere e pensare e desiderare e disperare. L'unità delle fiamme. Pierre Klossowski. Al contrario, non si edifica nulla senza riflessione o costanza. Sforzi continui e intelligenti sono necessari alla minima creazione. Così c'è una bella differenza tra lasciarsi andare e cercare di risalire la corrente. Roger Caillois.‎

‎Anonimo‎

‎Avvertimenti ai futuri sposi. In appendice ventiquattro aforismi e dodici proverbi sul matrimonio‎

‎ill., br. Un pamphlet della più spudorata matrimoniologia, contrastato da "feroci" aforismi. Divertente e utile "Avvertimenti ai futuri sposi" nasce da una puntuale ricerca letteraria e può rappresentare una rilettura delle più belle promesse che uno sposo o una sposa possano aspettarsi l'uno dall'altro. Da Cecov a Pepys, da Wilde a Marx, da Sade a Plutarco, le parole dei grandi personaggi sono ora crudeli ora appassionate e sottolineano ed esaltano la coppia mettendola comunque al centro della vita stessa.‎

‎Nuzzo D. (cur.)‎

‎Ebbrezze letterarie. Wine&Thecity‎

‎br. Dieci racconti di dieci scrittori per raccontare gli aspetti più disparati dell'ebbrezza: la passione, la voluttà, la gioia, l'euforia, la confusione, l'eccitazione, la vera e propria ubriachezza. Dal pulp al sognante, dallo struggente al noir dieci declinazioni per un tema che affascina e avvince con rapidità ed esattezza calviniana. Un progetto di Wine&Thecity, ideato e curato da Diego Nuzzo, per celebrare il decennale della rassegna che dal 2008 promuove la cultura del vino e coltiva ebbrezza creativa. Racconti di: Viola Ardone, Franco Arminio, Diana Lama, Diego Lama, Titti Marrone, Diego Nuzzo, Antonella Ossorio, Silvio Perrella, Pier Luigi Razzano, Eduardo Savarese.‎

‎Tyrewala Altaf‎

‎Karma clown. Dispacci da una nazione iperreale‎

‎br. Mumbai è una sterminata babilonia di strade, culture, grattacieli e slum, e Altaf Tyrewala ne è il suo cantore più smaliziato. Prescindendo - e anzi spesso parodiando - dai riti triti e dai consunti esotismi, come pure dalle messinscene di Bollywood e dagli stereotipi tutti spezie ed epopee famigliari barocche e orientaleggianti a uso e consumo di turisti e lettori, Tyrewala con una scrittura nitida e un'ironia sferzante ci guida nei meandri più angusti, laddove si nascondono scorci di un'India tragicomica che di certo non troverete in nessuna Lonely Planet. In bilico tra iperrealismo e fantastico (proprio come la nazione intera), all'ombra di foreste tropicali o immersi in uno smog asfissiante, cialtroni e pagliacci umani, troppo umani si arrabattano tra festival letterari ciofeca, ritiri spirituali e librerie di seconda mano. E finisce che un clown di plasto-plastica voglia smettere di fare la mascotte di una multinazionale del fast-food, che un regista di film porno anticolonialista catechizzi la sua attricetta esitante e che per una donna delle pulizie il bene più prezioso sia una bottiglia di acqua minerale. Come in un'eterna ruota dell'esistenza, abbiamo la possibilità di reincarnarci di volta in volta in uno di questi stralunati personaggi inabissati nelle contraddizioni dell'agire umano, sempre lo stesso, a qualsiasi latitudine. D'altronde, in una nazione e in una megalopoli così caotiche e sovrappopolate, l'individuo, inerme con i suoi problemi, è sempre schiacciato contro la massa.‎

‎Atwood Margaret‎

‎Fantasie di stupro‎

‎br. Ma si può avere una fantasia di stupro? Quattro colleghe giocano a carte durante la pausa pranzo e conversano sull'ossessione delle riviste rosa per un certo tipo di fantasie, quelle che prevedono l'irrompere in casa di uno sconosciuto fascinoso ma violento. Mentre le due bionde, una receptionist e un'archivista, ammantano di romanticismo questa fantasticheria tutt'altro che innocua e Sondra tace perché forse qualcosa da dire lo avrebbe, Estelle confessa i suoi sogni, quelli in cui si serve soltanto dell'ironia per dissuadere gli stupratori goffi, maldestri e profondamente umani che la molestano. «Nelle mie fantasie finisce sempre che mi dispiace per lui, insomma, dev'esserci qualcosa che non va in loro.» La vittima considera a loro volta vittime i carnefici, del resto «come potrebbe un uomo fare una cosa del genere a una persona con cui ha appena chiacchierato a lungo, una volta che capisce che anche lei è un essere umano, che anche lei ha una vita, non riesco a immaginare come possano andare fino in fondo, sai? Insomma, so che succede ma non lo capisco, questa è la parte che proprio non riesco a capire».‎

‎Thorens Jacques‎

‎Il brady‎

‎br. C'era una volta un cinema a Parigi che non assomigliava a nessun altro. Sullo schermo proiettava i bassifondi della cinematografia mondiale (dalle pellicole di kung fu agli splatter, dagli spaghetti western alla cosiddetta serie Z), mentre in sala ospitava una varissima umanità di incantevoli falliti e dignitosi esclusi: il Brady, luogo balordo, sgangherato, irriducibile, una quinta di romanzo che ha avuto la faccia tosta di esistere per davvero. Di questo luogo, Jacques Thorens offre una «biografia» divertita, canagliesca e struggente, narrando un'epopea della marginalità, del kitsch e dello scialo, costellata di momenti paradossali (come quando "Harry Potter" viene programmato assieme a "Schiava di Satana"...), di personaggi memorabili e di capitoli ricorrenti che celebrano la contorta ingegnosità di produttori e titolisti (con perle come "Zorro e i tre moschettieri" o "C'è Sartana... vendi la pistola e comprati la bara!"). La romanzesca storia vera di un cinema mecca dei cinefili e corte dei miracoli, dove - tra b-movie e amori mercenari - gli sketch esilaranti, le avventure a perdifiato e i sogni più sfrenati escono dallo schermo per sedersi tra gli spettatori.‎

‎Gracq Julien‎

‎La riva delle Sirti‎

‎br. Esiste un classico di coinvolgente bellezza, un libro essenziale, un romanzo perfetto che è rimasto pressoché ignorato dalle lettere italiane, e che ha invece marchiato a fuoco il Novecento francese: "La riva delle Sirti" di Julien Gracq, opera che tra Storia e mito racconta la decadenza e la rovina di un'intera civiltà. Una guerra ormai sopita, eppure mai ufficialmente conclusa, tiene in scacco da trecento anni la fittizia repubblica di Orsenna, ricca di tradizioni e povera di futuro. L'attesa - questa paralisi della speranza - consuma la vita di Aldo, un giovane dell'aristocrazia cittadina piombato dagli agi e dalla spensieratezza della capitale alle sperdute e silenti lande di una sonnecchiante frontiera. Julien Gracq racconta il dolce perdersi di una vita e il lento naufragare di un popolo, descrive i costumi, i palazzi e le leggende di un Paese immaginario, dipingendo con insuperabile maestria le vedute di un paesaggio avvolto in una «fantasmagoria di brume» da cui emergono le figure solide, nitide, del capitano Marino, dell'ufficiale Fabrizio, della splendida Vanessa, e anche - paradossalmente - del minaccioso e mai avvistato nemico d'oltremare. In un'atmosfera metafisica - come sospesa tra Il deserto dei Tartari, la sontuosità di Proust e la vastità di Conrad - l'assurdo e il misterioso si accendono inaspettatamente dando vita alle fiammeggianti «verità intellettive» che puntellano questa avventurosa metafora dell'esistenza in cui ogni frase è intrecciata come i fili di un arazzo, ogni parola è potente, centellinabile come un liquore raro, dal fascino indiscutibile. «E poi, di tanto in tanto, su quell'intenerimento melanconico, scivolava come un colpo di vento vivo e allarmante in una notte tepida quella conturbante parola:"la guerra", e i colori così puri del paesaggio che mi circondava prendevano una quasi impercettibile sfumatura di temporale».‎

‎Gobetti Eric‎

‎Sarajevo rewind. Cent'anni d'Europa‎

‎br.‎

‎Cuenca João Paulo‎

‎Ho scoperto di essere morto‎

‎br. Ho scoperto di essere morto è un romanzo, è un thriller, un noir, un mistero da indagare, ma anche, volando dove solo il vero talento letterario può arrivare, un discorso sulla letteratura, una rappresentazione del mondo contemporaneo e delle sue contraddizioni, del suo paesaggio desolante nel XXI secolo. Uno scrittore che fa della scrittura una performance: Cuenca fa di sé, dello scrittore, un personaggio: si scopre morto, e dato che c'è un verbale che lo attesta, deve cercare di scoprire chi l'ha ucciso...Un romanzo sudamericano: allucinato e surreale, lucido e ironico. Umano. Resta addosso al lettore una sensazione strana: lo stile lucido e l'ironia tragica di Cuenca lo accompagnano per tutto il libro, perché l'indagine postuma su quella morte diventa un'indagine su di sé.‎

‎Salvai Laura‎

‎E anche più lontano‎

‎br.‎

‎Sartori Giacomo‎

‎Autismi‎

‎br. "Autismi" sono recitativi d'autore alle prese con la crudeltà quotidiana dei nuovi lessici famigliari. Giacomo Sartori indaga con uno humour sferzante uno dopo l'altro i teatri e le messe in scena dell'esistenza spostando ogni volta più lontano la soglia della verità insostenibile. Le parole care, i gesti gentili, perfino gli sguardi di chi veglia su un defunto parente suggeriscono stati mentali parossistici, e nello stesso tempo struggenti. Un'opera, una galleria di ritratti storpiati da sentimenti non espressi - quello della sorella, quello della propria città, profondissimo quello del suocero - in cui il lettore potrà riconoscere ora un antico dolore, una leggera gioia, il ritmo incalzante del tempo. Una voce unica - quella di Giacomo Sartori - in grado di osservare senza alcun moralismo gli attimi che molti si ostinano a chiamare vita.‎

‎Morabito Ferdinando‎

‎Una famiglia perbene‎

‎br. Ascesa e declino, vita e morte, ricchezza e miseria narrati attraverso la storia di una famiglia ricca e ammirata, incarnazione massima del perbenismo e dei valori oggi ritenuti sacri. Ma cosa si nasconde dietro la facciata? Cosa può accadere se gli equilibri retti da ipocrisia e apparenza iniziano a vacillare? I destini di una famiglia tradizionale si intrecciano con quelli di una società implacabile nel creare e distruggere i suoi modelli ideali.‎

‎Montesano Donato‎

‎I grandi scrittori non mangiano‎

‎br. "I grandi scrittori non mangiano" è l'ironia che nasce dal disagio di vivere nel posto in cui si è nati, è un senso di necessità, una voglia assoluta di espressione, di esplosione. È un mondo capovolto in cui i fiumi secchi tornano ad essere navigabili e antichi paesi abbandonati tornano a brulicare di vita; un mondo in cui i sogni e le fiabe si mischiano alla più cruda realtà. Un teatro umano dove l'ossigeno ha l'effetto dell'oppio e gli eroi del passato convivono con i protagonisti attraverso colonne sonore rock e primi piani cinematografici; visioni di transumanza e lupi in agguato, amori e sguardi nascosti, vecchi treni e stazioni scalcinate. Ma questo libro è anche un nonno che tramanda le favole al nipote, è lo gnomo che ucciderà il re, è la notte che fa compagnia quando si è soli, è la pioggia nelle scarpe di chi ha voluto perdere l'ultimo tram. "I grandi scrittori non mangiano" è una raccolta di storie che appartengono a mondi interiori, terreni e soprannaturali, che danno forma a una strana danza, ballata nel supermercato della vita.‎

‎Cafagna Stefania‎

‎Come un diamante nell'acqua‎

‎br. Ricardo e Elèna: lui tennista di fama internazionale, di origini gitane, lei giornalista con l'incarico di intervistarlo. Un'intervista in cui viene messa in luce la condizione dei ragazzi di oggi e il ruolo degli intellettuali e della cultura nel mondo in cui viviamo. Una riflessione, tanto amara quanto veritiera, che porta i due protagonisti ad avvicinarsi sempre più. Insieme intraprendono un viaggio che porterà alla scoperta non solo del sacro "duende", ma anche dell'amore, invisibile ad occhi indiscreti ma che si irradia non appena viene colpito da un raggio di sole. Così come un diamante nell'acqua...‎

‎Saponaro Giuseppe‎

‎Magari mi chiamerò Francesco Antonio. Storia di un padre in attesa. Ediz. in braille‎

‎ill., ril. Il racconto di un padre che attende pazientemente la nascita del proprio figlio, il racconto sublime dell'attesa, dei passaggi da compiere, dei percorsi da fare nell'attesa, il tutto raccontato con gli occhi e la "voce" di chi deve ancora nascere. Nell'edizione Braille alcuni dei disegni di Jessica Grillo sono stati resi tattili dalla traduttrice dell'opera. Traduzione Braille a cura di Francesca Piccoli.‎

‎Groccia Giorgia‎

‎Blue. Frammenti‎

‎br. Un rapporto madre-figlia a tinte forti, sentimenti in gioco in un vortice emozionale in forte crescita e dilagante in un rapido divenire. Blue, ma anche Maria, due facce della stessa medaglia. Intrecci di vita, di passione, di rapporti. Una storia emozionante, moderna, su cui riflettere e da cui ripartire. "Alcune tipologie di occhi hanno un'espressione interiore che non può essere spiegata. Ti guardano e, mentre lo fanno, ti hanno già spogliata, ti attraversano il corpo con delle lame invisibili e non puoi farci niente. Puoi lasciarti solo scavare; ci si perde in certi occhi."‎

‎Visaggio Rosa‎

‎Un cerchio di cinque anime‎

‎br.‎

‎Caterina Regina‎

‎L'ultima occasione‎

‎br.‎

‎Ammavuta Silvia‎

‎Il segreto del fico‎

‎br. Vasco e Piero erano molto amici, si volevano un gran bene e Vasco fin da piccolino veniva qui, al Poggio alla Quercia, per giocare con Piero, il suo amico del cuore; arrivava di corsa da laggiù, dal viale di accesso, prendeva l'amico per mano e insieme si allontanavano per scoprire cosa ci fosse al di là del bosco. Erano felici, erano liberi e avevano una vita davanti a loro...‎

‎Coletti Franco‎

‎La principessa è rosa e azzurra‎

‎ill., br. Che accade a una bambina fuggita di casa che salva la vita ad un killer in disarmo che vuole suicidarsi? Perché l'autista di Hitler vede piangere il Führer per la prima volta in vita sua? Cosa spinse Nietzsche a baciare un cavallo per strada a Torino? Quali avventure toccano alle renne di Babbo Natale in fuga tra i ghiacci dell'Artico?‎

‎Coletti Franco‎

‎Tarocchi, diavoli, angeli e volpi... e altri racconti‎

‎ill., br. Un altro libro dove parole e immagini si completano a vicenda per parlarci ancora una volta di forti emozioni, sentimenti, ricerche interiori, anime perdute, ritrovate, ferite e risanate; della parte migliore di quell'animale assurdo, folle, dolente ma a volte commovente e poetico, che è l'essere umano, quando scopre nel buio la luce.‎

‎Coletti Franco‎

‎Visioni dall'Apocalisse. Aladiah‎

‎ill., br. Da un lato una sorta di thriller, d'altro canto dietro queste righe appare un trattato filosofico sul tema della caduta, ma anche di come l'umano sia in grado di corrompere le forze angeliche.‎

‎Leopardi Giacomo‎

‎Dialoghi‎

‎br.‎

‎Stevenson Robert Louis‎

‎Il diavoletto nella bottiglia‎

‎br. Una bottiglia da pochi dollari può esaudire qualsiasi desiderio, ma condurre anche all'eterna rovina. Il segreto è al suo interno e l'ospite inquietante è il vero padrone del destino di chi la possiede. Nel bene o nel male, disfarsene sarà assoluta conquista di libertà e salvezza da infernale perdizione.‎

‎Verga Giovanni‎

‎Racconti milanesi‎

‎br. Dalla vasta produzione di "Novelle" di Verga, si propongono qui quelle scritte durante la sua ventennale permanenza a Milano. Con fedeltà al dettato verista, e piena aderenza nell'ambientazione (anche linguistica), un Verga 'milanese' costruisce nel capoluogo lombardo storie di gentiluomini, di dame raffinate e di poveri 'vinti', riproponendo la sua verista visione della vicenda umana.‎

‎Li Yu‎

‎Astuzie femminili‎

‎br.‎

‎Sicari Giuseppe‎

‎La barca del sale‎

‎br. Dopo Bengodi, Macondo e Cuccagna, ecco un altro paese immaginario (ma non troppo): Castel Rinaldo. Lo ha scelto Giuseppe Sicari come teatro delle sue storie, anche esse immaginarie (ma non troppo), storie sospese nel tempo e dal sapore di favola, anche se forti connotazioni di vissuto. L'atmosfera di Castel Rinaldo ricorda molto la Sicilia: la suggestione è stimolata non soltanto dalle vicende e dai personaggi, ma anche dall'incorreggibile vezzo dell'autore di ricorrere a forme lessicali tipiche dell'Isola. Le storie si sviluppano con ritmo serrato e coinvolgente, secondo i collaudati canoni delle affabulazioni popolari. Hanno ora un andamento epico, ora di una pantomima, ora di una rappresentazione dell'opera del pupi, ma sono sempre accompagnate da una pungente e sorniona ironia che tutto sdrammatizza e tutto riduce a un sorriso, a volte anche amaro.‎

‎Svevo Italo‎

‎La novella del buon vecchio e della bella fanciulla‎

‎br. Pubblicata postuma per interesse di Eugenio Montale, in questa novella si ritrovano temi cari all'autore triestino. In un'atmosfera rarefatta, personaggi senza nome consumano, in un incontro erotico ed amoroso, l'illusione di una nuova vitalità.‎

‎Mezzedimi Mario‎

‎Racconti e dintorni. Memorie autobiografiche di una Toscana com'era‎

‎brossura Queste pagine sono un racconto di formazione e un affresco autobiografico scritto in primis per il figlio e la moglie. Questo testo parla a chi è rimasto e spiega: questo sono io, questi episodi mi hanno plasmato. Il mondo, la Toscana, mi sono cambiati attorno, ma quello che è successo a me, forse, può essere una testimonianza paradigmatica.‎

‎Prestipino Andrea‎

‎Il gioco di Dio‎

‎brossura C'è veramente la mano di Dio dietro la condanna del sistema capitalistico in piena crisi? Esiste una via d'uscita per salvare il nostro splendido pianeta dalla furia consumistica dell'occidente? Qual è il destino del genere umano nelle generazioni a venire? Andrea Cristiani è un ragazzo come tanti, alla soglia dei quarant'anni. Vive in provincia di Pisa, ha un lavoro ben pagato, una bella casa, una splendida compagna. Però è un sagittario, un sognatore, ama viaggiare e vorrebbe girare il mondo zaino in spalla e raccontare il mondo stesso alla gente per mezzo della sua penna sempre affilata. Per questo, ormai da mesi sta pianificando di trattare l'uscita dall'azienda per andare incontro alla sua Leggenda Personale. Il sogno sta per diventare realtà. E la forza di una scelta così coraggiosa gli deriva dall'aver abbracciato, anni prima, la filosofia di vita buddista. In dieci anni, coltivando un karma solido, ha cambiato il suo modo di essere ed oggi è una persona serena e sorridente, governa le emozioni ed è sempre pronto ad offrire un gesto buono a chi è più sfortunato di lui. Per anni ha salito la scala sociale, poi ha capito che non era il senso della vita e ha scelto di cambiare rotta. Pianificando un futuro libero dalle catene della società moderna. Crede ciecamente in Dio, lo ha trovato con gli anni, e sente che Dio stesso apprezza il nuovo Andrea Cristiani e quello che ha avuto la forza di diventare. Un giorno, uno di quelli in cui si annoia pensando al presente e si emoziona pensando al suo progetto di vita, riceve una telefonata. È uno sconosciuto, che si presenta come head hunter che vuole offrigli un'opportunità di lavoro. Si incontrano e quello che viene fuori ha dell'incredibile. La lunga mano dell'intelligence è arrivata fino a lui. Una società di sicurezza privata, al soldo del governo americano e specializzata nell'infiltrare in giro per il mondo i profili giusti, al fine di reperire informazioni su personaggi scomodi e che potenzialmente potrebbero rappresentare una minaccia per le economie occidentali, l'ha scelto attraverso un processo di selezione, durato anni, per farlo entrare nell'organizzazione affidandogli un incarico già ben delineato. Per il quale Andrea Cristiani, per quello che è, per come ha vissuto, per il suo curriculum di esperienze e personalità, è tagliato come un abito ricamato da un sarto napoletano. Al termine di un lungo dialogo, il protagonista è pronto a lasciare tutto, lavoro, casa, famiglia, città, per buttarsi in questa nuova avventura, nonostante le mille domande a cui ancora non ha avuto risposta. Andrà tutto per il verso giusto? Scappare, fuggire, sparire. Sarà l'inizio di un lungo viaggio, dell'avventura di un corpo e dell'anima, della meditazione e della prossimità al Creatore, degli interrogativi sul perché il Destino gli abbia riservato tutto questo e su quale sia il suo ruolo in questa vita. Andrea avrà presto le risposte. Dio sta tessendo la tela per la condanna dell'occidente e per gettare un'ancora di salvezza al genere umano. E adesso ha bisogno di lui, niente è successo per caso. Quando scoprirà le carte, Cristiani capirà di essere finito direttamente nella tana del lupo, del contropotere cospiratorio assoluto, e la missione per la quale era stato scelto comincerà proprio dall'altro capo del mondo. Sarà una sfida lunga e difficile, fatta di equilibri sottili, dialoghi profondi, astuzie, amicizia, coscienza, amore. Ma anche di ira e vendetta. Un partita giocata sul filo del rasoio per cambiare le sorti dell'umanità. Il Dio che illumina. Solo Lui conosce già l'epilogo...‎

‎Dell'Aira Alessandro‎

‎Ogni donna è una stella‎

‎br.‎

‎Gagliano Fabio‎

‎A che serve guardare le nuvole‎

‎br.‎

‎Paronuzzi A. (cur.)‎

‎101 cavalli d'autore. Da Dostoevskij a Twain, da Alfieri a Pavese. Le più belle pagine sui cavalli‎

‎ill., br. Il leggendario rapporto tra cavalli ed esseri umani è antico. Il cavallo è dotato di incredibile grazia, di forza e di una bellezza elegante ed è stato a lungo analizzato, ammirato e rappresentato in forma artistica attraverso la pittura, la scultura, la fotografia e la letteratura. Eppure... Se c'è un animale al quale l'uomo deve chiedere perdono, questi è il cavallo: amato, venerato, sacro per i Sumeri, Sciti e Cinesi, molto spesso abusato, bastonato, picchiato: sino alla morte - per diventare poi carne da macello. Superato dall'automobile come mezzo di trasporto, reso obsoleto da tempo in campo bellico, adesso il cavallo sopravvive - è il caso di dirlo - come animale da compagnia, per chi può permetterselo, e protagonista indiscusso di tutti gli sport equestri, che sono per solito discipline che assecondano il suo tempo e ne mettono in risalto le qualità naturali. Questa nuova edizione di "101 cavalli d'autore" vorrebbe essere una manifestazione di riconoscenza, un tributo verso questo animale ancora adesso troppe volte sfruttato, troppe volte incompreso, troppe volte sottovalutato.‎

‎Panzini Alfredo‎

‎La lanterna di Diogene‎

‎brossura‎

‎Evangelisti Fabio‎

‎A Santiago c'è una piazza. Il lungo viaggio di Alberto Rosselli dalle Apuane alle Ande‎

‎br. A Santiago c'è una piazza che tutti conoscono: Piazza Italia. È conosciuta anche come il chilometro zero da cui si misurano le distanze. Quelle chilometriche senza dubbio, ma anche quelle sociali, fra chi vive nei quartieri verso l'Oeste e chi, invece, risiede verso l'Oriente. Da questa parte, in direzione delle Ande, si trovano i palazzi più moderni, le case più belle, i locali più eleganti e alla moda. In direzione opposta, più ci si allontana dal centro e maggiore degrado e povertà s'incontrano. Evangelisti dice che ha scritto questo libro per saldare un debito di sangue, per sanare un affetto familiare, per colmare una assenza. Ma la verità è che cimentandosi in questa impresa ha inseguito una storia potente, e ha scoperto di possedere una penna affilata e una prodigiosa vena di narratore. Lo ha fatto giocando su due tavoli, da un lato scrivendo in terza persona, dall'altro inventandosi un diario in prima persona con il racconto diretto.‎

‎Sala Virginio B.‎

‎Racconti in bicicletta. Pedalate scelte d'autore‎

‎br. Milano, 8 novembre 1894. A poca distanza dal Duomo, all'Albergo degli Angioli, si riuniscono cinquantasette persone: è l'atto di nascita del Touring Club Ciclistico Italiano (TCCI). Sono presenti molte figure significative della borghesia imprenditoriale e professionale milanese di fine secolo. La nuova associazione era anche il segno della definitiva penetrazione della bicicletta nel tessuto sociale. La bicicletta entra in quegli anni anche nella narrativa, anche se raramente come tema centrale: ma è spesso lo spunto che dà origine a una situazione, o il mezzo che consente di rivisitare la tradizione e la letteratura di viaggio - più veloce del cammino a piedi, più lento del treno, è un mezzo individuale come il cavallo e come questo consente di andare un po' ovunque secondo le proprie inclinazioni, ma del cavallo non ha ovviamente le esigenze biologiche - pur avendone altre, di diversa natura, ma sta un po' anche in questo la novità e il gusto diverso.‎

‎Bjerg Bov‎

‎La nostra casa‎

‎br. Höppner, Vera, Pauline, Cäcilia, Harry... un gruppo di amici e una promessa: la loro vita non sarebbe stata un semplice avvicendarsi di scuola-lavoro-morte. Per questo motivo e per proteggere chi fra loro - Frieder - ha tentato il suicidio, decidono di andare ad abitare tutti insieme in una ex fattoria. Una casa in cui vivere senza adulti, un luogo condiviso nella Germania degli anni Ottanta che battezzano Auerhaus - storpiatura tedesca della canzone dei Madness Our House. Questo diventerà il loro mondo, la loro unica vera vita fatta di colazioni insieme, liceo, furti, vino e tzatziki e soprattutto di tante parole spese intorno al tavolo per far da scudo agli umori di Frieder, che non è poi così tanto sicuro che valga ancora la pena di vivere. Una storia di gioventù, di amicizia e amore, una magica alchimia che Bov Bjerg crea tra questi sei ragazzi idealisti che impareremo a sentire molto vicini e che, pagina dopo pagina, ci conquisteranno al punto da voler vivere nell'Auerhaus, lottare insieme a loro per la felicità, come se fosse una questione di vita o di morte.‎

‎Ota Pavel‎

‎Come ho incontrato i pesci‎

‎brossura‎

‎Blecher Max‎

‎Cuori cicatrizzati‎

‎br. Giovane studente di chimica, Emanuel scopre all'improvviso di essere affetto da tubercolosi ossea. Il medico gli consiglia di curarsi nel sanatorio di Berck, una località di mare nel nord della Francia. Inizia così un percorso di conoscenza e guarigione, che in poco più di un anno farà incontrare al ragazzo possibili amori e nuovi amici e lo metterà di fronte all'ingiustizia della sorte. "Cuori cicatrizzati" è un romanzo di formazione che supera le classificazioni e si propone di raccontarci la sofferenza umana, quella del corpo e dell'anima, così come la ribellione a un destino crudele. Blecher ci mette di fronte alla voglia di vita che esplode anche quando sembra predominare la rassegnazione, ma riesce anche a raccontare la crudeltà dei malati e l'infermità come alibi per non affrontare il mondo.‎

‎Ortheil Hans-Josef‎

‎Il suono della vita‎

‎br. Johannes non parla, ma non è muto. Semplicemente è nato e cresciuto con una madre che per dolore - la morte dei figli durante la guerra - ha rifiutato le parole. Eppure la vita bussa prepotentemente al suo cuore: ha il suono dell'amato pianoforte e l'aspetto di un padre amorevole che comincerà con lui una paziente formazione a contatto con la natura per insegnargli a percepire immagini e impressioni, disegnarle e assegnare a ciascuna un nome. Piano piano il muro del silenzio si incrina fino a sgretolarsi e Johannes è finalmente libero di seguire i propri desideri. Il grande amore per la musica lo porta a Roma per diventare un pianista, ma ben presto capisce che anche il fallimento appartiene alla vita. Una volta tornato in Germania, uno dei suoi vecchi insegnanti lo esorta a confrontarsi con la scrittura e sarà ancora Roma il luogo dove mettersi alla prova e dove scrivere e ripensare alla propria giovinezza, al primo amore, alle amicizie, ai primi successi e alle delusioni... così anche le immagini e le parole disegnate sui suoi quaderni durante l'infanzia diventeranno più nitide e comprensibili.‎

‎Polignino Erika‎

‎Lisa‎

‎br. Lisa ha nove anni e dimora in un mondo capovolto, dove ogni forma di diversità è accettata e il ritmo di vita funziona all'inverso. Di giorno gli abitanti dormono e la notte lavorano. È una bambina che adora ammirare la luna quando è alta nel cielo. Frequenta la scuola e ha come compagno di classe il russo Kalin, un bambino magrissimo che ama la matematica. Dopo le lezioni, torna a casa e incontra Ani che dorme tra i rami di un albero sempreverde. Un orgoglioso ragazzo egizio che cammina a testa in giù. In un negozio di balocchi lavora un'eccentrica ragazzina di nome Ella Stessa che porta sul capo una corona mignon d'oro. Lei ha la bizzarra capacità di mutare aspetto. Lisa e i suoi amici, attraverso i giochi e i racconti, scoprono nuovi sentimenti e la verità sul grande mistero che li circonda. L'Anagrafe, è l'elemento che pare unire tutti gli abitanti di questo rovesciato mondo. Tra la fiaba dark e la narrativa contemporanea, in "Lisa" la scrittura è lirica, ipnotica, surreale.‎

‎Stassi Emilio‎

‎Giocando a scacchi nei gulag di Tito. L'odissea di un giovane fiumano‎

‎br.‎

‎Vignati Angelo‎

‎Lontano è il verde dei campi‎

‎br.‎

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