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‎Guerre‎
‎storia‎
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‎Evangelisti Fabio‎

‎A Santiago c'è una piazza. Il lungo viaggio di Alberto Rosselli dalle Apuane alle Ande‎

‎br. A Santiago c'è una piazza che tutti conoscono: Piazza Italia. È conosciuta anche come il chilometro zero da cui si misurano le distanze. Quelle chilometriche senza dubbio, ma anche quelle sociali, fra chi vive nei quartieri verso l'Oeste e chi, invece, risiede verso l'Oriente. Da questa parte, in direzione delle Ande, si trovano i palazzi più moderni, le case più belle, i locali più eleganti e alla moda. In direzione opposta, più ci si allontana dal centro e maggiore degrado e povertà s'incontrano. Evangelisti dice che ha scritto questo libro per saldare un debito di sangue, per sanare un affetto familiare, per colmare una assenza. Ma la verità è che cimentandosi in questa impresa ha inseguito una storia potente, e ha scoperto di possedere una penna affilata e una prodigiosa vena di narratore. Lo ha fatto giocando su due tavoli, da un lato scrivendo in terza persona, dall'altro inventandosi un diario in prima persona con il racconto diretto.‎

‎Sala Virginio B.‎

‎Racconti in bicicletta. Pedalate scelte d'autore‎

‎br. Milano, 8 novembre 1894. A poca distanza dal Duomo, all'Albergo degli Angioli, si riuniscono cinquantasette persone: è l'atto di nascita del Touring Club Ciclistico Italiano (TCCI). Sono presenti molte figure significative della borghesia imprenditoriale e professionale milanese di fine secolo. La nuova associazione era anche il segno della definitiva penetrazione della bicicletta nel tessuto sociale. La bicicletta entra in quegli anni anche nella narrativa, anche se raramente come tema centrale: ma è spesso lo spunto che dà origine a una situazione, o il mezzo che consente di rivisitare la tradizione e la letteratura di viaggio - più veloce del cammino a piedi, più lento del treno, è un mezzo individuale come il cavallo e come questo consente di andare un po' ovunque secondo le proprie inclinazioni, ma del cavallo non ha ovviamente le esigenze biologiche - pur avendone altre, di diversa natura, ma sta un po' anche in questo la novità e il gusto diverso.‎

‎Bjerg Bov‎

‎La nostra casa‎

‎br. Höppner, Vera, Pauline, Cäcilia, Harry... un gruppo di amici e una promessa: la loro vita non sarebbe stata un semplice avvicendarsi di scuola-lavoro-morte. Per questo motivo e per proteggere chi fra loro - Frieder - ha tentato il suicidio, decidono di andare ad abitare tutti insieme in una ex fattoria. Una casa in cui vivere senza adulti, un luogo condiviso nella Germania degli anni Ottanta che battezzano Auerhaus - storpiatura tedesca della canzone dei Madness Our House. Questo diventerà il loro mondo, la loro unica vera vita fatta di colazioni insieme, liceo, furti, vino e tzatziki e soprattutto di tante parole spese intorno al tavolo per far da scudo agli umori di Frieder, che non è poi così tanto sicuro che valga ancora la pena di vivere. Una storia di gioventù, di amicizia e amore, una magica alchimia che Bov Bjerg crea tra questi sei ragazzi idealisti che impareremo a sentire molto vicini e che, pagina dopo pagina, ci conquisteranno al punto da voler vivere nell'Auerhaus, lottare insieme a loro per la felicità, come se fosse una questione di vita o di morte.‎

‎Ota Pavel‎

‎Come ho incontrato i pesci‎

‎brossura‎

‎Blecher Max‎

‎Cuori cicatrizzati‎

‎br. Giovane studente di chimica, Emanuel scopre all'improvviso di essere affetto da tubercolosi ossea. Il medico gli consiglia di curarsi nel sanatorio di Berck, una località di mare nel nord della Francia. Inizia così un percorso di conoscenza e guarigione, che in poco più di un anno farà incontrare al ragazzo possibili amori e nuovi amici e lo metterà di fronte all'ingiustizia della sorte. "Cuori cicatrizzati" è un romanzo di formazione che supera le classificazioni e si propone di raccontarci la sofferenza umana, quella del corpo e dell'anima, così come la ribellione a un destino crudele. Blecher ci mette di fronte alla voglia di vita che esplode anche quando sembra predominare la rassegnazione, ma riesce anche a raccontare la crudeltà dei malati e l'infermità come alibi per non affrontare il mondo.‎

‎Ortheil Hans-Josef‎

‎Il suono della vita‎

‎br. Johannes non parla, ma non è muto. Semplicemente è nato e cresciuto con una madre che per dolore - la morte dei figli durante la guerra - ha rifiutato le parole. Eppure la vita bussa prepotentemente al suo cuore: ha il suono dell'amato pianoforte e l'aspetto di un padre amorevole che comincerà con lui una paziente formazione a contatto con la natura per insegnargli a percepire immagini e impressioni, disegnarle e assegnare a ciascuna un nome. Piano piano il muro del silenzio si incrina fino a sgretolarsi e Johannes è finalmente libero di seguire i propri desideri. Il grande amore per la musica lo porta a Roma per diventare un pianista, ma ben presto capisce che anche il fallimento appartiene alla vita. Una volta tornato in Germania, uno dei suoi vecchi insegnanti lo esorta a confrontarsi con la scrittura e sarà ancora Roma il luogo dove mettersi alla prova e dove scrivere e ripensare alla propria giovinezza, al primo amore, alle amicizie, ai primi successi e alle delusioni... così anche le immagini e le parole disegnate sui suoi quaderni durante l'infanzia diventeranno più nitide e comprensibili.‎

‎Polignino Erika‎

‎Lisa‎

‎br. Lisa ha nove anni e dimora in un mondo capovolto, dove ogni forma di diversità è accettata e il ritmo di vita funziona all'inverso. Di giorno gli abitanti dormono e la notte lavorano. È una bambina che adora ammirare la luna quando è alta nel cielo. Frequenta la scuola e ha come compagno di classe il russo Kalin, un bambino magrissimo che ama la matematica. Dopo le lezioni, torna a casa e incontra Ani che dorme tra i rami di un albero sempreverde. Un orgoglioso ragazzo egizio che cammina a testa in giù. In un negozio di balocchi lavora un'eccentrica ragazzina di nome Ella Stessa che porta sul capo una corona mignon d'oro. Lei ha la bizzarra capacità di mutare aspetto. Lisa e i suoi amici, attraverso i giochi e i racconti, scoprono nuovi sentimenti e la verità sul grande mistero che li circonda. L'Anagrafe, è l'elemento che pare unire tutti gli abitanti di questo rovesciato mondo. Tra la fiaba dark e la narrativa contemporanea, in "Lisa" la scrittura è lirica, ipnotica, surreale.‎

‎Stassi Emilio‎

‎Giocando a scacchi nei gulag di Tito. L'odissea di un giovane fiumano‎

‎br.‎

‎Vignati Angelo‎

‎Lontano è il verde dei campi‎

‎br.‎

‎Busti Maria Luisa‎

‎C'era un bel dì‎

‎br. "C'era un bel dì/la battaglia di Magenta/che bel vedere/cavalcare i cavalieri..." È l'inizio di una canzoncina popolare celebrativa dell'avvenimento che ha reso famosa la nostra città; da qui viene il titolo di una rubrica di racconti pubblicati per qualche anno sul giornale della Pro Loco, "Magenta Nostra." Lo stesso titolo è stato dato a questo libro che raccoglie quelle storie, ampliate e riscritte, insieme ad altre mai pubblicate ma dello stesso genere. Molte di esse sono nate intorno ad un proverbio, un soprannome o un episodio di storia locale, altre invece sono frutto di pura fantasia. In entrambi i casi, però, hanno per protagonista la gente di questa città, come il sapere popolare ce l'ha tramandata e come i nostri ricordi la custodiscono; si tratta di avvenimenti e di modi di vivere ormai superati che tuttavia costituiscono la nostra tradizione e, come diceva Gustav Mahler, tradizione non è adorazione della cenere ma custodia del fuoco. Le storie del nostro passato quindi non sono sterili come la cenere, ma possiedono la forza del fuoco che fa luce sul presente.‎

‎Bravin Pino‎

‎Racconti di terra, di lago, di fieno‎

‎br. Il filo che unisce queste storie nasce da quel che accade ogni giorno intorno a noi, dalla voglia di raccontare uomini, luoghi, sussulti e passioni. Parto sempre dalla realtà, ne metto in tasca qualche manciata e lascio che la penna e la mente comincino a camminare. Quando hanno preso la loro strada me lo fanno capire. Allora anch'io mi metto in movimento anche se non so dove loro esattamente mi porteranno. So solo che mi coglieranno di sorpresa cammin facendo, per stupirmi e mettermi alla prova, fino a lavoro ultimato.‎

‎Torreggiani Emanuele‎

‎Cenere e luce‎

‎brossura‎

‎D'Agostini Ivan‎

‎Il buco. Ovvero l'anagramma del buio‎

‎brossura‎

‎Perotta Michela‎

‎Ad occhi chiusi‎

‎ill. Abbiamo tutti un volto, una bocca, due occhi. Ma chi siamo veramente? Che nome abbiamo e cosa facciamo? Siamo intelligenza aurorale o raffinata fantasia? Realtà o sogno? "Ad occhi chiusi" non è una storia e non ci sono protagonisti, antagonisti né tantomeno un lieto fine. Ci siamo noi e basta. Poeti, attori, imprenditori, madri, padri, amanti, semplicemente uomini a cui è stata affidata una micro eternità da vivere. 24 ore, 24 storie, 24 occhi. Tutti, nessuno. L'orologio segna l'ultima ora del giorno, la fine di chi eri e l'inizio di chi sei destinato ad essere. Questa è la storia di chi vive. Chiudi gli occhi, tutto quello di cui hai bisogno è dentro di te.‎

‎Arpesella Maria Lorena‎

‎Che storia stai mangiando?‎

‎ill. Una sorta di "caccia al tesoro" non certo facile ma da gustare tappa dopo tappa. Ogni storia trovata si è rivelata una vera e propria miniera di informazioni, curiosità e anche lezioni di vita. Gli ingredienti di un piatto ti "parlano" se sai ascoltarli, raccontano dei luoghi, dell'epoca, delle peripezie di chi li ha inventati. Il cibo è anche una forma di comunicazione. Dopo avere letto questo libro, mangiare non sarà più solo una necessità quotidiana, le pietanze acquisteranno una nuova identità, verranno viste sotto una luce più preziosa. Oltre che con la bocca e con gli occhi vi verrà naturale gustare il cibo anzitutto col cuore.‎

‎Vaccaretti Monica‎

‎Buongiorno, mezzanotte. Buonanotte, giorno!‎

‎brossura Raccontini e sfaccettature introspettive. Una raccolta di narrazioni brevi.‎

‎Capponi Marco‎

‎La casa sul mare del sociologo‎

‎brossura Tre romanzi, di cui due consequenziali, che raccontano storie marchigiane, ambientate in quei paesini sul mare in cui la suggestione dei colori fa da sfondo a intrighi, lati noir e amore.‎

‎Secci Claudio‎

‎A piedi nudi‎

‎br. Gisèle è un vortice che attrae tutte le difficoltà che una ragazza orfana e di limitata cultura può incontrare. Il racconto vede in questa ragazza di quattordici anni una donna cresciuta troppo in fretta. Gisèle non deve solo pagare il prezzo di essere sola ed abbandonata, schivando pericoli e difficoltà che le stanno attorno, ma anche quello di essere particolarmente curiosa e abile nel risolvere enigmi e dare risposte a misteri che la riguardano da vicino. La spensieratezza e la genuinità di un'anima che si è fatta letteralmente le ossa da sola, dopo la perdita del padre, si mescolano a un discontinuo bagaglio di conoscenze, consapevolezze, paure. Gisèle è tenace e molto astuta, tanto da riuscire a colmare più di una volta le sue lacune culturali e la sua selvaggia esperienza accumulata durante lo stato di abbandono. Ruota tutto attorno a un unico punto fermo: la voglia di ribellarsi al mondo per tutte le crudeltà vissute dalla nascita. Una storia che racchiude tutti i quotidiani disagi esistenziali che una ragazza di cruda bellezza, a cavallo della sua adolescenza, assorbe in scenari diversi.‎

‎Darío Rubén; Perugini A. L. (cur.); Chioli D. (cur.)‎

‎Voce lontana. Racconti pagani, fiabeschi, mistici‎

‎br. Ingiustamente oscurati dalla grandezza dell'opera poetica, i racconti di Rubén Darío sono una parte fondamentale del suo universo letterario. A partire dai testi giovanili, in cui il narratore rievoca il mondo meraviglioso della mitologia greca, riscrive le leggende cavalleresche, attualizza i racconti di fate, viene sedotto dagli scenari esotici delle Mille e una notte, riproponendo una sensualità neopagana in chiave moderna, il Darío maturo si avventura in territori oscuri e inquietanti. Dagli apologhi ispirati alla Bibbia, in cui predomina l'afflato mistico, si arriva al racconto del terrore, dove allucinazioni indotte dalle droghe, materializzazioni sepolcrali, fenomeni inspiegabili e presenze diaboliche gettano un velo d'incubo sull'antico mondo di ninfe, fate e principesse. Quest'edizione dei racconti fantastici di Rubén Darío, la più ampia pubblicata in italiano, è organizzata secondo una scansione tematica e cerca di dissipare le molteplici influenze culturali e umane filtrate nel corpus prosastico del grande autore nicaraguense. Un'indispensabile lezione di letteratura fantastica destinata a venire raccolta da Amado Nervo, Adolfo Bioy Casares e Jorge Luís Borges.‎

‎Toppan Zeno‎

‎Il funerale di Edward Block‎

‎br. Edward Block è un uomo insipido e mediocre che ha fatto della propria mancanza di qualità uno scudo contro il mondo. Soliti orari, soliti itinerari, solito lavoro e sempre la stessa birreria. Una vita che scorre grigia e invisibile, tra i tè a casa della vedova Gray e gli incontri nel pub gestito dall'amico Nick Fox. Ma d'un tratto la vita del signor Block viene scossa da una serie di ricorrenti quanto inspiegabili svenimenti, la cui eziologia i dottori attribuiscono a motivi di natura psicosomatica. Di ciò sembra anche convinto lo psicoterapeuta Ishmael Ziegler, che cerca di spiegare l'enigma psicologico rappresentato da Edward Block con cervellotiche quanto surreali teorie. Ma se è davvero così, perché d'un tratto, folgorato da una tela bianca, Edward Block comincia a dipingere, sgrovigliando un inaspettato mondo interiore di uomini-macchina dagli ingranaggi spezzati, e divenendo in breve, e suo malgrado, un artista di fama internazionale? Serenamente smarrito, il tempo frammentato tra continui svenimenti e vuoti di memoria, il signor Block organizza la sua ultima mostra.‎

‎Loschiavo Angelisa‎

‎Alice‎

‎br. Questo libro racconta la storia di Alice, Annibale e Valerio. Gente che un bel giorno, stanca di fidarsi dei colpi di testa del cuore, decide di affidarsi al cervello per cambiare radicalmente la propria esistenza. Fatti inaspettati, coincidenze incredibili stravolgono così la vita di persone talmente folli da essere convinte di poter trasformare le difficoltà quotidiane in opportunità per fare meglio, dando vita a un romanzo dall'anima verde.‎

‎Degli Incerti Alessio‎

‎Venite a prendere Tommaso Renise‎

‎br. Roma: una città segnata da occupazioni abusive e da sgomberi forzati, dove le lotte per il diritto alla casa rappresentano il normale svolgersi di una quotidianità fatta di emergenze e incertezze. Alberto vive barricato con suo padre nella sua casa d'infanzia, tentando di resistere agli assalti degli ufficiali giudiziari e di curiosi personaggi. Tutti, però, ignorano che Alberto nasconde un segreto all'interno del suo amato appartamento. Un romanzo che vi accompagnerà tra i ricordi e le vicende di una famiglia in perenne lotta, in un mondo dove il confine tra legalità e necessità è talmente sottile da trasformare il protagonista in un eroe urbano nel quale ognuno di noi finirà con l'identificarsi.‎

‎Fagan Jenni‎

‎Pellegrini del sole‎

‎br. La fine del mondo è vicina. È l'inverno più freddo che si sia registrato da secoli. Le temperature stanno precipitando, a Gerusalemme nevica, un iceberg sta per raggiungere le coste della Gran Bretagna, la gente muore assiderata, chi può fugge da Londra in cerca di un clima più mite. Dylan invece prende un autobus diretto a nord, sulle Highlands scozzesi. Alle spalle si lascia il piccolo cinema di Soho che gestiva e dove ha sempre vissuto finché sono arrivati i creditori. E finché sua madre e sua nonna sono morte, lasciandogli due urne e un vuoto incolmabile. In Scozia, in un caravan park nella comunità di Clachan Fells, Dylan incontra Constance, una donna forte che sfida a testa alta le convenzioni sociali, e la figlia Stella, dodici anni e un corpo che non sente più suo. Insieme, sotto le luci dell'aurora boreale, ritrovano i gesti di una semplice, rassicurante quotidianità e apprendono dell'esistenza di un'isola al largo della Norvegia, dove un gruppo di monaci, i pellegrini del sole, sopravvivono nutrendosi dei pallidi raggi solari.‎

‎Olesa Jurij K.‎

‎Invidia‎

‎br. "Invidia" è un grande affresco delle illusioni di un'epoca segnata da speranze e tragedie, di una transizione storica, di uomini vecchi e nuovi; un'opera d'arte che non rientrava negli schemi fissati dall'ideologia al potere, e per questo costata cara al suo autore. Un libro unico nel suo genere, una storia a volte grottesca, a volte divertente e spesso patetica: la storia sarcastica di una favolosa lotta di classe e di una non meno favolosa rivoluzione. Siamo a Mosca negli anni Venti, subito dopo la Rivoluzione d'Ottobre. È in corso la nuova politica promossa da Lenin nell'economia, la NEP, dopo gli anni di ristrettezze causate dalla carestia e dalla guerra civile. Il "salsicciaio" Babicev, con la sua idea di mensa collettiva, il Cetvertak (letteralmente un quarto di rublo), fulcro della socializzazione post-rivoluzionaria, incarna l"'uomo nuovo" in contrapposizione al sognatore-poeta fallito e mantenuto Kavalerov, l'invidioso io narrante che non vuole trovare una collocazione nella nuova società e per questo è condannato a restarne ai margini e a non goderne i frutti.‎

‎Cacozza Pino‎

‎La terra di Yll‎

‎br. Protagonista di questo romanzo è il Tempo che si rincorre e si scambia, tra richiami storici, leggende evocate, fascino esoterico, profezie e realtà, così come gli scenari esistenti e i volti inventati. Un romanzo che viaggia sull'onda del verosimile, attraverso una felice e intrigante commistione di piani, linguaggi e sguardi: memoria e presente, italiano e arbëresh, passi di prosa mista a poesia, racconto di meraviglie e descrizione del mondo, favola e storia. Un mondo-mosaico variegato e scintillante che ci trasporta tra le suggestioni di un mistero millenario custodito in un piccolo centro del sud Italia, ci fa camminare insieme al giovane poeta Milòs e percepire la forza mistica delle struggenti e magiche nenie albanesi.‎

‎Aru M. Gabriella‎

‎L'ultimo guardiano della sacra pergamena‎

‎br. "L'ultimo guardiano della sacra pergamena" è il terzo libro della trilogia che ha come protagonista il giovane e ribelle Michael, divenuto poi un giovane sacerdote, professore universitario di filosofia, grande conoscitore dell'esoterismo e della simbologia religiosa, con il particolare dono, acquisito a seguito di un coma conseguente ad un trauma cranico, in età adolescenziale, di vedere e comunicare con le anime dei morti e con il suo angelo custode Mebaithel.‎

‎Marra Nadia‎

‎Il segreto di Diana‎

‎br. Diana, giovane donna, affascinante e viziata, annoiata. Un matrimonio d'amore con Marco, a cui affida le redini dell'azienda di famiglia. Scoprirà di essere stata solo un mezzo per la sua carriera, fino a che una misteriosa scomparsa dello stesso rovescia la vita di Diana portandola a una dura realtà e alle responsabilità di ogni giorno. Una serie di accadimenti la riporta a un passato che torna a minacciarla e che avrebbe voluto dimenticare. L'incontro con Andrea, quasi inaspettato, e così diverso da lei, la fa ritornare a sperare e a credere in una vita migliore, anche nell'amore. Un romanzo ambientato nel Salento, pieno di colpi di scena, dove il previsto si confonde con l'imprevisto.‎

‎Guaccio Gennaro Maria‎

‎Ritratto di Daniela‎

‎brossura Daniela Pucci, appena ventiquattrenne, è la docente di lettere di Ludovico Pittangeli, un bel ragazzo ventenne. I due si innamorano e si mettono insieme mentre lui finisce gli studi di legge e lei lavora. Il loro rapporto sarà duraturo, si sposeranno e avranno figli. Però, mentre Daniela dimostrerà molta volitività, interesse alla cultura e intraprendenza sul piano sociale, Ludovico, che è meno attivo su questo piano, finirà per sentirsi trascurato. Attraverso le sue esperienze di studio e di lavoro, dalla produzione di saggi alla partecipazione attiva a convegni e a gruppi di formazione ministeriali, emerge un ritratto lusinghiero di Daniela, in parte raccontato da una voce fuori campo, in parte dallo stesso Ludovico, un ritratto di una donna sagace, sicura di sé e pur sempre innamorata del suo Ludovico e del pari ricambiata.‎

‎Sorgato Roberta‎

‎Anima e dintorni‎

‎br. È la sfida difficile, dolorosa, anticonformista di Maria che diventa archetipo della nostra migliore gioventù, nella ricerca della propria affermazione personale e culturale, culminante nel raggiungimento del rispetto per se stessa e per ogni individuo. Sullo sfondo, si avvicendano le passate generazioni, con le loro storie di povertà, guerre, duro lavoro, emigrazione, riscatto. È un patrimonio prezioso di cui la protagonista comprenderà il vero valore solo attraverso l'esperienza dolorosa del conflitto generazionale, di relazioni amorose che trascendono i comuni canoni affettivi, della maternità responsabile, della malattia e della morte, del coinvolgimento personale con la minaccia del terrorismo islamico che colpisce in modo indiscriminato. È uno squarcio di vecchia e nuova migrazione, tra inedite sfide, difficile integrazione e intolleranza. Paure. Dubbi. Incertezze. Domande cui la gente comune cerca di dare una risposta. Sguardo sul mondo attuale, attraverso gli occhi di una giovane donna sempre alla ricerca di libertà, uguaglianza e reciproco rispetto.‎

‎Carli Lorella‎

‎Nonostante te‎

‎br. Ester è una ragazza come tante, vive una storia d'amore contrastata, che la vede rinchiudersi sempre di più negli spazi dettati dal suo lui. Si sente umiliata, capisce che quel ruolo di crocerossina, tanto caro a molte donne, non significa altro che rinunciare alla propria dignità. L'autrice affronta la patologia più vigliacca ed efferata, paura atavica e la definitiva sconfitta. Con la leggerezza illuminata da uno spiraglio di speranza.‎

‎Proust Marcel‎

‎Jean Santeuil‎

‎br. Apparso in Francia nel 1952 (a trent'anni dalla morte dell'autore), grazie al ritrovamento del manoscritto, Jean Santeuil è il primo romanzo, rimasto incompiuto, del più grande narratore del Novecento: Marcel Proust. Scritto a partire dal 1895, è stato considerato, a parere della critica, il miglior documento per comprendere le ragioni primordiali di quella che diventerà poi l'opera per eccellenza: Alla ricerca del tempo perduto. Ma Jean Santeuil è anche un romanzo autonomo - disseminato di elementi autobiografici che molto ci fanno scoprire della vita del giovane Marcel -, con tutte le qualità che attribuiamo ai libri di uno scrittore di grande talento: stile unico e inconfondibile; capacità di costruzione; visione del mondo. Dopo la traduzione di Franco Fortini, in Italia il romanzo è stato colpevolmente dimenticato. Ora, finalmente, grazie a questa nuova traduzione, firmata da Salvatore Santarelli, possiamo tornare a leggere una delle opere più originali della storia del romanzo moderno. Da Proust, dalla lettura di ogni sua pagina, non si può prescindere. Egli è uno di quei rarissimi scrittori capaci di modificare la nostra stessa sensibilità.‎

‎Stracquadanio Giuseppe Pierpaolo‎

‎Diario di un consigliere comunale. Tra realtà e fantasia‎

‎brossura‎

‎Giampieri Giulia‎

‎Er viaggio de Zoe‎

‎brossura‎

‎Brancati Vitaliano‎

‎Singolare avventura di viaggio-Sogno di un valzer‎

‎br. Prima del "Don Giovanni in Sicilia", del "Bell'Antonio" e di "Paolo il caldo", ritenute le opere più significative di Vitaliano Brancati, lo scrittore di Pachino aveva pubblicato due romanzi brevi spesso trascurati dalla critica, ma di fondamentale importanza nel suo itinerario inventivo. "Singolare avventura di viaggio", del 1934, e "Sogno di un valzer", del 1938, sono prose di felicissimo estro e di alta moralità. Nella prima, segno di una crisi etico-politica, Brancati sperimenta nuove soluzioni per il tema, a lui sempre caro, dell'erotismo che sconfina nella lussuria; nella seconda, l'autore affronta il motivo dell'inadeguatezza del vivere rispetto ai grandi ideali.‎

‎Resta Giuseppe‎

‎Quel millenovecento69‎

‎br. Romanzo di formazione di un adolescente meridionale che compie la sua educazione sentimentale nell'estate del 1969. Luigi percorre i suoi turbamenti adolescenziali, erotici e sessuali, mentre la società si va staccando, anche a sud del Sud, dal piccolo mondo antico maschilista, governato dai patriarcati pubblici, non meno che da silenti matriarcati domestici, per convergere verso il consumismo e la cultura di massa. Intorno a lui si disgregano famiglie, identità urbane, produzioni, religioni, consuetudini ed etiche sociali, dissolvendosi verso una società e un'economia che cambiano velocemente, più di quanto sia la capacità metabolizzatrice degli inconsapevoli attori.‎

‎Messina Maria‎

‎La casa nel vicolo‎

‎br. Antonietta, figlia di un contadino strozzato dai debiti, va in sposa a don Lucio: un usuraio considerato un benefattore. La giovane lascia la casa di campagna per trasferirsi in città assieme alla sorella minore Nicolina che la deve seguire, per un breve periodo, affinché non si senta sola e smarrita. Ma Nicolina non tornerà più a casa e sarà costretta a servire il cognato-padrone, anche nelle richieste più intime, fino alla tragedia che coinvolgerà il nipote Alessio. Il volume fu pubblicato nel 1921 da Treves per poi cadere, come l'autrice, nell'oblio. La riscoperta avviene negli anni Ottanta, grazie a Leonardo Sciascia che accostò gli scritti della Messina a quelli di Pirandello.‎

‎De Marchi Emilio‎

‎Il signor dottorino‎

‎br. Marco, giovane medico "studioso e valente" e "stimato per la nobiltà del suo carattere e per l'affabilità del suo tratto", un giorno a passeggio sulle rive del lago di Como, pensa a Severina, giovane anch'essa, bella e affascinante, venuta a vivere da quelle parti due mesi prima. Il "dottorino" - così è chiamato Marco - si innamora di lei, figlia di un barone. Ed è proprio il padre che un giorno lo chiama per curarla: in quell'occasione Marco viene a sapere che è malata gravemente. Ma di cosa soffre Severina? E come aiutarla a guarire? Pubblicato sulla rivista Vita Nuova nel 1876, il romanzo affronta un tema, di derivazione "scapigliata", tipico della produzione di De Marchi: lo sdoppiamento, qui risolto in una divertente commedia degli equivoci.‎

‎De Pasquale Cesare Bartolo‎

‎Il barone sanguinario‎

‎ril.‎

‎Cortelloni Mauro‎

‎Qualcosa è rimasto. Nel fervore del '68 illusione e tormento nella storia di un gruppo di amici‎

‎br.‎

‎Dostoevskij Fëdor; Celentano A. (cur.)‎

‎I fratelli Karamazov. Ediz. integrale. Con Segnalibro‎

‎br. Ultimo grande capolavoro di F. Dostoevskij, pubblicato nel 1879, "I fratelli Karamazov" è tutt'oggi, a ben ragione, annoverato tra i grandi classici della letteratura. Il romanzo narra, per l'appunto, le vicende dei fratelli Karamazov e del loro difficile rapporto col padre, un uomo dissoluto e volgare. Dostoevskij affronta a viso aperto, come sempre, i grandi interrogativi morali: l'esistenza del male e di Dio, la fede, il presunto parricidio, la colpa, il libero arbitrio... e, più di tutti, l'essere uomo come essere in fieri, che implica il dover necessariamente fare i conti con le proprie contraddizioni per potersi "trasformare" davvero, per anelare al bene.‎

‎L'arte e la fiaba. Ediz. multilingue‎

‎ill., ril. Fiabe tradizionali illustrate da maestri dell'arte contemporanea. Collezione di sette volumi.‎

‎Bortolotti Gherardo‎

‎Storie del pavimento‎

‎brossura‎

‎Giovannelli Gianmarco‎

‎I racconti dell'albero‎

‎brossura "'La fantasia è una fiaba che è dentro di noi, ci aiuta a sognare, a sorridere, a dare forma ai nostri progetti'. Se non si sogna non si sorride, non ci si sente felici e la fantasia che è in noi è morta. È questo il motivo che, dopo il primo libro di poesie, mi ha spinto ad avventurarmi nel mondo della fantasia scrivendo storie e vicende non collegate tra loro da alcun nesso logico. È una carrellata di racconti dai contenuti più disparati, a volte fiabeschi, a volte ironicamente drammatici, ambientati in realtà immaginarie e fantasiose. In questi ultimi tre anni ho combattuto contro i continui mali fisici che hanno debilitato la mia salute, ma non ho mai smesso di sognare tempi migliori e nello scrivere questi racconti ho trovato la mia felicità e la vera ragione per cui esisto. È la felicità che spero riescano a provare coloro che leggeranno il libro, soprattutto nel mondo di oggi in cui le persone fanno fatica a capire che la felicità non è un dono gratuito, ma da conquistare." (L'autore)‎

‎Paciello Mina Patrizia‎

‎Non ho mai avuto voce‎

‎br. Il romanzo abbraccia un periodo di tempo che va dalla guerra d'Etiopia del 1935 ai giorni nostri. Racconta le vicende di una famiglia che, come spesso accade, a causa di alcune scelte si troverà ad affrontare situazioni molto complesse. Livia dovrà districare la matassa ingarbugliata dai suoi antenati. I protagonisti, raccontando il loro momento storico, ci faranno entrare nelle loro vite e comprenderemo, man mano che il romanzo si sviluppa, quanto sia importante per ognuno di noi conoscere la storia della propria famiglia. È uno sguardo sul transgenerazionale che accompagna e guida inconsapevolmente tutti.‎

‎Lynch Paul‎

‎Neve nera‎

‎br. Irlanda. 1945. Dopo aver lavorato per anni a New York come operaio, Barnabas Rane torna in Donegal con la famiglia per iniziare una nuova vita nella sua terra d'origine. Ma quando alla fattoria scoppia un incendio e Matthew Peoples. il suo bracciante, si getta tra le fiamme per provare a salvare il bestiame, Barnabas perde ogni cosa: un amico, la stalla e gli animali su cui aveva investito tutti i risparmi. Deciso a resistere, non gli rimane che chiedere aiuto alla comunità di Carnarvan; ma la gente del posto - rancorosa e «infarcita di superstizioni» - si rivela diffidente nei confronti dell'ultimo arrivato, che ha vissuto cosi a lungo lontano da casa da essere considerato uno straniero. E mentre Barnabas, facendo leva sul suo «ingegno perverso», tenta disperatamente di sopravvivere, il figlio si ritrova a fare i conti con un terribile segreto e la moglie è annientata dalle incertezze sul futuro. "Neve nera" e un romanzo crudo e implacabile, in puro stile Lynch, in cui il paesaggio, spesso lirico, sempre affascinante, funge da sfondo ideale per una storia che indaga la natura più oscura dell'uomo.‎

‎Enard Mathias‎

‎La perfezione del tiro‎

‎br. "La perfezione del tiro" racconta la psiche contorta e crudele di un cecchino in una delle tante guerre mediorientali. Il segreto di questo giovane assassino sta nella concentrazione. Nella pazienza, nella calma, nel controllo della respirazione. Basta un solo tiro andato a segno per dargli la gioia di un lavoro ben fatto. Solo allora scende dal tetto del palazzo dove si è nascosto per uccidere e ritorna a casa dalla madre, che la guerra civile ha condotto alla follia. Poi però arriva Myrna, un'adolescente che lui ha assunto per badare alla madre malata. La sua sessualità nascente turba il protagonista. La loro convivenza, in cui si limitano a un paradossale amore platonico, va avanti tra i ritorni del guerriero dalle sue cacce all'uomo (e anche a donne e bambini), le passeggiate in cui si tengono per mano e arrossiscono a ogni turbamento, la paura che però cresce nella ragazza man mano che intuisce l'oscura indole del giovane. Mathias Enard descrive con empatia la psiche complessa e malata del protagonista. Il realismo e la poesia paradossale del suo stile riflettono la crudeltà di un mondo abbandonato al male, senza alcuna gioia se non l'eccellenza nell'arte spietata d'imporre la forza.‎

‎Lazzaro Luigi‎

‎Adelchi‎

‎br. 1942, Seconda guerra mondiale. All'età di dodici anni Adelchi È, insieme alla madre, sfolla da Pescara a Faramonte, un paesino dell'Appennino abruzzese, dove i due si sistemano nella casa del nonno materno. Qui Adelchi deve imparare a rapportarsi con il branco dei ragazzi del paese e si troverà ad assistere, dapprima con gli occhi del bambino, poi sempre più con la cognizione dell'adulto, al dramma di sua madre, vittima della cinica arroganza di Mirto Delmics, il violento capomanipolo della milizia fascista.‎

‎Bataille Georges‎

‎Storia dell'occhio‎

‎ill., br. "Benché l'Histoire de l'oeil comporti alcuni personaggi che hanno un nome, e il racconto dei loro giochi erotici, Bataille non ha inteso scrivere la storia di Simone, di Marcelle o del narratore. L'Histoire de l'oel è veramente la storia di un oggetto. Come può un oggetto avere una storia? Esso può passare di mano in mano, e può passare anche di immagine in immagine; la sua storia allora è la storia di una migrazione, il ciclo delle reincarnazioni (in senso proprio) che esso percorre nel distaccarsi dall'essere originale, seguendo l'inclinazione di una certa immaginazione che lo deforma senza tuttavia abbandonarlo: è il caso del libro di Bataille. L'Histoire de l'oeil non è un'opera profonda: tutto in essa è dato in superficie e senza gerarchia, la metafora è dispiegata nella sua interezza; circolare ed esplicita, non rimanda a nessun segreto: ci imbattiamo qui in una significazione senza significato (o in cui tutto è significato); e non ultima tra le bellezze e le novità di questo testo è di costituire una letteratura a ciclo aperto, situata al di là di ogni decifrazione e tale da poter essere accompagnata - molto a distanza -solo da una critica formale." (Roland Barthes)‎

‎Zúñiga Diego‎

‎Camanchaca‎

‎br. Su una strada che sembra non finire mai, da Santiago del Cile a Tacna, in Perù, un ragazzo goffo e introverso viaggia con suo padre a bordo di un vecchio pick-up per andare a curarsi i denti. Mentre il paesaggio desertico, propizio ai miraggi e alle allucinazioni, scorre dal finestrino il protagonista ricorda e domanda, interroga il padre, riflette sulle risposte della madre rimasta a Santiago, ripensa ai deliri apocalittici del nonno, vaglia le diverse versioni sulla misteriosa scomparsa dello zio Neno e della cugina. Ascolta e registra, più che parlare, e la narrazione sembra emergere dalla camanchaca - una parola intraducibile che fa riferimento a un particolare tipo di nebbia che cala improvvisa sul deserto di Atacama nascondendo ogni cosa - per lasciarci intravedere brandelli di realtà nascosta, ombre e delitti. Con la voce poetica e malinconica di un adolescente "Camanchaca" ci parla della fragilità delle famiglie, dei segreti, delle bugie e dei silenzi che, a volte, sono l'unico legame che le tiene insieme.‎

‎Eisenstadt Jill‎

‎Rockaway Beach‎

‎br. Rockaway, New York, anni Ottanta. Peg, Alex, Chowderhead e Timmy trascorrono le loro giornate sulla spiaggia, dove alcuni di loro lavorano come bagnini. Fanno baldoria, cavalcano onde, condividono sogni. Il gruppo, però, perde un membro essenziale quando Alex riceve una borsa di studio da un college del New England. Per Timmy, che ha abbondonato il liceo a pochi mesi dal diploma e da sempre è innamorato di Alex, questo è un duro colpo. Per superare l'inverno si fa assumere al minimarket del quartiere e scrive lettere, che poi non invia, al padre che non ha mai conosciuto. Intanto Alex, che a Rockaway non si non si è mai sentita capita, si ambienta nella nuova scuola scoprendo di essere la più «normale» fra i suoi compagni. Le dinamiche antropologiche che studia sui libri le paiono ben più interessanti delle discutibili attività cui assiste nel suo dormitorio e il tedio gradualmente accende in lei la nostalgia di casa. Ma l'estate seguente sulla spiaggia di Rockaway soffia un vento diverso. Il gruppo si trova faccia a faccia con una cruda verità: puoi scappare quanto vuoi, ma non lascerai mai del tutto casa. Crescere è una scelta. C'è la vita. E poi c'è Rockaway Beach.‎

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