|
|
|
Fenoglio Beppe
Il partigiano Johnny letto da Giorgio Marchesi. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura Johnny, un giovane studente cresciuto nel culto della letteratura e del mondo anglosassone, dopo l'8 settembre decide di sfuggire al bando del generale Graziani e alle responsabilità civili, ritirandosi lontano dalla città per concentrarsi unicamente sulla letteratura. Johnny, la Resistenza e le Langhe sono i tre protagonisti di questa storia, cronaca della guerra partigiana, epopea antieroica in cui l'autore proietta la propria esperienza in una visione drammatica.
|
|
|
Mondadori Nicoletta
La madre svagata e altre storie
br. Nicoletta Mondadori ritorna con questo libro ad affidare la sua scrittura, sorvegliata e - al tempo stesso - attraversata da inaspettate tensioni, alla forma del racconto. Come nella più intensa scrittura di donne, al centro di una varietà di storie e di eventi, di vite e di vicende, grottesche e dolci, dolorose e feroci, irridenti e desolate, pulsa il grande tema della genealogia. Il garbuglio umido e inestricabile dei rapporti fra la madre e la figlia è solo il modello di un gran numero di storie e biografie. Storie di vite in attesa di narrazione, vite esposte alla sorte e all'inaspettato, ma al tempo stesso vite i cui fili e il cui disegno sembrano essere già iscritti in un qualche bizzarro progetto.
|
|
|
Penna Bianca
Il profumo dei sogni incendiati
br. Sono dodici come i mesi dell'anno. Dodici racconti, totali come lo scorrere del tempo, spietati come il nulla che si oppone a ogni creazione, crudeli come la vita sa essere ma come, in questa vita, si impara ad arrangiarsi. La crudeltà e il dolore, parti integranti di un'esistenza quotidiana che, per quanto ovattata, alienata e sopita, conosce intorno a questi aspetti molti suoi acuti. Magari disperati, ma pur sempre acuti. "Il profumo dei sogni incendiati" è una raccolta che narra di realtà, di sentimento, di sfida, di crescita e di ricerca del senso delle cose.
|
|
|
Nardone Alessandro
Il grande risveglio. Il predestinato. Vol. 2
brossura Anderson e Trump riusciranno a scongiurare la pandemia? Vincerà l'Occidente capitanato dagli Stati Uniti oppure il regime sanguinario guidato dal Partito comunista cinese? Il grande risveglio è appena cominciato.
|
|
|
Brecht Bertolt; Ruggiero Perrino V. (cur.)
Barbara e altri racconti inediti
br. Il volume comprende cinque racconti brevi inediti in Italia di Bertolt Brecht, uno dei massimi drammaturghi del Novecento.
|
|
|
Dawson Maddie
Facciamo finta che non sia successo niente
br. In una normalissima mattina di febbraio, mentre si aggira con il carrello al supermercato, Annabelle McKay sente la vita crollarle addosso e scoppia a piangere in modo incontrollabile. Apparentemente non c'è nessun problema per cui valga la pena sentirsi così: ha un matrimonio invidiabile, due splendidi figli, una bella casa fuori città e un gruppo di amici fidati da invitare a cena. Ma in un solo momento si rende conto che sono ventotto anni che finge di ignorare quello che è successo all'inizio del suo matrimonio, quando si è innamorata di un amico di suo marito e l'ha tradito. E così a cinquant'anni, ora che i figli vivono fuori casa e quello che resta è il silenzio assordante e le distanze quotidiane, Annabelle si accorge che la forza di quell'amore è ancora terribilmente viva.
|
|
|
Powell Jessica
La grande distruzione
ril. Tutti i personaggi della "Grande Distruzione" sono quantomeno moralmente discutibili, per non dire esecrabili a prescindere dalle gerarchie, - basti vedere il caso di Arysen, l'addetto alle pulizie con sogni di gloria, assorbito per primo dalla logica capitalista - e non riescono mai a costruire fra loro relazioni sincere, profonde e disinteressate. Quindi uno degli aspetti più fortemente drammatici messi in luce dal romanzo, è proprio quello che riguarda la distruzione dei legami sociali, parallelamente all'esibizione di intenzioni diametralmente opposte come la creazione di servizi che permetterebbero di annientare questa solitudine, o perfino di creare legami di amicizia profondi e duraturi, con evidenti scopi pubblicitari ovvero puramente commerciali. La logica del profitto sta alla base di questo sistema che la Powell analizza indirettamente, mettendo in risalto tutte le contraddizioni, la miseria umana, opponendo a esse un sarcasmo a volte cinico.
|
|
|
Martellotti Anna
Condominio quarantena
br.
|
|
|
Knausgård Karl Ove
In autunno
ill., ril. "Per quale motivo vale la pena vivere?" Il primo di una serie di quattro volumi illustrati, ispirati alle stagioni e dedicati alla figlia che deve ancora nascere.
|
|
|
Tenca Montini Federico
La Jugoslavia e la questione di Trieste, 1945-1954
br. Quali sono stati gli obiettivi della diplomazia jugoslava nella gestione della questione di Trieste, decennale disputa territoriale che ha costituito una delle principali controversie di politica estera europea nel secondo dopoguerra? Il volume, frutto di approfondite ricerche nei principali archivi dell'ex Jugoslavia, chiarisce finalmente aspetti che le numerose ricostruzioni finora esistenti hanno potuto soltanto ipotizzare congetturalmente. Il lavoro, che oltre all'ampia mole di documenti inediti si giova di una ricca bibliografia, si sviluppa in tre capitoli che prendono le mosse dai momenti di principale discontinuità della storia jugoslava nel periodo di riferimento: la liberazione di Trieste nel maggio 1945, l'espulsione dal Cominform nel 1948 e l'emanazione, l'8 ottobre 1953, della Nota bipartita, la decisione angloamericana di sciogliere il Territorio Libero di Trieste ripartendo le due Zone di cui era composto tra Roma e Belgrado.
|
|
|
Pellegrini Conte Edda; Pardini N. (cur.)
Fantasia della ragione
br. "Fantasia della ragione", il titolo dell'opera, divisa in due sezioni: Racconti e Monologhi. In esergo un pensiero della scrittrice "Perché narrare storie? / Per rallegrare lo spirito di grandi e piccoli, / ma soprattutto per ricordare al mondo / che la fantasia è la madre del sorriso" (Edda Pellegrini Conte), che già ci introduce nel cammino letterario, nell'ontologico discorso narrativo, dove gli empiti delle riflessioni giocate su monologhi concisi ed apodittici ci completano un pensiero rotondo ed efficace: la vita, la brevità del suo svolgersi, il memoriale, le radici, gli affetti, l'onirico, la parola, la favola, il prato, la lucciola, l'isola, il vento, il Natale, la fine, l'inizio, la realtà, la fantasia, il senno, il tempo, Dio ("...Ma cosa c'è di più reale, che cosa c'è di più spirituale della Conoscenza? Del Sapere? Anche per questo le parole non bastano più. Dio della Conoscenza, concedici dunque il Pensiero, il Pensiero che tutto comprende. Il Pensiero che è favilla della Tua Eternità"), l'amore, il vuoto, la bellezza, la pioggia, la solitudine.
|
|
|
Ardian Vehbiu
Cose portate dal mare
br. Un saggio denso e al tempo stesso fluido come un testo narrativo nelle cui pagine l'autore descrive, attraverso la propria esperienza, i rapporti dell'Albania con il mondo oltre l'Adriatico. L'Occidente, e l'Italia in particolare, rappresentano un mito incarnato da oggetti-feticcio, da programmi radiofonici e televisivi che disegnano un universo elettromagnetico, desiderabile e pericoloso. Un paradiso che tuttavia necessita di un inferno per essere anche solo immaginato.
|
|
|
Peroni Enrico
Io non sono l'altro. (I'm not the other)
br. Harry Beer è uno scrittore irlandese ormai in declino, un tempo apprezzato soprattutto per la sua capacità di trasmettere emozioni nero su bianco sulla pagina. A seguito di un incidente che l'ha sfigurato e svuotato della sua creatività, si è ritirato a vivere vicino a un faro, accudito dalla sua governante, la signora Garret, e con l'unica compagnia del suo cane Splinter. Una sera la sua ispirazione sembra fare di nuovo capolino: parte così per trascorrere tre giorni in Toscana che gli cambieranno la vita. Scriverà un nuovo libro e inizierà a ricordare chi era prima di quel maledetto incidente. Una storia ambientata in un futuro prossimo, che sottolinea al lettore l'importanza dei legami e delle emozioni.
|
|
|
Rafele Mimmo
Quello che è stato
br. 1 maggio 1947, Portella della Ginestra. Lucio ha 15 anni e con i genitori sta celebrando la festa del lavoro. In un attimo la folla viene crivellata di colpi, Lucio si ritrova coperto dal sangue della madre, accanto a lui anche il padre muore sotto i suoi occhi, tenendo ancora stretta la bandiera rossa. Lucio rapido la raccoglie e scappa. A compiere la strage, scoprirà subito dopo, è stato il bandito Giuliano, d'accordo con dei signori ben vestiti che il ragazzo non conosce. Ormai orfano, Lucio si imbarca clandestino su una nave, dove conoscerà Calogero Frangipane, ambiguo avvocato palermitano che lo prende sotto la sua protezione. Ed è a Napoli che, grazie a Frangipane, Lucio entra in strani giri, quello dei femminielli e dei piccoli delinquenti che cercano di sopravvivere, quello dei ricchi e dei malavitosi, di Lucky Luciano, degli americani e della destra eversiva del secondo dopoguerra. Ma è sempre a Napoli che Lucio si avvicina ai comunisti di Napolitano e Amendola, è a Napoli che scopre l'amore e compie la sua prima spedizione punitiva, tessendo un pericoloso doppio gioco tra le due parti - i neri e i rossi - impegnate in una sotterranea e violentissima guerra civile. A guidarlo il desiderio di vendetta contro tutti coloro che hanno causato la morte dei suoi genitori. Mimmo Rafele tesse il romanzo di formazione di una spia nell'Italia delle macerie postbelliche, ripercorrendo le tappe di un conflitto armato in cui il nostro Paese è stato una pedina in quella sanguinosa partita a scacchi che sarebbe diventata la Guerra Fredda.
|
|
|
MacDonald George
Il cuore del gigante-The giant's heart. Testo originale a fronte
br. Quando Birichina provoca suo fratello, lui la colpisce e poi scappa, vergognandosi del proprio gesto. Lei corre a cercarlo nella foresta, ma presto si perde; e senza saperlo attraversa una pericolosa frontiera. Laggiù bisogna stare all'erta, perché c'è un gigante famelico che vuole divorarli. E Birichina scopre che il gigante ha una strana forza e una strana debolezza... il suo cuore.
|
|
|
Correale Vittorio
97 storie. Vere, possibili o altamente improbabili
brossura Un variegato mosaico di incontri e ritratti che privilegia le note surreali in una dimensione poetica e visionaria. Un universo affollato di personaggi ordinari o sopra le righe, immortalati nel dipanarsi delle emozioni lungo le traiettorie imprevedibili della vita. Le vicende dei sentimenti raccontate in una sorta di tragicomica Spoon River dei vivi, dai mille volti e dalle mille voci, in una originale antologia degli stati d'animo, che sa anche affondare nella carne delle passioni. "97 Storie" è un sincero atto di amore e devozione per le parole - esplorate anche nel loro valore architettonico e musicale - che ha sempre per protagonista l'intensità.
|
|
|
Florio Marco
Quel giorno non avevano fiori
brossura Federica nasce a Bologna il 2 agosto 1980. Nelle stesse ore, a poca distanza, ottantacinque persone muoiono in un attentato terroristico. Tra le vittime c'è suo padre Giulio, che alcuni mesi prima era finito in carcere per banda armata. Festeggia a lungo il compleanno il 2 settembre, convinta che il padre sia morto in un incidente stradale prima che lei nascesse. Quando sua madre le racconta la verità, per Federica inizia un percorso toccante e doloroso che la condurrà fin dentro le trame più cupe del secondo dopoguerra. Un romanzo "privato" ma anche un omaggio alle vittime della violenza politica in Italia e ai loro familiari: quelli che nel dolore hanno avuto il conforto della verità storica e giudiziaria, e quelli che da decenni lottano e aspettano di conoscerla.
|
|
|
Guerri Federico
La primavera di Bucinella. Bucinella, 25.000 abitanti (circa)
br. Bentornati nella cittadina più strana d'Italia. Bentornati a Bucinella. Durante l'inverno, avete conosciuto la città, da nord a sud: dagli stabilimenti balneari del Rione Spazzacque fino al Ponte della Chiacchiera, dalle baracche di Serpenseno al Porto della Buia. In primavera, molti dei segreti della città verranno svelati. Bucinella è una mappa/esperimento letterario che si crea al ritmo di un racconto al giorno su una pagina Facebook invadendo blog, antologie, libri a fumetti e giochi di ruolo. È, soprattutto, un affresco coerente in cui ogni strada confluisce nell'altra dando l'impressione di un labirinto che, visto dall'alto, si rivelerà nella sua semplicità. Sentitevi liberi di perdervi.
|
|
|
Tobino Mario; Ferroni G. (cur.)
Il figlio del farmacista
br. Il figlio del farmacista è l'esordio come scrittore di Mario Tobino. É un romanzo autobiografico sulla giovinezza, sulla passione per la letteratura e per la scrittura di questo grande scrittore.
|
|
|
Howard Elizabeth Jane
Perdersi
br. Henry è un ultrasessantenne solo e piuttosto male in arnese, che vive sulla barca di una coppia di amici. La sua è stata un'esistenza sfortunata e apparentemente segnata dalla crudeltà delle donne. Lettore e pensatore, è un uomo privo di mezzi, ma non di fascino. Daisy è una drammaturga di successo, anche lei ha superato i sessant'anni e conduce una vita piuttosto solitaria in un piccolo cottage di campagna con giardino che ha da poco acquistato, dove contempla l'enorme vuoto affettivo che nessun uomo ormai riempirà più, nonostante una parte di lei continui a desiderare di essere amata ancora una volta. Quando Henry si offre come giardiniere, all'inizio Daisy è diffidente, ma poi gli consente di insinuarsi pian piano nella sua vita quotidiana: bisognosa com'è di affetto e attenzione, abbocca facilmente al suo amo. La tensione sessuale tra i due cresce in modo graduale, fino a che Daisy ne è obnubilata e non è più in grado di vedere Henry per quello che realmente è, nonostante i suoi amici e sua figlia, perplessi e sospettosi, continuino a metterla in guardia...
|
|
|
Amidon Stephen
Il primitivo
br. David Webster ha una vita invidiabile, la moglie più cool della città, la casa in puro stile yuppie e un lavoro che paga le bollette con il minimo sforzo. Quando si verifica l'incidente, sulla strada deserta, fa un tempo da lupi. Per fortuna, la ragazza respira ancora. David decide di non segnalare nulla alla polizia. Un'omissione. Una sorta di bugia. Ce ne saranno altre... Quella sconosciuta, senza documenti e senza bagagli, deve avere, anche lei, parecchie cose da dissimulare. Altrimenti, perché fuggire dall'ospedale, rifiutando poi, con ostinazione, di ritornarci? Una ragazza decisamente strana. Persino inquietante. E affascinante a sufficienza perché David finisca nel suo gioco, diventi il suo amante e cada, alla fine, nella trappola. Con stile teso e nervoso, umorismo genuino e sensualità a profusione, Stephen Amidon, acclamato autore de "Il capitale umano" mette in scena un universo allucinato in cui tutto può accadere. In cui una banale deviazione sconvolge un'intera vita. In cui una semplice uscita di strada si rivela altrettanto pericolosa dell'attraversamento di uno specchio che riflette il lato in ombra della propria esistenza.
|
|
|
Fulgione Marco
Il figlio della volpe bianca
br.
|
|
|
Piazza Edoardo
Il Capodanno di Umberto Rose
br. Umberto Rose è un anziano vedovo, che divide il suo tempo tra il circolo bocciofilo e il museo spagnolo della sua cittadina. Un giorno, durante le feste natalizie del 2019, la sua routine viene sconvolta dalla notizia che il museo non esisterà più. C'è un uomo misterioso che ha comprato la struttura. Un uomo con un passato di sangue...
|
|
|
Tempra Marta; Thot Furio
La nidiata dell'aquila
ril.
|
|
|
Sperani Bruno; Bubba A. (cur.)
Tre donne
br. Con "Tre donne," edito per la prima volta nel 1891, Sperani tornò su un tema principe della propria produzione, ossia l'attenzione al ruolo femminile all'interno del nuovo scenario sociale. Come viveva la donna delle classi più basse? Quali erano i suoi obblighi e le sue ambizioni? Quali le sue sofferenze, le umiliazioni, i desideri? Sperani affronta ognuno di questi aspetti, all'interno di una storia ambientata in Val Mi'scia e che ha per protagonisti dei miseri contadini. Nella fattispecie l'autrice segue le vicissitudini incrociate di tre donne: Maria, Cristina e Virginia (e tre uomini: Sandro, Pietro, Giorgio), alcuni in lotta contro le asprezze del luogo e altri troppo fragili per non lasciarsene divorare. L'atmosfera è del resto quella della campagna, forte e amarissima, dove le consolazioni sembrano non avere cittadinanza e in cui gli affetti, anche i più vicini, non leniscono la difficoltà. Fra tradimenti e colpi di scena, preghiere e abbandoni, si delineerà il quadro di un mondo ancora acerbo, quasi tenuto fermo con la forza, il piccolo punto di un universo violento e in cerca di futuro.
|
|
|
Avuri Massimo
Un debutto e altri racconti
br. Un ragazzino ambizioso che nelle sue fughe nell'universo della fantasia scopre le regole del mondo in cui vive; un fotografo solitario in dialogo con la luce e le ombre sul greto di un fiume; un uomo che trova nelle "patate di mare" il senso della propria esistenza; una maturanda che si interroga su ciò che valga la pena di amare; due conviventi in crisi nell'ora delle scelte importanti; una coppia in bilico tra un passato lontano e un futuro incerto; l'amore fugace di due sconosciuti durante un viaggio in treno; il lamento di un cane per il padrone assente; il delirio di un vecchio sperso nella campagna infuocata dal solleone. Queste le storie narrate nella raccolta di Massimo Avuri. Nove racconti di un itinerario attraverso la vita, con le tappe obbligate dell'amore.
|
|
|
Bonfrate Margherita
Le donne del prof
br. Alice ci accompagna a conoscere i limiti di un amore malato che la condizionerà fino a farle sperimentare il carcere e le sue regole. Un amore non corrisposto quello della protagonista che accetta qualunque cosa, per il bene dell'uomo che ama: Luca, da tutti chiamato il Professore; un insegante travolto dalla bellezza e dai facili costumi di una ragazza dirimpettaia: Bianca, soprannominata da lui Principessa; una giovane donna che condurrà il Professore a una felicità inaspettata, per poi farlo crollare, vittima di un gesto estremo. Alice non si rassegnerà al tragico evento, e cercherà delle risposte per porre fine all'inferno.
|
|
|
Sipos Nicoletta
Lena & il moro
br. Immaginate una professoressa in pensione con qualche preoccupazione di troppo e un giovane incauto che si trova in un grosso guaio. Lei non ha fiducia nei ragazzi. Lui diffida degli anziani. Lei teme che lui voglia derubarla. Lui è convinto che lei mediti di ucciderlo. Si incontrano sul costone di una collina alla Vigilia di Natale sotto la peggiore nevicata del secolo. Lui si scopre inseguito da due loschi figuri. Lei - per par condicio - riceve due visite a sorpresa. Insieme affronteranno una vicenda surreale che cambierà per sempre le loro vite. Perché a Natale, tutto è possibile. Una favola di stagione - ma si può leggerla anche sotto il sole - che sul filo del paradosso mescola tenerezza, speranze e voglia di cambiare sia da giovani sia nella terza età.
|
|
|
Grjasnowa Olga
Dio non è timido
br. Amal e Hammoudi sono giovani, belli, privilegiati e credono nella rivoluzione del loro Paese: la Siria. Ma all'improvviso perdono tutto e devono lottare per sopravvivere. E fuggire. «Dio non è timido» è un romanzo lucido, coraggioso e drammaticamente coinvolgente, che affronta le storie separate e incrociate di Hammoudi e Amal. Il primo è un giovane medico trapiantato a Parigi e ormai europeizzato che torna in Siria per rinnovare il passaporto ma si ritrova bloccato nel Paese senza la possibilità di andarsene. La seconda è una promettente attrice che vive a Damasco e ha partecipato alle proteste contro il governo.Il romanzo ci conduce tra le vicende politiche con tanto di risvolti individuali e psicologici di scottante attualità, dalla cosiddetta Primavera araba del 2011 a oggi. Con una scrittura limpida e matura, che conferisce al presente una dimensione epica, il romanzo ci trasporta nella città di Damasco nelle settimane della rivoluzione siriana contro Bass?r al-Asad. Le vicende e la fuga dei protagonisti per vie diverse ma attraverso lo stesso mare, diventano testimonianza e documento del nostro tempo ed esperienza alla quale come lettori non riusciamo a sottrarci.
|
|
|
Dupeyron Jacqueline
Fatto a post@
brossura "Fatto a post@" è il ritratto di una donna in sei tappe: dal primo caffè che sveglia l'immaginazione, fino all'ultimo sospiro della buonanotte. Un percorso di vita sincero e senza filtri, narrato attraverso audaci confessioni, brevi poesie, sorrisi rubati e lacrime nascoste. Di fatto, Jacqueline Dupeyron, guida il lettore in un moderno viaggio introspettivo nel quale rispecchiarsi, e perché no, anche perdersi.
|
|
|
Ottomani Livia
In treno è meglio leggere?
brossura Se in treno vi rifugiate nella sicurezza di un buon libro, questo viaggio fa decisamente al caso vostro. Oltre le pagine e dentro le carrozze affollate da inaspettati compagni, In treno è meglio leggere? catapulta fuori il lettore dalla sua comfort zone della prima classe per trascinarlo in un intrigante quanto ordinario vagone, dove ogni storia prende forma tra le parole di perfetti sconosciuti. O forse c'è dell'altro in questa apparente normalità?
|
|
|
D'Eliso Filippo
La fatica del ricordo
brossura
|
|
|
Sanín Carolina
Gli occhi delle balene
br. Bogotà. Laura Romero è una donna solitaria la cui vita scorre monotona e accompagnata dalla sola presenza del suo levriero, Brus. Una calma rotta dal piombare nella sua vita di Fidel, un giovane orfano del quale riuscirà a scoprire solo l'età. Nel cercare di attribuire un'identità al bambino, Laura si troverà esposta a una tempesta burocratica di proporzioni fantastiche e scoprirà, suo malgrado, quel mistero libero e alieno che è l'infanzia.
|
|
|
Moyes Jojo
Ti regalo le stelle
br. 1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky. Presto però le sue rosee aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte. La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery O'Hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tantomeno all'uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un'amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della WPA Packhorse Library. Leali e coraggiose, cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre. Ispirato a una storia vera, "Ti regalo le stelle" è una dichiarazione d'amore per la lettura e i libri.
|
|
|
Calì Davide; Labate Isabella
Un tempo per ogni cosa
ril.
|
|
|
Price Steven
Casa Lampedusa
br. Nella sua premessa all'edizione del 1969, Gioacchino Lanza Tomasi scriveva di zio: "Lampedusa non praticava l'invenzione pura, ma cercava negli scritti di cristallizzare la propria esperienza umana." Per questo forse l'uomo che all'inizio di Casa Lampedusa vediamo passeggiare nelle vie di Palermo ricorda tanto da vicino il Principe conosciuto tra le pagine del Gattopardo: è incalzato due volte dal tempo, quello della malattia che gli toglie il fiato e quello di un mondo, di una società a cui non sente più di appartenere. Nel romanzo di Steven Price è una mattina di gennaio (siamo nel secondo dopoguerra, in una Palermo ancora segnata dalla devastazione) quando a Tomasi di Lampedusa viene diagnosticato un grave enfisema; mentre sta andando al Caffè Mazzara per incontrare il cugino, Lucio Piccolo, fa una sosta in chiesa e lì viene raggiunto dalle parole di Stendhal: l'eternità sono le parole che lasciamo, la cronaca del tempo che abbiamo vissuto. Da qui parte il racconto degli ultimi anni della vita di Tomasi di Lampedusa, anni di scrittura e di vani tentativi di pubblicazione, con Mondadori ed Einaudi che rifiutano il manoscritto. Come scrive sempre il nipote nella sua nota, "la tragedia è affatto umana, non letteraria": il romanzo uscirà postumo, l'autore non potrà vederlo stampato ma ha consegnato al mondo uno dei capolavori del Novecento.
|
|
|
Gazzola Alessia
Costanza e buoni propositi
ril. Tutto avrebbe pensato, ma non di fare la paleopatologa dopo la laurea in medicina. Non di vivere a Verona, così distante da Messina, la sua casa. Non di avere una figlia piccola a carico, la buffa Flora. Non di rintracciare il padre della suddetta figlia dopo diversi anni, di trovarlo affascinante come quando l'aveva conosciuto e di scoprirlo perfetto con Flora. Non di provare ancora qualcosa per il suddetto padre. Non di poter vantare una discreta collezione di situazioni ed esperienze imbarazzanti. La vita di Costanza Macallè può dirsi, insomma, abbastanza travagliata. Eppure la trentenne dai capelli rossi ribelli e con il cappotto troppo leggero per l'inverno del Nord può contare su pochi ma buonissimi assi nella manica che la aiutano ad affrontare giorno dopo giorno le sfide della vita: i colleghi dell'Istituto di Paleopatologia, la sorella Antonietta, un'innata capacità di rialzarsi a ogni caduta, la consapevolezza di poter contare sulle proprie forze e l'ostinata determinazione di chi sa cavarsela anche con poco. Perché l'importante è avere sempre buoni propositi. La nuova vita che Costanza ha appena iniziato a costruire potrebbe, però, essere sul punto di cambiare un'altra volta. Il lavoro di medico è ancora in cima alla sua lista dei desideri e Marco, il padre di Flora, è ancora in procinto di sposarsi. Costanza dovrà quindi confrontarsi con importanti decisioni da prendere, cuori poco inclini ad ascoltare il cervello e un sito archeologico milanese che porta alla luce un incredibile mistero dal passato medievale della città. E soprattutto con la possibilità che, in fondo, quei buoni propositi siano solo illusioni.
|
|
|
Elisa G.
Io, lei e la Sicilia
br. Una storia d'amore ambientata nella scenografica e affascinante Sicilia, una meditazione su sentimenti ed emozioni vissute. L'Amore libero di una Donna per un'altra Donna, una storia che rivive nei ricordi che non sfuggono al tempo e parlano di passione, eros, ardore con la stessa brama di desiderio con cui sono stati vissuti. La meraviglia della bellezza che come un fuoco arde verso l'immensità dell'estasi, rapisce, infiamma, rivive cristallizzata nel caldo tepore dell'anima per l'eternità.
|
|
|
Finch Tim
Colloqui di pace
br. Edvard Behrens è uno stimato diplomatico di lungo corso, famoso per il suo lavoro di mediazione nell'ambito dei negoziati di pace internazionali. Grazie ai suoi interventi, atrocità inimmaginabili vengono messe sul tavolo e analizzate con rigore esemplare; confini ancestrali e invisibili, sconvolti e deteriorati dai conflitti, vengono riscritti. Per lavorare al suo ultimo incarico, Edvard soggiorna in un hotel di lusso non meglio specificato in Tirolo. Lì, in alta montagna, respira un'aria pura e incontaminata. Nei momenti di tregua dal lavoro, Edvard legge, passeggia, ascolta musica. La sua unica confidente è la moglie Anna. Anna, il suo grande amore; Anna, sempre al suo fianco, eppure irrimediabilmente assente. "Colloqui di pace" parla di amore, di dolore, del nostro inalienabile desiderio di pace, e così facendo traccia una topografia dei luoghi più intimi e oscuri dell'animo umano.
|
|
|
Lepri Bruno
Io mafioso
brossura "Mi chiamo X e sono nato a Palermo. Nella mia prima vita ero un mafioso, un picciotto di quelli che si fanno rispettare e che non hanno paura di niente. Ora sono un uomo onesto con un lavoro normale, sposato con una donna meravigliosa e ho due figli che amo tantissimo. Ma il male che ho fatto resta dentro di me".
|
|
|
Agnello Hornby Simonetta
Piano nobile
br. Palermo, estate 1942. Come in un lucido delirio, il barone Enrico Sorci dal suo letto di morte vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie e i torti che le ha inflitto, vede le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea; e vede Laura, la nuora prediletta, con il figlio Carlino, per il cui futuro si inquieta. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga immediatamente annunciata e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla tavola per un affollatissimo pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, messaggi in codice, tensioni, battibecchi, antichi veleni, segrete ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta - fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo - e del mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e più aggressiva criminalità. Uno dopo l'altro, i protagonisti prendono la parola per portare testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano in una spirale di fatti e di passioni, vendette e tradimenti, componendo un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano Palermo fino all'aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall'occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita; nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante. Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d'insieme e la potenza del dettaglio che i lettori hanno già imparato a riconoscere nei suoi romanzi. Con "Piano nobile" prende vita il secondo capitolo della saga familiare cominciata con "Caffè amaro". Le famiglie sono famiglie, e chissà ancora per quanto impediranno, nasconderanno, confonderanno.
|
|
|
Caboni Cristina
Il sentiero dei profumi
ril. Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell'amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l'iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n'è andata, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un'arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l'essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C'è un'unica persona che ha la chiave per entrare suo cuore e guarirlo: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare.
|
|
|
Mitchell Margaret
Via col vento
ril. Rossella, figlia sedicenne di un immigrato irlandese in Georgia, è abituata a vivere in una società ricca e dai valori aristocratici, in un Sud che si presenta con due volti: uno reale e uno ideale. L'inizio della guerra sconvolge il suo intero mondo, costringendola ad affrontare distruzione e privazioni, per le quali non è preparata, assecondando la forza e la risolutezza del proprio carattere anche quando questo significhi adottare comportamenti che portano con sé lo stigma di una società che vuole restare fermamente ancorata nelle vecchie tradizioni.
|
|
|
Lunde Maja
Gli ultimi della steppa
br. Quando Michail Aleksandrovic? riceve dalla Mongolia i resti di un cavallo selvatico, ne rimane folgorato: il teschio che tiene tra le mani corrisponde a quello di un esemplare considerato estinto da lunghissimo tempo, tanto che il giovane zoologo di San Pietroburgo comincia subito a sognare una spedizione negli altipiani a oriente, alla ricerca della specie che affonda le sue radici in tempi remoti, forse la più antica esistente, di cui i nomadi non hanno mai smesso di raccontare. Un'impresa apparentemente impossibile, che l'incontro con un esploratore entusiasta renderà d'un tratto concreta. Poco più di cento anni dopo, Karin lascia Berlino insieme al figlio e si avventura nella riserva di Hustajn per realizzare il più grande piano di salvaguardia naturale di tutti i tempi: grazie a lei, quegli stessi cavalli un tempo liberi e selvaggi, con i quali sin da bambina condivide un legame profondo, stanno per tornare alle vaste steppe delle origini. Ce la faranno a sopravvivere? E che ne sarà di quelli rimasti nei parchi faunistici di un continente sconvolto dai cambiamenti climatici, da carestie e alluvioni, di cui Eva, in un futuro molto vicino, si prende cura nella sua fattoria? Sono loro, i cavalli di Przewalski, quelli dei miti e delle pitture rupestri, il filo narrativo che unisce le vicende di tre secoli: dalla Russia del tempo degli zar, attraverso la Germania di ieri e di oggi, fino al Nord di un'Europa che si sta dissolvendo, Maja Lunde racconta di tre famiglie - tre madri e i loro figli - unite dalla passione per la stessa specie e dalla lotta per impedirne l'estinzione. Tre storie che si intrecciano e si moltiplicano in un romanzo dalle tante voci, che schiude la visuale su un mondo più ampio, dove tutto è connesso. Perché tutto, in natura, dipende dalla capacità di vedere oltre noi stessi, al di là della nostra singola vita, così piccola, eppure decisiva per gli altri e per il futuro del pianeta.
|
|
|
De Filippo Francesco
Prima sterminammo gli uccelli... La cacciata degli dèi
br. Anno 2035 d.C. I volatili di tutto il mondo sono presi da un impulso sconosciuto che li porta ad attaccare gli esseri umani; mentre le argomentazioni ambientaliste hanno sempre meno mordente, i governi si attrezzano per attuarne lo sterminio totale. Ma è solo l'inizio: tutto il regno animale, a poco a poco, sembra prendere parte alla rivoluzione contro l'uomo. Anno 300.000 a.C. Gli esseri ultraevoluti che popolano il pianeta Taor, dopo secoli di guerre interne, vivono pacificamente, finché un'ondata di radiazioni non diffonde un'anomalia tra i feti delle donne incinte. Ma le autorità planetarie credono di avere la soluzione: per salvare la specie, serve raggiungere un piccolo pianeta blu chiamato Terra..."Prima sterminammo gli uccelli... è una doppia metafora sull'ambiente e sulle nostre inclinazioni più distruttive"; un libro di mille voci che racconta un'umanità così poco compatibile con il mondo che la ospita.
|
|
|
Highsmith Patricia
Carol
brossura Therese, diciannove anni, è un'apprendista scenografa che, per raggranellare qualche soldo, accetta un lavoro temporaneo in un grande magazzino durante il periodo natalizio. Il suo rapporto sentimentale con Richard si trascina stancamente, senza alcuna passione tra voglia di coinvolgimento e desiderio di fuga. La vita le appare come una nebulosa, come un'enorme incognita che non sa affrontare, finché in una gelida mattina di dicembre, nel reparto giocattoli dove lavora, non compare una donna bellissima e sofisticata, in cerca di doni per la figlia. I grigi occhi della sconosciuta catturano Therese, la turbano e la soggiogano e d'un tratto la giovane si ritrova proiettata in un mondo di cui non sospettava nemmeno l'esistenza. È l'amore, delicato e titubante, languido e diverso, disperato e segnato da crisi e recriminazioni, eppur sempre sconvolgente come la vicenda che le due donne si apprestano a vivere...
|
|
|
Gaines Ernest J.
La tragedia di Brady Sims
br. Dopo aver estratto una pistola in un'aula di tribunale e aver sparato a suo figlio (che è appena stato condannato per furto e omicidio), Brady Sims chiede che gli vengano concesse due ore prima di consegnarsi allo sceriffo. Quando il redattore del giornale locale chiede a un giovane reporter di svelare la storia di Brady, il cronista si mette al lavoro. Un'indagine per raccontare con empatia, tristezza, umorismo, e profonda comprensione la vita di Brady Sims - un uomo tutto d'un pezzo, che si è assunto il compito di mettere in riga i bambini neri di Bayonne, Louisiana, per proteggerli dal mondo ingiusto in cui vivono.
|
|
|
Aurora Sofia Vita
Storia di uno qualunque
br. Ognuno di noi, durante la propria vita, si scontra con diversi ostacoli... Questa è la vera storia di una ragazza che, dalle scuole elementari fino ai venticinque anni, ha dovuto affrontare e superare gravi difficoltà e inaccessibili scogli. Soltanto quando la sua anima sembrava sul punto di essere letteralmente distrutta, ha carpito il segreto per vivere una vita felice: mettersi in ascolto di se stessa. Ha cominciato così a seguire il suo cuore e ad accettare con serenità eventi, anche traumatici, in un modo o nell'altro comuni a tanti altri. Ha compreso l'importanza di ogni tipo di esperienza e il grande valore del fare. E proprio con la scrittura di questo libro e con la relativa autoanalisi, ha ritrovato pace e serenità, giungendo all'unica conclusione possibile: vivere ogni secondo con entusiasmo.
|
|
|
Barbeau-Lavalette Anaïs
Suzanne. Una donna in fuga
br. Suzanne Meloche era un'artista. Negli anni Cinquanta, aveva messo su famiglia con il pittore francese Maurice Barbeau poi, all'improvviso, se n'era andata, abbandonando i due figli piccoli. Alla sua morte, la nipote decide di dare consistenza alle proprie radici, ricostruendo l'identità di quello che fino a quel momento era stato solo un fantasma odiato. Con l'aiuto di un investigatore ripercorre le tracce, quasi impercettibili, lasciate negli anni da una poetessa ribelle, poi raccoglitrice di barbabietole in Ontario e pittrice nell'atelier newyorkese di Jackson Pollock, postina nella penisola della Gaspésie e militante nel movimento antisegregazionista dei Freedom Riders. Una donna attraente e contraddittoria, che ha attraversato il Novecento e alcune delle sue tempeste, che è stata amata e amante, sempre dolorosamente libera, in fuga dalle convenzioni e da un destino apparentemente segnato. Questo romanzo impetuoso e insieme delicato ci permette di conoscere una figura femminile indimenticabile e di riflettere sulle ferite dell'abbandono e sul valore della riconciliazione.
|
|
|
Forni Adelfo Maurizio
The dowser. Il rabdomante
ill., br. Chi è "The dowser", il rabdomante? Un uomo che mette l'istinto accanto alla ragione facendoli galoppare insieme, e percepisce il talento un attimo prima degli altri, come chi scopre l'acqua dove apparentemente non c'è, ma proprio in quell'assenza, la presenza si fa più forte e netta, indiscutibile. Francesco è il talent scout, un manager arrivato in Montedison neo laureato, ma con l'inquietudine dello zingaro che vuole vedere nuovi mondi e sentire sulla pelle il respiro di altre genti, provare il brivido della scoperta anche quando questa è nascosta dalla banalità del quotidiano, dal conformismo o da una burocrazia sclerotizzata. Francesco lotta per emergere, come chi sa del proprio valore, e si trova artista tra gli artisti, perché chi vede lungo coltiva un'arte dentro di sé, quella di preparare il terreno, di arare il campo e seminare, per un raccolto sempre rigoglioso.
|
|
|