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Mann Thomas
Altezza reale
br. "Altezza Reale" (1909) narra la vita di Klaus Heinrich, principe di un immaginario e decadente piccolo Stato della Germania guglielmina. Filtrando e intrecciando spunti e situazioni della propria vita, Mann descrive la fredda solitudine del principe, che non gli impedirà, tuttavia, di conquistare l'amore di Imma Spoelmann, figlia di un magnate americano delle ferrovie. "Altezza Reale" è stato interpretato per lo più come una satira sociale contro le minuscole monarchie tedesche in via di estinzione e il loro entourage feudale. Ben pochi riuscirono a vederci ciò che, a detta dello stesso Mann, il libro è: una "fiaba" o, come con soddisfazione dell'autore lo definì Hofmannsthal, un'"allegoria".
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Volpi Jorge
Un romanzo messicano
br. 8 dicembre 2005, Città del Messico. La polizia federale arresta Israel Vallarta e Florence Cassez perché accusati di rapimento e di appartenere all'organizzazione criminale La Banda dello Zodiaco. La mattina dopo le emittenti televisive Televisa e TV Azteca trasmettono in diretta l'incursione degli agenti federali nel rancho Las Chinitas, la liberazione di tre ostaggi e l'arresto di Israel e Florence. Nei giorni seguenti, i detenuti vengono torturati e vengono loro negati i diritti fondamentali. Quando gli avvocati difensori sottolineano le incongruenze tra i rapporti di arresto, i video e la versione degli imputati, inizia una corsa contro il tempo per scoprire uno dei più grandi casi di insabbiamento nella storia del Messico.
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Coloprisco Aldo
Il sindaco di Montoliveto
brossura
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Occhipinti Giovanni
La risposta è l'ombra
brossura
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Grasso Raffaella
Esercizio di sguardi. Contagiarsi di senso al tempo del Covid
brossura
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Signorile Achille
La campagna ha mille occhi
br. Il romanzo racconta l'impervio transito dalla giovinezza alla maturità, che si consuma attraverso il fallimento del matrimonio del protagonista con una ragazza molto giovane, dunque acerba, desiderosa di affetto e di premurose attenzioni ma incapace di intrattenere un effettivo dialogo con il consorte, e il successivo legame con una donna di qualche anno più grande di lui, ricca della saggezza e della sensibilità che soltanto le dure prove della vita permettono di acquisire. Un transito che, per giungere a compimento, deve però superare un formidabile ostacolo le cui le radici affondano nell'età verde del protagonista.
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Campese Silvana; Curci A. (cur.)
Memorie dal futuro
br.
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Freeman J. (cur.)
Freeman's. Amore
br. Odio, crudeltà, ignoranza: dobbiamo rassegnarci ad accettare che sia questa la materia di cui oramai è fatto il mondo? O possiamo ancora credere che l'amore sia la forza più potente in gioco, l'unica speranza che abbiamo di cambiare le cose e dare forma a una realtà in cui valga la pena di vivere? A questa domanda sono stati chiamati a rispondere giovani autori come Gunnhild Øyehaug e Semezdin Mehmedinovi?, e scrittori del calibro di Richard Russo, Tommy Orange, Anne Carson, Louise Erdrich e Olga Tokarczuk. Questo numero della rivista ha l'obiettivo di restituire complessità al concetto di Amore - che cosa significa innamorarsi, come si nutre un amore, quando lo si perde e che aspetto ha una vita senza amore - perché di amore oggi abbiamo più che mai bisogno, ma non possiamo pretendere di provarlo se prima non gli restituiamo il valore che gli spetta.
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Gianni Fabio
Tentativo di conversazione sincretica
br. Visionario, ermetico, geniale. Non catalogabile, non convenzionale. In ogni istante - non reversibile.
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Gattai Ico
Rosso di sera
br. Gibbì è un militante alle prese con i dubbi, le aspirazioni e le contraddizioni di un'intera generazione che ha vissuto la politica come un'educazione sentimentale e che non sopporta dogmi e rigidità. Nel 1975 Lotta Continua dà indicazioni di voto al Partito Comunista e questo crea fibrillazioni e nuovi entusiasmi fra i militanti. Ma "Il Partito", come lo chiamano e lo sentono i militanti, non procede alla stessa velocità perché non è solo l'erede della grande stagione della resistenza, ma una struttura complessa di donne e di uomini di idealità, passione e grandi capacità politiche organizzata per la conquista di un'egemonia che cambi per sempre il corso della storia.
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Orwell George
La fattoria degli animali. Ediz. integrale
br. Con «La Fattoria degli Animali» Orwell intendeva mostrare il "tradimento della rivoluzione" bolscevica, il suo trasformarsi dapprima in una dittatura e poi in un regime totalitario tale da annichilire ogni libertà individuale. A tal fine, scelse la forma della favola, con animali parlanti e pensanti che vivono assieme agli esseri umani. La favola ha in sé un'universalità e un valore morale che danno alla rivoluzione russa una valenza più generale, un'applicabilità ad altre rivoluzioni, inserendola nel discorso del pessimismo sulla possibilità di costruire un'autentica e duratura democrazia.
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Amato Stefano
Le sirene di Rotterdam (o di come ho sbaragliato i miei miti in XXIV round)
br. "Le sirene di Rotterdam" è un romanzo in cui convivono Erno Rubik ed Enrico Fermi, un Golem e un numero surreale di test di gravidanza, l'undici settembre e "Biancaneve", Alfred Hitchcock e Ettore Majorana, "Guerre stellari" e "Il mago di Oz"... Un romanzo sulla difficoltà (e il rifiuto) di alcuni a conformarsi allo status quo, ma anche sulla necessità di liberarsi dei propri idoli e dei propri miti, famigliari e non, per raggiungere l'età adulta. La storia ha per protagonista Dino Crocetti, ventenne della periferia nord di Siracusa. Ex bambino prodigio ossessionato dai nomi, misantropo e agorafobico, Dino vuole convertirsi all'ebraismo e vive nel ricordo del padre Domenico, andato via di casa dieci anni prima. Completano la famiglia sua madre, inventrice in cura da uno psichiatra da quando il marito è scomparso, e la sorella, una fervente cattolica con manie di grandezza.
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Orwell George
1984
brossura
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Porter Max
Lanny
br. Un paese non lontano da Londra, case circondate dal bosco e immerse nel costante mormorio della natura. Qui risiedono molte famiglie che si sono trasferite dalla metropoli; e qui vive Lanny, un bambino soave e incantevole, vivace e radioso, che sembra avere con l'ambiente attorno a sé una connessione misteriosa, profonda e felice. Lanny si aggira nel bosco cantando melodie inafferrabili, parla con tutto quello che lo circonda, crea dal nulla linguaggi e visioni, reinventando il mondo ogni giorno. Il padre e la madre lo guardano come un folletto uscito da una fiaba, rapiti dai suoi guizzi continui, il cuore colmo del desiderio di averlo sempre vicino. «Lanny odora di pino e di altre cose belle. Ti prego non crescere tanto da non potermi più dare questi abbracci, mio piccolo mostro geotermico» ripete la madre a se stessa. Un giorno Lanny sparisce nel nulla. Il paese, la polizia, la televisione, la stampa, si uniscono nella ricerca. Il sospetto e l'ansia lacerano la famiglia, si teme sia successo qualcosa di tremendo. Nell'aria e nella terra, tra foglie e radici, si muove una creatura antica: è l'essenza stessa della natura, e guarda le cose e gli uomini nell'eterno flusso del tempo, il tempo che distrugge e rigenera ogni forma di vita, e osserva attratta e incuriosita Lanny, il bambino incantato. Max Porter è uno scrittore di straordinaria libertà creativa, capace di rinnovare storie e linguaggi. "Lanny" è un romanzo breve e memorabile, ricercatissimo nelle soluzioni linguistiche, unico per la commistione di generi, tra fiaba, poesia, racconto di suspense, elegiaco nel dolore e struggente nella tenerezza. Nelle sue pagine si affronta una sfida: fondere nella magia del linguaggio e della narrazione l'enigma del nostro presente, sospeso tra il passato più remoto e un futuro inaccessibile. In fondo è la condizione dell'infanzia, di ogni bambino come Lanny, in bilico sul baratro della vita che verrà.
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Jaeggy Fleur
Proleterka
br. "Proleterka" è il nome di una nave. Attraccata a Venezia, aspetta di portare in Grecia un gruppo di rispettabili turisti di lingua tedesca. Gli ultimi a salire sono un signore che zoppica lievemente e sua figlia non ancora sedicenne, appena arrivata dal collegio. Tra padre e figlia c'è un'estraneità totale, e insieme un legame che risale a un tempo remoto oscuro, che sembra precedere le loro esistenze. In quel viaggio, la figlia vorrebbe conoscere qualcosa di più di quella persona inverosimilmente ignota dagli "occhi chiari e gelidi, innaturali". Ma soprattutto desidera scoprire quell'altra cosa ignota che è la vita stessa, sino allora favoleggiata dal recinto di un collegio.
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D'adda Angelo
La solitudine del catalogatore
br. "Il catalogatore se ne sta solo e tapino nel suo ufficio, circondato da decine di scatole di libri da descrivere, soggettare e classificare. Per lui non c'è differenza e dedica, pazientemente, la stessa attenzione ai classici e alle puttanate contemporanee. Ogni tanto parla tra sé e sé, bofonchiando qualcosa, maledicendo il programma che non funziona o l'argomento del libro che, con tutta la sua buona volontà, non si capisce di che parli. Chiunque è stato catalogatore sa però qual è il vero dramma a cui, prima o poi, andrà incontro e cioè l'imbarazzo che si prova alla domanda: - Che lavoro fai ? - Il catalogatore - rispondi e lo sguardo di sorpresa con cui ti guardano non lascia dubbi. - Catalogatore? Ma che cazzo di lavoro è?". Disincantato e incantato assieme, assieme caustico e sereno. Commovente all'occorrenza, all'occorrenza irriverente. Un libro di piccoli quadretti per nulla innocui, sicuramente spiazzanti, talora indimenticabili.
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Buccoliero Elena
I sogni hanno la testa dura
brossura Le storie raccolte in questo libro, tratte da articoli pubblicati da Elena Buccoliero sul blog on line di Azione Nonviolenta "Prima le donne e i bambini", nascono dall'esperienza dell'autrice maturata durante il periodo di servizio come giudice onorario al tribunale per i minorenni di Bologna, dal suo impegno con insegnanti, adolescenti, tutori volontari per il Comune di Ferrara, dalla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati. Sono affidate al lettore non con la presunzione che la visione dell'autrice sia esaustiva e offra un punto di vista oggettivo, ma come semplice stimolo a nuove riflessioni. Non smarrire la traccia dei pensieri è azione necessaria non solo per sé ma anche per altri quando la cronaca riconsegna eventi o singoli episodi analoghi. Il filo tematico che ordina i testi definisce capitoli che si reintrecciano di continuo. Nella raccolta si attraversano diverse "stanze" che affrontano temi quali la tutela dei bambini, la violenza sulle donne e quella assistita dai figli, la migrazione e l'intreccio tra culture, il coronavirus con il suo impatto sferzante sulla vita di ognuno, gli adolescenti (il bullismo, la scuola, la giustizia penale minorile...). Ogni pagina è una finestra sul nostro mondo e sul mondo, alla ricerca di ciò che sa renderci umani e capaci di accogliere l'umanità dell'altro.
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Lisena Tancredi
Facezie. Brevi racconti in bianco e nero
brossura
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Lenzi Stefano
Le avventure di Settimo Gaudin. Vol. 2
brossura
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Boraschi Aldo
La voce del geco
br. Giusto è il figlio di un funambolo, abbandonato dai parenti alla morte del padre quando aveva dieci anni. Da quel giorno vive sui tetti. Tutta la sua vita accade sui coppi alla marsigliese di un piccolo quartiere di Lavagna, adottato dai vicini e lasciato libero di essere quello che è. Nel corso degli anni quei tetti diventano un micromondo abitato da personaggi tanto improbabili quanto profondamente reali: la badante Bartola, l'ex professore Adelmo Chiappe, il campione di ciclismo caduto in disgrazia Rosario, don Livio, prevosto di campagna in crisi di vocazione. Un equilibrio perfetto, che solo le vite imperfette sanno creare. Quando arriva Raimonda, però, tutto cambia. Ma perché tutto, veramente, possa cambiare, occorre fare un passo in più: scendere nel mondo. Prefazione di Valeria Corciolani.
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Serena Alberto
Dall'asilo al matrimonio in un piccolo paese del Canavese
br. Alberto Serena ripercorre uno scorcio della sua vita attraverso brevi racconti ambientati a Pont Canavese, suo paese d'origine, ridonando colore a valori di un tempo e a momenti di vita che superano i confini geografici e vanno dritti al cuore di tante persone. Storie che ricordano molto da vicino quelle narrate da Giovannino Guareschi e ambientate nel piccolo paese di Brescello, dove Don Camillo e Peppone hanno fatto sorridere e riflettere tante generazioni. Storie vere perché veri sono i sentimenti dei protagonisti che li riconsegnano intatti a noi oggi grazie alla penna di Alberto Serena. Ricordi che scorrono vividi attraverso 59 racconti a partire dall'infanzia dell'Autore quando, nel lontano 1953, frequentava l'asilo di Pont, dove il pisolino lo si faceva con la testa appoggiata sul banco, fino al giorno del suo matrimonio, avvenuto nel maggio 1975. Vent'anni, o poco più, grazie ai quali ci viene restituita una cartolina per nulla sbiadita del Canavese, di fatti e personaggi che ne hanno costituito l'anima.
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Gallo Giuseppe
Vi lowo tutti
brossura «Dunque ci troviamo di fronte a un romanzo-verità che ruota intorno al "prof. Valerio Giga, insegnante di Storia e Filosofia, sulla cinquantina... seduto in cattedra..." In ciascuno di noi pochi ricordi restano indelebili come quelli della scuola. A scuola cresciamo, cominciamo a conoscere noi stessi e gli altri, entriamo in contatto con la realtà e il mondo. I giorni trascorsi sui banchi di scuola, alle prese con compagni e insegnanti, tornano fuori nei ricordi. È la malinconia di un passato indimenticabile che ha forgiato una volta per sempre il nostro carattere». (Dalla prefazione di Sabino Caronia)
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Wolf Christa
Trama d'infanzia
ril. In "Trama d'infanzia", che assieme a "Cassandra" è considerato il suo capolavoro, Christa Wolf racconta una storia emblematica di quella generazione di tedeschi cresciuta negli anni Trenta, sotto il Terzo Reich, spettatrice adolescente del trionfo e poi del crollo del nazismo. Nel corso di un viaggio nei luoghi dell'infanzia e attraverso un difficile lavoro di scavo nella memoria, l'autrice ricostruisce la storia di una bambina, Nelly, che cresce respirando i veleni del regime, e anche la storia dei tanti personaggi - zii, nonni, cugini, amici e nemici della famiglia, genitori, compagni di giochi e di studi, insegnanti, banali figure del nazismo «quotidiano» - che la memoria strappa al passato e fa rivivere.
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Solimes Alberico
La cava dei risorti. Personaggi della memoria
br. La cava dei risorti è un racconto del tutto inventato. L'ho creato per permettere ai personaggi di questo libro che abitavano nella mia mente di risorgere, ridandogli vita. Sono personaggi interessanti dai quali non mi sono mai svincolato, non perché ne fossi schiavo, bensì avevo il desiderio di raccontarli e condividerli. Sono personaggi apparsi nel mio percorso di vita, che mi hanno mostrato un lato della vita non usuale, che mi hanno permesso di rivolgere a me stesso domande, interrogativi espliciti che hanno crivellato la mia anima. La cava dei risorti, dunque, ha richiamato in me tutta l'esperienza fatta in passato, esperienze le quali mi hanno reso libero di ascoltare e osservare il mondo e gli uomini senza pregiudizio.
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Maiorino Rino
Un passato che non dimenticherò mai. Quattro storie di vera vita vissuta
br. Una silloge di racconti che si ispirano alla vita vera e puntano il dito contro una società disattenta rispetto alla povertà, alle migrazioni, alle condizioni dei più deboli ed emarginati, con il proposito di dimostrare come sia necessario riscoprire una dimensione più umana nelle relazioni con gli altri, ricca di generosità, grazia e gentilezza. Tra narrazione e dialoghi, i racconti si snodano con sapienza e maestria senza mai scadere nel pietismo o nella retorica, mantenendo piuttosto un tono realistico e concreto, attento alle condizioni di vita dei personaggi nonché ai loro sentimenti ed affetti.
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Iodice Frank
Um perfeito idiota
br.
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Pieridis Jorgos Filippu
La tetralogia dei tempi
br. Jorgos Filippu Pieridis è uno dei massimi testimoni letterari della travagliata storia della sua isola, Cipro, dal periodo dell'appartenenza all'impero coloniale inglese fino all'invasione e conseguente occupazione turca di circa il quaranta per cento dell'isola, che perdura tutt'oggi. Di questo lavoro di testimonianza l'opera più rappresentativa è "Tetralogia dei tempi", un affresco che racconta la lotta (dei suoi conterranei ma anche dell'uomo in generale) contro il trascorrere del tempo, contro l'oblio e contro il pericolo sempre in agguato della dispersione della memoria. L'appello dell'autore riguarda tutti, nessuno escluso: ricchi e poveri, amici e nemici, vincitori e vinti, tutti gli esponenti della società cipriota del dopoguerra, tragicamente presi negli ingranaggi della storia ma anche obbligati a continuare a vivere in questo crocevia del Mediterraneo. Con "Tetralogia dei tempi", tradotto per la prima volta in italiano, il lettore scoprirà un autore di grande profondità espressiva e stilistica, e una carrellata di personaggi capaci di imporsi con la forza della loro umanità e concretezza.
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Cimatti Paola Èlia
Lo sguardo di Bianca
br.
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Pelizzo Riccardo; Napoli Antonio; Carabotta Danilo
Nella foresta delle favole
brossura Quand'è che i pesci sono andati ad abitare nel mare? Il rinoceronte ha sempre avuto un corno? In questa raccolta di favole, queste e altre domande trovano risposta, e a volte non soltanto una: gli autori riuniscono in un solo volume miti e leggende tramandati di madre in figlia, di padre in figlio, dalla miriade di popolazioni che abitano il continente africano ed altre terre. Tra le pagine si indaga l'origine di tutte le creature viventi, ma si trattano anche tematiche morali che vogliono far riflettere l'uomo sulla sua condotta nei confronti dei propri simili e degli altri abitanti del pianeta.
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Saccavini Chiara
Se la morte fosse un fiore profumato
brossura Se la morte fosse un fiore profumato, nasce da quest'ipotesi, come risposta del tutto personale a quel momento d'angoscia con il quale, prima o poi, ognuno di noi deve confrontarsi. Nel racconto, tre anime incrociano i loro destini nel labirintico flusso del tempo, vita dopo vita, fondendo le loro brevi esistenze con la grande storia umana, così come le gocce della pioggia si riuniscono all'acqua del mare. Ogni esistenza diventa un piccolo romanzo dal finale sorprendente, dove un forte legame d'amicizia unisce i tre protagonisti e li sorregge, permettendo loro di non soffocare nel vorticoso turbinio del destino. Le piante, le erbe, gli alberi si rivelano veri, silenziosi, pazienti maestri in grado di affiancare con saggezza le vite dei protagonisti e di guidarli, con la loro valenza curativa o velenosa, attraverso i sentieri del Bene e del Male.
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Marconato Alessandra
L'uccellino giallo
ill., br. La nostra mente è la nostra libertà e, allo stesso tempo, la nostra prigione. Una stanza, una finestra. Un uccellino giallo in gabbia. Una donna. E due libri... Il racconto di Alessandra Marconato ci invita ad aprire le gabbie, intorno e dentro di noi, attraverso una narrazione evocativa e profonda.
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Gallmann Kuki
La notte dei leoni
br. C'è un'Africa di tragedie e carestie, corruzione e guerra. E poi c'è il continente che ha evocato nei viaggiatori un'inesplicabile necessità di ritornare, il luogo che ha conservato ciò che la maggior parte del mondo ha perduto: spazio e radici. Tradizioni, una bellezza eccezionale, panorami selvaggi, animali rari, gente straordinaria. È questa l'Africa che canta Kuki Gallmann ne "La notte dei leoni": un luogo che le ha strappato il marito e il figlio, ma che non smette di amare.
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Serra Elvira
Il vento non lo puoi fermare
br. È la sera giusta, per Elias. Dopo la partita a calcetto e le lezioni all'università di Cagliari, è impaziente di partecipare alle prove del coro, dare un passaggio verso casa a Violetta e, vincendo la timidezza, confessarle il proprio amore. È la sera sbagliata, invece. Perché dopo averla lasciata davanti al portone, incapace di parlare, lui risale in macchina e va incontro a un destino buio. Quella notte, infatti, investe una giovane donna che muore sul colpo. E anche il suo futuro si spezza. Dopo l'incidente il senso di colpa è troppo grande: si chiude in camera, non vede più nessuno. Non parlare, non muoversi, sperando di sentire il meno possibile, sono gli imperativi del suo giudice interiore. Elias si infligge un percorso ascetico in fondo al proprio dolore, che pare senza uscita. Due anni. Finché, un passo alla volta, decide di abbandonare la Sardegna e cercare una sua strada, altrove... Ed è così che succede: il vento soffia di nuovo inarrestabile, e porta con sé un presente da reinventare e il coraggio di affrontare tutto ciò che verrà.
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Skármeta Antonio
Sognai la neve bruciare. Una ballata cilena
brossura Un giovane arrogante arriva nelle strade di Santiago per diventare un calciatore, nel frattempo la sua nazione passa dall'entusiasmo socialista di Allende al colpo di stato di Pinochet. Il fuoco e il sangue in questo libro Skármeta ce li restituisce con una potenza devastante.
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Pollara Luca
Dopamina Beat
br. Giorgio Barele, detto Joe, trascorre le sue giornate davanti alle console del Black Hole, e al videopoker si gioca tutto. Gioca i soldi di sua moglie e i risparmi di sua figlia Martina, e giocherebbe anche suo padre, Marcello, che per primo lo portò in un circolo di poker. Ogni modo è quello buono per riuscire a ottenere i soldi per giocare ancora una volta, quella decisiva con la quale sistemare tutti i suoi problemi, ottenere la vita tanto desiderata. Una vita fatta di sogni e di illusioni, capace di annullare la memoria di un passato che Joe vuole cancellare. Joe continua a giocare contro tutto e tutti fino a quando una scomparsa improvvisa romperà lo schema delle sue giornate segnate da caffè, sigarette e vodka. Al suo fianco si troverà Martina, in uno scambio di ruoli che emana l'odore di un'ultima difesa. Riuscirà Joe a resistere alle promesse di un mondo che sembra remare contro la sua volontà o si lascerà trascinare in un'ultima partita?
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Caruso Elio
Gli angeli custodi esistono (e io ne ho le prove). Tra Caltanissetta, Pantelleria, Roma e... la via Emilia
brossura
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Cavallo Riccardo
Le mani in pasta
br. Un giovane uomo decide di lasciare la sua terra per avventurarsi, solo, altrove. Il suo racconto, come molti altri d'altronde, ci narra di un processo di svincolo. Liberazione da retaggi culturali, da precetti morali nati chissà quanto addietro nella Storia, nonché ereditati in pieno senza nemmeno poterli mettere in discussione. Ma anche lo snodo da legami familiari, tanto sofferti quanto necessari. Il protagonista di questo romanzo di formazione decide di volare in Irlanda per tentare la fortuna. Attraverserà luoghi e atmosfere aliene, che lentamente diverranno sempre più abituali. S'immergerà in un idioma differente, di cui dovrà comprendere le ripercussioni culturali, aiutato da personaggi luminari che lo introdurranno a quello stile. Perché, si sa, la realtà è generata dalla lingua. E lo capirà attraverso le parole, nuove, in cui s'imbatterà, riportandocele fedelmente. Il titolo, Le mani in pasta, avrà dunque molteplici profondità di significato. Apprendere dall'esperienza, certo. Ma anche indossare ignote vesti, respirare odori nuovi. In una parola, vivere.
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Dore Luca
Bravo Charlie
br. Charlie ha due giri di nastro intorno agli occhiali e abita in una casa costruita con avanzi di cantiere alle porte di Sassari. Quando non è troppo occupato a giocare a Mazinga coi suoi nipotini gemelli, fa il dattilografo vessato all'Isola Sprint. La sua vita cambia all'arrivo di Viola, che profuma di camomilla e adora sentirlo cantare accompagnato da una Bontempi a pile. Grazie a lei e a Valter, il barista acrobatico del Diamante, il grande Charlie terrà il suo primo concerto: tutti nel quartiere scopriranno i segreti della sua voce proteiforme. Ma a un tratto la città si rivelerà troppo piccola e ingrata per il suo talento.
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Pavese Cesare; Pedullà G. (cur.)
Prima che il gallo canti: Il carcere-La casa in collina
br. Apparso alla fine del 1948, "Prima che il gallo canti" fu per Cesare Pavese il libro della consacrazione. Di certo i due romanzi che lo compongono, scritti a distanza di quasi dieci anni, rappresentarono per lo scrittore uno snodo doloroso. Se infatti "Il carcere" trasfigura l'esperienza del suo confino in Calabria, La casa in collina affronta invece la grande pagina bianca della sua vita: la mancata partecipazione alla Resistenza, proprio mentre alcuni dei suoi amici più cari morivano nella lotta antifascista. Come Gabriele Pedullà mette in luce in questa edizione riccamente commentata, non è però solo in chiave autobiografica che tali pagine vanno lette. Più che fare i conti con le proprie viltà, Pavese si era prefisso di ricostruire dall'interno - alla Dostoevskij - un tipo psicologico sgradevole ed estremamente difficile da mettere a fuoco: quello dell'ignavo che mentre il mondo brucia sceglie di non schierarsi. Memoriale inaffidabile di un uomo del "rancore" alla perenne ricerca di un alibi, "La casa in collina" offre così al lettore un viaggio nei tormenti della coscienza moderna. Appendice critica di Federico Musardo.
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Rogolino Valeria; Macchi Marco
Medida. Note di un amore
br. Quella di Miriam e Lele è una passione che si divide tra Barcellona e Istanbul, tra Torino e Bologna. Una relazione appena nata, bruciante, nella quale si intrecciano personaggi, si accavallano storie di vita e di morte, inizi e addii. I giorni trascorrono, nella lontananza fisica e nell'attesa di un nuovo incontro, scanditi dal ritmo serrato di messaggi vocali attraverso i rispettivi telefoni cellulari, accompagnati da una colonna sonora pop-rock che ha cresciuto una generazione, raccontandone i sentimenti, gli slanci, le passioni. Ne risulta una specie di epistolario contemporaneo, una corrispondenza amorosa come quelle dei secoli scorsi, ma nuova, veloce, costruita attraverso le note degli smartphone, che finiscono col definire la misura (medida, in spagnolo) di un amore.
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Robecchi Alessandro
Flora
br. Flora De Pisis è stata rapita. La regina della tivù del dolore, Nostra Madonna delle Lacrime, la principessa del cinismo, la diva tanto umana, l'amore delle masse, la cui popolarità è in gran parte merito di Carlo Monterossi, inventore, pentito, del programma Crazy Love. Ed è a lui che il capo indiscusso della Grande Tivù Commerciale affida la delicatissima faccenda, nella speranza che la trattativa rimanga segreta. Carlo si mette al lavoro con la «sua squadra»: l'investigatore Oscar Falcone, la sua socia Agatina Cirrielli, ex sovrintendente di polizia, e Bianca Ballesi che conosce i segreti indicibili del programma di Flora. È un vero sequestro o una trovata pubblicitaria? E poi: chi sono i rapitori? Cosa vogliono? La richiesta del riscatto arriva quasi subito: dieci milioni di euro, ma soprattutto - inaudito - un'ora di trasmissione in diretta nell'orario di massimo ascolto. Libera, pirata, senza controlli né spot pubblicitari. Incredibile. Inaccettabile. A meno che... Mentre la tensione cresce, il Paese si agita alla notizia ormai pubblica, i media sembrano impazzire e la data della messa in onda si avvicina, i «terroristi» sembrano sempre più una brigata di agitatori surrealisti, guidati da una coppia che ha inventato «un piano bellissimo, oltre le stelle» e ispirati da un grande artista: Robert Desnos, poeta e resistente. In un romanzo dal ritmo denso, che dosa magistralmente poesia e suspense, si intrecciano misteriosamente mondi lontanissimi: lo show nazional-populista della tivù, estremo esercizio di cinismo, e la Parigi degli anni Venti, delle avanguardie, delle cave e dei bistrot dove esplodeva la rivoluzione surrealista, tra amour fou e Resistenza. Alessandro Robecchi firma una delle avventure più coinvolgenti di Carlo Monterossi, ricca di tensione noir e passione letteraria, ambientata come sempre in una Milano vista dai banconi dei bar, dai salotti borghesi, dalle scrivanie degli uffici, dai marciapiedi e dalle finestre dei palazzi di periferia. I suoi romanzi - meccanismi precisi, ironia irresistibile nei dialoghi e nelle trovate - gettano sempre uno sguardo disincantato e illuminante sulla nostra società.
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Baldwin James
Una strada senza nome
br. "Una strada senza nome", è un'opera a parte nel percorso letterario di James Baldwin. Scritto dal 1967 al 1971 ci riconduce all'infanzia dell'autore ad Harlem e ai cruciali avvenimenti della fine degli anni Sessanta, per testimoniare e denunciare le violenze e le ingiustizie generate dall'odio razziale.
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Forfori Italo
Svijeszda. Sette giorni a Parigi
br.
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Wagner Richard
Racconti: Una visita a Beethoven-La fine di un musicista a Parigi-Una serata felice
br. Al di là della sua ponderosa produzione operistica, non si può che restare stupiti dalla vastità dei lavori letterari a cui Richard Wagner (1813-1883) si dedicò nel corso della sua carriera. Le grandi opere teoriche quali Das Kunstwerk der Zukunft o Oper und Drama costituiscono indubbiamente l'anima centrale della sua arte creatrice in veste di scrittore, ma non va dimenticato che buona parte del suo esercizio letterario ebbe come esito brevi saggi e novelle. Si è scelto dunque di proporre quattro articoli redatti sotto esplicita richiesta della Gazette Musicale de Paris. Si tratta delle tre novelle, Una visita a Beethoven (1840), La fine di un musicista a Parigi e Una serata felice (1841), con l'aggiunta del breve saggio L'Artista e il pubblico; testi che ci svelano, attraverso l'espediente di un alter ego, tutte le frustrazioni di un giovane compositore alla ricerca del successo, e i pericoli nei quali ogni artista è destinato a scontrarsi.
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Ghezzi Costanza
Il segno di Nora
br. È un matrimonio che non profuma di amore quello fra Carlo e Nora sullo sfondo di una Toscana disegnata da casali in pietra e cipressi perfettamente allineati. Sensibile e fragile, tutti dicono che Nora sia una brava madre. Ben vestita e poco truccata ha tre figli da cinema americano, divora le unghie e vomita in bagno la solitudine. Mentre vomita pensa: "Gliela farò pagare, brutto bastardo". È la preda scontata di un narcisista patologico. La violenza fisica s'insinua nel quotidiano dove la rabbia di Carlo esplode improvvisa e feroce. Offese, schiaffi, porte sbattute e il sesso usato come punizione, magari in cucina, lei piegata sul lavello, il vino nella testa e pensieri distanti. Dai narcisisti non si riesce a fuggire e Nora lo sa; sono loro che mollano la vittima quando non serve più. E poi il vuoto. Il buio tra il bicchiere di Nora, i figli lontani, Carlo a festeggiare il sabato sera con la bionda di turno. Forse nulla vale davvero la pena. Nel cassetto del comodino ha due flaconi di Xanax e pillole per dormire. Butta giù tutto con il vino rimasto.
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Carta Elisabetta
Stasera niente stelle
brossura Due bambine nell'inferno dei grandi. Nel quartiere romano de "La sedia del diavolo", antico e misterioso rudere annerito dai secoli, Alina e Beatrice, diversissime fra loro per estrazione sociale ma unite da un legame di profonda amicizia, dopo la scomparsa della giovane Saira, affronteranno, insieme al gatto Sebastian, situazioni drammatiche che metteranno alla prova la magia della loro innocenza. "Rimasero strette abbracciate, sotto la pioggia che cominciava a cadere leggera, ascoltando ogni rumore, ogni fruscio. Altri fantasmi venivano ad affacciarsi dai tronchi, come in un gioco perverso, e anche Alina, contagiata ormai dall'ansia di salvezza, avvertiva ora sgradite presenze..."
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Casaccia Filippo
Canzoni per fare l'amore. Storia pop erotico politica di Eugenio (figlio unico di piacente madre vedova) in fuga dalla Genova borghese
brossura Genova, 1986: Eugenio sta preparando più o meno coscienziosamente l'esame di maturità. Ma il destino ha piani diversi: amore, sesso, politica, cinema, feste, botte da orbi e un fantasma che aleggia sulla città lo renderanno adulto nel modo meno prevedibile.
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Barbera A. (cur.)
Liguri per sempre. Viaggio emozionale nel cuore della Liguria
br. Passando per imponenti creuze di montagna, tra sentieri selvaggi e panorami mozzafiato di vigne e olivi che sembrano volersi gettare in mare, i Liguri per sempre regalano al lettore un vero viaggio emozionale nell'intimità della Liguria e dei suoi abitanti.
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Pellegrini Gianni
Tracce. L'avarizia della storia
br. Molti degli uomini e delle donne protagonisti durante la Resistenza e la successiva rinascita dell'Italia, venivano da una lunga e sofferta militanza antifascista. Altri più giovani, come Guido Marchetti - il protagonista immaginario di questo romanzo - furono travolti dagli eventi e indotti a scegliere da quale parte stare nel drammatico contesto di un Paese lacerato.
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Assanti Marina; Cattaneo Stefano
Pacì Paciana. Vincenzo Pacchiana l'ultimo dei valleriani
br. Ambientato nelle valli bergamasche, in Valtellina e nell'Alto Lario agli inizi del 1800, il libro riporta la narrazione di un nonno ai suoi nipotini delle gesta del famoso "brigante", difensore degli oppressi e generoso nell'aiutare i più bisognosi. Il racconto del nonno si intreccia alla vita reale. Vincenzo Pacchiana (Pacì Paciana), ferito, si rifugia nella malga del vecchio coinvolgendo i piccoli ancor più delle storie raccontate. Alcune scene di vita quotidiana (falciatura, transumanza, preparazione dei pasti, feste...) arricchiscono la narrazione.
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