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‎Guerre‎
‎Histoire‎
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‎Lucas Charlotte‎

‎Il tuo anno perfetto inizia da qui‎

‎br. Tutti, almeno una volta, abbiamo iniziato l'anno impugnando una lista di buoni propositi. Ma per Jonathan non è così. Intrappolato in una vita monotona, ha perso la fiducia in un futuro diverso. Fino a quando, il primo gennaio, trova un'agenda piena di appuntamenti già fissati per tutto l'anno. Per uno come lui sono impegni troppo stravaganti, lontani dalla sua solita vita: camminare a piedi nudi sull'erba, dormire sotto le stelle, svegliarsi all'alba per assistere al sorgere del sole. Eppure, senza sapere di chi sia l'agenda, decide di andare al primo appuntamento. E qui, inaspettatamente, riceve una piccola grande lezione: bisogna imparare a dare oltre che ricevere, e mostrarsi sempre grati di quello che si ha. Parole semplici che hanno il potere di smuovere qualcosa nell'ostinato Jonathan. Di incoraggiarlo ad aprire di nuovo il suo cuore e tornare a sperare. Forse era destino che quell'agenda trovasse proprio lui. Forse è arrivato il momento di accettare la sfida del cambiamento e di riscoprire la bellezza delle piccole cose: dal piacere per la lettura allo stupore di un cielo stellato. A poco a poco, appuntamento dopo appuntamento, sorpresa dopo sorpresa, Jonathan torna a gustare sensazioni ed emozioni che credeva non potessero tornare. Ma quell'agenda speciale ha in serbo altri segreti da fargli scoprire. Perché chi l'ha riempita di impegni l'ha fatto per un atto d'amore. Un ultimo regalo alla persona più importante della sua esistenza. Un regalo per ricordare che la vita è il tesoro più prezioso ed è troppo breve per lasciare che, senza che ce ne accorgiamo, ci scivoli tra le dita. Una storia delicata che ci insegna a non rimandare mai, perché oggi è il giorno perfetto per amare e credere che dietro l'angolo ci sia sempre qualcosa per cui stupirsi ancora.‎

‎Magris Claudio‎

‎Tempo curvo a Krems‎

‎ril. I cinque protagonisti di questi racconti si ritrovano tutti a fare i conti con un tempo che sembra non avere inizio né fine, corrente di un fiume che conduce alla foce e alla sorgente. Il ricco e ormai vecchio industriale che inscena una beffarda ritirata dalla vita; il maestro di musica che dopo tanti anni rivede il proprio allievo in un incontro di ambigua ed elusiva crudeltà; il viaggiatore che, nella piccola e assopita cittadina di Krems, mosso da una coincidenza apparentemente insignificante, scopre il non tempo della vita e dell'amore in cui tutto è presente e simultaneo; il vecchio scrittore ospite d'onore di un premio che misura la propria estraneità al mondo e ai riti della letteratura; e infine il sopravvissuto della Grande Guerra e della grande stagione culturale della Trieste asburgica e irredentista che osserva le riprese di un film dedicato a una vicenda della sua giovinezza e di quella dei suoi amici stentando a riconoscere sé stesso e i propri compagni nei gesti e nelle battute degli attori che li interpretano. Ironicamente crudeli, malinconicamente sobri, i cinque personaggi sembrano a poco a poco attutire l'intensità delle loro esistenze, sfumando la distinzione tra finzione e realtà, con la consapevolezza che anche «le pagine invecchiano come le cose vive: fanno orecchie d'asino, si sgualciscono, avvizziscono. Come la mia pelle».‎

‎Ferrante P. (cur.)‎

‎Come spiriti adolescenti. 25 scrittori per Kurt Cobain‎

‎br. Abbiamo messo insieme 25 tra scrittrici e scrittori (chi per davvero e chi no, chi di teatro e chi giornalista), obbligandoli ad andare a ripescare dallo scaffale in alto di chissà quale mobile, dalla mensola in fondo della memoria che si usura, un cd, un vinile, un ricordo, una cassetta. Quello che è venuto fuori, spontaneo e senza regole, è un gigantesco album che se lo ascolti prima e poi lo leggi in fila ci stanno dentro distorsioni di chitarra e di cuore, parole tanto grandi che, aperte come sono, rivelano anime. I Nirvana hanno sempre rifiutato fascismi e violenze in generale. Gli incassi di più d'un concerto sono andati a favore di cause civili, specie ad associazioni contro la violenza sulle donne. Per lo stesso motivo, tutti gli autori e me come curatore, abbiamo deciso di rinunciare a ogni compenso o diritto e di devolvere per intero quel poco che ci sarebbe spettato a un progetto che, a Torino, opera in bassa soglia per accogliere donne in condizioni di vulnerabilità (economica, familiare, sociale, abitativa...). Il progetto si chiama Drop House ed è del Gruppo Abele, onlus fondata 53 anni fa da Luigi Ciotti.‎

‎Marks Nadia‎

‎L'isola degli amori perduti‎

‎br. Sull'isola di Cipro, nella piccola località balneare di Larnaca, tre amici di infanzia si riuniscono per il funerale di Katerina, la domestica di umili origini che ha avuto un ruolo fondamentale nelle loro vite. Eleni, Marianna e Adonis sono cresciuti insieme, come fratelli. E l'amore, la saggezza e i consigli di Katerina hanno contribuito a formare il carattere di ciascuno di loro. La sua scomparsa è un duro colpo da affrontare, ma il funerale della donna non sarà semplicemente un'occasione per ricordarla con nostalgia. La madre di Adonis, infatti, capisce che è arrivato il momento di confessare qualcosa che riguarda il passato della famiglia. Esiste una storia che non tutti conoscono, fatta di inganni, amori proibiti e amicizie indissolubili che potrebbe sconvolgere i tre amici, cambiando per sempre il corso delle loro vite. L'affetto che lega Eleni, Marianna e Adonis sarà in grado di reggere il peso dei tanti segreti che ignoravano?‎

‎Carr James Lloyd‎

‎Come i Wanderers vinsero la coppa d'Inghilterra‎

‎br. Scandita dalle cronache pubblicate sul giornale locale, questa è la storia di come una squadretta di dilettanti di un piccolo villaggio dell'entroterra inglese riesce, partita dopo partita, ad aggiudicarsi la prestigiosa Coppa d'Inghilterra. Forte delle teorie calcistiche di Mr Kossuth - un professore profugo dall'Ungheria che, avendo fatto uno studio scientifico del gioco, è convinto di aver trovato i "sette postulati" indispensabili per il successo -, della generosità di Mr Fangfoss - un magnate locale con due mogli e un odio viscerale per tutti gli aspetti della vita moderna, che volentieri foraggia il club di cui è presidente - e dell'apporto decisivo di un ex giocatore professionista caduto in depressione che esce dal suo stato catalettico e ritrova tutta la grinta perduta, questo pugno di calciatori improvvisati gioca contro squadre di ben altra levatura e, senza perdersi d'animo e in maniera del tutto inaspettata, riesce a mietere vittorie tra lo sbalordimento generale. E intorno a loro l'intera comunità si mobilita in una gara di solidarietà che dal campo si proietta nella vita di tutti i giorni, sostenendo coralmente un'impresa che viene considerata di importanza capitale per il buon nome di tutti.‎

‎Austen Jane‎

‎Persuasione‎

‎brossura‎

‎Shepard Sam‎

‎Attraverso il paradiso‎

‎br. Deserti di polvere, asfalto nero, carrozzerie roventi di macchine lanciate a tutta velocità. Sudore sporco, stivali logori, bottiglie di birra vuote gettate ai margini delle highways. Cavalli stanchi, sombrero, sigarette consumate da bocche spigolose. Accenti strascicati, palpebre socchiuse, facce ostili scolpite dal sole come idoli di pietra. È l'America della frontiera, di ieri e di oggi: liminare ma profonda, gretta ma tragica, squallida ma epica. Un ragazzo si presenta davanti a un motel per recuperare il materasso su cui il padre è morto carbonizzato. Un attore disilluso attraversa il Texas e il confine con il Messico per girare un film impossibile. Un compratore all'ingrosso di carne di manzo si fa saltare le cervella nel bagno di un diner. Un bambino va a caccia di serpenti a sonagli con il padre alcolizzato. Sono questi i racconti ruvidi e le istantanee brucianti di "Attraverso il paradiso". Storie crude e malinconiche come i film di Sam Peckinpah, rese con una prosa aspra e spoglia come le distese brulle della California. Sam Shepard torna nello scenario della sua infanzia. È il West che ha plasmato l'epopea americana, che oggi ha la tristezza ostinata di un vecchio poster in un cinema dismesso. In un viaggio disperato nell'America più dura, guardiamo i titoli di coda di un mito che ci ha attratto come nessun altro, e che come nessun altro ha nutrito le nostre illusioni.‎

‎Mora Daniele‎

‎Chi ha rubato il Monte Rosa? Storie di misteri di valli e di montagne‎

‎br. La Montagna, i suoi sentieri, le generazioni che l'hanno vissuta e plasmata, le vette, gli alpeggi, i ghiacciai, i rifugi... La montagna non è solo un luogo magnetico per chi la ama e non può farne a meno ma è anche un simbolo, una metafora filosofica della vita che ci impone di camminare a volte a passo lento, altre a passo veloce, di fermarci, osservare, avere coraggio e paura, di stare in cordata con le persone con cui condividiamo il viaggio o a volte da soli con noi stessi. Quattro grandi racconti scritti come romanzi brevi, diversi tra loro per stile e contenuti ma che in comune hanno la montagna e i suoi misteri. Immaginare un'ambientazione più idonea per storie legate all'ignoto è difficile e siamo certi che questo libro vi conquisterà! I racconti: 1) "Fotografando maggio" La parete di un bar tappezzata da antiche foto in bianco e nero, testimonianze di montagne e di generazioni di montanari nati e vissuti in quei luoghi. Tra quelle foto c'è n'è una speciale: storica, magnetica e incredibilmente perfetta, ma è proprio in quella foto che si cela la chiave di un antico mistero rimasto irrisolto da quasi cento anni. 2) "Il dio terribile" Per chi ama e vive la montagna, camminare sui suoi sentieri e raggiungere le sue vette può significare la ragione di tutta una vita. Quale Dio potrebbe essere così crudele da negare a qualcuno questa possibilità? E quale invece potrebbe concedere di ritornarci a chi da lassù ci è caduto, vivendo da anni immobilizzato su di una sedia a rotelle? 3) "Il cantoniere" I sentieri di montagna, semplicemente, esistono. Esili tracce alle quali spesso non si bada neppure, le percorriamo da sempre pur dandole per scontate. Vie pratiche e antiche, spesso millenarie, eppure nessuno si chiede chi o cosa le abbia create. Ma in un ambiente difficile, che spesso non perdona, a volte rappresentano l'unico appiglio a cui affidare la nostra esistenza. 4) "Chi ha rubato il Monte Rosa?" Uno dei massicci montuosi più vasti del mondo è improvvisamente scomparso e con esso tutto il complesso mondo che ospitava. Alpeggi, ghiacciai, rifugi, paesi, città, persino dighe e impianti di risalita. Ad un tratto l'umanità deve affrontare una nuova minaccia, incontrollabile e imprevedibile, e ci vorranno molti anni per capire che quella potrebbe non essere stata che... la prima volta.‎

‎Yilmaz Kemal‎

‎Elefteria di Istanbul‎

‎br. Due giovani ragazzi si possono innamorare a Istanbul nel 1955, se ci sono le loro origini a separarli? È lì, in quell'anno, che Elefteria incontra il grande amore della sua vita. Ma è da lì, sempre nello stesso anno, che è costretta a fuggire insieme alla sua famiglia, dopo i terribili attacchi alla minoranza greca nella notte tra il 6 e il 7 di settembre. Abbandonare la terra dov'è nata e cresciuta e rinunciare all'uomo che le darà una meravigliosa bambina, Magnolia, diventa da un momento all'altro l'unica soluzione possibile. Ad Atene, madre e figlia riescono a riconquistare la serenità di una vita tranquilla, senza mai dimenticare quella terra e quell'amore che Elefteria fa continuamente rivivere nei ricordi e nelle fiabe che racconta a Magnolia. Lei, sulle rive del Bosforo o per le "vie lastricate d'oro di Istanbul", non ci è mai stata, ma è lì che impara a muovere i primi passi, è lì che si mettono in scena i suoi sogni di bambina e, poi, di donna. Fino al giorno in cui queste storie non le può più sentire. Fino a quando, dopo la morte di Elefteria, una misteriosa lettera scritta in turco non la spinge a partire. Arrivata in Turchia, inizia per Magnolia un viaggio nel tempo che la riporta alla Istanbul di mezzo secolo prima e alla vecchia casa della madre. È così che incontrerà chi quella terribile notte l'ha vissuta sulla propria pelle portandone ancora le cicatrici, tra i cui solchi si intravede una verità tenuta nascosta per molti anni.‎

‎Archer Jeffrey‎

‎Questo fu un uomo. La saga dei Clifton. Vol. 7‎

‎ril. Le strade dei Clifton e dei Barrington stanno per incrociarsi un'ultima volta... In un bosco della Gran Bretagna echeggia uno sparo. Chi è morto? E chi invece è sopravvissuto? Contemporaneamente, a Whitehall, Giles Barrington apprende la verità sul conto di Karin dal segretario di gabinetto. Sua moglie è una spia, o una pedina in un gioco ancor più grande e pericoloso? Mentre Harry Clifton si appresta a scrivere la sua opera più importante Emma, che da dieci anni è la stimata presidentessa del Bristol Royal Infirmary, riceve una telefonata a sorpresa da Margaret Thatcher. In seguito a un'imprevista decisione di Bishara, direttore della Banca Farthings Kaufman, per Sebastian Clifton si aprono nuove, inaspettate possibilità di carriera. Sua figlia Jessica, invece, che frequenta una prestigiosa scuola d'arte, si mette nei guai. E a quel punto solo sua zia Grace potrà aiutarla. Lady Virginia sta per lasciare il paese per sfuggire ai creditori, quando la morte della Duchessa di Hertford le offre inaspettatamente l'opportunità di salvarsi dai debiti e di distruggere una volta per tutte le due famiglie che ha sempre odiato con tutta se stessa. E a quel punto, ancora una volta, i Clifton dovranno affrontare i colpi di un destino implacabile che sconvolge le loro vite.‎

‎Sánchez Clara‎

‎Cambieremo prima dell'alba‎

‎ril. Vuoi vivere un'altra vita? Vuoi essere un'altra persona? Non sempre è la scelta giusta. L'elegante edificio si staglia di fronte a lei. Sonia alza lo sguardo per seguirne il profilo fin dove incontra il cielo. Non ricorda in che modo si sia trovata a lavorare come cameriera in uno degli alberghi più lussuosi della città. In fondo, nella vita, si è sempre sentita una figurante più che una protagonista. A volte, però, sogna di essere un'altra. Quando le viene chiesto, forse per la sua straordinaria somiglianza con la ragazza, di occuparsi della giovane Amina, in visita a Marbella con la sua ricca famiglia, da un giorno all'altro Sonia viene introdotta in un mondo di sfarzo e desideri immediatamente esauditi, un mondo di donne misteriose e molto lontane da lei. Finché Amina le fa una proposta: scambiarsi di ruolo per un giorno. Si somigliano talmente tanto che nessuno se ne accorgerà. Vivere la vita di un'altra persona per ventiquattr'ore. Farlo per davvero. Sonia legge negli occhi della ragazza una disperata voglia di libertà e accetta. Eppure, quando l'alba sta ormai per sorgere, Amina non fa ritorno. Sonia si sente ingannata da una persona che voleva soltanto aiutare. Ora deve fare di tutto per cercarla e riprendersi la sua identità, perché il mondo dorato in cui è finita è rischiarato dal luccichio di mille diamanti che, in realtà, sono solo fondi di bottiglia. Deve scappare. Ma anche fuori da lì non può svelare a nessuno il suo segreto. Una rete di menzogne e ricatti la circonda. Sonia capisce allora che lei e Amina hanno in comune molto più di quanto pensasse. Se sei una donna la verità non conta, i tuoi desideri non contano. Devi solo guardarti le spalle da chiunque. Anche da te stessa. Un romanzo sul peso delle scelte. Sulle apparenze che non sempre ingannano. Sull'indipendenza delle donne, che resta ancora una sfida aperta per la quale vale sempre la pena di lottare.‎

‎Cattaneo della Volta Manuela; Sposito Livio‎

‎Un cuore al buio. Kafka‎

‎br. Questo libro racconta di cinque donne che hanno trovato il coraggio di amare un uomo terrorizzato dall'amore. Felice, Grete, Julie, Milena, Dora: personalità molto diverse l'una dall'altra, ma tutte dal cuore generoso, impegnate nella vita privata e sociale, intelligenti e curiose. Attratte dall'uomo e dallo scrittore, nessuna di loro è riuscita a legarlo a sé. Lui, Franz Kafka, le ha desiderate e respinte, persino dissuase dall'amarlo, esibendo di volta in volta le sue nevrosi, il difficile rapporto col padre, la religione, la malattia, ma soprattutto la forza totalizzante della letteratura. E loro hanno lottato senza resa, tanto da riuscire a guardare in fondo al buio che si annidava dentro di lui, un buio che gli ha sempre impedito di abbandonarsi all'amore. Nessuna gli ha portato rancore per questo, perché nonostante lui si definisse "freddo, insensibile ed egoista", aveva dimostrato di voler vincere i suoi timori. Questa è una storia romanzata: seguendo le tracce di testimonianze scritte, tutte vere, gli autori hanno interpretato le emozioni e i sentimenti raccontando cosa hanno provato, sentito, le donne di Kafka, nella speranza di avvicinarsi alla più vera verità possibile.‎

‎Addonia Sulaiman‎

‎Il silenzio è la mia lingua madre‎

‎br. In tempo di guerra, che forma assume l'amore? Qual è la sua voce? Quale, poi, la lingua per esprimerlo? Saba e Hagos sono due giovani fratelli di Asmara che vivono in un campo profughi. Saba è fiera, pervicace, polimorfa. Ama i libri, studia con profitto, sogna di diventare medico. Hagos è accogliente, dolce, remissivo. Cura le faccende di casa, non sa leggere, scrivere, e neppure parlare: è la sorella minore che dà voce al ragazzo e lo protegge. Il loro legame si fonda su un patto antico, su verità nascoste, desideri inespressi, ed è così forte da fonderli e persino confonderli. Il campo è un micromondo popolato di varie umanità: ci sono Eyob, l'uomo d'affari, Nasnet, la prostituta, ci sono la cantante e il poeta. C'è Jamal, attento osservatore di Saba nella sua intimità, e la levatrice che, come un giudice impietoso, applica la tradizione anche nei suoi risvolti più crudeli. Al campo esistono il bene e il male, la rabbia, la violenza, la compassione, il perdono. È però il silenzio la cifra narrativa del romanzo, la chiave di lettura, lo strumento che permette a Saba e Hagos di capirsi e restare uniti. Con una prosa ricca ed evocativa, Addonia affronta temi quali la scoperta della sessualità e l'identità di genere, il desiderio di realizzarsi, il miraggio della pace. Prefazione di Alessandra Di Maio.‎

‎Bellussi Iliana Iris‎

‎Via delle Fontanelle‎

‎br. Napoli, anni Sessanta. Sofì è una giovane donna, forte, sincera e generosa. Dai banchi del liceo classico Sannazzaro alle aule dell'università, scopre la politica, la sua passione per il teatro e l'amore. Sofì dovrà lottare tutta la vita per diventare ciò che desidera, osservando le donne che le stanno vicino. Dalla madre Marì, una donna che ha saputo prendere quanto le veniva offerto senza mai lamentarsi, alla sorella Annuccia che, seguendo le impronte della madre, si è sposata giovane rinunciando alla sua identità, senza dimenticare la zia Rosì che ha saputo sfidare le convenzioni e puntare su se stessa. È la storia di una società ancora arretrata e maschilista, alle porte della rivoluzione, in cui tutti sono pronti al cambiamento ma comodi nelle loro tradizioni. Un romanzo alla scoperta dei propri sogni, sul coraggio necessario per realizzarli e sulla forza di chi, nonostante le difficoltà, è sempre pronto a reinventarsi e a lasciarsi stupire dall'amore.‎

‎Queneau Raymond‎

‎I fiori blu‎

‎brossura "Appena presi a leggere il romanzo pensai subito: è intraducibile! Ma il libro cercava di coinvolgermi... mi tirava per il lembo della giacca, mi chiedeva di non abbandonarlo alla sua sorte, e nello stesso tempo mi lanciava una sfida".‎

‎Parrella Valeria‎

‎Tempo di imparare‎

‎br. Fare il nodo ai lacci delle scarpe, colorare dentro i contorni, lavare bene i denti (anche quelli in fondo), salire scale sempre nuove senza stringere per forza il corrimano. E poi: avere lo sguardo lungo, separare l'ansia dal pericolo vero, vincere, perdere, aspettare, agire, confidarsi, farsi valere, rassegnarsi. A dover imparare tutto ciò, in questo romanzo colmo d'energia e dal potere medicamentoso, sono una donna e il suo bambino. Lei ha l'esperienza, mentre lui per capire mira all'essenziale; lei ha occhi pronti a cogliere ogni spigolo, mentre lui da dietro gli occhiali le insegna a leggere il mondo a due dimensioni. Davanti a loro si stagliano tutti gli ostacoli possibili, e per fronteggiarli hanno a disposizione molta paura e altrettante armi. La paura è quella di non farcela, e le armi a ben guardare sono le stesse della letteratura: nominare le cose, percorrerle, trasfigurarle, lasciarle andare. Tenendosi per mano - ma chi reggendo chi è difficile dirlo si muovono tra fisioterapisti e burocrati, insegnanti e compagni di classe, barcollando o danzando, ma sempre stringendo nel pugno una parola difficile che comincia per "H", e che sembra impossibile far germogliare. Perché se hai tatuato addosso il numero 104 - quello della legge sulla disabilità - e vivi in un mondo "che non ha proprio la forma della promessa", mettere un passo dopo l'altro diventa ogni giorno più difficile. Ma c'è chi prima di loro e insieme a loro ha solcato lo stesso mare impetuoso...‎

‎Hugo Victor‎

‎Notre-Dame de Paris‎

‎br. Esmeralda, una giovane zingara di grande avvenenza, è solita danzare sul sagrato della chiesa di Notre-Dame, cuore della Parigi medievale. L'arcidiacono Frollo è attratto dalla giovane donna e, pur fra sentimenti contraddittori, cerca di farla rapire dal campanaro Quasimodo, un essere deforme fino alla mostruosità. Ma il capitano Phoebus de Châteaupers la trae in salvo e conquista il suo amore. Una vicenda melodrammatica, tetra, grottesca, che ha commosso lettori di tutti i tempi e spesso ispirato il mondo del cinema.‎

‎Swift Jonathan; Gueglio V. (cur.)‎

‎I viaggi di Gulliver‎

‎brossura‎

‎Baum L. Frank; Cagidemetrio A. (cur.)‎

‎Il mago di Oz. Testo inglese a fronte‎

‎ril. Frank Baum (1856-1919), prolifico e popolarissimo scrittore di testi per bambini e adulti, fu un innovatore della fiaba, che considerava una moderna forma di intrattenimento e che avvicinò alla realtà del suo tempo. La sua fama è legata alla serie di Oz, cominciata nel 1900 con "Il Mago di Oz" e proseguita con altri 13 volumi sino alla sua morte. La fortuna di Oz è stata enorme: il suo mondo, più volte riproposto in film, musical e fumetti, è diventato un riferimento universale e comune nella cultura americana, il mito più forte nell'immaginario collettivo dell'America.‎

‎Atzeni Sergio‎

‎Apologo del giudice bandito‎

‎brossura‎

‎Schwarzenbach Annemarie; D'Agostini T. (cur.)‎

‎La notte è infinitamante vuota‎

‎ril. Essere giovani nella Parigi degli anni venti. Mescolarsi alla folla di razze e lingue diverse, bere vino, scatenarsi al Koubok, a due passi dall'università: è iniziato il Bal des Quat'z'Arts. Frequentare le lezioni, e chiedersi che cosa fare una volta terminati gli studi. Costruire ponti, dice qualcuno, misurare e ripartire la terra delle colonie, un altro. Poi c'è Gabrielle, che non vuole nulla, perché sarà il destino a volere per lei, e Ursula, che studia geografia e desidera un libro da leggere a voce alta, un libro in cui ogni frase sia armoniosa e bella. Ursula che a Parigi conosce un uomo, esce con lui, va alla Coupole dove ogni sera la ballerina Lena calamita sguardi e attenzioni, Ursula che cerca una libertà che sia solo sua, Ursula che ama Jacqueline, snella e abbronzata. Scritta da Annemarie Schwarzenbach nel 1929, quando, come la protagonista della novella, studiava alla Sorbona, "La notte è infinitamente vuota" procede per salti, bruschi cambi di tempo e prospettiva, impressioni in cui l'esperienza biografica è rielaborata e sublimata in una scrittura immaginifica, ora malinconica e ora estasiata dalle infinite possibilità del domani.‎

‎Virgili Dante‎

‎La distruzione‎

‎br. Un uomo repellente e luciferino, abbandonato a se stesso nell'orrore di un'estate milanese, sogna l'apocalisse nucleare e rimpiange il Terzo Reich. È stato interprete per le SS, ha amato e perduto una donna di nome Bianca. Adesso che la guerra è finita, lavora come correttore di bozze per un giornale, insegue giovani cameriere e garzoni spinto da un'ossessione sadomasochista e da ciò che resta di una turpe volontà di potenza. È il 1956, la crisi di Suez gli sembra il preludio alla Terza guerra mondiale, una guerra che agogna, igiene di un Occidente immondo che odia, come odia se stesso. "La distruzione", primo romanzo italiano apertamente nazista, apparve per Mondadori nel 1970, mentre il mondo celebrava l'illusione di un futuro di pace e di palingenesi collettiva. Nei due anni precedenti, alcuni dei maggiori intellettuali italiani - tra loro Sereni, Giudici e Parazzoli - valutarono l'opportunità della sua pubblicazione. Doveva essere una bomba a orologeria, accendere polemiche, stanare benpensanti, rivitalizzare come un elettroshock la scena letteraria nazionale con l'irruenza di Celine o de Sade. Non se ne accorse nessuno. Da allora, però, l'opera di Virgili riemerge ciclicamente come un incubo, interrogando con le sue sinistre profezie, con la sua bruciante inattualità. Prefazione di Roberto Saviano.‎

‎Del Boca Angelo‎

‎La scelta‎

‎br. È il 1944 e, mentre crollano i miti di un'epoca e la guerra volge al tragico epilogo, per alcuni giovani dell'Italia del nord è giunto il momento della scelta: combattere con la Repubblica di Salò oppure unirsi ai partigiani sui monti? Dopo alcuni mesi di renitenza alla leva, agli inizi del 1944, un giovane, per timore di esporre la propria famiglia a rappresaglie o forse perché ancora imbevuto dei falsi valori fascisti, si presenta al Distretto militare di Novara e, un mese dopo, presta giuramento alla Repubblica Sociale Italiana. L'addestramento nel lager di Münsingen in Germania e poi i rastrellamenti in inermi villaggi dell'Italia del nord, le case bruciate, le ragazze violentate lo faranno precipitare in una forte crisi.‎

‎Stamm Peter‎

‎Agnes‎

‎br. Nella sala di lettura della biblioteca di Chicago un giovane non ha ancora gettato lo sguardo ai documenti sui quali dovrebbe lavorare. I suoi occhi sono attratti da una ragazza seduta davanti a lui. Tra un po' la ragazza si alzerà e lui la seguirà fino al bar della biblioteca, dove scambierà con lei le prime parole. Le dirà che è svizzero e che sta scrivendo un libro sui treni di lusso americani. Saprà che lei si chiama Agnes, è americana, studia fisica e suona il violoncello. Si rivedranno spesso, si innamoreranno... Un giorno però, Agnes gli chiederà "Perché non scrivi una storia su di me?". Lui lo farà e 9 mesi dopo sarà costretto ad annotare: "Agnes è morta. L'ha uccisa un racconto. Di lei non è rimasto nulla se non questo racconto".‎

‎Moreau Fabienne‎

‎Vita effervescente di Madame Clicquot‎

‎br. Fin dai primi istanti trascorsi a Bouzy, nella Champagne francese, Barbe Clicquot è travolta dall'emozione davanti ai vigneti a perdita d'occhio nella luce del tramonto; giorno dopo giorno impara a conoscere i possedimenti della famiglia e l'arte di fare il vino. Alla morte del marito, François, non ha esitazioni: la giovane donna (ha soli 27 anni) è dotata di un carattere forte e di una vera passione per il commercio. Conquisterà nuovi mercati (i Paesi Baltici, la Russia), produrrà il primo champagne millesimato, imporrà un marketing aggressivo, diventerà una delle prime donne imprenditrici dei tempi moderni. Presto, tutti avrebbero conosciuto il nome della vedova Clicquot, simbolo di Champagne eccellente. Fabienne Moreau, storica e archivista della cantina Veuve Clicquot Ponsardin, ha avuto accesso agli Archivi della Maison e ha potuto così approfondirne la storia, che ci presenta come romanzo.‎

‎Malatesta Stefano‎

‎Quando Roma era un paradiso‎

‎brossura‎

‎Santoro Anna‎

‎Cercando bambina‎

‎br.‎

‎Zucca Giovanna‎

‎Una carrozza per Winchester. L'ultimo amore di Jane Austen‎

‎br. Winchester, 1817. Jane Austen è affetta da un'oscura malattia. La sua vicina di casa, la giovane Angelica, scrive all'amica Jane Mary, che vive a Londra, perché convinca suo padre, medico di fama a Londra, a intervenire in favore della nota e amatissima autrice. Sir Addison accetta di recarsi a Winchester dove si prodiga per aiutare la scrittrice, assistito dai fratelli di lei, Cassandra e Henry. Con l'aiuto del collega Hodgkin, il dottore riuscirà a scoprire le cause della malattia di Jane ma non riuscirà a curarla; in più, la scrittrice rifiuterà ogni ricovero, preoccupata unicamente di portare a termine il suo nuovo romanzo. Nel frattempo, tra medico e paziente nascerà dapprima un'amicizia, poi l'amore. La morte di lei, però, metterà fine a tutto portando alla disperazione il dottore.‎

‎Saint-Exupéry Antoine de‎

‎El Princip piscinin. Testo milanese‎

‎ril.‎

‎Saint-Exupéry Antoine de‎

‎El Principe piçenin. Testo veneziano‎

‎ril.‎

‎Cutini Rita‎

‎Promuovere la democrazia. Storia degli assistenti sociali nell'Italia del secondo dopoguerra (1944-1960)‎

‎brossura La figura dell'assistente sociale si è sviluppata in Italia, negli anni complicati e carichi di speranza del secondo dopoguerra, con i tratti caratteristici e peculiari che, almeno in parte, tuttora la contraddistinguono. La nascita delle cosiddette "scuole nuove" di servizio sociale, il convegno per Studi di assistenza sociale di Tremezzo e l'ingresso degli assistenti sociali nel mondo degli enti di assistenza sono le tre tappe fondamentali di questa storia nella quale si impegnarono nomi di primo piano del mondo accademico, politico e culturale di allora. Una storia non conosciuta, a tratti avventurosa, contradditoria, che si è intrecciata con la storia della Resistenza, dell'assistenza e più in generale con la storia della giovane democrazia italiana.‎

‎Imai Cinzia‎

‎I legami che non hanno nome‎

‎brossura Questa è la storia di Flaminia, che qualcuno della sua famiglia non voleva. Questa è la storia, attraverso brevi racconti, con un denominatore comune, della vita straordinaria di questa creatura, capitata a vivere in un Palazzo del Cinquecento, a Genova. Flaminia vive un'infanzia bellissima, circondata dall'amore e dall'affetto di persone uniche, che non badano al suo stato sociale ma all'essenzialità e all'amore. Sulla sua strada incontra tre uomini a loro modo fuori del comune, che non ama e da cui non è riamata, con cui vive delle avventure alla sua maniera. Perché la vita l'ha portata nel mondo e lei non si è mai sentita una creatura del mondo; anzi, ne ha paura, lo guarda sempre da lontano, non riesce mai a farne parte integrante, è solo una spettatrice, si sente respinta, ovunque le capiti di stare.‎

‎Tombari Francesca‎

‎Fondotinta‎

‎br. La perfezione, quale più subdola e falsa parola può far vacillare il credo più sentito, parola attorno alla quale uomini e donne si sono uccisi e hanno ucciso tentando di raggiungerla in miti sfalsati dagli umani limiti. Questa è la vita di Monica nato Fabio, il suo percorso di TRANSizione raccontato a due voci, la sua e quella del padre, un cammino con un solo desiderio: raggiungere la "normalità". "Quanto di te rimarrà dentro di me, domani? Per quanto tempo i ricordi di Fabio si fonderanno a quelli di Monica? A questo sto pensando ora mentre il via vai delle infermiere mi dà la certezza che presto potrò essere libera d'amare come la donna che mi sono sempre sentita di essere. Delicati i ricordi di te mi accarezzano l'anima mentre correndo ritornavi a casa e non sapevi dare risposte ai perché che come demoni affamati ti mordevano il cuore e ti squarciavano i pensieri. I lividi sul tuo tenero corpo erano i più evidenti."‎

‎Neuman Andrés‎

‎Vite istantanee‎

‎br. Un'adolescente osserva le vite altrui chiedendosi perché sembrino sempre così interessanti mentre a lei non accade mai nulla; due innamorati si scrivono lettere inventandosi vite parallele fatte di successi ed episodi memorabili, senza mai confessarsi i reciproci sentimenti; il vecchio Aristides si trova a fare i conti con una vita in cui non ha mai avuto tempo per nessuno, nemmeno per i propri figli; Kenzaburo decide di tentare la sorte mangiando un pesce letale ma delizioso; una figlia sogna di correre per mano insieme alla madre morta senza però riuscire ad afferrarla. Che raccontino addii, solitudini o semplicemente lo scorrere del tempo, in queste istantanee sulle vite degli altri Andrés Neuman ferma l'immagine su momenti decisivi nelle esistenze dei suoi personaggi. In queste storie l'autore riflette sulla fugacità del tempo e su come, nel quotidiano, le cose più evidenti solo raramente saltano davvero agli occhi.‎

‎Horn Shifra‎

‎Scorpion dance‎

‎br. La storia di Orion, un ragazzo che ha perso il padre durante la guerra dei Sei Giorni e che viene cresciuto da due donne nel quartiere di Old Katamon, è un viaggio di straordinaria intensità tra i suoni, i colori, i profumi e le ferite di Gerusalemme che dall'Olocausto giunge ai giorni nostri. Orion porta sulle spalle il peso di un padre che non ha mai conosciuto, il dolore per l'abbandono della madre che, rimasta vedova troppo giovane, vola in Australia per risposarsi, e soprattutto il ricordo di Johanna, la nonna tedesca che parla un pessimo ebraico e odia la Germania. Quando Orion incontrerà la sua Basherte, una cantante d'opera berlinese con cui vivrà un'appassionata storia d'amore, si troverà a fare i conti con la propria individualità, con il passato del popolo ebraico e con l'ultimo, essenziale, segreto di Johanna. E né Sarah, il pappagallo parlante dai sentimenti umani ereditato dalla nonna, né il glicine giapponese che avvolge con una forza soprannaturale la sua nuova casa, né Falada, il camioncino-biblioteca dotato di volontà propria e senso dell'umorismo, basteranno a salvarlo da un vortice di incertezza, sradicamento e lutto. Come nella danza dello scorpione, questo romanzo - complici un sottile realismo e un lirismo sofisticato - si riavvolge in continui movimenti tra passato e presente, e ci accompagna attraverso la lotta per la sopravvivenza dei tre protagonisti, sempre in bilico tra il desiderio di ricordare e la necessità di dimenticare.‎

‎Constaín Juan Esteban‎

‎L'uomo che non fu giovedì‎

‎br. Poco prima delle dimissioni di Benedetto XVI, torna alla luce un vecchio processo per la canonizzazione di G.K. Chesterton, celebre scrittore e teologo inglese convertitosi al cattolicesimo dopo un travagliato percorso interiore. Il dossier riguardante il caso, conservato gelosamente per anni, ricompare nel polverone sollevato dalle lotte intestine, dai furti di documenti e dagli scandali che hanno assediato la Chiesa nel corso dell'ultimo decennio. Ebbene, i miracoli che dimostrerebbero la santità di Chesterton sono legati a uno strano episodio avvenuto nel 1929, anno in cui, per volere di Pio XI, lo scrittore prestò un importante servizio alla Chiesa, sul quale inspiegabilmente calò poi un velo di silenzio. Il nostro narratore, un professore di Storia incaricato di indagare sulla vicenda, si mette subito al lavoro. Si accorgerà presto che molti sono i misteri sepolti dentro queste carte, e ancor più i nemici. Nel frattempo, si perderà nei meandri del passato, e noi ci perderemo con lui, affacciandoci sulle vite private dei più svariati personaggi: non solo Ratzinger e Bergoglio, ma anche John Lennon, Casanova, George Bernard Shaw e Mussolini, a dimostrazione che la Storia, con i suoi intrighi politici, religiosi e perfino letterari, è fatta per essere letta come una qualsiasi opera di finzione. Un giallo a sfondo religioso, omaggio all'eterno creatore di padre Brown, ma anche un romanzo umoristico, poliedrico e coltissimo.‎

‎Baker Dorothy‎

‎La leggenda del trombettista bianco‎

‎br. New York, anni venti. Tra i club dalle insegne luminose e gli ampere degli studi di registrazione, quello di Rick Martin è un nome che viene pronunciato con rispetto, quasi sottovoce. Degli altri musicisti si dice che sì, sono bravi, ma non sono certo lui, come se il suo talento fosse il metro di paragone per quello degli altri. Sul suo conto girano tante storie: fin da giovanissimo ha sempre frequentato i neri, anche se è bianco, per questo è così indisciplinato: per imparare a suonare marinava la scuola e andava a esercitarsi in una chiesa abbandonata. È stato nientemeno che il grande Art Hazard a insegnargli i segreti della tromba. Voci, dicerie, leggende. Ma chi è davvero Rick Martin?. In questo romanzo dalle atmosfere notturne e fumose, ambientato nell'epoca del proibizionismo e dei jazz club e ispirato alla leggendaria figura di Bix Beiderbecke. Dorothy Baker - qui al suo esordio accompagna il lettore nel cuore e nella mente di un ragazzino nato nei bassifondi della provincia americana, tra le case fatiscenti di periferia e le backroad che portano verso il nulla, con un dono che è anche un fardello: quello di un talento soverchiante, che ti spinge a non dormire la notte pur di inseguire la perfezione, così schiacciante da lasciarti fuori dalle file di quelli che la società ha educato, che sanno controllarsi e recitare la loro parte...‎

‎Hack Margherita; Pauluzzi Bianca‎

‎Il mio zoo sotto le stelle‎

‎ill. Cani, gatti e non solo, raccontati da Margherita Hack. La famosa astrofisica torna a pubblicare con Di Renzo Editore per farci conoscere la sua vita tra gli animali che ha incontrato, raccolto dalla strada, curato e cresciuto. Insieme allâeTMamica animalista Bianca Pauluzzi, ci guida alla scoperta di questi esseri silenziosi e fedeli che possono regalarci tanta gioia e ci sensibilizza al rispetto della natura e dellâeTMambiente che ci circonda. Storie, accompagnate da poesie, citazioni e foto per tutti gli appassionati e amanti degli animali‎

‎Parafioriti Cristiano‎

‎Sicilitudine‎

‎br. Dopo i racconti di "Era il mio paese" (2014), Cristiano Parafioriti torna con altre storie su Galati Mamertino, il suo paese natale in Sicilia. Nuovi personaggi, nuovi sapori, nuove emozioni intingono nella tavolozza del cuore sprigionando colori e sensazioni latenti. La Sicilitudine si respira tra le righe di ogni racconto e avanza lentamente facendo immergere il lettore in un luogo remoto, malinconico ma altrettanto sanguigno e verace. Il tempo è solo un concetto. Momenti, istanti di ieri e di oggi si intrecciano lasciando emergere il ricordo e l'affetto per l'isola e la sua gente. E man mano che si prosegue nella lettura, si avverte il legame indissolubile dell'autore con la sua terra natia, e ancor più con il suo paese. Un amore quasi ancestrale che cronicamente lo attanaglia e fra le righe della memoria vaga l'autore fatalmente avvinto dal dolce morbo della Sicilitudine.‎

‎Maugeri Giusi‎

‎Avventure di una stagista‎

‎br. "Avventure di una stagista" è un romanzo colorato, dalle tinte vivaci, che tocca temi attuali, talvolta drammatici, in modo appassionato e divertente. Alla stregua di Bridget Jones, vedremo il personaggio principale districarsi tra gli sgambetti che la vita riserva e conquistare quella saggezza che ci viene richiesta per fronteggiare aspetti e situazioni nuove e, talvolta, molto difficili. "Avventure di una stagista" è un testo che vi farà ridere, commuovere e riflettere. Sei pronta a salire sul treno che ti farà viaggiare attraverso situazioni i cui panorami saranno le avventure di una giovane strampalata quale è Cleopatra? Sì? Allora sei sulle pagine giuste.‎

‎Mandolini Elena‎

‎Bella & bestia‎

‎br.‎

‎Belli Martina‎

‎Viaggi tra sogni di carta‎

‎br. Deborah è una giovane libraia che lotta con tutte le sue forze contro un'inarrestabile crisi economica. Ha un potere speciale: riesce a entrare all'interno delle storie che legge, catturata per qualche secondo nel mondo creato dagli autori. La sua "permanenza" all'interno delle letture, però, sembra durare sempre più a lungo e Deborah ha paura di non riuscire più a uscirne. Divisa tra i problemi del negozio e del suo matrimonio, dovrà trovare la forza per risollevarsi e resistere.‎

‎Tempest Kate‎

‎Le buone intenzioni‎

‎ril. Tutto inizia dentro una macchina che sta lasciando Londra: a bordo due ragazze, Harry e Becky, un ragazzo, Leon, e una borsa piena di soldi. Stanno scappando. Becky è una ballerina che per arrotondare fa la massaggiatrice; e sta scappando dal mondo vuoto dello spettacolo, dalle scarpe coi tacchi, dagli incontri negli alberghi, dalla gelosia asfissiante del suo ragazzo. Harry, invece, spaccia. Di giorno ai manager degli uffici di Londra centro, di sera nelle stesse feste della Londra glamour in cui Becky cerca di conoscere qualcuno di importante. E scappa dalla cocaina, e dai giri pericolosi e violenti in cui, chi fa un lavoro come il suo, inevitabilmente finisce. Leon è «il miglior amico e il socio in affari di Harry». E anche lui, come Harry, scappa da una vita che non sopporta più. E tutti e tre scappano dalle loro ambizioni frustrate, dalle loro famiglie ingrigite, dalle loro vite precarie, dalla noia senza redenzione di Londra Sud. Da quella macchina, nel corso del romanzo, guarderemo indietro, scopriremo quali sono i mattoni che hanno costruito le vite di Harry, Becky e Leon, e vedremo come, purtroppo, non sempre le buone intenzioni portano a prendere le decisioni giuste.‎

‎Zusak Markus‎

‎Vorrei essere mio fratello. The Wolfe brothers. Vol. 2‎

‎ril. La famiglia dei fratelli Wolfe sta passando un brutto momento. Il padre ha perso il lavoro, soldi ce ne sono sempre meno, e il clima in casa è sempre più pesante. Per questo Cameron e Ruben accettano di entrare nel circuito degli incontri clandestini di boxe tra ragazzi. Con le scommesse e le mance si può guadagnare bene. Naturalmente lo fanno di nascosto dai genitori, e Cameron dovrà anche nascondere, persino a se stesso, quello che prova per la ragazza che viene sempre agli incontri, e che sembra avere occhi soltanto per Ruben. Ma i due fratelli presto capiranno che stanno combattendo per qualcosa di più importante dei soldi, persino delle ragazze: combattono per la loro dignità, combattono per scoprire chi sono veramente. E combattono l'uno per l'altro.‎

‎Rumiz Paolo‎

‎La regina del silenzio‎

‎ril. Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri - Antrax, Uter e Saraton - terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo la Tahir, l'uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.‎

‎London Jack; Sapienza D. (cur.)‎

‎I diari dell'apocalisse‎

‎br. Nove racconti e saggi di Jack London nei quali ricorre il tema della rivoluzione sociale, che attraverso la radice primitiva dell'uomo si proietta dal presente verso il futuro; le riflessioni scientifiche sulla sovrappopolazione e sul destino dell'uomo; delle storie di fantascienza che anticiparono il genere. Al centro dei nove scritti c'è sempre l'uomo e il suo cammino: il filo conduttore di tutti questi scenari cupi è il Bene Superiore, che l'uomo deve cercare a raggiungere. Davide Sapienza, tra i maggiori esperti e traduttori internazionali di Jack London, ha creato una sequenza non cronologica per creare l'impressione di uno svolgersi narrativo dell'inconscio profondo londoniano, con il risultato di avere messo in evidenza un diario apocalittico, prima sottotraccia nella produzione dello scrittore americano, e adesso finalmente evidente in questo volume. Infine, oltre alla prefazione del curatore, un'appendice inedita e curiosa, un breve scritto scoperto nel 2007 da una docente americana, di inquietante attualità.‎

‎Novi Tommaso‎

‎Mi sono scavato la casa‎

‎br. Nella vita reale, ad una azione corrisponde una precisa conseguenza e, di fatto, facciamo scelte preziose in ogni istante con percentuali di successo variabili. Si fa bene e si esulta. Si sbaglia e si paga, talvolta definitivamente. In gioco questo limite non esiste. Ogni attimo del presente è revocabile, ripetibile, fallibile e analizzabile. Si fallisce, si muore, si rinasce e si prova di nuovo. È un delirio d'onnipotenza autoalimentante che vale la pena di comprendere. E da cui probabilmente è difficile separarsi.‎

‎Wilde Oscar‎

‎Il ritratto di Dorian Gray. Ediz. illustrata‎

‎ill., br. Il primo e unico romanzo di Oscar Wilde, qui riproposto nella più corposa versione del 1891, narra la storia del bellissimo Dorian Gray che, innamoratosi della propria bellezza così come appare nel dipinto dall'amico Basil Hallward, arriva a desiderare che il quadro possa mutare e invecchiare in sua vece, così da poter egli rimanere eternamente giovane e bello. Il dipinto, che riflette i peccati e le malefatte di Dorian, lo perseguita per tutta la vita, fino a quando il terribile segreto non diventa insopportabile. Una vicenda oscura, un segreto malefico, un mondo d'incantevole bellezza dove arte e realtà si fondono: tutto questo è "Il ritratto di Dorian Gray". Un monito elegantissimo a fare attenzione a ciò che si desidera e, insieme, un invito a desiderare senza limiti.‎

‎Perry Sarah‎

‎La maledizione di Melmoth‎

‎br. È inverno a Praga, e la notte sta calando sulla città dalle mille guglie. Helen Franklin cammina con lo sguardo fisso sul selciato consumato dal tempo, mentre la neve le cade sulle spalle. Quarantadue anni, al polso l'orologio d'acciaio di sua madre, nella borsa una mela verde e la traduzione dal tedesco cui sta lavorando, Helen ha lasciato l'Inghilterra vent'anni prima. È a Praga, ma non perché abbia ceduto agli incantesimi della splendida città sulla Moldava, ma per una macchia scura, un fantasma mai sopito del suo lontano passato. All'improvviso, fra il trambusto dei coreani diretti verso i battelli, ode qualcuno gridare il suo nome. Solleva lo sguardo e, benché sia seminascosto dalla folla, riconosce subito Karel Prahn, una delle uniche due persone che frequenta in città. È in maniche di camicia, ha gli occhi infossati degli insonni, le labbra cianotiche per il freddo. Scosso da brividi, stringe al petto una cartellina di cuoio nero chiusa con tre giri di spago. In un caffè lontano dalla strada gremita di turisti, a un tavolo appartato, protetto da tende di velluto e vetrine appannate, Karel le porge l'involucro che fino a quel momento stringeva a sé con attaccamento misto a disgusto: un manoscritto in tedesco che ha ricevuto dalle mani di un uomo anziano conosciuto in Biblioteca e ora deceduto. Ha l'aria di un antico palinsesto proveniente dagli archivi di un museo, ma è datato 2016 e parla di Melmoth la Testimone, l'Errante, colei al cui cospetto si manifesta il male del mondo, colei che è pronta ad apparire dove regnano desolazione e morte. Helen ritiene che la storia di Melmoth non sia altro che una sciocca leggenda, ma quando Karel svanisce nel nulla, capisce che il male ha molti volti e che, per lei, il tuono non sarà più soltanto un tuono, e un'ombra non sarà più soltanto una macchia scura sulla parete...‎

‎Debenedetti Antonio‎

‎Quel giorno quell'anno‎

‎br. Incredulità, indignazione, smarrimento, senso di incertezza: più della paura, sono questi sentimenti a lacerare l'anima degli ebrei italiani all'indomani delle leggi razziali. La paura verrà, come verranno gli sguardi girati altrove da parte di troppi concittadini, l'accoglienza generosa di altri, il vuoto crudele della memoria. Temi e stati d'animo che risaltano in due gioielli letterari, i racconti di Antonio Debenedetti "E fu settembre" e "L'inquilino misterioso", in cui sono i dettagli - un passo, uno sguardo, un gesto, un tono - a svelare nella semplicità del quotidiano la profondità della tragedia. Senza retorica, quasi sottovoce, si dipana l'intreccio doloroso di evento storico e umana disperazione, singolo peccato veniale e colpa collettiva. Oggi, queste pagine ci parlano con un'urgenza speciale. Al di là della dimensione poetica - osserva Anna Folli nella postfazione -, il loro valore è quello di una testimonianza: nello spazio universale della letteratura, ci troviamo di fronte alla responsabilità, altrettanto universale, dell'ingiustizia e della sofferenza. Come scrive l'autore stesso: «Le umiliazioni imposte dal Regime fascista e dal razzismo che oggi osa rialzare la testa sono (credo di averlo capito a ottant'anni) una nota ricorrente e segreta in tutta la mia opera. Lo sono certamente in questi due racconti». Con due scritti di Gian Antonio Stella e Anna Folli.‎

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