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Puskin Aleksandr Sergeevic
La figlia del capitano. Ediz. integrale. Con Segnalibro
br. Il sedicenne Petr Grinev viene inviato dal padre a prestare il servizio militare a Orenburg, insieme al suo servitore Savelfi. Durante il viaggio sono sorpresi da una tormenta e salvati da un uomo che li conduce a una locanda. I due riescono poi a raggiungere la fortezza di Belogorsk, dove fanno la conoscenza del comandante Kuzfimi, di sua moglie, della loro figlia Mar'ja e del giovane ufficiale Vabrin. Tra Petr e quest'ultimo sorge subito una forte antipatia, in quanto entrambi sono innamorati di Mar'ja, e si sfidano a duello. Petr rimane ferito e, durante la sua convalescenza, la ragazza gli confessa di amarlo, nonostante suo padre sia contrario al loro matrimonio. La fortezza viene poi assediata dai cosacchi ribelli guidati dal terribile e sanguinario Pugaev, nel quale Savelfi riconoscerà l'uomo che li aveva salvati dalla tormenta... Nel capolavoro di Puskin, scritto nel 1836 e divenuto un classico della letteratura russa dell'Ottocento, si assiste alla crescita e alla maturazione del giovane Petr Andreevi. Un romanzo ricco di azione e colpi di scena, ma allo stesso tempo un libro romantico, che rievoca antiche atmosfere e tutto il fascino della Russia di Caterina la Grande.
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Morrison Toni
La misura delle nostre vite. Parole di Toni Morrison
ril. Agli autori che amiamo, ai quali siamo affezionati per le loro idee, per i loro libri, per la loro umanità fuori dal comune, spesso dedichiamo un tempo particolare. Quello di sottolineare e raccogliere quelle frasi tratte dai loro testi che ci colpiscono in modo particolare, perché rappresentano con poche parole il pensiero e l'arte di chi scrive, il pensiero e il cuore di chi legge. Per chi la conosce, dunque, questo libro rappresenta un memento: una raccolta di brani che esprimono tutta Toni Morrison, attraverso i suoi libri, da "Amatissima" fino a "L'importanza di ogni parola". Per chi ne ha sentito parlare e non la conosce ancora, è un modo per avvicinarsi allo stile, alla potenza e ai temi - le diseguaglianze di genere, di razza, di ricchezza. A raccontare bene chi era, in una prefazione affettuosa e commovente, è Zadie Smith, una delle scrittrici che hanno saputo meglio raccoglierne l'eredità. Compresa l'idea che qualunque essere umano ha infinite possibilità.
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Mishima Yukio
La lega del Vento Divino
br. "La Lega del vento divino" è un escamotage letterario di Yukio Mishima che con lo pseudonimo Tsunamori Yamao scrive un testo ambientato a fine 1800. Quella che con Tsunamori Yamao è una narrazione romanzata forse ispirata da una storia effettivamente accaduta ma di cui non è rimasta cronaca, con Yukio Mishima si trasforma in realtà attraverso la fondazione dell'"Associazione degli Scudi" ("Tate no kai"), una milizia di corpo e spirito che avrà come epilogo, nel novembre 1970, il seppuku dell'ultimo samurai: Yukio Mishima. Il presente libro, con una serie di introduzioni e appendici che fanno da cornice a "La lega del vento divino", inquadra il senso dell'itinerario mishimiana ponendo il collegamento tra esperienza umana in epoca tradizionale e attuale "civiltà" moderna. Ovvero quale via può percorre un uomo della Tradizione nell'epoca moderna sulla via della disintegrazione post-moderna.
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Wilde Oscar
Il ritratto di Dorian Gray. Ediz. integrale
br. Malgrado tutte le sue provocazioni, gli sberleffi e gli attacchi alla morale costituita, Il ritratto di Dorian Gray ha molto della storia con una morale bene in vista. Il finale, infatti, mostra il peccatore che, pentito delle sue azioni, attacca, a suo rischio e pericolo, la vera natura della sua oscura perfezione. Siamo, insomma, in pieno Romanticismo nero, dalle parti de L'uomo della sabbia (1815) di Hoffmann o di Scarpette rosse (1845) di Andersen, che lo scrittore irlandese aveva ben presenti. L'ossessione per la bellezza conduce all'abisso ma quel sentiero, scosceso ed esaltante, è necessario percorrerlo fino in fondo.
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Argentieri Federigo
Il proletariato contro la dittatura. Protagonisti e interpreti del 1956 ungherese
br. Perché Togliatti aveva brindato nel 1956 dopo la repressione sovietica a Budapest, e perché solo dodici anni dopo, in una simile situazione a Praga, il PCI avrebbe "riprovato" l'occupazione? Certo non perché la dinamica dei fatti era stata diversa, ma perché era cambiato il PCI, che con Longo aveva cominciato a prendere le distanze da Mosca
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Cuello Daniel
Le buone maniere
ill., ril. Perso nei corridoi di un vetusto edificio della Pubblica Amministrazione, c'è l'Ufficio 84. I suoi impiegati si occupano di assicurarsi che qualunque scritto generato nella nazione non possa turbare la serenità del Partito. Dai testi delle canzoni alle bozze dei romanzi, dai giornalini parrocchiali ai testi tecnici e scolastici, tutto passa per le loro mani, affinché si attenga alle regole di un mitico Vademecum, che nessuno fa a tempo a leggere prima che venga aggiornato, diventando sempre più censorio e limitante. Tra il giorno in cui inizia questa storia e il giorno in cui finisce, trascorrono ventidue anni. Nello sguardo di Teo Salsola, il direttore dell'Ufficio 84, li vedrete tutti, quegli anni, e tutti quelli venuti prima. Persosi nel concetto stesso di burocrazia per non essere riuscito mai a immaginarsi realmente un ribelle, il Direttore Salsola anestetizza i propri giorni nella speranza di non ritrovarsi mai. Ovviamente fallirà, e quando si ritroverà nulla sarà più lo stesso, e le conseguenze della sua presa di coscienza saranno epocali, non solo per lui.
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Proust Marcel; De Maria L. (cur.); Beretta Anguissola A. (cur.); Galateria D. (cur.)
Alla ricerca del tempo perduto. Vol. 2
brossura
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Macioci Enrico
Lettera d'amore allo yeti
br. Come si fa a sopravvivere quando la tua giovane moglie ti è morta accanto, una notte, andandosene in un istante e lasciandoti solo con un figlio di nemmeno sei anni? Riccardo non lo sa come si fa, ma in qualche modo ci sta riuscendo. Sono passati otto mesi da quando Lisa non c'è più e padre e figlio si sono trasferiti per l'estate in una casa al mare, acquistata poco tempo prima della scomparsa di Lisa. Nicola è un bambino sveglio e sensibile, e ha una grande passione per lo yeti: è il suo argomento di discussione preferito, ne è affascinato e un po' lo teme. Riccardo è tormentato da un sogno ricorrente, le sue notti sono agitate e gettano ombre sulla quiete del comprensorio in cui abitano. Che significano le ambigue considerazioni della signora Lepidi, un'anziana untuosa che pare al corrente di pericolose verità sull'identità di un comune vicino di casa, Teodoro Inverno, un uomo massiccio e solitario con cui Nicola si ferma per ore a chiacchierare, inspiegabilmente calamitato? Le giornate scorrono, nei ritmi quotidiani dell villeggiatura. Nicola ogni pomeriggio partecipa alle attività organizzate da una giovane animatrice dell'hotel vicino. Riccardo lo sorveglia dai tavolini del Long John Silver, un bar sulla spiaggia gestito da Walter, col quale ha in comune una passione per Stevenson e per i discorsi filosofici. Intanto conosce Ismaela, una cameriera affascinante, che sembra nascondere un segreto. La speranza di una ritrovata normalità carezza la mente di Riccardo, ma la tenebra torna ad assediare la sua vita e quella di suo figlio. L'animatrice cui Nicola si era affezionato scompare all'improvviso. Ogni ricerca si rivela inutile e Riccardo scopre che in quello stesso punto sono già sparite quattro persone negli ultimi anni... Chi è l'individuo che appare in certi scatti fotografici e le cui mani hanno qualcosa di mostruoso? E perché ogni volta che passa accanto a un chiosco abbandonato a forma di limone Riccardo viene assalito da un brivido?
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Orengo Nico
Hotel Angleterre
br. "Quella penna che non ho visto è l'emozione più forte e la curiosità intellettuale più intensa della lunga giornata. E quando rientriamo in albergo sento di avere in mano il capo di una lenza che a tirarla, piano piano dall'Europa mi farà passare la porta verso la Russia". "Quella penna" è la penna che Goethe donò a Puskin, e della quale non si trova traccia. Parte così, da un filo sottile che si dipana, da una traccia d'inchiostro fantasma, una "indagine narrativa" tra viaggi e ricordi, letture e suggestioni, incontri e ricordi familiari, nel mito della Grande Russia. Alla ricerca "di un dono, di un omaggio, di un'eredità poetica, di un sentimento, di una scintilla vitale".
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Ranucci Alice
In silenzio nel tuo cuore
br. Claudia ha sedici anni e ha imparato che il liceo è una giungla in cui vince il più forte, in cui non c'è spazio per la sua timidezza e insicurezza. Un po' di trucco, uno sguardo sfrontato e in un attimo fai parte del gruppo dei ragazzi che contano: superiori e vincenti. Ed è proprio lì che Claudia vuole arrivare. Perché essere diversi non porta da nessuna parte, se non a sentirsi sempre più soli. Perché quello è il mondo a cui appartiene Rodrigo, irraggiungibile che non si lascia scalfire dai sentimenti: il più ammirato della scuola, il più temuto, il più prepotente. Lui così diverso dal ragazzo che Claudia avrebbe immaginato accanto a sé. Eppure vorrebbe solo perdersi nei suoi occhi blu cobalto. E quando Rodrigo le chiede di uscire, Claudia non riesce a credere che sia vero. Non c'è altro da desiderare, tutto sembra perfetto. Ma all'improvviso la vita la mette davanti alla prova più difficile, e niente può essere come prima. La sua realtà si infrange in mille pezzi, come le sue emozioni a cui non sa dare un nome. Ogni cosa intorno ora appare falsa e inutile. Ogni persona è diversa da come la immaginava. Anche quelli che pensava fossero amici. Anche Rodrigo. Persino lei stessa. Senza più nessuna certezza, Claudia scopre che crescere vuol dire guardarsi dentro per davvero, senza falsi alibi. Vuol dire decidere chi si vuole diventare e tracciare il proprio percorso. Sicuri che c'è sempre la possibilità di sbagliare, di scegliere, di fermarsi e ripartire...
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Manganelli Giorgio; Flamini E. (cur.)
Esperimento con l'India
br.
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Jensen Wilhelm
Gradiva. Una fantasia pompeiana
ill., ril. Quella di Norbert Hanold è una doppia passione: quella palese per l'archeologia e quella repressa per una donna. Come poteva un racconto così ricco di spunti sfuggire all'occhio attento del dottor Freud che, proprio mentre Jensen lo dava alle stampe, costruiva le sue teorie psicoanalitiche? Quella di Norbert, intrigantissima come ogni piccolo classico della letteratura, racconta della sua ossessione per un antico bassorilievo raffigurante una giovane donna nell'atto di incedere. Norbert subito s'invaghisce della grazia di quel passo, tanto da procurarsene un calco in gesso, che da quel momento troneggerà nel suo studio non meno che nella sua mente e nei suoi sogni. E sarà proprio un sogno a suggerirgli di mettersi in viaggio per Pompei, con la certezza che tra le rovine all'ombra del Vesuvio scoprirà la storia di quella donna, cui ha dato persino un nome: Gradiva. Abbattuto ogni steccato tra sogno e realtà, Norbert incontrerà l'agognata figura femminile sotto il sole cocente del mezzogiorno pompeiano, e proprio nell'attimo della sua resa al delirio di un incontro inspiegabile, si accorgerà che quella ragazza è fatta di carne e non di marmo... Lo scavo archeologico è sconfinato nell'inconscio, e con sapiente ironia Jensen lo conduce a un lieto fine che sorprende e diverte il lettore.
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Robbins Tom
Il nuovo sesso: cowgirl
br. Sissy Hankshaw nasce a South Richmond, Virginia; "erano gli anni di Eisenhower e nessuno sarebbe andato in nessun posto". Lei invece prende e parte, su una Lincoln azzurra fermata levando un braccio, azzardando per la prima volta quello che poi e per sempre avrebbe fatto come nessuno mai: l'autostop. Perché Sissy nasce con un privilegio - due pollici giganteschi e superbi - per tutti un'anomalia da disarmare, per pochi totem da adorare, per lei sfacciata libertà di movimento. Così, discutendo delle cose del mondo mentre batte tutte le strade d'America, "Il nuovo sesso: cowgirl" è un'orgia di chilometri e saggezza orientale, sacchi di peyote ed erotismo senza remore, pochi uomini ma tante, tante donne. Una storia sul resistere o morire dinanzi alla normalizzazione sociale; "imbevuta di controcultura anni Sessanta" dalla penna di Tom Robbins, divenuta film nel '93 per mano di Gus Van Sant.
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Manzi Alberto
E venne il sabato
br. "E venne il sabato" è il momento culminante di una vicenda iniziata nel 1974 con "La luna nelle baracche" e proseguita nel 1979 con "El loco" con la quale l'autore ha voluto testimoniare la sua esperienza latinoamericana. Ma in esso si registra una svolta ulteriore rispetto alla narrativa precedente di Manzi. La quale comporta un passaggio netto dall'eroe individuale a quello collettivo. Non mancano certo personaggi che svolgono un ruolo decisivo nella presa di coscienza e nella lotta. Accanto a due sacerdoti, anche in questo caso, come nel precedente "El loco", troviamo in prima fila una donna, Naiso, che dal fondo del suo enigmatico silenzio, prodotto della violenza terribile che ha sofferto, è fermamente decisa nel far prendere coscienza agli abitanti del villaggio del loro stato di sfruttamento. Il vero protagonista, tuttavia, è la massa degli sfruttati, che si muove coralmente. La sua azione viene narrata con toni che assumono a volte l'andamento della fiaba. In questa scelta si riflette certamente l'esperienza del Manzi narratore per ragazzi, ma entra in gioco anche un fattore più squisitamente stilistico. Manzi, come molti scrittori latinoamericani (e non solo), si trova di fronte alla difficoltà di chi deve raccontare una situazione estrema, ai limiti dell'umano. C'è il rischio di cadere nella retorica o comunque nel semplice grido di protesta, che spesso risulta sterile sul piano artistico e anche su quello politico. Prefazione di Andrea Canevaro.
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Grillo Andrea
Livorno: una rivolta tra mito e memoria. 14 luglio 1948 lo sciopero generale per l'attentato a Togliatti
brossura
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Bürger Gottfried A.
Lenore
ill., br.
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Vanni Desy
Le lesbiche vengono da Saturno? Storie di quotidiana ilarità
br.
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Aresù Deva
L'amore in un cerchio
brossura Quando ti fai delle domande e non trovi le risposte. Quando dedichi la tua vita a svolgere attività che non ti piacciono. Quando pensi che l'avere sia più importante dell'essere. Quando non sei grato per ciò che hai. Quando non riesci a volerti bene e ti senti in colpa per tutto. Quando tutto ti sembra vuoto e inutile. Guarda i bambini e con umiltà impara; loro sono i veri Maestri. Maestri d'amore. Un racconto di ricerca e crescita.
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Perrella Antonio
La pelle del toro
br. Navigare necesse est. Il viaggio di Antonio Perrella comincia per mare, dai ghiacci del Nord fino al Mediterraneo, dal Medioriente ai Mari del Sud, e da lì all'Africa. Per una folata di vento la rotta cambia, sterza e lo riporta sulla terraferma, in una terra che non è la sua ma che presto lo diventa. Un patriottismo di cuore, di appartenenza umana, così profondamente radicato da fargli imbracciare il fucile per difendere i principi di uguaglianza, fratellanza e libertà in cui crede e per i quali si impegna in una battaglia senza esclusione di colpi. Da Napoli a Barcellona, Antonio non si risparmia: integrità morale e intransigenza lo distinguono dal principio alla fine. «Per tre lunghi giorni si fusero con la massa anonima; alla vendetta risposero con la vendetta, alla violenza con la violenza. La terra si tinse di rosso e il cielo di quelle notti d'estate fu rischiarato dal bagliore degli incendi che avanzavano dall'Andalusia, dall'Estremadura, dalla Galizia. Le chiese e le torri dei campanili e i conventi si tramutarono in fortezze.»
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Eliot George
Le disavventure di Amos Barton
br. Amos Barton è il nuovo parroco della chiesa di Shepperton, una cittadina della provincia inglese. Il reverendo è un uomo mite che cerca in ogni modo di far rispettare i dettami della Chiesa anglicana ai membri della sua comunità, ma il suo carisma inesistente, unito a una certa goffaggine, fa sì che non sia molto amato dai suoi concittadini. Inoltre la parrocchia di cui si occupa non è sufficiente al mantenimento della sua famiglia, che può tirare avanti solo grazie al caritatevole prodigarsi di qualche parrocchiano e all'instancabile Milly, la moglie del curato, che ha totalmente immolato la sua vita al bene del marito e dei sei figli. La situazione si complica ulteriormente quando la contessa Caroline Czerlaski si installa a casa Barton, portando con sé mille pretese e neppure un centesimo, suscitando disappunto in Milly e una morbosa curiosità in tutta la comunità di Shepperton. L'intera vita di Amos Barton trascorre fra continue cadute e momentanee risalite, fino all'arrivo della notizia peggiore di tutte, che lo farà precipitare nello sconforto, ma vedrà finalmente i parrocchiani stringersi intorno a lui, nonostante incarni «la quintessenza concentrata della mediocrità». Primo dei tre romanzi brevi che compongono "Scene di vita clericale", raccolta che ha fatto da modello alla letteratura realista inglese, "Le disavventure di Amos Barton" è una vivida raffigurazione della vita rurale inglese dell'Ottocento, che racconta gli effetti della riforma religiosa attraverso lo sguardo ingenuo di un reverendo di provincia. Opera prima di una delle più importanti scrittrici britanniche, alla sua uscita ebbe un grande successo, generando l'interesse per l'identità dell'autore e portando così allo scoperto la scrittrice Mary Anne Evans.
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Crovetti Barbara
L'amore folle
br. Elisa ha sessant'anni e vive sulle colline pistoiesi insieme ad Anna, la signora che si occupa di lei; poco lontano da dove risiede Pietro, il figlio di Elisa. Spesso la donna si fa accompagnare alle Ville Sbertoli, ex ospedale psichiatrico dove ha trascorso un periodo in gioventù, per passeggiare. Quando un giorno tarda a tornare e viene trovata in stato di shock, Pietro inizierà a indagare sul suo passato, scoprendo verità difficili da accettare e il motivo del suo ricovero tanti anni prima. Attraverso il diario che teneva alle Ville Sbertoli nella primavera del 1978, verrà a conoscenza delle ombre di una donna che stenta a riconoscere. Un romanzo che descrive le innumerevoli fragilità dell'animo umano facendo luce sulla vita nei manicomi negli anni immediatamente precedenti alla loro chiusura.
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Bushnell Candace; Cotugno Katie
Una ragazza perfetta
ril. Marin è quella che si definisce una ragazza perfetta. Una studentessa modello, redattrice del giornale scolastico, sogna di diventare una giornalista. Il suo futuro è luminoso, e il suo giovane carismatico insegnante di letteratura, il professor Beckett, non perde occasione per riempirla di complimenti. Quando "Bex" si avvicina troppo a Marin e arriva a baciarla, lei si ritrae subito eppure d'istinto si autocolpevolizza... L'ha in qualche modo spinto a farlo? Quello che è capitato a lei può capitare anche alle sue compagne e Marin capisce di dover fare qualcosa. E da giornalista utilizza il giornale scolastico per denunciare le tante piccole contraddizioni a cui una ragazza deve sottostare. Perché le ragazze hanno una serie infinita di regole che nessuno dice ad alta voce ma che condizionano la vita tutti i giorni, ed è arrivato il momento per loro di riscriverle da sole.
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Cigognini Cristina
Topografia di un paese nebbioso
br. Un uomo, Alberto Pacini detto Paco, docente di Storia all'università di Pavia, viene trovato morto ammazzato nella sua cucina. Siamo a Conaglia, paese di fantasia della Bassa Lodigiana. Le indagini dell'omicidio vengono affidate ad Arrigo Corvi, un singolare commissario di polizia, laureato in letteratura inglese, studioso di Shakespeare - che è anche la sua chiave di interpretazione della mente umana - e con un cane, un bracco, anch'esso dal nome letterario, Jeeves, con il quale ama passeggiare per le campagne della Bassa, riflettendo sui suoi casi polizieschi. All'omicidio non è interessato solo Corvi. Anche una donna, Adelaide Dolci, madre single di due bambine, spinta dalla figura della vittima, amico del padre delle sue figlie, è curiosa di sapere chi ha fatto fuori il professore. S'intromette così nelle indagini, non senza il disappunto del commissario. Ne viene fuori, tra loro, un duello intellettuale durante il quale, per il coinvolgimento di Costanza, sorella di Adelaide, verrà ad essere scoperchiata una tragica realtà famigliare, in cui il bene si confonde con il male al punto da scivolare, dopo il primo, in un secondo omicidio e, quindi, nel tentativo di un terzo.
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Pirandello Luigi
Novelle per un anno: Donna Mimma-Il vecchio Dio-La giara
br. Quarto volume della raccolta delle "Novelle per un anno", contiene tre racconti tra i più conosciuti di Pirandello: "Donna Mimma", la storia di una mammana di paese costretta a conseguire il diploma di ostetricia; "Il vecchio Dio", un colloquio onirico tra un vecchio e il Padreterno messo a prova dalla scienza; "La giara", la storia di una giara rotta, simbolo dell'infrangersi dell'idolo della roba.
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Bauermeister Erica
L'arte di cucinare desideri
br. Il ristorante di Lillian è un luogo speciale. Un luogo in cui tornare a sorridere e guardare al futuro con occhi diversi. Nella sua cucina Lillian non prepara solo piatti prelibati, ma li arricchisce con un ingrediente segreto in grado di scacciare la malinconia e dare voce alle emozioni più profonde. Un ingrediente che Lillian conosce fin da bambina perché l'ha aiutata a ritrovare l'affetto di sua madre. Intorno a lei, gli allievi della sua scuola di cucina e i suoi aiutanti ricercano quella stessa magia per dare una svolta alle loro vite. Come Chloe che, delusa dall'amore, ha paura dei sentimenti che prova; Finnegan che, fuggendo da un doloroso passato, si rifugia nella scrittura; o Isabelle che ha perso il gusto dei ricordi. Lillian sa che per ogni problema esiste la ricetta perfetta: una crostata di frutta per riassaporare la felicità, una zuppa fumante per farsi sorprendere di nuovo dal destino, un arrosto per avere nuovamente fiducia. Nessuno può tenere chiuso il proprio cuore davanti a un manicaretto preparato dalle sue mani. Nemmeno Al, il misterioso cliente che, dietro un'apparente sicurezza, nasconde una ferita: la crisi del suo matrimonio che ha fatto crollare le sue certezze. Anche per lui Lillian ha il rimedio giusto. Questa volta, però, è lei a essere in cerca di una risposta. La vita l'ha messa davanti a una notizia inaspettata e deve trovare il coraggio di guardare nel profondo dentro se stessa.
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Balzac Honoré de
La cugina Betta
brossura La dolce Adeline Hulot è moglie del barone Hector Hulot, un incorreggibile libertino. Adeline aveva fatto venire in gioventù a Parigi la cugina Lisbeth, una donna che negli anni aveva accumulato rancore nei confronti della più agiata cugina. Bette da tempo nutriva per il conte Steinbock un cupo affetto e quando questo sposa la figlia di Adeline, riesce a gettare sia lui che il conte Hulot tra le braccia della signora Marneffe, donna avida e senza scrupoli, che distrugge pace e patrimonio delle due famiglie. Uscita di scena la signore Marneffe con una morte infamante, la stessa Bette soccomberà alla tisi, mentre la famiglia Hulot riuscirà a superare la crisi finanziaria. Adeline, vera martire, morirà e il marito sposerà la volgare e rozza cuoca Agathe.
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Perec Georges
Sono nato
brossura
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Rastello Luca
Piove all'insù
br. Le meraviglie del Nuovo Mondo Flessibile si svelano tutte d'un tratto e di solito in maniera traumatica: con una lettera di licenziamento. Può capitare allora di rimanere senza parole, e di non avere altro da fare che cercarle: per dare forma al trauma, per occupare un tempo improvvisamente vuoto, per ricostruire la strada attraverso cui si e arrivati fin qui. È il tentativo del protagonista di questa storia, costretto dal suo stesso smarrimento a orientarsi seguendo una traccia vaga come la trama di certi romanzi di fantascienza psichedelica letti durante l'adolescenza.
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Bouchard Eliana
La mia unica amica
br. In un giorno di ottobre due bambine si trovano a condividere l'unico banco rimasto libero proprio accanto alla cattedra; ci rimarranno per nove mesi, tanto durerà la loro nascente e progressiva amicizia, segnata da provenienze sociali molto diverse. Il conflitto tra loro sempre in agguato nasconde la tenacia di un sentimento purissimo, talmente forte da resistere per un tempo molto superiore alla durata di quell'anno scolastico. Nei dialoghi delle due amiche si condensano i temi eterni del bene e del male, dell'odio e della gelosia, dell'invidia, della conoscenza, e il rovello tagliente della verità. Vale più la verità o l'amicizia? Su questo e altri nodi si avvolge e si svolge l'intera storia, in compagnia di una natura che occhieggia dalle finestre e spinge, per entrare e infrangere le barriere del sapere. Sullo sfondo si muovono i compagni di scuola, descritti nelle forme caricaturali così congeniali alla perfidia delle menti infantili; una maestra regna sovrana, arbitro indiscusso di una corte in eterno subbuglio. L'anno della grande eclissi offre alla classe un'occasione, una sfida, e tutti in fila, su per la montagna, chi con un binocolo, chi con un vetrino affumicato, si inerpicano sul viottolo incerto della conoscenza. Non lontano dall'edificio scolastico, tuttavia, saettano gli slittini di legno raspando la neve, sfidando la sorte e quindi la vita, nel punto di incontro del piacere sfrenato e del botto mortale.
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Kitamura Katie
Una separazione
br. La donna che racconta in prima persona decide, d'accordo con il marito, per la separazione, che però deve restare per il momento segreta. Intanto le arriva la notizia che Christopher è introvabile, in una regione della Grecia dove sta facendo ricerche per un libro di antropologia. Benché riluttante, si convince ad andarlo a cercare, e scopre via via di non conoscere come credeva l'uomo che ha sposato. L'indagine, anche introspettiva, della protagonista diventa da un certo punto in poi la ricerca dell'autore di un delitto inspiegabile. Ma la narrazione è ancora pervasa da una vena di antipathos, fredda, analitica, distaccata quasi quanto quella di una polizia indifferente. Una vicenda di infedeltà e di segreti, Una separazione riguarda l'incolmabile distanza che ci separa dalla vita degli altri e le storie che raccontiamo a noi stessi per fingere di colmarla.
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Ng Celeste
Quello che non ti ho mai detto
br. È una scena che abbiamo visto spesso al cinema e nelle serie TV: la madre apre la porta della camera della figlia e la trova vuota, il letto intatto. Si teme subito il peggio. Si chiede agli amici, ai vicini, poi si chiama la polizia. La sedicenne Lydia Lee viene ritrovata morta, annegata nel lago vicino a casa: è stata uccisa? E da chi? Oppure si è trattato di un incidente? Perché è uscita di notte? Presto altre domande si insinuano nella sua mente, molto meno esplicite ma altrettanto inquietanti.
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Dostoevskij Fëdor; Aleksandrovna K. T. (cur.); Mazzola E. (cur.)
Scritti dal sottosuolo
br. Gli "Scritti dal sottosuolo" non sono quello che sembrano. Questa nuova traduzione di uno dei classici più decisivi per la cultura contemporanea (è stato considerato il primo esempio di esistenzialismo) ma, in fondo, meno compresi è il risultato di un lungo lavoro di ermeneutica del testo letterario condotto dalle curatrici. Emerge, anche dal commento analitico, un nuovo volto di Dostoevskij: uno scrittore religioso che affronta i temi del nichilismo, del male, della fede.
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Durrell Gerald
L'isola degli animali
br. Sono gli anni che precedono la Seconda guerra mondiale e l'eccentrica famiglia inglese dei Durrell vive oziosamente sull'isola greca di Corfù. Gerald, il più piccolo, è un bambino di dieci anni con uno spirito di osservazione acuto e ricco di arguzia. Ha un'immensa passione per il mondo naturale e soprattutto per ogni genere di animali, e dal suo punto di vista la fertile Grecia assomiglia a un paradiso terrestre. La natura entusiasma Gerry molto più di quanto facciano mamma e fratelli, l'altra singolare fauna che il ragazzo non manca di osservare con disincanto e ironia. Margo, la sorella, è in perenne lotta con il suo aspetto fisico e cerca strampalate vie per curare sovrappeso e acne. Il fratello Leslie è un patito delle armi da caccia e, sdraiato all'ombra, passa il suo tempo a leggere trattati di balistica, senza grandi velleità di concretizzare alcunché. Larry, il fratello maggiore e futuro scrittore di successo, trascorre le sue giornate a deridere i famigliari con caustiche battute, salvo poi invitare a casa gli amici più stravaganti e improbabili. E mamma è una svampita vedova che adora i suoi figli e governa con levità e tolleranza in quella grande villa piena di stanze. Attorno ai Durrell c'è il mondo dei greci, quel mondo fatto di dura fatica tra gli ulivi, le viti e il mare sotto il cocente sole mediterraneo, e la piccola comunità degli espatriati per i quali il rombo dei cannoni che si stanno preparando nel cuore dell'Europa è lontano anni luce.
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Gabrielli Patrizia
Il 1946, le donne, la Repubblica
ril. Il 1946 è una data densa di avvenimenti per la storia italiana, tanto da poter essere letta come l'anno in cui tutto ricomincia. La ricostruzione economica è appena iniziata e i problemi sembrano insormontabili, ma la vita politica si va incanalando lungo il difficile sentiero della democrazia e non mancano grandi speranze; i partiti inaugurano un'attività febbrile, dirigenti e militanti si tuffano nel vortice dei comizi, delle riunioni, della diffusione dei materiali di propaganda. Ma soprattutto le italiane si recano per la prima volta alle urne, votano e sono elette: irrompono di prepotenza sulla scena della politica nazionale. Il volume ricostruisce il clima di quelle giornate elettorali, gli orientamenti dell'opinione pubblica, l'intensa attività di pedagogia politica dispiegata dalle associazioni femminili di massa e la loro significativa presenza nei processi di integrazione delle italiane e degli italiani nella democrazia. Particolare attenzione è rivolta alle elette, alle difficoltà incontrate nel lavoro istituzionale e nella costruzione di un'autorevole rappresentazione della donna politica frontalmente osteggiata da una parte della stampa decisa a svilire e a svuotare, attraverso il richiamo a canoni estetici, le competenze e la professionalità delle elette. Un'angolatura originale per guardare alla nostra storia recente, e all'anno di nascita della Repubblica.
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Colombati Leonardo
Perceber. Romanzo eroicomico
br. "Se l'ambizione è uno dei tratti imprescindibili di cui uno scrittore deve dar prova fin dall'esordio, allora si può dire che Leonardo Colombati si presenta sulla scena letteraria italiana come uno dei più talentuosi narratori della sua generazione. Perceber - il suo primo romanzo - è una fantasmagoria postmoderna intrisa di amore per la vita in cui vengono mescolati con assoluta spregiudicatezza generi, epoche, luoghi, citazioni (dalla Cabala al Rock, dalla Letteratura alla Gastronomia, dalla Politica alla Pornografia), personaggi reali ma anche fantastici, e soprattutto febbrili ossessioni. Forse la ragione per cui Colombati ha voluto dare al romanzo il titolo di Perceber, la città ebraica tardo-medievale in cui si svolge parte della narrazione, si spiega con l'impossibilità di chiamarlo con il nome dei due veri protagonisti del libro: Roma e il Ventunesimo Secolo. Non ricordo - almeno nella storia più recente del romanzo italiano - un narratore che abbia cercato di raccontare Roma in un modo così fascinosamente truculento. La Roma di Colombati è enorme, spettrale, afosa, ma ha il pregio di essere assolutamente vera e assolutamente a noi contemporanea. Colombati, amando Petronio, Caravaggio, Belli, Moravia, Fellini, ha tentato di servirceli in salsa pynchoniana" (A. Piperno).
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Manzini Gianna; Vigilante M. (cur.)
Il merlo e altre prose
br. Tre prose inedite di Gianna Manzini (1896-1974), la scrittrice pistoiese considerata una delle massime esponenti della "prosa d'arte".
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Prenz Juan Octavio
Solo gli alberi hanno radici
br. Gli alberi che non hanno radici sono gli abitanti di Ensenada de Barragán, il paese argentino dove arrivano, partono, ritornano emigranti di diverse generazioni, provenienti soprattutto dall'Istria italo-croata. Ma non si tratta di sradicati, perché non si sentono strappati alla loro terra, piuttosto animali randagi che amano ogni luogo in cui sostano, per breve tempo, a lungo o per sempre, aperti a nuovi incontri, mescolanze, congedi. Questo universo gagliardo e malinconico è pieno di personaggi e di storie comiche o tragiche, sempre epicamente vissute come radicali svolte di vita. La morte scorre tra le pagine, ma non ha più potere degli amori, degli imbrogli, dei malintesi, delle bevute, in un oceano di volti e di corpi che vivono con quell'intensità viscerale che solo la migliore letteratura sudamericana sa inventare o raccontare. Prefazione di Claudio Magris.
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Polito Luigi
Il banco sopra la cattedra
brossura "Il banco sopra la cattedra" è un romanzo-documento che nasce sul campo, narrato direttamente dai veri protagonisti dei luoghi dell'apprendere: gli studenti che attraverso le loro storie, tristi, divertenti, drammatiche, reali e a volte fantastiche svelano gli inganni e i pregiudizi che quotidianamente vivono nell'università e nella scuola. Un'analisi incisiva e minuziosa che mostra le incongruenze del mondo dell'istruzione, percepito come statico, ottuso, falsamente democratico ed espressione di forti disuguaglianze. Oggi come ieri, il sistema dell'istruzione rimane ancorato al cordone ombelicale del potere politico, che lo usa come mezzo di diffusione della propria ideologia, sprecando un capitale umano indescrivibile, potenzialmente rivolto al miglioramento della società.
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Cinquegrani Alessandro
Cacciatori di frodo
br. Tra gli echi del Piave e del moderno Nordest, una tragedia familiare dai toni biblici, raccontata con una scrittura circolare e ossessiva.
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Vercelli Claudio
Neofascismi
ill., br. Il fascismo non si è esaurito con la fine del ventennio mussoliniano: da settant'anni, la storia dell'estrema destra si accompagna a quella della Repubblica italiana «nata dalla Resistenza». Per più aspetti, anzi, ne è una sorta di reciproco inverso, che nega nella maniera più violenta la legittimità politica delle istituzioni democratiche, denunciate come una perversione dell'ordine naturale delle cose. Questo libro è dunque un viaggio: dalla RSI a CasaPound. I presupposti ideologici, i riferimenti culturali, gli autori e i rappresentanti politici, i protagonisti dell'eversione, i movimenti, la nebulosa di sigle e riviste: per la prima volta, l'analisi puntuale, spietata e informata di un'area di pensiero e d'azione sfaccettata e complessa. Un'ombra nera che ha attraversato tutto il dopoguerra. Fino alla destra radicale di oggi. Fino alla sua aggressiva ambizione di rappresentare il territorio sociale dell'esclusione, indicandogli cause di disagio immediatamente condivisibili: immigrazione, «poteri forti», furto del lavoro, complotti. Perché è necessario capire che la forza del radicalismo di destra è direttamente proporzionale alla crisi della democrazia sociale. Più indietreggia la seconda, maggiori sono gli spazi per il primo. Così è stato in passato, così sarà per i tempi a venire. Un libro per approfondire, analizzare, comprendere. Uno strumento per trovare le risposte alla tragica complessità del nostro presente.
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Galsworthy John
La casa di campagna
brossura In questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1907, John Galsworthy ha saputo condensare al meglio i tratti caratteristici che hanno fatto la fortuna della più nota Saga dei Forsyte. "La casa di campagna" presenta un magistrale ritratto dell'alta società dei proprietari terrieri e con il suo stile arguto e insieme ironico racconta l'amore sconveniente che George Pendyce nutre per Helen Bellew, separata dal marito ma non ancora divorziata. Una lunga lista di complicazioni e fraintendimenti metterà a serio rischio il loro rapporto, fino al fondamentale intervento della madre di George, divisa tra l'amore materno e la volontà di mantenere alta la reputazione del figlio. Con "La casa di campagna", prosegue la riscoperta del grande narratore John Galsworthy, premio Nobel per la letteratura nel 1932.
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Arnim Elizabeth von
Vera
br. Una mattina d'estate del 1920 la giovane Lucy perde il padre in maniera inaspettata e a causa del tragico evento si ritrova sola e disperata, priva di ogni speranza per il futuro. È uno sconosciuto, incontrato per caso sulla soglia di casa in Cornovaglia, a destarla dal torpore che il lutto improvviso le ha causato: il legame con Everard Wemyss, quarantenne da poco rimasto vedovo, è immediato, e la condivisa afflizione per la recente perdita di una persona cara genera tra i due un'inattesa e confortante intimità. Quell'uomo che conosce appena, e che agli occhi di lei appare solido, genuino e premuroso, s'insinua nella quotidianità e nei pensieri della ragazza, afferrando con risolutezza le redini della sua vita. Ma il tanto atteso matrimonio con Wemyss sarà diverso da come Lucy aveva sognato e le mura della casa dove il marito la porterà dopo le nozze diverranno quelle di una lussuosa e tetra prigione le cui giornate sono scandite da illogici rituali, un luogo in cui Lucy non si sentirà mai davvero accolta e dove la prima moglie, Vera, morta in torbide circostanze, si rivelerà un'entità ancora presente e palpabile, capace di turbarla nel profondo.
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Lowry Malcolm
Sotto il vulcano
br. Nel 1947, dopo dieci anni di lavoro e rifiuti editoriali, di sbornie furiose e disavventure assortite (compreso un incendio dove il manoscritto rischiò di andare perduto), usciva sul mercato anglosassone il secondo libro di uno scrittore inglese poco noto. L'autore era Malcolm Lowry e il romanzo s'intitolava "Sotto il vulcano". Venne subito acclamato come un capolavoro e, nel giro di poco tempo, diventò prima un classico moderno e poi un film di John Huston. Raccontava la storia maledetta di un ex console britannico di stanza in una città immaginaria del Messico e delle sue ultime ore di vita - nel Giorno dei Morti del 1938 - insieme a una moglie, innamorata ma infedele, e a un fratellastro, idealista ma sleale. Ma soprattutto, con uno stile epico e modernista insieme, raccontava una vita in compagnia dei demoni dell'alcol e dei fantasmi del passato, all'ombra di un minaccioso vulcano e del fatalismo messicano.
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Plozza Shivaun
Il mio cuore in prestito
br. Marlowe Jensen ha 17 anni, è appena tornata a scuola e ad una vita "normale" dopo aver ricevuto un cuore di ricambio. Solo che la vita normale non è poi così normale come avrebbe pensato. Dovrà imparare a cavarsela da sola e a farsi guidare dal suo nuovo cuore, nella sfida più difficile, amare e farsi amare.
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Alcott Louisa May; Daniele D. (cur.)
L'amuleto d'ambra. Un racconto dell'India coloniale
br. In questo romanzo mai pubblicato finora (il manoscritto è stato solo recentemente ritrovato dalla curatrice di questo volume) l'autrice di "Piccole donne" rielabora l'immaginario indiano reso popolare da Jules Verne per narrare il passato coloniale del protagonista diviso tra la nostalgia per l'Oriente e la malinconia parigina. Un ex colonnello inglese sopravvissuto alla rivolta dei mercenari Sepoy a Delhi crede di riconoscere su un palcoscenico di Parigi la fanciulla indiana che gli aveva salvato la vita. Tra audaci domatori e abili seduttrici, Alcott ci avvolge nel vortice di emozioni tipico dei suoi primi thriller, narrando la magia ma anche le contraddizioni di una società dello spettacolo seppur ancora agli albori. Ne emerge un testo di grande fascino che si snoda tra i fasti e i posticci travestimenti del teatro, il tedio e le crisi coniugali degli spettatori di una nuova modernità, alla costante ricerca di emozioni esotiche e nuovi diversivi.
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Dueñas María
Un sorriso tra due silenzi
br. Cosa passa per la testa di un uomo abituato a trionfare quando una sera di settembre si concretizzano i suoi peggiori timori? Mauro Larrea è un uomo che si è fatto da solo: emigrato dalla Spagna in Messico insieme alla sua famiglia, è partito dal basso, facendo il minatore, e piano piano, attraverso tante difficoltà, si è arricchito, diventando proprietario di diverse miniere. Dopo la morte della moglie ha scelto di non risposarsi e di continuare a dedicarsi con impegno al lavoro e alla famiglia, riuscendo a inserire i figli nell'alta società. Ma un passo falso segna la sua vita fino a quel momento fatta di scelte ponderate: Larrea investe tutti i suoi averi nell'acquisto di nuovi macchinari per le miniere, però l'affare non va in porto. Strozzato dai debiti, decide di tentare la sorte a Cuba e, in seguito a una scommessa, si ritrova inaspettatamente proprietario di un'azienda vinicola in Andalusia. Al termine del viaggio che lo porterà nuovamente dall'altra parte dell'oceano, conoscerà Soledad Montalvo, una donna affascinante e determinata... Dalla giovane repubblica messicana alla raggiante Havana coloniale; dalle Antille alla Jerez della seconda metà del XIX secolo, colta nel momento in cui il commercio dei vini con l'Inghilterra aveva trasformato la città andalusa in un'enclave cosmopolita e leggendaria.
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O'Brien Edna
Tante piccole sedie rosse
br. Una notte d'inverno un misterioso straniero raggiunge a piedi un villaggio sulla costa irlandese. Dice di essere un poeta e un guaritore, di avere erbe e pozioni per lenire i dolori e curare i problemi sessuali. Ha una personalità magnetica, tanto che la piccola comunità di Cloonoila ne è presto conquistata. Fidelma McBride più di tutti. E il suo destino rimarrà segnato in modo ineluttabile.
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Oz Amos
Tocca l'acqua, tocca il vento
br. Nel 1939, mentre i tedeschi avanzano in Polonia, Elisha Pomerantz, piccolo orologiaio ebreo con la passione della matematica e della musica, scappa nella foresta, lasciandosi dietro la bella e intelligente moglie Stefa. Stefa non si rende conto del pericolo, ma quando la situazione precipita, si chiude in casa, poi viene travolta anche lei dalla tempesta della guerra. Elisha, dopo aver errato per i boschi europei, arriva prima in Grecia e poi in Israele, dove trova rifugio in un piccolo kibbutz, e silenziosamente si rimette a riparare gli orologi, a cercare la musica nella matematica e la matematica nella musica. Stefa, invece, deportata in Unione Sovietica, è costretta a diventare una spia staliniana. E sognano di rivedersi. "Tocca l'acqua, tocca il vento" è un romanzo insolito per Amos Oz. Venato di realismo magico, ricco di simboli e di speculazioni filosofiche, a tratti misterioso, con momenti di grande dolcezza, racconta la fuga degli ebrei dallo sterminio europeo.
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Hart Josephine
Il danno
br. Immediatamente, fin dalle prime frasi del romanzo, veniamo catturati dall'incessante lavorio di una mente sconvolta. È la mente di un uomo che si presenta con queste parole: "Non sono morto nel mio cinquantesimo anno. E ora poche persone, tra quelle che mi conoscono, ritengono che questa non sia stata una tragedia". Ed è quest'uomo, il protagonista, a narrarci la propria storia. La sua vita, dipanatasi su una superficie levigata - ha svolto una brillante carriera politica, ha sposato una donna intelligente e bella con la quale ha messo al mondo un figlio pieno di talento e una figlia dolcissima - è stata però costruita su un vuoto di passioni. È stato un "abile dissimulatore" che con facilità ha saputo svolgere il ruolo di figlio, marito, padre, politico, sempre con ottimi risultati. Fino a quando incontra una donna - strana, misteriosa e segnata dal proprio passato - che subito esercita su di lui un pericoloso potere. Un dominio sessuale e psicologico di fronte al quale egli soccombe senza riserve, nonostante lei l'abbia messo in guardia contro se stessa e lui sappia che rappresenta una minaccia per tutto il suo mondo poiché è la donna che il figlio intende sposare... Il libro da cui Louis Malle ha tratto il film omonimo.
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Kafka Franz; Chiusano I. A. (cur.)
Quaderni in ottavo
br. «...Inviterei a una grata simpatia per quest'uomo straordinario: il quale, se non dà troppa confidenza a nessuno, però non chiude mai la porta della sua intimità e, anche a costo di torturarci, è sempre disposto a dar adito fin negli angoletti più riposti e scabrosi del suo cuore. Lo fa nei "Diari", giorno dopo giorno; lo fa nelle "Lettere". Ma insieme (o soprattutto?) scrive messaggi a se stesso e a noi: perché sa di dover sviscerare e poi comunicare al mondo una serie di segreti tenebrosi ma anche lucentissimi che giacciono in fondo a lui stesso. Ciò lo fa anche in questi "Quaderni in ottavo" stesi tra il 1917 e il 1919, poco prima di scrivere quel lungo documento rivelatore che è la "Lettera al padre"» (dalla postfazione di Italo Alighiero Chiusano)
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