Professional bookseller's independent website

‎War 39/45‎

Main

Parent topics

‎War‎
‎History‎
Number of results : 47,636 (953 Page(s))

First page Previous page 1 ... 465 466 467 [468] 469 470 471 ... 539 607 675 743 811 879 947 ... 953 Next page Last page

‎Woolf Virginia‎

‎Una società. Testo inglese a fronte‎

‎br. Un gruppo di giovani donne si ritrova a riflettere su uno dei temi più importanti per Virginia Woolf: le differenze sociali e culturali tra la donna e l'uomo. Dopo anni di accurate indagini e domande poste agli uomini più illustri della società, è sempre più difficile ammettere la menzogna sulla superiorità maschile. L'unica verità su cui concordano è che non bisogna credere nel predominio di un sesso rispetto all'altro, ma credere in se stesse.‎

‎Bardelli Dianella‎

‎Come sono eccitanti gli uomini che ci spezzano il cuore. Lenore Kandel, la musa dell'amore hippy‎

‎br. Lenore Kandel è una figura tutta da scoprire per il pubblico italiano. Il suo libro di poesie "The Love Book" provocò un terremoto nell'America degli anni Sessanta. Lenore fu tra le protagoniste della Summer of Love di San Francisco nel 1967: la stagione che avrebbe dovuto cambiare il mondo. Bellezza carismatica, forme rotonde e sensuali, un carattere forte e sereno, Lenore si legò a Bill, un membro della banda degli "Hell's Angels". Proprio dal loro incontro comincia questa biografia romanzata, che trova una improvvisa, drammatica svolta nell'incidente in moto della coppia, da cui Lenore uscirà menomata e reclusa in casa per il resto della vita. Al centro di tutto resta "The Love Book", un inno all'eros fra i più espliciti e totali che siano mai stati scritti.‎

‎West Nathanael‎

‎Signorina Cuorinfranti‎

‎br. Ingiustamente sottovalutato in vita, il talento narrativo di Nathanael West ha ottenuto il meritato riconoscimento solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1940 per un incidente d'auto, a trentasette anni. Oggi West è annoverato tra i grandi classici del Novecento americano. La "Signorina Cuorinfranti" del titolo è la firma di una seguitissima rubrica di consigli ai lettori di un quotidiano newyorkese, dietro la quale si nasconde in realtà un uomo. Quello che era nato come il semplice scherzo di una redazione troppo cinica genera però una vicenda umana di grande sofferenza: intimamente coinvolto dai problemi dei suoi lettori, e frustrato nella propria incapacità di offrir loro un aiuto reale, il protagonista precipita in una spirale di autodistruzione, ricercando sollievo di volta in volta nel sesso, nell'alcol, nella religione. Ambientato nella New York della Grande Depressione, questa originalissima novella a episodi offre uno spaccato grottesco ma profondamente empatico di una società in lotta con le proprie disillusioni.‎

‎Balzani Andrea‎

‎Non si muore in un giorno di festa‎

‎br. Jonathan, chiamato da tutti Jonni, è un educatore che vive una profonda crisi personale e lavora presso una grande cooperativa sociale affiliata all'Opera religiosa di Santa Giustina, guidata da un vescovo potente e ambizioso. Dopo un evento traumatico, l'uomo viene retrocesso in una fantomatica squadra traslochi, che ha il compito di svuotare le case lasciate in eredità dagli anziani ospitati all'interno dell'Opera. Qui incontra dei personaggi davvero bizzarri, ma soprattutto conosce Berto, ex tossicomane con cui stringerà amicizia, e Fanti, uomo senza scrupoli, caposquadra e nipote del vescovo. Durante uno sgombero la squadra ritrova alcuni diari appartenuti a una donna: Sofia. Quelle pagine celano un terribile segreto che il vescovo, con l'aiuto del malvagio nipote, farà di tutto per nascondere. Spetterà allora a Jonni e Berto salvare i diari e, con essi, la memoria di Sofia, donna di origine ebraica la cui vita è stata segnata per sempre dalla guerra e da un evento drammatico perpetrato dall'odio fascista.‎

‎Dei Francesco‎

‎Oltretutto‎

‎br. Un racconto come un sogno lucido, in cui le immagini scorrono senza un ordine ma la cui sequenza è dettata dal cuore. Uno spaccato di vita quotidiana e un viaggio nell'introspezione. Una presa di coscienza su sé stessi e su ciò che ci circonda, in un mondo ricco di apparenze e contraddizioni. Il sogno è l'ombra dei nostri desideri e la luce delle nostre paure.‎

‎Sarli Gianfaldoni Elvira‎

‎Cominciare da zero‎

‎ill. La storia dell'uomo è costellata da ripetizioni anche tragicamente insensate. Da qui la dolente espressione che ammonisce: tutti coloro che dimenticano il loro passato sono destinati a riviverlo e, quindi, sono incapaci di ricominciare per costruire un presente in cui la memoria consente di conseguire nuovi e diversi traguardi. Queste pagine sono un'autentica testimonianza della famosa frase di Primo Levi. Chi racconta, riporta puntualmente il vissuto suo e altrui, autentico in ogni momento. In questa ricostruzione puntuale del passato, è anzi aiutato a procedere, facendo tesoro di quel che si è stati costretti a subire, anche senza averne colpa. La parola chiave è solo una: "Ricominciare", valida per quello che è stato e per quello che si spera di realizzare, cercando faticosamente la via e la forza per andare avanti. Questa è, dunque, una storia vera che la memoria puntualmente riporta, ma che coraggiosamente si diversifica costruendo nuove storie che permettono anche di farne parte. Fino in fondo. Il denominatore unico per chi "entra" in queste pagine è l'amore.‎

‎Vassallo Giuseppe‎

‎Gli specchi del passato. Racconti‎

‎br. "Gli specchi del passato" è la seconda raccolta di racconti dell'autore. Il titolo prende spunto dalle vicende dei due protagonisti che si ritrovano a scappare dalla loro vita quotidiana per ritrovarsi ad inseguire, con il lume di una ragione, il proprio cammino. Nel primo, Massimiliano Viola è alle prese con un'amnesia e si ritrova a fare compagnia a un personaggio all'imbrunire della vita. Un uomo che ama ancora una donna lontana; costretto dalla situazione, si destreggia per accontentarlo trovandosi in una avventura divertente ma, al tempo stesso, pericolosa. Lo accompagneranno nuovi amici e donne ironiche e passionali. Nel secondo racconto, Francesco Grange parte per un viaggio solitario senza voltarsi indietro. Conosce personaggi bislacchi, emozioni nuove, disavventure e amori. Poi, grazie a un incontro filosofico religioso, si ferma a riflettere sulla propria identità. Entrambi i racconti creeranno forti emozioni nel lettore. Un filo di comicità accompagna le avventure, come del resto la vita di tutti i giorni. Tematiche contemporanee che si contorcono e si dipanano in un linguaggio scorrevole, a volte mansueto e a volte caparbio.‎

‎De Giovanni Maurizio‎

‎L'equazione del cuore‎

‎ril. Dopo la morte della moglie, Massimo, professore di matematica in pensione, vive, introverso e taciturno, in una casa appartata su un'isola del golfo di Napoli. Pesca con metodo e maestria e si limita a scambiare rare e convenzionali telefonate con la figlia Cristina, che vive in una piccola città della ricca provincia padana. A interrompere il ritmo di tanto abitudinaria esistenza la notizia di un grave incidente stradale: la figlia e il genero sono morti, il piccolo Checco è in coma. Massimo deve assolvere i suoi doveri. Crede, una volta celebrata la cerimonia funebre, di poter tornare nella sua isola, e lasciare quel luogo freddo e inospitale. Non può. I sanitari lo vogliono presente accanto al ragazzino che giace incosciente. Controvoglia, il professore si dispone a raccontare al nipote, come può e come sa, la "sua" matematica, la fascinosa armonia dei numeri. Fuori dall'ospedale si sente addosso gli occhi della città, dove lo si addita, in quanto unico parente, come tutore del minore, potenziale erede di una impresa da cui dipende il benessere di molti. Da lì in poi quanto mistero è necessario attraversare? Quanto umano dolore bisogna patire? Per arrivare dove? Maurizio de Giovanni scrive una delle storie che ha sempre sognato di raccontare. E ci consegna a un personaggio, tormentato e meravigliosamente umano, messo dinanzi al mistero del cuore.‎

‎Stara Serafin Paolo‎

‎Giuly per sempre‎

‎br. Questa storia, in parte autobiografica, vuole contribuire a smuovere le coscienze, pur con la delicatezza che ritenevo necessaria, affinché in questa nostra "apparentemente moderna" società possa vincere ancora l'idea di amore come donazione, complicità, condivisione, non come possesso. Il mio "Io" di artista, attraverso l'obiettivo della mia fotocamera, ha registrato quelle immagini di tenera, dolce, ma decisa sensualità, che può snodarsi lungo il racconto di una vita. Ho così cercato di esprimere quel pathos attraverso il quale gli amanti, a qualsiasi età, sanno cogliere e mostrare; quella visione "innamorata", capace di leggere, nella bellezza esteriore, la più nascosta bellezza interiore. Raccontando il mio modo di amare Giuliana, la mia Giuly, una donna piena di sensualità, di fascino, di acuta intelligenza, io spero di aver dato il mio contributo per liberare da questa società alcuni ingiusti stereotipi.‎

‎Folisi Santina‎

‎Essenza dell'anima‎

‎ill., br. «Le composizioni consegnano al lettore testimonianze di fede e racconti di vita che hanno lo scopo di aiutare a comprendere come l'agire di Dio entra nella storia degli uomini perché nulla è a caso ma tutto rientra in un grande progetto di amore che rende felice l'esistenza. In alcune preghiere emerge un desiderio di infinito nella contemplazione del mondo che ci circonda e, nello stesso tempo, un imito a possedere la saggezza interiore. La sapienza del cedente, infatti, consiste nel contare i propri gomi, saperli leggere come tempo favorevole perché l'oggi di Dio irrompe nella vita aiutandola a raggiungere la sua pienezza. Nelle liriche oranti composte dell'autrice colpisce la capacità di invitare il lettore ad aprirsi non solo verso l'Alto, ma anche verso l'altro per accrescere la gioia nella condivisione dei sentimenti interiori e delle emozioni alte che rendono possibile l'incontro fra cielo e terra.» (dalla presentazione di Guglielmo Giombanco)‎

‎Martino Francesco‎

‎Il segreto del monile. Max. Vol. 1‎

‎br. Cosa accomuna un ragazzino nemmeno sedicenne, un padre archeologo alla ricerca di un antico passato dell'umanità e un'organizzazione segreta così potente da essersi ramificata nel corso dei secoli nei piani più alti del potere economico e non solo? La scoperta "accidentale" da parte del giovane protagonista nell'acquario dell'ufficio della madre di un misterioso e antichissimo manufatto, apparentemente privo di alcun valore, gli aprirà le porte verso l'ignoto, mettendo in dubbio tutte le sue convinzioni e certezze... e da quel momento nulla sarà più come prima!‎

‎Vesaas Tarjei‎

‎Il castello di ghiaccio‎

‎br. L'inverno in Norvegia: il freddo, il buio, la solitudine, ma anche laghi che diventano lucidi specchi d'acciaio, alberi che si trasformano in ricami di brina, monti e valli che si confondono in un luminoso biancore. Un sortilegio sembra immobilizzare ogni cosa, come la cascata vicina al villaggio che il gelo ha trasformato in un castello di ghiaccio, una straordinaria costruzione di cupole, guglie, anfratti e saloni, che pare attirare tutti a sé con una forza arcana, come i castelli incantati delle fiabe o le inquietanti rocce di Hanging Rock. E anche questa è la storia di un'inspiegabile scomparsa, di una vana ricerca e di un mistero insoluto. Ma è soprattutto la storia di un'amicizia e lo scavo nel cuore di due adolescenti: la vivace Siss, trascinante dominatrice tra i giovani della piccola comunità, e la bella Unn, nuova arrivata, schiva e solitaria, che ha il fascino enigmatico di chi nasconde un segreto. È un lento avvicinamento, il loro, che mette a nudo quell'identità complessa e indefinita tra l'infanzia e l'età adulta, quando tutto è portato agli estremi e mira all'assoluto, in un fragile equilibrio che basta poco a spezzare in dramma. I bambini, gli adolescenti, i marginali che Vesaas sceglie come suoi protagonisti sono forse troppo sensibili per adattarsi al mondo, ma hanno il dono di vedere l'essenziale, di ascoltare le voci dell'acqua e del vento, di lasciarsi incantare dalla bellezza della natura fino a varcare il confine tra la vita e la morte per perdersi nel suo grande abbraccio. Postfazione di Luca Scarlini.‎

‎Mancuso Daniela Maira‎

‎Palermo: silenzio e vucciria‎

‎br. La Vucciria è un noto rione e mercato del centro storico di Palermo immortalato dal pennello magico del celebre pittore Renato Guttuso. Ma in dialetto palermitano "vucciria" è divenuto sinonimo di allegra confusione, di caos, di simpatico trambusto. Una tesi riconduce l'origine etimologica alla parola "vuci" che in dialetto siciliano significa "voce". L'autrice Daniela Maira Mancuso ha ambientato il suo romanzo (uscito postumo) a Palermo, tra "silenzio e vucciria", nel contrasto stridente di una città dai mille volti, dai mille colori e dalle mille contraddizioni. Ma nel romanzo vi è anche una continua alternanza tra gioie e dolori, tra socialità e introspezione, tra momenti spensierati e tristi, tra vita e morte, tra malinconia e speranza, tra "pessimismo della ragione" e "ottimismo della volontà" (per parafrasare il grande scrittore Leonardo Sciascia, nisseno come l'autrice del romanzo).‎

‎Giordano Raphaëlle‎

‎La felicità arriva quando scegli di cambiare vita‎

‎br. Per il manager Maximilien Vogue la giornata è iniziata con il piede sbagliato. Sta di nuovo litigando con la bella Julie che ora, stanca delle continue discussioni, gli porge un volantino con la presentazione di un corso quanto mai insolito. Un corso tenuto da una donna altrettanto stravagante. Si chiama Romane e di professione combatte l'arroganza sempre più diffusa. È convinta che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti praticassimo la gentilezza. Lei sa come insegnarla e offre un biglietto di sola andata per la felicità a chi sceglie di mettersi in gioco. Da buon scettico, Maximilien non crede a una sola parola. Ma poi, un po' per gioco un po' per curiosità, decide di iscriversi al corso. Dapprima i consigli di Romane gli sembrano semplici e banali. Eppure, a poco a poco, si accorge che dentro di lui qualcosa sta cambiando. Scopre che basta un piccolo gesto, ogni giorno, per ritrovare il piacere della condivisione e la bellezza della quotidianità: al mattino dedicare almeno un'ora a prendersi cura di un fiore o di un animale domestico; annotare quanti «grazie» riusciamo a dire prima di andare a letto; imparare a riconoscere e accettare gli errori commessi durante la giornata. E si rende conto che non c'è niente di meglio che trascorrere del tempo con gli amici e riprendere la buona vecchia abitudine di stringere la mano per ritrovare rapporti autentici e duraturi. Perché è solo mostrando il nostro lato più sensibile e attento alle esigenze degli altri che possiamo cambiare la nostra vita e raggiungere la felicità. Quella vera che, una volta trovata, non si può più smarrire.‎

‎Singer Israel Joshua‎

‎I fratelli Ashkenazi‎

‎br. Nelle pagine di questo imponente romanzo-fiume apparso nel 1936, Israel J. Singer seppe dare con incredibile capacità epica la rappresentazione di un mondo e di una civiltà che di lì a poco sarebbe stata ferocemente annientata. E con il passo del grande narratore ci attira in un romanzo appassionante in cui, dipanandosi in un groviglio di esistenze - prime fra tutte quelle del Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, commerciante di stoffe e capo della comunità ebraica di Lodz e dei suoi figli Jakob Bunin, generoso e pieno di gioia di vivere, e Simcha Meyer, introverso e abile negli affari -, rivive il mondo formicolante di vita di quella parte dell'Europa che fu la culla del patrimonio umano, linguistico e culturale degli ebrei orientali. Che cosa sia stato quel mondo lo si respira qui in ogni pagina. Introduzione di Claudio Magris.‎

‎Gaarder Jostein‎

‎Maya‎

‎br. Maya è come un gioco. Si può scegliere il compagno prediletto, tra lo scienziato che crede negli angeli, la seducente ed enigmatica ballerina di flamenco, il giornalista televisivo che si lancia in elucubrazioni su jolly ed elfi, o addirittura optare per un geco parlante che adora starsene accovacciato su bottiglie di gin. Anche il posto dove svolgere il gioco è a scelta di chi entra in competizione: un'«isola giardino» delle paradisiache Fiji, oppure le sontuose sale del Museo del Prado, o i rigogliosi boschi norvegesi, o l'antico quartiere gitano di Siviglia. Così come lo scenario del tempo: dal lontanissimo periodo devoniano quando i primi anfibi emersero dalle acque, a quel giorno d'estate dell'800 in cui Goya dipinse il capolavoro della maya desnuda, al primo giorno dell'anno 3000. Quanto alle regole di questo gioco, si scopriranno soltanto giocando, leggendo cioè le 52 carte di questo romanzo e interpretando i loro bizzarri, stravaganti messaggi. Nel suo libro più fantasioso, imprevedibile e profondo, Jostein Gaarder ci regala un vero e proprio «manifesto» filosofico, rivelandoci quanto sia stupefacente, quasi miracolosa, l'esistenza degli esseri umani ed esaltando la travolgente, inarrestabile forza vitale dell'amore.‎

‎De Marco Carmelo‎

‎2024. La bussola e i portici‎

‎br. Guido e Gabriella sono i giovani protagonisti di due storie parallele, destinate a incrociarsi. Il racconto prende l'avvio nell'anno 2024, in una Bologna devastata dalla pandemia che ha colpito il pianeta dal 2020 in avanti, e si sviluppa nell'arco di sei mesi. L'Italia e l'Europa sono lacerate dall'avanzata delle destre estreme che, usando ogni mezzo manipolativo del consenso, sono state designate a governare da popoli stanchi e delusi. La vita dei due protagonisti è a una svolta, sulla scia di un passato filtrato nelle trame di continui flash back, attraverso cui l'autore ci porta nell'intimità delle loro storie: le passioni, le perdite degli affetti più cari e le complicazioni in quegli anni della loro vita sentimentale e sociale. La democrazia è in crisi, le disuguaglianze sociali ancora più ampie. Il tramonto della cultura occidentale è all'ultimo atto. Guido e Gabriella sapranno trovare una dimensione alla loro esistenza? La scintilla del loro incontro e l'innamoramento che ne segue faranno ritrovare la bussola lungo i portici del loro viaggio? Un romanzo distopico provocatorio delle coscienze perché colgano che, a volte, tra fantasia e realtà la linea divisoria è sottile. E ciò che nella narrazione è pura invenzione, potrebbe ancora accadere, magari con effetti più devastanti.‎

‎Thompson Jim‎

‎Bad boy‎

‎br. Tutti i bambini sognano, ma non tutti i sognatori diventano scrittori in età adulta, trasformando le proprie fantasie in parole e proiettando le proprie aspirazioni su pagine ricche di avventure e drammi. Thompson racconta la sua vita con il sarcasmo che lo ha reso immortale. E, da buon narratore, trasforma la sua esistenza in un romanzo che contiene tutti gli elementi delle storie da lui narrate negli anni attraverso i suoi personaggi. Qui il "bad boy" è lui e non ha bisogno di inventarsi altri protagonisti.‎

‎Van Straten Giorgio‎

‎Una disperata vitalità‎

‎br. "All'improvviso da essere giovane mi ritrovo vecchio. Quando è successo? E come?". Questo, o qualcosa di simile, è quello che pensa Giorgio, alla vigilia del suo sessantesimo compleanno. Che sia arrivato, anche per lui, il tempo dei bilanci? Un'ex moglie, una vita tra Firenze e New York, un buon momento personale e professionale. E la certezza di avere quarant'anni. Certezza che però si deve scontrare con la data impressa sulla carta di identità e con un elenco considerevole di acciacchi e malanni. A sei anni di distanza dal suo precedente libro, Giorgio van Straten torna al romanzo e racconta, con uno sguardo acuto e ironico, un protagonista degno dello Zuckerman di Philip Roth e del Barney di Mordecai Richler. Lo spaesamento di una generazione, i desideri che non invecchiano con l'età, le relazioni, complicate ma inesauribili, con i propri affetti più cari - la donna amata, il migliore amico, la figlia -, gli incontri galanti più o meno occasionali, la crisi politica e sociale del mondo in cui si è vissuti e invecchiati, il ritratto, tratteggiato con sarcastica dolcezza e dolce sarcasmo, degli ambienti intellettuali di sinistra italiani e americani, una riflessione, leggera e profonda, sul tempo che passa. E, ovviamente, una disperata vitalità. Tutto questo è il teatro messo in scena da van Straten nel suo nuovo romanzo.‎

‎Biondolillo Alfredo‎

‎Bassi si nasce‎

‎br. Un libro sull'importanza dell'amicizia, ironico e profondo, che non ha paura di affrontare in maniera diretta l'attualissimo tema del bullismo. "Bassi si nasce" è la seconda pubblicazione dell'autore Alfredo Biondolillo. Prefazione di Alessandro Martorelli.‎

‎Mazzara Alessandra Maria‎

‎Nel tempo che resta‎

‎br. Cinque Torri è un piccolo borgo sulla costa occidentale della Sicilia. Lì, dove il Mediterraneo e il Tirreno si incontrano e si fondono in un'unica e immensa distesa d'acqua, la vita scorre a ritmo lento, scandito dalle stagioni e dall'eterna lotta tra il soffocante Scirocco e la fredda Tramontana. Tutto questo Beatrice lo sa bene. Orfana di entrambi i genitori, è cresciuta con nonna Nuzza, che le ha insegnato la fatica, ma anche il valore dello studio e dell'indipendenza; da lei Beatrice ha imparato a perseverare senza mai arrendersi, nemmeno quando il destino avverso la costringerà a fuggire lontano dal suo mondo, verso New York, verso una vita completamente diversa. Ma il suo passato tornerà presto a cercarla...‎

‎Addis Antonio; Murineddu Giovanni‎

‎La via del ritorno‎

‎br. Il filo conduttore del racconto connette storie diverse di vita che hanno in comune esperienze di emigrazione in paesi europei a seguito dei disastri seguiti alla seconda guerra mondiale. Il vecchio Giuseppe, costretto a suo tempo a emigrare, incontrerà a Torino il figlio scienziato col quale si intratterrà per chiarire il rapporto tra scienza e fede. A Don Tonio Addis compete il discorso sul Dio unico e certo e spiega che la trascendenza è una qualità specifica del dono divino che conferma l'esistenza del Creatore.‎

‎Corazzini Silvana‎

‎Arimortis e arivivis‎

‎brossura‎

‎Rizzello Aldo‎

‎Parola al vento (gli amori di Clarissa)‎

‎br. Tutto, in questo insidioso romanzo-monologo, sembra evocare eventi e luoghi fin troppo reali. Ma è davvero così? Siamo di fronte ad una vicenda realmente accaduta e sofferta oppure a una esperienza creativa, a una fiaba? È un giallo a sfondo morale o il pretesto per proporre riemergenti e più consapevoli simmetrie psicologiche e mentali? Assopite o dimentiche sacralità? Lo scenario in cui si svolge la drammatica storia d'amore, è davvero quello del lago di Bolsena, o vuole andare oltre, così oltre da apparire innaturale? Clarissa, è anch'essa una creatura reale o soggiace alla stessa estetizzante "violenza" al punto da identificarsi con una sorta di rifrazione dell'altrettanto mitica Eva? La risposta al lettore.‎

‎Maraboli Giovanni‎

‎Quegli occhi di bambino‎

‎br. "Un bambino pieno di abbandono e di dolore desidera morire. Si salva e rinasce per l'improvviso emergere in lui di una nuova, abbagliante visione della realtà. I suoi occhi di bambino solitario guardano attenti e vedono d'improvviso la bellezza nella natura che, luminosa, appare e gli rivela la stupefacente presenza degli altri e il palpitare della vita. Chi scrive cerca di scoprire cosa sia successo, in realtà, nella vita di quel bimbo. Quale cambio di prospettiva è accaduto in questa così particolare infanzia, rivissuta poi nell'esperienza dello stesso adulto, fino a determinarne la vita futura?" (dalla prefazione dell'autore)‎

‎Romiti Pietro‎

‎La vita che (ho in) mente‎

‎brossura‎

‎Palahniuk Chuck‎

‎Fight club‎

‎br. L'anonimo protagonista di Fight Club è un giovane disilluso dalla cultura vacua e consumistica imperante nel mondo occidentale, che si trascina in una vita fatta di bugie e di fallimenti. La sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. In questo modo crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria esistenza; ma nel mondo del pugilato non c'è posto per alcuna regola, freno o limite. A nessuno importa se vivi o muori.‎

‎Portinari Roberto‎

‎Il diavolo povero‎

‎br. In una storia qualsiasi irrompono cascate di fatti sinistri che fanno crollare le più apparentemente solide fondamenta di un'esistenza (magari persino) banale. L'amore prende il volo verso altrove, la famiglia si sgretola, la salute mentale vacilla, il molto denaro potrebbe non bastare. Lo sfortunato Luca Ferri si arrabatta alla meno peggio in un tornado di complicazioni e arcane combinazioni che minano la sua affannosa ricerca di una almeno accettabile normalità, che pare svanire dopo cinquant'anni di convinzioni arroccate sull'architettura costruita giorno per giorno. Tutte le sue vicissitudini accadono in un lampo, ovvero ciò che mediamente dura la miseria di una vita umana. Ma siamo sicuri che proprio quella vita sia di uno qualunque? Prefazione di Francesco Landi.‎

‎Innocenti Rita‎

‎Sulla scia dei lapislazzuli‎

‎br. Coco, giovane avvocatessa italiana, in carriera nella City londinese, fashion victim della maison Chanel, dovrà fare i conti con le sue manie e inquietudini quando nella sua zona di confort entrerà Erwin, stilista affermato di origine polacca. Riuscirà la nostra Coco ad amare se stessa? Avrà bisogno di una caccia al tesoro particolare per ritrovare la strada del passato e del futuro? Tutto ciò che c'è da sapere è nascosto nei suoi occhi, uno celeste mare e uno colore dei lapislazzuli.‎

‎Tangolo Anna Emanuela‎

‎Passaggio in Egeo. Note di viaggio‎

‎br. "Un viaggio in Grecia, un viaggio in tre riprese, è il tema di questo libro: e dà vita al racconto delle tante sorprese che può ancora riservare una terra così piena di risonanze culturali e archetipiche. (...) Un viaggio dunque in una terra a lungo vagheggiata nell'immaginario della scrittrice, e che oggi acquista significati ulteriori e persino rasserenanti, in presenza di una crisi planetaria drammatica dovuta al Covid, all'emergenza climatica, alla congiuntura economica, che ci parlano di un rapporto deteriorato tra uomo e Natura e di un pericolo imminente per la stessa specie umana. Tornare alle radici, a quella storia da cui proveniamo, è il modo per affrontare il presente e trovare le energie necessarie a intraprendere nuovi viaggi (...)" Cristiana Vettori‎

‎Grandesso Isabella‎

‎Oscure emozioni‎

‎br. L'oscuro prende vita, intrecciandosi ai confini delle umane emozioni, avvinghiando a sé i protagonisti ignari del loro destino mortale. Oggetti, situazioni e istanti intrappolati nei gangli temporali di una realtà urbana, dove presagi funesti abbagliano e si diffondono tra le vie di quartieri misteriosi, come l'Esquilino a Roma o in luoghi leggendari come l'antica Cadiz. La dimensione onirica apre soglie verso l'ignoto, dove ciò che è noto non è più reale. In questa raccolta i racconti si susseguono senza respiro, prestandosi universalmente a una lettura funzionale per il viaggio e i tempi della vita contemporanea, intrappolando il lettore in un girone in cui l'oscuro rapisce le emozioni senza lasciare scampo.‎

‎Fernandez Dominique‎

‎Nella mano dell'angelo‎

‎br. Una vita segnata dal destino, con una conclusione drammatica attesa e quasi voluta come se si trattasse di un martirio. Dominique Fernandez fa suo il personaggio di Pier Paolo Pasolini con il momento storico e l'ambiente di riferimento che lo ha esaltato e distrutto. Nel romanzo è Pier Paolo stesso a raccontare la propria vita e la propria morte dalla giovinezza tra Bologna e Friuli agli anni della Roma attraverso incontri con grandi personaggi o semplici ragazzi di strada. Ne emerge un affresco dell'Italia contemporanea ma anche il ritratto di un uomo inquieto, eretico e coraggioso che si dibatte tra illusioni e rifiuto di una società che lo emargina in quanto "diverso".‎

‎Macario Gioanas Antonella‎

‎L'appuntamento‎

‎brossura "Questa storia serra e contemporaneamente dilata la vita, la sofferenza ed il dolore. Renato e Sabrina, due vite in direzioni opposte, si ritrovano per destino faccia a faccia ed hanno qualcosa da dire e da dare a se stessi, alla vita, e l'un l'altro. Pagina dopo pagina, prende quota un racconto durissimo, pietoso ed emozionante, nonostante il dolore, e l'inevitabile lontananza che divide il sano dal malato, ma che li vede vicinissimi nel pensiero".‎

‎Argilli Marcello‎

‎L'altare nero‎

‎br. Alberto Luini è uno studente diciottenne che, volontario in un reparto di paracadutisti della Repubblica Sociale Italiana impiegato contro le formazioni partigiane, combatte dalla parte che verrà sconfitta. Le campagne invernali, i borghi e le valli del Canavese, le vie di Torino e Milano fissate in una luce fredda, come smorzata da una cappa che incombe e quasi le reclude, fanno da sfondo ai sentimenti, alle esperienze e ai pensieri che maturano in Alberto: le donne e quegli incontri che avrebbero potuto essere d'amore; gli ordini impartiti che, alla prova, si rivelano avventati e senza costrutto; i giudizi e i comportamenti dei superiori plasmati su piccole e non piccole viltà; la consapevolezza della sconfitta e le mal riposte illusioni per sempre perdute. Con L'altare nero Marcello Argilli compone il romanzo di formazione di una generazione, la sua, formatasi alla coscienza civile nella tragedia d'una guerra fratricida.‎

‎Pistalo Vladimir‎

‎Tesla‎

‎br. Il mondo all'inizio del xx secolo non era ancora pronto ad abbracciare il talento di Nikola Tesla: la robotica, la corrente alternata, il wireless e le prime energie rinnovabili non esisterebbero senza la sua tumultuosa dedizione all'arte dell'invenzione, che lo ha reso uno dei personaggi più influenti nella cultura di massa (chiedere a David Bowie, Orson Welles e Elon Musk) ma lo ha costretto alla miseria. Con una scrittura ipnotica e vertiginosa che attraversa Belgrado, Praga e Graz fino alla New York di Thomas Edison, J.P. Morgan e Mark Twain, Vladimir Pistalo restituisce l'atmosfera vibrante degli albori dell'"era elettrica", un'epoca in cui il talento per la scoperta poteva cambiare la vita di tutti i popoli. Tesla è il racconto appassionato delle vittorie e delle sconfitte di un visionario la cui eredità è, e sarà sempre, presente nella nostra vita quotidiana.‎

‎Binando Melis Giulia‎

‎La bambina sputafuoco‎

‎br. Se ascoltassimo il bambino che è in noi, la sua fantasia ci tirerebbe fuori da tutti i guai. "Io mi chiamo Mina e mi piacciono molte cose: i denti di leone, il tonno in scatola, i libri, la ricotta, le lucciole e soprattutto i draghi, e le fiamme che escono dalla loro bocca. I draghi nessuno li uccide, sono fortissimi, e per questo io mi sento una di loro, infatti la prima volta che ho visto Lorenzo non mi sono neanche spaventata. Lui era infuriato, urlava forte e mi ha lanciato un'occhiataccia. Ma io lo so che era solo molto arrabbiato, come me. Stare qui non ci piace per niente e questo è stato un ottimo motivo per diventare amici. Insieme facciamo sul serio. Siamo davvero due brutti ceffi e di fronte a noi se la danno tutti a gambe, perfino la paura. Contro di lei usiamo l'immaginazione, che ci fa vincere sempre. Che ci fa sentire forti e coraggiosi. E di coraggio ne abbiamo bisogno, per mettere a punto il nostro piano segreto. Un piano di fuga coi fiocchi. Perché io e Lorenzo dobbiamo scappare. Andarcene via dall'ospedale dentro cui viviamo ormai da troppo tempo e raggiungere il mondo fuori. Perché quando rivedremo il cielo ogni cosa cambierà. Perché quando siamo insieme non ci batte nessuno." Ci sono esordi che risuonano per molto tempo nel cuore di chi li legge. È così per "La bambina sputafuoco", venduto in tutt'Europa. Noi siamo Mina quando ascoltiamo il bambino che abbiamo dentro. Quando lasciamo che la fantasia ci faccia da guida. Quando ci fidiamo di un'amicizia vera, che non ci fa sentire soli. Tratto dall'esperienza dell'autrice, questo romanzo insegna come il potere dell'immaginazione possa tirarci sempre fuori dai guai.‎

‎Vitali Andrea‎

‎Il procuratore‎

‎br. "Il procuratore" è il romanzo d'esordio di Andrea Vitali ed è già l'opera di un autore maturo, che sa creare e raccontare un mondo facendocelo sentire vivo e presente. Partendo da un episodio che gli aveva raccontato suo padre, reinventandolo e arricchendolo con maestria, Vitali ha imbastito una storia di piccoli misteri e di erotismi di provincia. Protagonista della vicenda, insieme drammatica e grottesca, è un giovanotto che svolge «una deplorevole attività»: perché Marco Perini procura a pensioncine e postriboli ragazze disponibili. Ci sono nel "Procuratore", che nel 1990 vinse il Premio Montblanc per il romanzo giovane, tutte le qualità che fanno apprezzare i romanzi di Andrea Vitali: una trama scoppiettante, un piacere del racconto che spesso ci travolge con il suo umorismo; gli intrighi degli uomini e i capricci del caso, che questa volta ruotano intorno a un'eredità contesa; personaggi disegnati con precisa efficacia: notai trafficoni, ragazze che fanno innamorare, bottegai inquieti e - immancabili - il prete e i carabinieri. Ma soprattutto sorprende la sua capacità di ricreare la vita di paese nei suoi risvolti più veri e vivi, insieme inserendola nel suo sfondo storico: in questo caso, il periodo che ha fatto da sfondo ad alcuni dei suoi libri di maggior successo, l'Italia tra i due conflitti mondiali, ma anche risalendo all'indietro fino alla guerra di Libia.‎

‎Battini Michele‎

‎«Andai perché ci si crede». Il testamento dell'anarchico Serantini‎

‎ill., br. Franco Serantini conobbe molte celle: dell'orfanotrofio, del collegio, del riformatorio - senza colpe se non d'essere orfano e povero - sino alla cella numero 7 del carcere Don Bosco di Pisa. Qui morì il 7 maggio 1972. Due giorni prima era stato arrestato ai bordi di una manifestazione antifascista e massacrato da agenti dell'ordine pubblico. Restò ad agonizzare nell'inerzia del magistrato, dei medici, di infermieri, agenti e funzionari della prigione. Poco dopo, alla «vita e morte dell'anarchico Serantini», Corrado Stajano dedicò uno splendido libro. Raccontò la sua storia, si interrogò sul conflitto tra i poteri dello Stato e una persona sola e inerme. Mezzo secolo dopo, questo testo rintraccia le carte dei tribunali e degli archivi degli avvocati di parte civile e di singole persone di buona e integra volontà, la cui azione fu determinante per impedire che i documenti di un omicidio venissero cancellati. Sono ora depositati e consultabili presso l'archivio della Biblioteca pisana che alla memoria di Franco Serantini è intitolata. Là dove si decise per un «non luogo a procedere», l'indagine storiografica e la ricostruzione del contesto politico portano assai lontano dalle conclusioni dei giudici di allora. L'archivio del caso custodisce i riscontri di un crimine e gli indizi sulle responsabilità. Ma le carte hanno serbato anche, nonostante loro, il testamento politico e morale del ventenne anarchico. E con esso un prezioso sguardo sulla ribellione operaia e studentesca in una delle città cruciali del lungo Sessantotto italiano, e sulle sue radici nelle culture eretiche marxiste e libertarie di due secoli. E la vita breve e la lunga agonia di Franco Serantini riconducono al destino di Giuseppe Pinelli e alla tormentosa vicenda giudiziaria e storica che da Piazza Fontana arriva ai processi per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi.‎

‎Besant Walter; Pepe V. (cur.)‎

‎L'eredità segreta dei Burley‎

‎br. Una fortuna sterminata, accumulata nel tempo attraverso attività criminose o moralmente riprovevoli, diventa eredità ambita e contesa. Ma funge anche da cartina di tornasole con la quale l'autore mette a nudo le contraddizioni e gli pseudo valori dell'Inghilterra tardo-vittoriana. Questa è la prima traduzione in italiano.‎

‎Fo Jacopo‎

‎Masanto deve morire‎

‎br. Non dovevi far arrabbiare le madri. Le madri non ti mollano. Soprattutto se ci sono di mezzo i loro figli. E se sono madri che fanno parte della rete ribelle allora peggio per te. Se sono madri femministe, ecologiste, cooperanti e solidali. Hanno amiche ovunque. Anche all'inferno. Mangiano solo verdure biologiche ma possono fare uno strappo alla regola e mangiare carne. La tua. Non c'è pietà, non c'è limite, non c'è sosta. Le madri ti verranno dietro come cani feroci fino a che avrai vita. E probabilmente anche dopo. Non esiste più nessuna regola. La Masanto ha peccato contro l'Amore. La Masanto deve morire.‎

‎Di Paola Carmine‎

‎Era d'estate‎

‎brossura Non è questo un libro autobiografico, ma semplicemente il racconto delle esperienze di un ragazzo qualsiasi, vissuto in una città di provincia, ambientato negli anni '60-'70. Un affresco, appena accennato, di una società che non esiste più, rivista e interpretata a distanza di tempo dal protagonista, filtrata alla luce di sentimenti limpidi, di emozioni elementari, di riferimenti valoriali che caratterizzavano il suo mondo borghese e la leggerezza di una stagione irripetibile. Lo sfondo dominante, di tanti episodi all'apparenza ordinari, è l'estate: non la parentesi meteorologica che ciclicamente si rinnova, ma la stagione bella di una intera esistenza, in cui tutto si compie e passa con lo sguardo rivolto verso un futuro che non può deludere.‎

‎Ancona Giovanni‎

‎L'esilio dello stravagante. Storia di un riscatto sociale‎

‎brossura Storia di un giovane fuori dalla norma e dalle consuetudini, simpatico, ma anche bizzarro, incostante e fanfarone. Vive la vita oscura della provincia nell'immediato secondo dopoguerra e negli anni del "boom economico". Attraversando eventi luttuosi e disillusioni, Mario decide di assecondare il desiderio del padre, ormai defunto, di volerlo acculturato. Si dedica quindi allo studio, che prima considerava una rivoltante medicina amara, fino al suo definitivo riscatto sociale. Una giostra di personaggi ruota intorno al giovane: dal suo compagno di banco al liceo, alla rustica e protettiva zia, al maniscalco cantore dei Paladini di Francia, al "saccaiolo" Cosimino, al sindacalista Gramegna. Sullo sfondo gli albori dell'industrializzazione del Sud, precocemente abortita a vantaggio di "furboni" del Nord. L'autore trasferisce nelle pagine una mole di ricordi personali e di avvenimenti in parte realmente accaduti, in parte frutto della sua fantasia. In una miscela di fatti, uomini e sentimenti, si apre lo spaccato del Paese reale, conditi dell'umorismo sottile e bonario e talvolta anche dissacrante, già presente nei suoi precedenti scritti.‎

‎Guadalupi Mario‎

‎888 Fondamenta de Cannaregio. Venezia. L'altra‎

‎br. L'importante è avere, una volta tanto, nella vita "...una primavera incantata, che instilla nel petto tanta luce e splendore che basta a dorare tutti i giorni a venire..."."Per quelli di noi che credono nella fisica, la distinzione fra passato, presente e futuro è solo una ostinata persistente illusione" (Einstein). Alla narrazione è stato sottratto il tempo: la realtà viene rappresentata in nodi o numeri. Anno 1968, una donna muore in ospedale mentre due ragazzi vivono intensamente la storia d'amore in una «primavera incantata». I racconti sono intrecciati tra loro e separati da un filo d'oro: la fiaba. Nel libro compaiono, in filigrana, i mostri. I mostri sono ovunque, partecipano alla vita dell'uomo alimentati dall'uomo stesso e da lui inconsapevolmente generati. I mostri sono invisibili ma presenti e percepibili.‎

‎Carella Rocco‎

‎Vademecum per credere ancora e altri racconti‎

‎br. Un inguaribile romantico, un amante della natura, un idealista... Sono questi alcuni dei protagonisti della raccolta di racconti di Rocco Carella Vademecum per credere ancora, piccoli scorci di un'umanità gentile, ancora non sopraffatta dalla frenesia di oggi. I sentimenti e i valori accompagnano storie delicate che si svolgono prevalentemente in Puglia, terra dell'autore. Quello di Carella è uno sguardo libero da condizionamenti che cerca di trovare un senso ai chiaroscuri della società contemporanea.‎

‎Boeru Bogdan; Bozzo A. (cur.)‎

‎Settecentosettanta. Ediz. integrale‎

‎br. Il romanzo Settecentosettanta è stato scritto come omaggio portato dallo scrittore Bogdan Boeru a Ovidio Publio Nasone, nel 2017, quando erano trascorsi 2000 anni dalla morte del grande poeta latino relegato a Tomis. Il titolo del romanzo allude all'anno della morte di Ovidio, 770 secondo il calendario romano, che corrisponde all'anno 17 d.C. Le circostanze della morte di Ovidio rimangono un mistero del mondo antico, ancora oggi irrisolto. Pertanto, l'autore, attraverso questo romanzo, che è una narrativa storica, propone 3 varianti della fine del celebre poeta. Inoltre, Ovidio ci viene presentato in modo diverso dalla maniera classica. In questo romanzo non è più il poeta elegiaco, che piange il suo destino, ma al contrario, ci appare come un uomo forte, consapevole del suo scopo, della sua arte e delle sue gesta, un uomo che lotta con il proprio destino. Questa visione del personaggio è avvalorata dalla vita che Ovidio condusse a Roma e dal suo possibile coinvolgimento nelle congiure che si stavano tessendo contro l'imperatore Augusto. Ma il romanzo è molto più di una finzione basata sugli ultimi anni della vita di Ovidio. L'autore propone una radiografia dell'Impero Romano, nei primi due decenni del I secolo d.C., cogliendone aspetti essenziali, quali: la guerra, la lotta per il potere, ma anche la vita quotidiana a Roma e in altre città dell'impero, tutte queste catturate in colori vividi e credibili, come in un film.‎

‎Sarra Roberto‎

‎Joseph‎

‎br. Joseph è un figlio della guerra nato nel 1940 in un Lebersborn dislocato in Norvegia, da padre tedesco e madre norvegese. Per lui come per altri suoi coetanei era stato pianificato un futuro luminoso dai contorni dorati. Finita la guerra però il destino stravolge decisamente le regole del gioco, trascinando un'intera generazione di malcapitati, attraverso un percorso tortuoso, intriso di angoscia e sofferenza, in grado di mostrare il volto oscuro di un'umanità perduta. Tra miseria e desolazione spuntano Erik, divenuto l'amico del cuore ed Hellen, una splendida bambina che il protagonista conosce fin dalla prima infanzia e che ritrova dopo diversi anni, insieme cercheranno di cambiare le sorti di un'esistenza destinata all'oblìo.‎

‎Ranaldi Renato‎

‎Ala spazzina‎

‎br. "Ala spazzina" è il romanzo di una Teoria. Il protagonista è un artista affiancato da un'infelicità ubiquitaria giustificata da una logica che lo giudica con severità. Ha preteso troppo dall'Arte che gli ha nutrito l'Io fino a farlo deflagrare, allora è stata accusata incapace di non sapere riscattare l'inquietudine che ha provocato. Quella persona ha la certezza di patire il costante tormento proprio del genio - è convinto di essere tale - e, in questa coscienza esaltante di sé, concepisce la Teoria draconiana che lo autorizza a cassare i modi dell'Arte, ma è quella stessa Teoria a schiavizzarlo. La presenza sottomessa di un angelo custode sui generis che gli ha garantito protezione non serve a evitare concatenati quanto disastrosi eventi. La cronaca è battuta da incessanti raffiche di possesso e dall'assoluta dedizione al Principio inesorabile che ha brutalmente condizionato quel genio il quale, imperterrito, continua a condannare gli artisti sottomessi alla Bellezza. Lo sventurato protagonista, privato della rassicurante irrilevanza del mondo, potrà toccare con mano cosa sia una rovina, occorre quel dolore per rovistare dentro il cuore della gente che potrebbe addirittura sembrare amabile e, perché no, comprare dei quadri. Quel desiderio fa i conti con l'Improbabilità che vira all'autodistruzione, nega ogni afflato relativo all'Arte che viene consegnata al Nulla. Vale soltanto la scommessa di riappropriazione della roba nella cassettiera, i disegni che testimoniano quella dannazione voluta dalla spietata Teoria di cui il genio senza nome - nel libro non viene rivelato - è vittima. Solo il possesso di quelle carte lo appagherà. Chi l'ha conosciuto ha rifiutato quell'ossessione che l'ha reso unico, ma intollerabile: solo il suo angelo-femmina, dalle ali spropositate che spazzano in terra, e che brilla per fascino e irresistibile attrazione carnale, ha saputo leggere la mappa labirintica della sua mente. Gli è rimasta alle calcagna nella speranza di recuperarlo anche dopo aver subìto la massima umiliazione per un angelo: le erano state mozzate le ali. Alla fine, intuirà che nella cancellazione è la salvezza: come se fosse del tutto avvezza alla malvagità deliberata di un piromane, dà alle fiamme tutti i segni che avevano dato fama al suo protetto: occorre la cenere di un rogo per consegnare alla salvifica dimenticanza il profilo dell'artista tanto amato. La metastoria è chiusa a chiave, condannata a se stessa, a dispetto del criterio che ci piomba addosso e che pretende il buonsenso di una chiusa: è stato mostrato un nodo che non deve essere sciolto.‎

‎Bordoni Stefano‎

‎Aquiloni di ferro‎

‎br. Una scrittura fredda, oggettiva, chirurgica ci introduce in una storia di normale follia, dai risvolti surreali. Tra allucinazioni del protagonista ed elettroschok. Un romanzo, questo di Stefano Bordoni, qui al suo esordio, per il quale l'aggettivo kafkiano non appare esagerato, nutrito com'è di un'esperienza personale che egli ha saputo trasfigurare fino al punto da farne letteratura.‎

‎Walker Alice‎

‎Meridian‎

‎br. Meridian sente d'istinto ciò che è giusto e ciò che non può esserlo, che si tratti delle sue scelte personali o delle cose che vede accadere intorno a sé. Sa che allevare un bambino, per lei giovanissima sposa e madre, non è l'unica possibilità che offre la vita: e così sceglie lo studio, la libertà. Il college è un'oasi di bellezza e di privilegio da cui Meridian fugge, preferendo l'avventura politica, il Movimento per i diritti civili, e quella romantica, con Truman, l'uomo della sua vita. E mentre l'America conosce il sangue, con l'assassinio di Kennedy e quello di Martin Luther King, e la spinta del Movimento si esaurisce, ancora una volta Meridian sceglie di stare a fianco degli umili e dei dimenticati: indebolita nel fisico, come chi ha vissuto sul proprio corpo il trauma di ogni lotta, ma finalmente in comunione con la persona che voleva diventare, e più viva che mai.‎

‎Cossu Silvia‎

‎Il confine‎

‎br. Una scrittrice mette al servizio degli altri il proprio talento. Scrive biografie per personaggi caduti in malora che vogliono raccontare la propria esistenza sotto una luce diversa. «È vero che sfrutto la vanità altrui, ma il risultato produce un conforto duraturo: la vanità è il motore morale del nostro tempo, la sua etica privata.» Viene ingaggiata da un uomo al culmine dell'ascesa sociale e professionale, un luminare che ha rivoluzionato il mondo della psichiatria e che, a differenza dei soliti committenti, non le chiede di magnificare la storia della sua vita, quanto di raccontare la verità che l'attraversa. Il Confine è il corpo a corpo di una donna nell'ombra con un uomo di fama internazionale la cui figura, incontro dopo incontro, diventa sempre più inafferrabile; è la discesa in un mondo rarefatto e conturbante in cui le certezze si sgretolano; un disegno dove le identità e le fragilità si sovrappongono, quasi a sostituirsi. "Silvia Cossu punta in alto, con i tempi e i modi di un racconto che, come un piccolo giallo dell'anima, con grande sapienza costruttiva, avvicina ad una più profonda domanda di senso. Quasi un viaggio iniziatico" (Renato Minore)‎

Number of results : 47,636 (953 Page(s))

First page Previous page 1 ... 465 466 467 [468] 469 470 471 ... 539 607 675 743 811 879 947 ... 953 Next page Last page