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‎Guerre 39/45‎

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‎Imperatori Gabriella‎

‎Ballata per eroi senza nome. Nuova ediz.‎

‎br. C'è il nanetto Igor che vuole andare in America anche se non sa dov'è e la donna che, in un'ora di disperazione, trova in una piccina abbandonata il coraggio per una rinascita. C'è un giovane parricida che si sentiva disamato e una studentessa che capisce come, per salvarsi la vita, occorre contare solo su se stessa. C'è una bimba molto brutta ma molto amata e tanti altri tipi umani usciti dalle cronache o dalla fantasia dell'autrice. Oltre che una raccolta di racconti, queste 'short tales' costituiscono una sorta di ballata, in cui piccoli eroi di ieri e di oggi, senza nome ma non senza storia, intrecciano le loro vite, i sentimenti, gli errori e i sogni in una specie di comunità legata da unità di luogo... Delusione e speranza si alternano in molte di queste vite, in cui, come in tutte le vicende umane, manca sempre qualcosa per essere felici e, quasi senza saperlo, si muore un po' ogni giorno.‎

‎Buoso Barbara‎

‎E venni al mondo. Nuova ediz.‎

‎br. Marzia lavora come proiezionista di film in un cinema-teatro di provincia quasi sempre vuoto. A Fiorella, sua madre, la vita non ha regalato niente; figlia di contadini ha vissuto sempre sotto padrone subendo le pene dei contratti agrari. Ingaggia contro la figlia una lotta apparentemente insensata contro il progresso vietandole di collegarsi a Internet, a suo parere motivo di perdizione. Beffardamente il destino affiderà proprio alla rete le notizie sulle speranze di vita di Fiorella che, gravemente malata, farà ricercare alla figlia le parole "strane" che declinano la sua malattia per cercare di "capirla". Mauro spia le scollature della madre augurandosi, un giorno, di poterle portare con la stessa grazia e delicatezza. Attraverso annunci per mettersi in vendita tenta di appartenere a un uomo ed emanciparsi. Si innamorerà di chi lo cerca per ottenere favori finendo per sposarsi, senza amore, con Gloria e mettere a tacere le voci. Sarà un mirabolante, quanto grottesco, inseguimento in provinciale, dietro alla corriera con cui Marzia parte dopo la morte della madre, a decretare la fine, o l'inizio, della loro vita nuova.‎

‎Pellegrini Stefano; Mongelli Giancarlo‎

‎Noi viviamo in periferia. Tutto quello che mi serve veramente sapere l'ho imparato in Bovisa‎

‎ill., br. Stefano Pellegrini racconta la sua quotidianità immerso nel 'mondo parallelo' della periferia milanese. Luoghi, suoni, colori: uno stile dal taglio ironico che conduce il lettore attraverso aneddoti, pensieri e riflessioni. Racconti di vita tra palazzi, asfalto, tram, negozi e locali. Integrato da fotografie della periferia urbana di Giancarlo Mongelli, il libro regala una visione alternativa, un microcosmo quasi surreale nel quale immergersi in un connubio tra sorriso e riflessione.‎

‎Brugnolo Alvise‎

‎Il faro di Blackdale‎

‎br. Nel piccolo paese di Blackdale, che sorge accanto alle grandi scogliere del sud dell'Inghilterra, tutto sembra immobile ed immutato. Il carattere degli abitanti rispecchia il clima che, con il suo gelido vento invernale, spegne sorrisi e speranze. Qui vive l'esuberante e solare Nora, una bambina che farà un incontro inaspettato con il misterioso Mister T. Si tratta di un essere frutto della sua immaginazione oppure di una persona davvero speciale? A Blackdale le cose iniziano a cambiare: la tristezza negli abitanti si tramuta in sogni, le passioni celate trovano rinnovata vitalità. Un romanzo che riesce a scavare nel profondo dei sentimenti, una favola moderna che fa riflettere sul comportamento degli adulti, sull'innocenza dell'infanzia e sulla voglia di credere che nel mondo possa esistere ancora un pizzico di magia.‎

‎Guerriero Leonardo‎

‎La ribelle‎

‎br. Leonardo ritrova a distanza di anni Francesca e se ne innamora. Sceglie di rimanere accanto a lei anche quando viene a conoscenza di ciò che provoca l'alternanza di echi malinconici e di fiammate improvvise: Francesca ha un Disturbo Borderline di Personalità causato da una profonda depressione. L'amore gli permette di entrare in un mondo a lui sconosciuto, fatto di psicofarmaci, autolesionismo, ricoveri psichiatrici e tentativi di suicidio. Scritto da chi convive con una persona affetta da DBP, "La Ribelle" è una testimonianza che spiega con parole struggenti ma senza veli il disturbo che rende emotivamente instabili, causato da fattori genetici o da esperienze traumatiche subite durante l'infanzia e non solo.‎

‎Evangelista Ismaela‎

‎La coperta corta‎

‎br. Grace ha il nome di una principessa e un viso bellissimo. È un'infermiera che svolge in modo impeccabile il suo lavoro, eppure non sa cosa sia l'empatia e non riesce a provare sentimenti positivi nei confronti di nessuno. Ha sulle spalle una diagnosi di sociopatia che l'accompagna da un decennio e, alla radice del male che le cresce dentro, si annida una terribile esperienza di abuso. Per quanto si impegni a nascondere il dolore, il suo corpo e la sua mente non hanno dimenticato le mani che l'hanno toccata quand'era solo una bambina, distruggendole per sempre l'innocenza e i sogni di un futuro felice. Ismaela Evangelista dipinge a tratti sicuri la storia di una vita in bilico, sospesa tra il male e la speranza del bene, lasciando però una luce alla fine del tunnel: quella del perdono che, se non cancella il passato, può però spiegare le ali a un nuovo futuro.‎

‎Iannaccone Stefano‎

‎Storia di un amore all'anatra‎

‎br. Un volo verso Praga. Una coppia conflittuale. Una sequenza di sensazioni grottesche che riempie il tragitto verso la fiabesca capitale. Ma Mattia non è un tipo da fiaba: lui, giornalista precario, consuma la propria vita in una realtà metropolitana fatta di crisi e disillusione. E Veronica, la sua fidanzata dal temperamento leggero e a tratti frivolo, è spesso divisa tra l'amore che prova per lui e la noia che il loro rapporto le provoca.A Praga Mattia viene lasciato all'improvviso e senza un motivo apparente. Vagando per la città con pochi soldi e tante domande incontra Alberto, enigmatico cinquantenne legato alla capitale ceca e ai suoi trascorsi storici da un trauma giovanile. Tra flashback drammatici e digressioni dal taglio ironico verrà infine a delinearsi un triello fatto di sguardi, sogni e speranze. Qual è il fil rouge che unisce tre figure così distanti?‎

‎Pepe Chiara‎

‎Confessioni di donne‎

‎brossura Figure di donne della storia e del mito si alternano in una carrellata di ritratti rivelatori dei loro più intimi sentimenti. Attraverso i loro monologhi, voci del passato - reale e di fantasia - reclamano il riscatto della loro memoria, spesso condannata dal tempo a una sorta di damnatio velata di misoginia. Donne come Maria Antonietta e Anna Bolena, ma anche Cassandra e Ifigenia, interloquiscono direttamente col lettore, raccontando la loro personale versione dei fatti. Un punto di vista privato ed esclusivamente femminile, solitamente trascurato dalla storia dei grandi eventi, che è quella fatta inesorabilmente dagli uomini.‎

‎Barile Valentina‎

‎#mineviandanti. Sulla Via Popilia‎

‎br. Dopo aver attraversato la regina viarum, l'Appia Antica, Valentina e Federica sono di nuovo in viaggio. Questa volta percorrono la via Popilia-Annia, una strada minore che da Capua porta giù in Calabria, nel profondo Sud. Un viaggio più consapevole del precedente, ma che ben presto si rivela un "boccone indigesto" per le emozioni che trasmette. Che cosa cercano le due mineviandanti sulla via Popilia? I resti della storia, quello che siamo stati e che ora non siamo più, ma anche tutto ciò che a quel passato ci unisce, inesorabilmente. Questo libro di Valentina Barile è un diario di viaggio intenso, capace di portare il lettore nell'anima dei luoghi attraversati e descritti con sensibilità. Un invito a riflettere sull'esperienza del viaggio, sulla dimensione dell'homo viator, e non ultimo, sulla condizione dolceamara del nostro Sud.‎

‎Maineri Alessia‎

‎Tulipani a dicembre‎

‎brossura Anna e Gloria vivono di silenzi. Entrambe conoscono i vari volti della violenza: quella che lascia lividi, quella che toglie il respiro, quella che strappa l'innocenza e trattiene il futuro. Solo il silenzio ha raccolto le loro storie, ha coperto le loro ferite quando ogni parola e ogni gesto infliggevano invece nuovi colpi. E da quando si sono incontrate per la prima volta in una corsia di un ospedale, e si sono vicendevolmente scelte, il silenzio è diventato il tramite fra i loro cuori, permettendo loro di darsi una possibilità, di aprirsi all'amicizia dopo una vita fatta di lacrime e terrore. Mano nella mano, le due giovani iniziano un cammino che le porterà faccia a faccia con i propri demoni e che le renderà consapevoli della grande forza insita nella fragilità. "Tulipani a dicembre" è la storia di una rinascita. Una speranza che sboccia nella neve, laddove nessuno lo avrebbe mai creduto possibile.‎

‎Boccacci Nadia‎

‎Ali di farfalla‎

‎br. Quando si dice quanto l'amore faccia volare in alto e toccare il cielo con un dito, nessuno dice che, poi, la probabile caduta faccia arrivare giù, nell'abisso. E ferisca. Lo sanno bene Bianca e Dafne, donne che hanno amato troppo e ora portano sulla loro pelle, e nelle loro anime, i graffi di un amore che non ce l'ha fatta e, accompagnato alle altre difficoltà della vita, le ha portate a scendere sempre di più nel baratro. Fin dove non c'è più luce e bisogna rimboccarsi le maniche per trovare la via d'uscita, una preda della depressione e di una difficile malattia, l'altra vittima dell'ossessione sul controllo del suo corpo e del cibo. Ma a volte è difficile salvarsi da soli, e loro affidano il loro canto di dolore ad Andrea, uno psicoterapeuta gentile e paziente che le ascolta parlare e prepararsi a spiccare il volo verso una nuova vita.‎

‎Antonacci Teresa‎

‎Una storia imperfetta‎

‎br. Un omicidio. Bari sullo sfondo. Due donne: da una parte l'assassina colta in flagranza di reato, condannata a prescindere; dall'altra, l'avvocatessa decisa a difenderla a prescindere dalle apparenze. Giulia e Chiara non si conoscono ma sono legate da un filo strettissimo, rosso come il quaderno che, con i suoi segreti indicibili, sarà il primo tassello del puzzle da comporre per tornare a essere protagoniste della propria esistenza. Fra indagini, tragedie famigliari e sintonie ritrovate, le due donne dovranno imparare a comprendere il non detto e a rileggere le certezze di una vita. Una storia imperfetta è un romanzo in grado di rallentare il tempo, piegarlo e dilatarlo a piacimento per raccontare il doppio binario su cui potrebbe correre la vita di un Asperger: dalla consapevolezza di chi ha avuto una diagnosi alla sofferenza di chi invece non sa spiegarsi il proprio speciale punto di vista.‎

‎Ferrada Maria José‎

‎Kramp‎

‎brossura Complice una madre distratta, che non vede bene dall'occhio sinistro, a sette anni M, invece che andare a scuola, viaggia ogni giorno per le polverose strade di un Cile di provincia, accompagnando D, il padre, nel suo lavoro di commesso viaggiatore di articoli di ferramenta. M e D lavorano in squadra. La presenza della bambina, con le sue scarpe lustre, la valigetta di plastica e un talento precoce nell'intercettare le debolezze altrui, impietosisce i clienti e fa aumentare le vendite di chiodi, martelli, seghetti e viti. D non è granché come padre, ma si rivela un eccellente datore di lavoro e in questi viaggi M inizia a costruire il proprio inventario del mondo, usando gli oggetti quotidiani come mezzo per comprendere la realtà. Fino al giorno in cui i vari elementi che le girano attorno - il passato della madre, D e il suo codice d'onore, i fantasmi di E, la fiducia nell'opera del Grande Falegname e i tempi che corrono - invece che incrociarsi e proseguire ognuno per la propria strada, la centrano in pieno. Attraverso una scrittura sensibile e precisa, sempre in bilico tra nostalgia e ironia, María José Ferrada usa la sua esperienza di autrice di libri per l'infanzia per dare alla protagonista M una voce sincera e autentica, capace di raccontare un mondo crudele e disordinato dove la memoria e l'abitudine di classificare oggetti ed esperienze sembrano le uniche strategie per sopravvivere.‎

‎Rondini Paola‎

‎Crepapelle‎

‎br. Un foglio di carta (carta buona e spessa) pieno di frasi all'apparenza senza senso e firmato "Crepapelle" è ciò che Edo, anziano dalla pelle ambrata e dalle spalle resistenti, maestro nel fare il nodo alla cravatta, distribuisce una volta al mese agli automobilisti fermi al semaforo, distogliendoli dalla frenesia di un'altra giornata frettolosa. Per Giacomo, chirurgo plastico dal successo programmato con cura maniacale, quel foglio e quella firma diventano un elemento di disturbo che o offusca l'occhio millimetrico e rende insicuro il bisturi. La sua routine trionfale salta e, nell'esplosione, si frantuma anche la vita di una sua paziente, già sedata e pronta a ricevere la sua dose di futuro. Leiè Greta, una ragazza di cinquant'anni, fresca di divorzio e in corsa per la sua seconda chance. Da quel momento, per i due protagonisti niente sarà più come prima e niente tornerà al suo posto.‎

‎Carnevale Sara‎

‎Tutto il peso di una caloria. Diario di una dieta dell'anima‎

‎br. Una mattina, all'improvviso, la vita di Paola viene sconvolta da un evento inaspettato: un infarto quasi ferma il suo cuore e le fa fare i conti con la sua obesità, troppo a lungo sottovalutata. Inizia così un percorso di riflessione e consapevolezza: se, da una parte, Paola non ricorda un solo periodo della sua vita in cui non abbia seguito una dieta, dall'altra, il ricovero in ospedale, nel reparto di Riabilitazione Cardiologica, rappresenterà l'occasione per seguire finalmente una "dieta dell'anima". Attraverso le pagine di un diario-confessione si snoda la storia di una donna che accetta di mettere in discussione la sua intera esistenza, nel tentativo di liberarsi dello scudo di grasso che le ha impedito di vivere a pieno.‎

‎Lanza Consolata‎

‎Il cuore in ballo‎

‎ril. Bolzaretto Superiore, presente in molte delle opere di Consolata Lanza, è un paesino inesistente ma più vero del vero, dalla precisa collocazione geografica nella pianura piemontese accanto al Po, dove succede sempre qualcosa di strabiliante. E questa volta si tratta dell'incontro tra Decembrina, la Donna di Pietra rappresentata in un capitello della parrocchia, e Angelica Gabrielli, ragazza ballerina di testa e di piedi. Ne consegue una girandola di eventi in cui seguiamo le peripezie amorose e professionali della protagonista e le vicende dei personaggi che incontra: la magica Ginni Ballario, donna di enorme successo, e i boys che l'accompagnano, Jerry Vinzanola il ballerino del Bronx, le amiche di Angelica, i suoi svariati fidanzati, sua madre, don Ferruccio, depositario di tutti i segreti di Bolzaretto Superiore, la perpetua Porzia Milletarì e molti altri le cui storie si intrecciano a passo di danza perché quello che Angelica vuole dalla vita è ballare.‎

‎Salvago Raggi Camilla‎

‎Il noce di Cavour‎

‎ill., br. Alcune storie sembrano in attesa di essere raccontate, come spinte dalle forti identità dei protagonisti e dalla particolarità delle loro vicende. È il caso de "Il noce di Cavour", romanzo che prende vita dalla straordinaria capacità di Camilla Salvago Raggi di "investigare" sulle donne di una nobile famiglia genovese: la sua, appunto. Un'indagine basata su lettere, fotografie, testimonianze, documenti, il cui messaggio non è mai lasciato al caso, e che coinvolge il lettore ma prima di tutti la stessa autrice. Ciò che più traspare da queste pagine è infatti l'interesse vivo e autentico di chi scrive a sbrogliare la matassa che sta all'origine della trasformazione avvenuta durante l'Ottocento nella forma e nella "conduzione" della casa di Campale, dove la scrittrice ancora vive. Tante sono le domande a cui si vuole dare una risposta, tanti i luoghi e i personaggi che rendono queste pagine avvincenti: Felicina e Giobatta, che si sposano nonostante l'opposizione dei genitori; Teresa Oneto, che alla morte del marito ha un secondo matrimonio molto chiacchierato; la piccola Charlotte, che vive una vita breve e travagliata... Questa nuova edizione del libro, uscito per la prima volta nel 1988, raccoglie immagini tratte dall'archivio di famiglia.‎

‎Passiatore Raffaella; Rossi D. (cur.)‎

‎Passaporto giallo‎

‎br. La patria natia è una madre premurosa a cui rivolgere sempre lo sguardo malinconico, luogo al quale tendere perché custode di radici profonde impossibili da recidere. Ma quando fin dall'infanzia, vissuta in una "terra di nessuno" come la provincia lombarda, si percepisce un senso di incomunicabilità che si trasforma in uno shock culturale e linguistico che deflagra nel periodo più delicato della tua formazione, e quella patria "matrigna" ti rigetta come un corpo estraneo portandoti via l'unico vero riferimento familiare, ti senti inesorabilmente spinto verso altre sponde, quelle di sconosciute terre straniere. Il Passaporto Giallo è la sineddoche di "un cervello in fuga", di una ragazza che troverà nella musica e nell'arte il suo porto sicuro. Un viaggio alla scoperta di se stessa e del mondo che diventa sinonimo di fuga, in un groviglio di personaggi, situazioni e vortici emozionali che investono anche la forma e la qualità della scrittura in piani paralleli o sovrapposti. È bene lasciare il proprio Paese? È questo il destino di chi vive da "cittadino del mondo, sradicato, in bilico tra le lingue e le terre? Ci si può riconciliare con il proprio Paese e la propria Cultura?‎

‎Haj Seyed Javadi Fattaneh‎

‎La scelta di Sudabeh‎

‎br. Sudabeh è una tipica ragazza benestante dell'Iran post Rivoluzione. Vive in una famiglia altolocata che sogna per lei un matrimonio all'altezza del suo status sociale. La ragazza però si batte per un amore impossibile, quello che la lega a un uomo culturalmente e socialmente inferiore. Mentre Sudabeh insiste nella sua passione, la madre interpella la zia, Mahbubeh, che racconta di aver vissuto una storia d'amore simile a quella della nipote. Inizia dunque una seconda narrativa, parallela, che ci riporta nell'atmosfera dell'Iran prima della Rivoluzione, all'epoca dello Shah. La storia che la zia racconta suona come monito ed è fatta di tragiche conquiste: Mahbubeh combatte per i propri sentimenti, ma il prezzo che dovrà pagare sarà alto. Ciò che ne deriva è una coinvolgente saga familiare che ripercorre le vite di un'intera famiglia lungo tutto il Novecento e che restituisce il quadro di una cultura lontana nel tempo e nello spazio, anche se mai così estranea da lasciarci indifferenti.‎

‎Daneshvar Simin‎

‎Suvashun. Una storia persiana‎

‎br. Zari è una nobildonna di Shiraz nell'epoca della seconda guerra mondiale. L'amore che prova per il marito e i loro tre figli, la meravigliosa casa in cui vive e l'educazione acquisita in un collegio di missionari inglesi l'hanno resa una donna felice e colta, anche se inerme e passiva di fronte alle numerose ingiustizie che affliggono il suo paese. Infatti, Shiraz è lacerata in quegli anni da numerose forze avverse che vogliono sfruttarne la ricchezza e la posizione strategica, soprattutto dagli occidentali che spadroneggiano in casa d'altri. L'attitudine di Zari contrasta totalmente con la personalità del marito Yusuf, proprietario terriero giusto e generoso, impegnato in attività di resistenza contro gli occupanti e altrettanto ostile alla corruzione di alcuni suoi connazionali. Zari è profondamente combattuta tra il desiderio di condividere i suoi valori e la paura che questi possano distruggere il loro nido felice. Romanzo nobile e sofisticato, un classico della letteratura persiana contemporanea, questa storia rievoca antichi valori assopiti nell'animo umano: giustizia, lealtà, onestà, amore, quello sincero e fedele che si prova verso un uomo o una donna, ma anche quello che ci lega a un ideale per cui dare la vita.‎

‎Selimovic Mesa‎

‎L'isola‎

‎br. Su un'isola dell'Adriatico orientale, un luogo senza nome e senza storia, una coppia di anziani, disillusa e dimenticata dai figli ormai lontani, attende la fine del proprio tempo. La loro quotidianità viene però stravolta da una serie di accadimenti e dall'imperversare inatteso di altre vite (uno straniero venuto da chissà dove, una giovane donna che scombussola le placide abitudini del villaggio, un cane inspiegabilmente attratto dalla loro casa...). Nei brevi capitoli, inanellati come perle di una stessa collana, i ricordi e gli accadimenti di due esistenze - narrati da Selimovi con il calore e la forza di una vera e propria epica del quotidiano e con un tratto che ricorda i mondi narrativi di Sándor Márai e Ágota Kristóf - prendono forma lentamente, ridestando vecchi fantasmi e antiche ossessioni, e lasciando fiorire nel cuore dei protagonisti il seme terribile della ricerca del significato dell'esistenza. Ultimo libro - inedito in Italia - della sua trilogia (dopo "La fortezza" e "Il derviscio e la morte"), "L'isola" è la definitiva, straordinaria testimonianza di uno dei più importanti autori del Novecento europeo.‎

‎Stevenson Robert Louis; Pontuale D. (cur.)‎

‎Le notti sull'isola. Ediz. illustrata‎

‎ill., br.‎

‎Speziale Ileana‎

‎Sedotta e sclerata‎

‎br. Emily è una ventenne impegnata a godere della giovinezza e a trovare il giusto equilibrio tra passione, amore e amicizia. Il mondo sembra però crollarle addosso quando un giorno le viene diagnosticata una "strana" patologia. Ma Emily, spinta dall'affetto di amici e genitori, non ci sta. È l'inizio di una battaglia che la porterà a scoprire quanto sia fondamentale vivere con passione ogni attimo e a capire che nulla potrà mai cambiare la sua vita. Con il patrocinio dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM). Parte dei proventi del libro sono a beneficio dei progetti di informazione e confronto del Gruppo Young AISM Roma per i giovani con sclerosi multipla (FB AISM ROMA).‎

‎De Nardis Eleonora‎

‎Sei mia. Un amore violento‎

‎br. Elisabetta ha due figli e si è appena separata dal marito quando incontra Massimo. Tra loro nasce un amore sincero e appassionato che a poco a poco si trasforma in qualcos'altro, in un rapporto verticale a senso unico, in una silenziosa e feroce gerarchia, prima tra oppresso e oppressore e poi tra vittima e carnefice. Fino a un epilogo senza ritorno.‎

‎Bianchetti Monica‎

‎Il cuore appeso‎

‎br. Due donne. Due epoche. L'omicidio brutale di una bambina che segnerà per sempre tanti destini. E Lisbona sullo sfondo a incorniciare una grande storia d'amore. "Sara. Lea. Erano alla fine simili le loro storie, entrambe amanti, entrambe condannate a non stare con l'uomo che amavano, entrambe trafficanti di segreti. Ognuno ha il cuore che ha, il cuore non lo si sceglie e a volte essere se stessi a ogni costo non è facile. Come sono strani gli incontri tra le persone. È davvero il caso il regista delle nostre vite?"‎

‎Vanoni Carlo‎

‎Andy Warhol era calvo‎

‎br. Me la ritrovo dappertutto quest'arte contemporanea. Non mi dà pace. Son lì che ceno e salta fuori quello che la detesta, provo a spiegare che Tintoretto nel Cinquecento era contemporaneo, ma nessuno mi crede, vado a una mostra, faccio un giro nella fiera di tendenza, visito i musei in giro per il mondo e lei, l'arte intendo, è sempre lì che mi guarda. E poi gli artisti. Vorrei parlarci con certi artisti, anche se mi rendo conto che sono distanti e che, anche volendo, non potrebbero ascoltarmi. E allora gli scrivo. Faccio finta di averli qui di fianco e gli dico quello che penso. Sotto l'ombrellone e al ristorante, nel display di uno smartphone o nel televisore al plasma, sono più di vent'anni, che lei, l'arte contemporanea, non mi molla. Però... che meraviglia.‎

‎Scarpa Massimo‎

‎La quadratura del cerchio‎

‎br. Il senso di colpa, nella propria coscienza, è una qualità della psiche che spesso include la consapevolezza. Si presenta come una delle reazioni più arcaiche e radicate della nostra mente e spesso si maschera dietro le forme più diverse arrivando a turbare le azioni più semplici e talvolta la vita. Quando questo sentimento è eccessivo costituisce un blocco molto doloroso. Il tentativo di non perdersi nell'immagine di se stessi è faticoso e incide sulla percezione della propria identità. Nel romanzo, caratterizzato da tensione e suspense, il protagonista lotta contro gli spettri della sua coscienza, cercando di incanalare quello che resta della propria vita in una banale e salvifica normalità. A tale protagonista, volutamente, non viene dato un nome, perché ognuno possa dare il nome che desidera o immedesimarsi. E se invece la storia fosse vera?‎

‎Gruarin Giacomo‎

‎Grazie prof!‎

‎br. Un professore di liceo, non potendo partecipare alla gita di fine anno con i propri studenti di quinta, ormai prossimi alla maturità, propone loro un'escursione di alcuni giorni nelle Dolomiti. L'idea, sostenuta anche dalla compagna norvegese, piace molto alla classe. Il "prof" sarà la guida che li condurrà alla meta, il "Borgo dei Faggi", paese di montagna ormai da tempo abbandonato. L'irrequietezza e l'arroganza di uno dei ragazzi, Paolo, rendono fin da subito difficile la convivenza con professore e compagni...‎

‎Mollo Samuele‎

‎Viaggio al termine del giorno‎

‎br. Foster è solo. Ama questa condizione ma si odia per questo. La sua esistenza, una banale quotidianità uguale a tantissime altre, si rivelerà un'occasione, non del tutto consapevole, per sondare il Grande Mistero. Pur sopravvivendo in un vortice di abitudini ossessive e assurde dipendenze, Foster sa di conservare un piccolo barlume di volontà grazie al quale proverà a raggiungere la sua personalissima libertà.‎

‎Nieddu Giovanna‎

‎Io sono Anna, ho attraversato il mare‎

‎br. Un romanzo sullo sfondo di una Sardegna rurale e ancestrale, a cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, in cui le superstizioni, le credenze, i riti magici, convivono con l'avvento della televisione, con l'espandersi delle notizie via radio, con il diffondersi delle prime automobili. In questo scenario di colori e fragranze, di costumi e tradizioni, si dipana la storia di Annuccia Lai che, attraverso un frastagliato cammino nel mondo dei suoi coetanei e degli adulti, si troverà di fronte alla possibilità di varcare i confini dell'isola. E scoprirà, in un misto di stupore e desiderio, di chiamarsi semplicemente Anna: un conoscersi e riconoscersi che chiede di varcare anche il proprio confine interiore.‎

‎Grignaffini Michele‎

‎I passi del gigante‎

‎br.‎

‎Roth Joseph‎

‎Giobbe. Romanzo di un uomo semplice‎

‎br. "Giobbe. Romanzo di un uomo semplice" è il primo romanzo in cui Joseph Roth affronta esplicitamente la tematica dell'emigrazione ebraica verso l'America in modo concreto. In queste pagine la terra promessa non rappresenta la meta finale, ma diventa l'esilio per eccellenza, un mondo in cui il protagonista, Mendel Singer, si sente e vive lontano da Dio e in solitudine. Alla fine, tuttavia, Mendel si salverà da tutti i mali grazie alla fede nelle proprie tradizioni e al rifiuto di qualsivoglia assimilazione, diversamente dai figli, integrati ma schiacciati dal mondo moderno che si avvia alla sua rovina. Nell'opera di Roth l'essere umano trova la via d'uscita da un'esistenza terrena all'apparenza senza speranza: confidare nella grazia di Dio. Introduzione di Andrea Caterini.‎

‎Vamba‎

‎Il giornalino di Gian Burrasca‎

‎ill., br. Tra il 1907 e il 1908 Gian Burrasca appare a puntate su "Il Giornalino della domenica". Nel 1920, l'autore raccoglie la serie e ne fa un libro, siglandolo con lo pseudonimo di Vamba. Protagonista della storia è Gian Burrasca che, con l'ingenuità propria dei suoi nove anni, combina sempre guai e scherzi, sorvegliando le azioni dei familiari, dei maestri e degli amici di casa. L'indiavolato monello vede ciò che i grandi credono che i bambini non possano vedere e, sincero fino in fondo, si fa giudice delle azioni dei suoi familiari, smascherando l'ipocrisia del mondo borghese di fine secolo, il perbenismo dell'educazione e il malcostume politico.‎

‎Ibsen Henrik‎

‎La donna del mare‎

‎br. Innamorata del mare e intrappolata tra i cupi fiordi norvegesi e una famiglia di cui solo formalmente si sente una componente, Ellida ha già da tempo rinunciato ai propri sogni di indipendenza accondiscendendo a sposare il rassicurante e fin troppo protettivo medico Wangel, che le ha portato in dote due figlie che la ignorano, l'eredità di prendere il posto dell'amatissima moglie defunta e la sicurezza di una vita colma di agi ma priva di entusiasmo. L'improvviso ritorno di Friman, timoniere finlandese tanto rimpianto e idealizzato, sconvolge la monotonia dei suoi giorni estivi. L'ipotesi di un nuovo inizio sarà però, davanti agli occhi della giovane, sapientemente strumentalizzata da quel marito prima tanto quieto e accondiscendente: Ellida si troverà a sondare se stessa e la propria volontà di essere in eterno una bambina o provare, con tutto l'imprevedibile che ne consegue, a trasformarsi in una donna.‎

‎Frank Anne; Corradini M. (cur.)‎

‎Diario‎

‎brossura‎

‎Deledda Grazia; Oliva M. (cur.)‎

‎Canne al vento‎

‎br. "Canne al vento" (1913) - il romanzo probabilmente più famoso di Grazia Deledda - rivela appieno una spiccata attitudine dell'autrice per la penetrazione psicologica e l'analisi socio-culturale dei drammi profondi che tormentano e talora sconvolgono le coscienze umane. La vicenda è ambientata nella terra d'origine e narra un'intensa storia d'amore immersa in un mondo quasi primordiale e mitico, ove le passioni umane sono dominate da un forte senso del peccato e da un'inesorabile fatalità. Fra tardo verismo e decadentismo, con un'impronta del tutto originale e straordinariamente suggestiva, la scrittura della Deledda mostra ancor oggi tutta la sua sapiente capacità di evocare i drammi senza tempo della mente umana.‎

‎Pirandello Luigi; Veronesi M. (cur.)‎

‎Uno, nessuno e centomila‎

‎br. "Uno, nessuno e centomila", pubblicato nel 1926, è il romanzo in cui appare in modo più articolato e coerente il pensiero pirandelliano circa la vita e la società, trattandosi della sua ultima opera che segna dunque il culmine di quella attualissima riflessione sulla complessità e sulla drammaticità della condizione umana iniziata con "Il fu Mattia Pascal" (1904). Il protagonista, Vitangelo Moscarda, esprime nella propria tragica vicenda ciò che potrebbe accadere a ognuno di noi: egli ha infatti scoperto di essere estraneo a se stesso, in quanto viene visto e costruito dagli altri a modo loro, dunque in "centomila" modi; prende così coscienza di non possedere una personalità, bensì tante quante gli altri gliene attribuiscono. L'ossessione lo travolge, gettandolo in un vortice di follia, e facendolo giungere a rinnegare perfino se stesso.‎

‎Robbins Tom‎

‎Tibetan peach pie. Cronache di una vita immaginifica‎

‎brossura‎

‎Conti Marco‎

‎Il violinista del diavolo e altri racconti‎

‎brossura Qual è il filo rosso che unisce un ingombrante disabile che vuole sentirsi uomo, una ragazzina di tredici anni derisa da una scuola intera, un uomo di settanta malato di leucemia, una ventiquattrenne che fugge dal marito violento, un cinquantenne di colore che si aggira con un ragazzino in una stazione termale e gli altri protagonisti dei nove racconti di questa raccolta? In questo inferno sulla terra il suo cantore o Caronte è Marco Conti, il violinista del diavolo, appunto.‎

‎Sedici porte‎

‎brossura "L'antologia annuale di racconti del Cantiere di scrittura creativa "Fahrenheit 365" compie tre anni. Stavolta gli scrittori si sono cimentati con il genere fantastico. Trentotto racconti selezionati dalla Casa Editrice per mostrare le tante sfumature di un filone letterario particolare: il mondo evocato deve essere realistico, verosimile e probabile, lasciare il lettore nel dubbio che... Nelle storie c'è sempre un richiamo alla Sardegna e al suo splendido capoluogo, è un omaggio del Cantiere alla terra che lo ospita. Anche la copertina è un omaggio a Cagliari, un particolare, scovato fra le vie del quartiere di Castello dalla fotografa Debora Fanti, che si sposa bene con la filosofia dell'antologia: aprite la porta e varcate la soglia dell'ignoto. Buona lettura." (Giorgio Binnella)‎

‎Dessì Francesco‎

‎Il segreto di Barore‎

‎br. Il segreto di Barore, ambientato in Sardegna tra Arzana e Capoterra negli anni 1930-1946, e imperniato su due personaggi principali, Barore Pisano di Arzana e Peppino Mameli di Capoterra - che si contendono, ciascuno, più o meno la metà del racconto - scorre veloce e drammatico dalla prima all'ultima pagina. La descrizione psicologica dei personaggi è profonda, drammatica da tragedia greca: Barore, la cui cupidigia trascinerà nel baratro la moglie, i suoi quattro amici complici e se stesso, è il capobanda deciso, volitivo, crudele, i cui ordini secchi e precisi non ammettono repliche Ma il capo riportò subito alla realtà tutti quanti (...) e un brivido corse sulle spalle dei quattro, lo stesso Peppino ammutolì e non osò più replicare al capo. È in grado di tacitare anche la propria coscienza: Fece presto a dimenticare i rimorsi e prese a pensare unicamente a se stesso e alla sua sopravvivenza. Non bisogna piangere i morti (...).‎

‎Fabbri Federico‎

‎La verità ha bisogno del sole‎

‎br. Qual è il motivo che ha spinto Marco Greci ad uccidere sua moglie Claudia, venticinque anni fa? Marco non lo ricorda: l'amnesia che lo ha colpito dopo l'omicidio di Claudia ha cancellato intere pagine del suo passato. Uscito dal carcere dopo aver scontato la pena, Marco vede come unica prospettiva quella di cercare di recuperare la memoria perduta affidandosi ad un centro specializzato nella cura delle amnesie. Nel rifugio tranquillo e silenzioso immerso nella natura, tra giorni trascorsi in compagnia di un'anziana e misteriosa poetessa e grazie all'aiuto di una giovane psicoterapeuta, Marco affronterà il doloroso percorso che lo condurrà all'insperato recupero dei suoi ricordi. Solo allora, di fronte alla drammatica presa di coscienza della sua vita precedente, Marco sarà in grado di fare i conti con il suo passato e di affrontare, una volta per tutte, l'abbagliante peso della verità.‎

‎Cossu Francesco‎

‎Anime intossicate‎

‎brossura‎

‎Binnella Giorgio‎

‎Come le cicale‎

‎brossura‎

‎Wharton Edith; Racca Bruno E. (cur.)‎

‎Triangoli imperfetti‎

‎br. Lui, lei e l'altra (o l'altro): è l'eterno gioco del triangolo amoroso, la cui esistenza più o meno tranquilla, e più o meno esplicita, viene però messa in questione da un evento improvviso, come la morte, o anche semplicemente la malattia di uno dei protagonisti. L'evento provoca rimorsi ed esami di coscienza che investono la responsabilità dei superstiti e sembrano rimettere in dubbio ogni cosa, i sentimenti del passato come quelli del presente, anche se non sempre poi l'epilogo è quello che l'insorgere del dubbio farebbe prevedere. Tre racconti in cui l'autrice analizza i moti dell'animo femminile e con sottile e spietata ironia, l'ipocrisia entro la quale essi sono spesso imbrigliati.‎

‎Austen Jane; Marrocco A. (cur.)‎

‎Juvenilia. Ediz. integrale‎

‎ril. I «Juvenilia» sono le opere scritte da Jane Austen adolescente, dal 1787 al 1793 e corrette anche in seguito fino alla vigilia della pubblicazione di «Sense and Sensibility» (1811). Il timore che la singolarità e la tagliente ironia di questi scritti giovanili potessero nuocere all'immagine della scrittrice impedì la loro diffusione per lungo tempo. I ventisette brani sono raccolti in tre quaderni manoscritti, intitolati dall'autrice come si soleva fare coi volumi dei romanzi contemporanei (Volume the First, Volume the Second, Volume the Third). Si tratta di materiale eterogeneo, sia per quanto concerne la lunghezza che il genere: troviamo frammenti, romanzi brevi, romanzi epistolari, pezzi teatrali, versi e perfino un saggio storico. All'indomani delle prime novecentesche pubblicazioni, Virginia Woolf espresse sorpresa ed ammirazione per questi scritti giovanili, ma fu G. K. Chesterton il primo ad annoverare Jane Austen nella tradizione dell'eccentrico, del burlesque e della parodia, accanto ad autori come Chaucer, Defoe, Swift, Fielding, Sterne, Butler. Con uno scritto di Virginia Woolf.‎

‎Neville Henry; Gebbia A. (cur.)‎

‎L'isola dei Pine. Ediz. inglese e italiana‎

‎br. "Alla fine di giugno del 1668, in piena Restaurazione e durante il regno di Carlo II, viene pubblicato a Londra 'L'isola dei Pine' ovvero la recente scoperta di una quarta isola nei pressi della Terra Australis, Incognita, la cui paternità il frontespizio attribuisce a Henry Cornelius Van Sloetten, nome fittizio dietro il quale si cela Henry Neville. Il volumetto, di appena una quarantina di pagine, racconta del ritrovamento, in una lontana e sconosciuta isola nell'emisfero australe, di una numerosa comunità, formata dai discendenti di George Pine, il quale, con quattro donne, vi aveva fatto naufragio circa un secolo prima. Composto da due parti - il resoconto del capitano olandese che ha effettuato la scoperta e la relazione redatta dallo stesso Pine - sembra inserirsi in quella tradizione di resoconti di viaggio e di descrizione delle nuove scoperte geografiche che, tra Cinquecento e Seicento, costituisce uno dei corpi più interessanti della nascente produzione letteraria in prosa. In realtà si configura come un primissimo archetipo romanzesco della storia della letteratura inglese e l'antesignano del Robinson Crusoe." (dall'introduzione)‎

‎Zucchi Alfredo‎

‎La bomba voyeur‎

‎br. Un ragazzo - il puer - è in fuga dal potere; una società segreta anela al potere. Le due traiettorie spingono per ricongiungersi. La bomba voyeur è un dramma satiresco. Gli eventi si compiono nell'Italia della fine della guerra fredda - la decantata fine della storia. Una lotta è in atto: quella di ognuno dei personaggi per "sfidare il senso ad apparire". Per mezzo del metodo mitico, del teatro dell'assurdo, degli occulti rimandi metatestuali e del metodo sperimentale, la lotta contagia la struttura del romanzo. Il veicolo del conflitto diventa l'oggetto del conflitto: è il pensiero stesso. E una cosa è essere e pensare e desiderare e disperare. L'unità delle fiamme. Pierre Klossowski. Al contrario, non si edifica nulla senza riflessione o costanza. Sforzi continui e intelligenti sono necessari alla minima creazione. Così c'è una bella differenza tra lasciarsi andare e cercare di risalire la corrente. Roger Caillois.‎

‎Anonimo‎

‎Avvertimenti ai futuri sposi. In appendice ventiquattro aforismi e dodici proverbi sul matrimonio‎

‎ill., br. Un pamphlet della più spudorata matrimoniologia, contrastato da "feroci" aforismi. Divertente e utile "Avvertimenti ai futuri sposi" nasce da una puntuale ricerca letteraria e può rappresentare una rilettura delle più belle promesse che uno sposo o una sposa possano aspettarsi l'uno dall'altro. Da Cecov a Pepys, da Wilde a Marx, da Sade a Plutarco, le parole dei grandi personaggi sono ora crudeli ora appassionate e sottolineano ed esaltano la coppia mettendola comunque al centro della vita stessa.‎

‎Nuzzo D. (cur.)‎

‎Ebbrezze letterarie. Wine&Thecity‎

‎br. Dieci racconti di dieci scrittori per raccontare gli aspetti più disparati dell'ebbrezza: la passione, la voluttà, la gioia, l'euforia, la confusione, l'eccitazione, la vera e propria ubriachezza. Dal pulp al sognante, dallo struggente al noir dieci declinazioni per un tema che affascina e avvince con rapidità ed esattezza calviniana. Un progetto di Wine&Thecity, ideato e curato da Diego Nuzzo, per celebrare il decennale della rassegna che dal 2008 promuove la cultura del vino e coltiva ebbrezza creativa. Racconti di: Viola Ardone, Franco Arminio, Diana Lama, Diego Lama, Titti Marrone, Diego Nuzzo, Antonella Ossorio, Silvio Perrella, Pier Luigi Razzano, Eduardo Savarese.‎

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