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‎Guerre 39/45‎

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‎Bignardi Daria‎

‎Storia della mia ansia‎

‎br. "Un pomeriggio di tre anni fa, mentre stavo sul divano a leggere, un'idea mi ha trapassata come un raggio dall'astronave dei marziani. Vorrei raccontare così l'ispirazione di questo romanzo, ma penso fosse un'idea che avevo da tutta la vita. 'Sappiamo già tutto di noi, fin da bambini, anche se facciamo finta di niente' dice Lea, la protagonista della storia. Ho immaginato una donna che capisce di non doversi più vergognare del suo lato buio, l'ansia. Lea odia l'ansia perché sua madre ne era devastata, ma crescendo si rende conto di non poter sfuggire allo stesso destino: è preda di pensieri ossessivi su tutto quello che non va nella sua vita, che, a dire il vero, funzionerebbe abbastanza. Ha tre figli, un lavoro stimolante e Shlomo, il marito israeliano di cui è innamorata. Ma la loro relazione è conflittuale, infelice. 'Shlomo sostiene che innamorarci sia stata una disgrazia. Credo di soffrire più di lui per quest'amore disgraziato, ma Shlomo non parla delle sue sofferenze. Shlomo non parla di sentimenti, sesso, salute. La sua freddezza mi fa male in un punto preciso del corpo.' Perché certe persone si innamorano proprio di chi le fa soffrire? E fino a che punto il corpo può sopportare l'infelicità in amore? Nella vita di Lea improvvisamente irrompono una malattia e nuovi incontri, che lei accoglie con curiosità, quasi con allegria: nessuno è più di buon umore di un ansioso, di un depresso o di uno scrittore, quando gli succede qualcosa di grosso." (Daria Bignardi)‎

‎Cusk Rachel‎

‎Transiti‎

‎br. Una scrittrice si trasferisce a Londra in seguito alla fine del suo matrimonio e dopo lunghe ricerche decide di acquistare un appartamento totalmente da ristrutturare. Mentre la protagonista combatte con la polvere della demolizione e con i nuovi vicini che paiono odiarla a prima vista, i due figli devono trattenersi a casa del padre, almeno per il tempo dei lavori. È un periodo di grandi transizioni e cambiamenti per tutti. E mentre la vita scorre, la scrittrice incontra numerose persone e ne ascolta le storie. Agenti immobiliari, vecchi fidanzati, parrucchieri, muratori stranieri: tutti custodiscono episodi di vita inaspettati e verità da svelare e condividere.‎

‎Maria Antonietta‎

‎Sette ragazze imperdonabili. Un libro d'ore‎

‎ill., br. "Questo libro è un omaggio alle mie sorelle maggiori. Che cosa mi hanno insegnato? Ad accettare i miei spigoli, la mia complessità, ma anche le mie risorse interiori. Ad avere fiducia e a non sentirmi in colpa se ho molti desideri. A prendermi sul serio, a darmi una possibilità." C'è Emily, che vive in una casa racchiusa tra le siepi di gelsomino, con la compagnia dei libri in camera e le stelle, in alto, a insegnarle la fedeltà. C'è Jeanne, che cavalca tra i boschi di Lorena per andare incontro al suo destino - anche se alle femmine non è concesso di andare a cavallo. C'è Antonia, che tutti chiamano debole, eppure sa scalare le montagne; e c'è Cristina, radicale e inflessibile, che cerca tra le rose il suono della verità. Poi Etty, governata da una forza segreta, e Sylvia, "una Marilyn che scrive poesie". Infine Marina, che vive in un deserto di ghiaccio, ma darebbe fuoco al mondo per riscaldarsi l'anima. Sono loro, le ragazze imperdonabili. Donne che hanno scelto di non conformarsi, di non compiacere nessuna aspettativa, di non appiattirsi sulla strada che altri hanno disegnato per loro. Donne impazienti, determinate, tremendamente oneste - anche a costo di restare sole, anche a costo di essere antipatiche. Ascoltando le loro voci, Maria Antonietta fa risuonare la propria e ci regala un catalogo delicato e giocoso, per ricordare a tutte le ragazze il diritto di gridare, di godere, di schierarsi, di appiccare incendi. E, perché no, anche quello di fare miracoli.‎

‎Magnifico Michela; Pepe Gianmatteo‎

‎Il ragazzo nel pozzo‎

‎brossura Un libro diviso in due parti e scritto a quattro mani: una delle due è a cura di Michela Magnifico e raccoglie storie di cronaca della Capitanata, tutte avvenute in anni particolari, quelli a ridosso delle più grosse operazioni di polizia e dei più gravi fatti di cronaca che Foggia e la provincia abbiano vissuto. A fare da filo conduttore, Agostino De Paolis, un "investigatore vecchio stampo" per anni ai vertici della Polizia di Stato, che dei delitti raccontati ne ha indagato non solo le circostanze ma anche le più profonde motivazioni. Ed è proprio da uno di questi racconti che nasce la seconda parte del volume: il romanzo di Gianmatteo Pepe re-immagina la storia del "ragazzo nel pozzo", Antonio Perrucci Ciannamea, che nel 1999, a soli 16 anni, fu ritrovato morto in un pozzo dopo essere stato rapito per estorcere un ricatto alla famiglia. Si trattava di una strategia criminale nuova per quegli anni, adottata dalla mafia locale per tenere in scacco un intero territorio. Nel romanzo di Pepe, la storia reinventata ruota attorno ad una figura femminile; si tratta di una scelta meditata per offrire al lettore una doppia possibilità di lettura, per andare oltre i fatti di cronaca e aprire a nuovi spazi di riflessione. Il volume che risulta dall'insieme delle due parti è un testo di analisi che combina il racconto di quello che è stato con quello di ciò che sarebbe potuto essere, con un finale aperto, ancora tutto da scrivere, nelle mani dei lettori. Perché essere "terra di mafia" non sia un marchio infame da mantenere senza contrasto alcuno, ma la presa di coscienza di un problema da affrontare con la certezza di poterlo combattere e battere.‎

‎Buccellato Salvatore G.; Lapan S. (cur.)‎

‎Quando hai scelto di essere eterosessuale?‎

‎ill., ril. "Quando hai scelto di essere eterosessuale?" A pensarci bene esiste una risposta serissima a questa domanda all'apparenza banale: nessuno può scegliere cosa essere. In questo libro troverete tredici racconti che vi porteranno dentro la realtà di altrettante persone. Ognuna di loro vi parlerà della propria vita: chi con ironia, chi con dolore, chi con fierezza o con nostalgia ma sempre sinceramente. Avete mai riflettuto sul fatto che, se una persona su dieci è omosessuale, i gay sono forse dei supereroi con il dono dell'invisibilità? O che possano vivere tra voi, a volte colorati e un po' folli, come in un musical, a volte seriosi e professionali come il vostro dentista, o noiosi e inopportuni come un assicuratore? Attenzione! Questo libro non parla di: storie lacrimevoli, stereotipi, caricature o barzellette sugli omosessuali, ma di vite vere, per dirvi che non bisogna attraversare uno specchio o sbattere i tacchi di scarpette rosse per raggiungere un mondo che a volte vi sfiora appena ma esiste (e brulica di gioia, allegria e fantasia, malgrado tutto!).‎

‎Lisi Salvatore‎

‎La via del cuore‎

‎br. Seconda guerra mondiale. La flotta britannica è sulla costa orientale siciliana, tra Capo Ognina e Punta delle Formiche, pronta a sbarcare l'Ottava Armata del generale Bernard Montgomery, come dal piano Husky. Il capitano britannico Mosè Baimonte, dei servizi segreti inglesi, è sul ponte di una nave in attesa dello sbarco. Alla sua mente corrono lesti le vicende della sua famiglia, d'origini ebraiche siciliane, quando fu costretta, dopo l'editto di espulsione dei regnanti Cattolicissimi spagnoli Ferdinando II d'Aragona e Isabella di Castiglia, nell'anno 1492, in seguito a tante vessazioni, a lasciare l'isola alla volta dell'Inghilterra.‎

‎Montanaro Giovanni‎

‎Le ultime lezioni‎

‎br. Il professor Costantini è esattamente il tipo di uomo che si ha in mente quando si pensa a un professore. Jacopo ne apprezza le lezioni di letteratura al liceo - "parlando di eroi, d'amore, di donne, di morte, si diceva tutt'altro, si diceva di noi" - ma in fondo nutre per lui quel misto di sfiducia e curiosità che molti ragazzi nutrono nei confronti degli insegnanti. Poi a Costantini muore improvvisamente la moglie e si ritira dall'insegnamento, rifugiandosi nella sua casa sull'isola di Sant'Erasmo con la figlia disabile. Jacopo lo dimentica presto, ma dopo alcuni anni lo ritrova, proprio mentre sta attraversando un momento delicato: ha da poco rotto con Alice, di cui, pur senza volerlo ammettere, è ancora innamorato, e sta per finire gli studi di Economia senza sapere cosa fare dopo. Il professore lo invita ad andare a trovarlo e Sant'Erasmo lo accoglie con i suoi canali e i suoi silenzi, i carciofi e le biciclette, e una brezza calda, salata: "Venezia era distante, e anche l'Adriatico. C'erano rondini e gabbiani. C'era profumo, di salso e di alberi, di caldo. Pareva di stare lontano, ai Tropici, in qualche mondo inesistente, selvaggio". Jacopo ha bisogno di quel rifugio, e ha bisogno di Costantini, delle sue parole, di essere ripreso quando sbaglia, di essere indagato per riuscire a capirsi: nessuno, dai tempi della scuola, gli parlava più come il professore, gli poneva le domande fondamentali. E poi c'è Lucia, la figlia, che nasconde femminilità e vita. Così Jacopo per un'estate intera frequenta quella casa e, all'ombra di un grande albero di mimosa, scrive una tesi che non era riuscito neanche a cominciare. Da lì, troverà il suo destino. Giovanni Montanaro racconta l'età difficile delle ultime lezioni, in cui si diventa adulti grazie anche ai maestri imprevedibili che la vita ci fa incontrare.‎

‎Lispector Clarice‎

‎Legami familiari‎

‎br. "C'è un universo sull'orlo del collasso e pronto a liquefarsi in questo libro dal quale lampeggia lo sguardo impietoso di Clarice Lispector. Uno sguardo che coglie l'incongruenza delle cose che sono e la volgarità dei nessi che le tengono insieme. Uno sguardo che tenta di lacerare la pellicola opaca dei gesti degli uomini per carpirne il segreto più intimo: quel segreto che sappia dare senso al tutto insensato che ci circonda e che chiamiamo vivere. Questo lo spazio privilegiato di Clarice Lispector, forse la maggiore scrittrice portoghese di questo secolo, che delle sue origini di ebrea ucraina conserva e privilegia, nel suo bagaglio narrativo, un'ironia misteriosa, il senso di un'oscura colpa, il presagio esoterico e il sospetto di un colloquio privilegiato con l'altra faccia del reale che forse si chiama verità, ammutinamento, Dio o semplicemente follia. Si può 'imitare' mentalmente un mazzo di rose? Si può impedire che il rumore di un paio di scarpe infranga un voto d'iniziazione? I personaggi di Clarice Lispector tentano simili operazioni, in bilico fra la serena decifrazione del reale visibile e l'immagine sconvolgente che la sua traduzione in idea produce nella mente. [...] I personaggi quotidiani di questa straordinaria scrittrice sono esseri angelici che hanno compiuto un infimo miracolo del quale raccontano il banale e sovversivo segreto." (Antonio Tabucchi)‎

‎De Luna Giovanni‎

‎La Repubblica inquieta. L'Italia della Costituzione. 1946-1948‎

‎br. La storia dell'Italia repubblicana comincia nel caos. La fine della guerra ha lasciato dietro di sé un paese logorato e diviso, ma soprattutto ha fatto emergere le fratture di lungo periodo che il fascismo aveva oscurato a colpi di propaganda e di retorica nazionalista. Nel 1945 il paese è costretto a fare i conti con le profonde differenze che lo attraversano da nord a sud. C'è uno squilibrio economico, infrastrutturale e demografico, ma anche una forte contraddittorietà nel modo di reagire alla fine del conflitto: la guerra non è stata vissuta da tutti allo stesso modo. Chi si muove con energia, come gli operai del Nord, che dopo il rapporto con il Pci consolidato durante la guerra vogliono impadronirsi delle fabbriche, abita di fianco a chi torna da reduce e si ritrova improvvisamente senza riferimenti e senza lavoro. Dopo "La Resistenza perfetta", Giovanni De Luna sottopone i primi anni di vita della Repubblica italiana a un'indagine acuta e rigorosa. Cominciando con una domanda: è vero che la Resistenza aveva sostanzialmente fallito "l'occasione storica" di rinnovare profondamente le strutture portanti del paese? Per dipanare la complessità di questo periodo decisivo, De Luna costruisce una narrazione corale, fatta delle voci di una grande galleria di testimoni, a partire dalla storia personale di chi torna dalla guerra o va a cercare fortuna negli Stati Uniti, fino ai grandi scenari della politica, che hanno per protagonisti Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Ferruccio Parri e Pietro Nenni. E ci costringe a riflettere sulla nostra identità e sul nostro passato, spingendoci a fare i conti con uno dei capitoli più difficili, ma anche appassionanti, della nostra storia nazionale.‎

‎Lispector Clarice‎

‎La passione secondo G. H.‎

‎br. In un mattino simile a tanti altri G.H., donna sicura della propria identità e delle proprie scelte, si scontra con un fatto, un evento infimo e mostruoso, che avrà sulla sua vita un effetto fortemente traumatico. In un lungo, minuzioso monologo G.H. riferisce il suo viaggio, allucinato, all'interno di una stanza: "Creerò ciò che mi è accaduto. Solamente perché vivere non è narrabile. Vivere non è vivibile". Solo attraverso la totale perdita dell'identità, nello spaesamento, nel disorientamento, G.H. comprende che il vivere è "cosa sovrannaturale", che "essere io," scrisse Alfredo Giuliani in occasione della prima edizione italiana, "non è una peculiarità umana perché proviene da una fonte anteriore e assai più grande, da una materia infinitamente più ricca e sconosciuta". Una estenuata interrogazione sul senso di vivere e la ricerca continua della faccia nascosta della realtà.‎

‎Franson Sally‎

‎La signora degli scrittori‎

‎ril. Casey è giovane e brillante. È brava nel suo lavoro, nonostante la sua direttrice sia una donna impossibile, pronta a bocciare ogni proposta e a incutere timore a chiunque le stia intorno. Così, quando per la prima volta le affida un progetto da seguire da sola, Casey non può dire di no. Nessuno ha mai osato farlo. Eppure, quella che si trova di fronte sembra davvero un'impresa impossibile: convincere degli scrittori di grido a fare da testimonial per la pubblicità. Convincerli a uscire dal mondo dorato della letteratura, a esporsi in prima persona per qualcosa di diverso dalla loro opera. Casey ci mette tutto il suo impegno e comincia a incontrarli, uno dopo l'altro. Si trova ad avere a che fare con personaggi molto particolari: uno vuole sempre avere ragione; un altro odia tutti i colleghi; c'è quello che non ha mai letto un libro; e quello che non ha scritto nemmeno una riga dei suoi romanzi; un altro ancora non fa nulla senza tornaconto. Con Ben Dickinson, invece, Casey entra subito in sintonia, anche se sa che si tratta di lavoro e che non può lasciarsi andare. Per di più non ha tempo da trascorrere con lui, perché deve seguire le indicazioni della direttrice, che la conducono dritta dritta alla Fiera di Los Angeles: libri ovunque e cene infinite a parlare di lavoro. Un sogno per Casey. Un sogno che presto si trasforma in un incubo, perché qualcosa di inaspettato rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad allora. Casey ha paura che la colpa sia solo sua, ma c'è chi è pronto a farle cambiare idea. Perché bisogna sempre credere nelle proprie capacità. Bisogna far sentire la propria voce, anche quando non viene ascoltata. Costi quello che costi.‎

‎Paul Gill‎

‎La figlia perduta‎

‎br. Russia 1918. I membri della famiglia Romanov sono tenuti prigionieri dai rivoluzionari. Confinati in casa, sono convinti che non manchi molto prima della fine. E infatti tutti i familiari dello zar sono impegnati a studiare complessi piani di fuga. Maria, una delle principesse, parla con le guardie. E due di loro si innamorano perdutamente di lei. Ma l'amore sarà in grado di salvare i Romanov o si rivelerà una delle cause della fine per la famiglia imperiale? Australia 1970. La vita di Val è un disastro. Quando era ancora una bambina sua madre è scomparsa e il padre non ha mai voluto darle spiegazioni. Tony, suo marito, la controlla rigidamente in tutto quello che fa. Quando suo padre ha un malore, corre ad assisterlo dopo anni trascorsi nel silenzio. Ma Val rimane scioccata sentendogli dire, in punto di morte: «Non volevo ucciderla». Si riferisce forse a sua madre? Decide quindi di cominciare a indagare nel passato del padre. Ma invece di limitarsi a fare luce sui segreti del passato, la sua ricerca si rivelerà l'occasione per trovare la forza di essere padrona del suo destino.‎

‎Racconti dalla Sardegna‎

‎br. "La Sardegna è un'altra cosa: più ampia, molto più consueta, nient'affatto irregolare, ma che svanisce in lontananza. Creste di colline come brughiera, irrilevanti, che si vanno perdendo, forse, verso un gruppetto di cime... Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa!". Così lo scrittore David Herbert Lawrence definisce questa meravigliosa regione fatta di tradizioni, storie e leggende. È proprio questa la realtà che gli autori dell'antologia hanno restituito con i loro racconti evocativi, pieni di profumi, esperienze e ricordi. Un libro che sarà in grado di farvi viaggiare con la sola forza delle parole in questa sorprendente e affascinante isola.‎

‎Arpino Giovanni‎

‎Domingo il favoloso‎

‎brossura Tutto è irregolare in Domingo. Il viso, «costruito su triangoli, sporgenze, ombre scoscese»; il passo sbilenco di volpe; i quarant'anni lunghi e stretti come il suo profilo. La sua è una grande figura di protesta e di disubbidienza. È l'ultimo esemplare umano a non adattarsi al mondo. Vive di invenzioni, cabale e furberie perfette. È il re dei picari, dei puttanieri e dei bugiardi, un ladro solitario e originale, un artista della truffa. Ha una fidanzata eterna e angelica che possiede un camioncino e lavora dietro un banco di torroni, ai margini di una baracca per il tirassegno e di un ottovolante. Ma Domingo è diverso dagli altri: sente l'aria di vetro in cui si muove; la sua pena è la faccia del mondo che si sgretola. Finché, un giorno, una spina lacera «l'involucro ammuffito del suo cuore» e lo porta a giocarsi il destino con un lancio di dadi: rapisce una giovanissima zingara, nata con il cuore spostato da una parte. La ragazza ha la cera azzurrata di una candela che si spegne, le labbra color delle more e un sorriso d'ala di rondine. Tra coltelli, premonizioni e inseguimenti, in una Torino notturna e luciferina che ricorda la Parigi surreale di Boris Vian o la Mosca di Bulgakov, le ore passate con lei gli restituiscono il precipizio della vita e l'avventura di cui non ha perso la smania. Con una lingua irregolare e fantasiosa quanto il suo personaggio, Giovanni Arpino tributa il suo omaggio al genere fantastico e compone una favola misteriosa come una mappa dei segni incisi su una mano. «Domingo il favoloso» è una storia di stregonerie e di angeli custodi, che celebra il sopravvivere dell'incantesimo in un mondo disincantato.‎

‎Morozzi Gianluca‎

‎Dracula ed io‎

‎br. Tutti dormono, nella Casa dalle cantine che ridono. Dorme la Betty, dorme Lobo, dorme la mia rumorosa ex, forse dorme addirittura l'Orrido nella sua stanza insonorizzata. E io sono qua, nel centro di Bologna, che cerco ancora una volta di mettere per iscritto l'incredibile avventura che ho vissuto. Pur sapendo che sarà inutile, che le parole, come per magia, svaniranno non appena cercherò di condividerle. Io, che mi faccio chiamare Lajos come un calciatore ungherese, che possiedo una fumetteria, che ho pubblicato un paio di romanzetti di risibile successo, ho conosciuto il più famoso dei vampiri. Ho dubitato fino all'ultimo che fosse chi diceva di essere, nonostante mi riempisse di complicati discorsi sui segreti della mia città, su mistici circuiti e pietre con incomprensibili iscrizioni. Anche quando mi ha portato nel circolo segreto dei suoi simili, ho dubitato. C'è anche da dire che ero sempre ubriaco, che è una circostanza che ti porta a dubitare di ciò che suona come inverosimile. Poi ho visto. Nel santo nome di Bram Stoker, io ho visto. E vorrei raccontarlo, vorrei spiegare chi c'era dietro a quegli orribili omicidi che hanno sconvolto Bologna in questa estate di sangue e placenta. Ma non posso. Lui ha preso precauzioni. Lui. Dracula.‎

‎Foley Lucy‎

‎Il libro dell'amore perduto‎

‎br. La notte in cui June Darling morì tutto il mondo parlò di lei. Il suo aereo precipitò avvitandosi come se fosse di cartapesta, e così anche quelli che non la conoscevano seppero della ballerina che grazie a un talento prodigioso aveva saputo riscattarsi dalla misera sorte di bambina abbandonata e di ragazza madre. Kate, la figlia di June, sa però che sua madre rideva del mito che avvolgeva le sue origini. Non si curava affatto dei genitori naturali che l'avevano trascurata né dell'uomo che l'aveva semplicemente aiutata a generare Kate. "Io ho te, ed Evie" diceva alla figlia. E così Kate, giovane fotografa, è cresciuta con l'idea che la piccola comunità composta da lei, June e "nonna" Evie, la donna che si è presa cura di sua madre, fosse l'unica cosa degna al mondo, un "vero triangolo amoroso" separato da tutto il resto. Finché... finché un pomeriggio di primavera un'inaspettata rivelazione capovolge all'improvviso le sue certezze. "Nonna" Evie le svela che la madre naturale di June si è fatta ripetutamente viva nel corso degli anni, con lettere e messaggi che lei ha colpevolmente nascosto. E, a conferma delle sue sofferte parole, esibisce una busta di carta marrone secca e fragile su cui è raffigurata, con un tratto a inchiostro di squisita fattura, una giovane donna straordinariamente simile a June. Il disegno è datato 1929 ed è firmato con due lettere intrecciate, una S e una T o una T e una S.‎

‎Marioni Erna‎

‎E c'erano anche bambole di pezza‎

‎br. Il romanzo racconta la vita di una famiglia contadina, inizia nel lontano 1923 con il matrimonio del capostipite Sandro che in biroccio va a sposare Amalia. Da qui inizia la saga della famiglia Santarato che vive i momenti della seconda guerra mondiale, del fascismo, della ripresa economica fino ai primi anni del XXI secolo. Storie di piccoli personaggi, non famosi, che non hanno fatto la Storia ma che hanno contribuito con il loro attaccamento al lavoro, la loro serietà, i loro valori a quel periodo del benessere e della crescita economica che oggi tanto ci manca. Storie di uomini, di donne, con i loro problemi, le loro ansie, la loro resilienza, i loro affetti legati dai valori primordiali ma eterni che i due genitori hanno saputo trasmettere a figli e nipoti, perché la saga dei Santarato continua nel tempo di due generazioni. Una famiglia contadina, vissuta nel tessuto veneto che ancora ha discendenti a Padova, che non si chiamano Santarato, ma che ha molto da insegnare alle generazioni del presente e del futuro.‎

‎Bassani Giorgio‎

‎Il giardino dei Finzi Contini letto da Marco Baliani. Audiolibro. CD Audio formato MP3‎

‎brossura Classico della letteratura novecentesca, il romanzo narra le vicende di un gruppo di giovani che, alla vigilia delle persecuzioni razziali contro gli ebrei, si incontra nel favoloso giardino della villa dei Finzi-Contini a Ferrara. Ignari di quello che il futuro avrebbe loro riservato, fra partite di tennis e discussioni politiche, assistono alla nascita di amori delicati e infelici, sullo sfondo degli orrori della Storia. "Bassani ci regala un'opera decisiva per la nostra consapevolezza di ciò che è stato quel mondo e di ciò che siamo stati." (Dall'Introduzione di Moni Ovadia).‎

‎Di Buono Alberto‎

‎Terra di nessuno‎

‎br. Nato e cresciuto in una provincia di Napoli, Federico Manfredi è un adolescente caparbio e curioso. Durante una delle sue lunghe passeggiate in bicicletta, riceve una sfida immaginaria dall'antico e affascinante castello che sovrasta la sua cittadina, Oikos, che lo induce a raggiungerlo. Al ragazzo spettano, così, lunghe pedalate durante le quali s'innamora dell'incontaminata e straordinaria natura che lo circonda. Anni dopo, Federico è un brillante ingegnere che si occupa di impianti per combattere l'inquinamento, fino al momento in cui comprende che per migliorare il mondo non serve la retorica e non basta la tecnologia, ma bisogna partire dall'educazione ambientale rivolta soprattutto alle future generazioni. Tornato nella sua amata terra per insegnare, si ritrova in una valle completamente cambiata rispetto a quella della sua gioventù, oltremodo inquinata. Inizia così delle lezioni sull'ecologia, nel tentativo di appassionare e sensibilizzare i giovani, guidandoli verso il raggiungimento di una maggiore consapevolezza del proprio ambiente. A fare da sfondo al racconto è la relazione amorosa tra Federico e Gaia, seducente e bellissima collega, che non è altri che la metafora dell'amore profondo e disinteressato del protagonista per la natura e la Madre Terra.‎

‎Maccani Francesca‎

‎Fiori senza destino‎

‎ril. Sul limite estremo della città di Palermo, nella più difficile delle periferie di oggi, dieci ragazzi raccontano in prima persona la loro vita, i loro sogni, il loro poco destino. Il quartiere è il Cep, Centro Edilizia Popolare, dove promiscuità e malavita regnano sovrane, e dove l'unica legge sembra essere il possesso delle cose e delle persone. In queste spianate di cemento i bambini possono allontanarsi e non fare più ritorno, le ragazzine diventano donne troppo in fretta e i maschi crescono con l'idea che per ottenere ciò che desideri ogni mezzo è lecito. Lontanissima c'è Palermo, con i suoi splendidi monumenti e le chiese antiche che i ragazzi del Cep non hanno mai visto, come il mare. In un avvicendarsi di speranza e rassegnazione ognuno dei personaggi si racconta, con lucidità, senza filtri. Scopriamo così che la crudeltà non è una prerogativa degli adulti, ma un peccato originale che si trasmette di padre in figlio in un continuo gioco dei ruoli, alternando vittime a carnefici. Francesca Maccani, alla sua opera prima, compone un romanzo corale, struggente e verissimo.‎

‎Soriano Osvaldo‎

‎Nero, il gatto di Parigi‎

‎ill., br. Quella che racconta "Nero, il gatto di Parigi" è la storia di un'amicizia speciale, capace dí creare un ponte fra due solitudini: quella di un gatto randagio e scostante e quella di un bambino sradicato dalla propria terra a causa di una feroce dittatura. La loro amicizia li condurrà a vivere una strepitosa avventura grazie a un legame che valica i confini attraverso l'immaginazione, e trasporta i suoi protagonisti di là dal mare, dall'Europa all'Argentina, da Parigi a Buenos Aires. "Nero, il gatto di Parigi" è una favola senza tempo, fatta di amore per la libertà e per la propria terra, una storia velata di nostalgia ma ricca di poesia e di speranza, in grado di incantare i lettori di ogni età.‎

‎Zardi Paolo‎

‎La gente non esiste‎

‎br. Anna sussurra una frase: "sotto ogni cuscino c'è un Dio". Lo dice senza un motivo apparente, quasi sovrappensiero, prima di lasciare una sua amica. È una considerazione tanto vasta quanto intima. L'improvvisa consapevolezza che dietro ogni cosa ci sia una sorta di grazia, come un nucleo primigenio, nascosto e inafferrabile. Ognuno dei racconti qui raccolti sembra una tappa verso questo svelamento; i personaggi, protagonisti inconsapevoli di questa ricerca squisitamente terrena e laica. Una voce si muove tra ombrelloni e corpi distesi al sole, ne coglie il chiacchiericcio ingombrante, i movimenti ,imperscrutabili. Coinquilini di un condominio si cercano come fossero l'ultimo avamposto di un'umanità che scompare. Un uomo riceve mail da una misteriosa ragazza russa e decide di credere all'amore più finto che possa esistere. Due fratelli scoprono nella vecchiaia della madre un segreto capace di cambiare le loro vite. Significati da dare a attimi o a intere esistenze che Paolo Zardi racconta con una levità apparente per poi fare affondi che toccano il cuore e aprono la mente. La sua scrittura indaga un tempo sempre più confuso, in cui il passato stenta a resistere mentre il presente si carica di indizi paradossali, a volte raggelanti. La gente non esiste dice l'autore. Esistono gli uomini, i loro insopprimibili desideri, le speranze insondabili, le misteriose direzioni che tessono ogni vita.‎

‎Janin Jules; Leonardi G. (cur.)‎

‎Racconti bizzarri‎

‎br. Questa raccolta è concepita per fornire al lettore italiano un quadro rappresentativo della narrativa eccentrica e vivace di Jules Janin, autore del provocatorio romanzo "L'asino morto", che ebbe vasta eco in tutta Europa. Situazioni paradossali, personaggi insoliti, richiami storici e il ghigno dell'irriverenza: questi i contenuti dei racconti di Janin, che muove abilmente la sua penna rimanendo in equilibrio tra ispirazione romantica e sottile ironia. Gli otto racconti qui presentati possono essere considerati come altrettanti esercizi narrativi percorsi da una vena bizzarra, ironica e stravagante, caratteristica di quella stagione letteraria francese così fervida e cruciale che vide l'affermazione della parabola effimera ma gravida di conseguenze del cosiddetto "Romanticismo frenetico". Una stagione a cui parteciparono, tra gli altri, autori del calibro di Hugo, Gautier, Vigny, Musset, Balzac e Nerval.‎

‎Orlov Vladimir‎

‎Danilov, il violista‎

‎br. Danilov, di padre demone e madre terrestre, vive sulla Terra come "demone a contratto". Ma a parte qualche scherzo innocuo, non si impegna molto e, catturato dal ritmo della vita umana, preferisce piuttosto passare il tempo a suonare la viola, a intrattenere gli amici e a inseguire l'amata Natasa. Ben presto però arriva la resa dei conti: una chiamata dalla Cancelleria dei Nove Livelli annuncia che sta per scoccare l'ora X. La commissione ha passato in rassegna il suo dossier e ha deciso di licenziarlo. E non basta: qualcuno gli ha rubato la preziosissima viola, un'Albani del valore di tremila rubli... In una folle corsa contro il tempo, inizierà per lui una serie di rocambolesche avventure tra il mondo demoniaco e quello umano. Tra orchestre e corride, ex mogli arrabbiate, voli ad alta quota sui cieli di Mosca e fiumi di burocrazia, il destino di Danilov il violista è appeso a un sottilissimo filo... Sulla scia de "Il maestro e Margherita" di Bulgakov, un romanzo vorticoso, surreale, folle, onirico, che è anche una satira pungente dell'insensato e abnorme sistema politico-burocratico sovietico.‎

‎Colombo Luisa‎

‎Emozioni tra le righe‎

‎ill. Frutto di una costante ricerca nel campo dell'arteterapia come metodo per metabolizzare i grandi momenti della vita, questo libro presenta a nuova forma di espressione artistica, capace di andare ben oltre a quella esclusivamente pittorica. L'autrice sofferma il suo sguardo su spaccati di realtà e vita vissuta tra le pagine dei libri che ama leggere: le parole apparentemente scollegate tra loro, tutte insieme cominciano ad assumere un significato importante, capace di dare forma e sostanza a una serie di esperienze personali tanto quanto a vicende di altri. Col tempo questa modalità di autoanalisi si è evoluta, portandola a sviluppare il metodo espressivo che utilizza sia per comunicare, sia per approfondire le opportunità che esso offre agli utenti di cui si occupa durante le sedute di arteterapia, per la maggior parte dei quali comunicare verbalmente è difficoltoso. La costante, però, è che si trovano a proprio agio con un metodo che consente loro di esprimersi attraverso scrittura creativa ed espressione artistica. Partita per quello che ama definire «un nuovo viaggio di scoperta dentro me stessa e verso gli altri»,ha raccolto pagine scelte a caso in alcuni libri, all'interno delle quali ha individuato ? componendo con le parole dei testi stampati ? frasi che evocassero in lei qualcosa di particolare, il cui senso non aveva nulla a che fare con il testo da cui provenivano. Su di esse ha dipinto alcune immagini che potessero rappresentare al meglio il significato delle parole in evidenza. Infine, sulla base di ogni dipinto è nato un testo a cui le frasi che emergono dall'immagine danno un particolare significato, come un libro nascosto dentro il libro da cui tutto prende le mosse. Questa ricerca è durata alcuni anni e dalla selezione delle oltre cinquanta immagini realizzate è nato questo volume che, in virtù del percorso lungo il quale ha preso forma, ha preso il titolo di "Emozioni tra le righe". Un lavoro introspettivo ma soltanto in minima parte autobiografico, foriero di forti emozioni.‎

‎Fante John; Trevi E. (cur.)‎

‎Dago red‎

‎br. «Dago Red», la raccolta di racconti pubblicata appena dopo «Chiedi alla polvere», corona il momento magico della carriera del narratore italo-americano, offrendoci una serie di «istantanee» (ora comiche ora struggenti) di tutto il suo mondo narrativo, passato e futuro. I temi sono quelli che ritroviamo puntuali nei romanzi della saga di Arturo Bandini: ai ricordi dell'infanzia povera e dei lunghi inverni nel Colorado si aggiungono le prime avventure a Los Angeles di un giovane ambizioso e innamorato della vita, che punta tutto sul suo talento e sulla fiducia in se stesso. Ben al di là della solita raccolta di testi sparsi, «Dago Red» è un complemento indispensabile alla conoscenza di Fante. Si potrebbe dire che, accanto ai quattro libri su Bandini, con «Dago Red» Fante abbia voluto regalarci un libro di Bandini. Introduzione di Domenico Starnone.‎

‎Andreoli Vittorino‎

‎Vittorino Andreoli riscrive «Pinocchio» di Carlo Collodi‎

‎br. Quante cose può ancora dire e insegnare Pinocchio ai bambini e genitori di oggi? È da questa domanda - e da questa consapevolezza - che è partito Vittorino Andreoli nella sua rilettura del capolavoro di Collodi. La storia del burattino di legno che vorrebbe essere un bambino ha appassionato molteplici generazioni, ed è ancora attuale, oggi più che mai. Nella sua riscrittura Andreoli, con le conoscenze dello psichiatra e la passione del narratore - e con rispetto profondo del testo originale -, lo dimostra raccontandola da capo, svelandone le metafore e adattandola al nostro mondo, per mantenerla ancora più viva. Pagina dopo pagina Pinocchio, Mastro Geppetto, il Grillo parlante, la Fata turchina, il Gatto e la Volpe e gli altri personaggi che conosciamo da sempre acquistano una nuova freschezza, diventando nostri compagni di viaggio e restituendo il capolavoro di Collodi ai lettori del tempo presente - figli, genitori, nonni, insegnanti - e alle sfide educative che tutti noi ci troviamo ad affrontare.‎

‎Marzotti C. (cur.)‎

‎Fuori dal buio‎

‎br. Scrittura collettiva.‎

‎Teodori Massimo‎

‎Controstoria della Repubblica. Dalla Costituzione al nazionalpopulismo‎

‎br. L'improvviso successo del nazionalpopulismo in Italia ha le sue radici nella storia politica del Paese, che questo libro ricostruisce, dalla Costituente a oggi, con particolare attenzione alle forze che più hanno difeso lo Stato di diritto, il parlamento e i diritti individuali: i democratici occidentali, liberali, socialisti e laici. Massimo Teodori confuta la tesi, spesso difesa con approssimazione, che comunisti e cattolici siano stati gli unici pilastri dell'Italia repubblicana, mostrando come proprio dal loro seno siano nati anche populismi e nazionalismi; l'antipolitica oggi al potere affonda le radici nel giustizialismo che liquidò la "prima Repubblica", causando la fine degli storici partiti democratici e socialisti che più avevano presidiato la liberaldemocrazia in Italia. Un libro controcorrente che con una vasta e rigorosa documentazione, poco conosciuta, libera il campo da molti luoghi comuni, indispensabile per capire il nostro passato e interrogarci sulle possibili evoluzioni autoritarie del nostro futuro. Postfazione di Giuliano Ferrara.‎

‎Forni Adelfo Maurizio‎

‎La taverna di Yannis‎

‎br.‎

‎Castello Monica‎

‎Le città che si guardano‎

‎br. Adelasia del Vasto, marchesa savonese, parte per sposare Ruggero d'Altavilla, Gran Conte di Sicilia. Mille anni dopo una donna si sposta tra il ponente ligure e Genova in un viaggio che la porterà a Palermo, dove la nobildonna stabilì la sua corte. Il cammino delle due percorre gli stessi posti, è quasi lo stesso, i loro occhi vedono le stesse cose attraverso tempi storici diversi ed insieme paralleli, in un rincorrersi di storie, persone, personaggi. Entrambe fanno i conti con posti, eventi, affetti, incontri, insomma con tutto quello che fa parte di una vita, raccontando momenti che coinvolgono attraverso i secoli Liguria e Sicilia, Genova e Palermo, le città che si guardano, unite da un legame controverso eppure indissolubile che dura ancor oggi.‎

‎Milani Mino‎

‎La realtà romanzesca‎

‎br.‎

‎Pachet Pierre‎

‎Autobiografia di mio padre‎

‎br. Si può raccontare la vita di un altro come se fosse la propria? È la sfida, paradossale e ambiziosa, che Pierre Pachet ha scelto di raccogliere nel ricostruire la voce di suo padre, Simkha Opatchevsky, per farne il narratore in prima persona di questo strabiliante romanzo che ci consegna, dal di dentro, la figura a tutto tondo di un esule ebreo del Novecento. Dai pogrom di Kishinev ai rastrellamenti nella Parigi dell'Occupazione, questo inaudito io narrante attraversa la Storia d'Europa, emigrando dall'agonizzante Impero russo per approdare a una Francia sconvolta da due guerre mondiali, il tutto anelando a poco più che all'incolumità sua e dei suoi, e alla dignità del proprio mestiere di medico. Simkha, del resto, non ha la stoffa del protagonista, e il tono tragico non gli si addice. Eppure qualcosa di eroico ce l'ha, nella ritrosia che gli vieta gli abbandoni sentimentali, nel rigore intellettuale che ne fa un osservatore esattissimo, acuto conoscitore della psicologia umana e fustigatore degli psicologismi, costretto in tarda età a testimoniare con precisione da miniaturista il lento sgretolarsi delle proprie facoltà mentali.‎

‎Cavallari Fabio‎

‎Qualcuno è stato fascista‎

‎ril. Con una prefazione di Carlo Lucarelli "Qualcuno è stato fascista" è il racconto in presa diretta di uomini che, nati durante il ventennio fascista, hanno vissuto l'infanzia nel tempo della Seconda Guerra Mondiale, confinati e reclusi, come le precedenti generazioni, nello stretto perimetro delle loro terre, entro i limiti arcaici di un feudalesimo rurale sopravvissuto allo Stato moderno. Nel racconto, tratti biografici e comportamenti di protagonisti e comprimari assomigliano, per connotazioni e caratteristiche, a quelli della quasi totalità delle persone che hanno vissuto quell'epoca storica, sicché il libro rappresenta la provincia italiana nella sua interezza, nel nostro caso quella collinare e montana, lontana dagli scalpori delle grandi città: un luogo nel quale le bombe e le mine non potevano avere altri colori se non quelli della morte e della miseria, dell'analfabetismo e della soggezione. Nello sfondo di fascismi accettati e negati, il libro ci propone un intero mondo, seguendo nella sua esemplarità - tra saggio e racconto - il cammino drammatico, graffiante, deciso e controcorrente di un uomo che dà voce alla propria memoria, alle verità celate, alla semplicità di un popolo schiacciato tra bene e male, tra ideologie e fatalismo. E in tal modo ricostruisce esemplarmente la storia di un tempo drammatico, alle sorgenti dell'età presente e dei suoi non domati conflitti.‎

‎Melville Herman‎

‎Typee. Un'avventura nelle isole Marchesi‎

‎brossura‎

‎Castelnuovo Enrico‎

‎I Moncalvo‎

‎brossura‎

‎Baccomo Federico‎

‎Ma tu sei felice?‎

‎ril. Tutto comincia con una domanda: Ma tu sei felice? È l'inizio di un dialogo all'apparenza ordinario, quello tra Vincenzo e Saverio, due amici seduti al tavolino di un bar per il classico aperitivo. Vincenzo ha un problema che riguarda suo figlio: un incidente con un compagno di classe, una maestra indelicata, un colloquio imbarazzante. Saverio ha un dilemma più immediato: la sua dieta iperproteica funzionerà davvero? Entrambi sono presi dall'epica di una quotidianità le cui tappe obbligate prevedono di prendersi cura della famiglia, sopravvivere al lavoro, arrivare a fine mese, oltre naturalmente a mentire, tradire, imbrogliare. Vincenzo e Saverio, insomma, sono tutti noi. Nel botta e risposta trascinante che questo romanzo mette in scena, ci appassioniamo ai colpi di teatro delle loro vite, e nelle loro vicissitudini di umanissimi antieroi riconosciamo le nostre. Ma le cose, nella letteratura come nella realtà, non sono mai come sembrano. Federico Baccomo si diverte a ribaltare i luoghi comuni e a giocare con le nostre aspettative di lettori, in un romanzo diverso da ogni altro. Un dialogo perturbante, comico, insensato, commovente: come la vita. Una moderna, irresistibile commedia dell'assurdo.‎

‎Battista Tiziano‎

‎50 piani‎

‎br. Alice è sul tetto del più nobile dei palazzi, calpesta la pioggia in una sequenza di immagini vertiginose e veloci, di cui coglie solo i colori. I rossi vibranti, l'omino verdognolo del semaforo, il rumore bianco della città che scorre. Alice è alla ricerca di una metafora che gridi al posto suo e che afferri di petto la distanza tra i suoi piedi e il precipizio. Un simbolo che incarni minuziosamente la sua scelta, una rappresentazione accurata che tratteggi il suo disegno armonico, l'ultimo. Trema, le mani sudano nella concretezza di un gesto pensato a lungo, si sente impreparata al volo, come lo è, ancor di più, ai ricordi che le riaffiorano lenti, piano dopo piano. Il giovane autore del romanzo, Tiziano Battista, che proponiamo al battesimo della pubblicazione, in questa prima prova, si rivela attraverso una scrittura chiara ed enigmatica che indica la cifra delle sue inquietudini e interrogativi esistenziali. "50 Piani" così man mano che scorre rappresenta la discesa e l'ascesa verso una nuova cognizione del dolore.‎

‎Morton Kate‎

‎Ritorno a Riverton Manor‎

‎brossura Nella scena del suo film, la giovane regista Ursula Ryan immagina uno dei momenti più drammatici della storia letteraria inglese, uno scandalo da sempre circondato da un'aura di mistero, perdizione e genio maledetto. Era l'estate del 1924 e i sopravvissuti alla carneficina della Grande Guerra si ritrovavano a divorare la vita come se non ci fosse un futuro, come se dovessero rimanere per sempre giovani. Tra feste alla Grande Gatsby, fiumi di alcol, amori che duravano lo spazio di una notte, quei ragazzi creavano il mito dei ruggenti anni Venti. Tra loro, era Lord Robert Hunter, astro nascente della poesia, ammirato e celebrato da tutti. Eppure, proprio quell'estate, proprio a una delle feste più belle, quella di Riverton Manor, Robert si allontanò da solo. E stringendo una pistola con mano tremante, si tolse la vita. Per Ursula, settantacinque anni dopo, quel poeta è diventato leggenda. Almeno fino a quando scopre che è rimasta una testimone degli eventi. È Grace, custode quasi centenaria di un terribile segreto. Un segreto che ora non può più tenere per sé. Ritorno a Riverton Manor è l'esordio di Kate Morton, un romanzo nel quale mistero e amore si mescolano avvolgendo il lettore nello stile di un'autrice che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo..‎

‎Goethe Johann Wolfgang‎

‎Le affinità elettive‎

‎brossura Il romanzo più famoso e più discusso di Goethe che disegna, attraverso l'intreccio di due storie d'amore nate dallo sfaldarsi di un legame matrimoniale, l'immagine di una società ambiguamente sospesa fra la salvaguardia della propria stabilità e la consapevolezza del proprio tramonto. Con uno scritto di Thomas Mann.‎

‎Keith Ellen‎

‎La moglie olandese‎

‎br. Amsterdam, 1943. Mentre i tulipani sbocciano, i nazisti si stringono intorno alla città. Gli ultimi barlumi di resistenza sono stati spazzati via e Marijke de Graaf e suo marito vengono arrestati e deportati in due diversi campi di concentramento in Germania. Marijke si trova davanti a una scelta terribile: andare incontro a una morte lenta nel campo di lavoro oppure, nella speranza di sopravvivere, unirsi al bordello del campo. Dall'altra parte del flo spinato, l'uffciale delle SS sKarl Mÿller spera di essere all'altezza delle aspettative di gloria di suo padre. L'incontro con Marijke, però, cambia il destino della sua vita. Buenos Aires, 1977. È in corso la "guerra sporca" argentina, una repressione violenta di tutti i dissidenti al regime. Luciano Wagner si trova in una cella senza sapere se uscirà mai di prigione. Dall'Olanda, alla Germania, fno all'Argentina, la storia di tre persone che condividono un segreto sta per intrecciarsi nell'ombra di due dei regimi più terribili di tutta la storia moderna.‎

‎Molesini Andrea‎

‎Dove un'ombra sconsolata mi cerca‎

‎br. A Venezia, negli anni che vanno dal 1938 al 1945, anni di guerra, di fascismo e di occupazione nemica, Guido passa dall'infanzia all'adolescenza. Una crescita dominata dalla imponente figura del padre - il «Comandante», un ufficiale della Regia Marina che diventa capo partigiano - e della madre che decifra il mondo «con il naso e con le orecchie», beffandosi della presunta razionalità maschile. Centrale, nella vita di Guido, è l'amicizia, nata sui banchi di scuola, con un compagno di umile estrazione sociale e di poca cultura, ma capace di fulminee intuizioni. I due amici - Guido e Scola - entrano nella pericolosa rete clandestina del contrabbando, e quasi senza rendersene conto divengono staffette partigiane. La vastità e i segreti della laguna si rivelano in lunghe giornate in cui i due ragazzi portano di isola in isola messaggi criptati, curano i loro piccoli traffici, incontrano le persone più strane. Ma altro li unisce: le donne, che per un adolescente sono fuoco, tormento, mistero; Scola, più grande e già seduttore, è per Guido un modello. In questa vicenda, un po' Resistenza un po' ribellione brigantesca, sono coinvolti altri personaggi memorabili, tra cui spiccano il nostromo Tobia e la vecchia Sussurro, la somala Maria, che vive nascosta nella palude, una contessa e un maggiore tedesco. Ognuno di loro ha una storia da svelare e mette un granello di saggezza, di poesia e di coraggio nella formazione di Guido. Ma quando, all'improvviso, il sospetto di un tradimento si insinua, l'impalpabile senso del rischio e della sfida («tutto quel che conta è segreto») che eccitava le peripezie dei due amici si trasforma in angoscia. Con una scrittura di potente, naturale musicalità, che aderisce al dettaglio realistico senza rinunciare al vigore della metafora, Molesini fa sempre sentire al lettore una rivelazione, una forza nascosta, mettendo in scena i turbamenti della coscienza, che in ogni essere umano convivono con il travolgente mistero della felicità.‎

‎Still James‎

‎Chinaberry‎

‎br. "Chinaberry" è un'ode alla voluttà della narrazione, un romanzo che, attraverso le storie raccontate dai tanti personaggi, si disegna in una miriade di fili intrecciati. Ora i sommessi ricordi di Lurie confidati al giovane protagonista di questo romanzo sotto gli alberi di chinaberry, ora le storie che Anson narra in modo chiassoso, sul dondolo, durante una calda notte estiva. "Chinaberry" è la storia di un ragazzo che per la prima volta si spinge lontano da casa per scoprire i territori vastissimi del Texas e la meravigliosa storia della famiglia che lo accoglierà. Ma non è solo l'infanzia del narratore, è la sua memoria, il suo dolore e la sua gioia, l'emozione della partenza e il desiderio di un ritorno, e in fondo è rivelatorio scoprire come ciascuno di noi abbia il suo Chinaberry.‎

‎Allara Licia‎

‎Lettera alla sposa‎

‎br. Un matrimonio. Questa storia inizia con la grande attesa per il matrimonio dell'anno in un luogo incantato. Chi sono la sposa e lo sposo? Chi c'è davvero dietro alcuni dei volti che incontrerete alla cerimonia? Quali segreti, quali improbabili intrecci di vite? Il matrimonio: punto di arrivo, punto di partenza per una nuova vita? L'autrice vi condurrà al finale inaspettato attraverso una galleria di personaggi indimenticabili: alla fine vi sembrerà di conoscerli da sempre, benché non abbiano un nome; personaggi e luoghi senza nome perché c'è un senso più profondo e universale, c'è qualcosa che va oltre, tra le righe, e Licia Allara ha dimostrato un'abilità straordinaria nell'accompagnare il lettore ben al di là delle pagine del libro. "Questa storia racconta di piccoli e grandi segni, di piccole e grandi occasioni, colte e perdute", e al termine della lettura una domanda potrebbe assediarvi. Se lo farà, non ve ne libererete più. Quand'è che la vostra vita si è fermata? E come è ripartita?‎

‎Marrassini Elena‎

‎Briciole‎

‎brossura Dieci racconti, dieci protagonisti le cui vite sono in transizione, policrome tessere di un mosaico da ricomporre. Isa, che ama il rossetto, riprende contatto con la sua vita facendone un bilancio davanti a uno specchio-coscienza. Due bambini disabili nel reciproco incontro trovano la forza per sopravvivere alle rispettive disastrate famiglie. Una donna in carriera deve capire se un altro figlio è ciò che vuole. Una coppia di coniugi fa i conti con l'età e la lunga convivenza. Una giovane mamma indaga per scoprire l'identità dell'amante del marito. Alla vigilia di Natale, un uomo ripercorre i ricordi della sua infanzia. Una ex modella alle prese con un incubo. Una donna incontra dopo lungo tempo il suo amore di gioventù e avverte ancora una forte attrazione: è tradimento anche il desiderio? Un anziano genitore alle prese con una figlia ribelle e la sua convinzione di essere innamorata di un uomo più grande che per lei abbandona la famiglia. Un uomo selvaggiamente picchiato e abbandonato in un parco ripensa alla sua vita. Tutti loro cercano risposta, risposta a un'insoddisfazione, un timore, una speranza. E lo fanno sbriciolando le loro vite, osservandone le fluttuazioni, carezzandone le diversità. Una silloge a tratti aspra, a tratti agrodolce che si ricompone con levità e padronanza stilistica in un quadro impressionista le cui pennellate ora dense ora decise ora suggerite restituiscono un'esperienza di vita condivisa.‎

‎Lovato Giaele‎

‎Il profumo di un caffè‎

‎brossura Una silloge da leggersi in relax, anima aperta e mente limpida. Preferibilmente con una bevanda calda tra le mani il cui aroma si fonda e si confonda con quello delle cinque persone che in altrettante storie raccontano i momenti decisivi delle loro vite. Si comincia con un caffè lungo bollente in tazza grande: Sveva intraprendente e ribelle fotografa free lance è alla vigilia delle nozze ma è davvero lui l'amore della sua vita? Si possono amare due persone contemporaneamente, seppure in modo diverso? Caffè fatto con la moka e un cubetto di cioccolato al latte: Mya laureata in Lettere Antiche lavora come segretaria e dopo un appuntamento con un ex compagno di scuola decide di... Caffè amaro: Vivian sta affrontando la sua ultima battaglia nel reparto di oncologia, accanto a lei il marito che non si rassegna a perderla. Caffè espresso all'italiana: Gilberto narra la sua esperienza personale e apre il suo cuore a un paziente per dimostrargli che mai bisogna temere la nostra natura. Caffè al ginseng con due zollette di zucchero: Dalia in una lettera a un'amica parla di come diventando anziani si acquisti autorevolezza e credibilità agli occhi degli altri, ma viene anche il momento in cui occorre prendere una decisione drastica. "Il profumo di un caffè" è una alchemica raccolta di narrazioni eterogenee in cui i veri protagonisti sono quelle epifanie che ti cambiano la vita, perché dopotutto le decisioni più folli si prendono d'istinto, in un minuto, giusto il tempo di un caffè.‎

‎Perilli Alessandra‎

‎Spietata verità‎

‎brossura La vita di Cassandra Paril, brillante biologa di un importante parco nazionale, viene improvvisamente sconvolta dalla notizia di una strana ma brutale aggressione subita dalla sua cara amica Amélie. La ragazza, ricoverata sotto shock, ricorda che il suo assalitore ha fatto proprio il nome di Cassandra. Per lei si spalanca un abisso di dubbio e di timore. Si trova in pericolo? Chi è a minacciarla, e a quale scopo? Come può conoscerla? Ma Cassandra non è certo una donna che si fa intimidire facilmente: pure in mezzo alle difficoltà, non rinuncia alla propria vita, al lavoro che ama e agli amici di sempre. Proprio al loro fianco Cassandra intraprende un intenso percorso alla ricerca di una verità crudamente inaspettata. Oltre alla sua affettuosa famiglia, le sono vicini i compagni di mille avventure fin dai tempi dell'università, con i quali da allora la vicinanza non si è mai allentata: soprattutto Luca, poliziotto impulsivo e determinato, e Andrea, preparato e sensibile psichiatra. Insieme indagheranno su una storia oscura e imprevedibile, che li avvolgerà sempre più nelle proprie spire, fino a metterli di fronte a certe sinistre e insondabili profondità dell'animo umano, che lasceranno su tutti tracce indelebili.‎

‎Gulli Vicky‎

‎Diario di una resiliente. Tra realtà e fantasia‎

‎br. Un romanzo autobiografico che nasce dall'esigenza dell'autrice di reagire alle dure prove che la vita le ha riservato. Vicky, è questo il nome della protagonista, decide di non lasciarsi sopraffare dalla negatività degli eventi, bensì trarrà da essi la forza e la grinta per affrontare al meglio la sua vita. Un matrimonio fallito, un'adozione, altre storie sentimentali più o meno importanti ma comunque non andate a buon fine e poi come se non bastasse anche la diagnosi di una malattia degenerativa. Tra righe cariche di emozioni il lettore viene trascinato nella vita di questa donna cinquantenne che come unico punto fermo ha il più grande amore che una donna possa avere: il figlio... anzi... il suo "quasi figlio".‎

‎Ostow Micol‎

‎Il giorno prima. Riverdale‎

‎ril. "La nostra è la storia di una città, una piccola città. E delle persone che in quella città ci vivono, incrociando i rispettivi cammini come palline da flipper impazzite. Vista da lontano, si presenta come tante altre identiche cittadine sparse nel mondo: sicura, ordinata, innocente. Ma appena ti avvicini, cominci a intravedere delle ombre nascoste sotto la superficie. Ogni piccola cittadina ha i suoi segreti. Una delle storie di Riverdale - di molti di noi a Riverdale - raggiunse il clou la notte prima della Festa dell'Indipendenza, quando gli eventi finirono per convergere in catastrofici punti di flessione da cui non ci saremmo mai ripresi; senza saperlo, eravamo tutti a un punto di svolta. A noi sembrò che fosse la fine di qualcosa." Ma che cosa è accaduto di preciso durante quella notte? Perché Jughead e Archie, che per tantissimo tempo sono stati praticamente fratelli, hanno quasi smesso di parlarsi? Com'era la vita newyorkese della viziata e capricciosa Veronica Lodge prima del suo arrivo a Riverdale? E da quanto tempo la dolcissima Betty, la perfetta ragazza della porta accanto, è innamorata del suo vicino dai capelli rossi? Attraverso l'alternarsi di molteplici punti di vista, "Riverdale - Il giorno prima" racconta i segreti dell'estate che condusse a quel fatidico 4 luglio, l'estate che cambiò tutto nella vita di Archie, Jughead, Betty e Veronica, e dell'intera comunità di Riverdale. Un romanzo che non potrà che appassionare gli amanti della serie americana ispirata ai fumetti di Archie Comics.‎

‎Zola Émile; Pellini P. (cur.)‎

‎L'assommoir‎

‎br. «Ho voluto dipingere il tracollo fatale di una famiglia operaia nell'ambiente appestato dei nostri sobborghi. Dove regnano l'ubriachezza e l'ozio, prima o poi troviamo l'allentamento dei vincoli familiari, le sozzure della promiscuità, il progressivo oblio dei sentimenti onesti; poí, in conclusione, la vergogna e la morte.» Eppure, continua Zola, «L'Assommoir è il più casto dei miei libri. La forma, soltanto la forma ha scandalizzato i critici. Il mio crimine è di aver avuto la curiosità letteraria di raccogliere e di fondere in uno stampo molto elaborato la lingua del popolo». In queste pagine infatti Zola è riuscito a creare una forma narrativa che suscita intensa empatia con i personaggi e al tempo stesso esprime una violenta denuncia sociale, dando vita al primo romanzo che emana davvero «l'odore del popolo».‎

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