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De Anna Luigi Giuliano
I racconti del Mala bar. Diario di un viaggiatore in Thailandia
br. La raccolta di brevi novelle "I racconti del Mala bar. Diario di un viaggiatore in Thailandia", è la narrazione di fatti, e dei personaggi che li hanno vissuti, raccolti a Chiang rai, capoluogo della Thailandia settentrionale, a confine con Myanmar e il Laos. Chi racconta, il Viaggiatore, incontra in un bar di questa cittadina gli espatriati che vi vivono e ne riporta le avventure, a volte tragiche, a volte comiche. Ne nasce un ritratto dei farang, come i thailandesi chiamano gli occidentali, visti nella loro molteplice tipologia, ma anche di quelle donne thai che a loro si accompagnano, donne a volte fedeli a volte infedeli, ma sempre dolci e umane. "I racconti del Mala bar" ci conducono in un Paese esotico, ma sono al tempo stesso un itinerario nel desiderio dell'uomo di evadere dalla propria realtà quotidiana, per ritrovare, nel fascino dell'Oriente, una nuova ragione di vita.
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Barone Marta
Città sommersa
br. Il ragazzo corre nella notte d'inverno, sotto la pioggia, scalzo, coperto di sangue non suo. Chiamiamolo L.B. e avviciniamoci a lui attraverso gli anni e gli eventi che conducono a quella notte. A guidarci è la voce di una giovane donna brusca, solitaria, appassionata di letteratura, e questo romanzo è memoria e cronaca del confronto con la scomparsa del padre, con ciò che è rimasto di un legame quasi felice nell'infanzia felice da figlia di genitori separati, poi fatalmente spinoso, e con la tardiva scoperta della vicenda giudiziaria che l'ha visto protagonista. Chi era quello sconosciuto, L.B., il giovane sempre dalla parte dei vinti, il medico operaio sempre alle prese con qualcuno da salvare, condannato al carcere per partecipazione a banda armata? E perché di quel tempo - anni prima della nascita dell'unica figlia - non ha mai voluto parlare? Testimonianze, archivi e faldoni, ricordi, rivelazioni lentamente compongono, come lastre mescolate di una lanterna magica, il ritratto di una persona complicata e contraddittoria che ha abitato un'epoca complicata e contraddittoria. Torino è il fondale della lotta politica quotidiana con le sue fatiche e le sue gioie, della rabbia, della speranza e del dolore, infine della violenza che dovrebbe assicurare la nascita di un avvenire radioso e invece fa implodere il sogno del mondo nuovo generando delusione e rovina. Il romanzo di un uomo, delle sue famiglie, delle sue appartenenze, la sua vita visitata con amore e pudore da una figlia per la quale il mondo si misura e si costruisce attraverso la parola letta e scritta.
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Toma Oreste
La mamma Rosa. Il filo della Moira
br. «Il romanzo è una cruda parabola sulla vita, l'amore, la morte, il destino e l'autore. Nonostante la crudezza delle situazioni che racconta riesce a trasmettere la poesia di un mondo agreste e selvaggio ormai perduto, fatto di lavoro, di credenze e superstizioni, soprusi e violenze, ma anche di rassegnazione e di gioie semplici.» (Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it)
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Guaccio Gennaro Maria
La vigna. Nuova ediz.
br. Il penalista Michele Marino ha un momento di crisi intorno alla sua mezza età. Si prende un periodo sabbatico in un Convento liguorino tra i monti Lattari, dove padre Buonocore ascolta le peripezie della sua vita e gli dà conforto. Ancora adolescente Michele era stato scioccato dalla sorella della ragazzina di cui si era innamorato, perché quella aveva tentato di ammazzare a colpi di rivoltella il suo fidanzato che non la voleva più. Aveva poi da poco terminato il Liceo quando aveva visto riverso in una pozza di sangue un amico d'infanzia sgozzato da un rivale...
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D'Ascia Salvatore Luca
Black magic
brossura "Black Magic" racconta di Castel Volturno, Campania, la prima città europea a prevalenza africana. Un luogo brutale, dove si consuma una vicenda criminale, ma inaspettatamente anche denso di magia: un'oscura ragnatela che lega l'Italia alla Nigeria e streghe vudù a bambine sfregiate, prostitute a guardie armate e tra di loro un chirurgo, un uomo irreale alla fine dei suoi giorni. Incubi e sogni - una favola nera: un intreccio letale che ci proietta senza scampo in un mondo sconosciuto. D'Ascia si fa veicolo di forze invisibili: a metà strada tra il diario di viaggio e la rivelazione.
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Dostoevskij Fëdor
Umiliati e offesi
brossura "Umiliati e offesi" (1862) narra la storia di una ragazza, Natasa, che si innamora di un giovane, figlio di un principe privo di scrupoli. Per vendicarsi di quello che reputa un affronto personale, il principe cerca in tutti i modi di rovinare il padre di Natasa, un piccolo possidente, riuscendo a rompere l'idillio fra i due giovani. Il romanzo è narrato in prima persona da Vanja, anch'egli innamorato di Natasa, personaggio nel quale è riconoscibile lo stesso Dostoevskij. La singolare architettura dell'opera, dalle improvvise svolte dell'intreccio all'andamento nervoso e mutevole, già anticipa il futuro autore di "Delitto e castigo" e dei Fratelli Karamàzov, con la sua straordinaria capacità di rappresentare la complessa gamma di sensazioni, pensieri e sentimenti dei protagonisti. Introduzione di Serena Prina. Con un saggio di Vladimir Solov'e?v.
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Boschwitz Ulrich Alexander; Graf P. (cur.)
Il viaggiatore
br. Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1939, "Il viaggiatore" cade nell'oblio per ottanta anni. Nel 2018 diventa un caso letterario internazionale. Otto Silbermann sta negoziando con un conoscente la vendita del suo elegante appartamento di Berlino quando alla porta di casa risuona un colpo secco seguito da un ordine: «Apri, ebreo» intima una voce. È il 10 novembre 1938, il giorno dopo la Notte dei Cristalli: i pogrom organizzati dal regime nazionalsocialista sono iniziati e Silbermann, ricco e stimato commerciante ebreo tedesco, sguscia fuori dalla porta di servizio, incontrando il suo destino di fuggiasco. «Berlino - Amburgo, pensò. Amburgo - Berlino. Berlino - Dortmund. Dortmund - Aquisgrana. Aquisgrana - Dortmund. E forse sarà sempre così. Adesso sono un viaggiatore. In realtà sono già emigrato, sono emigrato nelle ferrovie del Reich.» Succede proprio questo, Silbermann trascorre una settimana intera sui treni, sa di essere in trappola, ma non gli è possibile fermarsi o smettere di cercare un riparo. Esule in patria, uomo sopraffatto, emblema di tutte le anime rifiutate costrette a soccombere al meccanismo della paura, ora è nient'altro che un «insulto con due gambe». "Il viaggiatore" è il quadro, realizzato con drammatica lucidità, delle conseguenze della Kristallnacht, il romanzo di un giovanissimo scrittore - Ulrich Boschwitz aveva poco più di vent'anni - che ebbe il dono tragico della preveggenza e descrisse in presa diretta il crollo di ogni legge di umana convivenza.
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Imai Messina Laura
Tokyo orizzontale
br. Quattro ragazzi si incontrano una notte, a Shibuya, nel quartiere più giovane e convulso di Tokyo. Tutto avviene per caso, a cavallo di un'eclissi di luna. Sara, Hiroshi, Carmen e Jun sono diversi, come discorde è la loro visione dell'amore e della vita. Nella città-melograno i quattro si sfiorano senza saperlo, si trovano e si perdono un attimo dopo. Sara cerca l'amore definitivo, Hiroshi qualcuno che accetti con lui il fallimento, Carmen è bugiarda e si piega alla passione mentre Jun pretende il mondo riverso ai suoi piedi. Tokyo li guarda, li separa e li avvicina nell'arco di tre giorni soltanto, destinati tuttavia a cambiare la vita di ognuno di loro. Perché è questo che Tokyo fa alle persone: le cambia.
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Balzac Honoré de
Eugénie Grandet
brossura
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Neera
Una giovinezza del secolo XIX
brossura
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Bonaiuti Laura
Non c'è posto per me
br. Noia e solitudine trafiggono un gruppo di giovani che non sanno cosa fare nella vita, che non sanno se ci sarà futuro. A Lako, città del futuro, tutti hanno tutto ancora prima di chiedersi se ne hanno bisogno. Grace, Lumi, Michael, Zac, Marissa sono adolescenti alla ricerca di qualcosa che dia loro un senso: è una generazione ingabbiata in un eterno presente. Ma qualcosa si muove, il "Freedom is a State of Mind" è un nuovo Partito che si ribella al consumismo in cui sono cresciuti. Ci saranno scontri con la polizia, ci saranno morti. Grace, però, è diversa dagli altri, si sente fuori posto ovunque, anche tra una folla di coetanei, e conosce il potere delle parole. Una storia in presa diretta, raccontata senza censure: l'alcool e le droghe presi con leggerezza, l'amore che diventa violento, l'amicizia che si complica, i genitori assenti e una sorella dai capelli blu scomparsa da casa...
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Pennac Daniel
La legge del sognatore
br. «La lampadina del proiettore è saltata in pieno Fellini. Minne e io stavamo guardando Amarcord a letto. "Oh, no, cazzo!" Ho piazzato una sedia sopra un tavolo e sono andato all'assalto di quell'arnese per cambiare la lampadina fulminata. Un gran botto, la casa si è spenta, sono franato giù con tutta la mia impalcatura e non mi sono più rialzato. Mia moglie mi ha visto morto ai piedi del letto coniugale. Nel frattempo io rivivevo la mia vita. Pare succeda spesso. Ma non si svolgeva esattamente come l'avevo vissuta.» (D.P.)
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Westover Tara
L'educazione
br. Tara, la sorella Audrey e i fratelli Luke e Richard sono nati in una singolare famiglia mormona delle montagne dell'Idaho. Non sono stati registrati all'anagrafe, non sono mai andati a scuola, non sono mai stati visitati da un dottore. Sono cresciuti senza libri, senza sapere cosa succede nel mondo o cosa sia il passato. Fin da piccolissimi hanno aiutato i genitori nei loro lavori: in estate stufare le erbe per la madre ostetrica e guaritrice, in inverno lavorare nella discarica del padre, per recuperare metalli. Fino a diciassette anni Tara non aveva idea di cosa fosse l'Olocausto o l'attacco alle Torri gemelle. Con la sua famiglia si preparava alla sicura fine del mondo, accumulando lattine di pesche sciroppate e dormendo con uno zaino d'emergenza sempre a portata di mano. Il clima in casa era spesso pesante. Il padre è un uomo dostoevskiano, carismatico quanto folle e incosciente, fino a diventare pericoloso. Il fratello maggiore Shawn è chiaramente disturbato e diventa violento con le sorelle. La madre cerca di difenderle, ma rimane fedele alle sue credenze e alla sottomissione femminile prescritta. Poi Tara fa una scoperta: l'educazione. La possibilità di emanciparsi, di vivere una vita diversa, di diventare una persona diversa. Una rivelazione. Il racconto di una lotta per l'autoinvenzione. Una storia di feroci legami famigliari e del dolore nel reciderli.
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Pasternak Boris
Il dottor Zivago
br. Boris Pasternak nacque nel 1890 a Mosca. Il suo ingresso nella vita intellettuale russa coincise con la moda del cubofuturismo e con le più accese esperienze di rinnovamento letterario. Ma per quanto animato da un ansioso bisogno di ricerca, egli non dimenticò mai la più genuina tradizione della sua terra, come testimoniano l'opera poetica e, ancor meglio e di più, il romanzo. La sua poesia, così improduttiva ai fini della propaganda, non lo mise mai in buona luce presso le autorità; egli stesso - non per una ben individuata ragione di ordine politico, ma per un preciso bisogno di salvare la libertà dell'arte e del pensiero - sin dal 1930 visse in disparte nella sua dacia di Peredelkino presso Mosca, dove morì nel 1960. Fu in questa volontaria solitudine che maturò e fu scritto II dottor Zivago. Il premio Nobel per la letteratura, conferitogli nel 1958, e l'eco enorme e l'impressione profonda suscitate in tutto il mondo dal romanzo non valsero a toglierlo dall'isolamento né ad attenuare il gelo ufficiale della politica e della letteratura sovietiche. Unanime, la critica di tutto il mondo riconosce che II dottor Zivago si inserisce - per dirla con le parole di Eugenio Montale -"per l'ampiezza del quadro e per la primordialità delle passioni nella tradizione tolstoiana"; e tuttavia, come scrisse Edmund Wilson, esso "non è affatto un romanzo d'antico stampo ... è un romanzo poetico moderno, il cui autore ha letto Joyce, Proust, e Kafka e ... s'è allontanato dai suoi predecessori per inventare, in questo campo, un genere suo proprio ... l'intero libro è una grandiosa, enorme espressione simbolica della visione della vita dell'autore".
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Allende Isabel
L'isola sotto il mare
br. Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. 1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi - soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.
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Magris Claudio
Illazioni su una sciabola
br. Nell'autunno del 1944 i tedeschi invasero la Carnia con l'aiuto dei cosacchi loro alleati, ai quali avevano promesso un luogo dove costruire un'autonoma patria cosacca, una "Kosakenland" fra i villaggi e le montagne di quella regione. I cosacchi vi si trasferirono in massa, compiendo saccheggi e atrocità di ogni tipo fino al maggio del '45, quando scoprirono di essere stati usati e ingannati. Abbandonati a loro stessi di fronte all'avanzata dell'Armata Rossa, dovettero riparare in Austria e si arresero poi agli inglesi, i quali, però, ottemperando agli accordi segreti di Yalta, ma tradendo i patti, li consegnarono ai sovietici, che i cosacchi avevano cercato in tutti i modi di evitare. Vistisi ormai perduti, molti di loro scelsero il suicidio gettandosi nelle acque della Drava. Alcuni riuscirono a fuggire, molti altri incontrarono la morte in URSS. Da questa vicenda poco ricordata dalla storia, Claudio Magris trae spunto per comporre un resoconto toccante sul destino e sulla tragedia del vivere ma anche sui suoi brevi istanti di grazia. Prefazione di Cesare De Michelis.
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Galiano Enrico
Tutta la vita che vuoi
ril. Tre ragazzi. Ventiquattr'ore. Una macchina rubata. Una fuga. Una promessa. Perché ci sono attimi che contengono la forza di una vita intera. Così intensi da sembrare infiniti. È un susseguirsi di quei momenti che Filippo Maria vive il giorno in cui, per la prima volta, riesce a rispondere a tono al professore di fisica che lo umilia da sempre. Appena fuggito da scuola vuole solo raggiungere Giorgio, il suo migliore amico che, immobile di fronte a una chiesa, si chiede perché non sia ancora riuscito a piangere al funerale del fratello. Poco dopo incontrano una ragazza che corre a perdifiato: è Clo. Basta uno scambio di sguardi e i tre si capiscono, si riconoscono, si scelgono. La voglia di vivere e di cambiare che hanno dentro è palpabile, impressa nei loro volti. Si scambiano una promessa: ognuno di loro farà quell'unica fondamentale cosa che, di lì a vent'anni, si pentirebbe di non aver fatto. Anzi, lo faranno insieme: Clo sa come aiutarli. Basta scrivere su un biglietto cosa li renderebbe felici. Lei ne ha uno zaino pieno, di motivi per cui vale la pena vivere: le nuvole quando sembrano panna o l'odore della carta di un libro... Ora spetta a Giorgio e Filippo trovare il loro motivo speciale per cominciare a vivere senza forse, senza dubbi, senza incertezze. Ma non sempre chi ci è accanto è sincero del tutto. Ciò non riesce a condividere con loro la sua più grande speranza per il futuro. Perché a diciassette anni è difficile lasciarsi guardare dentro e credere che esista qualcuno disposto ad ascoltare i segreti che non siamo pronti a rivelare. Per farlo non bisogna temere che la felicità arrivi per davvero e afferrarla.
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London Jack
Martin Eden
br. Il romanzo racconta il difficile percorso intrapreso da un umile marinaio, che lotta disperatamente contro tutto e tutti per diventare uno scrittore: in questo viene ispirato e sostenuto dal suo amore per Ruth, una ricca giovane di San Francisco, simbolo della società colta ed elegante. La vita di Martin si articola in una serie di vicende che pian piano lo porteranno alla piena consapevolezza di sé, attraverso incontri sbagliati, solitudine e amori travagliati. Martin Eden viene spesso letto come una biografia romanzata dello stesso autore che riflette nel protagonista elementi della sua vita, come le umili origini, il successo letterario, l'ascesa sociale e l'infelice amore per una donna benestante; in queste pagine tuttavia si ritrova la confessione disillusa e sincera del suo senso di fallimento.
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Rousseau Jean-Jacques; Gatti R. (cur.)
Emilio o dell'educazione. Ediz. integrale
br. Questa edizione integrale propone una lettura critica dell'"Emilio" e ne affronta tutta la complessità a partire dagli aspetti filosofici, così importanti per comprendere quelli pedagogici. L'ampio apparato di note costituisce un commento che accompagna e contestualizza la riflessione di Rousseau, permettendo al lettore di dialogare con lui e di maturare un proprio giudizio. Emergono le grandi questioni centrali nell'Emilio: il rapporto tra il male su questa terra, l'educazione e l'individuo e, soprattutto, uno dei nodi della modernità: libertà di un singolo in una società schiacciata dagli egoismi o libertà nella e della «società ben ordinata»? Qui, non altrove, sta il "problema" che Rousseau ci pone: quale educazione per quale libertà? Da Machiavelli in poi il pensiero moderno sembra essere segnato da questa tensione, apparentemente ineliminabile, tra l'ideale della libertà comunitaria e il rassegnato ripiegamento sulla libertà dei "particuliers".
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Chinzari Ilaria
A dolor del vero
br. Chiara indaga per scoprire qualcosa di più sulla storia della sua famiglia, che presenta alcuni punti oscuri. Nel corso delle sue ricerche, emergono pochi frammenti di una scomoda verità in cui s'intrecciano vari elementi: i documenti falsi emessi dal vescovo Hudal per far scappare i criminali nazisti dall'Italia, i piani segreti dell'Ambasciata navale giapponese a Merano e un incidente mai chiarito, accaduto a una parente di Chiara poco prima che scoppiasse la Seconda guerra mondiale. Il tutto è coperto da un velo impenetrabile di menzogne sparse a tutela dell'onore familiare: sentimento antico e doloroso che la protagonista si troverà a scegliere se proteggere a sua volta, mettendo a rischio anche la verità.
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Bolaño Roberto
Sepolcri di cowboy
br. Come ben sanno i numerosi lettori di Bolaño, sin dalle prime righe la sua scrittura ipnotica ci soggioga, trascinandoci in mondi pieni di bagliori corruschi e di inquietante oscurità, di amore e di dolore, di sogni labirintici e di domande senza risposta - i mondi in cui ogni lettore aspira a perdersi quando apre un romanzo. Dopo la morte di Bolaño, a soli cinquant'anni, e mentre il suo nome diventava leggenda, sono stati trovati e pubblicati parecchi inediti, fra i quali i tre abbozzi di romanzi riuniti in questo volume. Ancora una volta, la malia funziona, e le tre narrazioni - con il riecheggiare di temi ascoltati in altre storie, il riapparire di personaggi che abbiamo incontrato altrove - ci immettono di prepotenza in quel flusso ininterrotto che costituisce l'universo magmatico di Bolaño. Sulle prime due incombe un evento cruciale - il golpe militare con cui 1'11 settembre del 1973 venne abbattuto il governo di Salvador Allende -, e ritroviamo dettagli della biografia dell'autore: l'adolescenza messicana, con la scoperta della letteratura e dei film pornografici; il ricordo di una ragazza dagli occhi azzurri che diventerà una desaparecida; i giorni trascorsi dopo l'arresto in una palestra sotto la sorveglianza della polizia. L'ultima, forse la più sorprendente, tutta incentrata su una delirante conversazione telefonica, ci farà scoprire nientemeno che il Gruppo Surrealista Clandestino, il quale sopravvivrebbe da tempo immemorabile nelle fogne di Parigi...
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Thiam Abdoulaye; Sartirana L. (cur.)
L'Africa allo specchio. Un romanzo sullo shock culturale
br. Romanzo. Sembe, immigrato senegalese in Italia, torna nel suo Paese per il funerale di sua madre. Un ritorno, dopo tanti anni, che su di lui un effetto dirompente: ciò che ha assorbito durante l'infanzia nella regione della Casamance, dove l'animismo coabita pacificamente con Islam e Cristianesimo, gli pone domande sulle pratiche là ancora in vigore; ma anche sul fatto che niente è mai fisso nel tempo e che evoluzioni e nuove sintesi sono all'ordine del giorno. Sembe riflette su quanto la globalizzazione non tenga pienamente conto né dell'identità dei popoli né della personalità dell'individuo. Lo scontro fra le due culture presenti nella sua esistenza (l'africana e l'europea) provoca in lui uno shock da cui gli amici provano a farlo riemergere.
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Cavazzoni Ermanno
Il poema dei lunatici
br. "Il poema dei lunatici" è il romanzo d'esordio di Ermanno Cavazzoni, pubblicato per la prima volta nel 1987 e a cui Federico Fellini si ispirò per il suo ultimo film, scritto con lo stesso Cavazzoni, "La voce della luna". Racconta la storia di un uomo che si fa chiamare Savini, delle sue peregrinazioni per la Pianura Padana e delle congetture fantasiose condivise con il compare, detto "il prefetto", sui fenomeni inspiegabili che popolano la vita quotidiana. Perseguitati nottetempo da una banda di vecchi spioni, Savini e il prefetto fuggono per le campagne, dentro a un'allucinazione ironica e surreale influenzata dalla luna. "Sono attratto da un racconto che pur provocando continuamente il riso per l'arbitrio che domina sovrano e toglie significato a ogni azione, gesto, pensiero, diventa a tratti straziante per il bisogno disperato di darglielo comunque un significato, perché la sua assenza stringe il cuore di paura, e rende la vita assurda. Un racconto picaresco in una dimensione, in un paesaggio, che sta fra Bosch, il mondo attuale dell'industria, don Camillo, la pubblicità della Montedison, i ricordi dell'infanzia, in un percorso quotidiano continuamente minacciato da fantasmi interiori, attraversato da brividi d'inferno in una incessante condizione di umiliato e ugualmente esaltato di emarginazione" (Federico Fellini, 1989)
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Chiara Piero
Il cappotto di astrakan
brossura Un personaggio inconsueto lascia la vita di provincia sulle rive del lago nativo per avventurarsi a Parigi. Le inquietudini, le aspirazioni, i giochi e gli amori del grande scrittore in una pagina naturale per ritmo e misura.
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Chiara Piero
Il pretore di Cuvio
brossura Un pretore cinquantenne attrae, con il prestigio delle sue funzioni e le virtù di una virilità inconsueta, le donne di ogni età e condizione di un piccolo paese della Valcuvia. Erotismo e peccati di provincia nella spassosa narrazione di un grande affabulatore.
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Pisani Mimma
Muraglia
brossura
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Markovic Veselin; Di Sora D. (cur.); Vuco A. (cur.)
Noi diversi
br. Un bambino tenta di decifrare il mondo intorno a lui per conoscere il proprio destino: le ombre sul portico, le nuvole, le foglie di betulla sono tutti segni da interpretare. Una bambina si crogiola incantata sotto una luce blu che tinge ogni oggetto e la trasporta in una dimensione fantastica. Poi il mondo ammutolisce, perché un tragico incidente corrompe qualsiasi significato nascosto nella natura, mentre il faro ipnotico non è altro che lo strumento di una terapia per curare un raro disturbo della pelle. Anni dopo il ragazzo è alla ricerca di un testimone, per riannodare i fili del passato e tornare a leggere la realtà. La ragazza lavora nell'archivio della polizia e tenta di risolvere un caso dimenticato da anni, per vincere la diffidenza altrui e capire sé stessa...
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Tachtsìs Kostas; Zaccone F. (cur.)
Il resto
br. Pubblicato per la prima volta nel 1972, a metà strada fra la raccolta di racconti e il romanzo, Il resto esplora tutti i temi cari a Tachtsìs: dal genere come costruzione influenzata dall'ambiente sociale all'omosessualità, dal confine tra autobiografia e finzione narrativa alle dinamiche psicologiche e affettive della famiglia piccolo-borghese greca. A un primo sguardo, questo libro può essere visto come un romanzo, e le vicende attraverso cui si muove il protagonista - nel suo percorso di formazione, iniziazione all'omosessualità e accettazione di sé - paiono esserne i capitoli. Una lettura più attenta, però, rivela differenze stilistiche e sfaccettature che rompono l'unità del romanzo e dello stesso protagonista, che si scompone in personaggi diversi, la cui identità cambia con il cambiare delle variabili sociali. I rapporti familiari e in particolare quello con la madre sono al centro delle vicende di tutta la prima parte dell'opera, mentre nella seconda parte, allo sfondo di una Grecia sempre più appesantita dalla guerra e dai suoi lasciti subentra un panorama internazionale, nel quale il protagonista si muove con l'agio di un uomo maturo la cui sessualità è ormai compiuta e accettata. Postfazione di Dimitris Papanikolaou.
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Spampinato Lorena
Il silenzio dell'acciuga
br. Tresa è stata educata dal padre al silenzio e al rigore. In tutto lei deve assomigliare a Gero, il suo fratello gemello: stessi abiti e stessa compostezza. Del suo essere femmina a nessuno sembra importare, fino al giorno in cui suo padre parte per lavoro e lascia lei e Gero da una zia. Da quel momento il rapporto con il fratello si fa turbolento: la zia infatti riconosce in Tresa il suo essere futura donna creando distacco tra le loro immagini e i loro corpi. Gero non sembra accettare questo mondo di femmine e si sottrae con rabbia all'abbandono del padre. La casa della zia assomiglia a un antico museo e né Tresa né Gero capiscono bene che lavoro faccia, sanno solo che esiste un terreno dove un giorno lei li porta e li fa lavorare durante l'estate. Per Tresa è quasi una liberazione, la scuola infatti è diventata gabbia e supplizio, tutti lì la chiamano Masculina, perché come le acciughe non è aggraziata né adatta alle tavole dei ricchi. Il terreno e la casa saranno per Tresa le scenografie del primo pericoloso innamoramento, della scoperta del corpo, della vergogna e soprattutto dei segreti. Continua infatti a vigere in famiglia una regola solida: non dire. Tresa dovrà nel silenzio costruire sé stessa, capire cosa è il dolore e cosa il confronto, cosa è una donna e cosa la crescita.
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Khair Tabish
La notte della felicità
br. Mumbai, India. Anil Mehotra è un uomo solido, pragmatico, razionale. Con l'aiuto del suo braccio destro Ahmed ha creato dal nulla un'azienda di successo. Ahmed, musulmano, è un dipendente discreto, mite, saggio, fidato: di certo, pensava Anil, di cultura induista, non gli avrebbe mai riservato sorprese. Un giorno, però, durante la festa di Shab-e-baraat, Ahmed invita Anil a casa sua per offrirgli un piatto di halwa preparato dalla moglie Roshni... Lì un dettaglio inquietante altera in modo irreversibile un equilibrio che sembrava perfettamente armonioso. Entrando nell'appartamento, Anil attraversa una soglia: niente, da quel momento sarà più come prima, e quando Anil crederà di aver rischiarato razionalmente la "notte" di Ahmed, si troverà invece costretto a mettere in discussione tutto, ma proprio tutto, ciò che credeva di sapere. "La notte della felicità", in bilico tra "Passaggio in India" di Forster e le ghost stories "senza fantasma" di James, Du Maurier e Byatt, è un sottile romanzo sulla sostanziale inconoscibilità dell'altro, sulle ferite inflitte dalla storia e sulla possibilità di scoprire come e quanto la realtà sia formata da un intreccio di visibile e invisibile - a patto di saper aguzzare lo sguardo.
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Saramago José
Cecità letto da Sergio Rubini. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione perde la vista per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito dal male è come avvolto in una nube lattiginosa. La cecità cancella ogni pietà e fa precipitare nella barbarie, scatenando un brutale istinto di sopravvivenza. Un avvincente romanzo fantastico di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, il potere e la sopraffazione, la guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione con un debole spiraglio di luce e salvezza.
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Woolf Virginia; Fortunato M. (cur.)
Orlando letto da Sandro Lombardi. Audiolibro. CD Audio formato MP3
brossura "Orlando è la biografia che diventa romanzo di un eroe che diventa un'eroina e che vive parecchi secoli. Non ci vuole molto a capire che il suo tema non è l'immortalità né il sesso né la letteratura (o quella sua versione ministeriale che definiamo storia) né Vita Sackville-West a cui il libro è dedicato, amica intima di Virginia Woolf e scrittrice a sua volta. Il tema è piuttosto lo slittamento o, meglio ancora, la trasformazione, la metamorfosi: di un corpo nell'altro, di un sesso nell'altro, di un genere nell'altro (e alludo tanto all'identità di genere quanto al genere letterario). Ciò che il personaggio Orlando e la sua vita fantastica ci dicono è che dentro ognuno di noi non esiste un sé prestabilito e rigido, pietrificato nella propria identità, bensì molti sé fluidi, instabili, che, scivolando l'uno nell'altro e sull'altro, mutano incessantemente pur conservando al proprio interno elementi di continuità. Perciò la biografia non può che essere romanzo - un'idea che avrebbe probabilmente fatto inorridire il padre di Virginia, Leslie Stephen, autore del mastodontico e macchinoso Dictionary of National Biography - così come il maschile è anche femminile, e viceversa." (Dall'introduzione di Mario Fortunato). Include la copia digitale.
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Iotti Chiara
No ve desmention. Richard Löwy e i «giusti» della Val di Fassa
ril. "No ve desmention" (non vi dimentichiamo, in lingua ladina) è un romanzo che - attraverso fatti reali - si dipana lungo un secolo tra Auschwitz sulle tracce di Primo Levi e la Val di Fassa sulle tracce dell'ufficiale austroungarico ebreo Richard Löwy , tra le due guerre mondiali e oggi. Quasi una metafora della lotta senza fine tra male e bene, civiltà e barbarie, poesia e orrore. La memoria di una anziana, che si fa racconto tra «Scarpazi» e Dolomiti, ricama il fine tessuto della Storia, riportandoci a un tempo che abbiamo il dovere di non dimenticare.
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Morarelli Nazareno
Aaron, un angelo messicano
br.
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Mungo Domenico
With love. Epifanie. Di Kurt Cobain e di me nella Torino sociale degli anni Novanta
br. "In questo inusuale e irregolare racconto ricco di aneddoti, romanzo/ricordo, Mungo pur mantenendo un gusto bibliografico abbandona la penna di giornalista, si toglie la corazza e racconta le sue esperienze e le sue emozioni attraverso i Nirvana, e Bleach, Nevermind, In Utero, i concerti mancati per colpa del destino e quelli ai quali ha partecipato, sempre per colpa del destino. I videoclip della band visti durante un viaggio a Parigi, tra stonature e vita vissuta, diventano il pretesto per ricordare la sua storia e quella della sua città, Torino, di ciò che è avvenuto a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e il primo lustro dei Novanta, una Torino fatta di Fiat, di operai e cassa integrazione, di occupazioni, di scontri, di concerti, di ragazze bellissime e inarrivabili, di rivalsa sociale, di studio e di ozio, di Pavese, di poeti dimenticati e band storiche (Nerorgasmo sopra tutti). Di canzoni incise nella memoria. Dolorosamente. All'ombra della Mole Antonelliana, sotto i portici più lunghi d'Italia, con una voce sincera, a tratti aggressiva e gridata, a tratti commossa nel ricordo, come trascinata dal maggiore fiume nazionale, in assonanza con la band americana..." (dalla prefazione di Massimiliano Nuzzolo)
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Vinci Giulia Assunta
Interferenze anomale. Déjà vu provenienti da realtà parallele. Nuova ediz.
br. Hannah e Sophie, due donne come tante, a Natale fanno shopping nei mercatini di Innsbruck. Improvvisamente succede qualcosa che stravolge le loro esistenze, qualcosa che nessuno sa spiegare, qualcosa che mette in discussione tutto. Passato, presente e futuro, si incontrano, si scontrano, si fondono... Il caos si impadronisce di ogni essere, vivente e non, seguendo i passi di un orologio senza tempo che sprigiona odore di sangue rappreso in ogni dove. Macchine infernali prendono il sopravvento schiavizzando i creatori... e giganteschi buchi neri apparsi dal nulla, famelici divorano tutto ciò che incontrano lungo il loro cammino per poi vomitare fuori abomini inimmaginabili... Tutto sembra essere destinato a seguire l'inesorabile countdown predetto dalla notte dei tempi, forse solo l'arrivo del Redentore potrà scongiurare l'Apocalisse e l'Oblio...
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Chiara Piero
Il capostazione di Casalino
brossura Un "viveur senza famiglia, curioso di donne più che libertino", numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle "vite sprecate, gettate al vento" in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico.
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Chiara Piero
Con la faccia per terra e altre storie
brossura La consueta abilità dello scrittore nell'intrecciare storie e la vitalità dei personaggi contraddistinguono questa raccolta nella quale il racconto che dà il titolo al volume è centrato su un viaggio in Sicilia e sulla figura del padre.
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Chiara Piero
Saluti notturni dal Passo della Cisa
brossura La verità sul delitto Spinacroce, una verità certa e univoca, sembra inafferrabile. L'interesse, senza dubbio, l'avidità, il cinismo, forse la passione, sono la chiave per spiegare quei due cadaveri trovati, dopo una notte di violento temporale, nella bella villa solidamente borghese di Pilade Spinacroce. Siamo alle porte di Langhirano, nel cuore di una provincia parmense ricca, carnale, fragrante di profumi e di aromi, dove tutto sembra parlare dei piaceri della vita e dove possono intrecciarsi vicende brutali che si colorano, in questo che è l'ultimo romanzo di Piero Chiara, di una inquietante luce pirandelliana. "Ti ho messo davanti tutte le verità possibili. Scegli quella che ti va meglio" afferma uno dei personaggi chiave della vicenda. Questa frase l'autore sembra ripeterla ai lettori: e forse anche a se stesso.
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Consolo Vincenzo
Di qua dal faro
brossura
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Consolo Vincenzo
Lo spasimo di Palermo
brossura In un piccolo albergo di Parigi, dove aspetta di incontrare il figlio esule per terrorismo, lo scrittore Gioacchino Martinez ricorda la sua infanzia in Sicilia, negli anni della guerra, la tragedia che ha segnato la sua vita, e un altro trauma, tanto più piccolo ma non meno ossessivo: un film, Judex, visto all'oratorio, dove le avventure di un giustiziere in mantello nero venivano improvvisamente interrotte dalle incursioni belliche. Quando decide di ritornare a Palermo, Gioacchino, per una delle inesplicabili coincidenze della vita, incontra un altro "Judex": un giudice senza mantello, che crede nello Stato, un uomo che, andando a trovare la madre nel palazzo di fronte a quello dello scrittore, incontrerà un'atroce fine...
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Meloni Enrico
TrePadri
brossura Le vicende di un uomo rimasto senza lavoro, che affronta il tempo per cercare, senza un progetto definito, un senso autentico alla sua esistenza, si alternano, capitolo dopo capitolo, a vari racconti con diversi personaggi. La storia si sviluppa secondo una struttura a scatole cinesi, in cui diversi episodi si intrecciano in un'ambientazione metropolitana, dove il protagonista, spogliatosi della sua identità lavorativa, intraprende un nuovo percorso esistenziale venendo a contatto con una variegata umanità. La narrazione, stimolata dalla sperimentazione calviniana del gioco combinatorio, consente ai principali interlocutori di comunicare in prima persona, ciascuno con il suo personale linguaggio, le proprie esperienze e riflessioni. Passato e presente, sacro e profano, fantasia e realistiche rappresentazioni s'incontrano, solcati da una vena d'umorismo, flussi di emozioni e momenti di filosofia. Le vicende si susseguono e si armonizzano fino a condurre il lettore alla scoperta dell'autentico protagonista del libro.
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Briani Cesare
Storia della ragazza veneziana. Anna: storie, fatti e misfatti. Vol. 1
br. Anna, la protagonista o la voce narrante delle storie raccontate nella serie "Anna: storie, fatti e misfatti" è una brillante manager trentenne che vive e lavora a Bologna. È una bella ragazza di origini veneziane, di famiglia benestante formata da simpatici componenti. La sua intima onestà è messa a dura prova dalle situazioni che deve risolvere, talvolta forzando la propria natura. Nel primo volume della serie "Storia della ragazza veneziana" il racconto vuol essere leggero, divertente, ironico, con frequenti avvenimenti e colpi di scena. Lucrezia, vissuta nel '700, è l'autrice dell'autobiografia rinvenuta ai giorni nostri da Anna, sua discendente, nel vetusto palazzo veneziano di famiglia. Lucrezia ha avuto diverse vite a Venezia e Costantinopoli (l'odierna Istanbul), caste o turbolente, dall'adolescenza dorata a Venezia nell'agiata famiglia di mercanti a quella avventurosa a Costantinopoli. I racconti trattano con ironia e leggerezza temi diversi di vita vissuta, avventure, lavoro, affetti famigliari, sentimenti, sessualità di Anna o di suoi conoscenti. La serie comprende i romanzi: "Storia della ragazza veneziana", "Sulla via dell'inferno", "Un vecchio tandem blu", "Quegli amori stravaganti".
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Ilyon; Riotto M. (cur.)
Samguk Yusa
br. Completato intorno al 1280, il "Samguk yusa", qui nella sua prima traduzione italiana condotta direttamente sull'edizione del 1512, la più antica arrivataci per intero, è una delle principali fonti per lo studio della Corea antica, con particolare riguardo alla storia dei Tre regni (I secolo a.C.-935). Opera di estremo eclettismo, affianca volentieri agli episodi storici miti, leggende e poesie, sì da risultare alla fine insostituibile strumento di consultazione per gli studiosi del Buddhismo, della letteratura e della cultura non solo della Corea, ma di tutto l'Estremo Oriente. È attribuito al maestro buddhista coreano Iryón (1206-1289), una delle maggiori personalità religiose della Corea medievale, nominato "precettore nazionale" nel 1283. Fra le sue numerose opere, il "Samguk yusa" è probabilmente l'unica a carattere propriamente storico.
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Permunian Francesco
Nel paese delle ceneri
br. La provincia di Permunian è un luogo in cui l'ipocrisia e il culto delle apparenze la fanno da padroni, dove la nuova aristocrazia del denaro ostenta tronfia la propria volgarità, dove la stessa religione è ridotta a commercio in cui si coniugano soldi e fede, rosari e libretti degli assegni. E dove si è pronti a uccidere un essere umano - un bambino - pur di salvare un esercizio commerciale che rischia il fallimento. Che è appunto ciò che fa Amedeo Alberoni, il protagonista del libro, per annientare Biscossa Aldegheri, un politico locale colpevole di aver rovinato i suoi interessi. Trent'anni dopo, gravemente malato, il vecchio Alberoni andrà finalmente a confessare il suo piano omicida. La sua confessione però non sarà motivata dal pentimento, sia pur tardivo, bensì dal desiderio di passare alla storia. Dalla volontà di conseguire una qualche grandezza sia pur nel male.
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Despali Giacomo; Despali Piero; Sersante M. (cur.)
Gli autonomi. Storia dei collettivi politici veneti per il potere operaio. Vol. 6
br. La storia dei Collettivi politici veneti per il potere operaio narrata da due tra i suoi principali protagonisti. Una vicenda che prende avvio nell'autunno del 1974, dopo l'esaurimento dell'esperienza di Potere operaio. Un progetto fondato sui presupposti strategici di un forte radicamento territoriale, l'unità politico-militare della militanza e una direzione che poteva vantare una ricca e raffinata formazione teorico-culturale di provenienza operaista. Infatti, in quel laboratorio, che si poteva avvalere di un forte presenza in ambito universitario, di una radio (Sherwood) e di un periodico (Autonomia), furono elaborate inchieste e analisi sui processi della ristrutturazione produttiva in atto che coniarono il concetto della «fabbrica diffusa» produttrice dell'«operaio sociale», la figura del moderno precario destinato a occupare un ruolo centrale nei conflitti politici di classe. I Collettivi organizzarono in vaste aree della loro regione azioni politico-militari di massa contro fascisti, responsabili della gerarchia di fabbrica e della repressione potendo contare su una serie di sigle, ognuna corrispondente a un determinato livello d'organizzazione. L'accumularsi di quelle pratiche sfociò nelle famose «notti dei fuochi»: decine di attacchi in contemporanea in varie città della regione. L'operazione repressiva del 7 aprile 1979, e quelle degli anni successivi, ebbero a mira la distruzione anche di quella specifica rete organizzativa e del suo progetto rivoluzionario, tra i più forti, consolidati e intelligenti della galassia autonoma.
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Yoshiya Nobuko
Storie di fiori
br. Le protagoniste dei racconti di "Storie di fiori" (scritto tra il 1916 e il 1924) sono le adolescenti: figure liminali, sospese fra l'infanzia e l'età adulta, coinvolte - più che dall'amore eterosessuale - dall'intimità fra amiche, che assume i contorni dell'amore per una persona dello stesso sesso, un sentimento che nasce e si alimenta del riconoscersi uguali per sensibilità, educazione e scelte estetiche, e che è socialmente accettato come una sorta di apprendistato sentimentale in vista del matrimonio. Le trame ruotano attorno a storie d'amore che vedono coinvolte studentesse e talvolta insegnanti, giovani donne o adolescenti che in un modo o nell'altro sono tuttavia costrette a scendere a patti con la società e le sue rigide norme, a riconoscere l'impossibilità delle situazioni e delle relazioni che l'autrice figura. Il mondo i cui si muovono i 'fiori' di Yoshiya diventa così un universo immaginario ed evasivo, ed è proprio questo che ha protetto dalla censura le sue storie, che raccontano amori destinati a sfiorire con la fine della fase fra la pubertà e il matrimonio e il malinconico ingresso nell'età adulta.
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Orwell George
La fattoria degli animali
br. In questo romanzo satirico, definito una 'vera e propria allegoria di ogni forma di totalitarismo', Orwell prende a esempio il mondo animale per rappresentare una pungente critica dei meccanismi di potere che operano nella società umana. Gli animali di una fattoria inglese, oppressi e sfruttati dal loro padrone, incitati dalle parole del Maggiore, un maiale saggio ed esperto, danno il via alla rivoluzione, certi che, una volta spezzate le catene imposte dall'uomo, potranno instaurare una democrazia dove tutti avranno gli stessi diritti e doveri. Un sogno destinato ad avere vita breve, giacché anche tra loro vi è chi, dominato dall'egoismo e dotato di un'intelligenza superiore, non si fa scrupoli ad approfittare dell'ingenuità e dell'ignoranza dei più, per trasformare la neonata società egualitaria in una nuova, opprimente dittatura. È dunque inevitabile che il potere corrompa, in ogni società, le migliori intenzioni?
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Oppenheim E. Phillips
La spia misteriosa
br. Quando Lord Wolfenden salva un vecchio gentiluomo da un tentativo di assassinio, non immagina neppure lontanamente in quale complicata vicenda sta per avventurarsi. Il misterioso Mr. Sabin e la sua deliziosa nipote Elena nascondono inquietanti segreti che vanno ben aldilà della loro occulta identità. Una fitta rete di intrighi diplomatici mira a scatenare un conflitto tra la Germania e l'Inghilterra, per riportare un regime monarchico in Francia. Un disegno perfetto, ordito da un uomo senza scrupoli che, però, non ha fatto i conti con l'imponderabile: un amore sincero e l'oscuro passato che torna a reclamare i suoi crediti. Una donna affascinante, un uomo misterioso e un intrigo internazionale per un capolavoro a metà tra la spy story e il mistery.
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Cotrona Maurizio
Il figlio di Persefone
br. «Il figlio di Persefone» è la storia di due fratelli determinati a far chiudere l'Ilva di Taranto. In un'ambientazione mutevole - che tocca le coste ioniche, popolate dai miti della civiltà magno-greca, l'area industriale e i paesaggi metropolitani - si svolge l'iniziazione all'amore e all'odio di Giulio e Alessandro. Nelle loro fantasie infantili identificano lo stabilimento siderurgico con Ade, il signore degli inferi tornato sulla terra, le cui propaggini abbracciano, asfissiandola, la città che lo aveva accolto speranzosa. È lui il mostro che ha rapito la madre, dolce e dolente come una moderna Persefone, e fatto nascere Giulio con una menomazione al braccio. Ma ha anche dato ad Alessandro un talento che potrebbe trasformarlo nel suo più pericoloso nemico, l'unico in grado di distruggerlo. Queste fantasie crescono con i fratelli, seguendoli nell'età adulta, fino alla resa dei conti.
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