|
|
|
Wodehouse Pelham G.
La vita è strana, Jeeves
br. "In quest'epoca tormentata nella quale viviamo, è probabilmente venuto in mente a tutti gli uomini di pensiero che provvedimenti drastici andrebbero presi contro le zie. Per quanto mi riguarda, da tempo penso che bisognerebbe tentarle tutte per annientare le parenti in questione". Sì, perché il giovane e tonto Bertie Wooster, che con il suo geniale maggiordomo Jeeves è il protagonista di questo gioiello di humour britannico, è da sempre oppresso dalle sue consanguinee: se non è zia Agatha, quella che si trasforma in licantropo nelle notti di plenilunio, è Dahlia Travers che, sebbene sia la sua zia buona, ha la tendenza a chiedergli favori - come impedire al pestifero e venale cuginetto di vincere una gara di buona condotta o rubare un orrido dipinto dalla casa del suo ospite -che finiscono inevitabilmente per ficcarlo nei pasticci. E, come se non bastasse, stavolta ci si è messo anche l'anziano zio George, talmente grasso che i sarti gli prendono le misure per tenersi in esercizio, ma determinato a sposare una fanciulla. Se poi aggiungiamo il più spettacolare litigio fra donne a memoria d'uomo, la più sanguinosa partita di rugby mai giocata per amore e la più prosperosa attrice del teatro inglese, ce n'è abbastanza per abbattere anche uno spirito allegro come Bertie. Ma niente paura, perché non importa quante e quali sorprese gli riservi questa strana vita, c'è sempre quel portento di Jeeves a salvarlo dalla sua sublime stupidità."
|
|
|
Marini Giubek
Sei marinai dell'Adriatico
br.
|
|
|
Cavagnaro Nicola
Confessioni di un ubriacone dai piedi buoni. La storia drammatica dell'ascesa e del declino di una grande promessa del calcio inglese
br. La storia del crollo di Jimmy Sullivan, ex promessa del calcio inglese, dalle origini a una quotidianità fatta di alcol e solitudine. Una vicenda di ascesa e caduta raccontata dallo stesso protagonista, che si "confessa" con la persona che assomiglia di più a un amico, il gestore dell'unico pub dell'isola di East Dongey. Un racconto che si intreccia con quello di coloro che hanno conosciuto Jimmy, dall'infanzia al glorioso periodo della Premier League e della Nazionale, fino all'inesorabile discesa nelle serie minori e al suo umiliante presente. Tutte le testimonianze non sono altro che l'insieme delle registrazioni che un giovane giornalista televisivo raccoglie nei luoghi che hanno visto Jimmy protagonista. La vita di Jimmy sembra svoltare quando l'ufficio di collocamento lo chiama per un lavoro ed è costretto a prendere servizio in una ditta di pulizie. E proprio in uno degli uffici dove lavora incontra Janet...
|
|
|
Cimatti Maximiliano
L'uomo di Elcito
br. Da nord a sud si costruisce la ferrovia che accorcerà le distanze tra i cittadini del nuovo Regno d'Italia. Ma gruppi di briganti, aiutati dalla popolazione locale che dà loro asilo, minacciano costantemente i lavori e i funzionari dello Stato. Il sergente del Regio Esercito Anselmo Toschi viene incaricato di combattere i banditi ovunque e con ogni mezzo. Insieme ai suoi soldati setaccia paesi e campagne, vivendo nel costante pericolo di agguati da parte degli stessi uomini a cui dà la caccia. Tra loro il leggendario Olmo Carbonari, autore di sanguinosi omicidi e fughe rocambolesche. La sua cattura diventa per Toschi l'ossessione che lo tormenta e lo rinfranca nelle lunghe notti all'addiaccio. Quando la squadra riceve a sorpresa il congedo, Toschi sente che la sua missione non può finire così. Ruba un cavallo e lascia la caserma di nascosto, per affrontare la sua guerra privata. Dovrà ripercorrere le orme e i nascondigli dei fuorilegge che ha catturato e fucilato, confondersi con loro, inerpicarsi per boschi e rupi, fino al paese nascosto di Elcito. Fino a confrontarsi con il senso stesso della sua vita.
|
|
|
Giono Jean
Angelo
brossura In fuga da Torino, dopo aver ucciso una spia austriaca, il giovane ufficiale degli ussari Angelo Pardi sconfina in Francia, dove si imbatte in una serie di intrighi. Il suo fascino magnetico e la sua natura avventurosa suscitano interesse e passione; la sua indole lo porta ad attraversare la vita con inconsapevole spavalderia, a passare da un'avventura ad un'altra con insolente ardore. Finché appare nella sua vita la moglie del marchese de Théus, capace di fronteggiarlo con dolcezza e intelligenza. Ma neanche l'amore potrà trattenere il giovane, rapito ben presto da nuove vicende che verranno raccontate ne "L'ussaro sul tetto", di cui "Angelo" è il capitolo precedente.
|
|
|
Cercas Javier
La velocità della luce
br. La storia comincia con un'amicizia, quella tra il narratore, un giovane catalano con un incarico annuale in una università del Midwest americano, e il suo collega Rodney Falk, un taciturno veterano del Vietnam, che nasconde una vasta cultura ma anche inconfessabili segreti. Quando Rodney scompare improvvisamente dalla circolazione, il giovane catalano comincia le sue ricerche, che trovano il loro approdo nelle lettere dal Vietnam che il padre di Rodney gli affida. In quelle parole si ritrova tutto il dramma dell'esperienza militare di Rodney: prima l'orrore e poi l'assuefazione all'orrore, fino addirittura al senso di potenza che dà uccidere, devastare, torturare, stuprare, distruggere...
|
|
|
Caputo Iaia
Dimmi ancora una parola
br. Una donna e gli uomini che l'hanno accompagnata nella sua vita: a partire dalla figura paterna, amatissima ma ingombrante, Iaia Caputo racconta un percorso di formazione sentimentale e personale, un processo di consapevolezza e di affermazione tutto al femminile. E se anche ci parla di padri troppo silenziosi, di giovani fidanzati inesperti, di amanti e di mariti, tutti uomini che pure lasciano segni e cicatrici, è il mondo femminile ad essere perlustrato e indagato, e innanzitutto il bisogno di parole che da quel mondo emerge. Un percorso duro e lucido, una vicenda al femminile che scava nella memoria e anche contro gli inevitabili insabbiamenti della memoria, una riflessione intensa sul proprio percorso di donna.
|
|
|
Boccaccio Giovanni
Decameron. Ediz. integrale. Con Segnalibro
br.
|
|
|
Stevenson Robert Louis
La freccia nera. Ediz. integrale. Con Segnalibro
br. Tutto ha inizio con una freccia nera, scagliata in una mite giornata di primavera... Il protagonista, Richard Shelton detto Dick, scopre chi è il responsabile della morte di suo padre e decide di vendicarsi, unendosi alla banda di fuorilegge detta appunto "della Freccia Nera", che lotta contro i tiranni che da tempo vessano la gente del luogo, tentando di fare giustizia. Regalando al lettore un'atmosfera medievale alla "Robin Hood", con i banditi nascosti nelle foreste, i frati, i castelli e i cavalieri, La freccia nera offre anche una descrizione storica dell'Inghilterra sotto il regno di Enrico VI: un paese insanguinato da una terribile guerra civile, dove i poveri e i deboli erano vittime dei ricchi e dei potenti e dove soprusi e ingiustizie si susseguivano in continuazione. In questo clima di terrore Dick combatte la sua personale battaglia, lottando per amore della donna che ama: la bellissima Joanna Sedley, rapita dall'assassino di suo padre per essere data in sposa a un altro uomo. Tra fughe, intrighi e tradimenti, Dick diventerà un uomo coraggioso e un condottiero valoroso.
|
|
|
Joyce James
Controparti-Una madre-Grazia. Testo inglese a fronte. Ediz. bilingue
br. Proponiamo qui tre racconti di James Joyce tratti dai Dubliners (1914) che esemplificano la sconfitta dell'uomo novecentesco. In Counterparts Farrington, un misero impiegato sempre a corto di denaro per le frequenti visite al pub, tiene testa al suo odioso principale, mandandolo su tutte le furie, Farrington, affatto turbato, se ne va al pub per vantarsi del suo coraggio: ovviamente alla fine della serata l'uomo si ritrova ubriaco e senza un soldo. Tornato a casa, si rivarrà della sua frustrazione scagliandosi su uno dei figli... Un analoga frustrazione anima la signora Kearney, protagonista di A Mother: appiattita in un matrimonio senza amore, cerca la propria realizzazione nella figlia Kathleen. Quando un'organizzazione indipendentista chiama Kathleen per suonare a Dublino, la signora Kearney si convince che sia l'inizio di una luminosa carriera. Le cose però non andranno come previsto, neanche per gli indipendentisti, rivelando un piccolo mondo in cui tutti sono vittime e carnefici. Grace evoca più volte il rapporto ambiguo tra commercio e religione fin dal titolo: questo termine indica infatti sia la grazia di Dio sia la dilazione che si accorda a un debitore per permettergli di regolare il suo debito. L'incapacità dei personaggi di considerare il lato puramente spirituale dell'esistenza segna ancora una volta l'assenza di una concreta redenzione: nella sua Dublino Joyce dipinge l'immoralità, la corruzione, la paralisi di un inferno meschino.
|
|
|
Borraccino Paola
Cento volte buonanotte. Una fiaba metropolitana
ril. Giulia e Alessandro si conoscono sin dagli anni dell'adolescenza e da allora non fanno altro che sfuggirsi per poi cercarsi ancora, in una città che è troppo grande per giocare questa partita in bilico tra attrazione e gelo ed in cui rischiano di perdersi definitivamente.
|
|
|
Ferrara Gianluca
L'impero del male. I crimini nascosti da Truman a Trump
br. "Impero del male" è una definizione che fu usata da Ronald Reagan per etichettare l'ex URSS, tuttavia, dopo il secondo conflitto mondiale, gli USA sono sempre più divenuti un'economia di guerra a cui è indispensabile individuare sempre un nuovo nemico per giustificare nuovi investimenti in armamenti. Il volume riporta fatti nascosti che raccontano un'altra storia rispetto a quella veicolata dalla fabbrica del consenso costituita dai mass media. Una storia fatta di aggressioni a paesi sovrani, embarghi, bombardamenti a tappeto con armi di distruzione di massa, finanziamento e addestramento di terroristi e mercenari. Azioni commesse per gonfiare sempre più l'industria bellica e quei potentati economico finanziari che controllano la politica.
|
|
|
Pizzuto Antonio; Pane A. (cur.)
Così
brossura
|
|
|
Staccioli P. (cur.)
In ordine pubblico. 10 scrittori per 10 storie
br. Racconti di: Nanni Balestrini, Pino Cacucci, Massimo Carlotto, Erri De Luca, Alessandra Pera, Lidia Ravera, Ivo Scanner, Paola Staccioli, Stefano Tassinari, Roberto Tumminelli. Dieci scrittori per dieci storie: quelle di alcuni ragazzi che negli anni Settanta hanno perso la vita in piazza, uccisi dalle forze di polizia. Colpiti da candelotti lacrimogeni, da proiettili sparati ad altezza d'uomo o travolti da camionette durante cariche contro i cortei. Oppure per mano dei fascisti, davanti a poliziotti che non hanno fermato in nessun modo gli assassini. Storie assolute, definitive. Piccole storie da custodire non solo nell'intimità della memoria individuale, ma anche in quella collettiva. Gli autori devolvono tramite l'Associazione Walter Rossi.
|
|
|
Remiddi Patrizia; Antonelli P. (cur.)
10 buoni motivi per smettere di fumare
brossura
|
|
|
Becheroni Barbara
La ragazza che amava i cavalli
br. Filippa è una ragazzina appassionata di cavalli che sin da piccola ha la fortuna di poter cavalcare e condividere la sua vita con un pony. Ma un giorno una brutta faccenda li porterà a separarsi. Filippa si allontana dal mondo dei cavalli, finché nella clinica dei suoi genitori, veterinari, arriva Bad Bridge, un bellissimo cavallo che ha subito un incidente in gara. Per Filippa è come se il destino le desse un'altra possibilità. Recuperando fiducia in sé stessa e l'amore che credeva perduto per i cavalli, Filippa combatterà con tutte le sue forze per la salvezza di Bad Bridge. Un romanzo forte e coinvolgente, una storia di amicizia e fedeltà ambientata nel mondo a volte duro e difficile dell'equitazione. Ambientazioni accurate e precise, la conoscenza puntuale del mondo che gravita intorno ai cavalli e all'ippica (l'autrice, veterinaria, si occupa da tempo di cavalli) fanno di questo libro un romanzo originale, coinvolgente dalla prima all'ultima pagina. Il ricavato è devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare i cani e i gatti senza famiglia.
|
|
|
Boccaccio Giovanni
Il Decameron. Ediz. per ipovedenti
br.
|
|
|
Balestrini Nanni
L'editore
br. Un giovane regista, un professore universitario, un libraio e una giornalista si ritrovano durante un weekend in montagna a discutere sulla possibilità di realizzare una sceneggiatura cinematografica sulla vicenda di Giangiacomo Feltrinelli, l'editore dell'omonima casa editrice morto a causa di un'esplosione che nelle sue intenzioni doveva abbattere un traliccio dell'alta tensione a Segrate, alle porte di Milano. Attraverso l'uso di diversi registri narrativi, Balestrini riesce a collocare l'evento della morte di Feltrinelli nel contesto incandescente delle lotte sociali degli anni successivi al '68 conferendo dignità a un personaggio per lungo tempo denigrato e ridotto al rango di un romantico sognatore.
|
|
|
Roversi Paolo
Il mio nome è Bukowski
br. 4 marzo 1994. Lo scrittore americano Charles Bukowski muore in una clinica di San Pedro, California; nello stesso istante Carlo Boschi, trentaduenne milanese, si risveglia dopo un coma etilico, durato alcune ore, in un ospedale di Dublino, convinto di essere la reincarnazione dello scrittore. Da quel momento in avanti la sua vita cambierà radicalmente. Rinuncerà a tutto, abbandonerà fidanzata, lavoro e famiglia per prodursi in una serie di comportamenti del tutto inusuali per lui ma perfettamente calzanti per Bukowski: rimorchiare donne nei bar, vivere di espedienti e di lavori saltuari, ubriacarsi ogni notte, scrivere racconti a notte fonda nella speranza di diventare, un giorno, un grande scrittore.
|
|
|
Schreiber Claudia
Dolce come le amarene
br. Annie ha capito ben presto che la vita degli adulti non sempre è migliore di quella dei bambini. Nella sua famiglia le cose sono andate in modo un po' diverso rispetto alle altre e oltre a crescere senza un padre, la giovane Annie ha imparato a prendersi cura di una madre fragile e a essere presente ogni volta che c'è bisogno di aiuto. Così non si spaventa quando si ritrova da sola a pensare a tutto e tutti, compreso il campo di famiglia con gli alberi di amarene pronti per il raccolto, e nemmeno quando alla fattoria si presenta Paula, una giovane ragazza incinta fuggita di casa... Un incontro che cambierà per sempre la vita di entrambe. "Dolce come le amarene" è un romanzo pieno di umorismo e sentimento che s'interroga sull'essere genitori e sul diventare adulti.
|
|
|
Power Romina
Ti prendo per mano
ril. New York. Daria si trasferisce in un loft a Soho. È alla soglia dei cinquant'anni, è sola, ma ad accompagnarla ci sono i suoi sogni, una grande voglia di vivere, l'energia che conferisce la prospettiva di un nuovo inizio. Cambio di scenario: Tubac, una casa affacciata sul deserto dell'Arizona. Daria va a trovare l'anziana mamma e deve affrontare una notizia inaspettata. La madre ha un tumore, ma non vuole farsi operare e rifiuta le cure. È la cruda realtà contro la quale si infrangono i sogni di Daria: niente più New York, niente gallerie cui mostrare il suo lavoro di scultrice, accantonata la speranza di ricostruirsi una vita affettiva. In questo intenso romanzo in forma di diario e ispirato alla propria esperienza personale, Romina Power si confronta con la malattia e il dolore. Lo fa con grande delicatezza, con lievità addirittura, alternando diversi registri narrativi. Daria rivive il ricordo struggente di una madre che era stata bellissima e irraggiungibile, e che ora è devastata dal male; ne accetta senza falsi pudori l'inarrestabile decadimento fisico; infine trova la forza per astrarsi dalla drammaticità del presente grazie alla sua pratica spirituale e a una buona dose di ironia. La fine è ineluttabile, Daria lo sa, ma lo scorrere lento dei giorni la aiuta a riconciliarsi con il passato e dà un nuovo significato al loro rapporto. E quando si presenta la morte, è pronta ad accoglierla, quasi ricevesse un mazzo di rose.
|
|
|
Varesi Valerio
Trilogia di una Repubblica: La sentenza-Il rivoluzionario-Lo stato di ebbrezza. Nuova ediz.
ril. "Come il mio commissario Soneri di fronte a un morto ammazzato si chiede chi mai avrà commesso il delitto, così qualche anno fa, di fronte al cadavere della prima Repubblica trafitto dal ridicolo e sanguinante della vergogna di Tangentopoli, mi sono chiesto: chi mai avrà ammazzato i progetti di almeno tre generazioni in un cupio dissolvi etico e ideale che è alla base della crisi che stiamo vivendo? Ecco quindi una ragione sufficiente per cominciare un'indagine su questo nostro Paese e la sua storia. Da dove potevo partire se non risalendo a monte nella vita italiana fino al momento dello «stato nascente», quella lotta di Liberazione che ha forgiato la prima classe dirigente della Repubblica? Nasce dunque un racconto partigiano come 'La sentenza' che contiene la piccola storia dei personaggi e la grande storia che passa attraverso loro prefigurando il destino dell'Italia, Paese perdente ed eterodiretto dagli Alleati, ma vivo e fervente di idee. Idee che sbocciano tra scontri anche violenti nel primo dopoguerra, dove il passato non passa ma ripiomba sul presente con la sua mano pesante. 'Il rivoluzionario' racconta dei grandi progetti politici in competizione, fra «azionisti», comunisti, cattolici e socialisti riformisti. Una vicenda di grandi personaggi visti con gli occhi di due comunisti a Bologna, la città simbolo di un'altra Italia. La stessa in cui avviene l'ultimo attentato della strategia della tensione, il 2 agosto 1980. Quella strage chiude la stagione della grande politica, e apre il palcoscenico della politica vaudeville sul quale cominciano a danzare nani, sciantose e pagliacci, in una grande farsa generale. La racconto ne 'Lo stato di ebbrezza'." (Valerio Varesi)
|
|
|
Buttafuoco Pietrangelo
I baci sono definitivi
ill., br. Ogni giorno Pietrangelo Buttafuoco - col suo zaino da pendolare, con il suo ufficio sulle spalle - lascia la luce e scende nel buio della metropolitana. Entra nel vagone e si ritrova dentro un incantesimo. Ruba le storie della vita dei pendolari e ne fa "cunto". Tutte le mattine il viaggio sotterraneo gli regala una nota per il suo quaderno: incontri straordinari, storie d'innamorati, struggenti malìe, canzoni, dediche ed epiche vissute tra i sedili, i corrimani, le scale mobili e i nodi delle stazioni della metropolitana. Reticoli che si dipanano poi nel groviglio seducente di transiti ferroviari, navigazioni, viaggi in automobile o passeggiate lungo strade di un mondo svelato agli occhi dell'immaginazione. Esercizi di osservazione destinati al taccuino, messe in scena che diventano preghiere, realtà strappate alle quotidianità per svelare la verità della poesia. Tutto si mostra in un solo istante per durare poi un'eternità.
|
|
|
Ben Jelloun Tahar
Mia madre, la mia bambina
br. La storia della malattia di Lalla Fatma, madre di Tahar, colpita dall'Alzheimer: il ritratto di una donna dalla forte personalità che si dissolve sotto gli occhi del figlio. Lalla Fatma non esce mai dalla sua casa di Tangeri, la lascerà solo per andare nella tomba, come dice lei. Ma dal suo letto rivisita gli anni della giovinezza a Fès, rivive i suoi tre matrimoni, riceve al capezzale il padre morto di Tahar; fa morire e resuscita i propri figli. Nella sua testa si mescola tutto. A nulla servono le medicine, amiche ingannevoli che scombussolano ciò che non curano; né le premure delle due domestiche, che la sua mente trasforma in potenziali nemiche, pronte ad approfittare della situazione. Dio ha voluto così, e non si può che rimettersi a lui. Così Tahar assiste impotente a questa bufera di allucinazioni e ricordi, al tentativo straziante e continuo di cercare un ordine che ormai sfugge, di rivendicare una lucidità perduta, di salvaguardare la dignità. E in silenzio raccoglie le reminescenze stralunate della madre e le ricompone in un racconto pacato che è forse un modo per dire un'ultima volta il proprio amore di figlio.
|
|
|
Kadaré Ismail
La bambola
br. "La Bambola", piccola e fragile come cartapesta, è la madre di Ismail Kadare, cui questo romanzo è dedicato. Kadare fa ritorno da lei a Gjirokastër, la sua città natale in Albania, ripercorrendo la sua stessa storia, la sua educazione e le ragioni del distacco voluto da un Paese e da una famiglia forti e segnanti. Una madre sensibile, insicura e indebolita dal confronto austero con le tradizioni balcaniche che la suocera incarna; un figlio emancipato, libero e indipendente, da cui teme un abbandono radicale e irrazionale per dedicarsi al suo percorso intellettuale, alla fama come scrittore e a un amore ribelle fuori dal matrimonio.
|
|
|
Lunari Luigi
Il maestro e gli altri
br. Roman comique nel duplice senso di saga teatrale e di racconto divertente, "Il Maestro e gli altri" traccia uno straordinario ritratto ironico di un mostro sacro della cultura italiana della seconda metà del secolo scorso. Se in un primo momento esso procurò qualche piccola seccatura al suo autore, che aveva osato «parlar male di Garibaldi», con il passare del tempo si impose per le sue molte e accattivanti qualità, tra le quali un ritmo narrativo che - una volta iniziata la lettura - rende irresistibile l'arrivare fino in fondo (così almeno una recensione di «Repubblica»). La vicenda è presto narrata: un gruppo di umili dipendenti del teatro di cui il Maestro è signore e padrone decide di formare una filodrammatica. Pur nella sua innocua modestia, la cosa getta nel panico il Maestro, che sente minacciato il proprio "territorio" e che la subisce come un tradimento e un affronto: finché alla fine... Tradotto e pubblicato in francese, tedesco e russo, ridotto per le scene sia come commedia che come monologo, in questa edizione si arricchisce di un serio saggio critico, scritto dopo la morte di Strehler, in cui Lunari testimonia tutta la sua ammirazione e il suo debito di riconoscenza per quegli che fu davvero il suo "maestro". Ma nessuna contraddizione - sia chiaro - tra romanzo e saggio critico: anche Dante del resto mise Brunetto Latini (suo amatissimo "maestro") tra le anime dannate dell'Inferno. Meno catastrofico e severo, Lunari si limita a scoprire sotto la scorza del ritratto ufficiale le fragilità e le debolezze che - a suo dire - rendono il Maestro più umano e simpatico di quanto non fosse in realtà.
|
|
|
Santomauro Marina
Croce e diamante
brossura Benedetta ha tutto ed è piena di sé; quello che accade una notte di settembre però mette in crisi il suo mondo incerato, costringendola finalmente a crescere. Tra i battibecchi con la sua migliore amica e nuovi incontri, la protagonista affronta un lungo viaggio dentro se stessa e proprio quando, grazie all'amore, si ritrova, rischia di perdere tutto.
|
|
|
Ciccarelli Carolina
La felicità comincia con il numero 2
ril.
|
|
|
Guidolin Fanni
Storie di straordinaria corsia. La narrativa che cura
ill., br. Le storie di straordinaria corsia, scritte in prima persona da Fanni Guidolin, sono tratte dalla vita reale dei suoi pazienti e dalle sue esperienze lavorative in corsia e in ambulatorio. Sono tutte vere. A volte drammatiche, per il contatto con i pazienti oncologici, a volte rocambolesche, comiche, per sdrammatizzare la sua esperienza di terapista del perineo che pratica gli esercizi dalla mattina alla sera. Storie di solidarietà, o con messaggi di speranza. Alcune incredibili, altre semplici o mozzafiato, talvolta intime. Il contatto con la malattia e il percorso di cura dei suoi pazienti hanno reso Fanni partecipe silenziosa di un turbinio di emozioni "curative". Ecco perché ha provato a decifrarle e a trasmetterle attraverso più di centocinquanta racconti, secondo i principi della nuova "medicina narrativa", con esempi da seguire o con insidiosi pensieri che fanno riflettere. Il lettore sarà libero di farsi travolgere emotivamente da un racconto o, se turbato, girare pagina e leggere un'altra storia.
|
|
|
Coraucci Dhany
La fame è perfetta
brossura Questa è una storia di desiderio. La storia è mia, posso farne ciò che voglio. L'unico vantaggio che posso trarne è proprio la libertà di cui dispongo. Naturalmente c'è un prezzo da pagare per questa libertà, e l'ho pagato. Questa storia racconta di me e di Thierry, ma non è una storia d'amore. Piuttosto fa parte di quelle vicende che si inerpicano verso il cuore con grande tenacia e quando lo raggiungono, gli si attorcigliano come radici di un albero secolare, il più delle volte, inestirpabili. Il mio cuore naturalmente, non il suo. Non c'è niente di nostro, è tutto mio. È la mia ossessione, il mio baricentro, la mia condanna, il mio sogno prediletto, la mia fogna, la mia persecuzione. Se è diventata la mia storia, il motivo è molto semplice: io sono stata felice. Non a lungo e nemmeno con gioia. La felicità è stata così intensa e improvvisa da lasciarmi annichilita. E quando sono arrivata al culmine, a un senso supremo di pienezza e assolutezza, curiosamente, nello stesso luogo e con la medesima forza, io sono stata infelice.
|
|
|
Gibbons Stella
La Fattoria delle Magre Consolazioni
br. Flora Poste è stata educata in modo eccellente a fare tutto tranne che a guadagnarsi da vivere. Rimasta orfana a vent'anni e dotata di una rendita esigua, va a vivere presso dei lontani parenti alla Fattoria delle Magre Consolazioni nel Sussex. Il suo arrivo alla fattoria coincide con l'inizio di uno dei romanzi più divertenti mai scritti. I parenti sono a dir poco eccentrici e la fattoria è sgangherata e in rovina: i piatti vengono lavati con rametti di biancospino e le mucche hanno nomi come Rozza e Senzascopo. La vecchia matriarca, che non c'è più stata con la testa da quando ha visto "qualcosa di orribile nella legnaia" settant'anni prima, tiene in scacco l'intera famiglia. Come Alice di Lewis Carroll, Flora non si fa intimidire da chi dice cose senza senso, e si rifiuta di essere trascinata in un mondo di matti. Non si può rovinare la vita propria e altrui invocando disgrazie infantili, né sottostare alle follie degli altri, bisogna ribellarsi... e in pochi mesi le cose alle Magre Consolazioni cambiano in modo radicale.
|
|
|
Ross Ann B.
Miss Julia organizza un matrimonio
br. Una nuova avventura per Miss Julia e per la sua famiglia "alternativa", che continua ad allargarsi accogliendo eccentrici di ogni tipo. Questa volta Miss Julia si mette in testa di organizzare in fretta e furia un matrimonio, persino contro il volere della sposa... Miss Julia è alle prese con mille nuovi problemi: si è offerta di organizzare in appena una settimana il matrimonio dell'agente Bates e di Binkie a casa sua, e a un certo punto sembra anche farcela... ma poi Binkie annuncia di non volersi sposare più. Perché? Non lo vuole dire. Come se non bastasse, in città si aggira un misterioso evaso dal carcere che elude gli sforzi della polizia per catturarlo, e che terrorizza il piccolo Lloyd. Inoltre, alla già variopinta corte dei personaggi che circondano Miss Julia, in questa nuova avventura si aggiungono anche la querula moglie del pastore Ledbetter e una giunonica cantante di colore. Insomma, per riportare la tranquillità a casa di Miss Julia questa volta ci vorrebbe proprio un miracolo...
|
|
|
Melville Herman; Sienkiewicz Bill
Moby Dick
ill., ril. La lotta ossessiva e mortale del capitano Achab contro la mostruosa Balena Bianca non è solo un classico della letteratura, ma anche uno degli ultimi grandi miti dell'immaginario contemporaneo. Bill Sienkiewicz ne esalta il respiro epico e simbolico, dipingendo una furiosa e mistica caduta verso gli abissi, dove eroismo e follia finiscono per confondersi irrimediabilmente.
|
|
|
Desiato Luca
La notte dell'angelo. Vita scellerata di Caravaggio
br.
|
|
|
La Face Giulia
Social mum. Ediz. italiana
brossura "Apro la porta della sua camera. Gravissimo errore. Non ho bussato e vengo respinta senza tanti complimenti al di là dell'uscio. Le mie antenate ruggiscono dentro me facendomi sentire più inetta che mai. Respiro profondo, busso, riapro e il Caos, il Brodo Primordiale si propone ai miei occhi: tra mucchi di abiti, scarpe, libri, cartacce, album spiegazzati, tazze di improbabili colazioni sparse sul pavimento, calzini, unghie finte, monili, spartiti di pianoforte, emerge l'Adolescente". Il diario semiserio di una madre di oggi alle prese con una figlia adolescente. Tra infatuazioni improbabili, rave apocalittici, selfie spregiudicati e ribellioni viscerali emerge potente il confronto scontro tra due generazione, tra due donne uguali e diverse alle prese con le gioie e le difficoltà di vivere in cui mondo iperconnesso e virtualizzato.
|
|
|
Sanna Rita
Ippolita
br. Ippolita è una donna non ancora anziana, attanagliata dalla solitudine e da tristi ricordi. Abbandona la sua elegante casa per "rifugiarsi" in un residence. Chiusa nei suoi pensieri, vive i giorni lontana dagli ospiti della casa, nel suo appartamentino privato ed esclusivo. Per questo, si procurerà l'appellativo di "superba": nessuno di lei sa niente e nessuno deve sapere. Basterà l'incontro apparentemente casuale con Martina, una giovane volontaria, perché nasca tra le due un rapporto quasi simbiotico. Sarà la ragazza, affabile e curiosa, ad aprire "l'armadio dei ricordi" di Ippolita, chiuso da tempo. Con pause, sospensioni e volute interruzioni, la signora racconterà a Martina tutte le amare e sconcertanti vicende della sua esistenza. Grazie all'amicizia e al profondo legame con la donna, Ippolita abbandonerà quel "rifugio dorato" che si è costruita intorno, dove il cuore e la mente invecchiano più del corpo.
|
|
|
Curreri Francesco
Un giorno un secondo
br.
|
|
|
Maurois André
Naufragio sull'isola degli Artensi. Trecentotrentatré copie numerate
br. Un uomo e una donna, amanti dei viaggi per mare, decidono di salpare assieme per le isole del Pacifico. Una tempesta li porterà ad approdare sulle coste di una strana isola governata da una casta di scrittori molto stravaganti. Per i due naufraghi, l'ospitalità degli Artensi sembra idilliaca, fino a quando... Pubblicato per la prima volta nel 1927 questo piccolo cammeo è una satira swiftiana sulle fisime e le velleità degli intellettuali.
|
|
|
Mangiameli Sergio
Come la terra
br. Cos'è che tiene legati gli uomini a se stessi, agli altri uomini, alla terra? Andrea ancora non lo sa, quando sorvola l'Etna e atterra in Sicilia per la prima volta nella sua vita. Sa solo di essere un ottimo agente di commercio, sposato con una donna ormai da tempo distante, e con figli che lo aspettano in una città che non sente sua. In un'isola in cui è concesso solo il tempo presente ed ogni cosa è estrema come il rischio di vivere ai piedi di un vulcano, Andrea troverà il suo posto nel mondo, ma ancor di più il suo ruolo: liberare Monica, la miglior guida dell'Etna, dalla sua attesa, dal suo passato, dal suo dolore. E rinascere insieme nuovi, come la terra, nell'unico tempo che la natura conosca.
|
|
|
Dalla Gassa Maria Elena
Il tempo del filò
br. Amelia che ha avuto nove fratelli, Dosolina figlia di n.n., Emma che si alzava alle quattro di mattina per andare in fabbrica, Flora che non dimentica più la guerra, Genoveffa che ha cominciato a raccogliere tabacco a otto anni, Marcellina che ha fatto il viaggio di nozze "da casa fino in chiesa e dalla chiesa fino a casa", Santa che il suo papà non l'ha mai baciata. Sono loro a fare la Storia, con le loro vite comuni. Una Storia umile, di quotidianità e fatica, di affetti coltivati in famiglia, di grandi e piccoli drammi, di fede semplice e profonda. Quarantasei voci, intervistate dall'autrice, per dipingere l'affresco corale di una generazione di donne nate nei primi quarant'anni del Novecento, che racconta i cambiamenti nella mentalità, nel modo di vivere, nel modo di essere considerate e trattate in famiglia, nei modelli socioculturali, nella morale, nella religione e nella struttura economica del secolo scorso.
|
|
|
Grugni Paolo
L'odore acido di quei giorni
br. Alessandro Bellezza si sveglia tutte le mattine prima dell'alba e percorre per ore la zona tra Persiceto e San Giacomo del Martignone. Il suo mestiere è recuperare dall'asfalto i cadaveri degli animali ammazzati dagli automobilisti ed evitare ulteriori incidenti in una delle tratte più pericolose dell'Emilia. Un mestiere bizzarro. Un tempo però Bellezza era un chirurgo. Poi, suo malgrado, è stato coinvolto dalle Brigate Rosse in un fatto di sangue e ha perso tutto, compresi moglie e figli. Ora vorrebbe solo starsene tranquillo, ma la sera del 15 dicembre 1976, rientrando a casa, ai margini della strada trova una donna apparentemente morta. La raccoglie. E scopre che non è morta. Comincia così la vicenda serrata di "L'odore acido di quei giorni", che porta Bellezza all'inseguimento di un assassino che sembra nascondersi tra le file di Ordine Nuovo. Sullo sfondo c'è l'Italia raccontata da Radio Alice, in cui gli studenti universitari si scontrano con le forze dell'ordine, scoppiano le bombe e la politica perde progressivamente di vista la gente.
|
|
|
Amato Giusy
Le nuvole nel cuore
br. Due sorelle, Eleonore e Tess che il destino divide da bambine. Ad entrambe la vita riserva solitudine e sofferenza. Una subisce la violenza del padre, l'altra è costretta a prostituirsi. Sebbene lontane, il forte legame che le univa da bambine non si spezzerà mai. Eleonore diventa una star del cinema e decide, dopo trent'anni, di cercare la sua famiglia con l'aiuto di Claude, da sempre innamorato di lei. L'incontro con una giovane ragazza, Carole, appena uscita da una storia di stalking, cambierà la vita delle due sorelle... Sofferenza, amore, intrighi, successo, stalking... e ancora amore.
|
|
|
Lubreto Sirio
Il primo giorno della tartaruga
br.
|
|
|
Garcia Tristan
7
br. C'è una nuova droga sul mercato. Si chiama Alice e permette a chi la assume di rivivere il sé dei trent'anni, dei venti o perfino dei dodici. Chi non vorrebbe riprovare l'entusiasmo, le certezze, la sensazione di onnipotenza della giovinezza? Ci sono rulli di legno che vengono dal passato e portano incise le canzoni indimenticabili del presente, e forse anche del futuro. E poi ci sono dèi alieni che hanno perduto la fede, e realtà parallele dove la rivoluzione sociale è avvenuta davvero. 7 è un romanzo in sei quadri appesi sulla stessa parete, che insieme li contiene e ne illumina la posizione nello spazio e nel tempo. E i personaggi di queste storie, come surfisti temerari, cavalcano le onde per ritrovare quella parte di sé che crede ancora nel futuro, che ha ancora la possibilità di cambiare e di incidere sul destino con una nuova creazione originale.
|
|
|
Gambetta Deborah
L'argine
br. "Che Sandro sia l'assassino di suo figlio, della sua ex moglie e dei suoi genitori lo sappiamo fin da subito, leggendo la prima pagina del libro. Ma se si trattasse di questo, resteremmo nel puro fatto di cronaca, lo strillo da prima pagina di un qualsiasi quotidiano. Deborah Gambetta racconta invece il cono d'ombra dentro cui un uomo è precipitato, l'imbuto del tempo che lo risucchia e deglutisce. Sandro è sì l'uomo che impugna un fucile da caccia e con freddezza uccide. Ma si ha la percezione che abbia fatto esplodere fuori ciò che gli era già imploso dentro. Dopo più di un decennio passato a lavorare da muratore nell'azienda del suocero, persa la fiducia della moglie e la stima del figlio, Sandro finisce a lavorare di notte in fabbrica, con i ritmi scanditi dall'azione delle macchine. Quell'inflessibile clessidra gli entra dentro, e scava in Sandro un ordine fisiologico. Ma è un ordine che la mente, prima ancora del corpo, non può trattenere a lungo. Sandro si interroga, anche se le sue domande non hanno un oggetto preciso di indagine né un interlocutore che le possa accogliere, e a ogni domanda si approssima sempre di più a quel punto in cui il tempo mostra una crepa, una falla, l'abisso in cui forse è già caduto. Non basterà l'incontro con un vecchio e il suo cane, che ogni sera Sandro vede passare quando si affaccia alla finestra, mentre col fucile punta le case di fronte, gli oggetti, le persone, come cercando quel bersaglio che è pure la radice della propria ferita..." (Andrea Caterini)
|
|
|
Venturi Marcello; De Nicola F. (cur.)
Dalla Sirte a casa mia
br. A cura di Francesco De Nicola viene pubblicato il libro d'esordio di Marcello Venturi, "Dalla Sirte a casa mia", i cui due lunghi racconti rappresentano l'atto conclusivo e più alto della sua stagione neorealista, che si era espressa in decine di racconti pubblicati sulle terze pagine dei giornali. Su questi il giudizio di Italo Calvino scritto nel 1947 rimane tuttora uno dei più pertinenti per dichiararne le grandi qualità narrative: "Venturi è il vero scrittore partigiano, eroico e corale insieme, emotivo eppure scarno, senza pudore della propria commossa tragicità. È il narratore che racconta, spesso con popolaresca ingenuità, le emozioni collettive". E doti di "ingenuità e lirismo" arricchite ancora anni dopo "dalla freschezza entusiasta del '45" riconoscerà in lui Elio Vittorini, che lo aveva scoperto ventenne e fatto esordire sulle pagine del suo prestigioso "Politecnico".
|
|
|
Lianella
... Mi spuntano le ali, corro sulla collina e mi sento felice...
br. L'umanità, quella vera, l'ho conosciuta mentre suonava l 'allarme, mentre tutti scendevano le scale infreddoliti, in silenzio con la testa bassa, avvolti nelle sciarpe, con in testa buffi cappelli di lana, scialli per coprirsi le spalle, pigiami, camicie da notte che avanzavano da sotto i cappotti, ciabatte, scarpe non allacciate, tutto ci si metteva addosso, tutto nel tentativo di ripararsi dal freddo e dalla terribile umidità della cantina dove si cercava riparo. Quanta paura, quanto silenzio...
|
|
|
Limonov Eduard
Zona industriale
br. Un "romanzo moderno", come lo definisce lo stesso autore, che ripercorre le vicende personali e politiche successive alla scarcerazione del 2003. Ci sono tutte le donne che ha conosciuto in questo periodo: la ventenne Nastja che attendeva la sua liberazione, ragazze occasionali, Ekaterina Volkova - l'attrice famosa e di trent'anni più giovane che gli darà due figli - e la grottesca spogliarellista Lola Wagner. Sullo sfondo la radicale trasformazione della decadente zona industriale dove figli e nipoti degli operai abbandonano il quartiere per l'estrema periferia mentre le strade si riempiono di auto di grossa cilindrata, negozi e uffici. La società consumistica avanza inesorabilmente e inghiotte anche Syry.
|
|
|
Protani Diego; Vacca Viviana
Sulle labbra del tempo. «Area» tra musica, gesti ed immagini
ill., br. Gli anni 70 sono stati il decennio artisticamente più prolifico del secolo scorso. Per questo nel saggio si parte da un gruppo rock simbolo del decennio, ovvero gli "Area" di Demetrio Stratos, per affrontar tutto il periodo musicale artistico e teatrale. Ma gli anni 70 sono stati anche il periodo più buio socialmente e politicamente del dopoguerra e anche l'arte si intrecciava con la politica. Oltre 70 testimonianze di artisti, politici, intellettuali che raccontano il proprio punto di vista sugli anni 70 da Enrico Ruggeri, Steve Hackett a Enzo Moscato, da Daniele Ciprì a Lino Vairetti ed Enzo Vita. Nel volume sono incluse le foto di Tano D'Amico ed i disegni di Pablo Echaurren. Prefazione di Fabrizio Fariselli.
|
|
|
Marcante Saverio
Fratelli alpini
br. A settantatré anni dalla fine del Secondo Conflitto Mondiale, è qui raccolta la storia di due fratelli, Saverio e Sinesio, che prestarono servizio militare negli Alpini durante l'ultima guerra mondiale. Questo libro nasce dai racconti di mio padre, dalle mie ricerche e da ricordi di quel periodo.
|
|
|