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‎Guerre 39/45‎

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‎D'Amico Masolino‎

‎L'infermiera inglese‎

‎brossura‎

‎Dargent François‎

‎La scelta di Rudi‎

‎br. URSS, Repubblica di Baschiria, città di Ufa, anno 1951. Un ragazzo di 13 anni lotta contro tutto e tutti per inseguire il proprio sogno. Lotta contro un ambiente ottuso, contro una società che soffoca la libertà, i desideri, la gioia di vivere. Il suo nome è Rudolf, detto Rudi; Nureyev il cognome. Il giovane Rudi ha le idee chiare e presto si rende conto che per ottenere quello che vuole ha una sola possibilità: partire, lasciare la provincia e raggiungere una grande città - Mosca, Leningrado, e più lontano ancora. Il sogno di Rudi è danzare, ma per farlo deve affrontare l'ostilità del padre, frequentare una scuola che non gli interessa, difendersi dai compagni che lo sbeffeggiano, esercitarsi in un freddo capanno nel bosco. Di tutto ciò però non gli importa, il suo desiderio gli dà una forza che lo rende impermeabile a quello che lo circonda. Con ostinazione, passo dopo passo Rudi riesce a perfezionarsi e a farsi notare da un'insegnante di danza che intuisce le sue grandi doti e lo prepara per l'audizione presso la prestigiosa Accademia Vaganova di Leningrado. Rudi viene ammesso e a 17 anni comincia per lui una nuova vita: è solo, non ha un soldo, ma è finalmente libero di dedicarsi esclusivamente alla danza.‎

‎Giovannoni M. P. (cur.)‎

‎Il grande lago di Tiberiade. Lettere di Giorgio La Pira per la pace nel Mediterraneo (1954-1977)‎

‎ill., br. Le pagine di questo libro raccolgono carteggi che Giorgio La Pira scrisse in merito a uno dei temi fondamentali della sua riflessione e azione politica: il tema del Mediterraneo, da lui chiamato "il grande lago di Tiberiade" perché appartenente alle tre grandi religioni monoteiste della famiglia di Abramo. Questo luogo, destinato a diventare segno e strumento dell'incontro tra popoli diversi e del superamento delle barriere politiche, economiche, religiose, etniche e culturali è tema comune a tutte le lettere scritte da La Pira, che affronta anche temi caldi della politica internazionale quali la pace di Gerusalemme, intimamente legata alla pace del mondo intero. In questo volume sono presentati alcuni documenti - molti dei quali finora inediti - che testimoniano l'azione di La Pira volta alla pacificazione del Mediterraneo e del Medio Oriente tramite lettere indirizzate a grandi capi politici e religiosi come Re Hussein di Giordania, il presidente egiziano Nasser, Moshé Dayan, Arafat e molti altri.‎

‎Ammirati Maria Pia‎

‎Le voci intorno‎

‎br. Alice, diciassette anni ancora da compiere, è una ragazza come ce ne sono tante, alle prese con la sfida di crescere. Una sorella minore, un padre con cui parla poco, un fidanzato, le amiche sono il suo mondo. Una madre che non c'è più, la grande assenza. Una serata in discoteca, però, diventa per lei l'inizio di un'altra storia, di un'altra vita. Alice si ritrova immobile in un letto d'ospedale, intorno a sé percepisce solo delle presenze, delle voci lontane, ovattate. Non sente più il suo corpo, non è più in grado di comandare un solo muscolo, un solo nervo. Neppure le lacrime riescono a sgorgare. Deve affrontare una nuova realtà, fatta di sospensione, ore che non passano mai, medici e infermiere che si avvicendano, ombre lontane. Voci intorno. Percepisce la presenza di suo padre accanto che non la lascia mai sola, sente tutto il suo amore, le parole di speranza che le sussurra. E sente sua sorella, che ogni giorno le legge pagine del suo diario quotidiano - fatto, quello sì, di tante giornate normali. Da quando Alice ha varcato la sottile linea rossa, non è altro che un barlume di pensiero sperduto in una dimensione parallela, fuori dallo spazio e dal tempo. E anche se si chiama Alice, il luogo dove si trova non è il Paese delle Meraviglie. Ha attraversato lo specchio per vagare senza scampo in un'eterna notte. E aspetta, aspetta una possibilità. Qualunque sia.‎

‎Cavazzoni Ermanno‎

‎Gli scrittori inutili. Sette lezioni e quarantanove casi‎

‎br. Diventare anche solo scrittori a volte non è facile. Ma chi voglia diventare scrittore inutile deve esercitarsi. Esistono le scuole per questo. Una scuola di scrittura che si rispetti introdurrà l'allievo al vizio, che è raccomandato, e sarà perciò formata da sette docenti come le materie, ovvero i vizi, insegnabili. Per compilare questo manualetto un allievo principiante si è sottoposto alle sette lezioni dei sette maestri: di lussuria, gola, avarizia, accidia, invidia, ira e superbia. E, combinando i vizi con le evenie ha raccolto e ordinato, come spiega una tabella in calce alle Avvertenze, i quarantanove casi possibili. Ci sono scrittori che vivono con bambole gonfiabili e hanno uno o più allievi, gonfiabili; scrittori schiavi di altri scrittori; scrittori in disuso mantenuti presso case editrici; scrittori che non contano, scrittori sull'albero, scrittori alti e scrittori pinguini. Al termine, la "lezione", in modo che, seguendo i precetti, coloro che aspirano all'invitante occasione possano accedervi agevolmente. "Occorre insistere... fin che improvvisamente non si apre una nuova visuale e si resta lì, muti, molli e incapaci del tutto." Un piccolo inferno dantesco dipinto con il tocco leggero, divertito e un po' amaro, di Ermanno Cavazzoni. Di cui sono ospiti tutti quelli che, non sapendo come destreggiarsi nella vita, hanno pensato che il mestiere dello scrittore non gli sarebbe stato proibito.‎

‎Camilleri Andrea‎

‎Certi momenti‎

‎ril. Quasi una vita, momento per momento, quelli più intensi che nel tempo acquistano ancora più vigore e ritornano in tutta la loro vividezza. Tanti incontri qui offerti nella forma del racconto, ognuno dei quali ha una luce, un'atmosfera e dei personaggi indimenticabili che hanno segnato soprattutto la giovinezza e l'adolescenza di Camilleri. Alcuni conosciuti negli anni più maturi, durante la sua carriera di regista teatrale e televisivo, molti altri sconosciuti, che ci riportano ai tempi del fascismo, della guerra, momenti segnati da storie che nei loro risvolti più umani e sinceri acquistano un tratto epico e la magia del ricordo assoluto perché unico nel costituire una tappa, una svolta nella formazione dello scrittore. L'anarchica, invincibile indifferenza di Antonio, insensibile ai richiami militari e agli orrori della guerra; la bellezza sorprendente dell'incontro con un vescovo libero nella mente e nel cuore; l'indelebile ricordo di quella notte di burrasca quando il padre di Camilleri andò a salvare l'eroico comandante Campanella, dato per disperso; il coraggio della "Sarduzza" e la determinazione nel difenderla dal tenente tedesco; l'ultimo saluto a "Foffa", prostituta per necessità, sola nella vita e negli affetti. Intermezzati gli uni con gli altri ecco l'incontro con Primo Levi e i suoi silenzi, la stravaganza di Gadda e la suscettibilità di D'Arrigo, il franco scontro con Pasolini riguardo alla regia di una sua opera teatrale, poco prima della sua morte...‎

‎Cancogni Manlio‎

‎La sorpresa. Racconti 1936-1993‎

‎br. "La sorpresa" raccoglie un'ampia scelta dei racconti di Manlio Cancogni, la cui opera di narratore e giornalista, iniziata nei tardi anni Trenta e seguita con ammirazione da scrittori e critici letterari più anziani come Levi, Montale, Vittorini, Malaparte, e da compagni di strada quali Cassola, Tobino, Garboli, Bassani, percorre l'intero secolo ora concluso e si riverbera, sorprendentemente intatta e attuale, nel nuovo. Quello che rende la scrittura di Cancogni unica è la voce inconfondibile e sicura, fuori dal tempo ed estranea alle mode, sintetica e insieme attraversata improvvisamente da lampi di poesia pura: una combinazione di freschezza e luminosità, che proprio nella misura del racconto trova forse la sua espressione migliore. E nella sequenza dei testi narrativi qui presenti, dai racconti giovanili pubblicati tra anni Trenta e Quaranta su riviste come "Letteratura", "Frontespizio", "Prospettive" e ispirati alla poetica del "sublimine", fino alle prose più mature apparse tanto in preziose plaquettes quanto su giornali come "II Corriere della Sera" e "II Giornale" di Montanelli, non è difficile riconoscere non solo la voce di un grande scrittore, ma anche un esempio di fedeltà a se stesso e ai propri valori culturali e umani, a un'idea di letteratura che non coincide con la vita, ma le è sempre accanto a interrogarsi, a rendere ragione di sé e della propria visione (morale, poetica, spirituale) del mondo e delle sue bizzarre, curiose, drammatiche, affascinanti vicende.‎

‎Moore Christopher‎

‎Suck! Una storia d'amore‎

‎br. Essere morti non è per niente divertente. Ma essere "non morti" è un vero schifo! Chiedetelo a Tommy, che al risveglio dopo una notte indimenticabile scopre di essere stato vampirizzato da Jody, la rossa tutto pepe di cui è follemente innamorato. Un gesto del genere farebbe scoppiare qualunque coppia. Ma Tommy e Jody si amano, e insieme credono di poter affrontare ogni problema. Far funzionare il rapporto è il minore dei grattacapi: con un po' di "sesso selvaggio e scimmiesco" si risolve tutto. I due, però, devono nutrirsi, e trovare una schiava che agisca per loro conto durante le ore diurne. Come se non bastasse, sono obbligati a fare i conti con due poliziotti frustrati e con i vecchi amici di Tommy, costretti a dare la caccia ai succhiasangue da una misteriosa ragazza blu dalle losche e rischiose abitudini...‎

‎Di Pietrantonio Donatella‎

‎Mia madre è un fiume‎

‎br. Il racconto di un amore tra madre e figlia "andato storto da subito". Un romanzo potente e vitale, in cui le vicende personali si uniscono alla storia corale di un'Italia contadina, ritratta dagli anni di guerra fino ai nostri giorni. Quando Esperia mostra i segni di una malattia che le toglie la memoria, è tempo per la figlia di prendersi cura di lei e aiutarla a ricostruire un'identità smarrita. Inizia così, giorno dopo giorno, il racconto di un passato dal quale riaffiorano ricordi dolcissimi e crudeli, riprendono vita le figure dei familiari e degli abitanti della piccola comunità montana che le ha viste nascere e crescere entrambe. In un Abruzzo luminoso e aspro, che affiora tra le pagine come una terra mitologica e lontana, le fatiche della campagna, l'allegria dei matrimoni, la ruvidezza degli affetti, l'emancipazione dall'analfabetismo e la fine della sottomissione femminile si intrecciano al racconto di una lenta metamorfosi dei sentimenti in un indissolubile legame madre-figlia che oscilla tra amore e odio, nostalgia e rifiuto.‎

‎Torday Paul‎

‎Pesca al salmone nello Yemen‎

‎br. Alfred Jones, un oscuro e timido ittiologo londinese che lavora per l'ente statale di tutela della pesca, viene incaricato da un ricchissimo sceicco yemenita di collaborare al progetto di introdurre il salmone tra le aride montagne dello Yemen. Alfred, consapevole dell'assurdità del progetto, all'inizio rifiuta, ma poi viene esortato ad accettare l'incarico - pena il rischio di licenziamento - dai suoi superiori, e quindi addirittura dal portavoce del Primo ministro inglese, convinto in questo modo di poter sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dalle tensioni della guerra in Iraq. Così Fred viene trascinato controvoglia in quest'impresa bizzarra e apparentemente impossibile insieme al carismatico e visionario sceicco e alla sua giovane assistente Harriet. È solo l'inizio di una serie di avventure e disavventure esilaranti e tragicomiche che lo vedranno protagonista tra politici spregiudicati, terroristi islamici, nazionalisti scozzesi, pescatori lobbisti e dubbi sentimentali: Alfred, infatti, partirà per lo Yemen lasciandosi alle spalle un noioso matrimonio senza amore e molte delle certezze che lo hanno guidato fino a quel momento lungo la strada di una vita ordinaria e priva di sorprese.‎

‎O'Brien Edna‎

‎Lungo il fiume‎

‎br. La quattordicenne Mary MacNamara vive in una piccola cittadina dell'Irlanda dell'Ovest infestata da superstizioni e meschinità, dove miseria e ignoranza rendono la gente dura e incapace di perdonare. All'interno di una simile comunità, Mary non può certo contare sul senso di giustizia o pietà per ciò di cui è stata vittima, e ancor meno può aspettarsene da quelli chiamati a giudicare il suo caso in una città lontana, mentre la sua tragedia privata viene portata sulla pubblica piazza, rendendola vittima una seconda volta. Ispirato al controverso "X Case" del 1992, che attirò l'attenzione internazionale provocando una crisi di coscienza all'interno della società irlandese, "Lungo il fiume" è l'opera stilisticamente più ambiziosa di Edna O'Brien, un romanzo condotto sull'analisi dei sentimenti dei suoi protagonisti e dedicato al fragile momento esistenziale che costituisce il passaggio da bambina a donna, qui drammaticamente segnato per la giovane Mary dal trauma dell'abuso e dal complesso percorso per la conquista di sé e del proprio destino.‎

‎Buchetti Graziano‎

‎Pane e companatico. Racconti e storie di veglia del Dopoguerra‎

‎br.‎

‎Dubus Andre; Manuppelli N. (cur.)‎

‎I tempi non sono mai così cattivi‎

‎br. "Il mistero si conclude, siamo due uomini che parlano, come due uomini qualsiasi una mattina in America, di baseball, incidenti aerei, presidenti, governatori, omicidi, del sole e delle nuvole. Poi raggiungo il cavallo e cavalco di nuovo verso la vita che la gente vede, quella in cui mi muovo e parlo, e che per la maggior parte dei giorni amo".‎

‎Africano Giusy‎

‎Generazione vintage‎

‎br. Una sera di settembre Marco viene strappato alla vita. Sullo sfondo rimane il dolore della famiglia e delle persone care. Il suo breve arco di vita, e quello dei suoi compagni d'avventura, si incrocia con gli avvenimenti che hanno caratterizzato gli anni Novanta, dando vita alle storie raccontate nel romanzo. L'altro da sé diventa così il punto focale della narrazione e le storie che Marco ascolta riescono a colpire il suo cuore facendolo entrare in empatia con tutti gli altri. Si narra di adolescenze vissute in un'epoca in cui difficilmente i ragazzi riescono a sfuggire a un certo "conformismo" imperante e in cui tutti sono spinti a seguire le mode, dove l'immagine è un valore e l'involucro più importante dell'anima; ci si confronta attraverso la fisicità, la bella presenza, trasformando chi non rientra nei canoni in oggetto di derisione. Il lettore si troverà anche a riflettere su tematiche quali le proteste a scuola, il bullismo, in un contesto caratterizzato dalla guerra nei Balcani, che lambisce i nostri confini e con lo spettro del conflitto mondiale destato dalla guerra del Golfo.‎

‎Sasso Roberta‎

‎Qualunque cosa sia, tu chiamala per nome‎

‎br. Dario Pesenti, scrittore di successo, non riesce a scrollarsi di dosso l'apatia che lo accompagna qualsiasi cosa faccia. L'incontro con Serena, giovane e misteriosa donna dall'animo puro, piano piano lo trasforma. Raccontando di sé e della sua vita Dario avanza lungo un percorso di consapevolezza e realizzazione. Ricomincia ad avere un rapporto più onesto e vero con il mondo e riesce finalmente a fare pace con gli altri e soprattutto con se stesso, per poter proseguire liberamente il suo cammino.‎

‎Civera Angela‎

‎Ossessione‎

‎br. Celeste, una ventisettenne dall'umore altalenante, ma dall'accentuata sensualità, riesce a stregare e a coinvolgere Mara, quarantenne disincantata e fedele al compagno Enrico, in una torbida ossessione amorosa. Ossessione che avrà un risvolto conturbante, insolito, e finirà per destabilizzare e per impartire una direzione inaspettata all'esistenza dei tre protagonisti.‎

‎Caracciolo Isabella‎

‎Ritratto a dispetto‎

‎brossura Primi del Novecento. Ida, una donna forte e autoritaria, da quando sua figlia è morta in un naufragio ha sviluppato una forma di ossessione: sopprimere il mare dal mondo. O perlomeno dalla villa isolata, in montagna, dove la donna vive con la nipotina Albertina, affidatale all'età di due anni. Convinta che Albertina avrebbe inevitabilmente concepito per il mare la stessa pericolosa passione che aveva segnato la vita della madre, Ida si prefigge non solo di tenerla lontana da quella che è per lei l'incarnazione del male, ma di impedirle persino di conoscere la sua esistenza. La ragazzina cresce dunque isolata nella villa, il cui accesso è precluso agli estranei e dove ogni fonte di notizie viene accuratamente filtrata. Ma alla morte del fratello di Ida, Alberto, l'unico che aveva contrastato quella fissazione malsana, qualcosa si incrina nel cerchio magico che protegge la villa. Ora che non c'è più, il fratello sembra più presente che mai: parla a Ida per bocca del debole e mite Alfio, un fedelissimo amico di famiglia a cui ispira un coraggio sorprendente, ma soprattutto le si rivolge attraverso un ritratto della nipotina, da lui compiuto prima di morire. La donna si persuade che Alberto vi abbia nascosto un dettaglio mirante a farle un dispetto e nello sforzo di decifrarlo scoprirà verità sconcertanti.‎

‎Urso Noemi‎

‎Vuoto a perdere‎

‎brossura Cosa spinge un neodiplomato, con tanto di famiglia apparentemente normale e fidanzatina storica, a iscriversi a un corso di laurea presso un'università distante mille chilometri da casa? Forse la crescita individuale esige un tributo di indipendenza e passa per la necessità di affrancamento almeno parziale dagli affetti familiari? Christian, il protagonista del romanzo di esordio di Noemi Urso, non esita a gettarsi alle spalle le rassicuranti certezze dell'ambiente in cui è cresciuto per tuffarsi in uno del tutto nuovo, caotico e inebriante. L'autrice racconta le rinnovate prime volte di Christian con il sesso, l'amore, l'amicizia, la sua lotta per non farsi sopraffare dalla vita adulta e dall'indipendenza. In una spirale discendente che arriva a sfiorare l'autodistruzione, narrata però sempre con un pizzico di ironia, la vita da matricola di Christian diventa un viaggio verso l'affermazione di sé, con tutto ciò che comportano le prime esperienze da grande di un ragazzo che impara a diventare adulto.‎

‎Cameri Gianni‎

‎Trasgressioni‎

‎brossura Una società in cui l'egocentrismo e l'individualismo portano a ritenere interscambiabili i partner mettendo al primo posto la soddisfazione dei bisogni individuali piuttosto che quelli di coppia rappresenta un terreno fertile per il tradimento. Conseguentemente l'infedeltà, collettivamente sempre più tollerata e giustificata, diventa un'esperienza assai frequente nelle odierne e fragili coppie. La propensione al tradimento o alla trasgressione è una caratteristica individuale e se per alcuni l'infedeltà è una tentazione irresistibile, per altri essa rappresenta un atto contro se stessi e i propri ideali, prima ancora che un'infrazione nei confronti del partner. Gianni Cameri in questa silloge di racconti, spietato affresco di varia e caleidoscopica umanità, guarda a coloro che nella trasgressione trovano una sorta di passaggio verso se stessi senza per questo dover interrompere alcun viaggio di coppia. Amori profani che travolgono la gran parte degli umani. Almeno una volta nella vita l'avventura, cercata o trovata, li investe ma, di norma, non lascia ferite sanguinanti. Produce soltanto una smagliatura nel tessuto della loro storia. Convinto che il dominio eroico dei propri sensi sia una virtù praticata o per un esasperato sentimento di pudore o per un'illimitata fede in valori superiori, l'autore narra, con indulgenza, debolezze umane spesso contenute in vicende di cui soltanto i protagonisti hanno nozione.‎

‎Verrei Ida‎

‎Arràssusìa‎

‎br. Manù ha tanti timori, sin da quando è nel collegio del rione Sanità, tra l'odore del cavolo della mensa e i profumi d'incenso, della cera e dell'olio di cedro delle panche della cappella, tra i borbottii di Angelica e le lezioni di padre Ascanio. Il protagonista vive l'infanzia, anni d'inquietudini e di fantasmi, in attesa di Francesca, la madre che sembra non appartenergli mai fino in fondo, e col sogno di un riscatto sociale. Vive col desiderio e col timore del mondo esterno che non conosce, ma che poi affronterà quasi come una sfida, una continua competizione con se stesso, e, nel frattempo, per esorcizzare il male, urla: "Arràssusìa, arràssusìa".‎

‎Deledda Grazia; Lutzoni S. (cur.)‎

‎Romanzi. Vol. 1‎

‎br. L'opera narrativa della scrittrice sarda, fra le più controverse e forse meno comprese del Novecento europeo, viene ora riproposta in agili ed economici volumi comprendenti più romanzi, che consentono una visione d'assieme di una produzione letteraria fondamentale. Guidano a una nuova e vivace lettura dei dieci romanzi contenuti nel primo volume un'introduzione generale, un'aggiornata bio-bibliografia e le note introduttive ai singoli romanzi. Il primo volume raccoglie :Elias Portolu 1903; Cenere 1904; L'edera 1908; Colombi e sparvieri 1912; Canne al vento 1913; Marianna Sirca 1915; L'incendio nell'oliveto 1918; La madre 1920.‎

‎Nicholls David‎

‎Il sostituto‎

‎br. Stephen C. McQueen non è soltanto un giovane dal nome sfortunato (guai a essere battezzati come le celebrità!), ma è anche preda di sogni e ambizioni spropositate. Si è messo in testa di fare l'attore e, poiché non ci riesce, fa Vunderstudy, il sostituto, colui che dev'essere pronto a sostituire l'attore protagonista sapendo a memoria tutte le sue battute, e nel frattempo si accontenta di qualsiasi ruolo muto, dal cadavere al fantasma mascherato. Peccato che il protagonista sia Josh Harper, una specie di superuomo metrosexual, giovane, bello, ricco, felice e sposato con una donna meravigliosa, sexy e intelligente, della quale Stephen McQueen, naturalmente, s'innamora senza scampo. Sembrerebbe che al nostro eroe non resti che macerarsi nell'invidia. Il destino, tuttavia, ha in serbo una stupefacente, inaspettata sorpresa... Già pubblicato da Sonzogno con il titolo "Una botta di fortuna".‎

‎Towles Amor‎

‎La buona società‎

‎br. È la notte di capodanno del 1937 all'Hotspot, un night club del Greenwich Village a New York. In fondo a una pista da ballo piccola e vuota, un quartetto jazz suona stancamente. A un tavolo appartato dell'Hotspot, tuttavia, Evelyn Ross e Katey Kontent ostentano senza problemi la loro giovanile e spensierata avvenenza. Evelyn, bionda naturale, capelli lunghi fino alle spalle, è una di quelle tipiche bellezze del Midwest che volgono a un certo punto le spalle alla casa paterna per avventurarsi nella grande metropoli newyorchese. Katey è un'attraente giovane donna di buone letture che, per sbarcare il lunario, sbriga la corrispondenza nello studio legale Quiggin &C Hale. Le due ragazze si sono scolate già una buona dose di gin e, visto che hanno in borsa una decina di centesimi ciascuna e in testa l'idea di continuare a bere, si apprestano a fare gli occhi dolci al contrabbassista o al barista di turno quando si verifica l'"apparizione". Dritto, alto un metro e settantacinque, capelli castani e occhi azzurri, cravatta nera e bellissimo cappotto appoggiato al braccio, un giovane uomo compare sulla soglia. Il giovane è Theodore Grey, detto Tinker, banchiere a Wall Street, con appartamento al 211 Central Park West. In una parola, l'uomo del destino per le due ragazze, colui che le condurrà nella "buona società" newyorchese della fine degli anni Trenta, prima di precipitare nel baratro di una guerra i cui venti spirano già in Europa.‎

‎Capella Anthony‎

‎Il pasticciere del re‎

‎br. È il 1670 e il dolore regna alla corte inglese di Carlo II Stuart. Madame Enrichetta, l'amata sorella del re andata in sposa a Filippo di Francia, fratello di Luigi XIV, è morta in circostanze misteriose a Versailles, e il re, il principe inglese amante dei piaceri, convinto che la sorella sia stata uccisa dal marito, si è trasformato in un monarca infelice. Ha cacciato via il sarto, mandato via l'amante e sprofondato la corte intera in un lutto stretto. Per riguadagnare i favori del re triste, decisivi nel conflitto con l'Olanda, Luigi XIV ha deciso di spedire a Londra un giovane italiano, Carlo Demirco, e una 'belle bretonne', Louise de Kérouaille. Carlo Demirco possiede un dono raro in quell'epoca: è il pasticciere di Versailles, il creatore dei mirabolanti sorbetti di fiori canditi, di pesche aromatizzate alla galanga, di pere insaporite con crema inglese, che stupiscono i cortigiani e le loro dame durante i grandiosi ricevimenti. Louise Renée de Penancoèt, dame de Kérouaille, figlia maggiore della famiglia più antica di Bretagna, spedita a corte dai genitori per trovare marito e risollevare le sorti del casato decaduto, ha anche lei un merito non da poco agli occhi di Luigi XIV: è stata la damigella preferita di Madame Enrichetta, la sua più intima confidente. Demirco e la 'belle bretonne' hanno un compito preciso: ridestare ai piaceri della vita Carlo II Stuart e ricondurlo così sulla retta via del suo antico legame con Parigi.‎

‎Nagai Kafu‎

‎La luce della luna. Storia di una Geisha‎

‎br. Komayo ha soltanto venticinque anni quando, rimasta vedova, decide di abbandonare la campagna giapponese per tornare a Tokyo, la città dove, regina del quartiere del piacere, aveva trascorso la sua adolescenza apprendendo le sublimi arti della geisha. Quel tempo che ora le appare lontano è in realtà vicinissimo, perché nella capitale imperiale c'è chi, come Yoshioka, non si è mai dimenticato delle ore trascorse con lei. Il cuore della protagonista, però, non è rimasto prigioniero del passato. Al contrario, mentre le tentazioni del "mondo fluttuante" incombono, Komayo incontra Segawa, un giovane attore. Confondere l'amore con il piacere diventa facile. Ma la grazia della geisha, pallida come la luce della luna che rischiara le sue notti, diventa il desiderio proibito di un cliente particolare, ribattezzato dalla ragazza "mostro marino".‎

‎Foenkinos David‎

‎Le nostre separazioni‎

‎br. Fritz ha vent'anni quando incontra Alice. E amore a prima vista, ed è il grande amore della loro vita. Tuttavia il destino non prevede per loro una duratura e solida unione. La storia di Alice e Fritz è una storia di separazioni infinite, un continuo ritrovarsi e lasciarsi negli anni mentre la vita di ognuno prosegue, evolve, cambia, invecchia. Soltanto quando si incontrano, in circostanze di volta in volta comiche, drammatiche, commoventi casuali, il tempo sembra fermarsi, come se fosse un tempo personalizzato destinato a scandire solo la loro storia. Nel percorrere le vicende di Alice e Fritz, l'autore si sofferma con attenzione e ironia sui molteplici aspetti che contrassegnano un rapporto di coppia e, più in generale, il rapporto uomo-donna. Dall'incontro con futuri suoceri, ai primi passi nel mondo del lavoro, all'amante focosa e depressa, all'improbabile inseguimento alcolico in un cimitero, il romanzo di David Foenkinos è una girandola di situazioni che, malgrado la loro ordinarietà, ci appaiono estreme, stranissime, talvolta esilaranti, sempre tratteggiate con magistrale ironia e delicatezza da un autore che fa della delicatezza nello scrivere il suo cavallo di battaglia.‎

‎Kourouma Ahmadou‎

‎Allah non è mica obbligato‎

‎brossura Ahmadou Kourouma racconta le guerre e i disastri del suo continente, scegliendo l'unico registro che forse è ancora possibile di fronte a tanta atrocità, quello del sarcasmo e dell'iperbole. Il romanzo segue le tracce di Birahima, il bambino-soldato, attraverso le innumerevoli guerre tribali, di liberazione, di saccheggio, scatenate dai signori della guerra appoggiati e armati volta per volta da qualche potenza occidentale per ottenere diamanti o petrolio o qualche altro bottino. Le disavventure di Birahima, eroe grottesco dei nostri tempi, diventano così un viaggio iniziatico ed esemplare nel cuore di tenebra del grande continente nero.‎

‎Ligabue Isa‎

‎Una vita per te. Storie di vita dopo Carmelina‎

‎br. La storia inizia nel 1950 e arriva sino a metà degli anni settanta, nella campagna e nei dintorni di Reggio Emilia. Carmelina decide di intraprendere un passo di emancipazione e indipendenza alla ricerca della felicità, così estremo, moderno e anticonformista per i tempi che sarà la base da cui dovranno ripartire le vite degli altri della sua famiglia dopo di lei.‎

‎Berger Lore‎

‎La collina misericordiosa‎

‎br. Il 19 luglio 1943 Lore Berger inviò il manoscritto di questo romanzo al premio letterario Gutenberg di Zurigo. Tre mesi dopo la giuria rese noto il suo verdetto: "La collina misericordiosa" era quinta in classifica, preceduta da quattro opere oggi dimenticate, ritenute allora più "edificanti". Lore Berger si era però suicidata, poco più che ventenne, il 14 agosto. Nella sorte toccata al suo romanzo avrebbe letto una conferma a quelle accuse di insensibilità e di conformismo ipocrita che "La collina misericordiosa" rivolgeva alla società e alla vita svizzera dell'epoca. Perché proprio questo è al centro della sua opera: il contrasto fra la sete di assoluto, il desiderio di vivere una grande passione dell'anima e del cuore e la meschina realtà dei sentimenti, degli incontri e delle avventure possibili.‎

‎Formigoni G. (cur.); Saresella D. (cur.)‎

‎1945. La transizione del dopoguerra‎

‎br. Settant'anni dopo, il passaggio dal fascismo alla democrazia si conferma una cesura epocale nella storia del Novecento italiano. Tanto più se considerato nel quadro dello scenario europeo, il 1945 fu per il nostro paese il baricentro di una transizione di grande portata, avviata negli anni della guerra e gradualmente conclusasi nel decennio successivo. Al di là delle pur notevoli persistenze, si chiusero i conti con la dittatura fascista e il bellicismo nazionalista e si posero le basi di una lunga stabilità democratica, ricomponendo profonde lacerazioni del tessuto civile e sociale. Si avviò al contempo un passaggio irreversibile destinato a cambiare in profondità i caratteri costitutivi del paese, dalla collocazione internazionale al sistema politico, dall'articolazione della società civile alle culture civiche.‎

‎Punzo Giuseppe‎

‎Il volto della luna‎

‎br. "Un romanzo che in fondo è una storia trasversale e di tutti i giorni, cui nessuno è esente. Una vicenda che cambia il corso degli eventi, spariglia l'ordine precostituito delle cose, muta per sempre la vita stessa. Accade d'improvviso proprio quando pensi di aver raggiunto un tranquillo equilibrio, dopo una battuta d'arresto, separato e prossimo ai cinquant'anni. È un incontro casuale che può sconvolgerti l'esistenza, in modo da influenzare la tua intera vita, e gli avvenimenti successivi, ti porteranno a mutare le future decisioni, così da cambiare quei progetti che consideravi già definitivi". (Dalla prefazione di Mattia Leombruno, Presidente della Fondazione Mario Luzi - marioluzi.it)‎

‎Proust Marcel; Sinigaglia E. (cur.)‎

‎I racconti‎

‎br. Questa raccolta contiene una scelta di testi narrativi giovanili di Proust, tratti da "I piaceri e i giorni" (1896) - il noto esordio del futuro autore della Recherche - a eccezione dell'Indifferente, che l'autore eliminò dalla raccolta e di cui si ignorava l'esistenza fino alla fine degli anni Settanta del Novecento. In questa collezione emergono già con grande nettezza di contorni i temi e i motivi che saranno poi centrali, quando non addirittura ossessivi, nel capolavoro narrativo di Proust.‎

‎Morton Kate‎

‎I segreti della casa sul lago‎

‎br. Cornovaglia, giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo, il piccolo Theo scompare senza lasciare traccia. Settant'anni più tardi, una giovane donna alle prese con i propri demoni scopre l'antica casa abbandonata e decide di risolvere il mistero che la circonda. Porterà alla luce un segreto del passato più presente che mai.‎

‎Fanelli Antonio‎

‎A casa del popolo. Antropologia e storia dell'associazionismo creativo‎

‎ill., ril. La storia delle culture politiche e del tempo libero nell'Italia del dopoguerra è ricca e articolata, anche se raramente si è tentato di indagarne forme e strutture. Antonio Fanelli colma questa lacuna grazie a una prolungata ricerca (svolta dal 2009 al 2014) sulla genesi, lo sviluppo e il radicamento delle case del popolo e dei circoli Arci sul territorio italiano. La chiave di lettura adoperata si propone di rilanciare gli studi sulla cultura popolare in Italia attraverso un'antropologia storica di un campo di attività culturali che scardinano le distinzioni classiche tra alto e basso e tra militante e popular. Al centro del libro si colloca uno scenario vasto di esperienze associative che vedono la compresenza e l'incontro tra sfere diverse di cittadinanza e tra pratiche culturali di vario tipo (dallo sport agli incontri culturali, dal microcredito alle cene e sagre locali, dalle primarie del centrosinistra alla musica dal vivo). Prendendo le mosse da un ampio numero di casi di studio, a partire dall'area fiorentina (la zona con la più alta densità associativa nel campo delle attività culturali), Fanelli restituisce l'istantanea di uno spaccato essenziale della società italiana degli ultimi sessant'anni. Presentazione di Francesca Chiavacci, postfazione di Fabio Dei.‎

‎Amenta Daniela‎

‎La ladra di piante‎

‎br. Quell'estate a Roma faceva molto caldo. E quando Roma si arroventa perde la sua grande bellezza e si trasforma in una città dura, arrogante, coperta da un vapore insopportabile, segnata da odori di sangue e mentuccia. Qui c'è chi sopravvive rubando piante dagli androni dei portoni, chi curando gatti randagi e chi ascoltando jazz e rock'n'roll. Una giovane donna dai capelli rossi, un cronista esausto a caccia di tenerezze e un vecchio giornalista che sta perdendo la memoria si incrociano ai margini della scena di un crimine. Dove sfilano badanti, redattori di giornali che inseguono scoop, giardinieri che conoscono la vita segreta delle orchidee, Bill Evans, i Clash e Pasolini. È la Roma del quadrante sud, quella che guarda il mare attraverso il percorso del Tevere. Un pezzo di metropoli trasformato in una mappa di luoghi e sentimenti dove, nonostante l'afa, crescono ancora le Aspidistre. E piccoli sogni di resurrezione e d'amore.‎

‎Scaglione Daniele‎

‎Rwanda. Istruzioni per un genocidio‎

‎br. Rwanda, aprile 1994. Per cento giorni, a partire dal 7 del mese, nel Paese delle mille colline viene perpetrato uno spaventoso genocidio preparato minuziosamente a tavolino, il più grave della storia del Novecento dalla fine della seconda guerra mondiale. In quella primavera di sangue almeno 800.000 persone trovarono la morte per mano degli estremisti hutu, nella totale inazione della comunità internazionale. Un quarto di secolo dopo il genocidio dei tutsi, il Rwanda è un Paese dinamico che, seppur con molte contraddizioni, guarda con fiducia al futuro. La comunità internazionale, invece, non ha ancora riflettuto su quello che è stato il suo più grande fallimento: il non aver impedito un genocidio, pur avendo i mezzi e il tempo per farlo, in stridente contrasto con quel "mai più" solennemente dichiarato dopo gli orrori di metà del secolo.‎

‎Romano Toscani Rosa‎

‎La ragazza del Charlie's Cafè‎

‎br. Una storia d'amore bella e terribile, passionale e tenera, dolce e amara. Difficile come tutti i rapporti amorosi, quando le diversità offuscano la mente. Tra il Canada, il Marocco e la Calabria si dipana il racconto di Hadji e Gemma, un viaggio di intrighi, rapimenti e sorprese. Dal Charlie's Café, tra le musiche e i suoni di una festa di Carnevale, la narrazione avanza leggera aprendosi talvolta alle questioni storiche e culturali, riflettendo sul dialogo tra culture apparentemente diverse, fino al colpo di scena finale, che proietta la vicenda in una dimensione di poesia e di novità.‎

‎Di Liberto Angelo‎

‎Confessione di un amore ambiguo‎

‎ril. Lauri, chirurgo, è sposato da dodici anni con Alma, disegnatrice. Vivono un'esistenza tranquilla suggellata da un amore assoluto, nella villa Ducrot a Palermo, in riva al mare, in quella che fu una delle più misteriose dimore di un'antica famiglia di origini francesi. Ma una notte, mentre Lauri è vittima di uno strano sonno, Alma fugge lasciando poche tracce dietro di sé: mancano una manciata di disegni e qualche gioiello. Indizi flebili, piste assurde costringono Lauri a trasformare improvvisamente la propria esistenza, alla ricerca della moglie, fino ad arrivare a un epilogo sconvolgente per cui nulla sarà più come prima.‎

‎Rico Eugenia‎

‎Gli amanti‎

‎br. Un minuto è sufficiente per cambiare la vita di Antonio. Il telefono squilla, la voce ango¬sciata del suo amico Jean Charles gli chiede aiuto ma viene interrotta prima che possa dire altro. È passato del tempo dal loro ultimo incontro. Il loro rapporto era stato perfetto fino all'arrivo di Ofélie, una donna piena di fascino, complicata. Lei credeva nell'amore, Jean Charles nell'amicizia, Antonio in entrambe le cose. Poi la complessità dei sentimenti li aveva trascinati in un labirinto di passioni, tradimenti e segreti che li aveva fatti allontanare. Ora però l'unico obiettivo è ritrovare Jean Charles, e forse sarà necessario ritrovare anche Ofélie...‎

‎Selby Hubert jr.‎

‎Ultima uscita per Brooklyn‎

‎br. Uscito nel 1964 e bandito per anni nel Regno Unito e in Italia con l'accusa di oscenità, diventato poi un libro (e un film) di culto, "Ultima uscita per Brooklyn" è un dirompente romanzo a episodi che racconta la vita violenta di una New York proletaria e marginale, fatta di case popolari, cantieri navali e bettole di quartiere. Nelle sue pagine, qui riproposte in una nuova traduzione italiana, si muovono teppisti e teddy boys da quattro soldi, operai in sciopero, prostitute e giovani travestiti sempre strafatti di benzedrina: volano coltelli e pugni e scorrono alcol e sangue, scoppiano risse in strada, scontri con la polizia, liti familiari che rimbombano fuori dalle finestre dei palazzi; ma c'è anche spazio per miracolosi attimi di felicità: la scatenata allegria di una festa di matrimonio in un bar, un'improbabile serata di poesia nel salottino di una drag queen, una notte d'amore fra un truffatore disperato e un marchettaro dei quartieri alti, la gioia di un ragazzino per la sua prima, sgangherata motocicletta. Lo sguardo di Selby non indietreggia di un millimetro di fronte alla brutalità, ma è anche carico di compassione e di tenerezza; la sua lingua, in cui l'immediatezza del parlato si accompagna a un ritmo dal virtuosismo jazzistico, redime l'oscurità senza speranza del mondo che descrive consegnandola alla grande letteratura. Prefazione di Paolo Cognetti.‎

‎Vallette-Hémery M. (cur.)‎

‎Le forme del vento. Paesaggi cinesi in prosa‎

‎br. La profonda sensibilità degli artisti cinesi nella rappresentazione del paesaggio è ben conosciuta. Il loro pennello riesce ad estrarne la sottile vitalità: montagne, pini, fiumi e vento sono tutti pervasi da un soffio di poesia. Questo approccio puramente cinese all'arte come comunione con la natura è soprattutto noto attraverso le opere pittoriche. Meno noto è che esso abbia contribuito alla nascita di mirabili testi in prosa e in poesia. I "paesaggi in prosa" contenuti in questa piccola antologia di autori che vanno dal quinto al diciannovesimo secolo, sono la descrizione di viaggi, escursioni, gite in luoghi che stimolano il sentimento e l'immaginazione del viaggiatore per l'asprezza selvaggia, o per il loro aspetto inquietante e minaccioso, o per la loro sublimità e inaccessibilità, o per la loro leggiadria e gaiezza; sempre, comunque, per il loro potere di manifestare la multiforme bellezza della natura e la singolare felicità che essa offre all'uomo. Le Forme del vento ci svelano un cammino percorso da più di un millennio, quello di un'intima comunione con l'universo vivente. François Cheng‎

‎Loe Erlend‎

‎Saluti e baci da Mixing Part‎

‎ril. Telemann, 42 anni, aspirante drammaturgo in crisi creativa, qualche problemuccio con l'alcol e detesta la Germania. Nina, 43 anni, insegnante, invasata di tutto ciò che ha sapore teutonico. Questi i protagonisti della "folle commedia travestita da romanzo" con cui Erlend Loe si addentra in un mondo di equilibri precari e desideri di fuga: la crisi di coppia. A far scattare la miccia è l'ennesima vacanza tedesca a Garmisch-Partenkirchen, sulle alpi bavaresi, storpiato in Mixing Part dal traduttore automatico di Bader, proprietario della casa affittata. Telemann si perde nell'ossessione di scrivere l'opera teatrale del secolo, ma le sue fantasie non fanno che deviare sulle curve di Nigella Lawson, sexy cuoca della tv britannica e moglie del milionario Saatchi, mentre Nina insegue il suo sogno germanofilo accorciando un po' troppo le distanze con Bader. Tra rivoluzionarie teorie drammaturgiche, tresche reali e immaginarie e ipercaloriche ricette erotiche, il muro di incomunicabilità cresce insieme al peso di Telemann, e quel teatro crudele e sincero a cui lui tanto aspira trova un palcoscenico nella vita vera.‎

‎Kross Jaan‎

‎La congiura‎

‎br. È questa ferita che attraversa il Novecento a riaprirsi nei racconti di Jaan Kross. Tre episodi chiave di una storia di formazione che ha per protagonista il suo alter ego Peeter Mirk, giovane scrittore dissidente in perenne fuga, imprigionato dai nazisti e poi dai sovietici nello stesso carcere di Tallinn. Tre confessioni di un intellettuale che porta su di sé tutto il peso della storia di un paese e tutto il prezzo della colpa: di aver mancato, di non aver osato, perché la voce della coscienza arriva sempre troppo tardi per cambiare il corso degli eventi, e forse di altre vite. Come quella di Flora, espressione di un mondo di bellezza e libertà che lui vorrebbe salvare ma riesce solo a tradire, o di un vecchio amico condannato al suo posto per amore della letteratura, o di un compagno di cella caduto vittima di una congiura tra prigionieri che sembra riflettere la giustizia sommaria del regime. Con la finezza di sguardo e di scrittura dei grandi narratori europei, Jaan Kross mette a nudo l'uomo di fronte all'urgenza dell'azione, quando la banalità del male si insinua a tal punto nel quotidiano da non lasciare altra risposta che il riso dell'ironia. E firma un'autoaccusa senza appelli né giustificazioni, che possa almeno portare a una comprensione, o forse a un perdono.‎

‎Bolognesi Roberto‎

‎Tutto e niente‎

‎ril. Un giovane giornalista in cerca di successo vuole intervistare un guaritore, che tutti affermano aver salvato un famoso attore dal cancro, per smascherarlo come ciarlatano. I due non si incontreranno mai, se non per alcuni minuti, ma non riusciranno a parlarsi direttamente. Il giovane vuole di più dalla vita, mentre l'altro racconta al registratore che avrebbe voluto avere molto di meno dalla sua e, alla fine, di esserci forse riuscito. L'uomo si è rifugiato in una comunità dopo aver cercato di sfuggire per tutta la vita alla sua condanna: la dote di Priapo. Quel "difetto fisico" fece naufragare il suo matrimonio e da allora fugge dal suo paese, bigotto e morbosamente curioso, in cerca di una "vita normale". Quando crede di averla finalmente raggiunta, un imprevisto gli sconvolge nuovamente l'esistenza e decide di ritirarsi dalla società. Ma neanche nel suo nascondiglio riesce a sfuggire alla sua eccezionalità.‎

‎Bompiani Ginevra‎

‎L'ultima apparizione di José Bergamín‎

‎br. I giochi di parola di Bergamin erano veramente intrepidi: non rovesciavano una parola in un'altra, ma Dio nel diavolo: erano la corda sulla quale si teneva appollaiato (più come un merlo che come un funambolo).‎

‎Stein Gertrude‎

‎Autobiografia di tutti‎

‎br. A 100 anni dalla nascita di Fernanda Pivano, ecco la traduzione di "Autobiografia di tutti" di Gertrude Stein, uscita nel 1976 per La Tartaruga, insieme a due testi della stessa Pivano, che ne testimoniano le controverse vicende editoriali in Italia, e a una prefazione di Laura Lepetit. Scritto a 63 anni nel 1937, dopo il successo dell'Autobiografia di Alice B. Toklas, questo libro racconta un'epoca irripetibile all'incrocio tra due mondi: l'Europa delle avanguardie moderniste, patria d'adozione in cui l'autrice visse la maggior parte della sua vita, e gli Stati Uniti in cui era nata, con il loro immaginario smisurato e il loro lascito di sogni frantumati. Una smagliante intelligenza si combina a un'ironia spavalda e, soprattutto, a una lingua irriverente, in cui racconto, discorso mentale e flusso del parlato scorrono a un ritmo inarrestabile. Oltre a un'impressionante galleria di celebrità (Hammett, Chaplin, Picasso, Dalí, Eleonore Roosevelt, Sherwood Anderson), sono la vivacità e l'anarchica ricchezza della vita - incontri, idee, luoghi, viaggi, cani - ad animare queste pagine mobili come uno stormo in volo: con le parole della Pivano, Gertrude Stein "ama l'eterno presente della vita come ama l'eterno presente della narrazione".‎

‎Paleari Alberto‎

‎Il giorno dell'astragalo‎

‎br. Forse non tutti sanno che l'astragalo è un ossicino del piede. Un piccolo osso bastardo che se non funziona, o peggio, se si rompe, sono dolori seri perché si rischia di restare zoppi. Avete già capito che a quell'ossicino è successo qualcosa, probabilmente qualcosa di spiacevole. Per saperne di più bisogna leggere questo nuovo libro di Alberto Paleari, guida alpina che ama raccontare storie, naturalmente autobiografiche, e pubblicare articoli anticonformisti sulle riviste specializzate. Questo nuovo libro che contiene una dozzina di racconti rievoca episodi, vicende e personaggi che ridestano questioni per nulla scanzonate che appartengono alla professione di guida alpina, ma anche alla nostra condizione umana. Come altri mestieri, e certo più dei mestieri "normali", quello della guida di alta montagna può cogliere l'intensità della vita e il limite della morte.‎

‎Mastroianni M. (cur.)‎

‎Florilege. Antologia della letteratura francese. Il Cinquecento‎

‎brossura‎

‎Mann Thomas‎

‎Fiorenza‎

‎br. Fiorenza è un sogno di grandezza e di potenza spirituale. "Qui sono in gioco anime. Ne va del Regno", questo è tutto. È la rappresentazione di una lotta eroica tra i sensi e lo spirito: e questa rappresentazione è del tutto imparziale. Che Fiore tratti dall'alto in basso gli artisti non implica una tesi. Una tesi il libro l'avrebbe soltanto se fossi stato io a trattare dall'alto in basso Lorenzo. Ma io l'ho trattato da eroe. Ho usato una giustizia quasi eccessiva. (Dalla lettera di Thomas Mann a Kart Martens, 28 marzo 1906)‎

‎Marías Javier‎

‎Un cuore così bianco‎

‎brossura‎

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