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Pantano Giuseppe
L'urlo dei dettagli
br. Un efferato omicidio ai danni di un ragazzo di soli vent'anni e il grave ferimento della sua amica del cuore sconvolgono la tranquillità di Castiglione della Pescaia nel 1986. Le indagini coinvolgono, come principali sospettati, un gruppo di motociclisti in vacanza nella ridente località della Maremma toscana. Tra di loro si nasconde un pericoloso serial killer. Il maresciallo dei carabinieri, Mario Faust, è a capo delle indagini, ma viene anch'egli assassinato perché avvicinatosi pericolosamente all'identità dell'assassino. Suo figlio Tancredi, all'epoca dei fatti appena sedicenne, rimane sconvolto dalla terribile perdita, ma il suo destino è quello di tornare, a distanza di anni, ad analizzare i particolari che hanno incastrato l'uomo arrestato per gli omicidi. Qualcosa non torna. I dettagli che, solitamente sono considerati trascurabili, rappresentano una consistente onda d'urto una volta sommati e aiutano Tancredi, con la sonorità di un disperato urlo, a vedere la verità. È necessario scoprire il colpevole e dargli la giusta punizione, ma siamo sicuri che la vita non lo abbia già punito abbastanza? Cosa ha dovuto subire per diventare un mostro?
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Chiarelli Angelo
Follie di un poeta improvvisato
br. Folle è colui che ha perso la ragione, cioè la capacità di pensare. Un poeta quindi, ancora di più se si improvvisa tale, non può che essere folle. Il poeta è un menestrello, un giullare senza una collocazione spaziale e temporale. I misteri nei brani di questa raccolta partono da una voce che scaturisce dall'animo per tirare fuori il volto nascosto in esso e lo presta a quanto lo circonda, animandolo.
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Russell Bertrand
Incubi
br. Bertrand Russell scriveva nella sua Autobiografia che le opere di fantasia gli permettevano di "mettere in guardia da pericoli a cui si sarebbe potuto andare incontro in un prossimo futuro" ed esprimere "idee nelle quali credevo a metà, senza avere motivi solidi per crederci." Nei brevi racconti intitolati "Incubi", tutti giocati tra l'assurdo e il surreale, l'autore tocca un po' tutti i temi della sua vita: filosofia, matematica, psicanalisi, guerra e armi nucleari, politica, religione, ipocrisia e vanità della specie umana. Riproporli oggi, a molti decenni dalla prima edizione, quando la memoria di alcuni dei personaggi citati è ormai scomparsa (chi sa, oggi, chi era Dan Acheson?), può apparire futile, eppure il lettore che si avventurerà tra queste pagine incontrerà temi tornati tragicamente attuali ed altri semplicemente senza tempo. Gli incubi non sono finiti e dobbiamo, come ci invita Russell nella breve introduzione, imparare ad affrontarli.
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Del Tosto Elisabetta
Dipingere l'anima
brossura
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Loizzi Luca
L'anno che la scuola chiuse a marzo
br. La storia di un giovane professore nell'anno scolastico più difficile di sempre, quello della pandemia, della quarantena e della DAD; ma anche di una classe con le sue vicende ora allegre e ora tristi, di professori un po' troppo pedanti e di presidi trasformati in dirigenti d'azienda. È il racconto di come la scuola sia cambiata, perché negli anni che passano e che ci vedono crescere e poi invecchiare, non c'è pranzo, cena o festa nella quale non ci si ritrovi a parlare dei professori cha abbiamo amato e di quelli che abbiamo odiato, di quelle lunghe mattine in aula che sembrava non finissero mai e di quei giorni splendidi e avventurosi nei quali scoprivamo noi stessi e il mondo. E infine è la storia di un prof che si innamora della collega di spagnolo e fa di tutto per conquistarla, in un liceo tipicamente italiano, con tanti pregi ma al tempo stesso innumerevoli difetti.
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Updike John
Il ritorno di coniglio
br. Abbandonati i sogni della giovinezza, sportivi e non, Harry Angstrom detto "Coniglio" si avvicina a grandi passi verso l'età matura. E quando la moglie Janice lo abbandona per un altro uomo, Harry, rimasto solo con il figlio tredicenne, precipita in una spirale di depressione e incertezza. Finché, a sconvolgere e a rimettere in gioco la sua vita, non arrivano Skeeter, un afroamericano, reduce del Vietnam e spacciatore, e Jill, una ragazzina ricca in fuga dalla famiglia. Uno scandaloso ménage a quattro, nel quale tutte le utopie e le folli derive del Sessantotto e della Summer of Love sembrano incarnarsi.
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Flaubert Gustave
Madame Bovary
br. Giovanissima e ingenua, Emma si affaccia alla vita credendo che il matrimonio sia il coronamento di ogni sua aspirazione all'amore. Ma quando, dopo aver sposato Charles, scopre che la realtà è molto diversa dalle aspettative e che i sogni romantici rimarranno solo fantasie, sceglie di percorrere una strada diversa: quella della passione e della perdizione, trascorrendo le sue giornate alla ricerca del piacere e del lusso. Così tra feste raffinate e appuntamenti galanti Emma si perde in un destino non suo, molto lontano da quello che aveva immaginato.
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Cappello Pierluigi
Il Dio del mare. Prose e interventi (1998-2006)
br. Una raccolta di prose e interventi in cui Pierluigi Cappello racchiude con estrema semplicità e fascino letterario il suo personale concetto di poesia. Una ricerca della "realtà ignota" nascosta nella "realtà nota", cosi come accade nella celebre fotografia di José Enrique Azevedo: lo scatto di una violenta tempesta nelle Azzorre, con le forti onde che sbattono sulle scogliere, scopre il profilo di un vecchio, la barba d'acqua e i folti capelli bianchi di schiuma. È Nettuno, il dio del mare. Una rivelazione: da quel "saper vedere le cose" emerge una realtà carica di simbolismi, un senso poetico che Cappello cerca di osservare da varie angolazioni in questi scritti, incuneati tra il saggio, il racconto e la prosa d'arte. Dal medioevo dantesco alla guerra di Troia alla Germania nazista, da Ungaretti a D'Annunzio a Pasolini, il poeta friulano solleva il velo della verità apparente per accompagnarci attraverso le forme nuove di un mondo che non abbiamo mai visto prima.
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Esopo
Favole. Testo greco a fronte
brossura
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Echenoz Jean
Ravel. Un romanzo
br. Elegante ventiquattr'ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera - o un enigma. Eppure è un personaggio che affascina. Forse per il suo raffinato distacco. Forse per la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com'è di miniature d'ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Jean Echenoz ridà vita all'artista in un romanzo partecipe e nonchalant, indiavolato e audace come un brano jazz.
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Dunne Catherine
Un mondo ignorato. Gli irlandesi dell'ultima generazione
br. Negli anni Cinquanta, mezzo milione di irlandesi lasciarono il loro Paese, spinti dalla miseria e dall'assenza di lavoro per cercare fortuna in Gran Bretagna. Su navi destinate al trasporto bestiame, con una manciata di sterline in tasca, uomini e donne si lasciavano alle spalle tutto ciò che sino a quel momento era stata la loro vita e si avviavano verso un futuro incerto, fatto di lavoro nei cantieri per gli uomini, negli ospedali e presso case private per le donne. Grazie alla testimonianza di dieci protagonisti, Catherine Dunne ricostruisce un esodo spirituale oltreché fisico, raccontando il dramma di chi non solo si trova a fare i conti con la nostalgia di casa, ma di chi si vede costretto ogni giorno a confrontarsi con la diffidenza, il pregiudizio e l'ostilità altrui, sentendosi sempre più straniero in terra straniera. Dieci racconti di vita, dolorosi, ma a tratti divertenti, in grado di gettare uno sguardo disincantato su un passato apparentemente remoto, che ci aiuta a meglio comprendere il fenomeno dell'immigrazione, oggi, in Italia e in Europa.
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Tarabbia Andrea
Il giardino delle mosche
br. Tra il 1978 e il 1990, mentre in Unione Sovietica il potere si scopriva fragile e una certa visione del mondo si avviava al tramonto, Andrej Cikatilo, marito e padre di famiglia, comunista convinto e lavoratore, mutilava e uccideva nei modi più orrendi almeno cinquantasei persone. Le sue vittime bambini e ragazzi di entrambi i sessi, ma anche donne - avevano tutte una caratteristica comune: vivevano ai margini della società o non si sapevano adattare alle sue regole. Erano insomma simboli del fallimento dell'Idea comunista, sintomi dell'imminente crollo del Socialismo reale. Questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei più feroci assassini del Novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all'arresto. E fa di più. Osa raccontare l'orrore e il fallimento in prima persona: Cikatilo, infatti, in questo libro dice "io". È lui stesso a farci entrare nella propria vita e nella propria testa, a svelarci le sue pulsioni più segrete, le sue umiliazioni e ossessioni. "Il giardino delle mosche" è un libro lirico e crudele allo stesso tempo: la storia di un'anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, una discesa impietosa fino alle radici del Male.
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Lagerlöf Selma
La leggenda della rosa di Natale
br. Una foresta innevata che si trasforma a Natale in un meraviglioso giardino, impervie montagne che rivelano miniere d'argento, schiere di anime perdute che penano tra i ghiacci eterni, accudite da una vecchietta abbandonata che non si rassegna alla solitudine: è la Svezia delle antiche fiabe che rivive in questi racconti di Selma Lagerlöf, quella dei miti e delle leggende, delle storie tramandate al lume di candela nelle lunghe notti nordiche. Ma come nei suoi grandi romanzi, lo sfondo fantastico serve a raccontare i desideri, le passioni, le grandi domande morali. La fede nella bellezza di un vecchio abate che fa nascere un fiore nel buio inverno del Nord, la giovane che perde il suo amore in mare e trova nei sogni come riportarlo in vita, il violinista presuntuoso che impara l'umiltà dalla musica di un ruscello. Dietro un'apparente semplicità emerge una sottile indagine dell'animo umano: non c'è mai un "vissero felici e contenti" nelle sue storie, ma il lieto fine è segnato da una redenzione, l'accettazione di un limite, il superamento di una paura, una ritrovata fiducia nella fantasia. E quasi sempre il "miracolo" avviene attraverso un racconto nel racconto, quell'inesauribile potere dell'immaginazione di far vedere la realtà con altri occhi o di ricrearla, di trasformare uno scrigno nascosto nel tesoro dell'imperatrice Maria Teresa, e di insegnare a re Gustavo come il valore degli uomini superi ogni ricchezza.
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Adessoscrivo
Dieci magnitudo
br. "Dieci magnitudo" sono le cose che amiamo, le cose che ci fanno bene e quelle che ci fanno male. "Dieci magnitudo" sono le scosse che scorrono sulla nostra spina dorsale, toccando il cuore, arrivando al cervello. "Dieci magnitudo" è la guerra tra mente e cuore, il dolore che conserviamo, e l'amore che possiamo dare. "Dieci magnitudo" è quello sguardo in metro, quel sorriso fatto per caso, il sesso prima di un addio. "Dieci magnitudo" è quel respiro che ci fa sentire vivi. Come Gaia e Alex, in un mondo fatto di storie e ricordi, conosciuti per caso e legati per la vita. Un romanzo che è un inno all'amore, quello vero.
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Abate Carmine
La festa del ritorno
br. Marco cresce diviso tra la meraviglia di una terra piena di profumi e sapori - la Calabria arbëreshë - e lo struggimento e la rabbia per la lontananza del padre emigrante. Fino a un passaggio del testimone tra generazioni che ha il passo epico di una grande favola iniziatica. La festa del ritorno è un'indimenticabile storia d'amore, un racconto di formazione e una preziosa testimonianza sulla nostra emigrazione. Un romanzo magico, illuminato dalla crepitante lingua di Abate, sospeso tra il realismo di vite scandagliate nella loro quotidiana fatica e l'incanto che nasce dallo sguardo di un bambino.
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Thompson Hunter S.; Veronesi S. (cur.)
Paura e disgusto a Las Vegas
br. Pubblicato nel 1971 sulla mitica rivista "Rolling Stones", il libro narra del viaggio di un giornalista sportivo e del suo avvocato a bordo di una Chevrolet rossa. La meta è Las Vegas, dove si tiene la Mint 400, sgangherata corsa di moto e Dune-Buggy. Il viaggio si rivela allucinante, esilarante e disperato. I due protagonisti, sotto l'effetto della droga, assistono a una trasformazione totale della realtà, che assume le più imprevedibili sfaccettature. Il romanzo racconta l'America degli sconfitti, persi in un baratro che le droghe ed i miti andati in frantumi non hanno potuto colmare.
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Pavignano Anna
La svedese
br. Il racconto del colpo di fulmine di Livia per Milo, imprendibile, misterioso, che vive in un'altra città, sposato ad una donna che non ama, ma che non pensa di lasciare, procede in parallelo al ricordo dell'educazione sentimentale di lei. Livia, per evitare di ripercorrere la strada dei suoi genitori, vissuti in perenne conflitto, sceglie un altro modo di amare, mettendosi da parte e accettando il ruolo di amante silente, in eterna attesa. A sconvolgere gli equilibri, arriverà Sara, la vera rivale. Livia si accorgerà allora che il mal d'amore non è altro che un pretesto per far emergere dolori ben più profondi e radicati.
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Sciascia Leonardo
Ore di Spagna
ill., ril. Edizione illustrata con fotografie di Ferdinando Scianna. Con una nota di Natale Tedesco.
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Halévy Daniel
Storia di quattro anni. 1997-2001
br.
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Frasca Gabriele
Dai cancelli d'acciaio
ill., br. Esce "Dai cancelli d'acciaio", a seguito della prova "in pubblico" durata un triennio inviando il romanzo (suddiviso in cinque fascicoli) a un centinaio di sottoscrittori che hanno sostenuto l'opera. Ora finalmente legato in un volume di oltre 500 pagine il maggiore romanzo di Frasca (ma ciò si può dire della sua opera in generale giacché ne contiene tutte le esperienze). È difficile raggiungere un punto di vista che possa descrivere l'opera costruita con profusione di tempo e competenze plurime, incompatibile con la merce romanzesca sui banchi delle compre. Leggerlo sarà "semplice" ma la prova (scommessa) dell'autore è di cambiare o almeno smuovere qualcosa nella vita di chi lo leggerà. Se avete occhi e avvertite un vento di trasformazione e siete in attesa di qualche mutamento, questo libro può aiutare, sostituendo parole invecchiate con parole piene di senso. Insomma, leggetelo solo se siete ancora vivi.
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Kochnitzky Léon; Colla A. (cur.)
La stagione delle fiamme danzanti. Un diario di Fiume
br. Il testo che presentiamo è un' edizione riveduta e corretta dell'opera di Lèon Kochnitzky "Le Bal des Ardents ou les Saisons fiumaines": rifiutato dagli editori francesi, il testo apparve nell' edizione italiana tradotta e curata da A. Luchini per Zanichelli con il titolo "La Quinta Stagione o i Centauri di Fiume".
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Levy Deborah
Come l'acqua che spezza la polvere
ril. Almería, sud della Spagna. La sabbia bruciata dal sole respira grazie alle onde fresche del mare. Sulla battigia, una accanto all'altra, passeggiano due donne. Sono madre e figlia. Rose combatte da anni con un dolore di cui nessuno riesce a scoprirne la causa chiamandola una malattia "immaginaria". Sua figlia Sofia a venticinque anni ha lasciato da parte i suoi sogni e le sue ambizioni per prendersi cura di lei. Entrambe sono a un vicolo cieco. Ma quell'estate segna un confine netto tra il loro passato e il loro futuro. Sofia incontra una ragazza che è il suo esatto opposto: Ingrid è indipendente, realizzata, libera da vincoli di ogni genere. Tra le distese brulle e desertiche di una Spagna assolata, con l'amica accanto, Sofia riprende in mano le fila della sua vita e la sua giovinezza perduta. A partire dal rapporto con suo padre che aveva chiuso anni prima per volere della madre. E quest'ultima trova finalmente un medico che sa davvero ascoltare e lenire le sue paure e le sue insicurezze. Perché a volte la sofferenza ha radici lontane e per liberarsene bisogna solamente ascoltarsi nel profondo. A volte la cura migliore è il conforto di un abbraccio. Sofia e Rose non sono più le stesse e nell'identico istante si ritrovano, unite da quel legame che tra una madre e una figlia non si spezza mai. Qualunque cosa accada.
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Cotoloni Alessandra
Taxi Milano25. In viaggio con zia Caterina, una rivoluzionaria dei nostri tempi
brossura Caterina Bellandi, ovvero zia Caterina, è la famosa tassista di Firenze conosciuta in Italia e nel mondo per la sua opera di assistenza ai bambini malati di tumore che lei accompagna con allegria e leggerezza nel proprio taxi colorato e pieno di peluche all'ospedale Meyer di Firenze. Salita sul magico taxi, l'autrice ha avuto modo di vedere zia Caterina all'opera in mezzo ai bambini, che lei chiama Supereroi, seguiti, coccolati e anche disegnati sulla carrozzeria. Zia Caterina racconta la sua storia partendo dall'inizio della sua avventura, quando Stefano, il suo grande amore scomparso troppo presto, le lasciò in eredità il proprio strumento di lavoro: il Taxi Milano25. Tra gli episodi salienti l'incontro con Padre Bernardo di San Miniato al Monte di Firenze, il Clown dottore Patch Adams che l'ha voluta con sé in Russia e il viaggio da poco concluso in Thailandia, dove ha conosciuto la vita e i problemi della realtà infantile del mondo asiatico. Con la Prefazione di Simone Cristicchi.
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Luzi Vincenzo
La proprietà commutativa. Storia di una truffa
br. L'evasione da un carcere, niente più di un ordinario fatto di cronaca. Ma se si tratta di un carcere di massima sicurezza appena costruito e la fuga riesce grazie a un varco aperto nel muro con un vecchio arnese di ferro arrugginito, sorgono legittimi i dubbi su come la costruzione sia stata realizzata. E così viene aperta un'indagine dalla Procura della Repubblica dalla quale emergono inimmaginabili risvolti nonché incredibili violenze anche alle più elementari regole di aritmetica, in una rappresentazione della società italiana, o delle sue umane debolezze, tutt'altro che lusinghiera. Con una prosa nitida e amara, a tratti comica se non fosse drammatica, l'autore svela con diamantina chiarezza le formule di un "sistema italico" a lungo sperimentato ben prima di "Mani pulite" o "Tangentopoli", in un crescendo di collusioni, tangenti, falsi, comportamenti fraudolenti le cui conseguenze sono inesorabilmente a danno dello Stato e dei cittadini.
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Braconi Maria Adele; Marchetti Manuela
Non fare tardi stasera
br. Non fare tardi stasera è un romanzo che scatta una fotografia del periodo che precede il 2020. Ci porta dentro ad un viaggio di emozioni che sono dominanti nel raccontare la storia dei personaggi. Attraverso i paesaggi, i colori, gli odori e i sapori emiliani, ci si imbatte nell'autenticità dei luoghi, dei gesti e dei sogni. Un rapporto padre figlio che inevitabilmente porta riflessioni e domande. La semplicità del tempo che passa all'interno di un tempo non ancora espresso a parole, ma che conserva la smania del dire e del fare. I valori di un passato che si intrecciano con quelli di un presente altrettanto importante e ricco di sguardi, silenzi e carezze sussurrate.
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Scabia Giuliano
Le foreste sorelle. Nuove straordinarie avventure di Nane Oca
ill., br. Ritornano i personaggi di Nane Oca e si raccolgono a veglia per ascoltare da Guido il Puliero il promesso 'Nane Oca nelle foreste sorelle'. Ma si trovano alle prese con un evento strabiliante: la sparizione di suor Gabriella. Tutti cominciano a indagare e ogni indizio raccolto va a formare il gambo, le foglie e i petali della rosa dell'indagine, figura che, quando completa, rivelerà la traccia per risolvere il mistero. Nelle Foreste sorelle, attraverso avventure e colpi di scena, c'è la ricerca dell'immortalità non solo per i personaggi, ma anche per i lettori (che la troveranno, leggendo, in un punto preciso, fra due trattini).
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Pamuk Orhan
La donna dai capelli rossi
ril. Cem era un liceale nella Istanbul di metà anni Ottanta come tanti altri quando suo padre farmacista viene arrestato dal governo e torturato dalla polizia a causa delle sue frequentazioni politiche. Non farà mai più ritorno a casa. Per aiutare la madre Cem andrà a lavorare in una libreria: è qui, tra i romanzi e gli scrittori che vengono a trovare il padrone della libreria, che Cem inizierà a sognare di diventare uno scrittore. Rimarrà sempre con questo desiderio, con questa fame di storie, anche se la vita ha in serbo altro per lui: quando la libreria chiude, Cem diventa l'apprendista di mastro Mahmut, un costruttore di pozzi. Tra maestro e allievo si stabilisce un legame profondo, e il ragazzo sente di aver trovato in Mahmut quel padre che da lungo tempo ha perso. Mahmut e la sua ditta hanno un nuovo incarico: scavare un pozzo in un paese nei dintorni di Istanbul. Ed è li che Cem incontrerà l'attrice dai capelli rossi. Inizierà a spiarla mentre è in scena, indifferente alla tragedia a cui sta assistendo, concentrato solo su di lei, e poi nella casa dove vive col marito, per strada. Fino a quando l'ossessione erotica per questa donna più grande di lui si trasformerà in un'unica, folle, indimenticabile notte di sesso. Cem non potrebbe essere più felice: non sa che la sua vita cambierà per sempre e che il destino ha già iniziato a tessere la sua complicata, crudelissima, imprevedibile trama. Con la storia di Cem, personale e universale allo stesso tempo, Orhan Pamuk interroga i fondamenti letterari della civiltà occidentale e orientale, intrecciando l'Edipo Re di Sofocle con il Rostam e Sohrab di Ferdowsi per scrivere il suo romanzo più sorprendente e fulminante.
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Claus Hugo
Corrono voci
br. Il romanzo è ambientato a metà degli anni Sessanta. Réné, un uomo di una ventina d'anni che ha combattuto nel Congo belga prima di disertare l'esercito, ritorna nel suo villaggio natale nelle Fiandre occidentali, Alegen. Sul suo corpo e nella sua psiche sono impressi i segni di un passato violento e misterioso. Nessuno, neanche i suoi genitori, è particolarmente felice del ritorno di questo strano ragazzo. Quando un'epidemia mortale si abbatte sul villaggio, Réné diventa il capro espiatorio. Sono il pettegolezzo e la sua forza dirompente - che a volte distrugge, a volte lascia tutto immutato - i veri protagonisti del libro. Tutto si basa su fantasie, supposizioni, indagini più o meno accurate, castelli in aria e piccole vendette private. Quello che viene fuori è l'inquietante anima di un classico paesino di provincia, che dietro la facciata apparentemente tranquilla e pacifica nasconde uno spirito marcio, pronto ad aggredire qualsiasi cosa turbi la sua routine.
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Knausgård Karl Ove
Ballando al buio
br. Diciottenne appena uscito dal liceo, Karl Ove Knausgård va a vivere in un piccolo villaggio di pescatori nell'estremo Nord della Norvegia, sul circolo polare artico. Lo attende il suo primo lavoro da insegnante, anche se Karl Ove non mostra grande interesse per la professione. Il suo obiettivo è mettere da parte i soldi per viaggiare e trovare spazio e tempo per dare avvio alla sua carriera di scrittore. All'inizio tutto sembra andare bene: nascono i primi racconti, la bizzarra gente del posto è interessante e riceve lusinghiere attenzioni da diverse ragazze. Ma quando le lunghe notti polari cominciano a oscurare il meraviglioso paesaggio, la vita di Karl Ove prende un'altra piega. Le storie che scrive tendono a ripetersi, beve sempre di più e i suoi tentativi di perdere la verginità finiscono in umiliazione e vergogna, fino all'attrazione proibita per una giovanissima allieva. E lungo la strada riemergono gli anni del liceo e le radici dei suoi problemi. Tutto, sempre, all'ombra del padre.
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Knausgård Karl Ove
La pioggia deve cadere
br. A vent'anni, Karl Ove decide di trasferirsi a Bergen per seguire i corsi di una prestigiosa accademia di scrittura. Come studente più giovane mai ammesso, è eccitato e pieno di aspirazioni. Presto però si sente defraudato delle sue illusioni giovanili. A disagio in compagnia e senza speranza con le donne, si dà al bere e alla musica rock. Poi, pian piano, le cose prendono una piega più luminosa. Si innamora, lascia perdere lo scrivere e si concentra sulla più gratificante critica letteraria, e il principio di una vita adulta prende forma. Questo, fino a quando i suoi demoni, le sbronze e l'irresistibile esca della battaglia dello scrittore lo richiamano all'ordine. Nel quinto volume del ciclo de "La mia battaglia", Karl Ove Knausgård rivela la sua personale e spesso vergognosa lotta contro l'introversione, l'abuso di alcol, l'infedeltà e le ambizioni artistiche, e ci riporta tutto il dramma quotidiano dell'esistenza, in un romanzo in equilibrio tra il disperato desiderio di essere buono e il terribile potere della trasgressione.
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Tabucchi Antonio
Il filo dell'orizzonte
br. Una città di mare che somiglia a Genova, un oscuro fatto di sangue, un cadavere anonimo, un uomo che istruisce una sua privata inchiesta per svelarne l'identità. Ma il procedimento di Spino, il detective della vicenda, non segue una logica di causa/effetto. Invece delle apparenze visibili egli cerca i significati che queste apparenze contengono e la sua ricerca corre sul filo ambiguo che separa lo spettacolo dallo spettatore. Così la sua inchiesta "impazzisce" e da indagine su una morte slitta sul piano delle segrete ragioni che guidano un'esistenza, trasformandosi in una sorta di caduta libera, vertiginosa e obbligata al tempo stesso: una ricerca senza respiro tesa verso un obiettivo che, come l'orizzonte, sembra spostarsi con chi lo segue.
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Tarchetti Igino Ugo
Fosca
br. "Fosca" è uno dei romanzi più significativi della Scapigliatura milanese, anticipatore di sensibilità e atmosfere del Decadentismo. La sua "riscoperta" in epoche a noi più vicine fu dovuta a Italo Calvino, che lo ripropose come primo volume di "Centopagine", la collana da lui curata. Romanzo psicologico raffinato, sviluppa una vicenda con al centro le personalità di Fosca e Giorgio. Fosca, donna particolarmente brutta, ma di grande sensibilità e raffinata cultura, si innamora di Giorgio, a sua volta impegnato con Clara. Sembra quindi non esserci alcuna possibilità per una loro storia e a poco a poco Fosca si fa morire per il rifiuto dell'uomo di dichiararle il suo amore. Ma in realtà Giorgio è comunque emotivamente coinvolto con Fosca in una relazione alla fine morbosa... Il romanzo ha conosciuto diversi adattamenti televisivi, tra cui "Passione d'amore", di Ettore Scola, film del 1981.
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Pirandello Luigi; Onofri M. (cur.)
I vecchi e i giovani
br. «Romanzo della Sicilia dopo il 1870, amarissimo e popoloso romanzo, ov'è racchiuso il dramma della mia generazione», come ebbe a dire lo stesso Pirandello, I vecchi e i giovani (1913) è un'autobiografia pubblica, l'impietosa denuncia del carattere illusorio degli ideali postrisorgimentali. Ambientato a Girgenti ma con un intermezzo romano, abbraccia gli anni dal 1892 al 1894: un periodo cruciale della storia italiana, segnato dallo scandalo della Banca Romana, che travolge parlamentari e ministri, e dalla nascita, crescita e sanguinosa repressione dei Fasci siciliani, un movimento di operai, braccianti e mezzadri che si batte contro l'aspro fiscalismo e per la spartizione delle terre demaniali. Dal conflitto generazionale, cui allude il titolo, escono sconfitti sia i vecchi, che incarnano i valori risorgimentali per cui hanno coraggiosamente combattuto, sia i giovani, delusi dal tradimento da parte dello stato unitario delle speranze di rinnovamento politico e sociale. Il provvidenzialismo storico di Manzoni è lontano (ma non il suo modello letterario), mentre spicca la consonanza con lo scetticismo dei veristi siciliani, il Verga del Mastro-don Gesualdo e, più ancora, il De Roberto dei Viceré e dell'Imperio.
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Rojas Fernando de; Crovetto P. L. (cur.)
La celestina
ril. Apparsa in varie edizioni tra il 1499 e il 1502 e considerata l'opera di maggior rilievo della letteratura spagnola dopo il "Don Chisciotte", la tragicomedia intreccia la delicata vicenda di due amanti, Calisto e Melibea, giovani di nobile casato, e la torbida esistenza di una femmina perfida e astuta, Celestina, maga e megera al centro di un mondo equivoco e malsano di mezzane e ruffiani. È alle sue arti che Calisto, innamorato respinto, ricorre per piegare ai suoi voleri la riottosa fanciulla. Ma il gioco della seduzione avrà un epilogo luttuoso. Opera di frontiera, sul crinale fra moralità medievale e naturalismo rinascimentale, testo ibrido in bilico fra narrativa e teatro, prototipo di una letteratura urbana che è il rovescio e il negativo della poesia cortese, "La Celestina" è una favola nera e scandalosa che propone una dimensione tragica dell'esistenza, vista come caos, come un «labirinto di errori» privo di ogni luce di salvezza, dove l'amore è ossessione erotica folle e distruttiva e il denaro e la vendetta tutto muovono e tutto corrompono. Introduzione e note di Pier Luigi Crovetto.
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Cervantes Miguel de
Don Chisciotte della Mancia
br. Capolavoro della letteratura mondiale, Don Chisciotte inaugura la grande stagione del romanzo moderno. Scritto con l'intento di parodiare i libri di cavalleria, narra le gesta di un nobile hidalgo spagnolo, idealista e folle, e del suo fido scudiero Sancho Panza, dal tenace e realistico buon senso. Sul filo di vicende grottesche e sconclusionate dominate dall'animo visionario del protagonista, i due vanno verso "un destino di sconfitta e di smentita". Ma dietro una realtà disincantata e triste, permane nel romanzo un sorriso di saggezza, che guarda a tutte le illusioni con animo sereno, non ripudiandone nessuna, perché tutte sono proprie dell'uomo. Introduzione di Dario Puccini.
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Dostoevskij Fëdor
Umiliati e offesi
br. Fra le strade di Pietroburgo, nelle fredde prospettive della capitale, si incrociano le vicende di esseri umani in lenta rovina. La famiglia Ichmenev, amministratrice dei terreni del principe Valkovskij, viene allontanata dalla casa familiare a causa dell'amore sorto fra la giovane Natasha e il figlio del principe, l'ingenuo Alesa, ed è costretta a trasferirsi nella capitale; qui si muove anche Nelly, orfana poco più che bambina, che ha assistito impotente alla malattia della madre e all'indifferenza del nonno. Ivan Petrovic, studente e scrittore, ritratto di un Dostoevskij ventenne, è testimone protagonista: innamorato di Natasha sin da bambino, la aiuta nella fuga d'amore con Alesa, e decide di adottare Nelly per sottrarla agli abusi e alla mendicità. In "Umiliati e offesi", uno dei primi romanzi di Dostoevskij, emergono da una nebulosità ancora diffusa i personaggi e le situazioni che saranno propri del grande scrittore: i tormenti e l'amore, i personaggi candidi, l'indagine e la comprensione dell'animo umano.
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Masi Giovanni
Roberto Recchioni presenta: I maestri dell'avventura. Cuore di tenebra da Joseph Conrad
ill., ril. "Dovreste sapere come arrivai là, cosa vidi, come risalii quel fiume fino al luogo dove incontrai Kurtz... Fu il punto più lontano della navigazione e il punto culminante della mia esperienza. Sembrò in qualche modo gettare una specie di luce su tutto quanto mi riguarda e nei miei pensieri. Fu anche piuttosto cupo... e pietoso... e in nessun modo straordinario... e neppure molto chiaro. No, non molto chiaro. Eppure sembrò gettare una specie di luce... " Così dice Marlow prima di raccontare il suo viaggio nell'Africa di fine '800. Come capitano di un "battello da due penny" ha risalito il corso del grande fiume, è diventato involontario testimone delle barbarie del Colonialismo e ha incontrato Kurtz, l'uomo che ha avuto il coraggio di guardare nell'abisso... nella grande tenebra che alberga nel cuore di ognuno di noi.
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Conrad Joseph
All'estremo limite
br. Conrad ha scritto l'epopea dell'epoca coloniale morente, e "All'estremo limite" è uno dei suoi romanzi esemplari. Gira attorno al capitano Whalley nel suo ultimo viaggio in mare, con il segreto inconfessabile che si porta addosso. I mari sono gli orientali Mari del Sud, sotto il sole cocente e i vapori dei Tropici; un'era di avventure sta per finire, e il futuro prossimo è buio e chiuso. "All'estremo limite" (The End of the Tether) è del 1902.
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Stuparich Giani; Sandrini G. (cur.)
Un anno di scuola
br. Trieste, 1909. Una ragazza ottiene, per la prima volta, l'accesso all'ottavo anno del ginnasio, passaggio obbligato per accedere agli studi universitari e conquistarsi un futuro di libertà e indipendenza. Sola femmina tra venti allievi maschi, catalizza inevitabilmente le attenzioni e le emozioni di tutti: ognuno, a suo modo, si innamorerà di lei, di quella figurina che vorrebbe essere nulla più che una compagna di studi e di scherzi spensierati, una voce nel coro concorde della classe. Edda Marty, la protagonista di Un anno di scuola, è l'incarnazione di un ideale femminile che soltanto la città di Svevo e di Saba poteva produrre: insieme fragile e forte, seria e irriverente, dolce e «temeraria», come la definisce Stuparich all'inizio. La storia del suo incontro con Antero, il compagno più riservato e sensibile, si sviluppa in un vortice drammatico che, tra amore e morte, accompagnerà la classe verso gli esami. Ritratto di un'epoca irripetibile della vita, il racconto (pubblicato per la prima volta nel 1929) è anche una struggente rivisitazione della Trieste di inizio secolo.
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Corradi Marina
L'ombra della madre. Tre donne sole
br. Una famiglia borghese nella Milano anni Sessanta, una bella coppia, due bambine, attorno l'Italia lieta del boom economico. Sembra che non manchi niente, e che tutto debba andare bene, ma lentamente le ombre si addensano in casa Brot, si approfondiscono, come crepe che si allargano in vecchi muri. L'amore silenziosamente si svuota, si alzano le voci nei primi litigi, si allargano i silenzi. Le due figlie però crescono in apparenza perfette, come la loro madre, di cui tutti ammirano l'eleganza e la bellezza, e che entrambe adorano. La tempesta inizia in un giorno come gli altri, da un particolare da niente: il leggero zoppicare della sorella maggiore, colto dalla madre, affacciata alla finestra. La tempesta sulla famiglia Brot è feroce, e si consuma in pochi mesi. Poi si allontana, lasciandosi dietro le sue rovine di solitudine e alienazione. La casa nel cuore di Milano è come un'isola nell'oceano: nessuno attorno pare accorgersi di nulla. Una storia intensa e dolorosa, quella raccontata da Marina Corradi, che anticipa le vicende di molte altre famiglie di oggi, travagliate o spezzate. Ma che testimonia come, dentro a una dura battaglia con la malattia e la solitudine, si possa ritornare a sperare.
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Keller Gottfried; Azzone Zweifel A. R. (cur.)
Romeo e Giulietta nel villaggio. Testo tedesco a fronte
brossura E' in una Svizzera omerica, in paesaggi di grandiosità calma e solenne, che si compie il destino tragico dei due giovani innamorati, vittime dell'avidità dei padri e storditi dalle dissonanze del mondo. In un pallido mattino d'autunno, consumato l'amore su un barcone alla deriva, si lasciano cadere, tenendosi strettamente abbracciati, nelle fredde acque di un fiume. L'opera di Keller venne pubblicata per la prima volta nel 1856.
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Tanizaki Junichiro; Boscaro A. (cur.)
Yoshino
br. Una trama esile ma con diversi piani di lettura, un andare svagato apparentemente senza tema, un'intensa nostalgia del passato, il ricordo ricorrente di suoni e colori, una polifonia che trova spazio in un ambiente naturale tra i più affascinanti nonché culla della storia giapponese: tutto questo è "Yoshino" (dal nome di una zona del Giappone), romanzo breve che Tanizaki completò nel 1931. Non è un diario di viaggio, anche se di viaggi si parla, piuttosto un percorso della memoria. Sono i ricordi che si affollano, la presenza inquietante e fiabesca della volpe, i richiami alla classicità, la sensualità dello scrittore protagonista a far da cornice alla vicenda.
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Schnitzler Arthur
La signora Berta Garlan
br. Pubblicato nel 1901, La signora Berta Garlan narra la vicenda amorosa di un'insegnante di pianoforte. Sposata a un uomo che non ama, Berta resta ben presto vedova e continua a vivere da sola con il suo bambino in una piccola città danubiana. Nulla sembra poter ormai cambiare un destino già segnato da rinunce e privazioni, quando una gita a Vienna la farà incontrare di nuovo l'unico uomo che abbia davvero amato, un compagno di conservatorio divenuto nel frattempo un famoso virtuoso di violino... In questo romanzo Schnitzler ci regala una bellissima figura femminile, della quale sonda l'anima con grande sensibilità e modernità, descrivendo la difficile condizione sia economica che sociale di una donna di quei tempi e l'impossibilità di sfuggire a un'esistenza infelice. Ma la profondità di Schnitzler va al di là delle contingenze dell'epoca storica: come fece notare il padre della psicoanalisi Sigmund Freud, la sua arte, con il suo scetticismo, la sua penetrazione nella verità dell'inconscio e nella natura delle pulsioni umane, la demolizione delle certezze convenzionali della società e la polarità di amore e morte, attinge a un valore universale.
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Thompson Hunter S.
Hell's Angel
br. Chi erano davvero gli Hell's Angels, i leggendari motociclisti celebrati da Allen Ginsberg che negli anni sessanta terrorizzavano l'America con le loro scorribande? Era il 1965, e per scoprirlo Thompson si comprò una moto e per quasi un anno visse con loro, accompagnandoli nelle corse assordanti lungo la costa californiana, condividendone lo spirito anarchico e libertario. Tra risse e bevute si convertì alla "mistica della motocicletta", prendendo nota delle brutalità e delle stravaganze sessuali cui assisteva. Il risultato è una narrazione molto diversa da quella che ne fecero le isteriche cronache giornalistiche dell'epoca: un ritratto veritiero dello stile di vita e della filosofia dei primi bikers, parte integrante di un'epoca della storia americana in cui stavano emergendo con forza le controculture, il pacifismo e il dissenso verso il potere.
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Némirovsky Irène
L'orchessa e altri racconti
br. I suoi lettori ormai lo sanno: oltre che una romanziera, Irene Némirovsky è stata una eccellente autrice di racconti. Ne scrisse per tutta la vita, fino ai mesi che precedettero l'arresto (quando era costretta a firmarli con uno pseudonimo e a farli pagare alla balia delle sue figlie). D'altronde, fra i suoi modelli letterari c'erano Cechov, Maupassant e la Mansfield, dei quali Irene amava l'asciuttezza, il cinismo venato di pietà, l'abilità nel delineare in poche pagine un intero mondo. Qualità che ritroviamo nei racconti riuniti in questo volume - nove narrazioni dove la Némirovsky ripercorre ancora una volta i temi che le sono cari: il destino di rassegnazione e di attesa che segna la vita di molte donne, la solitudine astiosa in cui invecchiano molte altre, gli oltraggi che il tempo infligge alla bellezza, la nostalgia del passato, il rapporto tra madri e figlie.
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Singer Isaac Bashevis
Satana a Goray
br. Alle soglie del 1666 si diffuse in Polonia la notizia che per gli ebrei la fine dell'Esilio era imminente: un uomo chiamato Shabbatay Tzevi si era rivelato come il Messia, e presto una «nuvola sarebbe apparsa e li avrebbe portati tutti in Terra Santa». I segni non erano mancati: nel decennio precedente i cosacchi dell'atamano ucraino Chmel'nitskij avevano massacrato quasi centomila ebrei, «scorticando vivi gli uomini, sgozzando i bambini, violando le donne per poi squarciarne i ventri e cucirvi dentro gatti vivi». Ma quegli orrori non erano altro se non «le doglie che annunciavano la nascita del Messia». Per accelerare la liberazione - così dicevano gli emissari di Shabbatay Tzevi - bisognava immergersi nell'oscurità del peccato: solo la discesa agli inferi avrebbe consentito l'ascesa delle anime, e la perfetta redenzione. Anche gli abitanti di Goraj, «la città nascosta tra le colline in capo al mondo», si abbandonano dunque all'idolatria e alla licenza, infrangendo ogni legge. Ma la sciagura si abbatte su di loro: dopo aver giaciuto, benché sposata, con il capo dei sabbatiani, Rechele la profetessa viene posseduta da un dybbuk, e finisce per essere ingravidata da Satana, mentre la disperazione stringe in una morsa la città, stremata dalla carestia. Perché a Goraj «vi sia contentezza» bisognerà che le forze demoniache vengano scacciate, e il nome dell'Onnipotente sia di nuovo santificato. «Che meraviglioso, meraviglioso mondo,» ha scritto Henry Miller «un mondo bello e terribile, quello di Isaac Bashevis Singer, benedetto sia il suo nome!».
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Fusaro Philippe
Palermo solo
br.
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Alzati Mario
Le morose del segretario del fascio di Olonia
br. A Olonia aleggiano tre misteri: chi sono i sovversivi che intonano canzoni di scherno contro il regime fascista? Perché la domenica il segretario politico del fascio Ambrogio Brianza sparisce? A quali fatti e persone allude il curato quando nella predica di una messa domenicale tuona contro la corruzione dei costumi e le cose dell'altro mondo che accadono in paese? Pochi sanno e ognuno conosce solo un pezzo di verità. Nel dipanarsi della storia affiorano le figure delle morose del Brianza, le sue aspirazioni politiche e personali, i piani per realizzarle, ma il segretario politico trova sulla sua strada un personaggio che a Olonia conta e non intende assecondarlo, per cui nasce tra i due uno scontro durissimo, il cui esito si svelerà al lettore solo nelle pagine conclusive. Il racconto, carico di ironia e colore ambientale, è anche uno spaccato storico degli anni Trenta nella profonda provincia lombarda, con la guerra d'Etiopia sullo sfondo.
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Bartolomei Fabio
We are family
br. Al Santamaria è un bambino prodigio, probabilmente il più grande genio del ventesimo secolo, colui che salverà il genere umano appena avrà risolto un problema più urgente: trovare una casa per la sua famiglia. Come tutti i suoi coetanei vive tra realtà e amici immaginari, poteri magici, regni incantati ma soprattutto ha un bellissimo rapporto con il padre Mario Elvis e la madre Agnese che gli fanno sentire di appartenere alla famiglia più bella del mondo. La vita dei Santamaria, non sempre facile per la verità, vista con gli occhi di Al è un po' uno specchio dell'Italia degli ultimi quarant'anni, sospesa tra voglia di riscatto e illusioni di grandezza, immobilizzata dall'incapacità di credere veramente in ciò che sogna. Al invece, tra mille difficoltà e prove potenzialmente distruttive, non ha cedimenti, costruisce pezzo dopo pezzo il suo mondo con l'aiuto della sorella Vittoria e grazie all'energia e alle risorse della sua età. Risorse che sono illimitate perché lui, nemmeno lo sa, resterà bambino per tutta la vita.
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Lakhous Amara
La zingarata della verginella di via Ormea
br. Lakhous torna con un nuovo romanzo che ha per protagonista ancora una volta il giornalista di cronaca nera Enzo Laganà. Questa volta si prepara a partire per una vacanza con Tania, la fidanzata finlandese. Ma c'è un'emergenza: una quindicenne di San Salvano dice di essere stata violentata da due rom. La rappresaglia non si fa attendere. Un campo rom vicino al parco del Valentino viene dato alle fiamme. Un bambino e una donna soprannominata Drabarimos rimangono feriti. Tocca a Enzo Laganà fare chiarezza. È davvero avvenuto uno stupro o si tratta di una zingarata, cioè di uno scherzo? Chi è veramente Drabarimos? Una vera zingara, come sembrerebbe dal suo aspetto? Oppure nasconde un'identità misteriosa e un piano di vendetta? Di chi vuole vendicarsi e perché? E ancora, chi fa più danni: il rom che ruba un portafoglio o la banca che frega migliaia di risparmiatori? Lakhous continua la sua esplorazione pirandelliana dell'identità italiana fra italianissimi, italiani, anti-italiani e nuovi italiani. Le sue storie, metà commedia all'italiana e metà giallo, traggono ispirazione dalla realtà odierna.
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