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Caporali Riccardo
Uguaglianza
In-8 (cm 20,6x12,5), pp. 265, brossura edit. ill. Collana Lessico della politica 18. Minimi segni d'uso, ottimo.
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Caporali Riccardo
Uguaglianza
br. L'autore ripercorre la storia millenaria del concetto di "Uguaglianza", una storia che si svolge tra luminose speranze e contraddizioni cocenti. Nel mondo antico l'uguaglianza è limitata dalla differenza gerarchica, fino al paradosso di Atene, culla della democrazia europea e, insieme, luogo di schiavitù. Più tardi, proprio dall'uguaglianza la cultura cristiano-medievale muove nei termini di una fratellanza universale, salvo ricavarne la necessità della subordinazione dell'uomo nella vita terrena. E ancora la filosofia politica moderna costruisce lo Stato partendo dall'assioma di un'uguaglianza naturale tra gli individui, che però nella realtà si trova a fare i conti con coppie dialettiche quali cittadino straniero, proprietario-proletario, padrone-schiavo, uomo-donna. Infine, l'oggi: un tempo incerto, caratterizzato dai fenomeni globali che sfidano l'uguaglianza sul terreno della sua contraddittoria universalità.
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CAPORALI RICCARDO.
Heroes Gentium. Sapienza e politica in Vico.
In 8°, brossura editoriale, pp. 290, (8), collana "Il Mulino. Ricerca", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona.(MAG ZA5) (MAG ZA5)
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CAPORALI RICCARDO.
Heroes Gentium. Sapienza e politica in Vico.
In 8°, brossura editoriale, pp. 290, (8), collana "Il Mulino. Ricerca", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona.(MAG ZA5) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (MAG ZA5)
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Caporossi Paola
From corruption to civic participation. Making public administration more open, accountable and efficient
br. Burocrazia e corruzione continuano a frenare la pubblica amministrazione, nonostante le continue riforme approvate. Per migliorare la macchina pubblica serve cambiare approccio e iniziare a valutare le PA: da un lato, misurandone la performance, la trasparenza e le attività anti-corruzione; dall'altro, comparandone i risultati, così da innescare una sana competizione tra amministrazioni. È quanto fa questo libro, con un viaggio tra i comuni che presenta molti aspetti innovativi. Innanzitutto, perché adotta il punto di vista dei cittadini, che dei comuni sono utenti, ma anche "azionisti" con il prelievo fiscale. In secondo luogo, perché analizza non solo i dati di bilancio dei comuni, ma anche i dati qualitativi, quali la governance, la gestione degli appalti, i servizi. In terzo luogo, perché compara i risultati della valutazione delle amministrazioni comunali, individuando quelle che spendono meglio il denaro pubblico e proponendole non più come best pratice, ma come benchmark da seguire. Il rapporto, con cadenza annuale, è anche un contributo allo Stato che voglia orientare la spending review al merito, anziché ai tagli lineari, e a quei cittadini che siano interessati a una partecipazione più matura e incisiva alla gestione del bene comune.
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Caporossi Paola
I comuni e la sfida della sostenibilità. Misurazione della capacità amministrativa pubblica, tra efficienza, trasparenza e anticorruzione
br. Cittadini e amministratori locali si confrontano, solitamente, sui servizi e sulle politiche pubbliche, rispetto a temi che vanno dagli asili nido al verde pubblico. Ma quasi mai il confronto riguarda la capacità amministrativa di un Comune, senza la quale quei servizi e quelle politiche non sono realizzabili. È per questo che l'Unione Europea raccomanda regolarmente ai suoi Stati membri di rafforzare la propria capacità amministrativa quale condizione, ad esempio, per il buon utilizzo dei fondi strutturali e del PNRR. Far arrivare soldi europei, infatti, non basta a garantire lo sviluppo: al contempo, deve essere migliorata la macchina organizzativa pubblica in ciascun Paese. Altrimenti, sarebbe come iniettare benzina in un'automobile con il motore in panne. L'analisi del Rating Pubblico qui proposta non mira a dare pagelle ai Comuni, ma a individuare punti di forza e punti di debolezza così da poter meglio finalizzare azioni mirate di supporto al rafforzamento amministrativo. Il libro rappresenta, pertanto, uno strumento conoscitivo per i cittadini e una bussola per il Governo sulla performance qualitativa dei Comuni, in grado di individuare le molte buone pratiche esistenti. La trasparenza è la premessa perché ciò sia possibile: pertanto, di fronte alle difficoltà di adempimento degli obblighi di pubblicazione da parte di alcuni Comuni, la risposta di uno Stato moderno non può essere la riduzione degli obblighi di trasparenza, come scritto nel PNRR, ma il supporto all'adempimento stesso, innanzitutto con la digitalizzazione. Prefazione di Fabrizio Barca.
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Capote Raul
Un altro agente all'Avana
br.
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Capote Raúl Antonio; Proietti C. (cur.)
Le guerre che ci fanno. La storia mai raccontata della CIA e della dominazione statunitense sul resto del mondo
br. «Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre». A dirlo, nel lontano 1858, fu il presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln. E da allora l'apparato politico-militare del suo Paese deve averlo preso molto sul serio, garantendo la difesa degli interessi di un pugno di industriali, possidenti e speculatori grazie a un esercito dotato di una forza d'urto senza precedenti nella storia dell'umanità. Ma se non esiste luogo del mondo che non sia costretto a fare amaramente i conti con i colonizzatori del pianeta, Raúl Capote spiega come la forza delle armi sia in realtà subordinata all'uso di una forza ancora più grande: la forza espressa grazie alla cultura, alla musica, ai mezzi d'informazione e alla propaganda, vale a dire la vera arma segreta - spesso invisibile - di cui di servono gli Stati Uniti. Passando in rassegna quella che è la lunga storia di colonizzazione culturale a stelle e a strisce e forte della sua personale esperienza di ex agente segreto infiltrato nella CIA, Capote dà voce alla stori della dominazione statunitense sul resto del mondo e, in modo particolare, su Cuba e l'America Latina. La storia di una guerra sporca, capace di strumentalizzare, corrompere e piegare ai propri fini interi movimenti giovanili e prestigiose istituzioni culturali. Ma, allo stesso tempo, anche il punto debole dell'ideologia consumistica che pervade e corrompe l'imperialismo degli Usa, contro cui questo libro è stato scritto e pubblicato.
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Capozzi Rodolfo
Destre italiane. L'ideologia delle Destre politiche in Italia. Vol. 1: Dalla Destra storica alla Destra radicale
br. La storia delle Destre politiche in Italia inizia con la "Destra storica" degli orfani di Cavour, dal lontano 1861 per arrivare alla "Destra radicale" fuoriuscita alla destra del Movimento Sociale Italiano (Msi) con cui non si può identificare la Destra politica italiana, perché le Destre italiane sono state tante, diverse, alcune poco significative elettoralmente ma tutte rilevanti dal punto di vista ideologico, culturale e politico e destinate tutte a confrontarsi e scontarsi, influenzarsi e contaminarsi fra loro. In questo primo volume si analizzano oltre al Fascismo, preceduto dal Nazionalismo e ancor prima dal conservatorismo italiano a cavallo fra il XIX e il XX secolo, anche le categorie dell'antifascismo e del postfascismo, oltre che dell'"ideologia" della Resistenza e del suo valore mitopoietico. L'obiettivo principale è individuare le radici comuni, i fili conduttori e le affinità delle Destre italiane ma anche le diversità a volte insanabili e radicali e le contraddizioni interne, con imparzialità che non significa acritica neutralità. Se la cultura politica di destra non è riuscita a creare - a differenza della cultura di sinistra - una efficiente, florida e pervasiva industria culturale e mediatica di destra, questa storia organica ed unitaria dell'ideologia delle Destre politiche (a cui seguirà un secondo volume) cerca di colmare una lacuna importante nella saggistica italiana, perché, come ci ricorda Zeev Sternhell, l'ideologia è l'interazione della cultura e della politica.
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Cappa Alberto
Vilfredo Pareto
brossura Un Pareto pensatore antidemocratico e antisocialista, e mai, però, teorico o sostenitore a tutto tondo del fascismo, è quello che Alberto Cappa descrisse nel 1924, a un anno dalla morte dello studioso. Il giovane giornalista apprezzava di Pareto soprattutto «lo studio della psicologia umana e delle sue relazioni con i fatti sociali» e il metodo di ricerca sperimentale e relativistico che intendeva affrontare la storia scientifi camente. Su questa base sociologica, in una battaglia militante a difesa di un liberalismo rinnovato, si sarebbero potuti ripensare tanto il Risorgimento, quanto - come Cappa aveva fatto sotto lo pseudonimo di Grildrig in Generazioni del fascismo uscito sempre presso Gobetti - la fenomenologia delle giovani generazioni che irruppero sulla scena pubblica durante il primo conflitto mondiale e nell'immediato dopoguerra.
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CAPPA ALBERTO.
La guerra totale e la sua condotta. Politica e strategia nel XX secolo. Prefazione del Maresciallo d'Italia Caviglia.
In 16°, br. edit. (modeste tracce d'uso e piccoli strappi al dorso), pp. XIV,292,(2), intonso; coll. "La civiltà contemporanea. N. 34", buon es.. (x013) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
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CAPPA Innocenzo.
Confessioni di un parlatore. Milano, Treves, 1938.
8°, br. edit., pp.XII-330 + 5 tavv. ill. f.t. e una lettera autografa di Dannunzio in fac-simile. Ottimo es.
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Cappato Marco
Credere disobbedire combattere. Come liberarci dalle proibizioni per migliorare la nostra vita
br. Non cambi il mondo, e non difendi la democrazia, facendo sempre quello che ti dicono di fare. Occorre assumersi la responsabilità di contravvenire a leggi ingiuste senza aspettare che qualcuno gentilmente lo conceda. L'obiettivo non è violare le regole, ma cambiarle, la cosa giusta da fare quando la legge si scontra con il vissuto delle persone, trascurando diseguaglianze rese ancora più profonde dalle proibizioni. E questo che ha fatto Marco Cappato accompagnando in Svizzera dj Fabo, aiutandolo a porre fine alla sua sofferenza a costo di essere perseguito penalmente nel nostro Paese. Ed è questo - ha dichiarato - che farà ancora, per difendere il diritto di tutti di essere "liberi di sorridere, fino alla fine". Eutanasia e fine vita, dunque, ma anche droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili, Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza - che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto - seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella. Intrecciando pratica e teoria, la sua storia radicale e le sue azioni - dall'arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l'informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale -, spiega oggi in questo libro perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti. E perché occorre farlo in prima persona: "assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, sperimentando alternative, creando conoscenza".
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Cappellacci Ugo
Autonomia e libertà. Dieci idee per la Sardegna e l'Italia
ril. Amare la propria terra tanto da onorare con sacro rispetto le proprie origini. Amare la propria terra tanto da guardare al futuro con speranza, fierezza, entusiasmo e il desiderio di migliorarla e renderla crocevia strategico del Mediterraneo, «piattaforma [...] di eccellenza per la sperimentazione, lo sviluppo e l'implementazione delle tecnologie». In queste pagine Ugo Cappellacci, presidente della Regione Sardegna dal 2009 al 2014, rivela con franchezza il suo modo di intendere e fare politica, alla luce dei risultati ottenuti e delle tante sfide che la sua terra e l'Italia intera devono ancora affrontare. Di cosa ha bisogno la Sardegna? Di avere ben chiari i suoi limiti e di poterli trasformare in un trampolino per lo sviluppo. L'insularità comporta isolamento e una serie di svantaggi (geografici, per la mobilità, economici, sanitari), ma ha preservato finora un patrimonio ambientale quasi intatto, non contaminato dalla modernità. La marginalizzazione dovuta a fattori geografici può e deve essere gestita assicurando continuità territoriale, vantaggi fiscali propri di una zona franca, la riqualificazione di quanto di prezioso c'è già (territorio, cultura, prodotti agroalimentari). Cappellacci insiste perché la strada che da presidente di Regione aveva iniziato a tracciare non venga abbandonata. La Sardegna deve battersi per vedere riconosciuta la sua insularità, la sua specialità («è proprio la specialità l'arma giusta per vincere la sfida della globalizzazione»), e deve rivendicare la sua autonomia dallo Stato centrale (sulla scia del sardismo e del desiderio secolare di indipendenza). È questo il momento di agire con decisione e lungimiranza; con i fondi del Pnrr, la Sardegna deve compiere il grande salto e rendersi autonoma, «deve puntare sui suoi vantaggi competitivi non delocalizzabili», deve essere protagonista delle sue scelte: «L'autonomia che immagino è il contrario dell'antico scaricabarile ed è principalmente assunzione di responsabilità».
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Cappellari Pietro; Linzalone Italo
La rivolta ideale 1993-1995. Nascita e tramonto del Movimento Sociale Italiano. Vol. 1: Le radici, l'identità e l'opposizione al sistema
ill., br. La storia del Movimento Sociale Italiano, per varie ragioni, è sconosciuta ai più. A differenza di tutti i partiti della Prima Repubblica, però, il MSI è ancora fonte di ispirazione: il suo simbolo sopravvive, Almirante è spesso citato come un esempio e la parabola missina - uscita intonsa da Tangentopoli - è tuttora richiamata pubblicamente. Eppure - a dispetto di una reinterpretazione postuma, spesso edulcorata per non creare imbarazzi al nuovo corso della destra nazionale inaugurato da Gianfranco Fini - il Movimento Sociale Italiano è stato, per mezzo secolo, la casa comune di tutti gli italiani che riconoscevano nel Fascismo un riferimento ideale, manifestando contenuti culturali e basi politiche estranee all'universo liberale e al meccanismo liberista. Queste pagine - che formano il primo dei due volumi - ripercorrono una parabola iniziata nel "cupo tramonto" della disfatta bellica e terminata a Fiuggi nel 1995. Ma c'è di più: raccontano la storia mai scritta di coloro che - fuori e dentro il partito - lottarono per rimanere fedeli alle idee di sempre e e per impedire che il bagaglio politico, culturale e spirituale - trasmesso loro dai reduci della RSI - andasse disperso.
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Cappelletti , Vincenzo (A cura di)
Etnia e Stato. Localismo e universalismo
Cappelletti , Vincenzo (A cura di) Etnia e Stato. Localismo e universalismo. Roma, Studium 1995, La cultura 59 cm 21 cm 187 p. (0000000025427)
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Cappelletti F. A. (cur.); Simonutti L. (cur.)
L'idea di Unione Europea. Dal Rinascimento al Manifesto di Ventotene
br. L'Europa unita, per come l'abbiamo in mente oggi, non nasce dal nulla nel 1992 con la UE, e nemmeno nel '57 con la CEE, ma è il frutto della lunghissima evoluzione di un'idea. La sua storia rimonta al Rinascimento ed è costellata di personaggi straordinari: da Enrico IV, il "re della tolleranza", e il suo fedele ministro Sully, al quacchero William Penn, teorico dell'unità europea dalle sponde del nuovo mondo; e poi il socialista Henri de Saint-Simon; i fratelli Rosselli e Altiero Spinelli, uniti nel tentativo di scongiurare le miserie della guerra. "L'idea di Unione Europea" è il racconto delle esperienze intellettuali che produssero l'Europa, e delinea la mappa di una geografia culturale. Con i saggi di Daniele Archibugi, Franco Alberto Cappelletti, José María Pérez Fernández, Francesco Petrillo, Glauco Schettini, Luisa Simonutti, Valdo Spini, Andrea Suggi, Yves-Charles Zarka. In appendice, il "Discorso intorno alla pace presente e futura dell'Europa" di William Penn.
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Cappelletti Licurgo
Dal due dicembre a Sedan
legatura coeva in mezza pelle con piatti marmorizzati, titoli e filetti oro al dorso, minime spellature e abrasioni ai bordi dei piatti
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Cappelletti Licurgo
La seconda restaurazione e la Monarchia di luglio (1815-1848)
n. 186 bross. edit. ill., piccola mancanza al dorso, minime rotture e brunitura in cop.
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Cappelletti, Licurgo
Piccolo Dizionario Di Nomenclatura Storica e Politica Compilato Per Uso Delle Scuole e Delle Famiglie Dal Professore Licurgo Cappelletti
Mm 120x185 Aggiuntovi un Dizionarietto delle locuzioni latine e straniere con illustrazioni etimologiche e storiche. Volume cartonato, legatura in tela bordò, titoli in oro impressi al dorso e al piatto anteriore, XIII-386 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
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Cappelletto Romano; Iantosca Angela
Ventuno le donne che fecero la costituzione
br. Chi sono le ventuno donne che hanno contribuito all'elaborazione della Costituzione italiana? Quali sono le loro storie, la provenienza, le battaglie che hanno portato avanti, sacrificando spesso la vita privata e la propria famiglia in nome di un bene comune? Questo libro prova a raccontarlo attraverso le loro stesse voci, con una narrazione in prima persona che restituisce ai lettori la passione di chi ha partecipato alla ricostruzione di un Paese appena uscito da una devastante guerra. Il testo, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado, intende ricordare quelle figure, spesso dimenticate, che hanno lottato senza mai tirarsi indietro e mostrare quanta strada ci sia ancora da fare, oggi, per attuare i princìpi e le battaglie di ieri.
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CAPPELLI Aurelio Agostino
Elogio funebre accademico di Ferdinando III d'Austria gia' Granduca di Toscana
In 4, pp. (2b) + (2) + 33 + (1b) + (1) + (1b) + (1) di errata + (1b). Ex libris al controp. ant. Bella legatura in p. pl. coeva con cornici tip. oro ai piatti. Elogio in morte di Ferdinando III d'Asburgo-Lorena (Firenze, 1769 - ivi, 1824), Granduca di Toscana dal 1790 al 1799 e dal 1814 al 1824.
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CAPPELLI Giampiero
La prima sinistra cattolica in Toscana. Pref. di Giovanni Spadolini.
(Coll. Storia del Movim. cattolico)<BR>8°, pp.535 (15), br.ed. L'op. si divide in 2 parti: 1.La Democrazia Cristiana in Toscana: dalle origini alle Istruzioni (Crisi dell'opposizione cattolica; Aspetti della rinascita; Democrazia Cristiana o Azione Cattolica; Bandiera di Mentana a Prato;Tentazione conciliatorista; Primavera democratica cristiana; Azione politica e obbedienza religiosa) - 2.La Democrazia Cristiana in Toscana: dalle Istruzioni allo scioglimento dell'Opera dei Congressi (Una sinistra moderata; Allarmi e cedimenti in provincia; Ulti-ma tregua tra i cattolici; Da Toniolo a Murri; Polemica fiorentina; Ultimo atto della crisi).
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cappelli O.
Governare Napoli. Le sinistre alla prova nella capitale del Mezzogiorno. Introduzione di Percy A. Allum e Biagio De Giovanni.
Bari, De Donato, 1978, in-16, br. edit., pp. 205.
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Cappelli Raffaele (1848-1921)
Breve lettera autografa firmata inviata ad un marchese.
Nel breve testo di saluto si legge anche di una proposta “buona” e che “sarà accolta”.
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CAPPELLI, Ottorino.
DEMOKRATIZATSIYA.: La transizione fallita.
Napoli, Guida, 2004. In 8°, PP 403n. Brossura originale. Democrazia populista e presidenzialismo plebiscitario nell’ URSS e nello spazio post-sovietico. Dedica all’antiporta.
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CAPPELLINI E. - SECCHIA P. -
Rafforzare il Partito con una migliore politica amministrativa.
Roma, 1952, 8vo br. pp. 74, (PCI).
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Cappello Riccardo
Una democrazia mafiosa. Quando la democrazia è fondata sull'appartenenza
brossura L'amore per un Paese che unisce alle bellezze naturali e paesaggistiche l'80% del patrimonio culturale del pianeta ed il cruccio di vederlo progressivamente degradare hanno fornito all'autore il "movente" per chiedersi perché l'Italia, pur disponendo di tanti tesori non abbia una classe dirigente capace di impiegarli. Se le istituzioni sono diventate una shooting box al riparo del quale gli scandali si inseguono con frequenza, si svolgono e si concludono con identiche modalità; se la corruzione, che dilaga dall'Unità d'Italia fino ai gironi nostri, non si limita ai grandi affari ma arriva fino ai fiori nei cimiteri godendo di un'eterna impunità; se non esiste la meritocrazia, se la burocrazia è pletorica ed inefficiente, se perfino il mondo dello sport, del volontariato e dell'antimafia sono attraversati dal malaffare deve ragionevolmente dedursi che esista una radice comune, una causa non rimossa che trascende i singoli episodi.
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CAPPELLO, Felice
La questione dei cattolici alle urne. Opuscolo riveduto ed approvato da eminenti personaggi
38 pagine; 24 cm. Brossura editoriale. Le ragioni del "Non expedit"
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CAPPI Giuseppe e altri
CIVILTÀ ITALICA. Mensile di studi politici economici e sociali. Anno 1°, 1950, dal n. 1 al n. 4. Anno 3°, 1952: nn. 7, 8-9, 10, 11-12. Anno 4°, 1953. nn. 1, 2, 3-4, 5, 6.
13 fascicoli in-8° (cm. 28), ogni fasc. semplice circa 80 pagine, ogni fasc. doppio circa 160 pp. Bross. edit. Solo il 1° fasc.ha vistose tracce di polvere e ombre in cop. e uno strappetto lungo una cerniera. Gli altri in buone condizioni. Sicuramente orientato alla Democrazia Cristiana, ma aperto a contributi vari, come del discusso giornalista Alberto GIOVANNINI, del socialista Alberto SIMONINI, il Guglielmo GIANNINI dell'Uomo Qualunque ecc. Riforma Agraria (Carnine DE MARTINO), Mezzogiorno, emigrazione, abbandono della montagna, Chiesa (Igino GIORDANI), Luigi STURZO, Amedeo GIANNINI ecc.Concorso a premio per la Comunità Difensiva Europea, elezioni giugno 1953 ecc. "Si è rivelato un italiano 'nuovo'. Nazione vinta..., l'Italia ha avuto un dopoguerra assai meno sussultorio dell'altro, quando era vincitrice.... La Patria risorge".
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Capponi Gino
Sulla dominazione dei Longobardi in Italia e altri saggi
in 16°, bross. edit., rottura al dorso
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CAPPONI Gino.
Scritti inediti, preceduti da una bibliografia ragionata degli scritti editi e inediti e delle lettere a stampa per cura di Guglielmo Macchia.
In-8°, legatura in brossura edit., pp. 336.
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Cappovin Giorgio
Tripoli e Venezia nel secolo XVIII
bross. edit. ill., fogli chiusi, piccole rotture al dorso e lieve brunitura in cop., firma e dedica di appartenenza al frontespizio
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Cappuccelli,Luciano (a cura di).
Per un nuovo vocabolario della politica.
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Per un nuovo vocabolario della politica. <br/> AUTORE: Cappuccelli,Luciano (a cura di).<br/> EDITORE: Editori Riuniti<br/> DATA ED.: 1992,<br/> COLLANA: Coll.Accademia.<br/> EAN: 9788835936220
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Cappuccio , Roberto
Qualcuno dice «no!»
Cappuccio , Roberto Qualcuno dice «no!». Roma, Sensibili alle foglie 2017, Ospiti 170 cm 21 cm 239 p. (0000000033895)
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Cappuccio Carmelo (a cura)
CRITICI dell'et? romantica seconda edizione rifatta
Classici italiani, collezione diretta da Ferdinando Neri, diretta da Mario Fubini n.88 - Introduzione - Giovitta Scalvini - Giuseppe Mazzini - Giuseppe Montani - Carlo Cattaneo - Vincenzo Gioberti - Niccol? Tommaseo - Paolo Emiliani Giudici - Cesare Cant? - Carlo Tenca - Luigi Settembrini )di ciascuno Nota biografica, Nota bibliografica, Scritti) - 1 23x14,5 cm., legatura in piena tela verde, fregi e titoli in oro su tasselli al dorso, frontespizio incorniciato-filettato con fregi, titoli in verde, pp. 1123, 6 tavole con illustrazione dei ritratti in nero, in fotografia o incisione, su carta patinata, fuori testo, seconda edizione rifatta, in italiano, ottimo stato.
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Cappuccio Roberto
Qualcuno dice «no!»
brossura Questo libro si colloca fra la storia e la psicologia sociale, fra la saggistica di ricerca culturale e la narrativa. La prima parte è un'antologia di vicende biografiche relative a personaggi che, a rischio della vita, hanno disobbedito a ordini criminosi ricevuti dalle autorità istituzionali per seguire il proprio codice etico. Si tratta per lo più di "eroi" noti ai soli addetti ai lavori (Silas Soule, Anton Schmid, Hugh Thompson, Irena Sendler e Giorgio Perlasca, assieme ad altri). L'indagine storica spazia dalla guerra d'indipendenza americana all'Olocausto e alla guerra del Vietnam. La seconda parte è volta alla ricerca dei fattori che condizionano il comportamento di obbedienza cieca e quello di eroica insubordinazione all'autorità, muovendo dalle prime osservazioni di Stanley Milgram e dalla teoria di Hannah Arendt sulla banalità del male. Vengono così passati in rassegna i contributi forniti da diverse discipline (psicologia sociale, psichiatria, neuropsicologia, teologia, filosofia) alla comprensione del "bene" e del "male" quali caratteri del comportamento umano. Prefazione di Claudio Betti.
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CAPRA Carlo
Giovanni Ristori da illuminista a funzionario. 1755-1830
In 8o, br. edit.; prima ediz. aprile 1968; buon esemplare
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Capra Sisto; Starnone Gavino
Albania anno zero. Dopo la guerra che succede?
ill.
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CAPRA, Fritjof - SPRETNAK, Charlene
La politica dei Verdi. Cultura e movimenti per cambiare il futuro dell'Europa e dell'America
158 pagine; 22,5 cm. Brossura editoriale. Timbro di campione gratuito
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CAPRARA M, GULLO F. e PAJETTA G.C.
Interventi alla camera sullo scandalo di Fiumicino (aereoporto) 17-20 gen. 1962.
In-8° pp. 108, bross. edit. ill. Buona la cons.
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CAPRARA M.
I Gava
CAPRARA M. I Gava. Milano, Feltrinelli 1975, In 8°, bross. edit., pp. 174. Al vertice collana di biografie di politici italiani contemporanei diretta da C. Rossella n° 3 Buono (Good) . <br> <br> <br>
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CAPRARA M. GULLO F. PAJETTA G.C.
Interventi alla camera sullo scandalo di Fiumicino (la costruzione dell'aereoporto). 17-20 genn. 1962.
In-8° pp. 108, bross. edit. ill. Tracce d'uso.
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Caprara Massimo
Gramsci e i suoi carcerieri
Cm. 13x20, pp. 197, brossura editoriale illustrata. Ottimo, pari al nuovo.
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Caprara Massimo
I Gava
Brossura editoriale, "Al vertice" collana di biografie di uomini politici italiani contemporanei diretta da Carlo Rossella. Ottimo stato
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Caprara Massimo
I Gava - Collana al vertice
Al vertice Collana di biografie di uomini politici italiani contemporanei diretta da Carlo Rossella
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CAPRARA Massimo
I Gava.
(Al vertice).<BR>8°, pp.173 (3). Br. edit. ill.<BR>
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Caprara Massimo
Quando le Botteghe erano Oscure
Collana Nuovi saggi - in 8° - pp.234 - Brossura editoriale - Illustrazioni in b/n fuori testo
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Caprara Massimo
Quando le Botteghe erano Oscure. 1944-1969. Uomini e storie del comunismo italiano
20 tavole in bianco e nero fuori testo
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Caprara Massimo; Fontolan Roberto
Riscoprirsi uomo. Storia di una coscienza
br. Massimo Caprara entra nel cuore della vita politica e culturale italiana quando la seconda guerra mondiale non è ancora finita. E da allora ne è insieme protagonista e testimone. In un intenso e incalzante dialogo con Roberto Fontolan, Caprara racconta la "storia di una coscienza", la sua, che come in una soggettiva cinematografia attraversa le "stanze" della nostra storia per restituirci volti e atmosfere, parole ed eventi con straordinaria, drammatica immediatezza. Ma c'è di più. Il libro non è "soltanto" un vibrante racconto storico-politico, ma l'itinerario sofferto di chi cercando l'ideale ha trovato il suo contrario, l'ideologia. E se ne è infine drammaticamente distaccato, ingaggiando una nuova avventura che arriva fino ai giorni nostri.
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