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Giordano Oreste
L'On. Gasparotto
28,5x18 cm; 46, (2) pp. Brossura editoriale illustrata. Bel ritratto caricaturale di Gasparotto al piatto anteriore. Monografia dedicata al celebre uomo politico, padre costituente e ministro friulano, originario di Sacile, Luigi Gasparotto (Sacile, 31 maggio 1873 – Roccolo di Cantello, 29 giugno 1954). "Combattente della Prima guerra mondiale, fu decorato con tre medaglie d'argento al V:M.. Fu nel dopoguerra tra i fondatori dell'Associazione nazionale combattenti e promosse un movimento di ex combattenti denominato "Rinnovamento nazionale", di ispirazione radicale con il quale fu riconfermato alla Camera nel 1919, e ancora nel giugno 1921 con Democrazia sociale". Buon esemplare.
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Pino
Come li ho visti …
In 4° (24,5×17,2 cm); (80) pp. delle quali 58 tavole a piena pagina con immagini caricaturali di personaggi presenti alla “Conferenza di Genova”, attori teatrali, professori universitari, politici italiani, personaggi celebri bolognesi, personaggi presenti alla “Conferenza di Losanna”, giornalisti del “Resto del Carlino della Sera”, sportivi, apparsi sul Resto del Carlino bolognese all’inizio del XX° secolo. Brossura editoriale con al piatto anteriore, titolo e applicata caricatura a firma Pino. Non comune. Prima non comune edizione, in ottime condizioni di conservazione.
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Sergadi Ludovico (Quinto Settano)
Satyrae in Phylodemum Cum notis variorum
In 12° (15x10,3 cm); CLXIV, (2) pp. Legatura coeva in piena pergamena rigida, qualche traccia di sporco. Un leggerissimo alone al margine basso del volume, ininfluente. Esemplare in buone condizioni di conservazione all'interno del volume. Seconda, non comune edizione, dopo la prima del 1696 anche se viene citata anche un'edizione del 1694, edizioni però che molti bibliografi dal Graesse, al Melzi a Benedetto Croce non prendono in considerazione come esistente, citando come prima quella napoletana del 1696, di questo celebre scritto del famoso poeta senese, conosciuto con lo pseudonimo di Quinto Settano, Lodovico Sergardi (Siena, 27 marzo 1660 – Spoleto, 7 novembre 1726). Appartenente a nobile famiglia senese, Sergadi, fece carriera nella curia romana dopo essere stato sotto la protezione dei Chigi. Fu uditore del celebre letterato, bibliofilo e poeta veneziano, cardinale Pietro Ottoboni. Intorno agli anni 90 del seicento iniziò la sua produzione letteraria dopo essere entrato, nel 1691, in Arcadia con il nome di Licone Trachio e di lì a poco divenne accademico d’onore dell’Accademia di San Luca. L'autore divenne famoso per l'opera qui presentata, 14 satire, scritte nel 1694 nello stile latino di Orazio e Giovenale, nelle quali l'autore satirizzava la società romana del tempo, mettendo in ridicolo la Curia pontificia e in particolare, presentato nelle satire con il nome di Filodemo, Gian Vincenzo Gravina, uno dei fondatori e noto come il "legislatore" dell'Arcadia. A Filodemo, si oppone nelle "Satire", Settano, personaggio che si allontana dall'opulenza e dagli intrighi della corte romana per trovare tranquillità e riflettere nel tranquillo paesaggio suburbano dell'Esquilino. La riposta di Gravina non si fece attendere. Prima attraverso l'erudito spagnolo Emmanuel Martí e poi lui direttamente lui stesso, sotto il nome attribuitogli da Sergadi, di Filodemo, attaccò le “Satyrae” criticandone la correttezza linguistica e poi, definendo l'opera del rivale come basse pasquinate scritte solo per spargere odio e veleno. In realtà lo scontro fra i due letterati non era solo linguistico e stilistico ma anche sull'apertura o meno alle nuove idee filosofiche e scientifiche. In questa edizione del 1698, sono ancora presenti ancora le satire V e VII che saranno poi, a causa dell'intervento della censura, eliminiate nelle edizioni seguenti. Dal 1701 Sergadi divenne anche consultore della Congregazione dell’Indice ruolo che ricoprì con un particolare riguardo nei confronti della cultura, permettendo la pubblicazione di opere che nessuno che aveva occupato tale carica prima di lui, avrebbe portato a stampa ed intervenendo anche, in aiuto di amici e conterranei che incorsero nell'attenzione dell'”Indice”. Scrive Tiziana Momigliano riferendosi alle Satire di Sergadi: "Satire.. queste, a cui è da rimproverare la troppo impetuosa passione personale, ma di grande valore come documento della vita romana dell'ultimo Seicento, a cui l'arguzia e la varietà del tono hanno permesso di conservare intatta la freschezza" (Tiziana Momigliano in Dizionario Bompiani delle Opere, VI, p. 534). Opera non comune e di grande importanze per ricostruire la storia romana della seconda metà del seicento. Rif. Bibl.: Melzi, III, 45: "Piu' corretta delle precedenti"; Gamba, 655; Vinciana, 3142; Brunet, V, 256: "Peu commune"; Graesse, VI, I, p. 338; Cian, p. 432; Pieters, Annales des Elsevier, p. 375; Croce, "Nuovi saggi sulla letteratura italiana del Seicento", passim; Voce "Sergardi" di Luigi Fassò in "Enciclopedia Italiana", XXXI, 431. Lancetti, "Pseudonimia", p. 224. Belloni, Il Seicento, pp. 230-232.
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Solatium (Buonsolazzi Mario)
Solatium ANNO VI° 1884-85, segue Solatium anno VII. 70 tavole
In oblungo (35x24,5 cm); 70 c. di tav. Legatura coeva in piena tela rossa con grande scritta “Solatium” impressa in oro al piatto anteriore. Qualche macchiolina ai piatti e traccia di sporco. Una piccola mancanza all’angolo basso bianco di una tavola, ininfluente. Nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. In numerose tavole è presente, chiosato da mano coeva in matita, il nome del personaggio ritratto. Importante raccolta di caricature di personaggi politici, letterati, imprenditori e militari per lo più campani, descritti dalla matita del celebre caricaturista italiano Mario Buonsolazzi (1859 – 1933). Buonsolazzi collaborò con alcune delle più importanti riviste satiriche dell’epoca come il “"Don Chisciotte" settimanale napoletano fondato da Vincenzo Di Napoli-Vita, con il "Masto Rafaele", il “Caporal Terribile” dove le sue caricature affiancano per anni quelle di Melchiorre Delfico o il "Monsignor Perrelli" diretto da Leonardo Fontana. In particolare il “Don Chisciotte”, in ogni numero, dedica 4 pagine centrali alle sue caricature. Questa presentata, che contiene oltre a due frontespizi, 68 magnifiche caricature a colori, è una delle raccolte più corpose di tavole caricaturali di Solatium (a parte una tavola che ritrae Olga Ossani opera di Enrico Lionne, pseudonimo di Enrico della Leonessa, Napoli 1865 – 1921, collaboratore del “Capitan Fracassa” e “Don Chisciotte”). I personaggi appartenenti alla nobiltà presentano a fianco della figura anche lo stemma di famiglia, alcune tavole sono accompagnate da un sottotitolo ironico. Fra i ritratti: Ermete Novelli, Grimaldi, Colonna, Nardò, Chiaia, Cotteau, Duca di Bruzzano, Pignatelli, Viterbo, Pavoncelli, Fedrigo Pignatelli, Alfonso Ruffo Scoletta, Mazzacorati, Belardi, Spinosa ecc. ecc. Molto raro.
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Grandville (Jean Ignace Isidore Gérard)
Vie Priveé et publique des animaux, vignettes par Grandville, publiée sous la direction de P. J. Stahl, avec la collaboration de Balzac, Louis Baude, Emile de La Bédollière, P. Bernard, Gustave Droz, Benjamin Franklin, Jules Janin, Edouard Lemoine Alfred de Musset, Paul de Musset, Mme Ménessier-Nodier, Charles Nodier, George Sand, P. J. Stahl, Louis Viardot. Edition complète, revue et augmentée.
In 4° (27x17,3 cm); (4), 636 pp. Legatura coeva in piena pelle scura con autore, titolo e fregi in oro ai tasselli del dorso a 4 nervi. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Edizione rivista ed aumentata rispetto alle precedenti di una delle opere d'illustrazione più celebri del XIX° secolo nata dal genio del celebre illustratore, designer e caricaturista francese, Jean-Ignace-Isidore Gérard, noto anche con lo pseudonimo di Grandville (Nancy, 13 settembre 1803 - Vanves, 17 marzo 1847) considerato il massimo illustratore francese del XIX° secolo. "Figlio d'arte, ricevette la sua prima "educazione artistica" dal padre, che amava dipingere miniature. "Grandville" era il nome d'arte di suo nonno. Nel 1820 arriva a Parigi per frequentare gli studi presso i miniaturisti Manson, Hippolyte Lecomte. Arrivano le prime collezioni di litografie intitolate Les Tribulations de la petite proprieté, Les Plaisirs de toutdge e La Sibylle des salons. Nel 1828 pubblica una serie di litografie a colori Les Dimanches d'un bourgeois de Paris. Ma è nel 1829 che raggiunge la fama con Les Métamorphoses du jour, una serie di settantacinque scene in cui i personaggi venivano ritratti con corpi da uomini e con volti animali. Questi disegni, si distinguono particolarmente per la straordinaria capacità dell'artista di riprodurre tratti umani in volti animali". L'opera qui presentata è considerata come una delle più importanti mai realizzate nell'ottocento ed ebbe un enorme successo, oltre che numerose riedizioni. Rif. Bibl.: Vicaire VII, p.405; Carteret III, p.552; Sander 312; Brivois 364; Ray, p. 273: "[...]a witty and telling commentary on contemporary politics and personalities […]".
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Gavarni (Guillaume Sulpice Chevalier)
Album Comique par Gavarni, En Vente Au Bureau du Journal Amusant & du Petit Journal pour Rire.
In 4°; (1 b.), 26, (1 b.) cc. Brossura editoriale con titolo impresso in nero al piatto anteriore. Qualche lieve dfoxing e per il resto, esemplare in buone condizioni di conservazione. Guillaume Sulpice Chevalier, pseudonimo di Paul Gavarni (Parigi, 1804 - 1866) fu un celeberrimo illustratore, disegnatore e pittore francese. Precoce talento per il disegno, l'autore si propose, fin da giovane, di sviluppare nuove tecniche e materiali incisori, sfruttando nuovi prodotti chimici non prima utilizzati. Già a 20 anni impressionò l'editore Blaisot che gli propose alcuni lavori. Utilizzando i soldi guadagnati si trasferì nei Pirenei dove aveva idea di recarsi per realizzare una serie di ritratti di costumi popolari che uscì poi nel 1828, già firmati con il suo nome d'arte di Gavarni, ispirato da una catena montuosa vista durante il suo soggiorno pirenaico. Nel 1830 iniziò a lavorare per la rivista "La mode" che gli diede grande successo in patria ma anche in Inghilterra, ricevendo anche l'apprezzamento di diversi personaggi importanti come ad esempio Balzac. In questo periodo sperimentò nuove tecniche litografiche. E' di questi anni una delle sue più drammatiche esperienze che segnò anche la sua opera futura. Sulla scorta del successo ottenuto puntò tutti i suoi guadagni nella creazione di una rivista tutta sua che uscita con il titolo di "Journal des Gens du Monde" nel 1835 e che fallendo quasi subito, portò Gavarni, ridotto sul lastrico, in galera per un anno. Questa esperienza la ritroviamo nel 1837 nella serie uscita sulla celebre rivista Charivari, intitolata Fourberies des femmes en matière de sentiments, nella quale denunciava il mondo degli affari. La serie ebbe di nuovo un enorme successo e portò Gavarni ad esser chiamato a presentare tavole su tutti i principali giornali dell'epoca e facendo dell'artista, uno dei più celebri personaggi della sua epoca. Avvicinandosi alla metà del secolo, il suo stile cambiò e si diresse verso temi di denuncia sociale. Nel 1847 si trasferì a Londra, secondo Gavarni, città più adatta a comprendere il suo desiderio di ritrarre i personaggi e la vita dei bassifondi malfamati chiudendosi sempre più in se stesso e nella sua arte. Tornato a Parigi si dedicò sempre di più alla critica sociale ma anche agli studi matematici e meccanici che da sempre lo avevano appassionato fino a diventare la sua attività principale a partire dal 1860, data che segna anche il suo abbandono del disegno. Morì nel 1866, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi illustratori dell'ottocento.
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Gavarni (Guillaume Sulpice Chevalier)
Oeuvres choisies de Gavarni. Revues corrigées et nouvellement classées par l'auteur. Etudes de moeurs contemporaines. La vie de jeune homme. Les débardeurs. Avec des notices en tête de chaque série par M. P.-J. Stahl - Theophile Gauthier & Laurent-Jan, - Lireux & Leon Gozlanzv . [4 tomi, per 354 tavole].
In 4° (26,8x17,8 cm); 4 tomi: (94) cc., (88) cc., (86) cc., (86) cc. Legatura coeva in tre volumi (il quarto volume presenta una legatura omogenea alle precedenti ma realizzata fra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento) in mezza-pelle chiara con titolo e numero del volume impressi in oro al dorso e piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Qualche lieve difetto alle cerniere di sue volumi e per il resto, all'interno esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. La versione più estesa delle opere di Gavarni. Esistono diverse versioni di quest'opera con una differenza nel numero di tavole. Il nostro esemplare, con 354 tavole, è quello che presenta un numero maggiore di tavole rispetto alle altre conosciute. Guillaume Sulpice Chevalier, pseudonimo di Paul Gavarni (Parigi, 1804 - 1866) fu un celeberrimo illustratore, disegnatore e pittore francese. Precoce talento per il disegno, l'autore si propose, fin da giovane, di sviluppare nuove tecniche e materiali incisori, sfruttando nuovi prodotti chimici non prima utilizzati. Già a 20 anni impressionò l'editore Blaisot che gli propose alcuni lavori. Utilizzando i soldi guadagnati si trasferì nei Pirenei dove aveva idea di recarsi per realizzare una serie di ritratti di costumi popolari che uscì poi nel 1828, già firmati con il suo nome d'arte di Gavarni, ispirato da una catena montuosa vista durante il suo soggiorno pirenaico. Nel 1830 iniziò a lavorare per la rivista "La mode" che gli diede grande successo in patria ma anche in Inghilterra, ricevendo anche l'apprezzamento di diversi personaggi importanti come ad esempio Balzac. In questo periodo sperimentò nuove tecniche litografiche. E' di questi anni una delle sue più drammatiche esperienze che segnò anche la sua opera futura. Sulla scorta del successo ottenuto puntò tutti i suoi guadagni nella creazione di una rivista tutta sua che uscita con il titolo di "Journal des Gens du Monde" nel 1835 e che fallendo quasi subito, portò Gavarni, ridotto sul lastrico, in galera per un anno. Questa esperienza la ritroviamo nel 1837 nella serie uscita sulla celebre rivista Charivari, intitolata Fourberies des femmes en matière de sentiments, nella quale denunciava il mondo degli affari. La serie ebbe di nuovo un enorme successo e portò Gavarni ad esser chiamato a presentare tavole su tutti i principali giornali dell'epoca e facendo dell'artista, uno dei più celebri personaggi della sua epoca. Avvicinandosi alla metà del secolo, il suo stile cambiò e si diresse verso temi di denuncia sociale. Nel 1847 si trasferì a Londra, secondo Gavarni, città più adatta a comprendere il suo desiderio di ritrarre i personaggi e la vita dei bassifondi malfamati chiudendosi sempre più in se stesso e nella sua arte. Tornato a Parigi si dedicò sempre di più alla critica sociale ma anche agli studi matematici e meccanici che da sempre lo avevano appassionato fino a diventare la sua attività principale a partire dal 1860, data che segna anche il suo abbandono del disegno. Morì nel 1866, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi illustratori dell'ottocento.
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Gianeri Enrico CEC
Palamidone, Giolitti nella caricatura con oltre 400 illustrazioni in nero ed a colori. Prefazione di Giovanni Malagodi.
In 4°; XIX, (1), 351, (1) pp. con numerose caricature a colori stampate su fogli lucidi applicati poi sulle pagine. Legatura editoriale in piena tela con titoli e fregi in oro al dorso. Acetato protettivo. Prima edizione di questa monumentale monografia dedicata alle caricature di Giovanni Giolitti. L'opera rappresenta un vero e proprio trattato sulla caricatura e sulla politica italiana, tra la seconda metà dell'ottocento e la prima metà del novecento. Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Edizione d'amatore stampata su carta forte “Duraflex” delle Cartiere Milani – Fabriano i tiratura limitata di 1000 esemplari, questo è l'esemplare numero 995. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione.
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Zini Luigi
Dei criteri e dei modi di governo della sinistra nel Regno d'Italia. Lettere e note per Luigi Zini
In 4°; (8), 254, (2) pp. Brossura editoriale azzurra con titolo in rosso e nero al piatto anteriore. Prima edizione di questa interessante raccolta di scritti dedicati alla sinistra italiana del noto politico e storico originario di Modena (1821-1894) che fu anche Deputato del Regno. Antico timbretto di proprietà privata al frontespizio. Ottimo esemplare.
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Dante Alighieri
Monarchia epistole politiche con un saggio introduttivo di Francesco Mazzoni
In 8°; CXI, (1), 303, (5) pp. e 11 c. di tav. fuori testo. Legatura editoriale in simil-pelle rossa con titolo e fregi in oro al dorso ed ai piatti. Acetato protettivo editoriale. Custodia editoriale. Tiratura limitata di soli 3000 esemplari, in nostro è l'esemplare numero 970. Bell'edizone delle epistole politiche di Dante. Ottimo esemplare.
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Gibson C., Carmagnani M., Oddone J.
L'america latina con 60 tavole fuori testo in nero e a colori.
In 4°; XV, (1), 743, (3 b) pp. e 60 c. di tav. fuori testo. Legatura coeva in piena tela verde con titolo, numero del volume impressi in oro al dorso. Acetato protettivo editoriale. Ottimo esemplare. Prima edizione di questa classica monografia dedicata alla storia dell'America Latina a partire dalla sscoperta del "Nuovo Mondo". Esemplare in ottime condizioni di conservazione. Volume XV della collana UTET "Storia Universale dei Popoli e delle Civiltà".
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Nava Ottorino
Ferrarini
In 12°; 88, (4) pp. e due c. di tav. Brossura editoriale con titolo, autore ed editore, al piatto anteriore in azzurro e nero, entro cornice azzurra al piatto anteriore ed al dorso. Un piccolo strappetto al margine basso del dorso, senza perdita di carta. Numero 1 della serie "Nuovi Profili" della Berben. Rarissima edizione, nessun esemplare censiti in ICCU, di questa biografia del celebre uomo politico del movimento radicale, Lodovico Ferrarini nato a Modena nel 1856 e morto nel 1910 lasciando il suo posto di parlamentare, proprio al suo collega di partito, Ottorino Nava. Molto raro.
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Provincia di Macerata
Proposta della Provincia di Macerata per la reintegrazione e l'aumento delle funzioni delle Rappresentanze Provinciali
In 4°; 16 pp. Brossura editoriale, conservato solo il piatto anteriore. Prima ed unica edizione di questo scritto dedicato alle funzioni di Rappresentanze Provinciali. Qualche lieve segno del tempo ma in buone condizioni di conservazioni.
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Gordon Thomas
Discours historiques et politiques sur Salluste, par seu Mr. Gordon, traduits de l’Anglois par un de ses amis. Tome Premier – Second
In 12°; 2 tomi: 459, (1) pp. e 379, (1) pp. Belle legature coeve omogenee in piena pelle con dorso a 5 nervi. Titolo, numero del volume, filetti e ricchi fregi in oro al dorso. Una leggera strofinatura al tassello dove è presente il numero del volume II. Per il resto, nel complesso, esemplare, in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione francese di questa curiosa opera che come scrisse l’editore nell’introduzione dell’edizione del 1804 circolava solo di contrabbando, nel vecchio regime, perché era stata scritta a favore della Libertà contro il dispotismo del Sacerdozio e dell’Impero. L’opera contiene capitoli dedicati a: De l’abdication de Sylla; De l’orgueil & de la mauvaise conduite des patriciens, après l’expulsion des Rois; De l’établissement & du pouvoir des Tribuns du Peuple; De la corruption publique, & particulièrement de celle des Romains; De la corruption des tribunaux de justice à Rome; Des guerres civiles; Sur les changemens qui arrivent dans la forme du gouvernement. Lo scrittore Thomas Gordon (morto nel 1750) fu autore, spesso insieme a John Trenchard, a numerose pubblicazioni Whig anti-clericali, anti-papistiche e anti-corruzione indipendenti che furono immensamente influenti in Gran Bretagna e in America e spesso osteggiate dai regnanti. Rif. Bibl.: Barbier I.1019: traduits par Pierre Daudé; Brunet V-92.
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Moustapha M. Bey Moukhtar
Mes Caricatures Par Moustapha Bey Moukhtar de 1916 à 1926
In 4° (27×21 cm); (2 b.), 64, (2 b.) pp. Legatura editoriale con titolo e caricatura impresso in nero bianco e verde smeraldo al piatto anteriore. Al recto caricatura in smeraldo. Qualche difetto al dorso con piccole spaccature, esemplare un lento ed in parte a fogli sciolti e per il resto in buone condizioni di conservazione. Alla prima carta bianca lunga dedica autografa di Moustapha M. Bey Moukhtar datata 1930. Prima rarissima edizione di questa importante raccolta di caricature del più celebre caricaturista egiziano, Moustapha M. Bey Moukhtar. Nato nel 1883, Mokhtar è scomparso nel 1954 dove una lunga carriera di caricaturista. Poco si sa della sua vita ma recentemente la sua opera è stata recuperata quando, in occasione del 138° anniversario della nascita di Moustafa Moharram Bey Mokhtar, il progetto “Memories of caricature” ha organizzato una settimana di celebrazioni dal tema: “Moustafa Moharram Bey Mokhtar… l’ignoto caricaturista”. Moukhatar è considerato come uno dei più importanti caricaturisti egiziani della prima metà del XX° secolo e come uno dei pionieri del fumetto egiziano. Moustafa Mohrram Mokhtar è uno dei pilastri della moderna arte caricaturale egiziana. Oltre alla sua professione di giudice, pittore ad olio, alla sua vocazione di scultore, incisore, egli ha rappresentato uno degli antenati dell’arte della caricatura in epoca moderna. Il caricaturista fu il primo ad aver raccolto nei libri le sue opere caricaturali, essendo il primo caricaturista egiziano ad aver pubblicato testi dedicati alle sue caricature. Questa del 1926 è la prima opera da lui stampata e raccoglie numerosissime sue caricature realizzate tra 1916 ed il 1926. Ogni caricatura presenta una didascalia che spiega chi sia il personaggio ritratto. L’opera qui presentata è molto apprezzata non solo per il suo aspetto artistico ma per il modo con il quale l’autore riuscì, attraverso i suoi disegni ad illustrare la situazione politica e sociale dell’Egitto nella prima metà del XX° secolo. Giudice di professione fu assai inserito nella vita politica egiziana contando numerosissime conoscenze negli ambienti politici. Molto raro. Very rare.
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AA.VV..
Il problema operaio e la dottrina sociale della Chiesa. Lettera pastorale collettiva delle LL. EE. i Monsignori Arcivescovi e Vescovi della provincia civile del Quebec.
Cm. 16,5, cart. edit., pag. 135. Ottimo esemplare. Sviluppo industriale, aumento della popolazione urbana, l'operaio nell'ambiente di lavoro, la concezione cristiana del lavoro etc...
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BEDESCHI LORENZO.
Un cattolico al Quirinale.
Cm. 19,5, cart. edit., pag. 175 più 14 tavole fot. f.t.. Interessante biografia di Giovanni Gronchi. Ottimo esemplare.
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VALERI NINO.
La lotta politica in Italia dall'Unita' al 1925. Idee e documenti. Seconda edizione riveduta.
Cm. 22, cart. edit., pag. VIII, 614 (2). Alcuni capitoli: Il compimento dell'Unita'; La questione meridionale; Il Movimento per le autonomie regionali; Chiesa e Stato; Il fenomeno Crispi; l'avvento del Socialismo; la sconfitta della Reazione (1897 - 1900); Giolitti; Interventisti e Neutralisti etc... Molto interessante. Ottimo esemplare.
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AA.VV.
Il Mulino. Rivista bimestrale di cultura e di politica. Aprile 1960. Anno IX, n° 2.
Cm. 21, cart. edit., pag. (4) XII, da 209 a 428, XVI. Articoli di Costanzo casucci, Roberto Berardi, Mattei Dogan, Giorgio Galli, Gianni Sofri, Liliano Faenza, Atanasio Mozzillo, Gaetano Calabro', Aldo Maffey, Arturo Colombo, Giuseppe Vetrano. Ottimo esemplare.
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BONSIGNORI GIOVANNI.
Il nuovo grande Fatto Provvidenziale ed il Socialismo pel P. Cav. Giovanni Bonsignori.
Cm. 18, br. edit., pag. 276 (8). Interessante proposta di "ristrutturazione" sociale basata principalmente sul ritorno all'agricoltura per contrastare la costante emigrazione dalle nostre campagne.
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MONTI ANTONIO.
I Comizi agrari e l'organizzazione politica dei contadini nella prima meta' del secolo XIX. Estratto da Atti e Memorie del Terzo Congresso Storico Lombardo (Cremona 1938).
Cm. 24,5, br. edit., pag. (2) 8. Dedica autografa dell'A. al piatto anteriore. Ottimo esemplare.
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Alexis Alex (Alessio Luigi)
Bismarck
Stato di conservazione: DISCRETO, segni del tempo, firma d'appartenenza sul frontespizio. I edizione. Collana Storica. Imponente e accurata biografia del celebre politico tedesco Otto von Bismarck (1815-1898). Il nome dell'autore, Alex Alexis, è in realtà lo pseudonimo di Luigi Alessio (1902-1962), autore di drammi, romanzi, saggi storici, collaboratore di Gian Dàuli, nonché traduttore della prima edizione italiana del Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline.
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Caboara Lorenzo (a cura di)
Tocqueville. Democrazia e libertà nel pensiero di Alexis de Tocqueville
Stato di conservazione: OTTIMO, solo brunito. I edizione. Quando nel febbraio del 1939 fui interpellato da un gruppo di universitari che, animati da indistinti e istintivi sensi liberali, desideravano che io fornissi loro un corpo elementare di dottrina politica che fosse luce alla loro mente e ragione e giustificazione alla loro impaziente ansia d'azione, nacque nella mia mente il primo disegno di questo libro. [...] Cosciente del limite delle mie capacità e delle mie forze, li avrei purtuttavia orientati e guidati alla comprensione di un pensatore robusto (di quelli che Montesquieu definisce fabbricatori di idee), da cui avrebbero potuto attingere quell'alimento intellettuale necessario a educare. (dalla Premessa dell'autore) INDICE Premessa Introduzione Cap. I - L'eterno proteiforme nemico della democrazia: il dispotismo Cap. II - La più sicura salvaguardia della libertà: il sentimento religioso Cap. III - L'equivoco fondamentale della democrazia: il concetto di uguaglianza Cap. IV - Il secondo equivoco della democrazia: il concetto di sovranità popolare Cap. V - Il terzo equivoco della democrazia: il concetto della libertà e la teoria e la pratica dei diritti Cap. VI - Sulle libertà democratiche e sui partiti politici Cap. VII - Democrazia e aristocrazia Cap. VIII - La democrazia nella dialettica della vita politica Cap. IX - Natura e limiti del potere legislativo nella democrazia Cap. X - Il problema dell'origine e dell'estensione del potere esecutivo Cap. XI - Il potere giudiziario scuola di libertà e tutela della costituzione democratica Cap. XII - Unità e federazione nello Stato e tra gli Stati Conclusione
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Rose Arnold
I negri in America
Stato di conservazione: BUONO, fioriture e macchie ai tagli, piccoli danni al dorso, interno in ordine. I edizione. Collana Saggi. Prefazione di Gunnar Myrdal, traduzione di Bruno Maffi. Il volume, che è l'edizione italiana condensata di An American dilemma: the negro problem and modern democracy (1944), presenta il rapporto di uno dei primi studi sistematici e obiettivi sulle questioni razziali americane, svolto sotto gli auspici dell'associazione filantropica Carnegie Corporation di New York. La prefazione è di Gunnar Myrdal (a cui talvolta, con Arnold Rose, è attribuita la paternità del saggio), allora Segretario esecutivo della Commissione Economica dell'O.N.U. per l'Europa, futuro vincitore del premio Nobel per l'economia. INDICE Prefazione I. Il problema negro e la sua cornice americana II. Razza: credenze e fatti III. Popolazione e migrazione IV. Lo sfondo economico V. L'antica economia delle piantagioni e la nuova VI. Occupazioni extra-agricole VII. Reddito, bilancio familiare e spese VIII. La discriminazione economica e le forme in cui opera IX. I fattori politici fondamentali X. La prassi politica oggi e domani XI. L'amministrazione ineguale della giustizia XII. Le basi dell'ineguaglianza sociale XIII. La segregazione sociale e i suoi effetti XIV. Casta e classe XV. Leadership negra e protesta negra XVI. Teorie popolari e organizzazioni politiche XVII. Istituzioni fondamentali di protesta: chiesa, scuola, stampa XVIII. La comunità negra XIX. L'America al bivio
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Scalise Daniele
I soliti ebrei. Viaggio nel pregiudizio antiebraico nell'Italia di oggi
Stato di conservazione: OTTIMO. I edizione. Collana Frecce. Gli italiani sono antisemiti? Le leggende che vogliono la popolazione ebraica unita in una potente lobby sono ancora diffuse nell'Italia del Terzo millennio? È vero che nel Bel Paese sopravvive, alimentato da vecchi e nuovi pregiudizi, un sentimento di ostilità nei confronti degli ebrei? Giornalista, già ricercatore per il Censis, Daniele Scalise ci offre con questo libro un'inchiesta sul pregiudizio antiebraico nel nostro Paese. Un percorso attraverso la nostra cultura e la nostra storia fatto di interviste, testimonianze, racconti, riflessioni che illuminano uno dei lati oscuri della nostra coscienza nazionale. (dal risvolto di copertina)
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Cazzullo Aldo
L'Italia s'è ridesta. Viaggio nel paese che resiste e rinasce
Stato di conservazione: OTTIMO, come nuovo. I edizione. Collana Frecce. Prefazione di Ferruccio de Bortoli. Dalla penna di Cazzullo emerge la fotografia di un paese distante dallo stereotipo che, sferzato dalla crisi, sta ridefinendo la propria identità. C'è un'Italia che resiste, e che risorge. Non resta che scoprirla, e raccontarla.
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Fallaci Oriana
Niente e così sia
Stato di conservazione: BUONO, ordinario ingiallimento, mancanza foglio di guardia anteriore, taglio all'antiporta, interno privo di difetti. «Dacci oggi il nostro massacro quotidiano, liberaci dell'insegnamento che ci dette tuo Figlio, tanto non è servito a niente, non serve a niente e così sia.» Oriana Fallaci trascorse un anno in Vietnam, tra il 1967 e il 1968, in qualità di corrispondente estero. Il libro ha vinto il Premio Bancarella nel 1970.
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Fallaci Oriana
La forza della ragione
Stato di conservazione: OTTIMO. VII edizione. Oriana Fallaci voleva darci solo un post-scriptum intitolato «Due anni dopo», cioè una breve appendice alla trentesima edizione de La rabbia e l'orgoglio. Ma quando ebbe concluso il lavoro s'accorse di aver scritto un altro libro. La Fallaci parte stavolta dagli incivili attacchi e dalle minacce di morte ricevute per La rabbia e l'orgoglio e, identificandosi in tal Mastro Cecco che a causa di un libro nel 1328 venne bruciato vivo dall'Inquisizione, si presenta come una Mastra Cecca che, eretica irriducibile e recidiva, sette secoli dopo fa la stessa fine. Tra il primo e il secondo rogo, una rigorosissima analisi di ciò che chiama l'Incendio di Troia, ossia di un'Europa che a suo giudizio non è più Europa, ma Eurabia, colonia dell'Islam. (dal risvolto di copertina)
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Gervaso Roberto
La pulce nell'orecchio. Interviste famose
Stato di conservazione: OTTIMO. I edizione. Una cinquantina d'interviste, variamente assortite, per tutti i gusti e palati: attori, attrici, produttori, cantanti classici e leggeri, sportivi, scienziati, banchieri, finanzieri, giornalisti e scrittori, sensitivi e massoni. (dal risvolto di copertina) Interviste a: Francesco Alberoni, Charles Aznavour, Gaetano Azzolina, Christian Barnard, Bjorn Borg, Jorge Luis Borges, Art Buchwald, Salvador Dalí, Dino De Laurentis, Renato Dulbecco, Eduardo, Oriana Fallaci, Federico Fellini, Charles Forte, Fortebraccio, Milton Friedman, John Kenneth Galbraith, Licio Gelli, Giancarlo Giannini, Katharine Graham, Coretta King, Hans Küng, Niky Lauda, Sofia Loren, Denis Mack Smith, Giacomo Manzù, Emilio Edoardo Massera, Yehudi Menuhin, Luciano Pavarotti, Joan Plowright, David Rockfeller, Gustavo Adolfo Rol, Françoise Segan, Giovanni Sartori, Sergio Saviane, Wolfgang Sawallisch, Andres Segovia, Georges Simenon, Michele Sindona, Alberto Sordi, Franz Josef Strauss, Arthur Ochs Sulzberger, Jack Valenti, Valentino, Ornella Vanoni, Gore Vidal, Lina Wertmuller, Simon Wiesenthal.
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di San Vittore Piero
Critica dei sistemi socialista - comunista - liberale - corporativo. Esposizione della dottrina democratica
Stato di conservazione: DISCRETO, copertina con strappo al dorso e macchie, interno in ordine. II edizione. In questi primi momenti di risveglio civile, la coscienza politica degli individui entra a contatto col mondo delle libere opinioni, timida e perplessa dopo un ventennio di letargo, cosciente del lungo insegnamento, essa sa solo a qual punto può giungere una dittatura abilmente organizzata stroncando iniziative autonome di individui e di gruppi ed asservendo, sino nelle ramificazioni più microscopiche, la vita di una nazione. Nell'intento d'illuminare le coscienze per più scientemente decidere e più rettamente operare, ci siamo assunti il compito d'illustrare le tendenze e gli indirizzi politici, in perfetta buona fede, senza legami di sorta che imbrigliano la volontà e l'intelligenza ai carri delle tarate dottrine esistenti. Dopo aver criticato per sommi capi le maggiori dottrine: comunistico-socialista, liberale, corporativa, nei loro concetti economico-sociali, politico-istituzionali, passaremo all'esposizione pratica del nuovo indirizzo democratico che rappresenta l'illazione logica, razionale delle precedenti teorie confutate. (dalla Prefazione dell'autore, pp. 3-4)
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Cascone Rosario
Il Ministero della Sanità. Brevi cenni storici sull'ordinamento sanitario italiano - La sanità in Italia dal 1943 al 1963 - Ordinamento dei servizi del Ministero della Sanità - Regolamento dei concorsi a posti di sanitari - Norme per la concessione di sussidi e contributi
Stato di conservazione: MOLTO BUONO, abrasioni al dorso e piatto ant., etichetta di biblioteca al dorso, timbro al foglio di guardia, ma interno perfetto. I edizione. Collana Atti e documenti. Presentazione del Ministro della Sanità Luigi Mariotti. La presente opera offre una descrizione sintetica, ma chiara, delle più importanti riforme sanitarie, quali risultano dal rapido evolversi della complessa materia e quali sono venute attuandosi via via a partire dall'unificazione risorgimentale fino all'odierno assetto. Interessanti, dal punto di vista storico, le notizie che si riferiscono alla riforma sanitaria attuata in Sicilia dal Governo Militare Alleato durante l'occupazione dell'isola e mantenuta in vita, a titolo di esperimento, prima dal Ministero dell'Interno e dopo dall'Alto Commissariato per l'Igiene e la Sanità Pubblica fino al giugno 1952. (dalla Presentazione del Ministro della Sanità Luigi Mariotti) INDICE Presentazione (p. 9) Brevi cenni storici sull'ordinamento Sanitario Italiano (p. 13) Ordinanze - circolari - norme legislativa dal 23 ottobre 1943 al 26 febbraio 1963 (p. 21) Ordinamento dei Servizi del Ministero della Sanità (p. 61) Disposizioni ed atti concernenti le attribuzioni del Ministero della Sanità (p. 81) Regolamento dei concorsi a posti di sanitari addetti ai servizi dei comuni e delle province (p. 175) Norme per la concessione di sussidi e contributi a carico dello Stato di previsione della spesa del Ministero della Sanità (p. 227) Appendice (p. 241) Indice cronologico Indice per materia
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Camusso Carlo
Agenda del Municipio Italiano 1958
Stato di conservazione: DISCRETO, dorso danneggiato, piccola mancanza al frontespizio (angolo tagliato), qualche rarissima annotazione ma interno in ordine. Il volume contiene una agenda giornaliera per l'anno 1958 con l'indicazione, giorno per giorno, degli "adempimenti a scadenze determinate" (fiscali, giuridici, burocratici e relativi a sanità, istruzione, agricoltura, ecc.). La seconda parte contiene, suddivise per capitoli, tutte le informazioni a proposito degli organi e delle funzioni dell'istituzione comunale: consiglio, giunta, sindaco, amministrazione, stato civile, opere pubbliche, servizi militari, commercio, previdenza sociale, servizi di giustizia e culto, erario... Un interessante documento della gestione comunale in quegli anni.
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Flores D'Arcais Paolo
Il dubbio e la certezza. Nei dintorni del marxismo e oltre (1971-1981)
OTTIMO, solo leggermente ingiallito. I edizione. Collana Argomenti italiano
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Bonanate Luigi (a cura di)
Dimensioni del terrorismo politico. Aspetti interni e internazionali, politici e giuridici
Stato di conservazione: MOLTO BUONO, qualche segno d'uso e del tempo alla copertina (piccolo strappetto), interno ottimo. I edizione. Collana Saggi e ricerche dell'Istituto di Scienze Politiche "Gioele Solari", Università di Torino. Introduzione di Filippo Barbano. Testi di Giulio Pontara, Luigi Bonanate, Carlo Marletti, Luigi Migliorino, Tullio Treves, Antonio Filippo Panzera. La drammatica attualità del terrorismo, che non è soltanto un problema italiano dato che non esiste praticamente alcun regime al mondo che non vi abbia fatto ricorso o l'abbia subito, non può esser compresa e chiarita se non cercando di analizzare in modo sistematico e neutrale una problematica complessa e di difficile delimitazione. Alla luce di un impegno etico che non può mancare in tematiche così delicate, i saggi appositamente scritti per questo volume affrontano, sotto profili disciplinari diversi, dalla filosofia morale alla scienza politica, dalla sociologia al diritto, i principali nodi problematici delle dimensioni nazionali e internazionali del terrorismo. Nei primi tre saggi vengono esaminati: il problema della definizione neutrale e oggettiva di una parola carica di contenuti emotivi e valutativi; l'individuazione dei diversi usi politici cui il terrorismo è stato diretto, sia da parte dei governi sia da parte di chi cerca di sovvertirli, sia infine nei rapporti internazionali; la possibilità di formulare delle ipotesi sulle "cause" che fanno comparire in determinate circostanze storico-sociali il terrorismo, e d'individuare le ragioni che ne rendono alterne le possibilità di successo; l'analisi delle matrici storiche, culturali e ideologiche dei movimenti terroristici, con particolare riferimento alla situazione italiana contemporanea. Gli altri saggi analizzano il problema della prevenzione del terrorismo dal punto di vista giuridico, sia in termini di collaborazione internazionale sia di produzione di strumenti giuridici appositi. Vi sono così affrontati gli sforzi compiuti dall'Onu, su scala globale, dalla comunità europea, su scala regionale, e dall'Italia, per approntare, nonostante le difficoltà, una normativa ugualmente accettabile dalla comunità internazionale nel suo complesso. (dalla quarta di copertina)
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Bezerra Gregòrio
I giorni dell'oppressione. Memorie 1900-1945
Stato di conservazione: MOLTO BUONO, dedica e firma dell'autore, minimi segni del tempo sulla copertina, qualche macchiolina ai tagli. I edizione. Collana Di fronte attraverso. Non soltanto la forte autobiografia di un uomo della terra, il più famoso leader contadino brasiliano, che con tenace e lucido amore alla vita ha voluto spezzare - per sé e per altri - le catene che lo tenevano legato ad un'esistenza miserabile, ma un vivido affresco, ricco di particolari, sulle condizioni, i costumi, gli avvenimenti più significativi del Brasile, nei primi cinquant'anni di questo secolo. L'itinerario esemplare di un uomo dentro al suo popolo, dall’infanzia scandita sul duro e crudele lavoro del latifondo, alla diaspora familiare, al forzato inurbamento in Recife. La città agisce come catalizzatore, e la storia di Bezerra diviene il racconto di una educazione umana e politica. Ecco allora la lotta contro la segregazione dell'analfabetismo, la partecipazione alle rivendicazioni operaie e contadine, ai pericoli e alle responsabilità degli uomini del Partito Comunista Brasiliano, cui presto si iscrive, fino alla fallita insurrezione del 1935 e più oltre, attraverso dieci anni di prigionia sotto Getùlio Vargas, fino alla paziente e coraggiosa organizzazione delle libere elezioni. Tutto condotto sul filo di una fresca e appassionata solidarietà, comunicata da una scrittura semplice, intensa e fiduciosa, dove le parole di tutti i giorni posseggono un loro peso specifico, un effettivo valore di scambio. (quarta di copertina) Prima edizione italiana, autografato
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Bottazzi Gianfranco
Dai figli dei fiori all'autonomia. I giovani nella crisi fra marginalità ed estremismo
Stato di conservazione: OTTIMO, ancora nel cellophane originale. I edizione. Collana Dissensi. Sociologia, critica dell’ideologia, nuova antropologia: quali sono gli approcci più fecondi per descrivere correttamente, efficacemente i termini nuovi della «questione giovanile» a dieci anni dal ’68? Il quesito non è, ovviamente, disinteressatamente metodologico, da un lato perché alla «questione giovanile» sono variamente connessi alcuni dei fenomeni più sconvolgenti che caratterizzano la crisi attuale, dall’altro, perché ciascuna di queste ipotesi sembra rinviare ad atteggiamenti spesso opposti rispetto agli assetti sociali complessivi. Nel tentativo di sperimentare una chiave di lettura unitaria dei fenomeni, disoccupazione e marginalità sociale vengono assunte in questo volume come sostrato strutturale entro il quale maturano comportamenti e ideologie di fronte ai quali le grandi forze sociali organizzate, le tradizioni politiche, le fondamentali correnti ideali del nostro paese devono riqualificare le loro analisi, ridefinire i loro progetti di trasformazione. (quarta di copertina)
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Statera Gianni
Storia di una utopia. Ascesa e declino dei movimenti studenteschi europei
Stato di conservazione: BUONO, sovraccoperta con qualche segno d'uso e del tempo, leggero ingiallimento, qualche raro segno e sottolineatura. I edizione. Collana Politica e sociologia. Una "nuova era ideologica" sembrò preannunciarsi con l’esplosione della contestazione studentesca nel 1968. Dopo un decennio in cui aveva predominato il credo della "fine dell’ideologia", molti intellettuali, coinvolti emozionalmente nella contestazione, salutarono nelle idee agitate dagli studenti la resurrezione della spinta ideologica, della purezza "negativa", della motivazione alla riflessione socio-politica fresca e incontaminata dal sistema e dalla stessa esigenza di procedere lungo linee strategiche variamente compromissorie nella elaborazione dell’attacco ideologico al sistema da parte delle forze politiche della sinistra. Gli studenti divennero subito i giovani tout court; e i giovani furono "scoperti", esaltati, additati a esempio paradigmatico, sicché, inconsapevolmente, si giunse a riproporre i temi di antiche mistiche giovanilistiche. Oggi, a mente distesa, si può tentare un più meditato bilancio della protesta studentesca, ripercorrendone le fasi, analizzandone le "idee-guida", valutandone le conseguenze sociali, politiche e culturali, almeno nei tre paesi europei in cui essa è esplosa con maggiore violenza: la Francia, la Germania Occidentale e l’Italia. In questo contesto si può riprendere anche l’idea della "nuova era ideologica", spogliandola tuttavia di gran parte delle facili suggestioni che reca con sé e inquadrandola in un tentativo di dar conto delle ragioni della improvvisa esplosione contestativa e del rapido e inglorioso declino della protesta studentesca. (dall'Introduzione dell'autore, p. 7)
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Teodori Massimo
Storia delle nuove sinistre in Europa (1956-1976)
Stato di conservazione: BUONO, segni di umidità sul dorso, leggero ingiallimento, qualche sottolineatura a matita. I edizione. Collana Universale Paperbacks. Questo volume è il primo tentativo di ampio respiro di fare una storia sistematica e documentata della nuova sinistra in Europa dalle origini ai giorni nostri. Quali sono le forze che l'autore considera nella sua indagine storica? Non semplicemente le organizzazioni gosciste, o determinate posizioni ideologiche, ma un insieme di fenomeni sviluppatisi a partire dal 1956 in risposta alla crisi del comunismo e della socialdemocrazia. Sono forze che hanno un'origine diversa: si tratta di tendenze culturali e di movimenti sociali, di progetti politici e di campagne monotema, di rivolte di massa e di ripensamenti teorici. L'autore ne segue le alterne vicende in Francia, in Germania, in Inghilterra e in Italia. (dalla quarta di copertina)
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Guarini Ruggero, Saltini Giuseppe
I primi della classe. Il "culturcomunismo" dal 1944 al 1964: un'antologia per ricordare
MOLTO BUONO, lievi segni d’uso alla copertina, leggermente ingiallito, interno in ordine. I edizione. Collana Fatti e misfatti. La «politica culturale del PCI» è oggetto dell'indagine finalmente libera da timore reverenziale, condotta da Ruggero Guarini e Giuseppe Saltini. Questa ricerca non si esaurisce nell'individuazione di persone che coi loro nomi hanno «nobilitato» la stampa comunista, dall'immediato dopoguerra fino al 1964, e al PCI sono o sono state iscritte. Suo scopo è mettere in evidenza un fenomeno a un tempo edificante e maldestro, misto di trasformismo politico, di esaltazione interessata, d'ipocrisia intellettuale - via via definitosi in quel processo di fusione, egemonico e totalizzante, noto come «politica culturale del PCI». (dalla quarta di copertina)
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Coordinamento Nazionale Femminile CISL (a cura di)
Questione femminile e sindacato
Stato di conservazione: BUONO, lievi segni del tempo sulla copertina, appunti a penna su 3 pagine, per il resto in ordine. I edizione. Collana Quaderni del sapere. Il volume, curato da Marianella Sclavi, riporta le relazioni dei gruppi di lavoro, le comunicazioni e la documentazione preparatoria del Seminario di studio che le Delegate della CISL hanno tenuto a Roma i giorni 10, 11, 12, 13 maggio 1978. Contributi di Marisa Baroni, Fiorella Fantoni, Margherita Mollica, Emanuela Merli, Laura Lindo, Anna Belpiede, Luisa Saba, Paola Panerai, Paola Piva, Eraldo Crea.
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Gruppo Ecclesiale "Giovani Zona 2" di Roma, Martina Giacomo, Mongillo Dalmazio (a cura di)
La strada è un'altra. Dati e riflessioni per un'alternativa alla violenza
Stato di conservazione: BUONO, leggermente ingiallito, dorso segnato. Collana Testimonianza e denuncia. La violenza è tra noi: è questa la riflessione iniziale che ha dato origine alle pagine di questo libro. Numerosi incontri, momenti di preghiera; ricerca di attenzione a fatti e situazioni; raccolta di materiale di informazione e di dati; riflessioni comuni e soprattutto l'apporto cordiale e illuminante di amici studiosi e teologi, hanno segnato il cammino di una comunità cristiana, durante vari mesi; e al senso dell'impotenza si è voluto contrapporre il senso della speranza. (dall'Introduzione, p. 10)
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Acquaviva Sabino S.
Il seme religioso della rivolta
OTTIMO. I edizione. Collana Problemi attuali. La religione istituzionale è in crisi, l'individuo tende sempre più spesso a vivere una religiosità intima, ad avere una maniera personale di essere religioso, che è anche difesa contro un mondo irreligioso, consumistico, per certi versi oppressivo della personalità e delle sue aspirazioni. La nuova religiosità si sviluppa tra neoevangelismo laico, neomisticismi e rifiuto delle strutture politiche, partitiche e tecnocratiche. Questa nuova religiosità non è vissuta come spazio del consenso, ma del dissenso, del rifiuto: non difende le istituzioni, ma è rivolta, o almeno giustificazione della rivolta contro il potere e i suoi valori alienanti. Per sostenere la sua ipotesi Sabino S. Acquaviva richiama brevemente la storia della crisi delle religioni istituzionali, della pratica religiosa, dell'appartenenza alle Chiese (profetiche, carismatiche, ideologiche), descrive l'emergere di una religione prevalentemente soggettiva e non formale, di una nuova maniera di dare significati ultimi alla vita. Insieme all'irreligione Acquaviva vede nascere una religione che si fonda su valori alternativi, quindi potenzialmente rivoluzionaria. (dalla quarta di copertina)
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Porta Carla
La donna e il diritto al lavoro. Situazione attuale e prospettive di cambiamento. Con un dizionario dei diritti delle lavoratrici
Stato di conservazione: MOLTO BUONO, lievi segni d'uso alla copertina, leggero ingiallimento, interno in ordine. I edizione. Con contributi di Maria Pia May, Flora Bocchio e di alcuni collettivi femministi. La situazione del lavoro femminile e gli ostacoli che si pongono fra la donna e l'esercizio del suo diritto al lavoro a parità con l'uomo; i fattori che rendono "diverso" il lavoro della donna; le possibilità di cambiamento; la presentazione e il commento della legge sulla "Parità di trattamento tra uomini e donne" dai progetti iniziali al testo definitivo. In appendice tre interventi indicativi del dibattito sul lavoro femminile e sulla sua specificità: Maria Pia May, docente di sociologia all'Università di Milano, su Il mercato del lavoro femminile; Flora Bocchio, responsabile dell'ufficio donne unitario del sindacato, su La donna e il sindacato; alcuni collettivi femministi di azienda su Lavoro, emancipazione, liberazione. (dalla quarta di copertina)
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Coste René
Analisi marxista e fede cristiana
Stato di conservazione: MOLTO BUONO. I edizione. Prefazione dell'autore. René Coste è internazionalmente noto come specialista dei rapporti tra «Chiesa e politica», «fede e politica», «cristianesimo e marxismo» ed a questi argomenti ha dedicato i suoi studi e la sua vita. In quest'opera egli tratteggia il portato storico del marxismo, che i cristiani non solo non possono negare, ma che va da essi assunto come stimolo a rinnovarsi radicalmente. (dalla quarta di copertina)
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Trionfini Paolo
Una storia lunga un secolo. L'Azione Cattolica a Parma (1870-1982)
Stato di conservazione: OTTIMO, come nuovo. I edizione. Presentazione di Filippo Cattabiani. Prefazione di Giorgio Vecchio. La vicenda storica dell'Azione cattolica di Parma dalle origini ottocentesche agli inizi degli anni Ottanta del XX secolo, attingendo alla storiografia specializzata e alla documentazione archivistica spesso inedita. Un affresco che ben testimonia lo sforzo della più antica associazione del laicato credente di rispondere in positivo alle sfide poste dalla società e dalla Chiesa. (dal risvolto di copertina)
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Magri Francesco
L'Azione Cattolica in Italia. Volume primo (1775-1939)
Stato di conservazione: DISCRETO, dorso danneggiato, strappetti ai piatti, timbro di biblioteca al foglio di guardia ant., ingiallito, qualche pagina con strappetti, ma testo completo e sempre fruibile. Collana Biblioteca di cultura storico-sociale. Il primo volume inizia con le origini dell'Azione Cattolica nel 1775 - quando incominciarono a diffondersi nel Piemonte le prime «Amicizie cristiane» importate dalla Francia da P. Diessbach S. J. - e prosegue fino al 1939, per concludersi col Pontificato di Pio XI, alla vigilia della seconda guerra mondiale. INDICE - Parte Prima (Capp. I-II): Gli albori dell'Azione Cattolica in Italia, dal Pontificato di Pio VII a quello di Pio XII (1775-1878) - Parte Seconda (Capp. III-IX): L'Azione Cattolica sotto il Pontificato di Leone XIII (1878-1903) - Parte Terza (Capp. X-XVIII): L'Azione Cattolica sotto il Pontificato di Pio X (1903-1914) - Parte Quarta (Capp. XIX-XXIV): L'Azione Cattolica sotto il Pontificato di Benedetto XV (1914-1922) - Parte Quinta (Capp. XXV-XXXVII): L'Azione Cattolica sotto il Pontificato di Pio XI (1922-1939) Profili biografici
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Salierno Giulio
Autobiografia di un picchiatore fascista. Nota introduttiva di Corrado Stajano
Stato di conservazione: BUONO, qualche lieve segni d'uso e del tempo sulla copertina, timbro ex libris e firma di appartenenza sul frontespizio, interno in perfetto ordine. I edizione. Collana Gli struzzi. Nota introduttiva di Corrado Stajano. La testimonianza autobiografica di un giovane militante missino, segretario della sezione giovanile di Colle Oppio, nella Roma degli anni '50, ma anche la storia di una conversione politica, l'itinerario di chi, attraverso la dura esperienza di tredici anni di carcere, giunge alla conquista di una coscienza nuova per mezzo dello studio e della riflessione. (dalla quarta di copertina)
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Quaranta Guido
Due o tre cose che so di loro
Stato di conservazione: OTTIMO, minimi segni alla sovraccoperta. I edizione. Collana Arcobaleno. Varcai per la prima volta i portoni della Camera e del Senato nell'autunno del 1959, quando il quotidiano romano in cui lavoravo, ”Paese Sera“, mi incaricò di scrivere i resoconti delle sedute parlamentari. Entrai con emozione in quei due palazzi pieni di storia e mi affacciai con molta curiosità dalle tribune riservate alla stampa per vedere i personaggi di cui sino allora avevo solo sentito parlare. Da quel momento riferii quel che presidenti, leaders di partiti, semplici deputati e senatori, dicevano dai loro banchi. (dalla Premessa dell'autore)
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Bocca Giorgio
I signori dello sciopero
Stato di conservazione: BUONO, dorso segnato con lievi macchioline, ordinario ingiallimento, per il resto in ordine. II edizione. Collana Il cammeo. Nel volgere di dieci anni il sindacato italiano ha conosciuto l'avanzata trascinante dell'autunno caldo del '69 e il riflusso del '79; è stato un sindacato riformatore «baluardo della democrazia» e un sindacato rivoluzionario che ha destabilizzato il sistema; ha conosciuto la democrazia di base delle assemblee per ritrovarsi poi con una direzione verticistica e immutabile, gli eterni «signori dello sciopero», Lama, Carniti, Benvenuto. Un sindacato ambiguo? Doppio e triplogiochista? La risposta di Bocca, che rifà la storia del decennio e delle sue brucianti trasformazioni, è critica ma equanime: il sindacato italiano è parte del paese, specchio dei suoi vizi e delle sue virtù. (dalla quarta di copertina)
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Demeio Giovanni
Il Movimento Politico Cattolico nella contea di Gorizia - Gradisca (dal 1870 all'inizio del secolo)
Stato di conservazione: MOLTO BUONO. Estratto dalla rivista "Il territorio", edita dal Consorzio Culturale del Monfalconese
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