2011ril. I cori cantati dentro gli stadi sono realmente entrati a far parte della nostra vita. Possiamo sentirli, riadattati all'uso, nei cortei, ai concerti, persino ai matrimoni... Così come gli striscioni sono una componente fondamentale dell'espressione del tifo, a maggior ragione lo sono, se non di più, i cori. Si è cercato di raccogliere il meglio che le curve d'Italia hanno espresso negli anni, nonvolendo fare un trattato di sociologia, ma solo ed esclusivamente divertire... Il calcio una sorta di religione e i cori le sue preghiere. Dai testi si può capire l'anima e lo spirito di una città intera, gli odi e le amicizie di una curva, sempre più spesso il suo orientamento politico. Si è inserito un piccolo quadro del tifo italiano con un accenno alle loro storie e alle storie delle società. Nei cori che andrete a leggere c'è la faccia di un paese: cori nuovi e "storici", cori che un giorno idolatrano un giocatore e il giorno dopo lo massacrano, cori divertenti, irriverenti, violenti, persino blasfemi in qualche caso, di tutti i colori e per tutti i gusti. Sono stati ovviamente esclusi quelli diretti contro le persone.
2021br. In queste pagine Giorgio Comaschi ci offre un'irresistibile carrellata di racconti: il nuovo mito del Falso Nueve, lo strapotere dei social, i tic dei telecronisti e tutto quello che il calcio post-pandemia ci sta regalando. E poi le leggendarie gag di Dall'Ara e le avventure notturne di Bruno Pace, la metafisica di Zoff e le follie di Maifredi, fino alle indimenticabili sentenze di Boskov, per ricordare sempre che il calcio non è poi tutto questo dramma.
2021ill., br. Che tipo di ciclista sei? Un Sognatore che pedala con la testa tra le nuvole? Un Salitomane che colleziona dislivelli come figurine? Un Mangia&Bevi che pedala solo per avere la possibilità di mangiare e bere quello che vuole? Un Tecnico entusiasta che non finirebbe mai di mettere a punto la bicicletta? Un Comodista che si sforza di fare meno fatica possibile? Un Avventuriero che ama spingersi nelle lande più desolate? Un Hipster più attento al look che al cycling? Dieci sono le tipologie di ciclisti ritratti. Attraverso i disegni e i racconti di Fabio Consoli riconoscerai il tuo modo di andare in bicicletta, tra spunti, ironia e sferzate di colore. Completa il libro un simpatico test per capire che tipo di ciclista sei.
2018ill., br. Gli anni '80 e '90 ci hanno regalato sogni, speranze, spensieratezza, talvolta illusioni, ma ci hanno donato anche una TV fatta di grandi protagonisti, di idee, di eleganza e di vera comicità... insomma, una TV tutta d'oro. In questo libro quella TV torna a prendere vita con le biografie dei Magnifici 7 di tutti i tempi, coloro che hanno dato inizio ai primi grandi successi della Rai degli anni '50 e che sono riusciti a conquistare il pubblico di tutte le età anche nel ventennio '80-'90. La TV risplende poi con i 52 programmi più significativi di quegli anni: non solo i più amati e seguiti, ma anche quelli più innovativi e talvolta dimenticati. All'interno di ciascuna scheda non solo potrete trovare la descrizione di ogni spettacolo, ma anche gli estratti più divertenti ed emozionanti estrapolati dalle puntate più rappresentative, le interviste ai maggiori professionisti che hanno lavorato nei vari programmi e infine tante, tantissime fotografie esclusive e inedite, tratte dagli studi di registrazione Rai e Mediaset. Un volume fatto di colori, ricordi, sapori e, soprattutto, di passione verso il mezzo di comunicazione più bello e importante dei nostri tempi.
2018br. «Il giocatore è sempre tentato di attribuirsi un valore superiore al suo valore reale. Questa è la tesi che espone il curioso studio, in parte psicologico e in parte algebrico, di un ingegnere algerino, Victor Cornetz. Il desiderio di vincere, il ricordo dei passati successi, la fiducia in se stesso fan sì che il giocatore, a un certo punto, si creda inevitabilmente più forte di quanto in realtà non sia. Ragion per cui se vince non ne resta sorpreso; ma se perde ripete fra sé "avrei potuto fare di meglio, non ci ho messo tutto il mio valore, tutta la mia attenzione". Perché questa considerazione possa dirsi corretta, il giocatore dovrebbe basare l'idea della sua forza non solo sulla media delle precedenti vittorie ma anche su quella delle sconfitte. Ebbene, l'amor proprio impedisce alla mente di rivivere le brutte partite abbastanza fedelmente da controbilanciare il ricordo delle partite vincenti. Il giocatore dunque finisce per sovrastimarsi costantemente, e in perfetta buona fede... Cornetz si occupa soprattutto del giocatore di scacchi, ma le sue osservazioni valgono per tutti i giochi che non sono puramente d'azzardo, per la lotta, gli scontri di scherma e, si potrebbe aggiungere, per le battaglie militari, persino le più importanti. Guidare una battaglia significa giocare una partita. La psicologia del giocatore è anche quella del generale. Quante battaglie perse perché il generale si attribuiva un valore superiore a quello reale! Quanti governi caduti per essersi abbandonati all'illusione del loro amor proprio.» (Remy de Gourmont)
2016ill., br. La guida alle vie ferrate più belle delle Dolomiti, tra Veneto e Trentino Alto Adige, convincerà anche il lettore più timoroso a vestire imbrago e caschetto, alla scoperta di queste straordinarie opere della natura, patrimonio dell'Unesco dal 2009. I 50 itinerari proposti, tutti percorsi e verificati dagli autori, sono suddivisi per gruppi montuosi e includono vie storiche e vie inedite. Aggiornate nei dettagli, le descrizioni delle vie ferrate sono introdotte da curiosità di carattere storico o naturalistico, e sono corredate di schede tecniche indicanti tutte le informazioni necessarie all'escursionista per programmare l'uscita (quote, dislivelli, tempi, difficoltà, esposizione, segnaletica, cartografia, punti d'appoggio, periodi consigliati). Il volume è arricchito da fotografie e da pratiche cartine degli itinerari.
2022br. Immaginate un comico molto popolare che scrive la biografia di un comico ancora più celebre di lui: sotto l'apparente encomio, si nasconde l'invidia. Immaginate che questo accada alla fine del Seicento, in Francia, alla Corte di Re Sole. E che i due divi in questione siano uno - Angelo Costantini, l'autore - un talento irrequieto costretto a girare le corti europee per colpa del suo carattere scostante, e l'altro - Tiberio Fiorilli, soprannominato Scaramuccia, il protagonista della biografia - il più grande attore italiano del suo tempo e un modello assoluto di comicità. Insomma, Tiberio Fiorilli, l'interprete prediletto di Luigi XIV e lo scopritore del genio di Molière. Un divo la cui popolarità ha attraversato i secoli fino a meritare la dolente citazione di Freddie Mercury nella più famosa canzone dei Queen, "Bohemian Rhapsody". Tutto questo è "La vita di Scaramuccia". Pubblicata nel 1695 e tradotta in italiano per la prima volta nel 1782, questa piccola perla della letteratura dell'epoca torna ora in una nuova versione curata e introdotta dallo storico del teatro Nicola Fano.
2009br. Questo libro è il tentativo di occuparsi non di cinema, ma di film. Senza sentirsi in obbligo di giustificarsi. Senza cautelarsi preventivamente con robuste dosi dell'Estetica di Hegel o del saggio di Heidegger sull'origine dell'opera d'arte. Senza bombardare il malcapitato lettore con il napalm delle citazioni. L'intento è di verificare, nel campo aperto della lettura del testo cinematografico, fino a che punto la filosofia "c'entri" o meno con il cinema, senza preoccuparsi che ciò che si dice, lavorando su un film, abbia la qualità di essere "filosofico". Si vorrebbe insomma considerare una buona volta risolta, o comunque poco interessante, la questione riguardante lo statuto del cinema. E affondare invece - fino a dove si è in grado di farlo, con tutti gli strumenti analitici di cui si dispone - nel vivo dell'opera cinematografica. Per capirla di più, certamente, ma anche e soprattutto per cogliere meglio in essa la presenza di una 'charis' inconfondibile.
2015brossura Nei primi anni venti del 1900, in un rione operaio della città di Mosca, un gruppo di giovani fanaticamente appassionati di calcio creò una propria squadra. Creò nel senso più completo del termine, perché oltre a fondare la società costruì con le proprie mani, e a proprie spese, gli impianti sportivi (campo, tribune, spogliatoi...). A questa squadra di quartiere, tenacemente cresciuta a dispetto di mille avversità, a partire dalla metà degli anni trenta toccò l'ingrato compito di contrastare lo strapotere dei club militari, Dinamo (Commissariato agli interni) e CDKA (Armata Rossa) in testa. I suoi protagonisti non passarono indenni attraverso l'epoca delle grandi repressioni staliniane. Ma furono proprio i loro drammi (talvolta tragedie) personali, uniti ai trionfi sul campo, a creare la leggenda dello Spartak Mosca, l'epopea della "squadra del popolo". Nel breve racconto qui proposto si intende seguire la formazione di questo mito dalle radici assolutamente, e spesso dolorosamente, reali.
2007ill., br. Quando esce nelle sale americane, distribuito come un b-movie qualsiasi, sono in pochi a degnare d'attenzione "Rapina a mano armata", e sui "Cahiers du cinéma" Jean-Luc Godard liquida il film come un'imitazione di "Giungla d'asfalto". Eppure il terzo film di Stanley Kubrick è molto di più. Innanzitutto, è un labirinto dalla raffinata struttura temporale, che influenzerà cineasti come Quentin Tarantino. È un meccanismo narrativo a orologeria minato da occulte, paradossali aporie, disseminate proprio da chi (il narratore) dovrebbe chiarirle. È un film di genere che però del genere conserva solo la pelle, perché Kubrick ne smonta convenzioni e meccanismi come farà in futuro con il film di guerra, la science fiction e l'horror. La struttura noir di "Rapina a mano armata" è un'incubatrice in cui trovano già posto i temi portanti dell'universo kubrickiano, a partire dalla lotta dei protagonisti contro un mondo estraneo e ostile, che rifugge dalla razionalità e dalla logica. E lo sguardo incredulo e instupidito di Sterling Hayden di fronte allo scacco finale è lo sguardo dell'uomo kubrickiano, sconfitto dai meccanismi che ha creato e che si illudeva di poter dominare.
2020br. A quasi quattro anni dalla scomparsa di Dario Fo, i contributi raccolti in questo volume - nati da una giornata di studi svoltasi presso la Scuola Normale Superiore nell'ottobre del 2017 - intendono riflettere su uno dei nostri "classici" teatrali più controversi, dismettendo vecchi schemi agiografici e polemiche preventive. L'opera di Fo viene esaminata da alcuni dei massimi esperti dell'argomento nonché da vari studiosi più giovani, nel tentativo di metterne in luce i molti motivi d'interesse e le molte facce: i contributi toccano problemi decisivi come il rapporto di Fo con il teatro classico (Battistella), le sue esperienze drammaturgiche più importanti (Barsotti, Marinai, Maiolani), i suoi legami con la politica (Farrell), le sue innovazioni linguistiche e i problemi filologici posti dal suo teatro (Vescovo, Trifone, D'Onghia). Il volume è chiuso da una testimonianza del regista Eugenio Allegri e dell'attore Matthias Martelli, che hanno lavorato con Fo al nuovo "Mistero Buffo" tra il 2015 e il 2016. Con una testimonianza di Eugenio Allegri e Matthias Martelli.
2021ill., br. I migliori itinerari per pedalare in sicurezza in Italia. Quasi tutti partono da e arrivano a una stazione ferroviaria, per organizzare le proprie vacanze in tutta comodità. Le 20 proposte sono molto diverse tra loro per paesaggio, tempo dedicato e grado di difficoltà: ciascuno potrà scegliere in base al proprio tempo, preparazione e luogo di residenza. Dalla Ciclovia Tirrenica Ligure all'AIDA, dalla Ciclovia del Sole alla Francigena, dal Gran Tour della Ciociaria alla Ciclovia della Sardegna... itinerari che attraversano siti Unesco e Aree Naturali Protette, per un'immersione nella natura e nell'arte della nostra Penisola. 20 itinerari da 3 a 7 gironi sui pedali, Percorsi per tutti, dagli esperti, cicloviaggiatori alle famiglie, Informazioni chiare tappa per tappa, Indicazioni utili per il pernottamento e il ristoro, Foto, cartine e tracce GPS, Elenco finale con altre proposte di itinerari.
2022br. "In qualche misura il Toro mi ha insegnato a gestire e metabolizzare le delusioni della vita, a cercare di trarre sempre qualcosa di positivo da ogni situazione e trovare un po' di forza per ripartire dopo una batosta. È anche grazie al Toro che so che domani c'è sempre un altro giorno, comunque vada, e che per quanto oggi le cose non abbiano girato per il verso giusto domattina ci sarà occasione per riprovare e rimediare, e così per sempre, giorno dopo giorno. Per qualche insondabile ragione, ricordo che già da bambino i momenti in cui mi sentivo più attaccato alla mia squadra erano proprio quelli in cui lei mi deludeva di più: il mio senso di appartenenza cresceva masochisticamente ad ogni nuova cicatrice che il Toro mi lasciava sulla pelle. Come se con il mio Toro in difficoltà sentissi ancor più forte l'esigenza, quasi il dovere, di non lasciarlo solo e fargli sentire il mio supporto".
2022br. La vita intesa come una partita di calcio con tutte le componenti che fanno di questo gioco il più bello del mondo. C'è il campo, ossia la nostra quotidianità, ci sono gli avversari, cioè le difficoltà di ogni giorno, ci sono le soddisfazioni che sono i gol che si segnano in ogni ambito dell'esistenza, c'è il pallone che rappresenta le scelte che si compiono e infine c'è a bordo campo un mister che aiuta e guida i suoi allievi a dare il meglio di sé. Perché la vera vittoria non è fare un gol in più degli altri, ma essere consapevoli di aver giocato dando tutto, senza risparmiarsi e senza avere rimpianti.
2020ill., br. Imparate a temere la luna piena, perché è in quei giorni di follia che si scatena la furia dei lupi mannari. Per migliaia di anni, dalle profondità delle foreste oscure alle strade poco illuminate delle nostre città, queste bestie ci hanno perseguitato dalle tenebre. La guida che vi apprestate a leggere è l'unica cosa che si erge tra l'umanità e un'orda inarrestabile di licantropi. Al suo interno è svelata l'incredibile varietà di lupi mannari, inclusi quelli da contagio, quelli sciamanici e quelli magici, ne sono rivelati i punti di forza e quelli deboli, e sono illustrati i metodi migliori per catturare o uccidere ognuna di queste specie. Il libro spiega anche la storia completa dei lupi mannari e il ruolo inimmaginabile che hanno avuto in alcuni degli eventi storici più significativi, in particolar modo il loro coinvolgimento in vari conflitti bellici. Infine, si concentra sui circoli e sulle società che si dedicano alla caccia di queste creature. Riflettendo sull'immaginario popolare del lupo mannaro, questa creatura metà uomo e metà bestia che rispecchia in qualche modo la natura insita di ogni essere umano, Graeme Davis redige un manuale completo per riconoscere e catturare o uccidere i licantropi. Un libro che mescola ricerca storica e immaginario popolare, leggende e superstizioni, per creare una realtà "what-if", ben salda nel mondo reale. Chiunque sia interessato alla storia e allo sviluppo del mito sul lupo mannaro ne otterrà qualcosa, e i giocatori di ruolo troveranno una varietà di informazioni e suggerimenti che potranno mettere in pratica sui set dei loro giochi.
2015ill. Una carrellata lunga più di un secolo sulla leggendaria società calcistica della Pro Vercelli. Non un saggio ma un mix di aneddoti e storie rare che l'autore pesca nella memoria, tra passato e presente, dei mille protagonisti di una squadra che ha segnato la storia sportiva tricolore. Un libretto agile e divertente, corredato da foto.
2018ill., br. Oscar De Pellegrin è un uomo che lascia il segno. E che fa centro. Nonostante le avversità della vita. O forse proprio per la spinta innata che prova nel superarle. Avviato a una vita ordinaria e probabilmente felice, sopravvive a un grave incidente sul lavoro ma perde l'uso delle gambe. Si rimbocca le maniche, corona il suo sogno d'amore e non si ferma più: scopre lo sport, fonda un'associazione, si schiera sempre dalla parte di chi è meno fortunato e scopre nel tiro con l'arco una passione viscerale, imprescindibile da tutto. Una passione che lo porta a confrontarsi con tutti i suoi limiti, vecchi e nuovi, e a bruciare tutte le tappe di uno sport difficile, tecnico e meraviglioso, fino a laurearsi Campione Paralimpico sia a squadre che individuale. Plurititolato, protagonista di record italiani e mondiali, tedoforo olimpico, recordman iscritto nel Guinness dei Primati, dopo il trionfo Paralimpico individuale Oscar si è messo a disposizione del suo sport lavorando infaticabilmente per la Federazione italiana tiro con l'arco. Oscar continua a fare centro, non si ferma mai e prova sempre ad andare oltre i suoi limiti. Come gli suggerisce il cuore.
2021ill., br. Gli undici fratelli De Rosa, nati dall'amore tra un nobile diseredato e la figlia di un capocomico, diventano apprezzati attori itineranti. Spronati dal loro spirito libertario, propongo un teatro schierato contro le ingiustizie sociali, tra l'ostilità del potere politico e religioso. Le loro vicende, ora drammatiche, ora comiche, ora romantiche, ma rigorosamente autentiche, riportano alla luce l'arte perduta dello spettacolo itinerante, e si intrecciano con gli eventi e i personaggi di un secolo di storia italiana.
2021br. Questa non vuole essere una biografia canonica: personalmente, ho impostato il racconto della carriera di Scholes nella stessa maniera in cui in tanti vedono il calciatore, facendo intuire quanto sia stato nevralgico per lo United, ma, allo stesso tempo, messo costantemente in minor risalto rispetto ad altri suoi compagni. Paul Scholes si è rivelato fondamentale nel centrocampo dei Red Devils tanto quanto il responsabile della fotografia in un film: estremamente necessario, anche se riconosciuto dal grande pubblico meno di quanto avrebbe meritato.
2007br. Oltre la scena, dietro le maschere dell'attore, "attraverso lo specchio". La struttura intellettuale di un genio rivoluzionario, rigoroso, indisciplinato, beffardo. E inevitabilmente frainteso. Impervi ma non impraticabili sono i sentieri lungo cui si snoda il Bene pensiero, saldamente ancorato al decadentismo europeo, alla temperie culturale francese degli anni '50, non meno che a un orizzonte mistico-teologico malgrado lo sbandierato ateismo. Con questo saggio, di Lauro ci offre una scansione degli scritti di CB, dotandoci così d'un prezioso kit per intenderne la poetica, ripensarne l'opera, nonché per meglio assaporare la stravaganza di certe memorabili apparizioni televisive. L'autore intesse, con certosina finezza, una sorta di dialogo tra l'artista salentino e i pensieri che hanno definito la sua estetica, e si prova a riconfigurare un paesaggio mentale organico a partire dalle schegge del genio, portando alla luce tanto i detonatori dell'urgenza creativa che l'insanabile mal di vivere. Una vita riarsa la sua, "dis-voluta" eppure così voluta.
2021br. Gianluca Di Leo nato a Matera ex collaboratore di Supertifo e Sodalizio Lazio, e collaboratore di Sportpeople, dopo aver pubblicato il saggio "Ultras il nostro modo di essere" e omaggiato la tifoseria laziale con il libro "Quelli della capitale" e gli ultras romanisti con il libro " Unici eredi di un grande impero", con U.K. Football Rivalries rivalità calcistiche, religiose, storiche e socio-culturali del calcio britannico v.1" approfondisce la natura di molte rivalità del Regno Unito e Repubblica d'Irlanda, un libro denso di informazioni, aneddoti molto interessanti sul perché le rivalità in queste piovose terre siano così sentite e di varia natura rendendo le atmosfere durante questi incontri di calcio uniche al mondo.
2018br. Molti hanno definito Pietro Mennea come il più grande atleta italiano. E tutti sanno che è stato l'unico velocista bianco in grado di detenere un record del mondo, nei 200 metri, per oltre 6000 giorni. Ma com'era l'uomo Mennea? Introverso? Sì, forse agli occhi di chi l'ha conosciuto solo superficialmente; ostinato? Pure. Anche se tutti conoscono il duro lavoro e la ferrea tenacia che l'hanno sostenuto ai massimi livelli sportivi per oltre vent'anni. In questo libro Tommy Dibari ha voluto modellare un ritratto del tutto originale del grande sportivo di Barletta, riuscendo a raccontarci come da ragazzo del Sud, con la sola forza di volontà e la costante applicazione, sia salito sul tetto del mondo, diventando il re della velocità, l'uomo che ha battuto il tempo. E la narrazione si dipana dall'esordio ai grandi successi sportivi fino al ritiro, dall'uomo, l'avvocato in doppiopetto Pietro Mennea, fino all'ultima impresa: la corsa nel mondo della solidarietà con la sua Fondazione. L'autore si muove con la grazia di una scrittura calibrata sulla misura di un romanzo-documentario, dove la realtà di una vicenda unica del Novecento italiano viene riprodotta con la verve del narratore autentico, riportando così alla memoria la vicenda esemplare di Pietro Mennea che ha insegnato (e ancora insegna) tanto, al Paese e allo sport. Prefazione di Manuela Olivieri Mennea.
2021br. Sperimentando con forme e linguaggi, Mario Martone ha saputo raccontare con dolente e acuta umanità le derive e lo spaesamento dell'Italia. Lo ha fatto partendo spesso da Napoli: città crocevia di umanità, di esperienze, di Storia. Lo ha fatto ispirandosi alla grande tradizione culturale italiana, sapendola reinventare e ricomporre sulle macerie del contemporaneo. Lo ha fatto esplorando l'unità teatrale classica e approdando a un cinema dinamico di spazi aperti e di luoghi chiusi, un cinema (a)storico in campo lungo e un cinema esistenziale in primo piano, un cinema intimo e un cinema sociale. Lo ha fatto raccontando personaggi maschili sfuggenti e personaggi femminili complessi che raccontano un male di vivere post-montaliano, un'attrazione per l'abisso. Questo volume affronta la poetica del regista napoletano secondo una prospettiva d'indagine analogica: ai tanti toni di un'unica voce corrispondono altrettanti sguardi, all'interno di un corpus di saggi e di letture che tratteggiano l'affresco omogeneo di uno dei più originali e apprezzati autori del cinema italiano e internazionale contemporaneo. Con scritti di: Elisa Baldini, Edoardo Becattini, Giovanni Bogani, Daniela Brogi, Francesco Ceraolo, Valentina D'Amico, Donato De Carlo, Roberto Donati, Federico Ferrone, Marco Luceri, Daniele Marseglia, Daniel Montigiani, Luigi Nepi, Claudia Porrello, Gabriele Rizza, Bruno Roberti, Boris Schumacher, Stefano Socci, Chiara Tognolotti, Massimo Tria.