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2021ill., br. Genki ha subito una sconfitta terribile nel suo incontro d'allenamento, ma questo non sarà sufficiente a fargli cambiare idea. Il suo obiettivo rimane saldo: diventare un professionista e sfidare direttamente l'uomo che è stato responsabile della morte del padre.
2021br. Qualcuno la chiama Black Kojac per la sua pelle nera e la testa rasata. Ma, come racconta Silvia Cruz Lapeña in un libro appassionante come solo le storie vere sanno essere, Marian Trimiar non ha nessuna intenzione di accettare che siano altri a stabilire ciò che va bene per lei, che si tratti della sua vita o, più semplicemente, del suo nome. Per questo, sul ring, ri?uta di essere considerata «la ?glia del minatore» o «la ?glia del predicatore». Perché le sue scelte non hanno nulla a che vedere con il mestiere o la religione di suo padre. I suoi pugni, se è per questo, non hanno nulla a che vedere neppure con ciò che è stato concesso a legioni di donne prima che lei stessa scegliesse di intraprendere una carriera da pugile professionista e di essere chiamata con un nome destinato a restare nella storia della boxe: «Lady Tyger». Un'epopea straordinaria come può esserlo una lotta in grado, colpo dopo colpo, di mettere KO i pregiudizi razzisti e sessisti che hanno osato s?dare il suo percorso. Portato avanti a dispetto di tutto. Fino alla vittoria di un memorabile campionato del mondo nel 1979.
2021ill., br. "Nessun altro pugile, nessun altro sportivo, è riuscito a fondere in modo così indistricabile e al contempo razionale nella propria persona la realtà e il valore simbolico. A differenza di tutti i grandi talenti della boxe che lo avevano preceduto e che gli succederanno (sì, sto pensando proprio a Mike Tyson), Ali ha mantenuto, vuoi per istinto vuoi per intelligenza, il completo controllo sulla propria immagine mediatica. Ogni suo gesto pubblico era studiato per essere interpretato come ideologico, politico, razziale perfettamente collocato nella realtà sociale: la guerra del Vietnam, la lotta per i diritti civili, l'influenza dei media, la scena hiphop e la malattia." (dall'introduzione di Boris Battaglia)
2014ill., br.
2011br. La boxe: adorata o detestata; impossibile comunque che risulti indifferente. Proprio per tale ragione, tra i tanti libri dedicati alle storie del ring, sono stati concepiti e scritti "I racconti delle sedici corde". L'intento dell'autore è certo interessare coloro che amano una delle più antiche e gloriose discipline sportive, ma anche e soprattutto quello di coinvolgere chi il pugilato non lo conosce o addirittura lo rifiuta. I protagonisti si muovono attorno alle corde del quadrato, ma le loro vicende altro non sono che un piccolo "spaccato" delle mille avventure che la vita riserva a ciascuno di noi, talvolta epiche, altre drammatiche, più spesso anonime. Il "dietro le quinte" della boxe, dove probabilmente si manifesta la parte più affascinante di questo sport che non è solo sport, alla fine non è che un'occasione per trovarsi a contatto con vari problemi esistenziali di giovani e meno giovani, indipendentemente dal fatto che essi abbiano i guantoni alle mani.
2022ill., br. Un nuovo volume del manga che ha ispirato uno degli anime sportivi più importanti degli anni Ottanta, conosciuto in Italia con il titolo di "Forza Sugar".
2022br. Le sfide dall'esito scontato tolgono entusiasmo. Questo libro racconta le notti di idoli sconfitti, di comprimari trasformati in campioni. Storie di pugili consapevoli del loro destino, comunque pronti ad approfittare di qualsiasi distrazione o rilassamento del campione di turno, per cercare di batterlo senza alcuna remora. Tra le corde del ring si colgono metafore della vita, in fondo le vicende che riguardano le battaglie combattute con i guantoni sono simili a quelle che incrociamo ogni giorno sul nostro cammino. Un libro per ricordare quegli incontri che sorpresero tutti e di cui furono protagonisti pugili italiani. Testimoni eclatanti di qualcosa che aveva sconvolto le previsioni. In bene e in male. Non si sapeva mai cosa il ring avrebbe riservato in quella sera, così come in quasi tutte le altre. Nomi noti e meno noti, tra questi solo Angelo Jacopucci e Giovanni Parisi, purtroppo, non sono più tra noi. I combattimenti descritti risalgono a tempi nemmeno molto remoti. Non a caso, ma per dimostrare che quando non si sapeva "come andava a finire", crisi o non crisi, il pugilato manteneva ancora pressoché integro il proprio magico fascino di "sport-non solo sport", di disciplina dove tutto poteva accadere.
2014ill., br.
2018ill., br. Il padre, che fin da bambino gli raccontava le imprese del grande Rocky Marciano; un'amica di famiglia che un giorno gli regala un paio di guantoni rossi. Nasce così la passione per la boxe di Mario Bambini, maestro di pugilato, direttore tecnico de "La Nobile Arte", team che sta forgiando il talento di tanti giovani. Per tutti loro, la figura del maestro è fondamentale sia come guida tecnica, sia come prezioso riferimento nella vita di tutti i giorni. Perché salire sul ring vuol dire metterci la faccia, accettare la vittoria e la sconfitta con la stessa determinazione a migliorarsi. Tra le dodici corde come nella vita. Gli autori di questo libro riescono a dare "un assaggio di quello che può essere il groviglio di emozioni, sensazioni, energia e sentimenti che l'angolo di qualsiasi ring riesce a sprigionare: tutto questo ho ritrovato sfogliando A bordo ring, rivivendo nel racconto dell'amico Mario la sua e la mia passione per la Nobile Arte". (Maurizio Stecca) "Mario fa parte di quella generazione di maestri che hanno saputo interpretare al meglio il pugilato, attualizzandolo per le nuove generazione di atleti ma senza mai perdere di vista quei princìpi che lo caratterizzano". (Vittorio Lai). Introduzione di Maurizio Stecca. Prefazione di Vittorio Lai. Note personali a margine di Massimo Scioti.
2017ill., br. Joe, promosso a "dio della morte", si appresta a sfidare Kim per il titolo asiatico dei pesi gallo: il giapponese selvaggio contro il calcolatore coreano! Un match che spinge il nostro fino al limite delle sue forze. Inoltre, un terribile segreto si nasconde nel passato del suo avversario... Chi dei due saprà trovare nelle proprie disgrazie la forza per vincere?
2018ill., br. Tredici corposi volumi, con un nuovo adattamento grafico e testi ancor più fedeli all'originale, per ripercorrere la parabola umana e sportiva di un personaggio entrato nella leggenda! Dalla Malesia arriva in Giappone Harimau, un pugile particolarmente forte e difficile da inquadrare, caratterizzato da una "selvaticità" senza freni. Yoko decide di organizzare una sfida tra lui e Joe... Riuscirà il campione in carica dell'Asia, ormai "addomesticato", a tener testa alle tecniche selvagge dell'avversario?
2018ill., br. Tredici corposi volumi, con un nuovo adattamento grafico e testi ancor più fedeli all'originale, per ripercorrere la parabola umana e sportiva di un personaggio entrato nella leggenda! Il momento fatidico è giunto, lo scontro con Mendoza è finalmente realtà. A un passo dalla conquista del titolo mondiale, Joe è determinato a dare tutto se stesso, pronto a bruciare sul ring in tutto il suo fulgore... L'ultimo numero dell'opera dedicata al pugilato.
2018ill., br. Joe, diventato il nuovo campione asiatico dei pesi gallo, vola alle Hawaii per un match. Anche Jose Mendoza si trova nell'arcipelago del Pacifico per disputare un incontro... Si incontreranno i due rivali? E il nostro pugile selvaggio saprà trattenere la sua irruenta voglia di sfidare il campione del mondo?!
2016br. Lui è Johann Trollmann (1907-1943), pugile sinti nella Germania nazista, il più bravo di tutti, ma c'è un particolare: è uno zingaro. La vita di Johann comincia subito di corsa, da quando, bambino, scopre la boxe e sale sul ring portando con sé i valori e la tradizione della sua gente, e guadagnando strepitose vittorie, una più emozionante dell'altra, con il pubblico (soprattutto femminile) in visibilio. Ma uno zingaro non è come gli altri tedeschi: come può rappresentare la grande Germania alle Olimpiadi del 1928? Le strade del successo ben presto gli vengono sbarrate, il clima politico peggiora, il nazismo travolge tutto, anche la sua vita e quella della sua famiglia. Non importa che Johann sia il più bravo, il titolo di campione dei pesi mediomassimi gli verrà negato, nonostante la vittoria sul ring. Da quel momento la sua vita diventa impossibile: prima il divorzio cui è costretto per salvare la moglie e la figlia, poi la sterilizzazione, la guerra cui partecipa come soldato e infine il campo di concentramento e l'ultima sfida, quella decisiva, contro il kapò, che vincerà, e per questo sarà punito. Con la morte. Dario Fo, grazie a una ricerca di Paolo Cagna Ninchi, ancora una volta recupera una vicenda vera e dimenticata. Solo di recente la Germania ha riconosciuto il valore e l'autenticità di questa storia consegnando alla famiglia Trollmann la corona di campione dei pesi mediomassimi negata a Johann ottant'anni prima.
2013ill., br. È un talento fiorito sul terreno dell'istinto, quello che ha permesso a Stefania Bianchini di prendere coscienza della propria forza, fisica e interiore, e con la quale si confronteranno formidabili atlete: Regina Halmich, una star per i media tedeschi; l'inglese Cathy Brown, il cui pseudonimo "The Bitch" non lascia affatto tranquilli; Hagar Shmoulefeld, istruttrice dell'esercito israeliano; le italiane Maria Rosa Tabbuso e Simona Galassi e tante altre ancora. In questa autobiografia, che è quasi un romanzo, si racconta una storia di sport e di vita. Dal karaté alla kick boxing, dalla shoot boxe al pugilato, un percorso ricco di titoli italiani, europei e mondiali, ma anche di delusioni e ingiustizie, di amori e disillusioni, di amicizie e di accese rivalità. Pioniera del pugilato femminile, Stefania Bianchini sul ring conquista il mondo. Femmina in un ambiente di maschi, esploratrice di territori mai scontati, mai banali, fuori dal ring vince la sua battaglia per portare la boxe femminile in Italia e consacrarla a sport olimpico. Un gioco d'equilibrio sul crinale che separa il conformismo e l'anticonformismo, l'indole di combattente e l'intima appartenenza di genere, da cui sorge anche il suo incrollabile impegno nella lotta contro la violenza sulle donne.
2017ill., br. Una perfect edition per far brillare nuovamente una stella della boxe a fumetti. Tredici volumi, con un nuovo adattamento grafico e testi ancor più fedeli all'originale, per ripercorrere la parabola umana e sportiva di un personaggio entrato nella leggenda.
2015ill.
1995ill. La muay thai o boxe thailandese può essere definita a ragione l'arte marziale del Duemila: inarrestabile e spettacolare, ha avuto negli ultimi anni un enorme aumento di popolarità grazie alla sua particolare efficacia. In realtà, è una disciplina antichissima, le cui origini si perdono nella notte dei tempi: le prime testimonianze relative ad essa risalgono a quasi 2000 anni fa, quando veniva pratica nel misterioso regno del Siam. Questo volume illustra le origini dell'arte, tutte le pratiche preparatorie al combattimento (wai khruu e ram muay), le metodologie di allenamento dei combattenti professionisti thailandesi e le tecniche fondamentali: pugni, calci con le tibie, colpi di ginocchio, colpi di gomito, prese e proiezioni.
2017ill., br. Yoko ha deciso di organizzare un incontro regolare tra Joe e Carlos. Un evento preannunciato come "il match del secolo" per il quale verrà allestito un ring in uno scenario d'eccezione: il grande stadio di baseball di Korakuen! Come se la caverà il nostro "pugile selvaggio", per la prima volta sotto dei riflettori di tale portata, contro il blasonato "re senza corona"?!
2018br. La vita, in fondo, non è che un succedersi di round: alcuni li perdiamo, altri li vinciamo. Altre volte finiamo al tappeto. È per questo che i pugili più amati non sono soltanto i campioni invincibili, i trionfatori, ma coloro che alternano momenti di gloria e di sconfitta, che lungo la strada lastricata di sacrifici cercano un riscatto da una vita di ingiustizie. I pugili sono i veri protagonisti dell'epopea della boxe, e le loro storie rivivono tra queste pagine. I pionieri degli albori che combattevano per fuggire dalla fame, i grandiosi pugili neri e le loro storie di rivalsa, gli immensi campioni e le loro esistenze al limite. Storie d'altri tempi e storie recentissime, le terribili sconfitte e i grandi trionfi di uomini e donne contagiati dalla febbre del ring.
2015br. Una raccolta di saggi, scritti nell'arco di vent'anni, quattro dei quali pubblicati per la prima volta in Italia, che ripercorrono la storia della boxe dai giochi gladiatori dell'antica Roma al pugilato a mani nude praticato in Inghilterra fin dal Diciottesimo secolo; dai combattimenti tra schiavi nell'America della Secessione alle sfide tra i fuoriclasse entrati ormai nella leggenda come Muhammad Ali, Mike Tyson, Jack Dempsey, Jack Johnson e Joe Louis. Joyce Carol Oates tratta con sensibilità e rispetto il mondo della boxe, che ha imparato a conoscere fin da bambina assecondando la passione del padre. Racconta le vite spesso rocambolesche dei campioni, le loro alterne vicende e fortune, i risvolti sociali e di costume, gli interessi che si intrecciano nell'attesa dei grandi incontri, gli aspetti controversi eppure affascinanti di questa disciplina. Intellettuale d'eccezione, Oates si accosta con entusiasmo e disincanto allo sport che forse più di altri incarna la miseria e la magnificenza della natura umana, offrendo un punto di vista inedito e virile sulla "nobile arte".
2012ill., br. Il volume presenta un'analisi approfondita delle strategie di combattimento della tradizione siamese (Muay Thai) più avanzate e letali: le Look Mai Muay Thai Boran. Le Look Mai sono le vere "tecniche segrete" che ogni Bramajarn (Gran Maestro) del passato custodiva gelosamente, rivelandole solo ai propri allievi più fedeli. Se le Mae Mai (strategie di base) sono per tutti, le Look Mai sono per gli eletti; se le tecniche fondamentali devono, per loro definizione, poter essere eseguite dopo un lasso di tempo relativamente breve, le Look Mai non sono alla portata del praticante medio. La loro padronanza in realtà contraddistingue il vero fuori classe nell'Arte della Muay tradizionale. Argomenti trattati: i principi che sono alla base delle tecniche più avanzate della Muay Boran, la Fisica della Muay Thai, le chiavi di lettura per svelare il linguaggio criptico delle Look Mai, oltre a un'analisi degli stili tradizionali Muay Chaiya e Muay Korat, alle strategie offensive e l'Arte della difesa, lo studio dei punti vitali, la lotta tradizionale Thai.
2018ill., br. Il manuale di allenamento per aspiranti pugili, una risorsa che offre suggerimenti e consigli su come migliorare le tecniche e massimizzare la performance. Con l'ispirazione e i segreti dei campioni del mondo Sergio Martinez, Saul Àlvarez, Julio Cesar Chàvez jr e la prefazione del leggendario Juan Manuel Màrquez, usare le informazioni presentate in queste pagine sarà come praticare con un personal trainer o con un fuoriclasse. I suggerimenti e i metodi di addestramento dei fratelli Dumas vi permetteranno di padroneggiare ogni singola sfumatura della boxe e di dominare gli avversari. Principianti o atleti professionisti, questo libro vi aiuterà a elevare il livello della vostra evoluzione tecnica.
2015ill., br. Lo chiamano ring, lo spazio riservato al combattimento nella boxe. Ma non è rotondo. È un quadrato. Raccontano che il nome derivi dal cerchio che alle origini veniva tracciato per terra per delimitare lo spazio dell'incontro. Ma c'è in quel nome un preciso richiamo a qualcosa di magico, la ricorrente circolarità di cui brillano gli incontri di boxe più belli. Lo spazio compreso tra le sedici corde della Pyramid Arena di Memphis, Tennessee, dove l'8 giugno del 2002 Mike Tyson contende il titolo mondiale a Lennox Lewis è una specie di "strano anello" (del tipo di quelli di Hofstadter). E un anello non ha né inizio né fine. Appunto: un luogo magico, il luogo dove Mike Tyson, il pugile più cattivo del mondo, incontra tutta la propria storia. E la sua fine. Durante tutta la prima ripresa Iron Mike sembra il pugile di sempre, non mostra i suoi 36 anni, non sembrano pesargli la recente squalifica per aver staccato a morsi l'orecchio a Holyfield né gli anni di vita sregolata né le accuse e la condanna per violenza sessuale né il consumo abituale di droghe. È aggressivo, bracca Lennox Lewis senza lasciargli spazio costringendolo continuamente a "legarlo". Poi. Dalla seconda ripresa tutto cambia. Prefazione di Tito Faraci.