2008br. Un viaggio in bicicletta verso una meta leggendaria, inseguendo rotte antiche di viaggiatori, mercanti veneziani e pescatori. Il sogno di tutti, risalire il mappamondo e raggiungere Capo Nord. E farlo con un mezzo quasi "umano", la bicicletta, cavallo d'acciaio che porta alla scoperta di nuovi territori e nuovi popoli senza barriere e confini. Sette ciclisti veneziani inseguono il profumo del baccalà, piatto tradizionale della cucina veneta, superando il Circolo Polare Artico, toccando le magiche isole Lofoten per approdare a Capo Nord. Vento, fiordi, mari, balene, isole, naufragi, arcobaleni, nevi, ghiacci, cascate, laghi, renne, alci, storia, tradizioni, salite e sudore: tutti elementi che si intrecciano indissolubilmente nel viaggio. L'autore srotola il filo di un'avventura di oltre 4000 chilometri che si trasforma in una sorta di viaggio sentimentale, alla ricerca dei ricordi di un nonno - mai conosciuto ciclista e importatore di baccalà.
2019ill. La Romea Strata ricalca l'antico sistema di vie che dall'Europa centro orientale si dirigevano a Roma conducendo pellegrini e viandanti alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Il tragitto di questa seconda guida comincia dal confine con l'Austria al Passo Resia, scende attraverso la Val Venosta fino a Merano e giunge a Bolzano per poi incanalarsi nella val dell'Adige attraverso Trento e Rovereto. Qui inizia un altro tratto, la Via Romea Vicetia, che attraversa le Prealpi Vicentine giungendo a Vicenza e Montagnana (Pd). In queste due assi principali si innestano delle varianti, come quella che dal Brennero porta a Bolzano lungo la Romea Claudia Augusta; un tratto della Via Romea Postumia che collega Verona a Vicenza; un tratto della Via Romea Porciliana che da Verona porta a Montagnana. La guida si rivolge al pellegrino in bicicletta, suggerendo l'itinerario migliore, aiutandolo con consigli, descrizioni dettagliate, profili altimetrici, box di approfondimento sui luoghi più rilevanti dal punto di vista storico-culturale e sui "Polmoni spirituali", ovvero siti più significativi per la fede e la cultura.
2018ill. La Romea Strata ricalca l'antico sistema di vie che dall'Europa centro orientale si dirigevano a Roma conducendo pellegrini e viandanti alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Dalle attuali Polonia, Repubblica Ceca e Austria passando per Tarvisio e i Balcani, attraversando Ungheria e Slovenia via Gorizia, e la Croazia via Trieste, questi potevano proseguire il cammino sull'antica via Annia, dirigersi all'abbazia di Nonantola e, valicando gli Appennini, raggiungere la Francigena. Da qui piegando a sud raggiungevano Roma e i porti del meridione verso Gerusalemme, oppure puntavano a nord-ovest verso Santiago de Compostela. Il tragitto della Romea Strata descritto in questa guida parte da Tarvisio e attraversa il Friuli Venezia Giulia fino a Concordia Sagittaria (Romea Allemagna) e da qui prosegue in Veneto arrivando a Montagnana (Romea Annia). Sono incluse le partenze alternative dalla Slovenia (Romea Aquileiense), dal confine austriaco di Passo Monte Croce Carnico (Romea Iulia Augusta) e da Bassano del Grappa (Romea del Santo). Questa guida si rivolge per la prima volta al pellegrino in bicicletta, suggerendo l'itinerario migliore per apprezzare il territorio attraversato, aiutandolo con consigli, dettagliate descrizioni, profili altimetrici, box di approfondimento dedicati ai luoghi più rilevanti dal punto di vista storico-culturale e ai cosiddetti "Polmoni spirituali", ovvero i siti più significativi per la fede e la cultura.
2019ill. La Romantische Strasse è uno dei percorsi più affascinanti della Germania del Sud che si snoda tra dolci vigneti, pittoreschi villaggi medievali, fiumi e placidi laghetti. È tra le ciclovie preferite dai cicloturisti europei. Dal Meno e dalla storica città di Würzburg, la Romantische Strasse giunge ai piedi delle Alpi nei pressi di Füssen, dove sorge il fiabesco castello di Neuschwanstein, diventato un'icona di Walt Disney. In poco meno di 500 chilometri attraversa da Nord a Sud la Baviera inanellando incantevoli città medievali come Rothenburg, Dinkelsbühl, Nördlingen, Schongau, un importante porto commerciale sul Danubio come Donauwörth e una delle più antiche e rilevanti città tedesche come Augsburg, fondata dall'imperatore romano Augusto. La ciclabile conduce tra i rigogliosi vigneti a picco sul Meno, le ubertose valli del Tauber, del Danubio e del Lech; serpeggia tra abbazie medievali e gioielli barocchi, e consente la degustazione di prestigiosi vini e schiumanti birre. Una pedalata per tutti i gusti.
2014ill. Le Fiandre sembrano fatte apposta per essere visitate in bicicletta: strade piatte e, tra una meta e l'altra, distanze pedalabili anche da chi non è un navigato cicloturista. Per i fiamminghi la bici è consuetudine e il ciclismo travolgente passione popolare: il Giro delle Fiandre ogni primavera è una sentitissima "festa nazionale". Tra pratica quotidiana e tifo, la cultura delle due ruote ha dato vita a una ragnatela di percorsi ciclabili ben segnalati, supportata da una diffusa rete di punti informativi, con strutture di assistenza e di alloggio per i turisti. In circa 550 km, escluse le possibili deviazioni e le pedalate in città, e in dodici capitoli-tappe, scomponibili a piacere anche grazie agli efficienti collegamenti ferroviari tra una meta e l'altra, la cicloguida Fiandre in bicicletta vi accompagna tra centri storici ricchi di arte e architettura, come Lovanio e Anversa, Bruges e Gent, e lungo itinerari che, costeggiando fiumi e canali, consentono di combinare alle pedalate tragitti in battello. Il passo lento della bicicletta immerge nella natura e nel paesaggio e fa apprezzare innumerevoli occasioni di sosta: dalle chiese e le abbazie ai mercatini vintage e alle fabbriche di birra o di cioccolato, fino ai luoghi della memoria, quelli della Grande Guerra, nella parte occidentale del territorio, o quelli della passione sportiva, coi musei dedicati alle leggende del grande ciclismo.
2012In questo libro c'è l'alfa e l'omega - il Tour del 1949 e il Giro d'Italia del 1976 - del lungo itinerario compiuto da Brera sulle piste di uno sport che proprio in quell'epoca conosce la sua stagione mitica e s'indora di leggenda. Le strade polverose della Francia - percorse da Coppi e da Bartali, nonché dall'eterno terzo rivale Fiorenzo Magni e da Van Steenbergen, Robic, Bobet, Kubler - si congiungono, nell'"Anticavallo", allo snodarsi del Giro del 1976. Tappa dopo tappa si risale dalla Sicilia sino al serrato finale e al trionfo lombardo che accoglie il nuovo campione, quel Gimondi, maglia rosa '76, che s'impose dopo un acceso confronto che l'ha opposto ad avversari come Merckx, Baronchelli, Moser, Bitossi, De Vlaeminck. Ancora una volta le parole di Brera dimostrano di poter sopravvivere lungo i decenni. Sono schegge che rompono la prigionia della cronaca spicciola e volano a tessere trame di pura letteratura: i momenti epici e gli antagonismi inveleniti, i personaggi leggendari e i dimenticati gregari. Postfazione di Paolo Brera. Autori: Gianni Brera.
2019br. Bellissimo in volo come l'Airone, e come l'Airone inadatto alla terra. Di qui il dramma di Fausto Coppi, la sua scissione, l'essere stato predisposto da una bizzarra natura a vivere una vita da ciclista e non da uomo, con le sue debolezze e le sue passioni. Così, quando fu travolto dalla passione come un uomo qualsiasi, quando incontrò la sfolgorante Giulia, i suoi tifosi e il mondo intero non gli perdonarono quel momento di debolezza: il Campionissimo non poteva vivere da comune mortale, non poteva essere innamorato, non poteva lasciare la moglie e la figlia per correre dietro a una donna sposata. E allora nessuna pietà: per lui e per Giulia il reato di adulterio, presente nel nostro codice penale di allora, fu applicato con rigore. Una macchia vergognosa li imbrattò per sempre. In un susseguirsi di pagine emozionanti, Giancarlo Governi racconta la semplice e onesta formazione famigliare e culturale del ciclista, l'adolescenziale ammirazione per Girardengo e i suoi esordi; i primi successi spezzati dalla guerra e il mitico record dell'ora (con soli venti giorni di allenamento); i tristi e dolorosi giorni del fronte e della prigionia di guerra, il rapporto di amicizia e di rivalità con Bartali, i grandi trionfi (cinque Giro d'Italia, due Tour de France, un Campionato del Mondo), la tragica morte del fratello minore Serse (identica a quella di Giulio, fratello di Bartali), lo scandalo della sua relazione extraconiugale e la sfortunata e misteriosa morte in giovane età. A cento anni dalla nascita di Fausto Coppi, ripercorriamo le pagine elettrizzanti della sua vita. Una lettura commovente della vita di un uomo che ha rappresentato il nostro Paese negli anni della ricostruzione, e che ancora oggi rimane il simbolo di un'Italia drammatica, onesta e vincente.
2020ill., br. Una guida sulle orme di Federico Fellini, una ricerca, un progetto di mobilità sostenibile per chi ama conoscere pedalando e pedalar pensando. La Ciclovia Dolcespiaggia nasce dalla collaborazione tra Romano Puglisi, scrittore di guide dedicate alla bicicletta, e Anna Longo, giornalista culturale. È il frutto del loro comune impegno per la tutela e la conoscenza delle bellezze di un territorio straordinario, il Litorale Romano, e della Riserva Statale che ne preserva natura e cultura. Nel primo volume, pubblicato proprio nei 100 anni dalla nascita del grande regista, si attraversa la fascia costiera a Nord di Roma, da Santa Severa a Fiumicino. Tra le delizie della campagna delle bonifiche, il fascino di antiche rovine e le torri costiere, gli autori riscoprono i luoghi scelti da Fellini per i suoi film, a cominciare dalla Dolcespiaggia di Passoscuro, baricentro ideale di questo lavoro e location de La dolce vita, che nel 2020 compie 60 anni. Buona 'cicloscoperta'!
2019br. Le famiglie, gli sportivi e i giornalisti che hanno vissuto i due Campionissimi si raccontano per celebrarli: passato e presente si incontrano a cent'anni dalla nascita dell'Airone e dal primo Giro vinto dall'Omino di Novi.
2018br. Vista dall'alto, la Superstrada Pedemontana è poco più di un segno che appare e scompare tra i campi e i centri abitati dell'alto Veneto. Eppure, con i suoi novantatré chilometri di gallerie, trincee e viadotti, è l'infrastruttura in costruzione più estesa d'Italia, e ha alle spalle una storia travagliata, costellata di polemiche e false partenze. La particolarità non sta però solo nelle sue dimensioni, ma nel territorio che la circonda: da Montecchio Maggiore a Spresiano, il tracciato si apre su un tessuto produttivo e sociale unico in Europa, un orizzonte ininterrotto di paesi, vigneti e fabbriche, proiettato allo stesso tempo nel futuro e legato a doppio filo alle proprie tradizioni. Paolo Malaguti, cultore e narratore di cose venete, nelle tappe che compongono questo libro ha deciso di esplorarne i margini in bicicletta, contrapponendo alla futura velocità dell'autostrada il punto di vista privilegiato della lentezza. Da questi due ritmi opposti deriva il racconto di un'opera pubblica che è un formidabile campo di metafore, cronache, vissuti e immaginari, e in cui, come i residui della Grande guerra riaffiorano dal terreno tra i campi di formenton e le villette incompiute, varie epoche sembrano coesistere nello stesso spazio. Nella tradizione degli scrittori che di questa regione hanno fatto il loro laboratorio narrativo (tra gli altri, Meneghello, Zanzotto e Rigoni Stern), il Veneto diventa così un punto di osservazione inedito sul resto del paese, in cui il coesistere di identità secolari e brusche accelerazioni sembra essere l'unica forza di cambiamento possibile.
2019ill., br. La storia del Giro d'Italia è la storia di un rito che dal 1909 appartiene alla nostra cultura. Rievocare le 101 edizioni della corsa rosa svolte in 110 anni significa quindi raccontare un secolo abbondante della nostra vita e della nostra società. Gli ingredienti del suo inesauribile successo sono soprattutto due: i corridori, con il loro titanico sforzo atletico, e il pubblico, cornice indispensabile per trasformare l'evento sportivo in qualcosa d'immortale. Luca Marianantoni unisce in questo volume le sue passioni, le statistiche e il ciclismo, confezionando un racconto trascinante che, anno per anno, ci fa rivivere le imprese leggendarie dei campioni più amati, affiancate dai risultati di ogni singola tappa. Un'opera che analizza le 1970 tappe disputate fino al 2018, facendoci conoscere i 64 primi classificati assoluti, le 274 maglie rosa, i 677 vincitori di tappa, i 160 corridori saliti sul podio, i dominatori del Gran Premio della montagna e della Classifica a punti, e le tante curiosità legate a una corsa che, come ci racconta Francesco Moser nella prefazione, "ha una lunga storia ed è un po' di tutti".
2016ill., br. Da Berlino a Copenaghen, 630 km facili da percorrere: rare pendenze, un fondo in ottime condizioni, tantissime piste ciclabili e tappe brevi, sono le caratteristiche di questa famosa ciclovia. Un itinerario che comincia attraversando due regioni tedesche poco conosciute, il Brandeburgo e il Meclemburgo-Pomerania Anteriore, per poi traghettare in Danimarca e lasciare il continente. Si pedala quindi su quattro isole: la piccola Falster, le minuscole Bogo e Mon e la grande Selandia. Si costeggiano scogliere calcaree e piccoli villaggi fino ad arrivare a Copenaghen, dove la bicicletta è regina incontrastata. La bellezza della natura regala paesaggi segnati dall'acqua: acqua dei fiumi, dei laghi, dei canali e del mare che diventa una compagna inseparabile del cicloturista. In questa guida il percorsa, diviso in tredici comode tappe e alla portata di tutti, anche delle famiglie con bambini, è arricchito da cartine, immagini, informazioni pratiche, consigli e curiosità culturali e gastronomiche.
2014br. In quasi dieci anni di professionismo Marco Pantani ha vinto poco più di una trentina di corse, un bottino modesto se paragonato a quelli di Coppi o Merckx, Moser o Cipollini. Eppure il Pirata ha conquistato la storia e il popolo del ciclismo come da tempo nessuno riusciva a fare. Perché era uno scalatore che veniva dal mare. Perché è decollato sul Mortirolo e sul Galibier ma è precipitato nella cocaina e nella depressione. Perché inseguiva l'amore ma finiva a puttane. Perché era un uomo solo. Nel decennale della scomparsa, Marco Pastonesi ricostruisce la carriera di Pantani raccogliendo le testimonianze inedite di chi lo ha frequentato da vicino: i suoi gregari, i dirigenti sportivi, gli amici delle piadinerie. Una polifonia di voci inattese che restituiscono la Romagna da cui non si è mai separato, le montagne che lo hanno consacrato a mito, gli scalatori del passato di cui è stato erede, e le debolezze dell'uomo: il doping, qui raccontato da una prospettiva che scardina i luoghi comuni sul fenomeno, e la droga. "Se Pantani era un solista, e un solitario," scrive l'autore nell'introduzione "questo libro è il coro delle tragedie greche, è la banda che accompagna un feretro nei funerali di New Orleans, è cento cantastorie che raccontano le gesta di un guerriero, di un bandito, di un pirata, ed è anche una cartina geografica. Qui non c'è giudizio, non c'è sentenza, non c'è verdetto, non c'è ordine di arrivo né classifica generale. Ognuno ha la sua versione".
2009ill., br. Viene ripresa la Ciclopista del Sole che, dopo essere partita dal Brennero e aver attraversato Trento, il Garda e Verona, adesso raggiunge Firenze. Si tratta di 270 chilometri alla portata di tutti, singoli e famiglie, attraverso un paesaggio incantevole che non stanca mai: boschi leggendari, colline, borghi medievali, città d'arte, antiche strade romane. È l'Italia delle meraviglie che si scopre pagina dopo pagina, pedalata su pedalata. Da Peschiera del Garda si arriva fino a Mantova seguendo i dolci argini del Mincio; si attraversa il Po a San Benedetto per arrivare a Bologna. Da Bologna si segue un po' la valle del Reno per poi specchiarsi nelle profonde acque dell'Arno e raggiungere Firenze, la città d'arte per antonomasia. Nella Ciclopista del sole 2 è descritta anche un'importante variante di circa 120 km che raggiunge Modena.
2011ill. La Ciclovia del Po è il migliore itinerario attualmente disponibile per i ciclisti che vogliano percorrere la distanza che separa Pian del Re, alle pendici del Monviso, dalla Lanterna di Pila, ormai nell'Adriatico. Pedalando lungo le due sponde del fiume - per ognuna di esse sono tracciati circa 700 km di percorso principale più 100 di varianti locali, per complessivi 1600 km circa di ciclovia - il turista in bicicletta, in questo secondo volume, scoprirà le bellezze dicittà storiche come Cremona, Casalmaggiore, Guastalla e Viadana oppure la serenità e la pace dei territori golenali, i panorami suggestivi delle province di Rovigo e Ferrara, le ramificazioni del fiume protette dai parchi del Delta e dalle oasi naturalistiche. Nella guida sono descritti nel dettaglio i 269 km in sinistra Po e i 302 km in destra Po che compongono il tratto da Cremona fino al mare Adriatico; completano infine la cicloguida pratiche cartine in scala 1:75.000.
2021br. Senza dubbio il più popolare mezzo di trasporto nella storia, la bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell'umanità. Robert Penn ci va da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo. Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. E il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di "un comune mortale in contatto con gli dèi". "Ciò che conta è la bicicletta" è viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d'amore. E già che c'è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l'occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell'uomo: dall'invenzione del "cavallo della gente comune" al suo ruolo nell'emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d'Italia e Tour de France. Ecco perché pedaliamo. Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.
2019ill., br. Nel secondo volume di "Ciclovagando", Romano Puglisi ci accompagna alla scoperta di Lazio, Toscana e Umbria attraverso 4 itinerari suddivisi in due gruppi: i due percorsi del primo si snodano nella Sabina, mentre quelli del secondo nell'Etruria e nella Maremma tosco-laziale. Una veste grafica semplice e di immediata comprensione accompagna il lettore-ciclista lungo tutto il tragitto. Gli specifici box, caratterizzati da tonalità differenti di grigio, facilitano la lettura e permettono di individuare le descrizioni riguardanti le deviazioni/varianti, le notizie storiche e paesaggistiche o le informazioni utili per scegliere il luogo dove sostare per mangiare e dormire. Grazie alla loro flessibilità, gli itinerari sono rivolti sia ai più esperti sia ai ciclisti "in erba" e ai bambini perché consentono di usufruire dell'intermodalità treno/bici. Tutti testati dall'autore anche col gruppo dei "Ciclogenitori", i percorsi includono pure descrizioni di ciclopiste naturali da poter percorrere in totale sicurezza.
2009br. Da Trieste al Montenegro, lasciandosi l'Adriatico a sinistra. Una pedalata sullo sfondo di un mare blu, tra rocce e boschi, respirando odori marini e montani, di malghe e di spiagge. Un viaggio emozionante tra ricordi di famiglia, isole galleggianti e città di pietra. Incontri inaspettati con pescatori, viaggiatori e gente del posto. Un lungo sogno sotto gli occhi di quei leoni della bandiera zaratina, che tanta simpatia ispiravano al Rigatti bambino, davanti alla quale la sua famiglia intonava l'inno Dalmazia, Dalmazia!
2006ill., br. Una serie di proposte per scoprire e conoscere in tutta libertà le infinite risorse ambientali e naturalistiche del Friuli Venezia Giulia. Oltre a presentare una decina di itinerari inediti, la guida raccoglie anche i percorsi più belli su tutto il territorio regionale, e contempla anche itinerari particolarmente adatti a famiglie e bambini. Si raggiunge il mare e la laguna, si scoprono i resti di boschi planiziali, si attraversano parchi, riserve naturali e biotopi di pregiato valore ambientale. Tutti gli amanti della natura troveranno il percorso adatto alle proprie caratteristiche e al proprio spirito di libertà e di avventura.
2017ill. Le Vie Francigene del Sud in bicicletta Da Roma a Benevento sulla Via Latina Da Roma inizierete un viaggio verso sud che vi farà vivere suggestioni dell'itinerario culturale europeo della Via Franti-gena. Come dei moderni pellegrini, qualunque s|a il motivo che vi spinge ad intraprenderlo, raggiungerete la città di Benevento, crocevia per la Puglia e l'Oriente. A differenza del tratto da Canterbury a Roma, raccontato e percorso nel X sec. dall'arcivescovo Sigerico, fa Via Francigena a sud è un insieme di strade battute nel Medioevo per imbarcarsi ai porti sull'Adriatico e arrivale a Gerusalemme. Le sue direttrici per attravarsare il Lazio e la Campania erano la Via Appia e la più antica Via Latina, un tracciato naturale usato dai popoli italici e sistemato dai Romani quando colonizzarono le terre campane. Con la guida seguirete il tratto latino che in circa 330 km vi condurrà dal cuore ai Roma all'antica Benevento. L'itinerario si immerge nel bel paesaggio laziale e raggiunge centri ricchi di storia come Palestrina, Anagni, Alatri, Ferentino, Atina, Aquino, Cassino e la sua abbazia. Entra poi nella piana del Volturno, tra Molise e Campania, dove incontra gli antichi comuni di Venaffo e Alife, prosegue nella valle Telesina, costellata di piccoli borghi e vigneti, e arriva fino a Benevento. Il percorso regala grandi emozioni a chi ama pedalare tra paesaggi, arte e storia con un pizzico di avventura.
2014ill., br. Patagonia, Bolivia, Marocco, Tibet, India. Seguire le tracce di Nico Valsesia significa avventurarsi in un viaggio che conduce ad alcuni dei luoghi più affascinanti del mondo. Dal Ladakh alle montagne dell'Atlante, dalla vetta dell'Ojos del Salado a quella del monte Bianco, in sella a una bicicletta Nico è stato ovunque. E dove non è potuto arrivare su due ruote ha proseguito a piedi o di corsa. Un viaggiatore leggero, animato dal desiderio di esplorare i propri limiti. Quei limiti che ogni volta lui spinge un po' più in là, quando decide di partire per una nuova Race Across America: cinquemila chilometri di gara non stop attraverso gli Stati Uniti, dal Pacifico all'Atlantico, una distanza da coprire in nove giorni appena, pedalando anche di notte, senza fermarsi nemmeno di fronte ai tornado che spazzano le pianure del Kansas. O quando in Bolivia si fa tentare dall'idea di attraversare di corsa il Salar de Uyuni, immenso deserto di sale a oltre tremila metri d'altezza, dove la fatica ha come cornice un'infinita distesa di bianco, nel quale il sole si riflette facendo perdere qualsiasi riferimento. Ma a far scattare la molla in Nico non è solo la ricerca dell'impresa estrema o di un nuovo record, come quello stabilito conquistando i 4.810 metri del monte Bianco dopo essere partito in bici sedici ore prima dalle spiagge di Genova. Per lui ogni sfida, come ogni viaggio, rappresenta prima di tutto una continua gara con se stesso e con la propria capacità di sopportazione.
1988No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn with slight rubbing/creasing to edges and minor traces of handling. 213pp. The story of Stephen Roche, the Dubliner who was only the second person ever to win cycling's three greatest prizes of the Giro D'Italia, the Tour de France and become World Champion in the same year.
2019ill., br. L'Italia terra di ciclismo: la storia, la tradizione, le grandi salite e i miti come Girardengo, Binda, Coppi e Bartali sono i biglietti da visita di un Paese che sta progressivamente diventando il paradiso per gli appassionati di cicloturismo. In questo libro Franco Bortuzzo e Beppe Conti ci guidano alla scoperta delle bellezze naturalistiche italiane attraverso venti itinerari ciclistici abbinati alla visita dei numerosi musei e collezioni private dedicati al grande ciclismo. Pedalando tra panorami montani spettacolari, zone vinicole collinari, nuove piste ciclabili fra montagne, pianure e laghi, si potrà apprezzare il nostro patrimonio di memoria della storia e leggenda del grande ciclismo.
2009ill., br. Partendo da Dobbiaco attraverso cittadine come Lienz, Sillian, Villach, Vólkermarkt, Dravograd per giungere nella bella Maribor, città slovena ai confini con l'Ungheria. La Drava la cui sorgente si trova in Italia, tra Dobbiaco e San Candido, è il fiume più lungo tra quelli che nascono nella nostra penisola pur scorrendo all'interno dei nostri confini per soli 12 chilometri. Un fiume da pedalare con la famiglia ed i bambini, ma anche con percorsi per i più allenati, che svela un mondo incantevole tutto da scoprire.
2011ill., br. Un "viaggio della vita" sognato per quasi cinque anni; un'idea che non è rimasta sulla carta ma si è concretizzata in un lungo balzo verso oriente di quasi 30.000 chilometri. Sarà il viaggiare in sé e non raggiungere la meta, Melbourne, a dare sollievo a Francesco Gusmeri, giovane cicloviaggiatore in cerca di una serenità che solo la strada potrà regalargli. Insieme a lui saliremo in piedi sui pedali lottando contro le salite turche e la neve del Pamir, gesticoleremo tentando di farci capire da burbere o losche guardie di frontiera, supereremo i 7690 chilometri di strade cinesi passando dal deserto alla giungla tropicale, arriveremo infine in Australia dove accarezzeremo un'idea ancora più folle di quella di essere partiti: restare all'altro capo del mondo per non tornare più. La bicicletta ancora una volta si rivela così strumento di diserzione e conoscenza.