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2019br. "Sia lodato Bartali": in questi termini un quotidiano plaude, il 24 luglio 1948, alla vittoria di Gino Bartali al Tour de France. Quel titolo suona oggi ironico, ma allora era assolutamente privo di scherno perché rivolto a un personaggio oggetto di una venerazione quasi religiosa. Proprio per questo il trionfo in terra francese assunse il sapore di un evento miracolistico che, secondo una vulgata largamente diffusa, avrebbe sdrammatizzato la rivoluzione nella quale l'Italia rischiava di precipitare dopo l'attentato al leader comunista Palmiro Togliatti. Singolare davvero è la storia di Gino Bartali proclamato nel 2018 cittadino onorario di Israele per aver contribuito, durante la Seconda Guerra Mondiale, a salvare centinaia di ebrei. Nella seconda metà degli anni Trenta il ciclista fu al centro di una vera e propria beatificazione da parte del mondo cattolico che attorno alla sua figura creò il mito del «magnifico atleta cristiano» contrapponendolo all'eroe sportivo muscolare del fascismo. Nel dopoguerra Bartali contese a Fausto Coppi il primato della popolarità e la rivalità fra i due campioni si alimentò anche di motivi politici: al Bartali «cattolico e democristiano» le folle contrapposero il Coppi «comunista». Un vero e proprio duello politico e sportivo: a colpi di Guerra Fredda e di pedale.
2010br. Mentre la fila colorata e scintillante di biciclette allunga la sua ombra sul greto abbacinante del Torre, mi chiedo se anche loro sentono questo fascino sottile della via traversa, del passaggio segreto, dello sfuggire alla grande programmazione in cui siamo inseriti». Cosa accadrebbe se la scuola avesse le ruote? Ce lo racconta un professore fuori dell'ordinario che fa lezioni in bicicletta insegnando storia, geografia e vita quotidiana. La sua è una forma di resistenza pacifica al degrado della scuola.Un "diario di campo" che parte da quando insegnava in uno sperduto paesino della Carnia fino a oggi e che racconta, attraverso le sue esperienze dirette, come la bicicletta sia uno dei modi migliori per andare in esplorazione del mondo e confrontare ciò che si è studiato nei libri con la realtà. Emilio Rigatti pedala con i suoi alunni tra chiese e musei, parchi e aperta campagna, piccoli villaggi e strade bianche, a caccia di arte, storia e geografia, ma anche di divertimento e piccole disavventure. Insegna ai ragazzi la vita, assaporata lentamente, e a muoversi nel mondo anche senza il navigatore. La sua è una ricetta contro la vantata modernizzazione imperante della scuola che vira verso l'appiattimento e l'omologazione. Regala consigli e aneddoti gustosi e alla fine del libro propone un vero e proprio manuale di pedalogia per ripetere le sue esperienze di professore a pedali e per provare a montare le ruote a questa scuola, prima che ce la smontino del tutto.
2005brossura I taccuini sudamericani di Rigatti raccontano coincidenze "magiche", l'amore a tinte forti, l'amicizia che porta a darsi, la morte come ingrediente imprescindibile della cronaca colombiana, le truffe, gli eccessi del caso. Il libro comincia con un battesimo "latino", di fuoco: la discesa del Rio delle Amazzoni, tra spasmi intestinali e tramonti esagerati. Continua con incontri importanti, che segneranno per sempre la vita dello scrittore: con Rosa, la futura moglie colombiana che gli darà il figlio Amadeo; con la sua prima bicicletta, cavallo d'acciaio con cui muoverà i primi colpi di pedale sulle Ande...
2013ill., ril. Un fiume particolare e bellissimo da seguire in bici o in canoa: l'itinerario della Livenza è un percorso ideale per un viaggio tra Veneto e Friuli Venezia Giulia della durata di un weekend. La Livenza infatti, navigabile per quasi tutti i suoi oltre 100 km di corso, è un fiume fuori dall'ordinario che comincia con sorgenti limpidissime (il Gorgazzo, la Santissima), prosegue lungo anse vivaci e piacevoli, e continua con un corso rettilineo verso il mare Adriatico. Nel suo percorso bagna direttamente o attraverso i suoi affluenti, in primis Noncello e Meduna, città e borghi di pregio, come Pordenone, Portobuffolé, Sacile, Motta di Livenza, San Stino di Livenza, Caorle, e attraversa un territorio di notevole interesse dal punto di vista naturalistico. A rendere ancora più piacevole la navigazione o la pedalata ci penseranno i ristoranti e l'ospitalità alberghi e agriturismi, numerosi lungo tutto il percorso. La guida propone due sezioni: una dedicata al percorso ciclabile (suddivisa in due itinerari: da Pordenone a Caorle lungo la sinistra orografica e da Caorle alle sorgenti lungo la destra orografica della Livenza) e una dedicata al percorso navigabile; la guida, inoltre, è arricchita da tutte le informazioni tecniche e turistiche e da una dettagliata cartografia in scala 1:50.000 personalizzata per il percorso in canoa o in bici. Con tracce GPS.
2017br. Ci sono tutti gli altri passi di montagna del mondo. E poi c'è lo Stelvio. 48 tornanti di sofferenza e beatitudine. Ogni giorno centinaia di ciclisti superano il cartello "Prato allo Stelvio" e hanno davanti 25 chilometri e 400 metri al 7,25% di pendenza media e soprattutto 1.842 metri di dislivello con arrivo a 2.758 metri, altitudine più adatta allo sci che alle due ruote. Ma lo sforzo diventa sempre meno intenso col passare dei chilometri perché quella strada è la più bella del pianeta. Ideata da Carlo Donegani, "il progettista dell'impossibile", è talmente speciale da avere il potere di cambiare la vita di chi riesce a vedere il mondo da lassù. Edoardo, il protagonista del racconto, dopo averlo a lungo sognato, affronta lo Stelvio con i consigli di un gregario di Pantani e ci racconta la salita tornante dopo tornante, in un conto alla rovescia che dà il ritmo al suo pedalare e ai suoi pensieri. Una volta in cima, prima di lasciarsi andare alla discesa, capirà di essere diventato un uomo nuovo.
2006ill. Questo volume offre a tutti i ciclisti su strada una serie di schede con foto chiare e con semplici istruzioni per realizzare tutte le operazioni di manutenzione della bicicletta da strada. Le attività trattate sono le più frequenti, comuni e realizzabili con attrezzi facilmente reperibili. Non si indulge nelle operazioni troppo facili e non si eccede neppure in operazioni che per difficoltà o rarità di occorrenza difficilmente il cicloamatore esegue da sé.
2016ill., br. Un itinerario che passa dalla montagna al mare attraverso riserve naturali, castelli, musei, chiese romaniche e aree archeologiche. La ciclovia Alpe Adria collega Salisburgo, sul versante settentrionale delle Alpi, alla cittadina balneare di Grado in Friuli Venezia Giulia. Questa guida si dedica alla descrizione del percorso in territorio italiano dal valico italo austriaco di Coccau/Tarvisio a Grado: poco più di 180 km, suddivisi idealmente in tre sezioni, ognuna rappresentativa di un paesaggio e di un ambiente antropico: ampie conche si alternano a forre o vallate più selvagge, quindi le colline moreniche, la fertile pianura, la laguna e, per finire, la spiaggia sul mar Adriatico. Sia nella parte iniziale, sia in quella finale, la ciclovia corre sul sedime di una vecchia ferrovia. Si passa attraverso riserve naturali, borghi medievali, aree archeologiche, zone di produzione di vini e di formaggi di prima qualità, musei, chiese romaniche, castelli, fino ad arrivare alla laguna. La ciclabile collega città turistiche come Tarvisio, Gemona, Udine, Aquileia e Grado e per chi vuole, alla fine raggiungere Trieste.
2010ill., br. Una guida fondamentale per gli scalatori e per chi vuole pedalare sui mitici passi emiliani, terre dove la bicicletta è pura passione. 25 itinerari sull'Appennino Modenese e 25 su quello Bolognese: luoghi pieni di fascino, natura, storia. Dal Passo dell'Abetone al Monte Cimone, dal Valico di San Martino al Lago Santo nellAppennino Modenese; dai monti che sovrastano i laghi di Suviana, Brasimone, sino al Passo della Raticosa nellAppennino Bolognese.
2001brossura
2018ill. Il primo tratto italiano della antica Via Francigena è un tripudio di fiumi e specchi d'acqua, di chiese e castelli medievali. Parte dal Colle del Gran San Bernardo, transita lungo il fiume Dora Baltea in Val D'Aosta, attraversa le risaie del Vercellese, il Pavese, segue il fiume Po e percorre la campagna piacentina fino ad arrivare a Fidenza. È lungo circa 414 km. In Val d'Aosta si ammirano i caratteristici vigneti, e i castelli di Issogne, di Fenis e la fortezza di Bard. Più avanti si passa di fianco ai laghi dell'Eporediese, al lago di Viverone, alla Serra morenica d'Ivrea. E ancora, si attraversa il paesaggio delle risaie del Vercellese, la campagna della Lomellina, punteggiata da campi coltivati, cascine e boschi, il Parco del Ticino, la pianura alluvionale del Basso Pavese, le campagne piacentine, la Val D'Arda. Lungo il tragitto si potranno visitare piccole pievi come la chiesa romanica di Robbio o la chiesa di Santa Maria del Campo, e grandi edifici religiosi come l'Abbazia Cistercense di Chiaravalle della Colomba e il duomo di San Donnino a Fidenza, dove si conclude la prima parte del nostro viaggio verso Roma.
2020ill., br. Una guida storico-escursionistica agile e pratica per poter visitare il territorio friulano sui pedali di una bicicletta o a piedi. L'apparato fotografico e le informazioni storiche dei luoghi descritti rappresentano uno strumento formidabile per muoversi con cognizione di causa sia per chi in queste terre ci vive, che per chi le visita per la prima volta. In essa vengono proposti venti itinerari ognuno con la sua mappa, i tempi di percorrenza, i livelli di difficoltà e diverse informazioni utili che consentono di scoprire i castelli, i borghi medioevali, le ville e i luoghi meno noti del Friuli.
2006ill. Pedalare bene... per ottenere prestazioni soddisfacenti senza accusare disturbi nemmeno dopo lunghi percorsi a tutte le età... Modificando la parte motrice della bicicletta e la dinamica della pedalata si migliorano le prestazioni o si riduce la fatica muscolare. Componentistica, postura e telaistica devono incrementare questi miglioramenti e garantire nel tempo comfort, guidabilità, accelerazione e tenuta in scia. Questo manuale, frutto dell'esperienza del dott. Zani nella cura dei disturbi posturali con metodi ergonomici, fornisce nuove soluzioni tecniche e tattiche ai quesiti comuni fra gli appassionati e gli operatori del settore.
Ciclismo - Intermezzo giornalistico - Collana da L. Ciferri - A. Campanile - Battista al Giro d'Italia - ed. 1996 Testo in lingua italiana, Pag. 252 Copertina morbida Condizioni molto buone
In 8ø ad album (cm. 16 x 24,5); pagg. 12; con cartina, profilo altimetrico e illustrazioni fotografiche n.t.; leggera cartonatura originale. VG.
réf. 59210 Paris, Taride, s.d., Carte papier dépliable, 70 X90 cm, sous pochette papier, i
réf. 103620 Paris, Taride, s.d., Carte papier dépliable, 70 X90 cm, sous pochette papier,
1902réf. 59201902 Paris, Henry Barrère, 1902, Carte dépliable, env. 63 X92 cm, feuille V (Paris, Beauvais, Alençon, Le Mans, Chartres, Blois, Auxerre) sous pochette papier, illustrée du plan d'ensemble des 15 feuilles,
Milano, T.C.I., 1951, in-8, br. edit., pp. (127). Copertina a col., numerose ill. in b.n. e pubblicità.
1951Milano, 1951, febbraio 17, numero de "Lo sport" dir. Emilio De Martino. Un pò sciolto..
1873Milano, Sonzogno, 1873, 6 aprile, articolo e una illustrazione stralcio de "L'Emporio Pittoresco". - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
réf. 202200887S.l., Erti, 1992 ; in-8, 95 pp., br.
1977Vol. in -4 (22 x 27,5 cm.), brossura editoriale illustrata a colori, pp. 65, (1) con molte illustr. in b.n. e colori nel testo. Leggeri segni del tempo alla copertina, per il resto in buone condizioni. Collana: I QUADERNI DE LA GAZZETTA DELLO SPORT - Da Binda a Guerra, da Coppi a Baldini, da Adorni a Basso, da Gimondi a Moser.
In 8ø ad album (cm. 20,5 x 25,5); pagg. 42 non numerate; con numerosissime illustraz. anche fotograf. a colori n.t.; leggera cartonatura originale a colori. VG.
In 8ø (cm. 24 x 17); pagg. X, 449; con 550 figure in nero e a colori n.t.; leggera cartonatura origin. illustr. a coll. Alcune lievi tracce di note a matita, ma ottimo. VG-. ** Seconda edizione aggiornata con le unit… di misura del sistema SI.
189716° obl. br. originale contenente cartine a col. più volte rip.te dorso rinf.)