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1995In 8° leg. edit. sov. fig. col. pp. 257, ben tenuto
1952La Domenica del Corriere completa con due tav. a col. del 20 / 07 / 1952, ben tenuta
1951La Domenica del Corriere completa di due tav. a colori del 10 / 06 / 1951, ben tenuta
1949La Domenica del Corriere completa di due tav. a colori del 05 / 06 / 1949
1949La Domenica del Corriere completa di due tav. a colori del 04 / 09 / 1949
1953La Domenica del Corriere del 7/6/1953 con due tav. a col.
1950La Domenica del Corriere del 4/6/1950 con due tav. a col.
ROMA, EDIZIONE LA LAZIALE, . In 8°: pp. 134. Con fotografie, mappe ripieg. pi volte, illustrazioni f.t., qualche menda. Br. edit. fig. sciupata. Bruniture sparse. Stampato 1931 circa.
1997No marks or inscriptions. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased. 312pp. Another of Bill Bryson's inimitable humous walking trips, this time along the Appalachian Trail in the American East Coast.
1988français In-4 de 130 pp.; album cartonné de l'éditeur. Présenté par Maurice Vidal. Riche iconographie.
1991français In-4 de 157 pp.; album de l'éditeur. Riche iconographie en noir et couleur.
1949Br., cm16x21.5, pp 93 (3); 16 tavole in nero, profili di alititudine delle tappe nt. Il grande ciclista lombardo (1902-1986) racconta del secondo Tour de France di cui fu commissario tecnico, che vide la vittoria di Fausto Coppi e il secondo posto di Gino Bartali (vincitore l'anno precedente, sempre con Binda come CT). Non comune.
1965Tela c/sovr., cm14.5x19.5,pp 237 (3); ill. a colori e in nero nt e ft.
1950Brossura cm22x28.5 con tre pubblicazioni dell'Unione Velocipedistica Italiana (dal 1964 Federazione Ciclistica Italiana) legate insieme editorialmente, sorta di cartella stampa in Francese per il 65° anno (1950) dell'associazione. Le prime 24 pagine (carta patinata) contengono il frontespizio generale e la presentazione della gara delle Tre Valli Varesine e del Velodromo Vigorelli, con tavole in nero (fotografie, mappa ed elevazione del percorso della gara, una foto del Vigorelli); seguono 3 pagine stampate sul solo recto in carte verde, con la storia dei primi 65 anni dell'Unione, e 4 (solo recto) in carta rosa con l'albo d'oro delle vittorie italiane alle competizioni internazionali.
1980Cartonato editoriale illustrato, cm21.5x30, pp (6) 154 (4) illustrate a colori e in nero.
1958Brossura c/sovraccoperta, cm13.5x21, pp XVI 181 (3); VIII tavole in nero. Prefazione di Orio Vergani.
1952Gioco di carte a percorso in scatola, pubblicitario del dentifricio Binaca. Il gioco è contenuto nella sua scatoletta originale cm8x6x2 ed è completo del foglietto di istruzioni, delle 15 Carte di Percorso, 28 Carte di Movimento, 10 Carte di Imprevisto, 2 carte premio e 2 pedine sagomate di ciclisti. Raro a trovarsi così completo. Le illustrazioni sono del fumettista piemontese Sebastiano Craveri, firma fissa del Vittorioso, amico di Bartali e autore di numerosi giochi pubblicitari e di percorso.
2019brossura Il Tour de France, considerato come la più prestigiosa tra le corse ciclistiche a tappe, è sempre stato fonte di grande attrazione per i corridori italiani. Le vittorie ottenute dai vari Bartali, Coppi, Gimondi, Pantani e Nibali sono diventate leggenda, ma meritano una menzione anche le imprese compiute da altri nostri campioni che, pur non essendo riusciti a conquistare la maglia gialla finale, si sono battuti con coraggio ed hanno comunque ottenuto importanti risultati. Ercole Baldini, vincitore di un Giro d'Italia e di un Mondiale, ha saputo sfidare il grandissimo Anquetil; Gianni Motta è salito sul podio alla sua prima partecipazione; Franco Bitossi ha conquistato la classifica a punti mentre Giovanni Battaglin ha fatto sua quella di miglior scalatore. Francesco Moser è riuscito a mettere in difficoltà il "cannibale" Eddy Merckx; Gianni Bugno e Claudio Chiappucci sono saliti sul podio negli anni delle vittorie di Miguel Indurain; Guido Bontempi e Mario Cipollini, grandissimi velocisti, hanno vinto tappe e puntato a indossare la maglia gialla nelle prime tappe solitamente pianeggianti. Anche le loro azioni hanno contribuito a rendere grande la storia del Tour.
2020brossura Chi non conosce Gino Bartali? Appassionati e non di ciclismo sanno che si tratta di uno dei più famosi campioni di sempre, il cui ricordo è molto spesso associato a quello dell'altro grande corridore degli anni Quaranta e Cinquanta: Fausto Coppi. Il libro racconta la biografia sportiva del "toscanaccio", elencando le sue vittorie al Giro d'Italia e al Tour de France, ma anche in tante classiche da un giorno, completando il quadro con alcune tabelle riportanti i principali piazzamenti e le squadre per le quali Bartali corse. Nella vita di questo campione fu fondamentale però anche il periodo della Seconda Guerra Mondiale, durante il quale le competizioni furono ovviamente sospese, ma non si fermarono le pedalate di Bartali, che si impegnò in prima persona nella rete di salvataggio degli ebrei, macinando chilometri per trasportare, segretamente, documenti falsi che permettessero a quante più persone possibile di espatriare e fuggire alle persecuzioni del fascismo e del nazismo. L'autore ha cercato quindi di presentare il quadro più completo possibile di questo straordinario personaggio, che fu un campione sportivo ma anche un eroe nella vita.
2020brossura La Parigi Brest Parigi è la più famosa prova su strada per i randonneur di tutto il mondo. L'edizione del 2019 è vissuta e descritta dall'autore. Una prova d'orgoglio che ha messo in risalto le sue principali caratteristiche fisiche e mentali.
2012brossura Un bel giorno parte per fare una sgambata, invece percorre tanti chilometri in bicicletta. Dalla Toscana attraversa gli Appennini, scende in Abruzzo ed arriva in Puglia; poi Basilicata e Calabria. Risale l'Italia fino in Alto Adige, Veneto ed Emilia Romagna. Torna a casa dopo 17 giorni e 3.500 Km. sulle gambe. Attraversa riserve naturali, oasi lacustri e parchi; città d'arte e costiere da sogno e ne descrive le peculiarità. Un libro di piacevole e rasserenante lettura che da la sensazione di un grande rispetto per le persone, per la natura, e per il vero e genuino modo di fare dello sport.
2015brossura Una raccolta di 13 itinerari nei luoghi simbolo della Grande Guerra in Italia. Dalle vette dell'Adamello fino alle valli di Caporetto: una guida per chi ama scoprire la storia pedalando. Una guida completa, per esperti, con descrizione tecnico panoramica dell'itinerario (tracce GPS) e soprattutto approfondimenti storici percorso per percorso. Un modo originale per celebrare i 100 anni dall'ingresso del nostro paese nel conflitto. La storia a contatto di mano, anzi di ruota!
2016brossura Una raccolta di itinerari nei luoghi della Grande Guerra sul fronte italoaustriaco. L'idea è, ancora una volta, quella di coniugare la passione per la storia con quella per la MTB creando degli itinerari che permettono di conoscere la storia attraverso le ruote grasse. Anche quest'anno i percorsi descritti sono 13 e sono distribuiti su tutto l'arco del "fronte".
2015brossura Libri sulla bicicletta e sul ciclismo, anche amatoriale, ne sono stati scritti a centinaia. Questo non è solo ancora un altro libro sulla bici. Anzi, forse sì... Ma non è un compendio di ricordi rammentati e raccolti chissà quanto tempo dopo, e chissà da chi. È un racconto, una serie di racconti, alcuni brevissimi, altri più articolati e complessi, di storie e storielle legate alla bici, emozionanti ma anche buffe, singolari, vissute tutte in prima persona, vere, raccontate nei tempi più brevi, una settimana, un mese, a volte il giorno stesso... Quasi in tempo reale, come in un diario, da un pazzo entusiasta della bicicletta, all'interno di un gruppo appassionato di amici pazzi della bicicletta come lui, forse anche di più. Chi è un vero appassionato della bici ci si potrà facilmente riconoscere. Chi non lo è, avrà l'occasione forse di comprendere cosa vivono e cosa provano quei signori che incontra ogni tanto per strada, magari la mattina presto d'inverno ai meno due sotto zero, o di pomeriggio d'estate quando ci si squaglia, che se ne vanno bardati come pagliacci con casco, occhiali e giubbini colorati, tutti sudati, infangati o bagnati come pulcini, tutti insieme ragazzini giovani e ragazzini vecchi, a spingere su quei due terribili pedali. La bici è perniciosa, la bici è contagiosa, noi lo sappiamo bene. Dall'eroina si riesce anche ad uscire... dalla bici mai!
2016brossura "I diavoli rossi del Vesuvio" sono i corridori del Gruppo Sportivo Dilettantistico "Umberto Granato" di Trecase in provincia di Napoli, così definiti per le numerose vittorie ottenute su strada e su pista. Anche se fondato nel 1980, il sodalizio può contare su una lunga e gloriosa tradizione che risale agli albori di questa affascinante disciplina. Nel 1935 Umberto Granato, cui è dedicato il circolo, con uno stratagemma, deviò il percorso del Giro d'Italia per dare agli scugnizzi l'opportunità di ammirare da vicino i campioni dell'epoca (Alfredo Binda, Learco Guerra, Gino Bartali e altri). Da allora non c'è stato appassionato di bici che non abbia sognato di gareggiare con la mitica maglia rossa con le bande laterali verdi. Come spesso accade la storia sportiva si intreccia con le vicende politiche, sociali ed economiche, facendo emergere anche gli avvenimenti più importanti che hanno riguardato la piccola comunità di Trecase al Vesuvio.