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2018ill., br. Quello in bicicletta è sempre un viaggio emozionale. È vero anche per il viaggio di questo libro e non soltanto perché il Touring Club Italiano, come ricorda la ruota nel suo logo, è figlio di un sodalizio ciclistico che a fine Ottocento inventò il cicloturismo. La bicicletta ci rende liberi. Ci fa tornare bambini, rimanda all'euforia della prima pedalata, una sensazione che non si dimentica più: quando si scopre che stare in equilibrio sul sellino è possibile solo a patto di osare, di andare avanti, Metafora dell'esistenza, la bicicletta è una formidabile incubatrice di storie. Questo libro ne raccoglie alcune, in un impasto corale di grandi narrazioni che spaziano dalla tecnica all'epopea del ciclismo, dalla sfida ambientale alla storia collettiva di un oggetto costantemente rivoluzionario, simbolo di spensieratezza e riscatto sociale, ebbrezza e fatica, libertà e disciplina. Con uno sguardo sul presente e uno proiettato al futuro, alla rivoluzione promessa dall'alta tecnologia: fare della bicicletta il perno della mobilità, il motore pulito del cambiamento.
2020ill., br. Grazie a uno scrupoloso lavoro di scavo e ricerca, impreziosito dalle testimonianze dirette delle protagoniste, Antonella Stelitano rende finalmente giustizia all'epopea del ciclismo femminile tricolore, fino a oggi colpevolmente trascurato dalla storiografia nonostante i grandi successi ottenuti sul piano sportivo e sociale. Sì, perché i chilometri percorsi da tante ragazze sprint - per anni sbeffeggiate, derise e addirittura insultate per la loro passione - hanno contribuito in maniera determinante non solo ad arricchire il palmarès di medaglie del ciclismo italiano, ma anche ad abbreviare il lungo e faticoso cammino verso l'emancipazione femminile. Attraverso racconti, foto e documenti inediti veniamo così a conoscenza di un mondo di fatica, sacrificio e dedizione che oggi, per la prima volta, ottiene il meritato riconoscimento. Presentazione Angela Teja. Prefazione Renato Di Rocco.
2020ill., ril. Venti tappe storiche del Giro d'Italia di ieri diventano percorsi di cicloturismo di oggi, attraversando l'intera penisola con il cuore che batte veloce tra curve e salite. L'idea dei due autori, Gino Cervi e Albano Marcarini, esperti del territorio e di ciclismo, è un viaggio in sella alla bici, con la mente alle grandi imprese dei campioni in oltre 100 anni di Giro, da Alfonsina Strada a Fausto Coppi a Felice Gimondi, e gli occhi sulle strade di oggi, con riferimenti e soste nei luoghi cari agli appassionati del ciclismo Box di approfondimento, notizie pratiche, cartografia Touring e dieci focus sulle salite più belle arricchiscono un libro utile agli appassionati del Giro e ai sostenitori del turismo in bici, per scoprire nuove strade e nuovi territori, attraverso un coinvolgente viaggio nelle storiche imprese. Dalle Tre cime di Lavaredo alle pendici dell'Etna, passando da Campo Imperatore e dal Terminillo.
2020brossura Una pedalata in solitaria. 11.500 chilometri. Da Santa Marta - uno dei punti più a nord della Colombia - fino al traguardo della strada più australe del mondo: Puerto Williams, in Cile. È il 2017, Beatrice vive a Londra. Stanca dei ritmi veloci, tra studio e lavoro, decide di rallentare. Di prendersi del tempo per riconnettersi con se stessa, con le persone e la natura. Si licenzia. Parte senza sponsorizzazioni. Senza nessun supporto, alla ricerca del vero sapore della vita. Più che la storia di un viaggio in bici, questa è la storia di un viaggio nelle vite degli altri. Un viaggio interiore. Senza protezioni dalla pioggia, dal vento, dal caldo, dal freddo, dalla paura e dalla felicità. Per imparare a ricevere e, lentamente, a dare. A irradiare tutta l'energia dell'amore in modo autentico e reale, imparando a condividere il cibo, il tempo, una parola e un sorriso. Un libro sulle motivazioni che muovono i cicloviaggiatori: non solo chilometri e fatica, ma anche consapevolezza, solidarietà e sostegno.
2020br. «Racconto il ciclismo, sperando che la verità, che non può cambiare ciò che è stato, possa almeno contribuire a cambiare ciò che sarà». «Pensate che i grandi che hanno scritto la storia del ciclismo e che sono stati coinvolti a vario titolo in scandali doping fossero diversi dal resto del gruppo? Che fossero migliori o peggiori degli altri? Credete che, prima di loro, di quegli anni, la situazione fosse diversa, o che possa essere cambiata negli anni successivi? Pensate che si possano fare 200 chilometri al giorno per tre settimane tra sole, gelo, pioggia, vento e neve solo a pane e acqua? Pensate che si possa davvero vincere così, o che ci sarebbe mai una TV disposta ad aspettarti al traguardo in diretta per 7, 8, 10 ore, cioè il tempo fisiologico per un tappone di montagna con 4.500 metri di dislivello? E, una volta arrivati, essere pronti già il mattino dopo a rifare la stessa cosa? Vi siete mai chiesti perché ogni tappa di un grande giro arriva d'abitudine tra le 17 e le 17,30? Perché in quell'orario si deve arrivare, se no 'non ci stiamo con il palinsesto, e addio a pubblicità e spot'. Per farci coraggio, per sopportare quella fatica immane, ci chiamiamo El Diablo, o il Killer, o il Re Leone. O il Cobra, come me. Per darci forza, perché così ci vogliono le persone che ci aspettano anche per giorni accampati su una curva. E, allora, come polli d'allevamento, ci alleniamo e ci 'curiamo', qualcuno per vincere, i più semplicemente anche solo per tenere il passo, stare a ruota. Solo col doping non vinci. Senza doping non vinci. Questa è la regola aurea del gruppo. Forse avrei dovuto rinunciare a quel soprannome, Cobra, troppo minaccioso, infido. Roba da far paura agli avversari, ma quasi anche a me. In fondo, ero soltanto uno del gruppo.»
2020ill., br. Settima edizione, riveduta e aggiornata, della prima guida che dal 1997 ha accompagnato migliaia di escursionisti, a piedi e in bici, da Bologna a Firenze seguendo antichi sentieri, tra curiosità, informazioni, mappe e tante foto.
2020ill. La guida descrive la parte est di AIDA con i suoi 430 km da Verona a Trieste, mostrando un Nord-Est che, non appena ci si allontana dalle direttrici di traffico, si rivela uno scrigno di bellezze paesaggistiche e artistiche tutto da godere pedalando. Da Verona si passa a Vicenza attraverso i luoghi di Giulietta e Romeo. Il fiume Bacchiglione ci conduce a Padova, il Naviglio Brenta con le sue ville venete a Mestre e Venezia, e il sinuoso corso del Sile a Treviso. Oderzo e Sacile sono le tappe verso Pordenone; gli aspri paesaggi dei magredi e del Tagliamento e la pianura friulana portano a Udine; infine il Collio e il Carso sono il preludio all'azzurro del mare di Trieste. Un percorso sicuro e pianeggiante tra le città venete e friulane ricco di interesse e adatto a tutti, descritto in dettaglio con box di approfondimento storico-culturale e l'indicazione di interessanti varianti. A questa guida seguirà un altro volume dedicato all'AIDA ovest, da Torino a Verona.
2020ill., br. Un territorio ricco di storia, arte e cultura, da scoprire a ritmo lento: le grandi e splendide abbazie, protagoniste nei secoli della regimentazione delle acque e della trasformazione del territorio; i moltissimi castelli, che punteggiano una terra contesa per secoli; le splendide dimore e ville di delizia, espressione della ricchezza del patriziato lombardo; le città d'arte e i borghi, spesso fuori dai principali flussi turistici ma magnifici di palazzi, chiese e musei. E poi le incantevoli valli dell'Oltrepò, ricche di boschi, vigneti e nuove colture che disegnano un territorio ancora poco esplorato, nonostante la vicinanza da Milano. Infine, le valli dell'Appennino Piacentino, mete ideali per una gita in giornata alla scoperta di una natura spesso sorprendente e selvaggia. Molti degli itinerari sono raggiungibili con i mezzi pubblici, in modo da rendere la gita rilassante e piacevole, magari sfruttando la modalità treno + bici, forma di turismo sempre più diffusa.
2020ill. Percorrere in bicicletta l'Alto Piave ossia il lungo tratto del fiume che scorre nel bellunese, dalle sorgenti del Monte Peralba (Sappada) fino a Longarone, è il sogno di molti viaggiatori e lo scopo di questo secondo libro. Il tratto medio, da Longarone a Vas, è descritto nel precedente libro edito nel 2017 sempre per ViviDolomiti Edizioni. Il filo conduttore è il fiume con i suoi affluenti: l'Ansiei, il Boite e il Maè, dalle cui valli si ergono le Dolomiti di Auronzo, Cortina e Zoldo, patrimonio dell'UNESCO. Si potrà intendere queste proposte come percorsi singoli, da scegliere per una giornata di MTB o E-MTB, oppure in concatenamento realizzando una lunga avventurosa "Altaciclovia del Piave". Seguendo poi il primo volume, si può continuare fino a Vas per tornare indietro lambendo il Grappa, i laghi di Arsiè e Senaiga, le Vette Feltrine e il parco delle Dolomiti Bellunesi in un lungo emozionante viaggio tra borghi abbandonati, vie regie, sentieri di antichi cacciatori e rifugi famosi, fra luoghi di pellegrinaggio e panorami mozzafiato.
2020ill., br. Langhe e Roero, paesaggi di grande fascino che l'Unesco ha promosso a Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Andare in bicicletta su queste colline regala emozioni intense. In questo libro i campioni di ieri e di oggi rivelano i loro percorsi del cuore: Fausto Coppi, Franco Balmamion, Eddy Merckx, Claudio Chiappucci, Ivan Gotti e Diego Rosa. Non solo ciclisti celebri, ma anche personaggi illustri, tra cui lo chef stellato Enrico Crippa, il produttore di Barolo Luca Sandrone, il dirigente Rai Guido Rossi e l'ingegnere della Ferrero Cristina Doimo. Contenuto speciale i ricordi di gioventù di Beppe Conti, quando correva fra gli allievi nel gruppo sportivo Barbero. E nell'ultimo capitolo dieci luoghi da non perdere, parlando di storia, arte e cultura.
2018brossura Cartoguida mtb-ebike.
2020ill., br. Con Coppi cominciò un altro ciclismo; rimase bellissimo ma cambiò. Subito dopo lui vinsero il Tour i vari Ku?bler, Koblet, Bobet finché il vero successore del Fausto, da lui stesso vaticinato, fu Jacques Anquetil, grande passista, fenomeno delle crono e del gossip. Erano campioni ma diventavano anche divi, ricoperti di soldi e attenzioni, sempre più personaggi mediatici e manager di loro stessi. E il ciclismo, anche il terribile Tour de France, cominciò ad adattarsi a loro, ad addolcirsi, a seguirne caratteristiche tecniche per blandire gli idoli e le loro folle. Ma fino a Gino Bartali, l'ultimo eroico, il Tour fu ben altro. Era stato pensato da Desgrange come una prova estrema, un'avventura perenne, un esercizio di sopravvivenza alle insidie della strada, della natura avversa, degli elementi, una corsa a eliminazione dove soltanto i più stoici avrebbero resistito, e in questo Bartali è stato il più forte di sempre. Questo fu il Tour de France fino a Bartali, una chanson de geste che faceva sognare, che concedeva occasioni formidabili di riscatto a gente di estrazione plebea, dalla scorza di cuoio, che emergeva talora da trincee di fango come lo erano certe strade di montagna degli anni Dieci, come lo rimaseroalmeno fino al Secondo dopoguerra. Quel ciclismo eroico stava nel cuore di intere generazioni di nonni e padri; lo hanno dichiarato estinto i soliti apprendisti stregoni che disegnano strategie di business per qualsiasi sport. Ma che il ciclismo sia ben vivo lo attestano sempre più persone; e che il più bello sia stato quello dei tempi eroici credo lo dimostrino anche le pagine e le foto di questo libro.
2020ril. Sergio è un ragazzo quando finisce la sua storia: questa storia. Una storia di fatica, di sudore, di pedali, di salite, di sprint finali, di sacrifici nel non uscire insieme agli amici per preservare il risultato della futura gara. Ciclismo, lo chiamano. Uno sport? Non solo: una passione. Quasi una ragione di vita. Quasi, appunto.
2020ill., br. Dal 1937 ad oggi: le grandi imprese e i retroscena, le avventure fra storia, cultura e arte delle montagne più belle del mondo. Tutti i grandi successi dei protagonisti del Girto d'Italia. Il tutto narrato da Beppe Conti, il più importante giornalista del ciclismo internazionale
2020brossura La Parigi Brest Parigi è la più famosa prova su strada per i randonneur di tutto il mondo. L'edizione del 2019 è vissuta e descritta dall'autore. Una prova d'orgoglio che ha messo in risalto le sue principali caratteristiche fisiche e mentali.
2020ill., br. In questa divertente raccolta Alberto Mazzoleni narra con sincerità e autoironia il suo personale punto di vista su tanti episodi che lo hanno visto protagonista alla guida di mezzi di trasporto "su gomma". A partire dai primi anni di età, a cavallo di biciclette, fino a giorni più recenti, al volante di automobili, i suoi racconti esprimono tutta la "rombante" passione e talvolta la "calcolata" incoscienza nell'affrontare situazioni che fortunatamente non hanno causato alcun danno a persone terze. La simpatia va subito ai genitori dell'autore, che spesso hanno raccolto i "rottami" ma che non hanno mai smesso di credere in lui, consegnandoci ora "un utente della strada attento, prudente e, finalmente, fortunato".
2020ill., br. Una guida sulle orme di Federico Fellini, una ricerca, un progetto di mobilità sostenibile per chi ama conoscere pedalando e pedalar pensando. La Ciclovia Dolcespiaggia nasce dalla collaborazione tra Romano Puglisi, scrittore di guide dedicate alla bicicletta, e Anna Longo, giornalista culturale. È il frutto del loro comune impegno per la tutela e la conoscenza delle bellezze di un territorio straordinario, il Litorale Romano, e della Riserva Statale che ne preserva natura e cultura. Nel primo volume, pubblicato proprio nei 100 anni dalla nascita del grande regista, si attraversa la fascia costiera a Nord di Roma, da Santa Severa a Fiumicino. Tra le delizie della campagna delle bonifiche, il fascino di antiche rovine e le torri costiere, gli autori riscoprono i luoghi scelti da Fellini per i suoi film, a cominciare dalla Dolcespiaggia di Passoscuro, baricentro ideale di questo lavoro e location de La dolce vita, che nel 2020 compie 60 anni. Buona 'cicloscoperta'!
2020brossura “Cinquanta, ma anche più sicuramente, sono le sfumature che sono passate sotto le ruote della mia bicicletta nei giri fatti e che spero in qualche modo di raccontare e far “vedere” attraverso le mie parole, sfumature che mi passeranno anche nei giri futuri che spero di continuare a fare per coltivare quell’insana passione (anche se in realtà andare in bici è molto sano), che mi attanaglia e di poterlo fare ancora per molto tempo.” Questo è il libercolo di un appassionato che, in modo un po’ scanzonato, racconta della sua passione e di alcuni dei luoghi visitati viaggiando in sella alla sua bicicletta, pensieri sparsi riordinati durante il periodo di sosta forzato della pandemia e resi forse ancora più confusi dalle sue manie di scrittura.
2021ill., ril. Benvenuti nella Magica Terra del Ghiaccio e dell'Inverno Emily è felicissima di far parte della Magica Accademia di Pattinaggio sul Ghiaccio. Adora preparare nuove coreografie e imparare ogni giorno passi e figure sempre più difficili. Sogna di diventare la pattinatrice più brava, e vincere i bellissimi pattini viola in palio nella gara della settimana. Ma quando lei e le altre ragazze scoprono che dovranno esibirsi in coppia, la competizione fra loro si fa ancora più accesa. Riuscirà Emily a dimostrare che la rivalità non porta da nessuna parte, e solo l'amicizia e il lavoro di squadra fanno la differenza? Età di lettura: da 8 anni.
2021br. Ogni uomo nella propria vita attraversa un giorno che non dimenticherà più, quello che segnerà la svolta del proprio destino o più semplicemente gli rimarrà indelebilmente scolpito nella memoria. Trenta leggende del ciclismo, ventiquattro ore metafora della loro esistenza: un sogno che si realizza, un sogno che svanisce, il campione solare e quello introverso, la vittoria attesa dalle prime pedalate della tenera adolescenza, o il re che improvvisamente si trova nudo, alle prese con la crisi che ne chiude la carriera. In Campionissimi. Un giorno nella vita di trenta grandi ciclisti, Maurizio Crosetti attraversa un secolo di ciclismo. Da Maurice Garin - lo spazzacamino valdostano che vinse il primo Tour de France nel 1903 - a Marco Pantani, passando per Coppi, Bartali, Magni, van Looy, Merckx, Hinault, Moser, Indurain, Armstrong e tanti altri. Ripercorrendo i destini dei protagonisti di uno degli sport più amati, Crosetti ne ha narrato l'epopea: grandi imprese e dolorose sconfitte, coraggio e viltà, bagni di folla e solitudini impenetrabili, fatica e sofferenza. Un libro i cui capitoli si incalzano come tappe di una corsa d'altri tempi, uno struggente racconto in equilibrio tra passione e nostalgia.
2021ill., ril. Le Marche sono state e sono terre di grande ciclismo, fin dall'inizio del Novecento, quando ad Ancona arrivò per la prima volta il Giro d'Italia. E da quel tempo ripercorriamo i momenti forti dello sport della bicicletta fra il mare e i monti, le città d'arte e gli itinerari che sembrano disegnati apposta per pedalare in questa regione. Il Giro d'Italia e le sfide dei giganti della strada, immortali personaggi idealmente capeggiati da Coppi e Bartali, legati entrambi, seppure in maniera differente, alle Marche anche per quel che riguarda la loro vita privata. E la Tirreno-Adriatico che quasi sempre s'è decisa in queste terre e le altre sfide, ma soprattutto i personaggi marchigiani, ciclisti più o meno celebri dell'antico e del recente passato, tecnici e manager di qualità, tanti giovani che hanno fatto del ciclismo una scuola di vita. Prefazione di Vincenzo Nibali.
2021ill., br. La biforcazione a "V" della Valchiusella, nella sua parte terminale, le ha conferito il nomignolo di "Valle del manubrio". Questa è l'interpretazione geografica, ma esistono altre supposizioni, che si rifanno alla gentilezza e disponibilità delle ragazze valligiane. Noi, però, da amanti del ciclismo, anche praticato, vogliamo pensare che questo appellativo sia dovuto oltre che alla conformazione geografica anche ai numerosi percorsi per le due ruote, sia su strada che sui numerosi sentieri: le salite e discese del territorio indubbiamente sono un ottimo terreno di allenamento. Come non pensare dunque che un ragazzo nato in questa valle, che pratichi e ami il ciclismo, ancor più se dotato delle caratteristiche fisiche del corridore, non sia un predestinato? Si avrà modo di effettuare una autentica cavalcata su due ruote lungo i saliscendi della valle canavesana, in compagnia di molti personaggi della zona: dal grande Riccardo Filippi di Alice, all'antico Glaudo di Rueglio, ai due Arizio, al "legionario" Bove, ai più giovani Paolo Rossi, Steno Cimbri, Paolo Carozzi e Bruno Filippi, figlio d'arte, non dimenticando "Pinza d'oro", Enzo Ottin Pecchio, grande meccanico e cicloamatore.
2021br. Questo volume ripercorre, per la prima volta in maniera sistematica ed approfondita, l'eccezionale parabola esistenziale di Tullo Morgagni (Forlì, 1881 - Verona, 1919). All'alba del Novecento, appena diciottenne, giunge a Milano, dove si costruirà rapidamente una fulgida carriera giornalistica, dapprima nel quotidiano politico "L'Italia del Popolo", poi nel mondo dell'emergente stampa sportiva. Diventa redattore-capo de "La Gazzetta dello Sport" (1905-1912), poi dal 1913 fondatore e direttore de "Lo Sport Illustrato", infine guida illuminata della prima rivista nazionale integralmente dedicata all'industria del volo umano, "Nel Cielo" (1917). Frutto di un lungo scavo archivistico (in particolare nel Fondo Tullo Morgagni, conservato presso la Biblioteca comunale di Forlì), la ricostruzione realizzata dallo storico Domenico Guzzo recupera immagini inedite e documenti dimenticati per raccontare l'epica avventura di Tullo Morgagni, che a soli ventotto anni portava già i galloni di "padre" della stagione ciclistica italiana - avendone ideato l'evento di apertura, il Giro di Lombardia (1905), quello di chiusura, la Milano - Sanremo (1907), e la sua manifestazione centrale, il Giro d'Italia (1909). Un percorso oltremodo brillante che s'interromperà tragicamente e prematuramente a soli 37 anni, nella prima grande catastrofe aviatoria della storia italiana (il cosiddetto "disastro di Verona" del 2 agosto 1919, nel quale perirono 17 viaggiatori), ma che ci viene adesso restituito in tutta la sua valenza globale. I frutti dell'inesauribile inventiva e dell'ossessiva ricerca del limite umano espressi da Tullo Morgagni, rappresentano ancora oggi un misconosciuto pilastro dell'informazione giornalistica, della pratica sportiva, della mobilità collettiva in Italia e in Europa.
2021ill., br. Un libro di ricette.... ma non solo! Un libro di avventure... ma non solo! Un libro che parla di giri in bicicletta... ma non solo! È un libro che racchiude tutto questo e tanto altro. Un libro che vi farà cucinare, pedalare (almeno con la mente), vivere virtualmente le avventure raccontate dall'autore. E poi chissà, magari potrà esservi di ispirazione per provare a salire su una bicicletta e dimostrare che niente è impossibile se si ha la giusta dose di "tigna".