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2019br. Bellissimo in volo come l'Airone, e come l'Airone inadatto alla terra. Di qui il dramma di Fausto Coppi, la sua scissione, l'essere stato predisposto da una bizzarra natura a vivere una vita da ciclista e non da uomo, con le sue debolezze e le sue passioni. Così, quando fu travolto dalla passione come un uomo qualsiasi, quando incontrò la sfolgorante Giulia, i suoi tifosi e il mondo intero non gli perdonarono quel momento di debolezza: il Campionissimo non poteva vivere da comune mortale, non poteva essere innamorato, non poteva lasciare la moglie e la figlia per correre dietro a una donna sposata. E allora nessuna pietà: per lui e per Giulia il reato di adulterio, presente nel nostro codice penale di allora, fu applicato con rigore. Una macchia vergognosa li imbrattò per sempre. In un susseguirsi di pagine emozionanti, Giancarlo Governi racconta la semplice e onesta formazione famigliare e culturale del ciclista, l'adolescenziale ammirazione per Girardengo e i suoi esordi; i primi successi spezzati dalla guerra e il mitico record dell'ora (con soli venti giorni di allenamento); i tristi e dolorosi giorni del fronte e della prigionia di guerra, il rapporto di amicizia e di rivalità con Bartali, i grandi trionfi (cinque Giro d'Italia, due Tour de France, un Campionato del Mondo), la tragica morte del fratello minore Serse (identica a quella di Giulio, fratello di Bartali), lo scandalo della sua relazione extraconiugale e la sfortunata e misteriosa morte in giovane età. A cento anni dalla nascita di Fausto Coppi, ripercorriamo le pagine elettrizzanti della sua vita. Una lettura commovente della vita di un uomo che ha rappresentato il nostro Paese negli anni della ricostruzione, e che ancora oggi rimane il simbolo di un'Italia drammatica, onesta e vincente.
2019ill., br. Una bici da donna rubata, un lungo tragitto da Milano a Roma e un grande sogno: partecipare alla Trans Am Bike Race, la gara di ultracycling unsupported più lunga e dura al mondo. Inizia così nel 2006 l'avventura di Michelangelo Pacifico, grande appassionato di ciclismo deciso a realizzare il proprio desiderio in ogni modo, nonostante lo scetticismo di amici e parenti. A undici anni da quel primo esperimento e dopo una lunga serie di giri cicloturistici, tra sfide vinte e fallimenti, Michelangelo finalmente arriva alla Trans Am Bike Race negli Stati Uniti, con tutte le nuove prove che questa comporta, dalle nevicate a tremila metri agli incontri con gli orsi. Iniziata ad Astoria, nello stato dell'Oregon, sulla costa dell'Oceano Pacifico, la gara si è conclusa a Yorktown, in Virginia, sull'Atlantico, dopo un percorso di 6.800 chilometri portato a termine in venti giorni. Concepito come una sorta di diario della corsa, questo libro racconta di una grande scommessa che Michelangelo ha fatto con se stesso per dimostrare che, per inseguire i propri sogni, è necessario spingersi più in là del noto, a volte anche oltre le proprie forze. Perché nessuna impresa è impossibile per chi è mosso da una grande passione.
2019br. «Il grande airone ha chiuso le ali» scrisse Orio Vergani alla morte di Fausto Coppi, conscio che con il ciclista - che Vergani aveva narrato per vent'anni seguendolo sulle strade del Giro e del Tour - scompariva anche un simbolo dell'Italia di quegli anni. Questo libro racconta quel paese e quell'uomo, il campione più forte, il più iellato, attraverso gli articoli di Vergani senior e le testimonianze, le polemiche, i retroscena che, due decenni dopo, il figlio Guido ha raccolto nelle parole di antagonisti, meccanici, tifosi, cronisti e di Giulia Occhini, la Dama bianca. Padre e figlio offrono in queste pagine la biografia, raccontata «in diretta e in differita», del campione più amato che, con il suo andare vittorioso, regalò consolazione, forza e orgoglio nel misero dopoguerra e nel decennio della ricostruzione.
2019ill., br.
2019br. Una figura solitaria spunta dalla nebbia, mentre tutto intorno infuria una tormenta di neve. Sfreccia via veloce, e un attimo dopo la nebbia torna a inghiottirla. Appena alle sue spalle, ecco un gruppo di inseguitori. Sono fradici, semiassiderati, eppure vanno avanti, i muscoli tesi fin quasi a scoppiare, i volti contratti per l'enorme fatica. Ai lati della strada, le persone infagottate nei loro pesanti cappotti esplodono in un grido unanime di incitamento... Se esiste uno sport omerico, è senza dubbio il ciclismo: nessun'altra disciplina sa essere altrettanto epica e feroce, tragica e bella. È una magia fatta di passione e sacrificio, di gioia e dolore, di rabbia e amicizia: emozioni impossibili da illustrare con un'equazione. Per comprenderlo, lo devi raccontare: le battaglie più celebri e i duelli più agguerriti, ma anche i risvolti nascosti e gli inganni. Come ogni epica che si rispetti, anche il ciclismo ha i suoi eroi e i suoi antieroi, i suoi giovani valorosi caduti troppo presto, i suoi campioni colpiti dall'invidia degli dèi. Mario Cipollini, Fabio Casartelli, Lance Armstrong, Marco Pantani... Sono molti i protagonisti che hanno inciso il loro nome nella leggenda di questo sport. E hanno storie formidabili, buffe, dannate e commoventi da raccontare. Serviva solo un testimone privilegiato, uno che le ha viste e vissute in prima linea, come gli antichi bardi che seguivano i guerrieri sui campi di battaglia e ne immortalavano le gesta. Davide De Zan è uno così. E queste sono le storie memorabili che ha visto e vissuto. Gli atti di valore, le follie e le imprese dei moderni guerrieri a cavallo della bici.
2019ill., br. Un grande ciclista, che ha fatto la storia dello sport, ma anche un uomo libero dal grande cuore, un eroe.? ?In questo libro si racconta la sua storia, i suoi numerosi successi da campione, ma anche la sua vita, i suoi solidi valori e la profonda libertà di pensiero. Un viaggio in un altra epoca, tra salite e discese... ?ovviamente, in bicicletta.
2018ill., br. Quello in bicicletta è sempre un viaggio emozionale. È vero anche per il viaggio di questo libro e non soltanto perché il Touring Club Italiano, come ricorda la ruota nel suo logo, è figlio di un sodalizio ciclistico che a fine Ottocento inventò il cicloturismo. La bicicletta ci rende liberi. Ci fa tornare bambini, rimanda all'euforia della prima pedalata, una sensazione che non si dimentica più: quando si scopre che stare in equilibrio sul sellino è possibile solo a patto di osare, di andare avanti, Metafora dell'esistenza, la bicicletta è una formidabile incubatrice di storie. Questo libro ne raccoglie alcune, in un impasto corale di grandi narrazioni che spaziano dalla tecnica all'epopea del ciclismo, dalla sfida ambientale alla storia collettiva di un oggetto costantemente rivoluzionario, simbolo di spensieratezza e riscatto sociale, ebbrezza e fatica, libertà e disciplina. Con uno sguardo sul presente e uno proiettato al futuro, alla rivoluzione promessa dall'alta tecnologia: fare della bicicletta il perno della mobilità, il motore pulito del cambiamento.
2020ill., br. Grazie a uno scrupoloso lavoro di scavo e ricerca, impreziosito dalle testimonianze dirette delle protagoniste, Antonella Stelitano rende finalmente giustizia all'epopea del ciclismo femminile tricolore, fino a oggi colpevolmente trascurato dalla storiografia nonostante i grandi successi ottenuti sul piano sportivo e sociale. Sì, perché i chilometri percorsi da tante ragazze sprint - per anni sbeffeggiate, derise e addirittura insultate per la loro passione - hanno contribuito in maniera determinante non solo ad arricchire il palmarès di medaglie del ciclismo italiano, ma anche ad abbreviare il lungo e faticoso cammino verso l'emancipazione femminile. Attraverso racconti, foto e documenti inediti veniamo così a conoscenza di un mondo di fatica, sacrificio e dedizione che oggi, per la prima volta, ottiene il meritato riconoscimento. Presentazione Angela Teja. Prefazione Renato Di Rocco.
2020ill., ril. Venti tappe storiche del Giro d'Italia di ieri diventano percorsi di cicloturismo di oggi, attraversando l'intera penisola con il cuore che batte veloce tra curve e salite. L'idea dei due autori, Gino Cervi e Albano Marcarini, esperti del territorio e di ciclismo, è un viaggio in sella alla bici, con la mente alle grandi imprese dei campioni in oltre 100 anni di Giro, da Alfonsina Strada a Fausto Coppi a Felice Gimondi, e gli occhi sulle strade di oggi, con riferimenti e soste nei luoghi cari agli appassionati del ciclismo Box di approfondimento, notizie pratiche, cartografia Touring e dieci focus sulle salite più belle arricchiscono un libro utile agli appassionati del Giro e ai sostenitori del turismo in bici, per scoprire nuove strade e nuovi territori, attraverso un coinvolgente viaggio nelle storiche imprese. Dalle Tre cime di Lavaredo alle pendici dell'Etna, passando da Campo Imperatore e dal Terminillo.
2020brossura Una pedalata in solitaria. 11.500 chilometri. Da Santa Marta - uno dei punti più a nord della Colombia - fino al traguardo della strada più australe del mondo: Puerto Williams, in Cile. È il 2017, Beatrice vive a Londra. Stanca dei ritmi veloci, tra studio e lavoro, decide di rallentare. Di prendersi del tempo per riconnettersi con se stessa, con le persone e la natura. Si licenzia. Parte senza sponsorizzazioni. Senza nessun supporto, alla ricerca del vero sapore della vita. Più che la storia di un viaggio in bici, questa è la storia di un viaggio nelle vite degli altri. Un viaggio interiore. Senza protezioni dalla pioggia, dal vento, dal caldo, dal freddo, dalla paura e dalla felicità. Per imparare a ricevere e, lentamente, a dare. A irradiare tutta l'energia dell'amore in modo autentico e reale, imparando a condividere il cibo, il tempo, una parola e un sorriso. Un libro sulle motivazioni che muovono i cicloviaggiatori: non solo chilometri e fatica, ma anche consapevolezza, solidarietà e sostegno.
2020br. «Racconto il ciclismo, sperando che la verità, che non può cambiare ciò che è stato, possa almeno contribuire a cambiare ciò che sarà». «Pensate che i grandi che hanno scritto la storia del ciclismo e che sono stati coinvolti a vario titolo in scandali doping fossero diversi dal resto del gruppo? Che fossero migliori o peggiori degli altri? Credete che, prima di loro, di quegli anni, la situazione fosse diversa, o che possa essere cambiata negli anni successivi? Pensate che si possano fare 200 chilometri al giorno per tre settimane tra sole, gelo, pioggia, vento e neve solo a pane e acqua? Pensate che si possa davvero vincere così, o che ci sarebbe mai una TV disposta ad aspettarti al traguardo in diretta per 7, 8, 10 ore, cioè il tempo fisiologico per un tappone di montagna con 4.500 metri di dislivello? E, una volta arrivati, essere pronti già il mattino dopo a rifare la stessa cosa? Vi siete mai chiesti perché ogni tappa di un grande giro arriva d'abitudine tra le 17 e le 17,30? Perché in quell'orario si deve arrivare, se no 'non ci stiamo con il palinsesto, e addio a pubblicità e spot'. Per farci coraggio, per sopportare quella fatica immane, ci chiamiamo El Diablo, o il Killer, o il Re Leone. O il Cobra, come me. Per darci forza, perché così ci vogliono le persone che ci aspettano anche per giorni accampati su una curva. E, allora, come polli d'allevamento, ci alleniamo e ci 'curiamo', qualcuno per vincere, i più semplicemente anche solo per tenere il passo, stare a ruota. Solo col doping non vinci. Senza doping non vinci. Questa è la regola aurea del gruppo. Forse avrei dovuto rinunciare a quel soprannome, Cobra, troppo minaccioso, infido. Roba da far paura agli avversari, ma quasi anche a me. In fondo, ero soltanto uno del gruppo.»
2020ill., br. Settima edizione, riveduta e aggiornata, della prima guida che dal 1997 ha accompagnato migliaia di escursionisti, a piedi e in bici, da Bologna a Firenze seguendo antichi sentieri, tra curiosità, informazioni, mappe e tante foto.
2020ill. La guida descrive la parte est di AIDA con i suoi 430 km da Verona a Trieste, mostrando un Nord-Est che, non appena ci si allontana dalle direttrici di traffico, si rivela uno scrigno di bellezze paesaggistiche e artistiche tutto da godere pedalando. Da Verona si passa a Vicenza attraverso i luoghi di Giulietta e Romeo. Il fiume Bacchiglione ci conduce a Padova, il Naviglio Brenta con le sue ville venete a Mestre e Venezia, e il sinuoso corso del Sile a Treviso. Oderzo e Sacile sono le tappe verso Pordenone; gli aspri paesaggi dei magredi e del Tagliamento e la pianura friulana portano a Udine; infine il Collio e il Carso sono il preludio all'azzurro del mare di Trieste. Un percorso sicuro e pianeggiante tra le città venete e friulane ricco di interesse e adatto a tutti, descritto in dettaglio con box di approfondimento storico-culturale e l'indicazione di interessanti varianti. A questa guida seguirà un altro volume dedicato all'AIDA ovest, da Torino a Verona.
2020ill., br. Un territorio ricco di storia, arte e cultura, da scoprire a ritmo lento: le grandi e splendide abbazie, protagoniste nei secoli della regimentazione delle acque e della trasformazione del territorio; i moltissimi castelli, che punteggiano una terra contesa per secoli; le splendide dimore e ville di delizia, espressione della ricchezza del patriziato lombardo; le città d'arte e i borghi, spesso fuori dai principali flussi turistici ma magnifici di palazzi, chiese e musei. E poi le incantevoli valli dell'Oltrepò, ricche di boschi, vigneti e nuove colture che disegnano un territorio ancora poco esplorato, nonostante la vicinanza da Milano. Infine, le valli dell'Appennino Piacentino, mete ideali per una gita in giornata alla scoperta di una natura spesso sorprendente e selvaggia. Molti degli itinerari sono raggiungibili con i mezzi pubblici, in modo da rendere la gita rilassante e piacevole, magari sfruttando la modalità treno + bici, forma di turismo sempre più diffusa.
2020ill. Percorrere in bicicletta l'Alto Piave ossia il lungo tratto del fiume che scorre nel bellunese, dalle sorgenti del Monte Peralba (Sappada) fino a Longarone, è il sogno di molti viaggiatori e lo scopo di questo secondo libro. Il tratto medio, da Longarone a Vas, è descritto nel precedente libro edito nel 2017 sempre per ViviDolomiti Edizioni. Il filo conduttore è il fiume con i suoi affluenti: l'Ansiei, il Boite e il Maè, dalle cui valli si ergono le Dolomiti di Auronzo, Cortina e Zoldo, patrimonio dell'UNESCO. Si potrà intendere queste proposte come percorsi singoli, da scegliere per una giornata di MTB o E-MTB, oppure in concatenamento realizzando una lunga avventurosa "Altaciclovia del Piave". Seguendo poi il primo volume, si può continuare fino a Vas per tornare indietro lambendo il Grappa, i laghi di Arsiè e Senaiga, le Vette Feltrine e il parco delle Dolomiti Bellunesi in un lungo emozionante viaggio tra borghi abbandonati, vie regie, sentieri di antichi cacciatori e rifugi famosi, fra luoghi di pellegrinaggio e panorami mozzafiato.
2020ill., br. Langhe e Roero, paesaggi di grande fascino che l'Unesco ha promosso a Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Andare in bicicletta su queste colline regala emozioni intense. In questo libro i campioni di ieri e di oggi rivelano i loro percorsi del cuore: Fausto Coppi, Franco Balmamion, Eddy Merckx, Claudio Chiappucci, Ivan Gotti e Diego Rosa. Non solo ciclisti celebri, ma anche personaggi illustri, tra cui lo chef stellato Enrico Crippa, il produttore di Barolo Luca Sandrone, il dirigente Rai Guido Rossi e l'ingegnere della Ferrero Cristina Doimo. Contenuto speciale i ricordi di gioventù di Beppe Conti, quando correva fra gli allievi nel gruppo sportivo Barbero. E nell'ultimo capitolo dieci luoghi da non perdere, parlando di storia, arte e cultura.
2018brossura Cartoguida mtb-ebike.
2020ill., br. Con Coppi cominciò un altro ciclismo; rimase bellissimo ma cambiò. Subito dopo lui vinsero il Tour i vari Ku?bler, Koblet, Bobet finché il vero successore del Fausto, da lui stesso vaticinato, fu Jacques Anquetil, grande passista, fenomeno delle crono e del gossip. Erano campioni ma diventavano anche divi, ricoperti di soldi e attenzioni, sempre più personaggi mediatici e manager di loro stessi. E il ciclismo, anche il terribile Tour de France, cominciò ad adattarsi a loro, ad addolcirsi, a seguirne caratteristiche tecniche per blandire gli idoli e le loro folle. Ma fino a Gino Bartali, l'ultimo eroico, il Tour fu ben altro. Era stato pensato da Desgrange come una prova estrema, un'avventura perenne, un esercizio di sopravvivenza alle insidie della strada, della natura avversa, degli elementi, una corsa a eliminazione dove soltanto i più stoici avrebbero resistito, e in questo Bartali è stato il più forte di sempre. Questo fu il Tour de France fino a Bartali, una chanson de geste che faceva sognare, che concedeva occasioni formidabili di riscatto a gente di estrazione plebea, dalla scorza di cuoio, che emergeva talora da trincee di fango come lo erano certe strade di montagna degli anni Dieci, come lo rimaseroalmeno fino al Secondo dopoguerra. Quel ciclismo eroico stava nel cuore di intere generazioni di nonni e padri; lo hanno dichiarato estinto i soliti apprendisti stregoni che disegnano strategie di business per qualsiasi sport. Ma che il ciclismo sia ben vivo lo attestano sempre più persone; e che il più bello sia stato quello dei tempi eroici credo lo dimostrino anche le pagine e le foto di questo libro.
2020ril. Sergio è un ragazzo quando finisce la sua storia: questa storia. Una storia di fatica, di sudore, di pedali, di salite, di sprint finali, di sacrifici nel non uscire insieme agli amici per preservare il risultato della futura gara. Ciclismo, lo chiamano. Uno sport? Non solo: una passione. Quasi una ragione di vita. Quasi, appunto.
2020ill., br. Dal 1937 ad oggi: le grandi imprese e i retroscena, le avventure fra storia, cultura e arte delle montagne più belle del mondo. Tutti i grandi successi dei protagonisti del Girto d'Italia. Il tutto narrato da Beppe Conti, il più importante giornalista del ciclismo internazionale
2020brossura La Parigi Brest Parigi è la più famosa prova su strada per i randonneur di tutto il mondo. L'edizione del 2019 è vissuta e descritta dall'autore. Una prova d'orgoglio che ha messo in risalto le sue principali caratteristiche fisiche e mentali.
2020ill., br. In questa divertente raccolta Alberto Mazzoleni narra con sincerità e autoironia il suo personale punto di vista su tanti episodi che lo hanno visto protagonista alla guida di mezzi di trasporto "su gomma". A partire dai primi anni di età, a cavallo di biciclette, fino a giorni più recenti, al volante di automobili, i suoi racconti esprimono tutta la "rombante" passione e talvolta la "calcolata" incoscienza nell'affrontare situazioni che fortunatamente non hanno causato alcun danno a persone terze. La simpatia va subito ai genitori dell'autore, che spesso hanno raccolto i "rottami" ma che non hanno mai smesso di credere in lui, consegnandoci ora "un utente della strada attento, prudente e, finalmente, fortunato".
2020ill., br. Una guida sulle orme di Federico Fellini, una ricerca, un progetto di mobilità sostenibile per chi ama conoscere pedalando e pedalar pensando. La Ciclovia Dolcespiaggia nasce dalla collaborazione tra Romano Puglisi, scrittore di guide dedicate alla bicicletta, e Anna Longo, giornalista culturale. È il frutto del loro comune impegno per la tutela e la conoscenza delle bellezze di un territorio straordinario, il Litorale Romano, e della Riserva Statale che ne preserva natura e cultura. Nel primo volume, pubblicato proprio nei 100 anni dalla nascita del grande regista, si attraversa la fascia costiera a Nord di Roma, da Santa Severa a Fiumicino. Tra le delizie della campagna delle bonifiche, il fascino di antiche rovine e le torri costiere, gli autori riscoprono i luoghi scelti da Fellini per i suoi film, a cominciare dalla Dolcespiaggia di Passoscuro, baricentro ideale di questo lavoro e location de La dolce vita, che nel 2020 compie 60 anni. Buona 'cicloscoperta'!
2020brossura “Cinquanta, ma anche più sicuramente, sono le sfumature che sono passate sotto le ruote della mia bicicletta nei giri fatti e che spero in qualche modo di raccontare e far “vedere” attraverso le mie parole, sfumature che mi passeranno anche nei giri futuri che spero di continuare a fare per coltivare quell’insana passione (anche se in realtà andare in bici è molto sano), che mi attanaglia e di poterlo fare ancora per molto tempo.” Questo è il libercolo di un appassionato che, in modo un po’ scanzonato, racconta della sua passione e di alcuni dei luoghi visitati viaggiando in sella alla sua bicicletta, pensieri sparsi riordinati durante il periodo di sosta forzato della pandemia e resi forse ancora più confusi dalle sue manie di scrittura.