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brossura
2022ill., br. La provincia di Brescia è la più estesa della Lombardia e con i suoi 4.786 km² e 205 comuni è tra le prime 20 in Italia. Gode di una tipologia di zone e territori che possono essere vissuti in tutte le stagioni dell'anno. In questo volume troverete la seconda parte di un lungo percorso che vi porterà a scoprire e percorrere circa 2.700 km per un totale di 188.000 metri di dislivello divisi in 88 itinerari. La mia premura nonché desiderio è stata quella di permettervi di raggiungere location da favola immerse nella storia della nostra terra con itinerari adatti a tutti quanti con una scala di difficoltà graduale. Sono sette le macro aree di questa guida e potrete scegliere di partire indipendentemente dall'una o dall'altra. Dalla Val Sabbia alla Valle del Gaver poi la Valle del Garza con la Val Trompia, il Lago d'Iseo e la Val Palot fino alla stupenda Val Camonica. Partiremo dai 186m di altezza di Iseo e vi porteremo fino all'anticima del passo Gavia a 3.030m dove dominerete il mondo. Gli itinerari presentai nella guida sono descritti dettagliatamente con planimetrie e tracce GPS arricchite da waypoints. Perdervi sarà impossibile, anzi vi condurremo e spiegheremo tutto quello che vorrete scoprire. In base alle vostre capacità, grado di allenamento e tempo vi saranno indicate delle legende con il grado di difficoltà per iniziare gradualmente la visita dei nostri trails. Non abbiate fretta perchè avrete modo di sfogarvi e le vostre aspettative, anche quelle più esigenti, saranno soddisfatte. Sono presenti nella guida alcune parti tematiche che parlano della storia, delle leggende e dei punti più caratteristici che visiterete ma anche consigli dove fermarvi a degustare le eccellenze dei nostri territori durante i vostri tour. Siamo convinti che apprezzerete la provincia di Brescia, imparandola a conoscere sotto un altro punto di vista. Con tutto questo infine, vogliamo contribuire alla salvaguardia dei nostri territori alimentando un turismo "green" che viva le proprie esperienze a contatto con la natura fuori il più possibile dal traffico cittadino. Un turismo attento e curioso, rispettoso dell'ambiente che ne diventi parte integrante.
2015brossura Una nuova mappa dettagliata in scala 1:30.000 che ridisegna la cartografia del territorio solcato dal Brenta tra Bassano, Marostica e Asolo e offre nuove prospettive di conoscenza del territorio, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico.
2017br. Questo libro-guida racconta il viaggio attraverso la Baviera, il Tirolo, il Sud Tirolo/Trentino e il Veneto, sulle tracce della Via Claudia Augusta Altinate con la sua variante Padana. Il percorso è stato effettuato in bicicletta, utilizzando piste ciclabili o strade a basso traffico. Ad una parte introduttiva e narrativa che di ogni tappa presenta la storia, i luoghi da visitare e le leggende che aleggiano sulla "strada", con diversi box di approfondimento culturale, seguono la descrizione del tratto della via, i tempi e le informazioni (numeri telefonici, servizi pubblici, ecc.). Il libro-guida presenta inoltre ambedue i percorsi della Via Claudia Augusta: quello che inizia a Donauwörth, in Baviera, sulle limacciose acque del Danubio, e che termina ad Altino (770 km), prospiciente le acque adriatiche - la Via Altinate -, e quello "padano" affacciato sul fiume Po, l'antico e mitico Dardano, che passa da Trento e arriva ad Ostiglia (641 km).
2011br. L'Austria è a tutti gli effetti un vero e proprio paradiso per trascorrervi una vacanza a due ruote. I numerosi itinerari - oltre 10.000 km di piste, suddivisi su tredici percorsi principali cui si aggiungono un'infinità di anelli e strade dedicate a carattere regionale - permettono di scoprire tutto il Paese in bicicletta, durante soggiorni di un week-end, una settimana o addirittura di un mese. In questa guida troverete elencate e spiegate le ciclo-vie dei grandi fiumi austriaci (Danubio, Drava, Inn, Mur e Enns), i 150 chilometri della via Claudia Augusta, la rete di piste di Vienna, le ciclabili dei Tauri e del Salzkammergut e tanto altro ancora.
2014br. In quasi dieci anni di professionismo Marco Pantani ha vinto poco più di una trentina di corse, un bottino modesto se paragonato a quelli di Coppi o Merckx, Moser o Cipollini. Eppure il Pirata ha conquistato la storia e il popolo del ciclismo come da tempo nessuno riusciva a fare. Perché era uno scalatore che veniva dal mare. Perché è decollato sul Mortirolo e sul Galibier ma è precipitato nella cocaina e nella depressione. Perché inseguiva l'amore ma finiva a puttane. Perché era un uomo solo. Nel decennale della scomparsa, Marco Pastonesi ricostruisce la carriera di Pantani raccogliendo le testimonianze inedite di chi lo ha frequentato da vicino: i suoi gregari, i dirigenti sportivi, gli amici delle piadinerie. Una polifonia di voci inattese che restituiscono la Romagna da cui non si è mai separato, le montagne che lo hanno consacrato a mito, gli scalatori del passato di cui è stato erede, e le debolezze dell'uomo: il doping, qui raccontato da una prospettiva che scardina i luoghi comuni sul fenomeno, e la droga. "Se Pantani era un solista, e un solitario," scrive l'autore nell'introduzione "questo libro è il coro delle tragedie greche, è la banda che accompagna un feretro nei funerali di New Orleans, è cento cantastorie che raccontano le gesta di un guerriero, di un bandito, di un pirata, ed è anche una cartina geografica. Qui non c'è giudizio, non c'è sentenza, non c'è verdetto, non c'è ordine di arrivo né classifica generale. Ognuno ha la sua versione".
2012ill., br. Un manuale per chi della bicicletta non può proprio fare a meno e vuole mantenerla perfettamente funzionante evitando di farla riparare da mani altrui. I diversi modelli, i guasti più frequenti, e le riparazioni, gli accessori davvero utili, le revisioni periodiche: in uno stile chiaro e sintetico arricchito da disegni, foto, schemi e tabelle, ecco raccolte tutte le informazioni indispensabili per risparmiare denaro e guadagnare in soddisfazione: la bicicletta non avrà più segreti.
2015ill., br. Nel ciclismo moderno le metodologie di allenamento basate sul misuratore di potenza non sono più una prerogativa riservata ai professionisti. Ogni praticante potrà infatti sfruttare questa tecnologia, grazie alle indicazioni contenute in questo manuale, per leggere e analizzare i dati registrati in allenamento e in gara. "Allenarsi e gareggiare con il misuratore di potenza" insegna a determinare con precisione assoluta il power profile personale, individuando punti di forza, e a definire il fatigue profile, misurando la capacità di resistenza alla fatica in 12 diversi intervalli di tempo: un processo analitico finalizzato alla creazione di allenamenti mirati all'eliminazione dei propri punti deboli. Gli autori Hunter Alien e Andrew Coggan, spiegando i concetti universali che si celano dietro i grafici di potenza e favorendo l'interpretazione dei dati riguardanti la potenza, la cadenza, la velocità e la frequenza cardiaca, sono riusciti a innescare un processo che ha già prodotto una rivoluzione nel modo di allenarsi dei ciclisti di tutto il mondo. Il fatto di saper leggere e interpretare determinati valori permetterà il monitoraggio delle oscillazioni della condizione atletica e una opportuna programmazione per raggiungere la prestazione ottimale. L'offerta pratica è completata da oltre 65 allenamenti basati sulla potenza, casi-studio di atleti amatoriali, professionisti e master e centinaia di tabelle e grafici.
2022ill., br. Un libro per raccontare la storia e la leggenda di un glorioso tempio dello sport, il Motovelodromo di Torino dedicato a Fausto Coppi, finalmente ristrutturato dopo un secolo di vita. Sfilano in un'immaginaria passerella personaggi che appartengono alla memoria dello sport, da Girardengo ai pionieri del ciclismo eroico, Binda e Guerra, poi Bartali, e il grande Coppi, fra gloria e tragedia, fino ai torinesi illustri capeggiati da Nino Defilippis, Moser e Saronni e gli ultimi sprint nel terzo millennio. Oltre ai ciclisti anche gli eroi del calcio, da Baloncieri e Libonatti fino a Mazzola, Gabetto e Piola, mentre negli anni di guerra stava nascendo il Grande Torino. E poi Primo Carnera, non più pugile ma lottatore, il rugby e il football americano. Non solo sport, ma anche teatro, lirica, e concerti. Un secolo di avventure, riproposte senza troppa nostalgia, adesso che il "Velò" torna a veder la luce.
2009ill., br. La val di Merse, territorio di grande pregio ambientale e storico, è situata a sudovest di Siena. Pur essendo uno splendido angolo di Toscana dove svetta San Galgano, la cattedrale a cielo aperto, e punteggiata da rilevanti siti etruschi e medievali, non è ancora conosciuto al turismo di massa. Questo lo rende un luogo ideale per i cicloturisti che amano sentire il respiro della natura. Questa guida nove percorsi ad anello e un tour itinerante che tocca tutti e quattro i comuni dell'area: Chiusdino, Monticiano, Murlo, Sovicille. Una selezione di itinerari dedicati ai cicloturisti più esperti ma anche alle famiglie con bambini che vogliono gustarsi la val di Merse in tranquillità e con ritmi lenti.
1996ill., br. Questo libro è una guida completa all'uniciclo in tutti i suoi aspetti: storici, didattici, fisici, meccanici, ludici. Vengono insegnate le basi, spiegando come imparare da soli o con l'aiuto di amici; molti giochi con amici e le varie figure proposte (ad otto, a serpentina, anelli in direzioni alternate, guida all'indietro e decine di altre tecniche) ti permetteranno di apprezzare le varie possibilità offerte da questo attrezzo; mentre le abilità più difficili vengono spiegate passo dopo passo. Sono consigliati giochi da soli o in gruppo e presentate alcune competizioni che si svolgono attualmente. Vengono descritti anche il monociclo, la giraffa, la bicicletta artistica, la ruota estrema. È spiegato come costruire un modello basilare e dove trovare informazioni su libri, riviste, internet.
2021br. Ad ogni suo passaggio, il Giro d'Italia ispira ammirazione ed affetto per quei corridori che in sella alle biciclette compiono imprese immani, si accollano disagi infiniti e sopportano fatiche immense con l'ambizione di meritare un panno tinto di rosa. Ad attenderli, essi trovano ogni giorno un mondo che spesso affronta difficoltà non minori e che si compiace di applaudirli per una manciata di minuti, a volte per qualche secondo appena. In ogni capitolo si affronta una tappa e in ogni tappa un percorso, un tema, un campionario di chiavi di lettura che le sono peculiari ma al contempo collegati, con il pretesto della corsa rosa, da una storia di amore che evolve di giorno in giorno.
2019ill., br. "La felicità in bicicletta" propone una mindfulness dinamica, il binomio vincente per pedalare con il corpo e rallentare con la mente, per ritrovare armonia e migliorare la salute psicofisica. Una tecnica in grado di coniugare l'equilibrio, il piacere del movimento, l'immersione nella natura, il viaggio e la ricerca della consapevolezza di sé. Andare in bicicletta può ricreare quel collegamento che ci rende consapevoli del nostro grande potenziale, annullando lo stress dello sforzo, l'ansia, la paura di non farcela, affrontando la fatica di un lungo percorso o di una salita difficile con leggerezza, andando oltre i limiti imposti dalla mente. Come risultato di questo meccanismo biochimico che aumenta la produzione di ormoni quali le endorfine, si creano nel cervello nuove sinapsi, la coscienza si espande, si percepisce e si acquisisce una consapevolezza diversa. "La felicità in bicicletta" fornisce semplici suggerimenti per praticare la mindfulness dinamica pedalando. È rivolto sia a chi vuole sperimentare una forma diversa di meditazione sia a chi desidera scoprire una nuova modalità di vivere il ciclismo. Gli effetti della meditazione dinamica in bicicletta; Iniziare a praticare: semplici consigli e programma progressivo; Equilibrio in bici ed equilibrio interiore; Cadenza delle pedalate, respirazione e battito cardiaco.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Cividale. I percorsi sono corredati da preziose notetecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2013ril. Una nuova collana di mappe dettagliate in scala 1:30.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una cartografia dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca ogni mappa un agevole libretto in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari. I percorsi sono corredati da approfondimenti, curiosità, indicazioni sugli appuntamenti enogastronomici e preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) indispensabili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2013br. L'idea assurda di libertà, le pedalate assortite agli odori della strada, un mondo circostante che balza davanti agli occhi gonfi di vento; nuvole in movimento, la lentezza che accompagna i loro corpi in quel progredire insolito, tra curve e montagne sempre più imponenti e sconosciute. Addentrarsi in realtà che sembravano impossibili anche solamente da immaginare, esplorare culture estranee al loro pensiero, vivere da nomadi, insomma una sorta di rinascita. Parlare in farsi, in tibetano oppure in turco; visitare città dalla fama splendente e dalle cupole blu come Samarcanda o Bukhara, bagnarsi gli occhi in laghi turchesi, accarezzare montagne immense, solcare piste sabbiose, attraversare i passi delle catene montuose del Pamir, degli Altai, del Tian Shan e del Kunlun Shan, sul filo dei 4000 metri.
2011br. Era le blaireau, il tasso, per via di quel suo modo particolare di nascondersi nella pancia del gruppo e poi uscire all'improvviso, quando meno te lo aspetti, per attaccare. Poco incline ai riflettori, alle frasi a effetto, ma sempre scaltro e veloce, il bretone Bernard Hinault è stato l'indiscusso dominatore di quel ciclismo che tra gli ultimi anni Settanta e i primi degli Ottanta ha vissuto forse la sua ultima stagione epica. La classe purissima e la straordinaria forza fisica gli permettevano, senza dover selezionare gli obiettivi, - come nel prudente ciclismo dei giorni nostri, - di onorare al massimo delle possibilità, che erano tante e grandi, la totalità delle gare, classiche e grandi Giri. Dalle sue origini bretoni, di cui portava con orgoglio i tratti distintivi, gli venivano l'umiltà e insieme la feroce determinazione che ne hanno fatto il campione infallibile quando si presentava al Tour de France o al Giro d'Italia ma pure l'implacabile vincitore di quella Parigi-Roubaix che non ha mai smesso di odiare visceralmente. I campioni che ha incontrato sulla sua strada sono stati solo avversari da battere nell'interminabile sfida con i propri limiti, mai nemici da umilare. Quanto di più distante dall'eroe tragico, il suo vitale rapporto con la terra gli aveva insegnato che i giorni della gloria non sono vette da cui non si può non precipitare negli abissi, ma conquiste profondamente umane, da cui ci si può allontanare serenamente.
2019br. "Sia lodato Bartali": in questi termini un quotidiano plaude, il 24 luglio 1948, alla vittoria di Gino Bartali al Tour de France. Quel titolo suona oggi ironico, ma allora era assolutamente privo di scherno perché rivolto a un personaggio oggetto di una venerazione quasi religiosa. Proprio per questo il trionfo in terra francese assunse il sapore di un evento miracolistico che, secondo una vulgata largamente diffusa, avrebbe sdrammatizzato la rivoluzione nella quale l'Italia rischiava di precipitare dopo l'attentato al leader comunista Palmiro Togliatti. Singolare davvero è la storia di Gino Bartali proclamato nel 2018 cittadino onorario di Israele per aver contribuito, durante la Seconda Guerra Mondiale, a salvare centinaia di ebrei. Nella seconda metà degli anni Trenta il ciclista fu al centro di una vera e propria beatificazione da parte del mondo cattolico che attorno alla sua figura creò il mito del «magnifico atleta cristiano» contrapponendolo all'eroe sportivo muscolare del fascismo. Nel dopoguerra Bartali contese a Fausto Coppi il primato della popolarità e la rivalità fra i due campioni si alimentò anche di motivi politici: al Bartali «cattolico e democristiano» le folle contrapposero il Coppi «comunista». Un vero e proprio duello politico e sportivo: a colpi di Guerra Fredda e di pedale.
2009ill., br. È dal 1909 che, salvo le interruzioni della guerra, la carovana del Giro attraversa l'Italia: il Giro è un'istituzione, fa parte della storia e dell'identità del Paese e nella vicenda del Giro davvero si rispecchia l'evoluzione sociale ed economica dell'Italia. Con una minuziosa attenzione non solo alle cronache, ma anche alle innovazioni tecniche, al contorno pubblicitario, persino ai gadget (dalle figurine agli indimenticabili tappi a corona con l'immagine dei corridori) che alimentano la passione e la mitologia popolare, Marchesini offre al lettore una narrazione di sorprendente spessore storico che illumina molti ed essenziali aspetti della società italiana contemporanea. Un capitolo finale, di particolare attualità, ripercorre la storia del doping nell'evoluzione del ciclismo italiano dalle origini a oggi.
2014ill., br. Nata nell'ambito delle manifestazioni per il 150° anniversario della fondazione del Club Alpino Italiano, la guida costituisce un utile strumento per l'escursionista a piedi e in mountain bike che, sulle orme dei viaggiatori di un tempo, desidera scoprire il ricco patrimonio di storia, arte e natura di quella parte dell'Appennino Centrale dove si toccano quattro regioni italiane: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Percorso nell'antichità da una delle famose strade consolari romane, la via Salaria che collegava il Mar Adriatico a Roma, e da un altrettanto importante itinerario da Spoleto a L'Aquila lungo la dorsale appenninica, il territorio oggi si caratterizza per la presenza dei parchi nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso-Laga. La guida è suddivisa in cinque aree omogenee, ciascuna percorribile in 4-5 tappe per un totale di 425 km a piedi (475 in mountain bike). Oltre ai saggi introduttivi dove sono evidenziati gli elementi unitari più significativi, per ciascuna tappa viene riportata una descrizione dell'itinerario a piedi e in mountain bike, seguita da approfondimenti culturali relativi ai punti di interesse presenti lungo il percorso.
2018ill., ril. Il libro con le immagini più belle, più intime e in gran parte inedite sull'Airone di Castellania scattate dal fotografo Walter Breveglieri e con i testi di grandi giornalisti sportivi italiani come Orio Vergani, Giulio Crosti, Ruggero Radice "Raro", Luca Liguori, Gian Paolo Ormezzano, Claudio Gregori, Gianfranco Civolani, Paolo Francia, Sergio Neri, Italo Cucci, Claudio Ferretti, Gianni Mura, Salvatore Giannella, Marino Bartoletti. Un volume unico e prezioso, con oltre 350 scatti che colgono il Campionissimo come mai era stato visto prima.
2020ill., br. Una guida storico-escursionistica agile e pratica per poter visitare il territorio friulano sui pedali di una bicicletta o a piedi. L'apparato fotografico e le informazioni storiche dei luoghi descritti rappresentano uno strumento formidabile per muoversi con cognizione di causa sia per chi in queste terre ci vive, che per chi le visita per la prima volta. In essa vengono proposti venti itinerari ognuno con la sua mappa, i tempi di percorrenza, i livelli di difficoltà e diverse informazioni utili che consentono di scoprire i castelli, i borghi medioevali, le ville e i luoghi meno noti del Friuli.
2022br. 80 veronesi hanno vissuto l'avventura in 104 edizioni di una gara che trasmette allegria alla gente e favorisce la conoscenza dell'Italia, della sua storia e delle sue bellezze. Hanno conquistato maglie rosa, ciclamino, azzurre e anche nere, simbolo dell'ultimo della classifica, il primo se la si guarda dalla fine. Sono saliti 4 volte sul podio e conquistato 27 vittorie di tappa, più 2 cronosquadre, tenendo alto il nome di Verona che, tra città e provincia, ha accolto per 27 volte l'arrivo di una tappa, per 4 volte (5 con il 2022) quello finale all'interno dell'Arena, in uno scenario unico al mondo. Verona è nella storia di una corsa che è trionfo della fatica e il cui traguardo è la felicità.