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Quattro libretti programmi di un club ciclistico bolognese, famoso all'epoca (Al Bar Otello "litigavano" per il calcio, di fronte, quasi, per il ciclismo; cinquanta metri più su per la politica).
2009ill., br. Viene ripresa la Ciclopista del Sole che, dopo essere partita dal Brennero e aver attraversato Trento, il Garda e Verona, adesso raggiunge Firenze. Si tratta di 270 chilometri alla portata di tutti, singoli e famiglie, attraverso un paesaggio incantevole che non stanca mai: boschi leggendari, colline, borghi medievali, città d'arte, antiche strade romane. È l'Italia delle meraviglie che si scopre pagina dopo pagina, pedalata su pedalata. Da Peschiera del Garda si arriva fino a Mantova seguendo i dolci argini del Mincio; si attraversa il Po a San Benedetto per arrivare a Bologna. Da Bologna si segue un po' la valle del Reno per poi specchiarsi nelle profonde acque dell'Arno e raggiungere Firenze, la città d'arte per antonomasia. Nella Ciclopista del sole 2 è descritta anche un'importante variante di circa 120 km che raggiunge Modena.
2006br. Il progetto elaborato dalla FIAB che unirà il Passo del Brennero con la Sicilia attraverso piste ciclabili e piste adatte al diporto ciclistico è diventato un libro, anzi, tre. Nel primo volume sono descritti i primi 250 km del percorso principale dal Passo del Brennero a Peschiera del Garda. Sono anche tracciate diverse varianti che toccano Merano, Caldaro, Riva del Garda e Verona per complessivi 400 km descritti, illustrati, cartografati e corredati delle informazioni di base su servizi e ospitalità utili al cicloturista. Le ciclabili delle province di Trento e Bolzano sono le grandi protagoniste di questa prima tratta, unitamente al paesaggio montano delle Alpi atesine e alle dolci colline del Garda. Tra natura e arte un percorso cicloturistico che non ha rivali, adatto ai singoli e alle famiglie.
2011ill. La Ciclovia del Po è il migliore itinerario attualmente disponibile per i ciclisti che vogliano percorrere la distanza che separa Pian del Re, alle pendici del Monviso, dalla Lanterna di Pila, ormai nell'Adriatico. Pedalando lungo le due sponde del fiume - per ognuna di esse sono tracciati circa 700 km di percorso principale più 100 di varianti locali, per complessivi 1600 km circa di ciclovia - il turista in bicicletta, in questo secondo volume, scoprirà le bellezze dicittà storiche come Cremona, Casalmaggiore, Guastalla e Viadana oppure la serenità e la pace dei territori golenali, i panorami suggestivi delle province di Rovigo e Ferrara, le ramificazioni del fiume protette dai parchi del Delta e dalle oasi naturalistiche. Nella guida sono descritti nel dettaglio i 269 km in sinistra Po e i 302 km in destra Po che compongono il tratto da Cremona fino al mare Adriatico; completano infine la cicloguida pratiche cartine in scala 1:75.000.
1988In-8° (cm. 20), pp. 250 + 13 ILLUSTRAZIONI a COLORI in 8 TAVOLE fuori testo e conmolte CARTINE e DISEGNI tecnici b.n. n.t. Cartoncino editoriale ill. a colori.
1969Appears unread. Inscription on front end paper. No other marks or inscriptions. A lovely clean very tight copy with bright unmarked slightly sunned boards to upper and lower extremeties and no bumping to corners. Dust jacket price clipped but not marked with small tears and light creasing to upper edge. 204pp. The pageant of the Way, from Edale in Derbyshire to Kirk Yetholm in Roxburghshire.
1897In-16 gr. (mm. 189x123), tela edit., pp. (4),III,149, con 14 figure nel t. “Pansements divers. Premiers soins à donner en cas d'accident, etc.”. In Appendice “Vocabulaire des principaux termes ou mots les plus usités en chirurgie ou en médecine”. Timbro di apparten. e postille mss. al frontespizio, ma certamente un buon esemplare.
1997rif. RO30217713RAGEOT. 1997. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 331 pages augmentées de nombreuses photos en noir et blanc dans et hors texte - tampon sur la page de garde. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
rif. 809Broché - 12x18.5 - 142 pp - 1952 - Paris
2019br. Chi va in bicicletta se l'è sentito dire almeno una volta nella vita: ma chi te lo fa fare? Perché sottoporsi a sofferenze eroiche pur di arrivare in cima a un passo sconosciuto? Perché masticare chilometri su chilometri per il puro gusto di tagliare un traguardo - il proprio - con le guance impastate di fatica e commozione? In questo libro, dedicato a chi ha già trovato la risposta, ma anche a chi ancora non la conosce, Giacomo Pellizzari ci conduce su percorsi ciclistici celebri per la loro perfidia per raccontarci uno degli sport più amati. Tra aneddoti sui grandi campioni, ritratti di intrepidi ciclisti della domenica e consigli pratici per affrontare le difficoltà, Pellizzari ci spiega come la bicicletta gli ha cambiato la vita. Da quando pedala, ha conosciuto tanti amici, ha visto le montagne più belle del mondo, ha rivissuto le imprese dei grandi "gareggiando" a distanza con Pantani e con Wiggins, con Ullrich e Coppi, con Gimondi e il nonno Bruno, che durante la guerra portava sulla sua Umberto Dei i dispacci più urgenti. Ma soprattutto ha imparato a convivere con il dolore per distillarne il piacere più grande: quello di superare ogni giorno i propri limiti, tornare a essere puro corpo e sentirsi vivo davvero. Perché, come dice lui, "quando si pedala il dolore è una componente essenziale del piacere. Bisogna imparare a sopportarlo, a conviverci. Se non si è disposti ad accettarlo, non si amerà la bicicletta". Del resto, non è obbligatorio. Prefazione di Francesco e Moreno Moser.
2017br. 13 maggio 1909, 3.53 del mattino. Milano è illuminata a festa. Sul rondò di piazzale Loreto gremito di persone i ciclisti si preparano ad affrontare i 400 chilometri di strade fangose e dissestate che li separano da Bologna. Il primo Giro d'Italia sta per avere inizio. Dopo oltre un secolo, oggi, la Corsa Rosa celebra la sua centesima edizione: cento gare fatte di inseguimenti e cadute, vittorie in volata e salite estenuanti che si sono fissate nella memoria collettiva del paese, diventando un patrimonio condiviso. A restare impresse, tuttavia, non sono solo le gesta degli atleti, ma anche le cornici che le hanno ospitate, edizione dopo edizione. Con verve narrativa e autentica passione, Giacomo Pellizzari percorre l'Italia da nord a sud allestendo un tour immaginario in 2,1 tappe: un viaggio tra i silenziosi sentieri dell'Abetone nel giro del 1940, sulle passerelle di barche allestite a Venezia nel 1978, tra i ponti modulari sul mare della Maddalena nel 2007, lungo gli stradoni impolverati su cui intere generazioni hanno atteso per ore il passaggio dei corridori. Questa "Storia e geografia del Giro d'Italia" prende così i contorni di una lunga epopea: la fuga solitaria di Coppi sul Pordoi, lo scatto da grimpeur d'altri tempi che ha consacrato Pantani sul Mortirolo, l'impressionante tenacia di Merckx sulle Tre Cime di Lavaredo o l'eroica scalata al Bondone di Charly Gaul sono momenti in cui un intero paese si è unito intorno ai suoi eroi, inseguendoli con lo sguardo dai bordi delle strade, sospirando attaccati alle radioline 0 esultando nel buio dei tinelli rischiarati dalla luce dei televisori. Non solo momenti fondamentali della storia del ciclismo ma, soprattutto, tappe uniche della storia popolare del nostro paese.
Milano, Rizzoli, 2006, in-8, cartonatura edit., sovraccoperta illustrata, pp. 261, [1]. Con centinaia di ill. fotografiche n.t.
1999rif. RO30214906EDITIONS CRISTEL. 1999. In-8. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 251 pages augmentées de nombreuses photos en noir et blanc dans et hors texte. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1999rif. 119711Saint Malo, Editions Cristel, 1999, in-8°, 251 pp, 18 photos, broché, couv. illustrée, bon état, envoi a.s. à Jacques Goddet, fondateur du journal “L'Equipe” et directeur du Tour de France pendant près de quarante ans
2021br. Senza dubbio il più popolare mezzo di trasporto nella storia, la bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell'umanità. Robert Penn ci va da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo. Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. E il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di "un comune mortale in contatto con gli dèi". "Ciò che conta è la bicicletta" è viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d'amore. E già che c'è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l'occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell'uomo: dall'invenzione del "cavallo della gente comune" al suo ruolo nell'emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d'Italia e Tour de France. Ecco perché pedaliamo. Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.
1887rif. 7278London: Seeley and Co 1887. xvi 228 pages plus 16-page publisher's catalogue. Frontispiece and many other full-page b/w illustrations by Joseph Pennell. Original burgundy cloth spine a little sunned with gilt titling on spine and upper board. Very slight foxing on frontispiece title page and fore-edge. Corners bumped. Rare. First Edition. Hard Cover. Very Good. Seeley and Co Hardcover
1888rif. 7273London: Longmans Green and Co 1888. xvi 268 pages. Many vignettes and full-page illustrations by Joseph Pennell. One fold-out map. Original pale blue pictorial cloth with titling on the upper board and spine. Remnants of bookplate on front pastedown. First Edition. Hard Cover. Near Fine. Longmans, Green and Co Hardcover
2008ill. La ciclovia del Sile raggiunge i 100 km di lunghezza. Si tratta senza dubbio di uno degli itinerari ciclabili più affascinanti che esistano nel nostro Paese, lungo un fiume storico che percorre un territorio poco urbanizzato. Attraversa città d'arte come Treviso e Castelfranco Veneto, borghi minori come Casale sul Sile e Quarto d'Altino, per raggiungere il mare a Jesolo. Percorrendo la ciclovia si possono ammirare paesaggi di pianura e di laguna dall'indubbio fascino: paludi, risorgive, oasi naturali. La guida è particolarmente adatta al cicloturismo in famiglia.
2006Roma, 2006, 4to brossura, pp. 190 con num. ill.
rif. 14874Vigot, 1991. Format 20x22 cm, broche, 169 pages. Etat de neuf .
200021 cm, br. editoriale illustrata, p. 59
200021 cm, br. editoriale illustrata, p. 93
rif. 500323686Flammarion Sans date.
1961rif. 26883Paris 1961 une photographie originale en noir sur papier glacé, format total : 9 x 14 cm, signature autographe manuscrite au stylo bleu par JACQUES ANQUETIL en partie basse de la photo,