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rif. 51498Paris Touring Club de France 1952 in 12 (18,5x12) 1 volume broché, couverture illustrée, 223 pages [1], avec 36 figures techniques dans le texte. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1941In-16 gr., brossura edit. a colori, pp. 164,(2), con disegni nel t. Esempl. con due carte mal restaurate con nastro adesivo, peraltro in buono stato.
1993rif. 500149437Atlas 1993 24 8x2 2x32 8cm. 1993. Relié.
1988Un volume (28 cm) di 337 pagine, con numerose illustrazioni. Brossura editoriale illustrata. Un angolo piegato. Vol 1 della Storia del Ciclismo.
1978N.5 della collana,159 pp., brossura, ottimo
2021ill., br.
1977rif. RO30217800DENOEL. 1977. In-8. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 253 pages augmentées de nombreuses photos en noir et blanc et en couleurs dans et hors texte - tampon sur le 1er contre plat. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2019Brossura illustrata, cm. 23,5 x 16,5, pp.272. Con illustrazioni. Prefazione di Francesco Moser.
1986Mm 150x210 Brossura editoriale con alette, pp. 349 con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2019brossura Il Tour de France, considerato come la più prestigiosa tra le corse ciclistiche a tappe, è sempre stato fonte di grande attrazione per i corridori italiani. Le vittorie ottenute dai vari Bartali, Coppi, Gimondi, Pantani e Nibali sono diventate leggenda, ma meritano una menzione anche le imprese compiute da altri nostri campioni che, pur non essendo riusciti a conquistare la maglia gialla finale, si sono battuti con coraggio ed hanno comunque ottenuto importanti risultati. Ercole Baldini, vincitore di un Giro d'Italia e di un Mondiale, ha saputo sfidare il grandissimo Anquetil; Gianni Motta è salito sul podio alla sua prima partecipazione; Franco Bitossi ha conquistato la classifica a punti mentre Giovanni Battaglin ha fatto sua quella di miglior scalatore. Francesco Moser è riuscito a mettere in difficoltà il "cannibale" Eddy Merckx; Gianni Bugno e Claudio Chiappucci sono saliti sul podio negli anni delle vittorie di Miguel Indurain; Guido Bontempi e Mario Cipollini, grandissimi velocisti, hanno vinto tappe e puntato a indossare la maglia gialla nelle prime tappe solitamente pianeggianti. Anche le loro azioni hanno contribuito a rendere grande la storia del Tour.
2020brossura Chi non conosce Gino Bartali? Appassionati e non di ciclismo sanno che si tratta di uno dei più famosi campioni di sempre, il cui ricordo è molto spesso associato a quello dell'altro grande corridore degli anni Quaranta e Cinquanta: Fausto Coppi. Il libro racconta la biografia sportiva del "toscanaccio", elencando le sue vittorie al Giro d'Italia e al Tour de France, ma anche in tante classiche da un giorno, completando il quadro con alcune tabelle riportanti i principali piazzamenti e le squadre per le quali Bartali corse. Nella vita di questo campione fu fondamentale però anche il periodo della Seconda Guerra Mondiale, durante il quale le competizioni furono ovviamente sospese, ma non si fermarono le pedalate di Bartali, che si impegnò in prima persona nella rete di salvataggio degli ebrei, macinando chilometri per trasportare, segretamente, documenti falsi che permettessero a quante più persone possibile di espatriare e fuggire alle persecuzioni del fascismo e del nazismo. L'autore ha cercato quindi di presentare il quadro più completo possibile di questo straordinario personaggio, che fu un campione sportivo ma anche un eroe nella vita.
2019ill., br. La storia del Giro d'Italia è la storia di un rito che dal 1909 appartiene alla nostra cultura. Rievocare le 101 edizioni della corsa rosa svolte in 110 anni significa quindi raccontare un secolo abbondante della nostra vita e della nostra società. Gli ingredienti del suo inesauribile successo sono soprattutto due: i corridori, con il loro titanico sforzo atletico, e il pubblico, cornice indispensabile per trasformare l'evento sportivo in qualcosa d'immortale. Luca Marianantoni unisce in questo volume le sue passioni, le statistiche e il ciclismo, confezionando un racconto trascinante che, anno per anno, ci fa rivivere le imprese leggendarie dei campioni più amati, affiancate dai risultati di ogni singola tappa. Un'opera che analizza le 1970 tappe disputate fino al 2018, facendoci conoscere i 64 primi classificati assoluti, le 274 maglie rosa, i 677 vincitori di tappa, i 160 corridori saliti sul podio, i dominatori del Gran Premio della montagna e della Classifica a punti, e le tante curiosità legate a una corsa che, come ci racconta Francesco Moser nella prefazione, "ha una lunga storia ed è un po' di tutti".
199521 cm, brossura illustrata con risvolti; pp. v, 171, leggeri aloni ai tagli
2015ill., br. Le dolci colline tra Isonzo e Judrio tra vigne e frutteti; l'ala ventosa sul Korada, vigile come una sentinella sulle lontane cime alpine; i paesi stretti tra antiche mura di pietra; le chiese solitarie che custodiscono piccole ma sorprendenti gemme artistiche. E poi le memorie della Grande Guerra incise nella roccia del Sabotino. Nove itinerari in bicicletta, per circa 300 km, e un "GranTour"di 232 km, diviso in sei tappe, per conoscere, col passo lento e intelligente della bicicletta le bellezze del Colilo, da secoli terra di frontiera tra Italia e Slovenia, crocevia di storia, umanità e cultura. I percorsi sono pensati per tutti i gusti e le capacità così da farsi apprezzare da ciclisti provetti e allenati e da cicloturisti vagabondi e solitari, resistenti o pcco atletici (per i più pigri c'è la possibilità di noleggiare bici elettriche!), come pure da piccole brigate di amici e "famiglie a pedali". Perché il "motore" che conta è quello della curiosità e le soste sono importanti tanto quanto la strada: ammirare un paesaggio, attraversare un borgo di pietra, varcare la soglia di un castello o di una cantina, sedersi a tavola in un ristorante o in un agriturismo, partecipare a una sagra di paese. Carte territoriali dettagliate illustrano i percorsi mentre, a utile completamento della guida, viene offerta una selezione di indirizzi di qualità per il soggiorno.
2015br. "Teppisti" e "alcolizzati", quando si tratta di assegnare un aggettivo ai tifosi che seguono abitualmente le squadre di calcio, la stampa main stream non ha mai grossi dubbi e, in articoli pieni d'indignazione, continua nei decenni ad accostare il termine ultrà alla parola violenza come se si trattasse di sinonimi. Ma cosa c'è dietro l'attitudine al conflitto sociale che caratterizza la militanza ultrà? Quali sono le ragioni di una rabbia mai compresa dalle inchieste sociologiche legate al fenomeno? Qual è la storia di un movimento che attraversa l'intera Europa, restando l'unica spina nel fianco di un sistema-calcio ormai quasi completamente addomesticato dalla televisione? A queste domande, Valerio Marchi risponde con la consueta originalità e grazie all'esperienza diretta della materia trattata, in uno dei pochi libri in circolazione in cui, a prendere la parola per parlare di ultrà, è uno di loro.
2001In 8°, br. edit. con ali ill., pp. 223,(1), riccamente ill. con fot. b.n. nel t.; copia molto buona. (m303/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
2003Bologna, il Mulino, 2003, 8vo (cm. 21,5 x 16) legatura tutta tela con sovraccoperta illustrata a colori, pp. 296 con 14 tabelle nel testo e 17 tavole fuori testo. Numero d'inventario annotato alla sguardia.
2019ill., br. Cento anni dalla nascita, ormai sessanta dalla morte: e ancora la memoria e la leggenda di Fausto Coppi sono vivissime, e non solo in Italia. Per celebrare il centenario dell'Airone si preparano mostre, convegni, reading, gare in molte parti d'Italia. Campione di uno sport povero e faticoso, Coppi incarnò lo spirito di un'Italia che, fra le macerie della guerra, pedalava verso i traguardi esaltanti del miracolo economico. Nella competizione dura ma cavalleresca fra Coppi e Gino Bartali si immedesimava un paese, si specchiava persino l'antagonismo fra cattolici e comunisti. E in pari tempo le vittorie dell'uno come dell'altro contribuirono a ridare un orgoglio nazionale agli italiani. In questo puntuale e appassionato libro di Marchesini, Coppi e Bartali sono gli eroi sportivi della rinascita del paese.
2009ill., br. È dal 1909 che, salvo le interruzioni della guerra, la carovana del Giro attraversa l'Italia: il Giro è un'istituzione, fa parte della storia e dell'identità del Paese e nella vicenda del Giro davvero si rispecchia l'evoluzione sociale ed economica dell'Italia. Con una minuziosa attenzione non solo alle cronache, ma anche alle innovazioni tecniche, al contorno pubblicitario, persino ai gadget (dalle figurine agli indimenticabili tappi a corona con l'immagine dei corridori) che alimentano la passione e la mitologia popolare, Marchesini offre al lettore una narrazione di sorprendente spessore storico che illumina molti ed essenziali aspetti della società italiana contemporanea. Un capitolo finale, di particolare attualità, ripercorre la storia del doping nell'evoluzione del ciclismo italiano dalle origini a oggi.
Bologna Il Mulino 1996. In 8°; pp. 270, con 268, diverse ill. in bn. ft. leg. cart. edit.; sovr. Coll. Bibl. Storica.
1963rif. RO30216061LA TABLE RONDE. 1963. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Mors fendus, Intérieur frais. 254 pages - couverture contre pliée - tampon sur le 1er contre plat - coiffe en pied abimée - renforts adhésifs en reliure intérieure. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2007Un volume broché de format in 8° de 180 pp; cahier photographiqueau milieu du volume; couverture illustrée, à rabats. Bel état. Voir les photos. Peu fréquents.
1897rif. 1906Paris, Firmin-Didot, [1897], 18 X 26 cm., relié, 301 pp. Abondamment illustré en noir, in et hors texte. Cartonnage éditeur solidement restauré en toile, la couvrure du dos et du plat supérieur ont pu être majoritairement conservés. Aux armes de la Ville de Paris, prix municipal. Sans rousseurs.
1959rif. RO20148910GRAND PAVOIS. 1959. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 185 pages. Beaucoup d'illustrations et de photographies en noir et blanc et en couleurs.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2014ill., br. Lo Stelvio e il Mortirolo, il Gavia e il Ghisallo, e poi il San Gottardo, la Presolana, il San Marco... Sono le più belle salite fra Lombardia, Canton Ticino e Grigioni italiani. Sono le salite del Giro d'Italia e del Giro di Lombardia. Sono le salite delle quali, una volta "conquistate", ogni buon cicloamatore parla con orgoglio agli amici infliggendo loro piccole invidie. Questo libro è un invito ad affrontarle e a conoscerle meglio. Non solo attraverso aspetti tecnici. Certo, come si aspetta uno scalatore, si trovano tabelle, altimetrie e cartine dettagliatissime, chilometro per chilometro. Ma soprattutto ci sono le storie di queste salite: perché ovunque ce n'è almeno una da raccontare; e poi belle immagini, fotografie e disegni ad acquerello, per documentare paesaggi e strade che s'avvolgono a spirale nelle nebbie o nel sole splendente delle alte quote. Un libro per appassionati di cicloscalate che è anche l'invito ad alzare ogni tanto gli occhi dall'asfalto e a guardarsi attorno: perché il bello di una salita non si misura solo in watt di potenza consumata nelle gambe ma anche in delizia dello spirito.