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1990réf. R260137626GALLIMARD / DECOUVERTES, SPORTS ET JEUX. 1990. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 176 pages. Premier plat illustré en couleurs. Nombreuses photos et illustrations en couleurs et noir et blanc, dans et hors texte.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2018réf. ABE-1748071794822422 PAGES-IN 8-(12C)
2007réf. R160108874GRÜND. 2007. In-Folio. Cartonnage d'éditeurs. Etat du neuf, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 64 pages illustrées de très nombreuses photos dans et hors texte, de fac-similés de documents et pièces de collection associés au tour de france.. . Sous Emboitage. . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2013réf. R320048885OUEST FRANCE. 2013. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 95 pages augmentées de nombreuses illustrations en couleurs in texte - Couverture contrepliée.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2013réf. RO30216046OUEST FRANCE. 2013. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. environ 40 pages de planches de photos en noir et blanc et en couleurs. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1996réf. RO80140133EECLOONAAR. 1996. In-4. Cartonnage d'éditeurs. Très bon état, Couv. fraîche, Dos satisfaisant, Intérieur frais. Environ 400 pages. Nombreuses photos en noir et blanc et en couleurs, dans le texte et hors-texte.. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1996réf. RO30214922DE EECLOONAAR. 1996. In-4. Relié. Bon état, Couv. légèrement pliée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. environ 300 pages augmentées de nombreuses photos en noir et blanc et en couleurs dans et hors texte - tampon en page de garde - jaquette en bon état. Avec Jaquette. . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
In ø 8ø (cm. 21 x 14); pagg. (4), 322; con 6 tavole e 1 tabella ripieg. f.t.; ottima m.pelle coeva con titoli oro al dorso. VG. ** Raro e molto importante. Edito contemporaneamente a Parigi ed a Bruxelles. Seguin, nipote di Montgolfier, fu l'inventore della "chaudiŠre tubolaire" e condusse le sue ricerche in campo ferroviario con George Stephenson, con il quale ebbe frequenti contatti. E' celebre anche per l'impulso che diede alla realizzazione dei ponti sospesi, grazie alle determinanti nuove soluzioni tecniche che seppe introdurre.
2007br. Un viaggio a pedali nel Grande Nord, tra grizzly e indiani d'America. Un'avventura, un viaggio interiore in una natura selvaggia e spettacolare. Oltre 1600 emozionanti chilometri in bicicletta superando varie volte i confini tra il Canada e l'Alaska, seguendo la strada che si inerpica tra le vette, con la vista che spazia su pendii boscosi e si apre su panorami spettacolari oltre le catene montuose: un paesaggio primordiale e selvaggio. Sandra si muove sul suo cavallo a due ruote che la conduce in un'appassionante esplorazione del Grande Nord, terra degli indiani d'America e dei grizzly. La strada nelle gambe, negli occhi, nella testa e nell'anima. Sulla pelle i segni del sole, le tracce degli insetti. Pedala sotto cieli tersi, incontra viaggiatori solitari, bambine che saltano la corda tra i totem e vecchi indiani ancora aggrappati ai loro luoghi e alla loro storia. La sua scrittura trasmette le immagini e gli intensi incontri del viaggio come una tela impressionista, evocativa e simbolica, regalando momenti di sublime poesia e avvincente narrazione.
2017ill. Le Vie Francigene del Sud in bicicletta Da Roma a Benevento sulla Via Latina Da Roma inizierete un viaggio verso sud che vi farà vivere suggestioni dell'itinerario culturale europeo della Via Franti-gena. Come dei moderni pellegrini, qualunque s|a il motivo che vi spinge ad intraprenderlo, raggiungerete la città di Benevento, crocevia per la Puglia e l'Oriente. A differenza del tratto da Canterbury a Roma, raccontato e percorso nel X sec. dall'arcivescovo Sigerico, fa Via Francigena a sud è un insieme di strade battute nel Medioevo per imbarcarsi ai porti sull'Adriatico e arrivale a Gerusalemme. Le sue direttrici per attravarsare il Lazio e la Campania erano la Via Appia e la più antica Via Latina, un tracciato naturale usato dai popoli italici e sistemato dai Romani quando colonizzarono le terre campane. Con la guida seguirete il tratto latino che in circa 330 km vi condurrà dal cuore ai Roma all'antica Benevento. L'itinerario si immerge nel bel paesaggio laziale e raggiunge centri ricchi di storia come Palestrina, Anagni, Alatri, Ferentino, Atina, Aquino, Cassino e la sua abbazia. Entra poi nella piana del Volturno, tra Molise e Campania, dove incontra gli antichi comuni di Venaffo e Alife, prosegue nella valle Telesina, costellata di piccoli borghi e vigneti, e arriva fino a Benevento. Il percorso regala grandi emozioni a chi ama pedalare tra paesaggi, arte e storia con un pizzico di avventura.
1997réf. RO20269197HAYNES. 1997. In-4. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 168 pages illustrées en couleur - pliures sur les plats. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
199426 pages. Features: Great assortment of local ads; Bob Baker writes about the prolific use of portable classrooms at local schools; Photo of Thora Howell with Magnus Colvin; Getting Wired - Part I (of 2) - how to get your computer talking on the phone; Gearing Up for Backroad Cycling, by Linda Putnam; Why Are Taxpapers Obliged to Fund Grants in Aid? - Jean Blackburn and Larry Hume; and more. Moderate wear. Unmarked. A quality copy of this pleasant memento of Nanaimo at the dawn of the Internet era. Book
Robert Laffont. 1978. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. défraîchie. Dos satisfaisant. Mouillures. 115 pages. Illustré de nombreux dessins et photos en noir et blanc, dans et hors texte. Collection 'Sports pour tous', dir. par Daniel Mermet.
1978réf. RO40223968Robert Laffont. 1978. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. défraîchie, Dos satisfaisant, Mouillures. 115 pages. Illustré de nombreux dessins et photos en noir et blanc, dans et hors texte.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2020brossura “Cinquanta, ma anche più sicuramente, sono le sfumature che sono passate sotto le ruote della mia bicicletta nei giri fatti e che spero in qualche modo di raccontare e far “vedere” attraverso le mie parole, sfumature che mi passeranno anche nei giri futuri che spero di continuare a fare per coltivare quell’insana passione (anche se in realtà andare in bici è molto sano), che mi attanaglia e di poterlo fare ancora per molto tempo.” Questo è il libercolo di un appassionato che, in modo un po’ scanzonato, racconta della sua passione e di alcuni dei luoghi visitati viaggiando in sella alla sua bicicletta, pensieri sparsi riordinati durante il periodo di sosta forzato della pandemia e resi forse ancora più confusi dalle sue manie di scrittura.
2020brossura “Cinquanta, ma anche più sicuramente, sono le sfumature che sono passate sotto le ruote della mia bicicletta nei giri fatti e che spero in qualche modo di raccontare e far “vedere” attraverso le mie parole, sfumature che mi passeranno anche nei giri futuri che spero di continuare a fare per coltivare quell’insana passione (anche se in realtà andare in bici è molto sano), che mi attanaglia e di poterlo fare ancora per molto tempo.” Questo è il libercolo di un appassionato che, in modo un po’ scanzonato, racconta della sua passione e di alcuni dei luoghi visitati viaggiando in sella alla sua bicicletta, pensieri sparsi riordinati durante il periodo di sosta forzato della pandemia e resi forse ancora più confusi dalle sue manie di scrittura.
2011br. L'Austria è a tutti gli effetti un vero e proprio paradiso per trascorrervi una vacanza a due ruote. I numerosi itinerari - oltre 10.000 km di piste, suddivisi su tredici percorsi principali cui si aggiungono un'infinità di anelli e strade dedicate a carattere regionale - permettono di scoprire tutto il Paese in bicicletta, durante soggiorni di un week-end, una settimana o addirittura di un mese. In questa guida troverete elencate e spiegate le ciclo-vie dei grandi fiumi austriaci (Danubio, Drava, Inn, Mur e Enns), i 150 chilometri della via Claudia Augusta, la rete di piste di Vienna, le ciclabili dei Tauri e del Salzkammergut e tanto altro ancora.
2016ill., br. Un itinerario che passa dalla montagna al mare attraverso riserve naturali, castelli, musei, chiese romaniche e aree archeologiche. La ciclovia Alpe Adria collega Salisburgo, sul versante settentrionale delle Alpi, alla cittadina balneare di Grado in Friuli Venezia Giulia. Questa guida si dedica alla descrizione del percorso in territorio italiano dal valico italo austriaco di Coccau/Tarvisio a Grado: poco più di 180 km, suddivisi idealmente in tre sezioni, ognuna rappresentativa di un paesaggio e di un ambiente antropico: ampie conche si alternano a forre o vallate più selvagge, quindi le colline moreniche, la fertile pianura, la laguna e, per finire, la spiaggia sul mar Adriatico. Sia nella parte iniziale, sia in quella finale, la ciclovia corre sul sedime di una vecchia ferrovia. Si passa attraverso riserve naturali, borghi medievali, aree archeologiche, zone di produzione di vini e di formaggi di prima qualità, musei, chiese romaniche, castelli, fino ad arrivare alla laguna. La ciclabile collega città turistiche come Tarvisio, Gemona, Udine, Aquileia e Grado e per chi vuole, alla fine raggiungere Trieste.
In 4ø (cm. 29 x 25); pagg. 93; con numerosissime illustraz. fotograf. a colori n.t.; cartonatura originale con sovracopertina figurata a colori. VG.
2012réf. RO20201140PLACE DES VICTOIRES. 2012. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 192 pages - nombreuses photos et illustrations en noir et blanc et en couleurs dans et hors texte dans et hors texte.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2006ill. Questo volume offre a tutti i ciclisti su strada una serie di schede con foto chiare e con semplici istruzioni per realizzare tutte le operazioni di manutenzione della bicicletta da strada. Le attività trattate sono le più frequenti, comuni e realizzabili con attrezzi facilmente reperibili. Non si indulge nelle operazioni troppo facili e non si eccede neppure in operazioni che per difficoltà o rarità di occorrenza difficilmente il cicloamatore esegue da sé.
2007br. Il Mediterraneo, frontiera, margine indefinito, e insieme netto, tra continenti, paesi, religioni, luogo di infiniti incontri e scontri. Il termine "Mediterraneo" significa "all'interno di una terra", ma qual è questa terra? E chi sono i suoi abitanti? Matteo Scarabelli ha deciso di conoscerlo a modo suo, in bicicletta, pedalando 13.000 chilometri attraverso tre continenti, venti paesi, chiusure ermetiche, visti impossibili e insospettabili passaggi. Diventando un po' marocchino, un po' beduino, un po' musulmano, un po' ebreo. A casa di egiziani e albanesi ha scoperto le storie coraggiose di molti emigrati, da Abdel Fattah Hassan a Giuseppe Ungaretti. In sella alla fedele Ronzinante ha trovato ospitalità fantastiche, guerriglie e attentati terroristici, tè alla menta, cani arrabbiati e donne bellissime. Dieci mesi solitari in bicicletta, una piccola odissea dell'anima. Un viaggio matto intorno a un mare complicato. Difficile da digerire, impossibile dimenticare.
2011brossura La fame può essere sconfitta, e lo si può fare pedalando! La bicicletta che salverà il mondo racconta vicende di bici e di lotta alla fame ambientate sia in Paesi in via di sviluppo sia in Italia. Sono storie che analizzano da differenti angolazioni il tema del diritto al cibo ma anche a una vita dignitosa e salubre e a scegliere il posto in cui vivere. Dall'autore di Rwanda. Istruzioni per un genocidio (Infinito edizioni, 2010). "La mia attività sportiva mi ha permesso di visitare molti Paesi, anche quelli dove la povertà estrema era sotto gli occhi di tutti. Come in Messico, dove ho realizzato il record dell'ora. Era il 1984 e ho usato una bici modernissima, che sembrava arrivare dal futuro. Pesava solo 7,5 chilogrammi. Oggi si trovano in commercio biciclette che pesano sei chili, frutto di una tecnologia avanzatissima. Questo è solo un esempio del grande progresso che, in poco meno di trent'anni, l'umanità ha saputo realizzare. Eppure, nello stesso arco di tempo, non siamo stati capaci di cancellare la fame dalla faccia della terra. Al contrario, il numero di persone che la patisce ha continuato ad aumentare...". (Francesco Moser)
2017br. Ci sono tutti gli altri passi di montagna del mondo. E poi c'è lo Stelvio. 48 tornanti di sofferenza e beatitudine. Ogni giorno centinaia di ciclisti superano il cartello "Prato allo Stelvio" e hanno davanti 25 chilometri e 400 metri al 7,25% di pendenza media e soprattutto 1.842 metri di dislivello con arrivo a 2.758 metri, altitudine più adatta allo sci che alle due ruote. Ma lo sforzo diventa sempre meno intenso col passare dei chilometri perché quella strada è la più bella del pianeta. Ideata da Carlo Donegani, "il progettista dell'impossibile", è talmente speciale da avere il potere di cambiare la vita di chi riesce a vedere il mondo da lassù. Edoardo, il protagonista del racconto, dopo averlo a lungo sognato, affronta lo Stelvio con i consigli di un gregario di Pantani e ci racconta la salita tornante dopo tornante, in un conto alla rovescia che dà il ritmo al suo pedalare e ai suoi pensieri. Una volta in cima, prima di lasciarsi andare alla discesa, capirà di essere diventato un uomo nuovo.