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2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e Palmanova. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
2012brossura Una mappa dettagliata in scala 1:25.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una mappa dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca la mappa un agevole libricino in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari che si snodano nelle aree più suggestive comprese tra Udine e San Daniele. I percorsi sono corredati da preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) utili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
J'Ai Lu. 1977. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Dos satisfaisant. Quelques rousseurs. 152 pages. Edition revue.
1977réf. RO40083675J'Ai Lu. 1977. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 152 pages.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1977réf. RO30214903J'AI LU. 1977. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement pliée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 152 pages augmentées de quelques planches de photos en noir et blanc - tranches oranges - tampon sur le 1er contre plat + 1 photo de Poulidor dédicacé contre collée en page de garde - 2 PHOTOS DISPONIBLES. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2009réf. RO30217748JACOB-DUVERNET. 2009. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 142 pages augmentées de nombreuses photos en noir et blanc et en couleurs dans et hors texte - texte sur plusieurs colones. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1972réf. R260150828CALMANN LEVY. 1972. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos plié, Intérieur frais. 254 pages. Premier plat illustré en couleurs. Nombreuses photos noir et blanc hors texte.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1972réf. RO80144925CALMANN-LEVY. 29 mai 1972. In-12. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur acceptable. 254 pages. Quelques planches de photos en noir et blanc.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1972réf. R320044232CALMANN-LEVY. 1972. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos frotté, Intérieur frais. 254 pages augmzentées de quelques palnches de photos noir et lbanc en milieu d'ouvrage.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1900réf. 51858- Photographie 4 x 7, 5 cm. Notice biographique collée au dos.
1900réf. 53514- Photographie 4 x 7, 5 cm. Notice biographique collée au dos.
1972réf. R240088738CALMANN LEVY. 1972. In-8. Broché. Bon état, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 254 pages - illustration en couleurs sur le 1er plat - quelques planches de photographies en noir et blanc - plats légèrement salis .. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2004réf. RO30216047JACOB-DUVERNET. 2004. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 206 pages augmentées de nombreuses planches de photos en noir et blanc - quelques rousseurs sur les contre plats. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2013br. Due amici, attraverso la comune passione per la bicicletta, pensano, progettano e realizzano il sogno di compiere una tra le più famose ed impegnative corse ciclistiche: la Paris-Roubaix. Un racconto "on the road" sulle mattonelle di pavé dell'"Inferno del Nord". "La bicicletta è già un amico, la bicicletta è bella.... una frase banale, forse, ma se ci si pensa, la si elabora, ti sorprende sempre! Quasi quasi vado a fare un giro." (dalla prefazione di Maurizio Fondriest). "Unica tattica: prendere i tratti in pavé non oltre la decima posizione; unico problema: sono duecento corridori ad avere la stessa tattica. Quindi coltello tra i denti, e via!" (dalla postfazione di Alberto Curtolo)
1999In 8°, br. edit. ill., pp. VI, 104, (10); coll. "Storie e miti. 30"; ottimo esemplare. (m302)
1957Tivoli, Chicca, 1957, 8vo punto metallico con copertina illustrata a colori, pp. 39 con 40 illustrazioni a colori n.t.
2003réf. R200039813ATLANTICA. 2003. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement pliée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 610 pages - nombreuses illustrations en couleurs et en monochrome dans et hors texte - coins frottés .. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1894In-4 p. (mm. 295x195), bellissima legatura edit. figurata con una composizione in oro dedicata al ciclismo al piatto anter. e decoraz. a secco a quello poster., tagli dorati, pp. 191. Serie di racconti sul mondo del ciclismo con le affascinanti e umoristiche illustrazioni di Froment nel t., numerose a p. pagina, inc. su legno. "Edizione originale". Esemplare ben conservato.
Roma, Unione italiana collezionisti olimpici e sportivi, s.d. (fine anni '90). (mm. 240 x 170). Cartonato editoriale illustrato. pp.99. Interamente illustrato dalla collezione di buste e francobolli riguardanti il ciclismo.
1966In-16, brossura, sovrac. figurata (etichetta al piatto e al risvolto con postille a penna), pp. 47,(3). Con un saggio di Gianfranco Contini. Edizione di 1000 copie numerate. Il ns., 986, è ben conservato.
2019br. "Sia lodato Bartali": in questi termini un quotidiano plaude, il 24 luglio 1948, alla vittoria di Gino Bartali al Tour de France. Quel titolo suona oggi ironico, ma allora era assolutamente privo di scherno perché rivolto a un personaggio oggetto di una venerazione quasi religiosa. Proprio per questo il trionfo in terra francese assunse il sapore di un evento miracolistico che, secondo una vulgata largamente diffusa, avrebbe sdrammatizzato la rivoluzione nella quale l'Italia rischiava di precipitare dopo l'attentato al leader comunista Palmiro Togliatti. Singolare davvero è la storia di Gino Bartali proclamato nel 2018 cittadino onorario di Israele per aver contribuito, durante la Seconda Guerra Mondiale, a salvare centinaia di ebrei. Nella seconda metà degli anni Trenta il ciclista fu al centro di una vera e propria beatificazione da parte del mondo cattolico che attorno alla sua figura creò il mito del «magnifico atleta cristiano» contrapponendolo all'eroe sportivo muscolare del fascismo. Nel dopoguerra Bartali contese a Fausto Coppi il primato della popolarità e la rivalità fra i due campioni si alimentò anche di motivi politici: al Bartali «cattolico e democristiano» le folle contrapposero il Coppi «comunista». Un vero e proprio duello politico e sportivo: a colpi di Guerra Fredda e di pedale.
2019ill., br. Indispensabile nella vita contemporanea, strumento di svago e di lavoro, simbolo di libertà: la bicicletta ha 150 anni e non li dimostra. Ci ha accompagnato dentro la prima modernità industriale, ha cambiato lo stile di vita di uomini e donne. Una marcia vincente ma non priva di ostacoli: ai suoi inizi essa infatti parve un attentato alla pudicizia femminile, una minaccia alla dignità dei sacerdoti cui ne fu proibito l'utilizzo, persino un incentivo alla criminalità, dando luogo a dibattiti accaniti e grotteschi. Una storia straordinaria, che attraversa tutte le vicende del Novecento, dalle guerre alla Resistenza, alla ricostruzione che s'incarnò nei trionfi di Coppi e Bartali, per giungere ai giorni nostri che vedono ormai nella bicicletta il mezzo d'elezione della nuova sensibilità ambientalista.
2009br. Sogni e spavalderie di chi si inerpica nella vita pedalando col vento in faccia, paura e senso del dovere della staffetta partigiana che pedala per la libertà d'Italia. I brani di diari raccolti in questo volume ci parlano di un mezzo di locomozione che ha rivoluzionato i costumi del paese. Bicicletta sovversiva, giudicata inadatta a donne e sacerdoti in quanto "macchina infernale", pericolosa incarnazione della modernità. Bicicletta dapprima aristocratica, mezzo costoso e inadatto alle disponibilità economiche dei più. Poi, col Novecento, bicicletta democratica, mezzo di trasporto di impiegati e di operai, uomini della strada che non faticano a identificarsi negli eroi di quel Giro d'Italia che inizia a entusiasmare gli animi. Parlare della bicicletta, dice Marc Augé - e ce lo rammenta Stefano Pivato nell'Introduzione a questa raccolta - non significa rievocare soltanto ricordi personali, ma ripercorrere una storia condivisa da milioni di altre persone. Così la dimensione autobiografica delle pagine qui pubblicate si apre, prende respiro e ci regala un quadro inedito della nostra storia recente. Tracciato da un punto di vista particolare e privilegiato: il sellino della bicicletta.
1960Roma, 1960, 19 giugno, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di, pp. 32 de "La Tribuna illustrata" .
1960Roma, 1960, 31 luglio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di, pp. 32 de "La Tribuna illustrata" .