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1979réf. R200055430MEDICALES ET UNIVERSITAIRES. 1979. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Rousseurs. 218 pages- nombreuses illustrations en noir et blanc dans et hors texte. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1979réf. R200126835Editions médicales et universitaires. 1979. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. légèrement pliée, Coiffe en pied abîmée, Quelques rousseurs. 218 pages, nombreuses illustrations en noir et blanc dans et hors texte, quelques planches de photos en noir et blanc - papier jauni, coins frottés, tache sur le 1er plat.. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2015Appears unread. Inscription on front end paper. No other marks. A lovely clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. Dust jacket not price clipped or marked or torn or creased. 307pp. Inside the minds of the Tour de France winners. Printed on slightly yellow paper.
1987Testi di: Mario Fossati, Alfredo Martini, Gian Paolo Ormezzano. Sandro Picchi (e testi di alcuni altri personaggi). Vol. primo dalle origini al 1942. Vol. secondo dal 1946 al 1964. Vol. terzo dal 1965 ad oggi. Vol. quarto dizionario-albi d'oro a cura di Giovanni Marchesini e Dante Ronchi. La storia della bicicletta è di A. Fiesoli. Le note di storia del costume di S. Di Battista. Su carta patinata. Stampa presso le Arti Grafiche Amilcare Pizzi. In perfetto stato. Kg. 5,200 interamente illustrato con immagini fotografiche a colori e b.n.
In 16ø (cm. 17 x 12,5); pagg. 231; con due tavole doppie f.t. e altre 95 illustraz. n.t.; carton. originale VG . ** Ottimo esemplare.
2011br. Questo secondo volume comprende 33 itinerari con uno sviluppo complessivo di quasi 1300 chilometri, più di un terzo dei quali su sentieri e sterrate.
1961réf. 26883Paris 1961 une photographie originale en noir sur papier glacé, format total : 9 x 14 cm, signature autographe manuscrite au stylo bleu par JACQUES ANQUETIL en partie basse de la photo,
200021 cm, br. editoriale illustrata, p. 59
200021 cm, br. editoriale illustrata, p. 93
réf. 14874Vigot, 1991. Format 20x22 cm, broche, 169 pages. Etat de neuf .
2006Roma, 2006, 4to brossura, pp. 190 con num. ill.
2008ill. La ciclovia del Sile raggiunge i 100 km di lunghezza. Si tratta senza dubbio di uno degli itinerari ciclabili più affascinanti che esistano nel nostro Paese, lungo un fiume storico che percorre un territorio poco urbanizzato. Attraversa città d'arte come Treviso e Castelfranco Veneto, borghi minori come Casale sul Sile e Quarto d'Altino, per raggiungere il mare a Jesolo. Percorrendo la ciclovia si possono ammirare paesaggi di pianura e di laguna dall'indubbio fascino: paludi, risorgive, oasi naturali. La guida è particolarmente adatta al cicloturismo in famiglia.
1999réf. RO30214906EDITIONS CRISTEL. 1999. In-8. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 251 pages augmentées de nombreuses photos en noir et blanc dans et hors texte. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
1999réf. 119711Saint Malo, Editions Cristel, 1999, in-8°, 251 pp, 18 photos, broché, couv. illustrée, bon état, envoi a.s. à Jacques Goddet, fondateur du journal “L'Equipe” et directeur du Tour de France pendant près de quarante ans
1887réf. 7278London: Seeley and Co 1887. xvi 228 pages plus 16-page publisher's catalogue. Frontispiece and many other full-page b/w illustrations by Joseph Pennell. Original burgundy cloth spine a little sunned with gilt titling on spine and upper board. Very slight foxing on frontispiece title page and fore-edge. Corners bumped. Rare. First Edition. Hard Cover. Very Good. Seeley and Co Hardcover
1888réf. 7273London: Longmans Green and Co 1888. xvi 268 pages. Many vignettes and full-page illustrations by Joseph Pennell. One fold-out map. Original pale blue pictorial cloth with titling on the upper board and spine. Remnants of bookplate on front pastedown. First Edition. Hard Cover. Near Fine. Longmans, Green and Co Hardcover
2021br. Senza dubbio il più popolare mezzo di trasporto nella storia, la bicicletta è una delle più grandi invenzioni dell'umanità. Robert Penn ci va da quando ha memoria, ci ha anche fatto il giro del mondo. Tuttavia, nessuna delle innumerevoli due ruote che ha posseduto è riuscita a incarnare fino in fondo questa sua autentica devozione. E il momento di farsi fare una nuova bicicletta, un gioiellino costruito su misura in grado di riflettere appieno lo stato di grazia in cui si trova mentre pedala, quello di "un comune mortale in contatto con gli dèi". "Ciò che conta è la bicicletta" è viaggio nella progettazione e nella costruzione della bici dei sogni. Da Stoke-on-Trent, dove un artigiano gli cuce addosso un telaio fatto a mano, alla California, patria delle mountain bike, dove nel retro di un anonimo negozio Robert assiste alla nascita delle ruote, passando per Portland, Milano e Conventry, culla della bicicletta moderna, è il racconto di una storia d'amore. E già che c'è, pezzo dopo pezzo, Penn coglie l'occasione di esplorare la cultura, la scienza e la storia della bicicletta, per narrarci come abbia cambiato il corso della storia dell'uomo: dall'invenzione del "cavallo della gente comune" al suo ruolo nell'emancipazione della donna, fino al fascino immortale di Giro d'Italia e Tour de France. Ecco perché pedaliamo. Ecco perché questa macchina così semplice rimane al centro della nostra vita oggi.
Milano, Rizzoli, 2006, in-8, cartonatura edit., sovraccoperta illustrata, pp. 261, [1]. Con centinaia di ill. fotografiche n.t.
2019br. Chi va in bicicletta se l'è sentito dire almeno una volta nella vita: ma chi te lo fa fare? Perché sottoporsi a sofferenze eroiche pur di arrivare in cima a un passo sconosciuto? Perché masticare chilometri su chilometri per il puro gusto di tagliare un traguardo - il proprio - con le guance impastate di fatica e commozione? In questo libro, dedicato a chi ha già trovato la risposta, ma anche a chi ancora non la conosce, Giacomo Pellizzari ci conduce su percorsi ciclistici celebri per la loro perfidia per raccontarci uno degli sport più amati. Tra aneddoti sui grandi campioni, ritratti di intrepidi ciclisti della domenica e consigli pratici per affrontare le difficoltà, Pellizzari ci spiega come la bicicletta gli ha cambiato la vita. Da quando pedala, ha conosciuto tanti amici, ha visto le montagne più belle del mondo, ha rivissuto le imprese dei grandi "gareggiando" a distanza con Pantani e con Wiggins, con Ullrich e Coppi, con Gimondi e il nonno Bruno, che durante la guerra portava sulla sua Umberto Dei i dispacci più urgenti. Ma soprattutto ha imparato a convivere con il dolore per distillarne il piacere più grande: quello di superare ogni giorno i propri limiti, tornare a essere puro corpo e sentirsi vivo davvero. Perché, come dice lui, "quando si pedala il dolore è una componente essenziale del piacere. Bisogna imparare a sopportarlo, a conviverci. Se non si è disposti ad accettarlo, non si amerà la bicicletta". Del resto, non è obbligatorio. Prefazione di Francesco e Moreno Moser.
2017br. 13 maggio 1909, 3.53 del mattino. Milano è illuminata a festa. Sul rondò di piazzale Loreto gremito di persone i ciclisti si preparano ad affrontare i 400 chilometri di strade fangose e dissestate che li separano da Bologna. Il primo Giro d'Italia sta per avere inizio. Dopo oltre un secolo, oggi, la Corsa Rosa celebra la sua centesima edizione: cento gare fatte di inseguimenti e cadute, vittorie in volata e salite estenuanti che si sono fissate nella memoria collettiva del paese, diventando un patrimonio condiviso. A restare impresse, tuttavia, non sono solo le gesta degli atleti, ma anche le cornici che le hanno ospitate, edizione dopo edizione. Con verve narrativa e autentica passione, Giacomo Pellizzari percorre l'Italia da nord a sud allestendo un tour immaginario in 2,1 tappe: un viaggio tra i silenziosi sentieri dell'Abetone nel giro del 1940, sulle passerelle di barche allestite a Venezia nel 1978, tra i ponti modulari sul mare della Maddalena nel 2007, lungo gli stradoni impolverati su cui intere generazioni hanno atteso per ore il passaggio dei corridori. Questa "Storia e geografia del Giro d'Italia" prende così i contorni di una lunga epopea: la fuga solitaria di Coppi sul Pordoi, lo scatto da grimpeur d'altri tempi che ha consacrato Pantani sul Mortirolo, l'impressionante tenacia di Merckx sulle Tre Cime di Lavaredo o l'eroica scalata al Bondone di Charly Gaul sono momenti in cui un intero paese si è unito intorno ai suoi eroi, inseguendoli con lo sguardo dai bordi delle strade, sospirando attaccati alle radioline 0 esultando nel buio dei tinelli rischiarati dalla luce dei televisori. Non solo momenti fondamentali della storia del ciclismo ma, soprattutto, tappe uniche della storia popolare del nostro paese.
1997réf. RO30217713RAGEOT. 1997. In-4. Relié. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 331 pages augmentées de nombreuses photos en noir et blanc dans et hors texte - tampon sur la page de garde. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
réf. 809Broché - 12x18.5 - 142 pp - 1952 - Paris
1897In-16 gr. (mm. 189x123), tela edit., pp. (4),III,149, con 14 figure nel t. “Pansements divers. Premiers soins à donner en cas d'accident, etc.”. In Appendice “Vocabulaire des principaux termes ou mots les plus usités en chirurgie ou en médecine”. Timbro di apparten. e postille mss. al frontespizio, ma certamente un buon esemplare.