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2012A cura di Pier Bergonzi Gaul, l'angelo della montagna. , La gazzetta dello sport 2012, Copertina cartonata, tagli e pagine sporchi di polvere e ingialliti lievemente. Collana:"Giro d'Italia La grande storia". Buono (Good) . 90
Milano, La Gazzetta dello Sport, 1932, un fascicolo in folio, in forma di giornale quotidiano, pp. 6. La prima pagina è interamente dedicata al ventesimo Giro d'Italia; titolo a piene colonne: Il XX Giro d'Italia nella febbre delle battute conclusive. Spiegazzature, piccole mancanze, strappetti marginali.
1896In-8 gr. (mm. 263x192), brossura orig. figurata, da p. 69 a 78, con figure nel t. Disponibile il n. 9 (Anno III, 26 febbraio) del 1896, ricco di annunci pubblicitari di articoli per biciclette. Ben conservato.
1948cm. 58x42, p. 4 con articoli fotografie del tour in Francia oltre che per la preparazione delle olimpiadi di Londra.
194848x41,5 cm p. 4 quotidiano sportivo n. 157 del 6 luglio 1948, con foto del tour de France e l'ultima macchina di Achille Varzi
1949cm. 58x42, p. 6 con articoli fotografie del circuito di Copenhagen.
2013ril. Una nuova collana di mappe dettagliate in scala 1:30.000 che ridisegna la cartografia della regione e offre nuove prospettive di conoscenza del Friuli, dai borghi più defilati, alle strade bianche, alle zone di interesse naturalistico. Una cartografia dedicata all'escursionista e soprattutto al ciclista che troverà marcati sulla mappa le piste ciclabili, gli itinerari cicloturistici su strade a scarso traffico e gli sterrati più facili e suggestivi. Affianca ogni mappa un agevole libretto in cui sono minuziosamente descritti 5 itinerari. I percorsi sono corredati da approfondimenti, curiosità, indicazioni sugli appuntamenti enogastronomici e preziose note tecniche (difficoltà, fondo stradale, chilometri, altimetrie) indispensabili sia per il ciclista esperto sia per il neofita che possono così meglio pianificare gli itinerari su due ruote.
1895Cartina più volte ripiegata a fisarmonica; 22 x 162 cm. Ottima
In -8°,bross. edit. ill – pag. 302 – dedica autografa dell'autore – 58 tavole in b/n e 8 a colori nel testo - buono stato
1925In-8 p., brossura orig. a colori con ritratto fotografico in b.n. di Gerbi al piatto anter., pp. 95, con alc. ill. fotografiche in b.n. nel t. Primo e raro testo dedicato all’astigiano Giovanni Gerbi detto “Diavolo Rosso” (1885-1955), uno dei pionieri del ciclismo. Di Gerbi vengono raccontate le gesta a partire dalla sua infanzia sino al suo presente di imprenditore (aveva fondato l'omonima fabbrica di biciclette). L’Autore traccia un grande affresco di questo sport dai primordi, raccontando oltre che di Gerbi di altri ciclisti, come Ganna, Georget, Pavesi, Albini, Cuniolo, Petit Breton. Con timbro di apparten. di biblioteca e relativa dismissione, peraltro ben conservato.
2010br. La Germania è. il paradiso per tutti i turisti a pedali grazie alla sua rete capillare di piste ciclabili, all'ottimo coordinamento con i mezzi pubblici, al rispetto dei ciclisti che da tempo è uno dei valori della cultura tedesca. Dalla Romantiche Strasse agli itinerari attorno al Lago di Costanza, dalla ciclovia del Danubio ai percorsi lungo il Reno, questa guida presenta alcune delle più belle e interessanti piste ciclabili tedesche, spiega come arrivare in Germania e come spostarsi, dove dormire, che cosa mangiare. Offre qualche suggerimento per sopravvivere (o per acquistare una camera d'aria) anche senza conoscere il tedesco. Infine propone libri, siti Internet e cartine per approfondire.
2021br. In principio fu il Giro. Gianni Mura non aveva ancora vent'anni quando cominciò a seguire il ciclismo. In questo libro, una scelta degli articoli più belli: non solo pedali, ma vino, cucina, musica. Il racconto di tutto quello che gira intorno a una corsa. Con una dichiarazione d'amore per il Tour.
Gedi (Gruppo Editoriale), 2021. Con la collaborazione di Cosimo Cito. In 8vo, pp. 234 + 1 di Ringraziamenti + 3 (Indice), bross. edit. con ali. Ottimo.
1979In 8° br. fig. pp. 143, lievi tracce del tempo
1968In 8° leg. edit. fig. pp. 182, con foto e ill.ni b/n f/t, ben tenuto
1983réf. RO30218204PAC. 1983. In-8. Broché. Etat d'usage, Couv. partiel. décollorée, Dos fané, Intérieur frais. 214 pages augmentées de nombreuses planches de photos en noir et blanc. . . . Classification Dewey : 796.6-Cyclisme
2016Brossura illustrata, cm. 29,6 x 21, pp.162. Con illustrazioni.
2006In 8, bross., pp. 237.Lievi segni del tempo, segno di piegatura all'angolo del piatto ant., buone condizioni.Luogo di pubblicazione RomaEditore Nova ItineraAnno pubblicazione 2006Materia/Argomento Sport, Ciclismo
1953La Domenica del Corriere del 22/3/195 3
2019ill., br. È la storia a tutto tondo, in forma narrativa, di Gino Bartali: l'uomo, il corridore, il campione. Un racconto, dal taglio inedito, di come egli abbia risposto alla personale chiamata verso la santità nella vita di tutti i giorni, dentro una storia epica (l'attentato a Togliatti, i fatti di Trieste, la grande rivalità con Fausto Coppi) e allo stesso tempo quotidiana. L'autore racconta la fede schietta di Bartali, dalla scelta di diventare terziario francescano alla speciale devozione per la figura di santa Teresina di Lisieux. Il testo propone senza filtri una parte delle lettere, poco conosciute, che Bartali scrive alla fidanzata e poi moglie Adriana. In questo epistolario emerge la personalità inedita di un uomo innamorato e profondamente religioso, devoto alla Madonna. Il libro mostra le ragioni di come una fede autentica e senza glosse del Vangelo - come ha testimoniato Santa Teresina - abbia portato Bartali ad accettare di aiutare gli ebrei perseguitati, quando tra il 1943 e il 1944, percorre decine di volte il tragitto Firenze-Assisi in sella a una bicicletta che nasconde nel telaio fotografie e documenti di identità contraffatti. A corredo del contenuto del libro vi sono alcune immagini, in particolare i luoghi della memoria: il museo Gino Bartali di Ponte a Ema (FI), i luoghi dell'infanzia, la cappellina privata alloggiata nel Museo della Memoria di Assisi.
2018ill., br. Abbiamo letto centinaia di pagine indimenticabili che hanno celebrato uno dei campioni più rappresentativi del Novecento. Le grandi imprese, i trionfi, Giro d'Italia o Tour, come quello del '48 che, nei giorni dell'attentato al segretario del PCI Palmiro Togliatti, «salvò» l'Italia dal rischio di una guerra civile, l'amicizia/rivalità con Fausto Coppi. Lo scenario si allarga alla profondità dei rapporti familiari, al legame complice con la compagna di una vita, al suo modo di intendere l'amicizia, ai grandi dolori privati. E ancora, all'impegno nel sociale e nella politica, alla fede, che fu ispirazione di un sentimento intimo, di una generosità verso gli altri sempre vissuti sotto il segno del riserbo, lontano dall'applauso del mondo. E lo sguardo del figlio fissa anche la complessità di una figura con molte sfaccettature, che possedeva prima di tutto nello straordinario spessore umano le ragioni del proprio successo. Fino al ritiro e alla vita dopo il ciclismo, una ricchissima vicenda, speciale ed esemplare insieme della storia del nostro Paese, raccontata da un testimone d'eccezione.
2018ill., br. Gino Bartali è stato un grande campione dello sport e un uomo corretto e leale. Ha vinto le gare ciclistiche così come ha affrontato la vita, con coraggio, generosità e senso di giustizia. Età di lettura: da 7 anni.
2014Tivoli, Alba, 2014, 8vo (cm. 24 x 17) brossura con copertina illustrata a colori, pp. 157 riccamente illustrato da tavole in nero e a colori (riproduzioni di giornali, riviste, cartoline, ecc.) . Stato di nuovo.