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Anno 57°, n. 127 – 28 maggio 1935. Direttore Uldarigo De Vita. Napoli, 1935 in folio pp. 6 con alcune foto b.n. n.t. Contiene: Di Paco vince la lunghissima tappa Bari-Napoli (con 12 ritratti); Ampliamento del Parco zoologico, nuove rarità di animali; Il Principe di Piemonte a Napoli per la Festa dello Statuto; Squadre di terroristi arrestati a Monaco; Preparazione mondiale ai Giochi olimpici. Testo su sette colonne. Ottime condizioni.
Pontedera, Bandecchi & Vivalldi, 2000, in-16 quadrato, br. edit., pp. 31, [41]. Con ill. a colori.
2019brossura Il Tour de France, considerato come la più prestigiosa tra le corse ciclistiche a tappe, è sempre stato fonte di grande attrazione per i corridori italiani. Le vittorie ottenute dai vari Bartali, Coppi, Gimondi, Pantani e Nibali sono diventate leggenda, ma meritano una menzione anche le imprese compiute da altri nostri campioni che, pur non essendo riusciti a conquistare la maglia gialla finale, si sono battuti con coraggio ed hanno comunque ottenuto importanti risultati. Ercole Baldini, vincitore di un Giro d'Italia e di un Mondiale, ha saputo sfidare il grandissimo Anquetil; Gianni Motta è salito sul podio alla sua prima partecipazione; Franco Bitossi ha conquistato la classifica a punti mentre Giovanni Battaglin ha fatto sua quella di miglior scalatore. Francesco Moser è riuscito a mettere in difficoltà il "cannibale" Eddy Merckx; Gianni Bugno e Claudio Chiappucci sono saliti sul podio negli anni delle vittorie di Miguel Indurain; Guido Bontempi e Mario Cipollini, grandissimi velocisti, hanno vinto tappe e puntato a indossare la maglia gialla nelle prime tappe solitamente pianeggianti. Anche le loro azioni hanno contribuito a rendere grande la storia del Tour.
2001In 8° obl., br. edit. ill., pp. (2),257,(5), con num. fot. b.n. n.t.; ottimo es..
In 8ø (cm. 24 x 17); pagg. 75 + CXXVI tavole fotografiche in nero, 32 a colori e illustraz. n.t.; leggera cartonatura originale illustrata a colori. VG. ** Prima edizione.
1949Belle cop.ne a piena pagina con foto seppiate molto belle del settimanale MIROIR SPRINT in folio di 16 pag.; Fascicoli del 22/8/49, del 19/7/51 e 18/7/52.
2014In-16° gr. pp. 138 con 14 tav. di foto f.t. Bross. edit. ill. Come nuovo.
1951Milano, Edizioni SESS, 1951, 8vo copertina illustrata colori fasc. (doppio) di 64 pp. con num. ill.
1951Milano, 1951, 8vo copertina illustrata col. fasc. (doppio) di 64 pp. con num. ill. (Campioni del giorno).
1951Milano, 1951, 8vo copertina illustrata a colorifascicolo originale d'epoca ("Campioni del giorno") di 64 pp. con numerose illustrazioni
1949La Domenica del Corriere completa di due tav. a colori del 04 / 09 / 1949
2005ill., br.
ANNI '60 NON DATATO CON FOTO FUORI TESTO 2° EDIZIONE
LEGATURA IN BROSSURA EDITORIALE CON VOLTO DI COPPI, INTERNO CON VARIE IMMAGINI IN BIANCO E NERO numero pagine: 128 formato: 18.5X12.6 stato conservazione: BUONO, COPERTINA FINALE CON LIEVI FIORITURE collana: I FUORICLASSE DELLO SPORT
1947Milano, 1947, settembre 25, ottobre 9 e 30, tre copie del Supplemento illustrato de La Gazzetta dello Sport con foto e titoli in copertina.
1954La Domenica del Corriere completa del 18 / 07 / 1954 con due tav. a col.
2019br. Il 2 gennaio 1960, nell'ospedale civile di Tortona, si spegne il più grande sportivo italiano del Novecento, «forse il più grande di sempre», ucciso a quarant'anni da una malaria non diagnosticata e divampata in un corpo usurato da troppe fatiche. Dell'epopea di Fausto Coppi, della sua rivalità con Bartali, della prigionia e degli scandali si sa tutto, o quasi. Ma il Coppi meno conosciuto, meno raccontato, è proprio quello del 1959. È il suo ultimo anno di uomo e campione, di industriale e manager. Una giostra di ingaggi, passerelle, sconfitte. Un lungo, frenetico addio al mondo del ciclismo, ma anche un silenzioso addio alle mogli, ai figli, ai tifosi, alla gente e alle case di Castellania, «una muta punteggiatura del paesaggio e dell'umanità». L'ultima Roubaix, l'ultimo Baracchi, l'ultimo Tour - non disputato, ma vinto dal suo discepolo migliore -, fino a quell'ultimo viaggio, «inatteso» e fatale, nell'Alto Volta. Un Coppi stremato, esaurito, sfinito eppure ancora curioso, incapace di scendere dalla bici, dove continua a esibirsi con uno stile impeccabile - una perfetta fusione di «muscoli e telaio» -, portando a spasso la propria leggenda a due ruote. Un Coppi inedito, raccontato in mille storie minime ed esemplari - un mito, tutt'altro che ultimo.
1952Milano, 1952, novembre 14, titolone a tutta pagina in fascicolo completo de "La Gazzetta dello Sport".
1948Milano, 1948, ottobre 25, titolone a tutta pagina in fascicolo completo de "La Gazzetta dello Sport".
1958Settimo Giorno, 29 maggio 1958, tre pagine con ill. fot. In fascicolo completo.
1952Copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo de "La Domenica del Corriere" del 20/07/1952
1950Bologna, 1950, aprile 3, titolone a tutta pagina in fascicolo completo di "Stadio".
2010Modena, Il Fiorino, 2010, 8vo brossura copertina illustrata a colori, pp. 95 con numerose illustrazioni nel testo.
1955La Domenica del Corriere del 27/3/1955
2018Legatura in cartone illustrato, cm. 28 x 23,5, pp.536. Con molte illustrazioni.