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1930ref. 206351930 Neuchatel et Paris, Attinger, sans date (vers 1930), in-8 broché de 173-(3) pp., couverture illustrée d'une photographie de montagnes par E.Gos, bon exemplaire.
2008ref. 16647ÉDITION E.C.R.I.R.E 2008 129 pages in8. 2008. broché. 129 pages. Récit autobiographique d'Émile Bernard berger du Ventoux décrivant sa vie et son expérience dans la région du mont Ventoux entre 1910 et 1925
2021ill., br.
2018ill., br.
2018ill., br.
2008ill. Un atlante con cartografia dei principali percorsi ciclabili del Trentino. 13 itinerari progettati, sperimentati e descritti dai volontari di Trentino Arcobaleno, che valorizzano la rete di piste ciclabili e le uniscono in percorsi suggestivi. Dalla Val di Sole al Carda, dalla Val d'Adige alla Valsugana e ancora la Vai di Cresta, la Valle dei Laghi, Folgaria, Asiago, Flemme e molti altri luoghi immersi in uno scenario ambientale magnifico, tra monti e prati.
2022br. Milena Morena Tartagni da piccola voleva fare la "corridora" e sognava di seguire le orme di Alfonsina Strada in sella alla sua bicicletta. È stata la prima atleta azzurra a salire sul podio dei mondiali di ciclismo del 1968 a Imola, ha stabilito il record del mondo dei 3 km su pista al Velodromo di Roma, vinto due medaglie d'argento ai campionati mondiali di Leicester e Mendrisio e ottenuto 10 titoli italiani su strada e su pista. Con coraggio e determinazione, in tempi eroici e difficili per il ciclismo femminile, ha collezionato 100 vittorie. Smontata dalla bici, ha ricoperto importanti ruoli nella Federazione ciclistica italiana ed è stata assessore allo sport e alle politiche giovanili nel comune di Senago. La storia di Morena è diventata un libro anche grazie a una promessa fatta a Paola, la sua compagna di una vita, al cui dolce ricordo è dedicato.
2020br. Cosa c'è di più irresistibile di una bicicletta lanciata a tutta velocità, mentre sfreccia silenziosa all'alba, o al tramonto, in salita o in discesa, sospinta dal vento o costretta ad arrancare contro la pioggia, su una strada asfaltata o sul bagnasciuga in una giornata di inverno? Martin Angioni non ha dubbi. La bicicletta - il ritmo meccanico delle pedalate, il respiro misurato e costante, i muscoli che si tendono... - è un piacere perfetto e insostituibile, una passione da coltivare ogni giorno, chilometro dopo chilometro, per anni. Neppure nei momenti più stressanti o complicati della sua vita, quando lavorava a New York o a Parigi, Angioni ha mai rinunciato a veleggiare «sopra il maelstrom di macchine» in sella a una Trek, a una Cinelli da corsa, o su uno dei pesanti vélib' in affitto nella capitale francese. intrecciando la sua biografia e storie di ciclismo, spunti filosofici e citazioni letterarie, l'autore elenca le 101 ragioni per cui non passa giorno senza sottoporsi a questo rituale. Il risultato è un libro insolito, in cui lo sguardo felice e allenato di Angioni sembra scoprire a ogni pagina un motivo in più per saltare in sella. Lo seguiamo mentre esalta la bellezza dei pendii alpini, o il punto di vista eccentrico e rilassato da cui osservare una metropoli; mentre elenca i benefici fisici e mentali, ma anche il valore essenziale della fatica, finché, pagina dopo pagina, anche ai non appassionati appare chiaro ciò che gli adepti sanno da sempre: la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto ma uno strumento di conoscenza di sé e di ciò che ci circonda, un'alternativa sana e divertente alla macchina, e soprattutto un'espressione di libertà, anarchia e disciplina, senza uguali.
2016br. A distanza di sedici anni dalla vittoria di Marco Pantani nel 1998, un altro italiano sale sul gradino più alto del podio, aggiudicandosi l'edizione 2014 del Tour de France. Vincenzo Nibali, lo Squalo dello Stretto, siciliano di Messina. Dalla vittoria di Sheffield alla superba prova sul pavé, dal successo sui Vosgi a quelli sulle Alpi e sui Pirenei, un dominio assoluto e incontrastato che lo porta a Parigi in giallo, mettendo in bacheca un successo che si affianca a quelli del Giro e della Vuelta e che lo proietta di diritto nella leggenda del ciclismo. In questo libro, che ripercorre chilometro dopo chilometro le ventuno tappe del Tour 2014, gli autori, siciliani anch'essi, accompagnano il lettore nell'epopea della Grande Boucle, sulle pietre della Roubaix, sull'Izoard e sul Tourmalet. Su tutto domina incontrastata la figura del Roi Nibalì, il signore in giallo, un campione gentile.
2009ill., br. Omar Beltran, preparatore e motivatore di molti importanti atleti professionisti, porta avanti il progetto "pane e acqua", che rifiuta il doping e punta sulle potenzialità della mente: «Ho un ideale e una missione: dimostrare che si può correre in bici ad altissimi livelli senza prendere nulla. Voglio che il ciclismo e lo sport cambino».
2017ill., br. "Alle Colonne d'Ercole", non è solo un libro, ma la realizzazione di un sogno. Tullio Berlenghi è un appassionato di bici, di ambiente, di bellezza, di fotografia, di viaggi e forse della vita stessa, la cui quotidianità regala solo frammenti - attimi da dedicare all'evasione - che difficilmente si riescono a mettere insieme per potersi lanciare in un inedito progetto. Il caso vuole che, di colpo, l'autore si ritrovi per un mese libero da qualsiasi impegno: un'intera pagina bianca da colorare, da progettare, da riempire con un viaggio dell'anima e del corpo. Tullio, su questo foglio, disegna un puntino sulla destra e ci scrive "Genova". Poi, un po' più in basso rispetto al primo, a sinistra del foglio scrive "Colonne d'Ercole" e li unisce con una sgangherata linea che attraversa sette stati, due catene montuose, valli, boschi, laghi, paludi, paesi e zone industriali... fino allo stretto di Gibilterra, dove una volta finiva il mondo conosciuto. 2300 chilometri da percorrere, da solo, con la sua vecchia e inseparabile mountain bike del 1994. Berlenghi racconta la sua esperienza in cui mescola emozioni, fatica, incontri, paesaggi, pensieri liberi e in fuga solitaria per ben 23 tappe.
2012br. In questo libro c'è l'alfa e l'omega - il Tour del 1949 e il Giro d'Italia del 1976 - del lungo itinerario compiuto da Brera sulle piste di uno sport che proprio in quell'epoca conosce la sua stagione mitica e s'indora di leggenda. Le strade polverose della Francia - percorse da Coppi e da Bartali, nonché dall'eterno terzo rivale Fiorenzo Magni e da Van Steenbergen, Robic, Bobet, Kubler - si congiungono, nell'"Anticavallo", allo snodarsi del Giro del 1976. Tappa dopo tappa si risale dalla Sicilia sino al serrato finale e al trionfo lombardo che accoglie il nuovo campione, quel Gimondi, maglia rosa '76, che s'impose dopo un acceso confronto che l'ha opposto ad avversari come Merckx, Baronchelli, Moser, Bitossi, De Vlaeminck. Ancora una volta le parole di Brera dimostrano di poter sopravvivere lungo i decenni. Sono schegge che rompono la prigionia della cronaca spicciola e volano a tessere trame di pura letteratura: i momenti epici e gli antagonismi inveleniti, i personaggi leggendari e i dimenticati gregari. Postfazione di Paolo Brera.
2003ill.
2014ill. Una settimana in sella per viaggiare lungo l'itinerario ciclabile che parte da Vienna, attraversa l'ultimo tratto settentrionale dell'Austria, lambisce la Slovacchia a Bratislava ed entra poi in Ungheria piegando verso sud fino a raggiungere Budapest. In questo tratto, che fa parte dell'itinerario ciclabile europeo Eurovelo 6, il Danubio bagna, oltre alle tre capitali, numerose cittadine ricche di storia e di arte, come l'austriaca Hainburg, la slovacca Komárno e l'ungherese Györ. Il percorso si svolge su piste ciclabili asfaltate, e per lo più pianeggianti (e quindi adatte anche a chi non è abituato a pedalare). In alcuni punti, la ciclovia che corre lungo il fiume, si interrompe per proseguire sull'altra sponda: si sperimenta così l'attraversamento del Danubio su piccole imbarcazioni. Oltre a una ricca cartografia, la cicloguida contiene la descrizione del percorso e tutte le informazioni tecniche e pratiche per affrontarlo al meglio. Inoltre, è arricchita da informazioni dettagliate sulle varie possibilità di alloggio, da notizie turistiche e tante foto.
2013ill. L'invito a un viaggio unico tra i castelli e i giardini, tra le isole e i vigneti, seguendo un fiume leggendario. Orléans, il castello reale di Blois, i manieri di Chaumont, Amboise e Chenonceau, le case a graticcio di Tours, i giardini di Villane sono solo alcuni dei luoghi descritti nel libro che si propone come strumento ideale per chi la intenzione di percorrere la pista ciclabile della Loira o semplicemente brevi tratti di questo affascinante percorso. 800 chilometri Nevers all'Atlantico tagliatamente descritti con foto, mappe, la descrizione dell'itinerario (nonché di variarti significative raggiungibili dalla ciclabile principala) e box con informazioni turistiche (musei, aree di interesse naturalistico, storico, le cantine e i mercati presenti in zona ecc.) e pratiche come ad esempio l'elenco dei campeggi, gli alberghi, le ciclofficine a portata di mano. Una guida che vi porterà a pedalare in un contesto ambientale, storico e paesaggistico riconosciuto dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità.
2010ill., br. Qui c'è il triangolo della leggenda ciclistica: Stelvio, Gavia, Mortirolo. Tre giganti delle Alpi sui quali si sono scritte pagine emozionanti della storia del Giro d'Italia. Ma non solo. Anche la descrizione con mappe, profili altimetrici, consigli pratici, indirizzi utili e tabelle di ben oltre 61 salite fra le più spettacolari di tutta la Lombardia. La Valtellina come paradiso per tutti quelli che vogliono provare le emozioni delle grandi sfide. Una guida per gli scalatori e per chi vuole pedalare sui mitici passi lombardi, terre dove la bicicletta diventa mito.
2013ril. Cosa accomuna Ken Follet, Simone de Beauvoir e Gianni Rodari? Questo libro-agenda ci porta a scoprirlo, raccogliendo 365 pensieri che i grandi scrittori hanno dedicato alla bicicletta. Un itinerario lungo un anno nelle letterature più disparate, da Montale a Benni, da Marinetti a Paolo Conte, da Campana a Zavattini, attraverso il tempo, le culture e i paesi, per scoprire la bicicletta strumento indispensabile del viaggiare, del pensare e dello scrivere. Un libro da leggere, ma soprattutto uno spazio libero per annotare i propri pensieri, i propri viaggi, i propri piccoli e grandi traguardi. Un'idea per passare 365 giorni sospesi tra libri e pedali.
2008br. Un viaggio in bicicletta verso una meta leggendaria, inseguendo rotte antiche di viaggiatori, mercanti veneziani e pescatori. Il sogno di tutti, risalire il mappamondo e raggiungere Capo Nord. E farlo con un mezzo quasi "umano", la bicicletta, cavallo d'acciaio che porta alla scoperta di nuovi territori e nuovi popoli senza barriere e confini. Sette ciclisti veneziani inseguono il profumo del baccalà, piatto tradizionale della cucina veneta, superando il Circolo Polare Artico, toccando le magiche isole Lofoten per approdare a Capo Nord. Vento, fiordi, mari, balene, isole, naufragi, arcobaleni, nevi, ghiacci, cascate, laghi, renne, alci, storia, tradizioni, salite e sudore: tutti elementi che si intrecciano indissolubilmente nel viaggio. L'autore srotola il filo di un'avventura di oltre 4000 chilometri che si trasforma in una sorta di viaggio sentimentale, alla ricerca dei ricordi di un nonno - mai conosciuto ciclista e importatore di baccalà.
2019ill. La Romea Strata ricalca l'antico sistema di vie che dall'Europa centro orientale si dirigevano a Roma conducendo pellegrini e viandanti alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Il tragitto di questa seconda guida comincia dal confine con l'Austria al Passo Resia, scende attraverso la Val Venosta fino a Merano e giunge a Bolzano per poi incanalarsi nella val dell'Adige attraverso Trento e Rovereto. Qui inizia un altro tratto, la Via Romea Vicetia, che attraversa le Prealpi Vicentine giungendo a Vicenza e Montagnana (Pd). In queste due assi principali si innestano delle varianti, come quella che dal Brennero porta a Bolzano lungo la Romea Claudia Augusta; un tratto della Via Romea Postumia che collega Verona a Vicenza; un tratto della Via Romea Porciliana che da Verona porta a Montagnana. La guida si rivolge al pellegrino in bicicletta, suggerendo l'itinerario migliore, aiutandolo con consigli, descrizioni dettagliate, profili altimetrici, box di approfondimento sui luoghi più rilevanti dal punto di vista storico-culturale e sui "Polmoni spirituali", ovvero siti più significativi per la fede e la cultura.
2018ill. La Romea Strata ricalca l'antico sistema di vie che dall'Europa centro orientale si dirigevano a Roma conducendo pellegrini e viandanti alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Dalle attuali Polonia, Repubblica Ceca e Austria passando per Tarvisio e i Balcani, attraversando Ungheria e Slovenia via Gorizia, e la Croazia via Trieste, questi potevano proseguire il cammino sull'antica via Annia, dirigersi all'abbazia di Nonantola e, valicando gli Appennini, raggiungere la Francigena. Da qui piegando a sud raggiungevano Roma e i porti del meridione verso Gerusalemme, oppure puntavano a nord-ovest verso Santiago de Compostela. Il tragitto della Romea Strata descritto in questa guida parte da Tarvisio e attraversa il Friuli Venezia Giulia fino a Concordia Sagittaria (Romea Allemagna) e da qui prosegue in Veneto arrivando a Montagnana (Romea Annia). Sono incluse le partenze alternative dalla Slovenia (Romea Aquileiense), dal confine austriaco di Passo Monte Croce Carnico (Romea Iulia Augusta) e da Bassano del Grappa (Romea del Santo). Questa guida si rivolge per la prima volta al pellegrino in bicicletta, suggerendo l'itinerario migliore per apprezzare il territorio attraversato, aiutandolo con consigli, dettagliate descrizioni, profili altimetrici, box di approfondimento dedicati ai luoghi più rilevanti dal punto di vista storico-culturale e ai cosiddetti "Polmoni spirituali", ovvero i siti più significativi per la fede e la cultura.
2019ill. La Romantische Strasse è uno dei percorsi più affascinanti della Germania del Sud che si snoda tra dolci vigneti, pittoreschi villaggi medievali, fiumi e placidi laghetti. È tra le ciclovie preferite dai cicloturisti europei. Dal Meno e dalla storica città di Würzburg, la Romantische Strasse giunge ai piedi delle Alpi nei pressi di Füssen, dove sorge il fiabesco castello di Neuschwanstein, diventato un'icona di Walt Disney. In poco meno di 500 chilometri attraversa da Nord a Sud la Baviera inanellando incantevoli città medievali come Rothenburg, Dinkelsbühl, Nördlingen, Schongau, un importante porto commerciale sul Danubio come Donauwörth e una delle più antiche e rilevanti città tedesche come Augsburg, fondata dall'imperatore romano Augusto. La ciclabile conduce tra i rigogliosi vigneti a picco sul Meno, le ubertose valli del Tauber, del Danubio e del Lech; serpeggia tra abbazie medievali e gioielli barocchi, e consente la degustazione di prestigiosi vini e schiumanti birre. Una pedalata per tutti i gusti.
2021br. Da sempre la montagna ha rappresentato nell'immaginario dell'umanità un mondo "altro": sede della divinità, punto di contatto tra cielo e terra, covo di spiriti e creature misteriose. Tutte le culture hanno sacralizzato le cime. E non a caso anche l'antropologia, l'arte, la letteratura, la filosofia hanno provato a spiegare l'irresistibile anelito umano nei confronti delle vette. La montagna è metafora di una dimensione ostica rispetto alla pianura, così legata al vivere quotidiano, alle occupazioni e alle comodità. Eppure, questo luogo elevato - in cui si nascondono asprezze, insidie e crepacci - permette sovente a chi decide di "ascendere" di staccarsi dal contesto per guardare dall'alto la pro-pria condizione abituale. In questa scelta antologica, le più belle pagine della letteratura mondiale accompagnano il lettore in un sorprendente tour narrativo in alta quota su picchi, cordigliere e massicci inespugnabili. Brani narrativi indimenticabili, in cui il fascino della montagna diventa soggetto poetico, mostrando come l'ascesa verso le "terre alte" sia paradigma di una ricerca interiore che accomuna le donne e gli uomini di ogni tempo e latitudine.
2014ill. Le Fiandre sembrano fatte apposta per essere visitate in bicicletta: strade piatte e, tra una meta e l'altra, distanze pedalabili anche da chi non è un navigato cicloturista. Per i fiamminghi la bici è consuetudine e il ciclismo travolgente passione popolare: il Giro delle Fiandre ogni primavera è una sentitissima "festa nazionale". Tra pratica quotidiana e tifo, la cultura delle due ruote ha dato vita a una ragnatela di percorsi ciclabili ben segnalati, supportata da una diffusa rete di punti informativi, con strutture di assistenza e di alloggio per i turisti. In circa 550 km, escluse le possibili deviazioni e le pedalate in città, e in dodici capitoli-tappe, scomponibili a piacere anche grazie agli efficienti collegamenti ferroviari tra una meta e l'altra, la cicloguida Fiandre in bicicletta vi accompagna tra centri storici ricchi di arte e architettura, come Lovanio e Anversa, Bruges e Gent, e lungo itinerari che, costeggiando fiumi e canali, consentono di combinare alle pedalate tragitti in battello. Il passo lento della bicicletta immerge nella natura e nel paesaggio e fa apprezzare innumerevoli occasioni di sosta: dalle chiese e le abbazie ai mercatini vintage e alle fabbriche di birra o di cioccolato, fino ai luoghi della memoria, quelli della Grande Guerra, nella parte occidentale del territorio, o quelli della passione sportiva, coi musei dedicati alle leggende del grande ciclismo.
2011Una guida da leggere tutta di un fiato per scoprire e vivere la Sabina in mountain bike, scoprendo le meraviglie paesaggistiche, la storia e la natura del luogo. Autori: Gabriele Mascetti, Michela Sinesi.
2019br. Bellissimo in volo come l'Airone, e come l'Airone inadatto alla terra. Di qui il dramma di Fausto Coppi, la sua scissione, l'essere stato predisposto da una bizzarra natura a vivere una vita da ciclista e non da uomo, con le sue debolezze e le sue passioni. Così, quando fu travolto dalla passione come un uomo qualsiasi, quando incontrò la sfolgorante Giulia, i suoi tifosi e il mondo intero non gli perdonarono quel momento di debolezza: il Campionissimo non poteva vivere da comune mortale, non poteva essere innamorato, non poteva lasciare la moglie e la figlia per correre dietro a una donna sposata. E allora nessuna pietà: per lui e per Giulia il reato di adulterio, presente nel nostro codice penale di allora, fu applicato con rigore. Una macchia vergognosa li imbrattò per sempre. In un susseguirsi di pagine emozionanti, Giancarlo Governi racconta la semplice e onesta formazione famigliare e culturale del ciclista, l'adolescenziale ammirazione per Girardengo e i suoi esordi; i primi successi spezzati dalla guerra e il mitico record dell'ora (con soli venti giorni di allenamento); i tristi e dolorosi giorni del fronte e della prigionia di guerra, il rapporto di amicizia e di rivalità con Bartali, i grandi trionfi (cinque Giro d'Italia, due Tour de France, un Campionato del Mondo), la tragica morte del fratello minore Serse (identica a quella di Giulio, fratello di Bartali), lo scandalo della sua relazione extraconiugale e la sfortunata e misteriosa morte in giovane età. A cento anni dalla nascita di Fausto Coppi, ripercorriamo le pagine elettrizzanti della sua vita. Una lettura commovente della vita di un uomo che ha rappresentato il nostro Paese negli anni della ricostruzione, e che ancora oggi rimane il simbolo di un'Italia drammatica, onesta e vincente.